Fretta sul sostituto: pressing su Ranieri e attesa per Pioli

[…] Adesso a Gabriele Gravina interessa soprattutto voltare pagina in tempi rapidi e facendo la scelta giusta, perché la posta in palio è la qualificazione per i Mondiali. L’Italia è infatti nei guai e per tirarla fuori c’è bisogno di un allenatore esperto e di personalità, identikit che ha spinto la Figc a puntare sui due profili più rassicuranti: quelli di Claudio Ranieri e Stefano Pioli. Per questo è rimasta embrionale l’idea di sondare uno dei campioni del mondo del 2006, che avrebbe concesso qualche chance pure alle candidature di Fabio Cannavaro e Daniele De Rossi. È confinata invece sullo sfondo la massima disponibilità data per il suo eventuale e clamoroso ritorno da Roberto Mancini.

Ranieri o Pioli, è questa la scelta della Figc. Ma c’è un problema: nessuno dei due è libero. Sir Claudio si è impegnato infatti con la Roma come responsabile del settore tecnico, l’ex Milan è invece sotto contratto fino a luglio con gli arabi dell’Al-Nassr e avrebbe difficoltà a svincolarsi subito anche per motivi fiscali. Per questo sarà decisivo il lavoro diplomatico già cominciato sotto traccia da venerdì scorso, dopo il ko a Oslo. […]

(La Repubblica)

Per la finale di Coppa Italia si pensa al trasloco a Milano

La finale di Coppa Italia, in programma il 13 maggio, potrebbe traslocare da Roma a
Milano. […] «Viste le reazioni alla concomitanza del calendario della Serie A con gli eventi tennistici in programma in Italia durante la stagione calcistica 25/26, alcuni presidenti di Serie A, considerata l’impossibilità di trovare date alternative, stanno pensando di chiedere all’Assemblea di spostare la finale di Coppa Italia 2026 da Roma a Milano», è la nota che arriva da via Rosellini. […]

L’ad di Sport e Salute Diego Nepi aveva manifestato l’urgenza di avere una cabina di regia nazionale per la pianificazione degli eventi sportivi, trovando anche il sostegno del ministro per lo Sport Andrea Abodi. […] La risposta per il momento è l’ipotesi di uno spostamento dell’ultima sfida di Coppa Italia lontano dalla Capitale, dove si gioca ormai dal 2008 alla presenza del Presidente della Repubblica. Se ne parlerà eventualmente in una delle prossime Assemblee di Lega.

(gasport)

C’è il terzo Mondiale da non perdere. Sor Claudio va bene anche part-time

Una missione (quasi) impossibile chiama l’altra: può Claudio Ranieri trasformare l’Italia così come ha fatto con la Roma spinta dalla zona salvezza alla zona Champions fino al quinto posto finale? Può. Ne è convinta la Figc che ha messo il nome dell’ex tecnico giallorosso in cima ai propri desideri per la stagione del post Spalletti.

La palla è nelle mani della Roma, perché la Roma lo ha scelto come consigliere personale della famiglia che del club giallorosso è proprietaria: i Friedkin. La Figc lo sa e, per questo, intende muoversi con estrema cautela rispettando gli accordi in essere: nessun contatto diretto con l’allenatore più accreditato in giro per il mondo. Ranieri sogna la Nazionale, l’ha sempre detto. Ma lo stesso Ranieri non intende stravolgere lo status quo, così si profila anche uno scenario inedito: non avendo ruoli operativi, il tecnico testaccino potrebbe anche ricoprire un doppio incarico, consigliere giallorosso e sulla panchina dell’Italia. […]

Cosa c’è oltre il tentativo Ranieri? Non il Mancini-bis, avanza il profilo di Stefano Pioli considerato da molti un Ranieri più giovane in fatto di gestione del gruppo e di saggezza nelle scelte. Pioli è vincolato ancora una stagione con l’Al-Nassr, ma, dai primi di luglio, può smarcarsi dal pianeta Arabia per mettersi sul mercato: lo cerca con insistenza la Fiorentina, ma il richiamo della maglia azzurro avrebbe la meglio su tutto. […]

