Paredes è stanco, tocca a Cristante. Pisilli spera nel sorpasso su Koné

Strano a dirsi, ma Koné nell’ultimo mese e mezzo è passato dall’essere il miglior centrocampista per rendimento ad oggetto misterioso. Fuori col Monza, sostituito col Parma, Como e Cagliari e mai titolare nel doppio impegno europeo contro l’Athletic. E la panchina a Bilbao ha lasciato perplesso tutti, anche lo stesso calciatore. […] Ranieri si aspetta una risposta dal francese che proprio contro i pugliesi all’andata ha trovato il suo secondo gol in campionato. L’ultimo finora. Non c’è tempo per distrarsi o pensare al mercato. Le pretendenti non mancano, soprattutto in Premier e in Bundesliga (Borussia Dortmund). […] A centrocampo non ci sarà Paredes. Ha svolto un solo allenamento col gruppo dopo il lungo viaggio dall’Argentina e Cristante è favorito per partire dal 1′. Koné è pronto per completare la coppia in mezzo al campo, ma Pisilli spera nel sorpasso. […]

(Il Messaggero)

Ranieri ha scelto i suoi fedelissimi

Ci sono scelte che fanno meno rumore. Perché se le parole di Ranieri sul prossimo allenatore ancora tengono banco in città, ne sono passate sotto traccia altre che diventeranno la stella polare delle ultime nove partite di campionato: “Sarà sempre il campo a dirmi chi è più pronto di un altro ma non avendo più la Coppa Italia né l’Europa, giocheranno i 16“. I sedici? Non può essere un lapsus perché l’11+5 legato alle sostituzioni stabilite dal regolamento è troppo circostanziato per ammettere errori. Questo vuol dire che Claudio ha fatto le sue scelte. E la conferma arriva anche dal siparietto andato in scena andato nel post-conferenza giovedì: “Chi gioca? E chi volete che giochi…“. […] Ma i 16 ormai sono quelli: gli undici che dovrebbero partire questa sera titolari più le loro alternative che a Lecce si chiamano Paredes e Pisilli a centrocampo, Baldanzi e Shomurodov in attacco. […] Colore che invece ai margini sono finiti da tempo, sono i nuovi arrivati nel mercato di gennaio. Al di là di Rensch sul quale – visto anche l’investimento operato dal club – si può lavorare ma che poi ha palesato tutti i suoi limiti difensivi nella nefasta notte di Bilbao, i vari Gourna-Douath, Nelsson, Salah-Eddine, ai quali si può aggiungere tranquillamente il sorridente Abdulhamid (tra l’altro infortunato dagli impegni con la propria nazionale), difficilmente li rivedremo di nuovo in campo. […]

(Il Messaggero)

Ranieri in cerca di…Joya anche se Dybala non c’è

[…] Comincia dal Via del Mare di Lecce l’assalto al quarto posto della Roma. Ora, più che mai, raggiungibile perché distante appena quattro punti. Un obiettivo che all’arrivo di Ranieri era quasi impensabile visto che l’allenatore prese in eredità una squadra a ridosso della zona retrocessione. Quattro mesi dopo è agganciata alle grandi e molte di loro le sfiderà proprio queste ultime nove finali di campionato. […] Una famiglia, come dice Ghisolfi, che ora dovrà unirsi ancora di più perché dovrà trovare il modo di sopperire all’assenza di Paulo Dybala. Il ko dell’argentino sarà il vero scoglio da superare, quasi più degli avversari che la Roma si ritroverà davanti. […]

(Tuttosport)

Settore ospiti sold out

La Roma è pronta alla prima delle nove finali di questa stagione con l’obiettivo di strappare una vittoria che possa alimentare il sogno di qualificarsi finalmente in Champions. Per farlo è pronta a tutto, per farlo sono pronti anche i tifosi che come di consueto viaggeranno con la squadra per offrire il loro supporto e contributo nel corso dei novanta minuti. Saranno mille – per la precisione 1075 – i romanisti che questa sera saranno al Via del Mare (attualmente con 27mila spettatori totali) per sostenere la Roma nonostante una Lecce fredda (massima di 12 gradi) e la pioggia che si abbatterà sulla città per tutta la giornata di oggi ma anche di domani. […] Sarà inevitabilmente sold out l’Olimpico di domenica prossima per la maxi sfida contro la Juventus di Tudor che ha appena preso la guida del club bianconero al posto di Thiago Motta per cercare di dare una scossa ai risultati. […]

