Caos Fenerbahce, Saint-Maximin rivela: “Volevano doparmi”. Il club annuncia azioni legali: “Ha tentato di danneggiare la nostra reputazione” (COMUNICATO e VIDEO)

ZACK EN ROUE LIBRE – Clamoroso attacco di Allan Saint-Maximin contro il Fenerbahce di José Mourinho. Nella passata stagione l’esterno francese ha lasciato l’Al-Ahli in prestito per giocare nel club turco e nell’intervista con Zack Nani ha rivelato uno scioccante retroscena sull’esperienza nella società gialloblu: “Il motivo per cui il Fenerbahçe non è riuscito a diventare campione è che il club era circondato da fattori estranei al calcio. A un certo punto hanno persino cercato di doparmi. La gente non sa queste cose. Non puoi parlarne apertamente perché ti minacciano. Se lo fai, ti dicono ‘ti faremo questo e quello’. A volte ti ritrovi coinvolto in questioni che vanno oltre il calcio”.

Successivamente il calciatore ha tentato di fare chiarezza su X: “Vedo che su Twitter si sta diffondendo di tutto, quindi vorrei precisare quanto ho detto. Parlavo di queste persone intorno al club, le quali sono disposte a tutto. Nel mio caso, quando ero malato, mi è stato somministrato un trattamento considerato un prodotto dopante. Non so con quale scopo questa team di medici abbia fatto una cosa del genere”.

Non si è fatta attendere la risposta del Fenerbahce tramite un comunicato ufficiale: “Abbiamo seguito con stupore le dichiarazioni di Allan Saint-Maximin, il quale ha indossato la nostra maglia nella stagione 2024-25. Distorcendo i fatti relativi alle cure mediche ricevute a seguito di un problema di salute, il giocatore ha tentato di fuorviare il pubblico e danneggiare la reputazione del nostro club. Come Fenerbahce Sports Club, informiamo il pubblico che eserciteremo tutti i nostri diritti legali contro queste dichiarazioni fuorvianti e qualsiasi tentativo di minare la nostra reputazione istituzionale”.

(fenerbahce.org)

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Lecce, Corvino: “Krstovic? Faremo di tutto per accontentarlo, ma chi lo vuole deve capire le nostre esigenze”

GASPORT – Pantaleo Corvino, direttore sportivo del Lecce, ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del quotidiano e tra i vari temi trattati si è soffermato sul futuro di Nikola Krstovic. L’attaccante montenegrino è un obiettivo di mercato della Roma e alcuni giorni fa è stato immortalato mentre si allenava proprio con la maglia del club giallorosso. Ecco le dichiarazioni del dirigente dei salentini.

A questo giro toccherà a Nikola Krstovic andare via.
“Vedo che ci sono attaccanti che hanno fatto meno gol di Krstovic che vengono valutati 35-40 milioni. Nikola lo scorso anno ha fatto 12 reti (una in Coppa Italia, ndr) e servito sei assist: come numeri è l’ottavo attaccante che gioca in Italia. Quindi chi lo vuole deve tenere conto di questo. Noi faremo di tutto per accontentare il ragazzo, perciò chiederemo qualcosa meno del suo reale valore, però chi compra deve anche capire le esigenze del Lecce”.

Calciomercato Roma: contatto con l’agente di Lucca. Altri 4 club interessati, l’Udinese chiede 40 milioni

Tutti pazzi per Lorenzo Lucca. Il centravanti dell’Udinese è nel mirino di praticamente tutte le big di Serie A e anche la Roma ha mosso dei passi concreti per il bomber dei friulani, valutato ben 40 milioni di euro. Secondo quanto rivelato dal giornalista Francesco Guerrieri di calciomercato.com, i giallorossi hanno parlato con l’agente del calciatore e anche la Juventus ha fatto lo stesso. Al momento il Napoli è in pole, ma sulle tracce del classe 2004 ci sono Milan e sullo sfondo Fiorentina.

