Trigoria e rinnovo: i giorni di Svilar

Dire che l’unica grande priorità di Svilar è tornare a Trigoria sarebbe una bugia bella e buona. Perché appena tredici giorni fa il ragazzo è diventato papà ed è impossibile pensare a qualcosa di più bello per lui. Poi però ci sono i doveri, e il senso di responsabilità del portiere della Roma non è mai stato in discussione. Mile si è allenato in palestra ad Anversa, si vuole far trovare pronto e non certo adagiarsi adesso che è nel momento più importante della carriera: miglior portiere della Serie A, idolo dei tifosi, punto di riferimento della Roma. […]

A 25 anni non può chiedere di meglio, specialmente dopo il rinnovo che presto firmerà con la Roma e che lo legherà ai colori giallorossi almeno per cinque anni. La Capitale è diventata la sua casa, il Fulvio Bernardini il posto ideale dove poter lavorare e migliorare. E allora ecco che qualsiasi tentazione – economica e sportiva – sfugge dai suoi pensieri per tornare a una Roma che adesso è ai suoi piedi. Anzi, nelle sue mani. […]

Dopo le difficoltà nella trattativa con Ghisolfi, ci ha pensato Ranieri a sistemare le cose e a promettergli il ritocco di ingaggio che si merita, allontanando così le voci di interessamento di altri club e allenatori. Svilar è un patrimonio della Roma e resterà tale anche nei prossimi anni, come richiesto anche da Gasperini al momento della firma del contratto. Ranieri e Massara lo hanno accontentato, trovando un principio di accordo con l’entourage per un rinnovo che sarà firmato dal ragazzo nelle prossime settimane. L’appuntamento può essere preso dalla prossima settimana in poi, di certo Svilar rinnoverà entro la fine di luglio, quando poi le attenzioni andranno esclusivamente sull’ultima fase della preparazione estiva e l’inizio della nuova stagione. L’ingaggio sarà superiore ai tre milioni di euro netti a stagione più bonus, che col passare degli anni alzeranno anche la parte fissa dello stipendio. L’idea sarebbe quella di firmare un contratto della durata di otto anni, sfruttando il nuovo decreto approvato il 20 giugno in Consiglio dei Ministri. Insomma, sarebbe un contratto a vita che Svilar è pronto a firmare. Del resto Roma ormai è sinonimo di casa.

(corsport)

Gasperini scrive la lista

Ce l’ho, mi manca. Gian Piero Gasperini ha scelto 14 figurine e scartato le altre, aspettando di riempire l’album con l’aiuto di Mascara. Alla Roma servono almeno quattro titolari e in totale sette-otto novità. A sei giorni dal raduno, con i primi test fisici della squadra a Trigoria, si possono indicare i nomi dei giocatori sui quali Gasperini intende lavorare durante l’estate: ovviamente il portiere, Svilar, poi il terzetto difensivo composto da Celik, Mancni e N’Dicka; un solo esterno, Angeliño; i centrocampisti Pellegrini, Cristante, Pisilli e Koné; i trequartisti Dybala, Soulé, Baldanzi ed El Shaarawy; il centravanti, Dovbyk.

Il resto è in vetrina: i giovani olandesi Rensch e Salah-Eddine, pagati complessivamente 13 milioni più bonus soltanto sei mesi fa, sono destinati a lasciare la Roma, magari temporaneamente. Non rientrano nei programmi tecnici, almeno per adesso, neppure Abdulhamid, che Massara sta provando a piazzare in Francia, più i due difensori di rientro dai prestiti come Kumbulla e Hermoso. […] Anche per Cherubini non sembra esserci futuro a Trigoria: potrebbe andare al Sassuolo, sempre vigile sui talenti under 21. Invece il secondo portiere Gollini, che si separò poco amichevolmente dall’Atalanta, potrebbe essere scambiato con Sportiello del Milan, un altro guardiano che Gasperini conosce bene.

