Follia Rüdiger nel Clásico: lancia oggetto all’arbitro, rischia maxi-squalifica. Poi le scuse (FOTO)

Finale incandescente per il Clásico di Coppa del Re, vinto 3-2 dal Barcellona ai supplementari, che potrebbe avere pesanti strascichi per il Real Madrid. Al 122° minuto, il difensore Antonio Rüdiger, già sostituito e in panchina, ha perso la testa lanciando un oggetto – una borsa del ghiaccio – verso l’arbitro De Burgos Bengoetxea, fortunatamente senza colpirlo.

L’episodio, scatenato da un fallo fischiato a Mbappé e dalle conseguenti proteste, è costato il rosso diretto al difensore tedesco, trattenuto a fatica dallo staff e dai compagni. Il referto arbitrale menziona esplicitamente il lancio dell’oggetto e un “atteggiamento aggressivo” da parte di Rüdiger anche dopo l’espulsione.

Ora l’ex Roma rischia una squalifica pesante: il regolamento spagnolo prevede infatti uno stop dalle 4 alle 12 giornate (da scontare in Liga) per questo tipo di condotta. Da segnalare che nel nervosissimo finale sono stati espulsi anche Lucas Vazquez e Jude Bellingham per proteste e atteggiamenti aggressivi verso la terna.

Consapevole della gravità del gesto, Rüdiger ha affidato le sue scuse a una storia su Instagram: Non ci sono scuse per il mio comportamento di ieri sera. Mi dispiace molto… Dopo 111 minuti non sono più riuscito ad aiutare la mia squadra e prima del fischio finale ho commesso un errore. Chiedo ancora scusa all’arbitro e a tutti coloro che ho deluso“.

Atalanta-Lecce si gioca: no al rinvio chiesto da Abodi. Lecce in viaggio

Niente rinvio per Atalanta-Lecce. Nonostante l’intervento effettuato ieri dal Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, che aveva auspicato uno slittamento della partita, la Lega Serie A ha confermato che il match si disputerà regolarmente oggi.

Il Lecce è quindi partito questa mattina alla volta di Bergamo con un volo charter per affrontare la sfida valida per la 34ª giornata di campionato. A seguito della squadra, a causa della situazione contingente, non ci saranno dirigenti ad eccezione del Direttore Sportivo Stefano Trinchera e del Team Manager Claudio Vino.

Desideri: “Andare lì con spavalderia, il pari non serve. Ranieri ha fatto un grandissimo lavoro”

ASROMA.COM – In avvicinamento alla sfida di San Siro contro l’Inter, il doppio ex giallorosso e nerazzurro Stefano Desideri (136 presenze e 24 gol con la Roma tra il 1985 e il 1991) è intervenuto nel format “Serie A Preview” sui canali ufficiali della Roma. Di seguito, i passaggi salienti dell’intervista:

Roma per te rappresenta chiaramente molto di più, rispetto a quello che poi hai vissuto a Milano con l’Inter, nonostante il prestigio di vestire la maglia nerazzurra, però, Roma per te rappresenta qualcosa di diverso.
“Sicuramente sì, dopo tutto il settore giovanile fatto a Roma, sette anni di prima squadra, è stato un dolore abbastanza forte abbandonare la Roma, però in quel periodo lì c’era una situazione in società con la morte del presidente Viola, ci fu una successione e fu inevitabile il mio trasferimento, è stato fatto con abbastanza fatica sotto tutti i punti di vista.”

(…)

Il trasferimento all’Inter, invece, è un po’ burrascoso. E poi l’esperienza lì come l’hai vissuta alla fine nel 1991/1992?
“Sì, il trasferimento lì come ti dicevo prima, appena e poi per esigenze societarie. E poi in quel periodo lì non è come oggi, non è che ti potevi ‘opporre’ o ostacolare il trasferimento. Quando si mettevano d’accordo le due società, avevi poca strada. E poi i miei due anni, scarsi all’Inter, non sono stati poi eccezionali sotto profilo dei risultati. Io poi mi sono trovato abbastanza bene, ma poi ho avuto questa opportunità di andare a Udinese e l’ho presa al volo.”