Dovbyk guida i sotto esame

IL TEMPO (F. BIAFORA) –  Meno sette al raduno e all’inizio della nuova stagione della Roma. Domenica prossima Gasperini avrà il primo approccio con la sua nuova squadra, con diversi giocatori che hanno intenzione di convincere da subito il tecnico. Gli occhi saranno puntati su un numero ampio di calciatori, ma qualcuno più di altri deve fare una buona impressione in ritiro, in modo da togliere ogni dubbio e allontanare qualsiasi voce di mercato su possibili addii.

Il capolista di questo elenco è Dovbyk, reduce da una stagione da 17 gol dopo essere stato pagato un minimo di 38,5 milioni dal Girona. L’ucraino vuole sfruttare l’effetto Gasp sui centravanti – con lui hanno segnato tutti una valanga di gol -, dando una sterzata netta dopo una prima annata fatta di alti e bassi. Restando sul reparto offensivo, in attesa del rientro di Pellegrini dall’infortunio, anche Baldanzi ed El Shaarawy sono due che saranno monitorati con attenzione dallo staff. Chiamato a gestire pure Dybala, di ritorno dall’operazione al tendine. A centrocampo Paredes è fuori dai piani e sta spingendo affinché la Roma si accontenti di una cifra inferiore rispetto ai 3,5 milioni di euro pattuiti come via d’uscita, destinazione Boca Juniors, al momento del rinnovo annuale. Sulle fasce saranno oggetto di valutazione Angelino, uno dei nomi più caldi nella prima fase di mercato, Salah-Eddine, desideroso di mettere in mostra le proprie qualità, e Rensch, che può tornare utile per la sua duttilità. Andrà via Saud. Tra i difensori Kumbulla è a caccia di una conferma dopo il prestito all’Espanyol, mentre Celik viene reputato un possibile ricambio da braccetto. Ma ha un solo anno di contratto rimanente. In bilico Hermoso, che per via dell’alto ingaggio non si muoverà nell’immediato: c’è stato un sondaggio del Valencia, ma gli spagnoli hanno difficoltà economiche e quindi potrà essere studiato più da vicino. Un volto nuovo – e si sta lavorando affinché non sia l’unico – sarà invece quello di Zelezny: il polacco ha firmato per quattro anni (con opzione per un quinto) e sarà il terzo portiere. Gli allenamenti estivi saranno inoltre un’occasione per mettersi in mostra per i tanti giovani pronti a fare il salto dalla Primavera alla prima squadra (Romano, Mannini etc).

Chi non sarà presente in ritiro è Saelemaekers, che ha salutato i giallorossi con un post su Instagram: «Mai avrei immaginato di vivere così tante emozioni. Abbiamo sognato insieme. Voglio ringraziare i miei compagni, la società … e soprattutto voi tifosi per l’affetto, il calore e il supporto che mi avete regalato. Grazie Roma. È stata un’esperienza incredibile, indimenticabile». Da quando si è insediato a Trigoria Massara non ha avuto alcun contatto per una sua permanenza, cosa che era invece un obiettivo di Ghisolfi. Ma l’ex ds ha mosso male le sue pedine e un rapporto incrinato con il procuratore non ha aiutato a cercare di strapparlo al Milan.