E così è immaginabile un grande affollamento di trolley, in entrata e in uscita, nel centro sportivo Fulvio Bernardini. Due calciatori sono vicinissimi al commiato, Shomurodov che andrà al Basaksehir e Paredes che realizzerà il progetto Boca Juniors, abbassando il monte stipendi e finanziando la ricerca di Massara. Gli obiettivi ruolo per ruolo si stanno definendo: il brasiliano Wesley, con o senza il sostegno del Friedkin Group e quindi dell’Everton, è un pallino di Gasperini già dall’estate 2024. La trattativa con il Flamengo va avanti da settimane e potrebbe sbloccarsi in tempi ragionevolmente rapidi. […]

L’altro rinforzo di cui si parla con insistenza è il secondo centravanti, che potrà competere volta per volta con Dovbyk per un posto: non è un mistero che alla Roma piacciano Krstovic e Mikautadze, e la scelta dipenderà soprattutto dal rapporto qualità/prezzo. A centrocampo O’Riley completerebbe un reparto che intende aumentare i giri del motore. Per la seconda punta c’è la tentazione domestica: il francese Laurienté, appena risalito in Serie A con il Sassuolo, intriga Gasperini. Difesa: Lucumì rischia di restare un sogno se il Bologna continua a pretendere il versamento della clausola da 28 milioni, ma il mondo è pieno di centrali bravi. Infine gli esterni di riserva, le gomme nuove da inserire quando gli pneumatici di inizio gara sono consumati. […]

(corsport)

Boniek: “Fiducia in Gasperini”

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Romanista d’adozione. Fiducioso nel nuovo corso della Roma targato Ranieri, Massara e Gasperini. L’ex giallorosso Zibi Boniek ha confidato a Il Tempo le proprie sensazioni in vista della prossima stagione.
La Roma è passata da Souloukou, Ghisolfi e De Rossi a Ranieri, Massara e Gasperini. Cosa pensa di questa nuova struttura?
Penso che sia molto meglio adesso, soprattutto per quanto riguarda la presenza di figure come Massara e Ranieri. Poi Gasperini è una garanzia, è un allenatore che lavora tanto e bene. La speranza è che tutto fili liscio“.
Cosa non ha funzionato con Ghisolfi?
Più che altro nella Roma qualcosa non ha funzionato per via della mossa frettolosa di esonerate De Rossi. Non sono riuscito a darmi una spiegazione, a maggior ragione dopo che gli era stata data fiducia per tre anni. Poi, c’è stato il periodo buio con Juric. La stagione è migliorata nettamente con l’arrivo di Ranieri, abbiamo giocato molto bene e siamo andati vicini alla qualificazione in Champions League“.
Massara è la scelta giusta?
Credo che in Italia ci siano tanti uomini competenti. Scegliere un direttore sportivo straniero è sicuramente una mossa interessante, ma penso che gi italiani siano più efficaci. Conoscono il campionato e i giocatori che sono qua. Senza nulla togliere a Ghisolfi, però Massara rappresenta un ottimo acquisto“.
Non tutti erano entusiasti di Gasperini, che reazione si aspetta da parte dell’Olimpico?
Assolutamente positiva, Gasperini ha sempre curato gli interessi della squadra dove allenava. Sicuramente si può dire che non era troppo simpatico, ma il motivo è semplice. Era bravo e vince-va, e una figura così non è mai troppo simpatica. La reputo un’ottima scelta, è uno con esperienza, Nell’ambiente romano, dove capita che la squadra si possa rilassare, è importante avete un tecnico che tiene duro e che fa lavorare i giocatori. Poi, se è una scelta di Ranieri, sono molto fiducioso“.
L’ha spaventata la possibilità che Ranieri lasciasse la Roma per la Nazionale?
Se avesse scelto la Nazionale, avrebbe ottenuto sicuramente risultati positivi. Ma qui dobbiamo essere soltanto contenti per il fatto che Ranieri sia rimasto alla Roma. E, poi, parliamoci chiaro, la Nazionale non si allena. Il selezionatore è un mestiere diverso rispetto all’allenatore. Vede la squadra ogni 3-4 mesi e la guida solamente per pochi giorni“.
Al primo gol in giallorosso di Dovbyk, lei ha scritto sui social che ne avrebbe fatti una quindicina.
Ne ha fatti 17 in totale, mi sono sbagliato di 2 (ride, ndr)”.
L’attaccante ucraino l’ha convinta? Punterebbe ancora su di lui?
Ha segnato tanti gol, ma vorrei vederlo dialogare maggiormente con i compagni, quando gli arriva la palla giusta riesce a sfruttarla, però vorrei vederlo più partecipe nel gioco. Comunque, ha realizzato 17 gol e resta un ottimo investimento“.
Soulé può esplodere definitivamente con Gasperini?
Mi ha sorpreso in positivo perché temevo che potesse avere più difficoltà. Gran parte del merito è di Ranieri. che l’ha trasformato, e mi auguro che possa far bene anche con Gasperini“.
Che idea si è fatto della vicenda Paredes?
Capisco questa sua volontà di tornare in Argentina. Inizia ad avere una certa età e il Boca è un ottima società. Paredes ha gran qualità ed esperienza, anche se non è velocissimo, ma non e un giocatore da cui si comincia a stilare l’undici titolare. Immagino che vada risolta la situazione del contratto c che sia anche un problema di soldi“.
Condivide la scelta di effettuare la preparazione estiva a Trigoria nonostante il caldo e gli allenamenti duri di Gasperini?
Basta allenarsi la mattina e la sera e il problema è risolto. L’importante è effettuare una preparazione vera e propria, dalla quale si otterranno soltanto dei vantaggi“.
Che rapporto ha con i Friedkin?
Se ci vediamo ci salutiamo, ma non c’è nessun rapporto. Non è che ci chiamiamo al telefono“.
Le piacerebbe tornare alla Roma?
Beh l’ho già detto tante volte…“.