(Corsport)

La Roma è in rimonta e non vuole fermarsi. Ranieri da record

Ancora un successo, ancora una vittoria per continuare a sognare davvero. Perché, a conti fatti, la rincorsa della Roma è stata finora eccezionale, ma basta un piccolo falso per compromettere poi tutto. E allora stasera a Lecce Claudio Ranieri va a caccia della sua settima vittoria consecutiva e del quattordicesimo risultato utile di seguito […] In 39 anni di carriera, infatti, già gli è capitato due volte di mettere insieme 7 successi di seguito: alla guida della sua prima Roma (tra il 9 gennaio 2010 – Roma-Chievo 1-0 – e il 21 febbraio, Roma-Catania 1-0) e poi con l’Inter tra dicembre 2011 e gennaio 2012. […] Da sottolineare poi come Ranieri sia anche uno specialista dei rush finali. E se si considerano le ultime 9 partite di campionato, proprio con la sua prima Roma diede il meglio di sé, nel 2009-2010, portando a casa ben 24 punti su 27, frutto di 8 vittorie e di quella unica sconfitta con la Sampdoria che di fatto alla fine costò ai giallorossi lo scudetto. […] Per sopperire all’assenza della Joya l’allenatore giallorosso adesso si aspetta il ritorno alla normalità da Lorenzo Pellegrini e un salto definitivo di qualità da parte di Matias Soulé. […]

(Gasport)

Lazio, Lotito: “Non c’è più calcio italiano, sono tutti americani. Le seconde squadre? Una follia”

“Quando io ho proposto le multiproprietà, lo feci con una logica. Oggi tutti parlano di seconde squadre, ma queste coltivano solo un interesse sportivo, cioè quello di valorizzare i giovani e di avere una fucina dove metterli nella condizione di esprimersi per poi prenderli e portarli nella squadra principale. Questo ragionamento ha un senso dal punto di vista sportivo, ma non ha un senso dal punto di vista economico. Quando io investii, 12-13 anni fa, nella Salernitana, la presi in eccellenza. Poi mi hanno obbligato a vendere, hanno voluto stabilire il prezzo, e l’hanno svenduta a 10 milioni di euro. L’ultimo giorno, il 31 dicembre, a mezzanotte meno un minuto. Pensate, c’è uno a mezzanotte meno un minuto che sta a Capodanno, compra la società, stando a Dubai. Oggi questa cosa delle multiproprietà l’hanno eliminata”. Lo ha detto il Presidente della S.S. Lazio e Senatore della Repubblica, Claudio Lotito, intervenuto oggi al Corso da Team Manager, organizzato dall’Associazione Sportiva Luiss.

“Oggi ci sono le seconde squadre, ma non possono vincere il campionato, è vero che valorizzi i giocatori, ma tieni in piedi una squadra che ha gli stessi costi della squadra normale. E quindi è una follia dal punto di vista economico. Alla base di tutto ci deve essere la sostenibilità, a meno che tu non c’hai il pozzo, tiri sul petrolio e in ogni giorno regali i soldi, e qui interviene il ragionamento dei fondi. A chi fa comodo questa roba? In Italia ormai sono tutti fondi. Fatevi una domanda e datevi una risposta. Allora c’è qualcosa che non funziona, no? Siamo rimasti, di fatto, io e Aurelio (De Laurentiis ndr.), poi Cagliari di Giulini e il Torino di Urbano e pochi altri. Il calcio italiano dove andrà a finire? Non è più italiano, sono tutti americani e perché si parla di calcio italiano?”, si chiede Lotito.

“La politica, per quello che mi riguarda, non è mai entrata nella scelta strategica della Lazio. Non pesa. Poi se gli altri avvertono un peso dalla mia persona, perché sono senatore, sicuramente io non parlo in qualità di senatore nel contesto sportivo, ho sempre parlato da presidente. Io penso che il valore della persona è al di sopra di tutto e l’autorevolezza si conquista sulla base del valore della persona, il valore legato alla preparazione, all’autorevolezza culturale, alla determinazione, alla volontà e alla capacità di risolvere i problemi”, ha aggiunto Lotito.