Con Wesley c’è Ortiz: doppia trattativa tra Roma e Flamengo

La Roma torna a guardare in Brasile, come ai vecchi tempi. Con un doppio obiettivo che porta dritto a Rio de Janeiro, sponda Flamengo. Il nome più caldo è quello di Wesley, esterno classe 2003 che Gasperini ha indicato come rinforzo ideale per la fascia destra. […] Il calciatore ha già dato il suo ok di massima all’offerta giallorossa e adesso la trattativa entra nel vivo: i dialoghi tra la Roma e il Flamengo sono ripartiti con decisione, anche grazie alla regia di Massara, che sta provando a costruire un’operazione sostenibile sul piano economico, anche con l’aiuto dell’Everton. Ma quello di Wesley non e l’unico nome in ballo dal Sudamerica. Nelle ultime ore è spuntato anche Leo Ortiz, difensore centrale del Flamengo, classe 1996, passaporto italiano e una carriera tutta brasiliana. […] Prima, però, vanno sistemate fasce e l’attacco, soprattutto dopo la doppia cessione di Abraham e Shomurodov. Ma la Roma osserva. Anche le mosse della Juventus. […] Nel mirino di entrambi i club c’è pure Jhon Lucumi – che piace anche all’Aston Villa – e obiettivo per la difesa. Il Bologna continua a non ricevere segnali di società pronti a mettere sul piatto
i 28 milioni di euro cash presenti nella clausola. L’attesa di tutti è per il 10 luglio, quando scadrà l’opzione unilaterale per liberare il colombiano. […]

(la Repubblica)

Rizzitelli: “Roma, ora 3 colpi. Scamacca, Wesley, Ederson e si vola”

CORSERA – Ruggiero Rizzitelli, ex giocatore della Roma e oggi opinionista, ha rilasciato un’intervista al quotidiano e si è soffermato su diversi temi relativi alla prossima stagione della Roma.

C’è entusiasmo per l’arrivo di Gasperini. Cosa pensa del nuovo tecnico?
«Gasperini va benissimo, la scelta dell’allenatore è perfetta e va bene anche che sia rimasto Ranieri. Massara è una garanzia, conosce bene la piazza e mi rassicura. Ma serve di più. Serve una squadra. E finché il mercato è bloccato, finché non si muove una foglia, io posso anche essere tranquillo, però fino a un certo punto. Perché Gasperini, come tutti gli allenatori, ha bisogno dei suoi uomini. Di calciatori adatti alla sua idea di gioco. Se non glieli dai, come fa a lavorare?»

Il 13 c’è il raduno. Si aspetta qualche volto nuovo?
«Spero di sì. Si parla di Wesley, ottimo giocatore, come esterno destro: «Magari ce casca!» Anche Pubill dell’Almeria può essere interessante, ma io preferisco il brasiliano. Se poi non arriva perché costa troppo, pazienza, si farà altro. Però non può finire lì: serve un centrocampista».

Suggerimenti?
«Ederson dell’Atalanta lo andrei a prendere a piedi. Ha quantità e qualità. E se Gasperini ci mette una buona parola…lo vado a prendere io, di corsa».

Da ex bomber, cosa pensa di Dovbyk?
«Non si può criticare per i gol, quelli li ha fatti. Il problema è che in tante partite mi sembrava assente, senza cattiveria, poco partecipe. Un attaccante alla Roma deve trascinare, non restare ai margini. Gli darei un’altra possibilità, certo, ma serve qualcuno che possa alternarsi con lui».

Ha una preferenza?
«Prenderei Scamacca. È maturato, è romano, conosce l’ambiente e tornerebbe di corsa, potrebbe essere l’anno della consacrazione».

Con Ranieri, Massara e Gasperini, sembra che i Friedkin abbiano imboccato la strada giusta.
«Finalmente. Hanno messo da parte questo maledetto algoritmo e sono tornati all’esperienza vera. L’algoritmo non fa gol, non salva le partite. Ci vogliono le persone che conoscono calcio e sanno leggere i momenti. Basta con i numeri, servono occhi e cuore».

Dybala resta un punto interrogativo?
«Quando sta bene, è uno dei più forti. Ma Gasperini chiede tanto, fisicamente. Vedremo già dai primi giorni di ritiro se riuscirà a reggere i ritmi. Magari può di-ventare un’arma dalla panchina, uno che ti cambia la partita negli ultimi trenta minuti. Però deve star bene davvero, non a metà».