(La Stampa)

Se l’Italia è costretta a implorare Ranieri

[…] Alla fine di un anno di soli errori ci ritroviamo con il record di un allenatore che sta in panchina da esonerato, con un presidente che sta al buffet mentre il ct autoproclama il proprio esonero, con uno psicodramma che ci porta a pregare un uomo di non andare in pensione pur di avere un nome rassicurante da buttare in mezzo al delirio. Un tempo tutto ciò sarebbe stato in violento contrasto con la nostra storia calcistica, ora è perfettamente in linea con il livello raggiunto. Spalletti che annuncia l’addio e in contemporanea prepara Italia-Moldova è il punto più basso, ma succede dopo una discesa infinita con assestamenti, nemmeno tanto recenti, in zona abisso.

Restare legati a un progetto già evidentemente crollato dopo l’Europeo è stato come ostinarsi a rianimare un amore dopo tanti tradimenti, però nelle relazioni mantenute in vita a oltranza c’è l’alibi di rimanere dove siamo stati felici. In questa gestione non abbiamo avuto un attimo di allegria. […] Sarebbe tanto facile dare tutte le colpe a lui, peccato che nel mezzo di questa strada penosa, Gravina sia stato anche rieletto con il 98,7% dei voti: il pallone ha deciso di andare avanti così. Il sistema ha fallito per intero. […]

Si chiede a Ranieri di portarci ad America 2026, terra promessa fin dall’etichetta geografica, come gli si era chiesto di accompagnare la Roma in Europa. Lui, che ha 73 anni e da settimane parla di panchine ai giardinetti, giustamente non è per nulla convinto. Ma il nostro sport questo fa, propone Carraro, a 85 anni, alla presidenza del Coni, mette al primo posto nella rosa dei papabili per una nazionale prosciugata, persino dai sogni, una persona che si è ritirata la stagione scorsa. Ranieri è affidabile, capace di dire le cose giuste, anche in grado di mentirci in faccia se lo ritiene necessario: lo ha fatto quando ha escluso Gasperini dai candidati alla sua successione. Con il pragmatico cinismo che solo l’età consegna a chi lo sa maneggiare. […]

(La Stampa)

Il club prepara la campagna abbonamenti

Il fattore Olimpico esiste: parlano da soli i 70 sold out centrati nelle ultime quattro stagioni. Si può definire un’arma in più a disposizione delle Roma. Tutto parte dagli abbonati, in primis quelli della Curva Sud, che l’anno scorso sono stati oltre 40.000.

La missione è ripetere questi numeri anche nella prossima stagione: il club, infatti, è già al lavoro e sta preparando la nuova campagna abbonamenti, puntando su varie iniziative a sostegno della tifoseria. […]

Le presenze all’Olimpico nell’ultima stagione sono state 1.606.119 se si considerano tutte le competizioni. È stato occupato il 94% dei posti, che sale al 99% se consideriamo solo i settori venduti ai romanisti. […] Da segnalare, poi, il record assoluto di 68.145 spettatori per
Roma-Milan. […]

(corsport)

Tutte le strade portano a Roma: c’è Sir Claudio

Sir Claudio, l’aggiustatore della Roma, per un’impresa titanica: riportare l’Italia al Mondiale. Ranieri può essere la prima scelta di GravinaPioli (in contatto con la Fiorentina) resta l’altro profilo in concorrenza e valutato in via Allegri nel caso in cui non fosse possibile ingaggiare l’allenatore di Testaccio, ora consulente della famiglia Friedkin. […]

