Empoli, D’Aversa: “Roma squadra più forte del 2025, merito di Ranieri”

Roberto D’Aversa, tecnico dell’Empoli, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato contro la Roma di Claudio Ranieri. Ecco le parole del tecnico del club toscano sulla squadra giallorossa:

Che Roma si aspetta?
Sicuramente affrontiamo la squadra che ha fatto più punti nel 2025. Hanno una rosa che può far riposare i giocatori, non credo che sia una squadra stanca. In questo momento è la più forte, allenata da un grandissimo allenatore. C’era contestazione, è merito suo se la Roma è a questo punto. Dovremo mettere in atto le contromisure giuste che abbiamo provato in allenamento

La Roma come è cambiata rispetto all’andata?
Per noi allenatori Ranieri è un esempio di stile, di eleganza. Inoltre sa portare risultati, sta mettendo i giocatori che ha nei ruoli che gli competono. Ha migliorato la squadra ma anche i singoli calciatori, è stato bravissimo. per noi domani sarà una partita difficile ma ci dovrà essere la volontà di metterli in difficoltà

Viste le assenze rivedremo De Sciglio in difesa e Cacace più avanti sulla trequarti?
Può essere una possibilità, come usare Bacci o far partire Sambia. Sono valutazioni che farò all’ultimo momento, perché devo valutare anche per quanto concerne i cambi durante la partita. Sicuramente Cacace ha sempre fatto molto bene in quella posizione

Quanto tempo serve per rivedere gli infortunati?
Come ho già detto dopo la partita contro l’Udinese, ero molto convinto della salvezza. Ci passa anche il fatto di recuperare i giocatori che sono fuori. I tifosi vengono all’allenamento ma non mi fanno questa domanda. Ci sono situazioni di non fortuna, a me piace poco parlarne ma è un dato di fatto che Maleh si sia fatto male al ginocchio nel suo periodo migliore. Lui ha avuto un atteggiamento incredibile, stava stringendo i denti e lo ha fatto anche a Genova. Questo atteggiamento sono convinto che ci porterà alla salvezza

C’è una statistica che vede una netta discrepanza tra primi e secondi tempi. Questo è un dato che guardate e c’è un perché?
Questa domanda è offensiva nei miei confronti, perché li guardo per forza questi dati. Noi controlliamo e osserviamo tutto, nel momento in cui vengo qui sono convinto di quello che dico. Troveremo una Roma che ha spinta mentale forte, dopo la vittoria in Europa. Dobbiamo fare di tutto per metterli in difficoltà. Ci sono sette-otto ragazzi della Primavera, va considerato anche questo

Primavera, CAGLIARI-ROMA 2-1: Achour e Trepy firmano la rimonta dei sardi. Giallorossi ko dopo 4 vittorie consecutive

La Roma Primavera cade 2-1 in casa del Cagliari e incassa una sconfitta dopo quattro vittorie consecutive. I giallorossi partono bene e si portano in vantaggio con una conclusione dalla distanza di Romano, ma al 24′ arriva la reazione dei sardi con Achour. Nella ripresa i padroni di casa siglano il gol del definitivo 2-1: lancio dalla difesa per Trepy, il quale salta Marcaccini uscito dalla porta e deposita facilmente il pallone in rete. In seguito a questa sconfitta i ragazzi di Falsini restano comunque al primo posto in classifica a quota 61 punti (+2 sull’Inter seconda), mentre il Cagliari aggancia il Lecce al decimo posto e sale a 40 punti.

IL TABELLINO

CAGLIARI: Iliev; Cogoni, Pintus, Franke; Arba, Malfitano (78′ Grandu), Marcolini (67′ Balde), Langella (67′ Franke); Sulev (62′ Liteta); Achour, Trepy (62′ Vinciguerra).
A disp.: Auseklis, Collu, Ardau, Bolzan, Goryanov, Costa.
All.: Pisacane.

ROMA: Marcaccini; Lulli (67′ Levak), Marchetti, Reale, Litti; Di Nunzio, Romano (86′ Della Rocca), Coletta (86′ Morucci); Graziani; Marazzotti (67′ Almaviva), Sugamele (67′ Zefi).
A disp.: Jovanovic, Stomeo, Bah, Ceccarelli, Zinni, Arduini.
All.: Falsini.

Arbitro: Vingo. Assistenti: Martinelli – Piatti.

Marcatori: 6′ Romano, 24′ Achour, 58′ Trepy.

Ammoniti: Reale (R).


LA CRONACA DELLA PARTITA

Secondo tempo

94′ – Finisce qui: Cagliari 2-1 Roma.

90′ – Quattro minuti di recupero.

86′ – Doppio cambio Roma: escono Coletta e Romano e dentro Morucci e Della Rocca.