Pellegrini ha vissuto un’annata complicata.
«Mi è dispiaciuto tanto. Secondo me non era una questione fisica, ma mentale. A un certo punto è sembrato rassegnato, e un capitano non può mollare. Mai. Io lo voglio vedere più cattivo, più dentro la squadra, più leader. Non può permettersi di sembrare spento»

Nonostante tutto, 40 mila abbonati. La gente c’è sempre.
«È uno spettacolo. I tifosi della Roma non tradiscono mai. La vittoria più sicura per questa squadra è proprio quella: il pubblico. Il resto, purtroppo, è ancora un punto interrogativo. Ma se si lavora bene, se si fa una squadra vera, questa può diventare una stagione speciale».

Soulé di corsa per Gasperini

È bastato l’annuncio di Gian Piero Gasperini in panchina per esaltare Matias Soulé. L’argentino ha organizzato una mini-preparazione anticipata in vista del 13 luglio, giorno del raduno a Trigoria, perché vuole farsi trovare pronto atleticamente dal nuovo tecnico. Gasp ha già le idee chiare su come utilizzare l’argentino e qualche indicazione l’aveva già data nella conferenza stampa di presentazione: «È un giocatore offensivo e i giocatori offensivi devono fare gol, assist, prendere rigori, far ammonire gli avversari. Devono essere giocatori d’attacco, oggi nel calcio moderno si attacca e si difende». Dunque, la posizione che
dovrebbe assegnargli sarà quella del trequartista anche se i risultati della scorsa stagione in quella porzione di campo non sono stati sempre esaltanti. […] Con l’allenatore di Grugliasco le cose potrebbero cambiare: l’idea è di impiegarlo dietro la punta nel 3-4-2-1, affiancandogli Pellegrini o Dybala. Se questo dovesse essere l’impianto tattico, allora Soulé dovrà essere l’uomo di corsa e sacrificio, colui che ritorna a difendere e innescare le ripartenze. […] Matias, all’età di 22 anni, ha l’opportunità di giocare la stagione della consacrazione, quella in cui potrebbe affermarsi definitivamente come titolare inamovibile della nuova Roma. D’altronde lo scorso anno era stato acquistato proprio in previsione di una cessione di Dybala, poi gli eventi hanno portato la Joya a restare nella Capitale levandogli, inevitabilmente, spazio in campo. […] Negli ultimi giorni si sono registrati dei passi in avanti per Wesley, l’esterno è pronto al trasferimento in Italia manca però ancora l’accordo tra la Roma e il Flamengo. Sul piatto sono stati messi 25 milioni ma per chiudere ne servirebbero 30. Denaro che potrebbe uscire dalle casse dell’Everton, società del gruppo Friedkin, che in un secondo momento lo girerebbe in prestito con obbligo di riscatto ai giallorossi. Se l’affare non dovesse andare in porto, le opzioni sono Andrei Ratiu del Rayo Vallecano e di Zortea del Cagliari. Delicata anche la situazione in mezzo al campo dove Paredes è molto vicino al Boca […] Gasp avrebbe a disposizione solo Koné, Cristante e Pisilli, per questo Massara sta lavorando su Matt O’Riley, centrocampista danese classe 2000, in rotta con il Brighton. […]

(Il Messaggero)