Oggi, nel momento più difficile del calcio italiano, Ranieri appare per tutti la figura più autorevole. Un allenatore di garanzia ma la Figc, è bene chiarirlo, non intende sottrarlo alla Roma. Nelle ultime ore, ci sarebbero stati i primi abboccamenti informali. […] Ora studia da direttore tecnico e potrebbe realizzare il sogno di chiudere da ct, ma non entrerebbe a Coverciano se i Friedkin non lo autorizzassero o alzassero un muro forse molto meno alto di quanto sembra. Dal punto di vista regolamentare non esistono divieti di tesseramento federale, perché dal primo luglio Ranieri non sarà più l’allenatore della Roma e la panchina di Trigoria diventerà di Gasperini, da lui stesso convinto. Resta da verificare se lo scenario del doppio incarico è compatibile con la Nazionale nel caso in cui dovesse mantenere il ruolo di consulente della famiglia Friedkin. […]

(corsport)

Svilar e il rebus rinnovo: adesso ci pensa Ranieri

È difficile ricordare negli ultimi trent’anni una così grande sinergia e stima tra la Curva Sud e un portiere della Roma. Mile Svilar è diventato un simbolo per i tifosi. […] La trattativa per il rinnovo di contratto procede a rilento, è vero, le voci sull’interessamento del Milan spaventano, ma è difficile pensare che la Roma voglia farsi sfuggire l’opportunità di costruire un nuovo ciclo con un portiere che dà massime garanzie tra campionato e coppe. […]

Può essere mai un problema garantire al numero uno tra i pali uno stipendio da 3-4 milioni di euro? È vero che sarebbe il portiere più pagato della Serie A, ma è anche vero che nessun club in questo momento ha in porta un giocatore che nel rapporto qualità-età può garantire prestazioni alla pari di Svilar, migliore per percentuali di parate e per clean sheet stagionali. E non è un caso che diversi club italiani (e tanti all’estero) siano interessati e pronti a ricoprire d’oro il giocatore. Ghisolfi sta lavorando per assottigliare il gap tra domanda e offerta, ma inevitabilmente dovrà accordarsi per non perdere il giocatore. […]

Sir Claudio si è fatto garante della trattativa tra Ghisolfi e l’agente del portiere, e quando in mezzo si mette lui è difficile che un affare non possa andare in porto, naturalmente con un aiuto delle parti in causa. […] Il senior advisor – che parla anche per conto dei Friedkin – sarà un tassello chiave per arrivare alla fumata bianca.

E poi c’è Gasp. Che senza ombra di dubbio avrà ricevuto garanzie prima di cominciare un nuovo progetto con la Roma e rifiutare le avance della Juventus. Difficilmente possiamo immaginare che alla presentazione dei piani il ds gli abbia comunicato la cessione di Svilar. […]

Se anche il portiere riuscisse ad andare incontro alle esigenze della Roma, l’affare sarebbe sicuramente più facile. Una dimostrazione di buona volontà con la promessa di un riconoscimento futuro. I matrimoni, come si dice in questi casi, si fanno in due e i compromessi sono alla base del rapporto. Il rinnovo s’ha da fare: lo chiede la tifoseria, lo chiede la Roma.

(corsport)

Gli sgarbi di Gravina: Roma sotto attacco

IL ROMANISTA (D. LO MONACO) – […] In Figc, il tempio delle regole condivise, la casa della Procura che non a caso si chiama Federale, con i giudici pronti a stangare chiunque sbagli qualcosa nell’interpretazione delle regole, qualcuno, nello specifico il presidente Gravina, si faccia solleticare dall’idea di affidare l’incarico ad un tesserato di un altro club, nello specifico Claudio Ranieri, contravvenendo ad una precisa regola da tutti conosciuta e temuta.