85′ – Ci prova Romano, Iliev è attento e respinge la conclusione sul primo palo.

78′ – Sostituzione Cagliari: fuori Malfitanu e dentro Grandu.

77′ – Graziani calcia con il destro, ma il tiro è debole e Iliev blocca.

75′ – Ingresso in area di rigore di Zefi e conclusione, ma il tiro viene murato.

67′ – Girandola di cambi. Per la Roma escono Lulli, Marazzotti e Sugamele ed entrano Levak, Almaviva e Zefi; per il Cagliari fuori Marcolini e Langella e dentro Balde e Franke.

66′ – Marazzotti prova a controllare il pallone sul cross di Litti, ma sbaglia lo stop e perde l’occasione.

62′ – Doppio cambio in casa Cagliari: fuori Sulev e Trepy e dentro Liteta e Vinciguerra.

58′ – Cagliari in vantaggio: lancio dalla difesa per Trepy, il quale salta Marcaccini uscito dalla porta e deposita facilmente il pallone in rete.

52′ – Fase di studio del match.

46′ – Al via la ripresa.

Primo tempo

46′ – Termina il primo tempo dopo 1′ di recupero.

42′ – Roma pericolosa. Graziani crossa in area, Coletta stoppa e calcia ma la conclusione viene murata.

40′ – Tanti palloni persi dalla Roma in fase di impostazione.

35′ – Potenziale occasione da gol per la Roma. Palla persa in difesa dal Cagliari, Marazzotti serve Coletta che però controlla male.

24′ – Gol del Cagliari. Pareggiano i padroni di casa: gran gol al volo di Achour. Cross di Langella, l’attaccante dei sardi colpisce al volo di piatto e segna.

14′ – Ancora Romano vicino al gol! Tiro da fuori, Iliev si oppone.

12′ – Reale stoppa Trepy in area in posizione pericolosa.

6′ – GOL DELLA ROMA! I giallorossi capitalizzano una punizione dalla 3/4: Romano tocca per Graziani che cerca ancora il numero 6, stop e tiro dalla distanza: una deviazione accompagna la palla in rete.

1′ – Via al match.

 

Celik: risentimento muscolare alla coscia per il turco

Problema alla coscia per Celik. Come riferito da Filippo Biafora de Il Tempo, infatti, il difensore turco ha accusato un nuovo risentimento muscolare dopo la gara di andata con l’Athletic Club. In settimana aveva svolto esami a causa del cambio forzato con il Como che però avevano scongiurato lesioni.

Ricomincio da me

Quando fu acquistato dal Boca Juniors il quotidiano Clarin scrisse non avevano comprato un giocatore ma un “concetto romantico“. E Daniele De Rossi continua a esserlo anche ora. […] Dal mare di Ostia era partito peer prendersi Roma, riuscendoci, sia come calciatore che come allenatore, e ora da Roma torna a Ostia da presidente. Un sogno piccolino, dopo averne avuti e realizzati tanti e molto grandi. Daniele De Rossi non palleggiava tra Porta Latina e Porta Metronia come Francesco Totti, ma davanti al mare di Ostia, non è cresciuto al centro di Roma, c’è arrivato, piazzandosi di fianco al Capitano, che gli ha fatto da Virgilio […] Ma poi De Rossi si è staccato. La prima volta da calciatore andando a Buenos Aires, al Boca Juniors, diventando un “concetto romantico”. Poi è tornato per farsi carico della panchina della Roma dopo José Mourinho, come venire dopo Giulio Cesare, scoprendo le difficoltà di passare dal campo dove si è sempre figli alla panchina dove si diventa padri, e quando si è staccato per la seconda volta c’era un solo per tornare a essere un “concetto romantico”: ripartire da Ostia. Ma De Rossi non è l’unico ad aver deciso di comprarsi la squadra dove tutto è cominciato, perché c’è sempre un momento nel quale il campione uscendo dal campo ripensa a quando è entrato, a chi l’ha supportato, a come tutto ha avuto inizio. […] È anche un modo di ringraziare, reinvestendo in chi ha creduto in te. Squadra, campo, posto. Rimetti in circolo la possibilità comprandoti la tabaccheria dove hai acquistato il biglietto della fortuna per il tuo talento. […]

Per questo anche Alberto Aquilani, che giocò con De Rossi nella Roma, nel 2019 ha acquistato la Spes Montesacro, la squadra dell’omonimo quartiere, ricominciando dal campo di terra che l’aveva visto bambino prima di arrivare al Liverpool. […] Antonio Percassi, attuale presidente dell’Atalanta, prima calciatore, claro. Presidente dal 1990 al 1994, e poi nel 2010. Si era dimesso perché erano andati in B, è tornato perché erano riandati B, poi l’anno scorso hanno vinto l’Europa League […] Un po’ come i versamenti d’amore e tanti euro che Andrés Iniesta fa all’Albacete ogni volta che si trova in difficoltà. La prima squadra a tesserarlo e che gli aveva chiesto anche di essere la sua ultima prima del ritiro. Passaggio mancato. […] E poi ci sono quelli come Ricardo Giusti, campione del mondo con l’Argentina a Mexico ’86, uno che non potendo comprare la sua squadra di Rosario, il Newell’s Old Boys, una volta a settimana torna a Albarellos, Provincia de Santa Fe, suo paese natale, per giocare una partita con gli amici di sempre. […] Perché il calcio è uno specchio.