Mosse Roma: prima Wesley, poi l’attacco

Contatti sempre più intensi tra Roma e Rio de Janeiro, la trattativa per arrivare a Wesley si fa sempre più calda e le parti adesso non sono mai state così ottimiste. L’affare può andare in porto grazie agli sforzi delle due società e a quelli di un ragazzo di ventuno anni che sogna di sbarcare in Europa e di farlo nel club che ha ospitato due dei terzini destri più forti non solo del Brasile ma del calcio internazionale: Cafu, 218 presenze con uno scudetto e una supercoppa italiana in giallorosso, Maicon, 69 partite indimenticabili per i romanisti che hanno visto in lui l’ultimo terzino destro realmente di grande livello. […] Anche Wesley sta spingendo per approdare a Trigoria il prima possibile e sta cercando con l’aiuto del suo entourage di facilitare l’operazione che sta vivendo giornate di montagne russe tra momenti in cui l’affare sembrava impossibile e, come adesso, situazioni che possono spingerlo a preparare la valigia nelle prossime ore. […] Però l’ottimismo adesso c’è grazie al lavoro di Massara e all’intermediazione di Wesley (del suo entourage) che, come prima cosa, ha chiesto di poter salutare il Flamengo nel migliore dei modi, senza creare malumore in un club e una piazza che lo ha lanciato nel calcio professionistico e lo ha sempre trattato nel migliore dei modi. La Roma dopo i contatti continui degli ultimi giorni è pronta a decidere come impostare l’operazione, se con  il contributo dell’Everton che lo prenderebbe per poi girarlo a Trigoria, o se – come adesso sembra – cercando un accordo diretto con il Flamengo (prestito oneroso con obbligo a una ventina di milioni più bonus, più percentuale sulla rivendita) che sta apprezzando la professionalità del club giallorosso per il rispetto con cui si è approcciato all’affare e alla società brasiliana, tra le più importanti del mondo del calcio. A tal punto da cominciare a parlare anche di un altro giocatore, Leo Ortiz, preferendo però rinviare ogni discorso a chiusura dell’affare Wesley. […] Lo stesso principio per la ricerca dell’attaccante. Krstovic sta aspettando notizie dalla Roma: vuole giocare per Gasperni che stima (ed è reciproco) e che è sicuro che lo farà crescere, ma a Trigoria oltre al montenegrino – che piace tanto – stanno valutando qualsiasi soluzione. Perché se la volontà è quella di rilanciare Dovbyk, allora servirà un attaccante disposto a fare la riserva (non proprio Krstovic) o quantomeno disposto a giocare in più ruoli. Come Mikautadze che potrebbe benissimo essere la seconda punta a sinistra che manca alla Roma. […]

(Corsport)