(…)

Veniamo alla partita di domenica. L’Inter ci arriva dopo questa pesante sconfitta in Coppa Italia. Che partita vedi domenica?
“Guarda, non è una partita facile, però vedendo il derby, i primi 30 minuti, come stavi dicendo tu, sembrava un Inter devastante. Ma non è la prima volta che la vedo così, i primi 30-40 minuti, bene bene, poi hanno un calo. Credo che sia anche dovuto a livello fisico, hanno fatto tante partite, anche se hanno una rosa molto ampia, ma la fatica a lunga andare si sente. Per la Roma è una bella occasione, non bisogna fidarsi perché queste squadre hanno sette vite. Non cullarci troppo su queste prestazioni non buone, sarà una partita difficilissima, ma noi abbiamo tutte le carte in regola per andare a giocarsela, anche perché non è che abbiamo alternative. Tanto meglio andare lì con spavalderia e andarci a giocare.”

Anche il pareggio per la Roma è un grande risultato perché lo ottieni a San Siro, ma adesso a 5 dalla fine ti serve a poco, no?
“Sì, assolutamente, non serve a niente. Andiamo lì a cercare di vincere perché se pareggio perdi è la stessa cosa, andiamo a provare a vincere.”

Cosa ha cambiato Ranieri in questa Roma? Il cammino di Ranieri in campionato è qualcosa di straordinario, di sensazionale. Secondo te cosa ha dato alla squadra?
“Lui è un allenatore talmente esperto e riesce a mettere a posto soprattutto a livello mentale le squadre. Su quello lavora poi a livello tattico. La Roma veniva da un paio di esperienze non buone. Prima l’esonero di Daniele De Rossi, poi il mese e mezzo di Juric. Il giocatore un po’ è scombussolato da tutte queste cose. Poi il cambio di modulo. Il mister è stato bravo, è entrato in punta di piedi e con pazienza ha risollevato anche individualmente i giocatori importanti. Credo che abbia fatto un grandissimo lavoro. Speriamo di arrivare a un minimo traguardo, che secondo me sarebbe già una grande impresa. Speriamo domani di vincere.”

La Roma ha vissuto un inizio di stagione particolare per i motivi che hai citato. Ranieri è stato bravo mentalmente, ma questa squadra aveva dei valori. Ci sono dei giocatori, soprattutto giovani, su cui puntare? Adesso sta emergendo bene Soulé, sul quale Ranieri ha fatto un grande lavoro. Da cosa deve ripartire secondo te la Roma del prossimo anno?
“Lui è uno di questi. Pensa che all’inizio a me non piaceva perché portava troppo palla, faceva troppi tocchi. Credo che il mister abbia lavorato proprio su quello, sul velocizzare un po’ le sue giocate. Lui ultimamente è migliorato tanto. Secondo me lo stesso Baldanzi ha tante caratteristiche. E poi abbiamo i punti fermi. Uno è Svilar. Abbiamo Ndicka, abbiamo Koné. Abbiamo giocatori da cui ripartire molto forti.”

Indipendentemente da Inter-Roma, chi vincerà il campionato?
“Non è facile, ma il sornione Conte lo vedo abbastanza bene. Lui fa sempre queste tappe che sembra poi un po’ piagnistei, un po’ cose. Ma sono tutte cose che a livello psicologico contano. Lui è un mestierante e credo che stia indirizzando al meglio la sua squadra per la vittoria.”

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Primavera, Falsini: “Trasferta difficile, campo ostico. Vogliamo finire bene” (VIDEO)

La Roma Primavera di mister Falsini si prepara alla trasferta sul campo del Genoa, in programma domani alle 14:00. Il tecnico giallorosso, intervenuto ai canali ufficiali del club, ha presentato le insidie della sfida contro una squadra a caccia degli ultimi punti per i playoff.

Falsini ha esordito parlando del contesto particolare dell’ultima settimana: “Per noi sicuramente che viviamo a Roma è stata una settimana difficile. Abbiamo giocato in un clima secondo me un po’ particolare, non da settore giovanile. Sono d’accordo con te quando dici ‘sembra più una prima squadra’, con i carichi emotivi di una prima squadra. Non è stata una settimana come le altre, quello sicuro.”

Tornando al campo, il mister ha evidenziato le difficoltà della trasferta ligure: “Tanto, innanzitutto, giocare da loro è sempre difficile, perché comunque il campo dove si gioca non è un campo con il quale siamo abituati a giocare. È sintetico, non è un sintetico di ultima generazione quindi già questo è difficile. A questo si aggiunge la determinazione degli avversari: “In più troveremo una squadra ben organizzata che verrà a cercare di cercare appunto di spendere le ultime fiches per entrare nei play-off. Mi aspetto una squadra classica, squadra del Genoa. Quindi uno spirito indomito.”