Trequarti di Roma

Ci vuole fantasia là davanti. Sulla trequarti. Che diventa la parala chiave del momento. La costruzione del futuro passa dagli assist, dai gol dei trequartisti, esterni o seconde (e terze) punte, argomenti noti per Gian Piero Gasperini che, negli anni, sempre lì ha guardato e da lì ha tratto le sua maggiori soddisfazioni. E lì, la Roma, ancora è da definire e questo Gasp lo sa bene. Da costruire, per certi versi; da rimotivare per altri; da rinforzare per altri ancora. Ricki Massara ha preso nota, da subito, lui alla prese pure con altro, perché la Roma ancora non è completa, non può esserlo. Ma per questo c’è tempo, anche se Gasp qualcosa vorrebbe già vedere, materiale umano su cui impostare il lavoro, oltre a quelli che ha.

Per Gasperini la trequarti si compone o da due mezze punte o da due esterni offensivi. E cominciamo da quelli che sono a disposizione e che risponderanno alla chiamata del raduno domenica prossima. Da sinistra a destra: El Shaarawy, Pellegrini, Dybala, Soulé, Baldanzi, dando per partito Shomurodov, che si è spesso alternato a Dovbyk. Due di questi, Pellegrini e Dybala, sono in piena fase di recupero, e non saranno a disposizione per la prima giornata di campionato.

[…]  ElSha è un attaccante, così come Soulé, mentre Pellegrini è un Pasalic, ma come detto, per rivederlo bisognerà aspettare. Dybala sarà un valore aggiunto, […] mentre su Baldanzi cala qualche dubbio, se non altro per una questione fisica. Gasp vuole studiarlo da vicino prima di prendere una decisione: negli ultimi due anni, Tommasino ha anche cambiato ruolo, De Rossi lo vedeva come mezz’ala, Ranieri lo ha utilizzato anche in ruoli di sacrificio e nei momenti sofferenti di partita.

Gasp guarda la porta. “Un attaccante deve fare le due fasi, correre, portare assist e gol“, la sua linea guida per chi gioca davanti. Non a caso la Roma sta seguendo calciatori non troppo in là con gli anni, che abbiano un ingaggio sostenibile e dal costo del cartellino non troppo esorbitante. Rayan Victor Simplicio Rocha del Vasco da Gama ha appena diciotto anni, ha le caratteristiche di Vinicius o Leao. Sarebbe il calciatore giusto per dare nuova linfa al reparto e costa appena una quindicina di milioni. Hakon Arnar Haraldsson, un altro nome caduto dal cielo in queste settimane: islandese, anni 22, centrocampista offensivo o trequartista, ma i gol non sono stati il suo forte, ne ha segnati sette in due anni, indossando la maglia del Lille. Poi c’è Matthew Sean O’Riley, più abile per le vie centrali che non sulle fasce. Infine c’è Georges Mikautadze, l’ideale per sostituire Shomurodov: e dal Lione non sarebbe così difficile liberarsi. E al pari del georgiano, c’è Krstovic, che però ha costi superiori. Infine Laurienté, che per tipologia di calciatore è più simile a Lookman. […]

(il Messaggero)