Giallorosso di sera: Trigoria e St. George’s Park: qui si fa la Roma

[…] C’è fermento e fibrillazione per un nuovo progetto triennale che comincerà ufficialmente domenica 13 luglio, l’inizio di quello che tutti i romanisti sperano possa essere una pagina bellissima della storia giallorossa. Gasperini scalpita, i giocatori stanno terminando le vacanze ma al tempo stesso non hanno mai smesso di allenarsi e anche duramente per presentarsi davanti al nuovo allenatore (che li valuterà) e al nuovo
staff in perfette condizioni. Anche perché gli allenamenti di Gasp non sono certo leggeri e
non faranno sconti ad alcun atleta. Venti giorni di lavoro non-stop a Trigoria, poi altri otto intervallati da qualche test invece in Inghilterra, in quel St. George’s Park che tra strutture e clima è il luogo ideale per lavorare e fare gruppo. […] Di certo in determinate giornate non abbandonerà quelle triple sedute d’allenamento che a Zingonia hanno fatto la storia e che ben hanno preparato l’Atalanta alla stagione. Una di prima mattina, un’altra in tarda mattinata (ma spesso in palestra), l’ultima nel tardo pomeriggio. Praticamente di sera. Come le amichevoli contro il Kaiserslautern (26 luglio), il Cannes (31 luglio), il Lens (2 agosto) e l’Everton (9 agosto). Ai giocatori si  chiederà il massimo sforzo dopo li mese di ferie, anche di sacrificare il tempo libero per concentrarsi su un lavoro che, se fatto nel modo giusto, sarà la grande forza della Roma nel corso della stagione. Perché al di là delle tattiche, si vince una partita correndo novanta minuti (e facendolo bene), recuperando palloni, raddoppiando sugli avversari, aiutando in fase difensiva e offensiva. […] E a proposito, le sessioni di allenamento saranno strutturate sia collettivamente sia individualmente. Per la parte atletica valutazione delle performance, mantenimento della forma fisica e Sessioni di allenamento specifico per migliorare la resistenza, la forza e la velocità dei giocatori. L’allenamento tecnico invece oltre alla tattica naturalmente prevede le esercitazioni dinamiche con il pallone per affinare il controllo, il dribbling, il passaggio e il tiro in porta. […] Si lavora e si suda (meno) di sera, quando il sole sta per tramontare e le temperature naturalmente sono leggermente più basse.. […] I test atletici a cui si sottoporranno i giocatori nei primi giorni del raduno indicheranno allo staff del tecnico (con lui da Bergamo ci sono il vice Tullio Gritti, i preparatori atletici Domenico Borelli e Gabriele Boccolini e infine il collaboratore tecnico Mauro Fumagalli) se poter partire immediatamente con sedute doppie o triple o se cominciare i lavori gradualmente. In ogni caso la parte intensa, quella tattica e al tempo stesso atletica sarà strutturata la sera. […] Di acqua ne è scesa un bel po’ un anno fa a Burton upon Trent, la cittadina a pochi chilometri dal centro federale che ospiterà per la seconda volta la Roma dal 3 all’8 agosto. Un toccasana insieme ai venti gradi di temperatura che permettono un ideale lavoro atletico e tattico sui campi perfetti del St. George’s Park. […] La palestra è di altissimo livello: tutte le attrezzature sono state selezionate dagli esperti della federazione inglese per soddisfare le esigenze delle squadre. Le strutture di recupero non sono da meno: la sala di idroterapia include piscine a profondità variabile con pavimento regolabile a seconda degli esercizi, poi una piscina a contrasto caldo-freddo e un tapis roulant subacqueo. […] Tutto bello, tutto perfetto, ma la cucina deve essere quella italiana. Lo chef di Trigoria partirà con la squadra e proporrà agli atleti i pasti bilanciati e semplici. Con la Roma voleranno in Inghilterra anche l’olio d’oliva, il parmigiano, la pasta e il sugo di pomodoro. Colazione, pranzo e cena saranno a buffet con carboidrati, proteine e grassi prevalentemente vegetali e meno animali. […]

(Corsport)

Rilancio Pellegrini. Missione possibile: conquistare Gasp. C’è in gioco la Roma

Sarà pure un tormentone. “Lorenzo Pellegrini sì, no, forse, vedremo…“, ma in gran silenzio il capitano della Roma sta preparando una bella sorpresa. A se stesso, alla  Roma e a Gian Piero Gasperini. Da quando si è operato a metà maggio in Finlandia al tendine del retto femorale della coscia destra il capitano è entrato in un tunnel di silenzio e lavoro differenziato. […] Mica uno scherzo, mica facile soprattutto: quando senti il peso dell’emergenza, o crolli o reagisci e ti rialzi. E lui, Pellegrini, si è rialzato. […] La prossima settimana si sottoporrà ad un test di controllo e il 13 si presenterà a Trigoria per il raduno e l’inizio della preparazione seguendo la sua tabella di marcia, in attesa di una nuova visita di controllo a fine mese che gli schiuderà le porte del ritorno a disposizione del tecnico, previsto appunto dopo la prima sosta di A. In un ruolo in campo che già Gasp ha indicato: ovvero quello di trequartista, accanto a uno tra Dybala, Soulé o Baldanzi, in cui potrà sviluppare l’azione nei sedici metri e cercare il gol alla sua maniera. […] E anche la questione contrattuale, del resto, costituisce un terreno di sfida per lo stesso giocatore. Perché di quell’accordo quinquennale firmato nell’ottobre 2021 resta un ultimo anno. Dieci mesi di battaglie, verso la scadenza, in cui Pellegrini si troverà di fronte ad un bivio: chiudere l’esperienza a Roma a contratto risolto o convincere Gasp e la Roma a rinnovare anche solo per un’ altra stagione. La prossima annata è un regno delle possibilità. E il Pellegrini “recuperato” ora vuole riprendersi tutto: nazionale compresa….

(Gasport)