Nonostante le difficoltà, l’obiettivo della Roma è chiaro: “Per noi sarà non facile, però dobbiamo finire bene quello che stiamo facendo di ottimo fino ad oggi.”

Falsini si è soffermato anche sulla crescita del reparto offensivo, che sta trovando soluzioni efficaci: “Sì, stiamo andando non a tentativi, stiamo cercando di sviluppare al meglio le qualità, le caratteristiche individuali dei ragazzi che ho a disposizione. Le ultime partite sinceramente sono state ottime dal punto di vista appunto della finalizzazione, della creazione delle occasioni.”

La sfida col Genoa sarà un test importante in vista della fase finale: “Dobbiamo proseguire. Genoa sarà sicuramente un altro banco di prova importante perché, ripeto, loro sono una squadra tosta, fisica. Quindi sicuramente per noi non sarà semplice, ma vogliamo proseguire questo trend per avere più certezze possibili poi per la post season.”

 

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INTER-ROMA: le probabili formazioni dei quotidiani. Cristante, Koné e Paredes in mediana, Dovbyk e Soulé in attacco

Ancora qualche dubbio di formazione per Claudio Ranieri, che verso l’ora di pranzo comunicherà l’undici titolare per affrontare l’Inter di Simone Inzaghi. Il tecnico romano dovrebbe puntare sul 3-5-2 e quindi su una folta linea a centrocampo, schierando dal 1′ Koné, Cristante e Paredes. In attacco Dovbyk è favorito su Shomurodov, con Soulé che agirà alle sue spalle come seconda punta.

LE PROBABILI FORMAZIONI DEI PRINCIPALI QUOTIDIANI

CORRIERE DELLO SPORT – Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Rensch, Koné, Cristante, Angelino; Soulé, Saelemaekers; Shomurodov.

GAZZETTA DELLO SPORT – Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Saelemaekers, Koné, Paredes, Cristante, Angelino; Soulé, Dovbyk.

TUTTOSPORT – Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Saelemaekers, Koné, Paredes, Cristante, Angelino; Soulé, Dovbyk.

IL MESSAGGERO – Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Saelemaekers, Koné, Paredes, Cristante, Angelino; Soulé, Dovbyk.

IL TEMPO – Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Saelemaekers, Koné, Paredes, Cristante, Angelino; Soulé, Dovbyk.

IL ROMANISTA – Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Saelemaekers, Koné, Paredes, Cristante, Angelino; Soulé, Dovbyk.

Roma, sfida decisiva per la Champions. Ranieri punta su Soulé

Ranieri si aggrappa a Soulé e spera di sfatare il personale tabù di San Siro sulla panchina giallorossa. Per la Roma è l’ultima chiamata per la Champions. Una sconfitta contro l’Inter chiuderebbe definitivamente le speranze di quarto posto, nonostante una classifica che lascerebbe ancora margini di speranza […] Tanti i dubbi di Ranieri a partire dal modulo. Il tecnico solo questa mattina scioglierà il dubbio tra il 3-5-2 più prudente e adatto a contrastare la fisicità nerazzurra, il 3-4-2-1, che garantirebbe maggior supporto alla fase offensiva. L’orientamento sembra andare verso il rafforzamento del centrocampo, anche in considerazione del dinamismo dell’Inter, a cui mancherà Mkhitaryan sostituito da Frattesi. […] Il vero rebus però riguarda l’attacco. Ranieri deciderà tra Shomurodov e Dovbyk chi affiancare a Soulé, diventato ormai il riferimento offensivo giallorosso. […]

(La Repubblica)

Ancelotti, dalla Spagna: il Brasile rilancia con offerta fino ai Mondiali 2030, parti vicine

Ieri sera a Madrid era presente un emissario del Brasile, in missione per finalizzare l’accordo con Carlo Ancelotti. L’allenatore del Real Madrid è sempre più vicino alla panchina verdeoro e la presenza di Diego Fernandes, emissario della Federazione calcistica brasiliana, interlocutore con il tecnico italiano negli ultimi mesi, a Siviglia lo conferma: il dirigente era in Spagna per incontrare nuovamente il tecnico e cercare di chiudere l’accordo già a maggio o dopo il 30 giugno. Secondo fonti vicine alla trattativa, è previsto un nuovo incontro tra i due nelle prossime ore per finalizzare i colloqui tramite videoconferenza. Un altro obiettivo di Fernandes è quello di convincere Ancelotti a raggiungere il Brasile il prima possibile.