Paredes e Shomu in uscita. Attesa Wesley

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Da una parte le uscite di giocatori fuori dal progetto tecnico, dall’altra parte una scossa alle entrate con il ritiro che si avvicina. Massara sta lavorando su due fronti, cercando di accontentare le richieste di Gasperini, che domenica 13 luglio radunerà la squadra. Il più vicino a lasciare la Roma è Shomurodov, per il quale va definito negli ultimi dettagli l’affare con l’Istanbul Basaksehir, disposto a prenderlo in prestito oneroso con obbligo di riscatto. Un altro calciatore destinato a lasciare la Capitale è Paredes, desideroso di riabbracciare il “suo” Boca Juniors. Nei prossimi giorni gli argentini, che hanno già l’accordo con il centrocampista, presenteranno la loro proposta alla Roma, con una cifra che con ogni probabilità sarà inferiore ai 3,5 milioni stabiliti al momento del rinnovo.

Per quanto riguarda gli acquisti le priorità sono l’esterno offensivo che parta da sinistra e quello più difensivo che agirà sulla fascia destra. In questa casella il preferito per distacco è Wesley del Flamengo, che per cederlo vuole una cifra vicina ai 30 milioni. Al momento vanno avanti i colloqui, con la preferenza giallorossa per un’operazione in autonomia. La sinergia con l’Everton è invece sullo sfondo. Davanti resta sul taccuino del ds il nome di Mikautadze: per ora il Lione spara altissimo, ma viste le difficoltà economiche dei francesi la situazione è destinata a cambiare.

Roma, nodo attaccante. Per Krstovic e Lucca sparano alto: 40 milioni

Il nodo attacco resta uno dei principali pensieri del nuovo corso giallorosso. Dopo l’addio di Tammy Abraham e la partenza imminente di Eldor Shomurodov, il ds Massara è al lavoro per regalare a Gian Piero Gasperini un centravanti da affiancare a Dovbyk, il primo grande colpo dell’estate romanista. Ma il mercato degli attaccanti si conferma complicato e costoso.
Nikola Krstovic, 12 gol e 6 assist nella passata stagione con il Lecce, è tra i nomi monitorati con attenzione. La dirigenza salentina ha però raffreddato le voci, difendendo il valore dell’attaccante: la richiesta è di 40 milioni. […] Cifra alta, a meno che i giallorossi non riescano a inserire alcune contropartite, come Cherubini, Pagano o Romano.

Non costa meno Lorenzo Lucca, centravanti dell’Udinese finito nel mirino di mezza Serie A. La Roma si è mossa, parlando con l’agente del giocatore, ma la valutazione, anche qui da 40 milioni frena ogni accelerazione, così come la concorrenza di Juve e Napoli, che resta in vantaggio. Il sogno di un ritorno di Gianluca Scamacca affascina, ma il prezzo elevato e gli acciacchi fisici accumulati nell’ultimo anno rappresentano ostacoli significativi, così come la possibile partenza di Retegui da Bergamo. Tra le opzioni più abbordabili rimane Georges Mikautadze, attaccante georgiano pronto a lasciare il Lione dopo la retrocessione. Massara lo conosce bene dai tempi del Milan. […]

Più defilati, ma seguiti con attenzione, anche Guessand del Nizza (che piace al Fenerbahce) e Kalimuendo del Rennes, più duttile e con costi inferiori. Tra i profili seguiti c’è anche Evan Ferguson, attaccante classe 2004 di proprietà del Brighton. Reduce da un’annata poco brillante in prestito al West Ham, il giovane irlandese è attratto dalla possibilità di rimettersi in gioco in Serie A.

(corsera)

La Roma su Krstovic, ma il Lecce non fa sconti: costa 40 milioni

Krstovic costa 40 milioni. È con questa dichiarazione che il direttore dell’area tecnica del Lecce, Pantaleo Corvino, ha deciso di sparigliare il mercato: “Vedo attaccanti che hanno fatto meno gol di lui e vengono valutati 35-40 milioni. Nikola lo scorso anno ha fatto 12 reti e servito sei assist: come numeri è l’ottavo attaccante che gioca in Italia. Quindi chi lo vuole deve tenerne conto. Noi faremo di tutto per accontentarlo, perciò chiederemo qualcosa meno del suo reale valore, ma chi compra deve capire anche le esigenze del Lecce“. Difficile non leggere in queste parole l’apertura a una cessione. Costosa, perché il prezzo fissato è alto. […]

Certo è che la Roma vuole inserirsi nella corsa all’attaccante montenegrino. Classe 2000, Krstovic ha chiuso la stagione con 11 gol e 5 assist in serie A, più una rete in Coppa Italia. Ma a colpire è soprattutto la fame, la mentalità. Gian Piero Gasperini lo considera il profilo ideale per affiancare Dovbyk, creando un dualismo che potrebbe stimolare anche l’ucraino.
Tra la Roma e gli agenti di Krstovic c’è già un accordo di massima per il trasferimento. E forse non è un caso che nei giorni scorsi il centravanti abbia pubblicato – e poi rimosso – una storia su Instagram in cui indossava una maglia della Roma. Un dettaglio che, nell’era dei messaggi cifrati social, difficilmente è una svista estiva.