Formalmente, Gravina si è rivolto direttamente al club, nello specifico a Dan Friedkin, proprio per non incorrere nei fulmini degli inflessibili giudici federali. Guarda caso, però, alla Figc risulta che a Ranieri il corteggiamento non dispiaccia affatto. E se fosse così, proprio come l’ultimo dei club poco sensibili alle regole, quando mandano in avanscoperta famigerati intermediari non meglio identificati, qualcuno a nome della Figc si è già mosso con Ranieri. […]

Invece di perdere tempo con Gravina, Ranieri in questi giorni dovrebbe occuparsi pure di Svilar, un altro che vorrebbero scippare alla Roma. A club e giocatore chiediamo un passo indietro, e poi uno in avanti. Il giochino di lasciare alla parte avversa la responsabilità di un divorzio non diverte ormai più nessuno. Fate i seri, diteci le cose come stanno. A Roma Ranieri ci ha insegnato che ai tifosi bisogna dire la verità. Bisogna solo capire se era il Ranieri allenatore, il dirigente o il ct della Nazionale.

Pressing per Ranieri: è Pioli l’alternativa

IL TEMPO – Il tempo c’è, e la Federazione intende sfruttarlo appieno per convincere Claudio Ranieri. È lui l’uomo scelto dalla Figc per cercare di portare l’Italia ai Mondiali. Non c’è fretta, dopo la sfida odierna l’Italia tornerà nuovamente in campo il 5 settembre contro l’Estonia a Bergamo e l’8 settembre in trasferta contro Israele.

L’alternativa al tecnico della Roma sarebbe Stefano Pioli, di ritorno dall’esperienza vissuta in Arabia. Negli ultimi giorni anche la Fiorentina aveva cercato l’ex allenatore del Milan, tanto che Pioli aveva iniziato a sondare il terreno per rescindere il proprio contratto dall’Al Nassr prima del tempo: l’ingaggio che percepisce Pioli al momento è piuttosto oneroso: 12 milioni di euro. La Fiorentina potrebbe garantirgli la stessa cifra in tre anni, ma la Figc non potrebbe garantire un contratto tanto lungo (3 anni), e qualora la Nazionale dovesse fallire la qualificazione ai prossimi Mondiali dopo i playoff di marzo 2026 sarebbe a quel punto inevitabile ripartire da un nuovo progetto tecnico. La Figc potrebbe offrire a Stefano Pioli un anno di contratto, ma non potrebbe mai avvicinarsi alle cifre che l’allenatore percepisce attualmente in Arabia.

Per questo motivo, Claudio Ranieri resta il principale favorito alla panchina dell’Italia anche perché – al di là dell’accordo che andrebbe a firmare con la Federazione – potrebbe mantenere anche lo stipendio che nei prossimi mesi andrà a garantirgli Dan
Friedkin. Nessuna apertura fino a questo momento del tecnico di San Saba che vuole mantenere il proprio ruolo a Trigoria, ma da via Allegri insistono e l’ormai quasi settantaquattrenne appare combattuto. Resta la fiducia del club giallorosso di trattenerlo senza altri impegni.

Al momento in Federazione non prendono quota altri nomi per la panchina: l’auto candidatura di Roberto Mancini non ha scongelato i rapporti con i vertici federali, ancor avvolti nel malumore dopo il divorzio arrivato nell’estate del 2023. Altri tecnici sono stati proposti, e non cercati: Fabio Cannavaro e Daniele De Rossi, accostati alla Nazionale nelle ultime ore, restano al momento delle suggestioni.

Non c’è fretta, e non bisogna metterne all’ex tecnico della Roma. Nessuno vuole togliergli la Roma, tutti vogliono dargli la Nazionale: i legali della Federcalcio hanno già dato il via libera all’operazione, non ci sono vincoli regolamentari che possano impedire a Claudio Ranieri di ricoprire i due ruoli contemporaneamente. L’allenatore testaccino potrebbe dividere il tempo tra la Roma e la Nazionale. Ranieri a furor di popolo. La Nazionale ha bisogno di un normalizzatore, di un uomo esperto che in azzurro andrebbe a coronare una carriera straordinaria con la possibilità di guidare l’Italia ai prossimi Mondiali.