(Sportweek)

Calciomercato Roma, dalla Germania: interesse per Noahkai Banks

La Roma è su Noahkai Banks. Secondo quanto riferito da Florian Plettenberg di Sky Sport De, i giallorossi avrebbero cercato di acquistare il difensore statunitense classe 2006 già nella sessione invernale di calciomercato, ma Ghisolfi continua a monitorare il difensore centrale dell’Augsburg per l’estate. Ha un contratto fino al 2027 ed è valutato oltre 10 milioni di euro. 

Brividi e adrenalina: l’Olimpico è decisivo

Ce chi come Aldo Serena lo ha definito un “manufatto che si anima, salta, urla, si muove e vibra diventando cosa viva”, chi come qualche tifoso del Bilbao si è immerso nell’atmosfera e a fine partita ha cantato “Grazie Roma”, e chi invece è rimasto semplicemente senza parole ammirando quel capolavoro giallorosso che era lo stadio Olimpico giovedì sera. Scene da calcio “vecchie maniere”, per qualcuno nostalgiche, nelle quali quasi tutti i tifosi avevano una bandiera in mano e non lo smartphone per fare foto o video. Scene che puntualmente ì romanisti ripropongono sugli spalti e che negli ultimi anni hanno sempre tetto il giro del mondo. (…) Ma lo spettacolo di giovedì, con migliaia di bandiere gialle e rosse sparse per tutto lo stadio, ha segnato un nuovo livello di stupore per tutti coloro che hanno gustato quell’atmosfèra da brividi. Non soltanto per i tifosi ma anche per chi era in campo. Durante il riscaldamento i giocatori più volte si sono fermati ad ammirare la vista, poi rientrando negli spogliatoi hanno a lungo parlato del clima, di come li stava caricando per la gara. Lo ha confermato lo stesso Ranieri dopo la partita. (…) Nelle ultime 48 gare europee giocate in casa, i giallorossi hanno un ruolino di 36 vittorie, 9 pareggi e solo 3 sconfitte: numeri impressionanti come conferma il ranking Uefa nel quale la Roma è da tempo la prima squadra italiana in classifica. (…)

(corsport)
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C’è lesione per Vivian: difesa in emergenza

La gran batalla del San Mamés“: la grande battaglia del San Mamés, così i baschi, tra i giocatori, tifosi e media, è già chiamata la gara di ritorno contro la Roma nell’ottavo di Europa League. L’Athletic Club dovrà ripartire dal 2-1 subito all’Olimpico che, a detta dei colleghi in Spagna, ha fatto male ai calciatori, che contano sul fatto di ritrovare il morale giusto nei prossimi giorni e anche sul fattore campo. […] Aspettando la risposta dal suo stadio, Valverde contro la Roma dovrà inventarsi qualcosa in difesa perché due dei suoi centrali saranno out: Yeray è stato espulso, mentre ieri è stata confermata la “moderata” lesione muscolare al bicipite femorale destro per Vivian.

(Il Romanista)