Anche il Leeds è in corsa, ma Krstovic vorrebbe rimanere in Italia. Per ora il montenegrino ha messo in standby la proposta inglese, in attesa di sviluppi con i giallorossi: la formula allo studio a Trigoria prevede un prestito oneroso con obbligo di riscatto, bonus e percentuale sulla futura rivendita. Possibile anche l’inserimento di contropartite tecniche: tra i giovani, piace Cherubini, che il Lecce segue da tempo. […]

(la Repubblica – Roma)

Da Wesley a Ortiz fino al talento Rayan: gli affari dell’estate arrivano dal Brasile

Frederic Massara ha puntato i fari sul Sudamerica, precisamente sul Brasile. L’indicazione di cercare talenti dall’altra parte del mondo era stata data da Gasperini a Ghisolfi e l’addio del francese non ha cambiato i piani. L’obiettivo numero uno rimane Wesley del
Flamengo, che rappresenta la priorità in casa Roma. Nel weekend i contatti tra i club non si sono fermati, ma la fumata bianca non è ancora arrivata. Il Flamengo continua a chiedere 30 milioni di euro, mentre la Roma vorrebbe mettere sul piatto 25 milioni (bonus compresi): la prima offerta ufficiale non è ancora stata inviata. Il piano ‘B’ è quello di far acquistare il giocatore dall’Everton per poi girarlo in prestito con diritto o obbligo di riscatto alla Roma. […]

L’alternativa è Zortea del Cagliari, e torna di moda anche il nome di Pubill. Sempre in Brasile, Massara ha messo nel mirino Leo Ortiz, sempre del Flamengo. Difensore centrale che a gennaio compirà 30 anni, costa 15 milioni e su di lui c’è anche la Juventus. Gli obiettivi dei giallorossi in Brasile passano da una squadra di Rio all’altra. Occhi su Rayan Vitor, ala destra del Vasco da Gama. Ruolo che al momento non è una priorità, ma l’intenzione della Roma e quella di prendere anche un vice Soulé nelle prossime settimane. Nonostante la giovane età (18 anni) ha già attirato l’attenzione di diversi club in giro per il mondo e Ancelotti lo sta monitorando per la nazionale maggiore.

Abraham ha salutato la Boma, mentre per la cessione di Shomurodov all’Istanbul Basaksehir mancano ancora gli ultimi dettagli da limare. L’attacco della Roma è al momento spuntato con il solo Dovbyk a disposizione fin dal primo giorno del ritiro. Due gli obiettivi principali per rinforzare il pacchetto offensivo: Krstovic e Mikautadze. Il primo ha rifiutato il Leeds e ha voglia di rimanere in Italia. Oltre ai giallorossi, anche l’Atalanta ha chiesto informazioni. Il secondo è in uscita dal Lione che lo valuta 25 milioni di euro.

Gasp attende un colpo in mezzo al campo, e l’ultima idea porta a Kokcu. Il Benfica apre alla cessione e la Roma ha effettuato un sondaggio, ma c’è la forte concorrenza dell’Inter.. Occhi anche su O’Riley. Prima, però, va definita la cessione di Paredes. La Roma aspetta l’offerta del Boca e non intende incassare meno di 3,5 milioni di euro.

(Il Messaggero)

Calciomercato Roma, incontro col Besiktas per Celik. Ma i giallorossi non vogliono cederlo

Non solo Abraham. Il Besiktas ha nel mirino un altro giallorosso, Zeki Celik. Tanto che Serdal Adali, presidente del club turco, ha incontrato i rappresentanti della Roma per approfondire il discorso.

Trovando, però, la strada sbarrata: i giallorossi, infatti, come riportano in Turchia, vogliono prolungare il contratto di Zeki Çelik, in scadenza tra un anno, e non hanno intenzione di cedere il calciatore.