(relevo.com)

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A rafforzare queste indiscrezioni si aggiunge anche la conferma del giornalista esperto di calciomercato Matteo Moretto, il quale riporta che, salvo imprevisti, Carlo Ancelotti è sempre più vicino a diventare il nuovo selezionatore del Brasile.

La convergenza delle fonti spagnole indica quindi una fase decisamente avanzata della trattativa, con Ancelotti che sembra ormai a un passo dal legarsi alla prestigiosa panchina verdeoro.


Ulteriori dettagli emergono dalla Spagna e rafforzano l’ipotesi di un imminente accordo. Il Brasile non solo vuole chiudere in fretta, ma ha deciso di “raddoppiare la scommessa” per assicurarsi Ancelotti e fugare ogni suo possibile dubbio. Se l’offerta iniziale prevedeva un contratto fino al Mondiale 2026, ora la Federcalcio Brasiliana sarebbe pronta a proporre al tecnico italiano un accordo esteso fino al Mondiale 2030.

Ancelotti, consapevole che il suo ciclo al Real Madrid sta per volgere al termine (con voci insistenti su Xabi Alonso come successore) e lusingato da un progetto così ambizioso da parte di quella che considera il “Real Madrid delle nazionali”, sarebbe orientato ad accettare. Un colloquio chiarificatore con il presidente Florentino Pérez è atteso a breve per definire il futuro.

(relevo.com)

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La Roma è in buone mani ma su Mile spunta lo United

La Roma è nelle mani di Mile Svilar. A San Siro contro l’Inter (ore 15, diretta tv su Dazn, arbitra Fabbri) passerà dalle sue parate l’ultima flebile speranza di inseguire il sogno Champions League, in uno stadio che per lui ha rappresentato la svolta. Era il 14 gennaio 2024, contro il Milan, quando il Milan giocò titolare in una partita storica. […] Da allora in poi non si è più fermato e oggi Svilar è uno dei migliori portieri della Serie A, se non il migliore. Lo dicono i numeri: primo per percentuale di parate e numero di clean sheet, ben 13 in campionato più 3 in Europa League. […] E se il presente è tutto concentrato su Milano, è anche il futuro di Svilar a tenere banco. La Roma, spinta anche dal messaggio chiaro arrivato dalla Curva Sud (“Blindate subito Svilar”, lo striscione esposto contro il Verona), sta lavorando al rinnovo del contratto, in scadenza nel 2027. Il direttore sportivo Ghisolfi ha intensificato i contatti con l’entourage del giocatore: l’ultima proposta prevede un ingaggio da circa 4 milioni di euro (attualmente ne guadagna meno di 1) a stagione, bonus compresi, con una base fissa tra i 2,8 e i 3 milioni. Resta da trovare l’intesa sulla clausola rescissoria, richiesta dall’agente come condizione per un’eventuale cessione futura verso un top club europeo. Bayern Monaco e alcuni club di Premier League, ultimo il Manchester United, seguono con attenzione la crescita del portiere e la Roma vuole blindarlo senza però chiudere ogni possibilità […]

(Corsera)

Roma e Soulé il futuro è qui

[…] Certo, per Matias Soulé oggi pomeriggio dovrà essere tutto diverso, perché un conto è capitarci con la maglia del Frosinone, oppure per qualche spezzone con quella della Juve, quando si ha poco più di un ragazzo ai primi calci e con responsabilità minime, un altro è correre su quel prato con una squadra ormai sulle spalle, con l’onere di sostituire un mostro sacro come Dybala […] Soulé ha vissuto mezza stagione quasi in retroguardia, in direzione contraria alle aspettative, con il peso sulle spalle di quei tre milioni (abbondanti) spesi per lui dalla Roma, che vedeva in lui l’immediato post Dybala. Solo un gol a Verona e poi stop, tanta panchina e la Seleccion persa dopo una convocazione settembrina. […] La Roma ha bisogno di punti per sperare ancora nel quarto posto e la sfida di oggi non è per calciatori banali e gli argentini su quel terreno hanno fatto la storia, da Zanetti a Milito fino a Samuel, buono per entrambe le maglie. Soulé ha l’occasione per dimostrare che quel futuro di cui parla Ranieri è già cominciato. […] Starà vicino a Dovbyk, e questa Roma anemica da corto muso dipenderà dalle loro giocate, se vorrà mantenere alta la possibilità di tornare a casa con un successo. […]

(Il Messaggero)