Ranieri show. Ok, il cambio è giusto

In Inghilterra era Mister Tinkerman, l’allenatore-aggiustatore, da quando è tornato in Italia è diventato Mister Cambi. L’ultima sostituzione benedetta di Claudio Ranieri è stata quella di giovedì sera contro l’Athletic Bilbao: entra Shomurodov, segna e la Roma vince. (…) Per raccontare la storia di Mister Cambi siamo tornati indietro di un anno, anzi, un po’ di più. Ripartiamo dalla finale di ritorno dei playoff di Serie B a Bari. Zero a zero al 90′, Ranieri fa entrare Pavoletti che segna il gol della promozione. Nella stagione seguente, in undici partite fra campionato e Coppa Italia, il Cagliari riprenderà il risultato (pareggiando o vincendo) con le sostituzioni del suo allenatore. Salernitana-Cagliari 2-2: entrano Shomurodov (assist) e Viola (gol), il Cagliari va sul 2-1. Cagliari-Frosinone 4-3: questa è una vera magìa. Dopo un rigore sbagliato da Mancosu al 30′ del primo tempo, all’intervallo il Frosinone sta vincendo 2-1, al 4′ del secondo tempo va sul 3-1, entrano Oristanio, Pavoletti e Viola, segna Oristanio su assist di Pavoletti, che fi rma una doppietta per la rimonta, grazie anche a un assist di Viola. (…) E siamo a Roma, dove la mano felice di Cluadio dal Testaccio continua a ribaltare o migliorare i risultati. Roma-Lecce 4-1: al 45′ il risultato è 1-1, finisce 4-1 anche con un gol di Pisilli partito dalla panchina. Roma-Genoa 3-1: all’intervallo è 1-1, va dentro El Shaarawy che segna il 2-1. Roma-Como 2-1: il capolavoro della stagione ranierista. La squadra di Fabregas chiude il primo tempo sull’1-0, l’allenatore giallorosso mette Saelemaekers e Dovbyk che fi rmano i gol della rimonta. Anche in Europa la magìa prosegue. Roma-Eintracht 2-0: entra Shomurodov e chiude la partita col secondo gol.
Roma-Porto 3-2: 2-1 per i giallorossi al 45′, entra Pisilli che segna il 3-1 prima dell’autorete di Rensch. Roma-Athletic Bilbao 2-1: al 56′ è 1-1, al 71′ va in campo Shomurodov e scaraventa in porta la palla del 2-1. (…)

(corsport)

La costruzione di un amore

IL ROMANISTA (T. CAGNUCCI) – Io non so nemmeno com’è finita la partita, mi sono messo a guardare solo la Roma: cioè le persone con le bandiere. Quando ero ragazzino mi sono definitivamente innamorato della Roma – cioè ho deciso che “questa cosa” avrebbe fatto sicuramente parte sempre di me – per un coro del Commando: “…Noi t’amiamo e lavoriamo…”. Capivo così, sbagliando, confondendo il “t’adoriamo” con il “lavoriamo”, ma lo trovavo, anche a quell’età, così perfettamente rappresentativo di Roma e della romanità. E insieme così serio e poetico. (…) Giovedì allo stadio i romanisti hanno portato questo: la costruzione di un amore. Hanno portato il lavoro della settimana, hanno portato l’applicazione, la cura, l’amore verso la Roma. Dietro ogni centimetro di stoffa cucito, ogni mezzo metro tagliato, ogni metro di stoffa comprato ci ho visto questo. E finché vedrai in una bandiera la nonna che cuce, la merceria che riapre, il nonno che deve parlare al nipote di quello che il padre aveva trasmesso a lui (“Lo sai che una volta c’era uno che si chiamava Losi…”) vedrai la Roma. Finché vedrai questa bandiera avrai un libro da fare, una barca da scrivere e un treno da perdere. (…)  L’hanno creata tutti quella magia, partecipando al primo caso di coreografia “aperta” e in proprio, diretta: senza permessi, senza plastica, senza autorizzazioni di società, non Hollywood ma Testaccio. Sessantamila persone. Ognuna una formichina, ognuna un lupo. Ognuno una bandiera che sventola la storia della sua vita: la nostra è la Roma. (…)

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Giornata Internazionale della Donna, da Bavagnoli a Baldanzi: “Ci sono ancora passi importanti da fare” (VIDEO)

In vista della Giornata Internazionale della Donna, la Roma ha pubblicato un video sui suoi canali social con alcune interviste in cui si parla dei diritti delle donne e la parità di genere. Nel video sono intervenute le calciatrici giallorosse Hemile Haavi: “In Norvegia quando hai dei figli non è scontato che la donna sta a casa e gli uomini vanno a lavorare. Bisogna ascoltare e parlarsi, sarebbe già un bel passo avanti”; e Marta Pandini: “La Donna deve essere messa sullo stesso piano. Sai che sarai comunque giudicata per l’aspetto fisico e per la bellezza. Oggi celebriamo la giornata della donna, speriamo un giorno di non parlarne più perch vuol dire che la parità è stata acquisita”. Così invece la responsabile del settore femminile giallorosso Betty Bavagnoli: “Abbiamo fatto passi in avanti ma non sono sufficienti, ci sono ancora altri passi da fare e non possiamo aspettare tanto. Dobbiamo fare più attenzione all’ascolto”.

Tanti i tesserati giallorossi intervenuti, anche Tommaso Baldanzi: “Sappiamo quali sono questi diritti, sarebbe bene applicarli il prima possibile. Ci sono cose non si possono fare. A volte basta semplicemente pensare, basterrebe questo“. Così invece Federico Balzaretti: “Non bisogna dare per scontato alcune cose che per noi lo sono. Uscire di casa per noi è più facile, ancora oggi, anche a livello di sicurezza. Noi siamo presuntuosi, ci permettiamo di dare consigli quando invece sarebbe il contrario. Non è più questo il mondo. Il mondo va ad una velocità supersonica, ma ogni tanto è importante rivedere le proprie convinzioni”