(Adnkronos)

Lecce, i convocati di Giampaolo: c’è Banda

Terminata la sosta per gli impegni delle Nazionali, da domani torna in scena la Serie A. Alla vigilia della sfida tra Lecce e Roma, in programma domani sera al Via del Mare, Marco Giampaolo ha diramato la lista dei giocatori convocati: a disposizione del tecnico c’è anche Banda.

L’elenco completo:

PORTIERI
30. Falcone
1. Früchtl
32. Samooja

DIFENSORI
6. Baschirotto
25. Gallo
4. Gaspar
12. Guilbert
19. Jean
99. Sala
44. Tiago Gabriel
17. Veiga

CENTROCAMPISTI
5. Berisha
29. Coulibaly
14. Helgason
77. Kaba
75. Pierret
8. Rafia
20. Ramadani

ATTACCANTI
22. Banda
23. Burnete
37. Karlsson
9. Krstović
7. Morente
10. N’Dri
50. Pierotti
3. Rebić

(uslecce.it)

VAI ALLA NEWS ORIGINALE

La Roma per “Keep Racism Out”: Rensch incontra i giovani della Philadelphia Junior Cup a Trigoria (FOTO)

Il centro sportivo Fulvio Bernardini di Trigoria ha ospitato oggi la tredicesima tappa della Philadelphia Junior Cup | Keep Racism Out, torneo nazionale under 14 di calcio a 7 dedicato agli oratori delle città della Serie A.

I giovani atleti dell’Oratorio San Romano hanno avuto l’opportunità speciale di incontrare il difensore giallorosso Devyne Rensch. Il giocatore ha dialogato con i ragazzi e le ragazze sull’importanza di valori come l’amicizia, il rispetto, il gioco di squadra e la lotta contro ogni forma di razzismo e discriminazione, temi centrali del progetto promosso da Lega Serie A e Centro Sportivo Italiano (CSI).

Al termine dell’incontro, i giovani hanno donato a Rensch la maglia simbolo della competizione con la scritta Il calcio è amicizia. La Lega Serie A ha poi omaggiato i capitani dell’Oratorio con la divisa ufficiale del torneo, autografata dal difensore olandese.

L’evento, inserito nella campagna “Keep Racism Out” promossa da Lega Serie A e UNAR, ha visto anche la partecipazione di Maurizio Lombardo (Chief Football Operating Officer dell’AS Roma), delle psicologhe del Club Rita Bassetto e Alessia Giuliani, di Giulia Panebianco (CSR Lega Serie A) e Fabrizio Papa (CSI Roma), sottolineando l’impegno comune nell’educazione contro ogni forma di discriminazione attraverso lo sport.

(asroma.com)

VAI ALLA NOTIZIA ORIGINALE

Il fastidio della A

Il questore di Venezia ha in testa una sua personalissima riforma del campionato: si gioca a otto squadre, il Venezia più altre sette presentabili. Decide lui quali. È quanto si desume dalla sua indefessa attività di respingimenti, che rifiuta gli sbarchi di immigrati del Genoa, dell’Atalanta, dell’Udinese, dell’Inter, del Parma, del Lecce…

Di volta in volta vengono ributtati a mare gli ospiti per varie ragioni di sicurezza pubblica, tutte riconducibili a “storiche rivalità” tra le tifoserie (mi viene da chiedere: ma il Venezia, (…) com’è riuscito a farsi odiare in un modo così grande?). Il questore non vuole noie, metti che le legioni barbariche del Lecce e del Cagliari sbarchino in massa, come garantire che la città non venga messa a ferro e fuoco.

Chiaramente il questore preferisce la tranquillità (…) che solitamente regnano tra calli e canali, (…) come dimostrano decenni di cronache (…). E certo il questore si sentirà più a suo agio dal 24 al 26 giugno, quando si ritroverà in casa il popolare Bezos, per quello che viene definito il matrimonio del secolo (…)

Lo vedremo lì, il questore intransigente che domani non vuole allo stadio i famigerati tifosi del Bologna, (…): vedremo se avrà il coraggio di negare al matrimonio del secolo l’adeguato servizio d’ordine, a naso un po’ più impegnativo e dispendioso di quello per una partita qualunque di serie A.

E comunque: inutile star qui a negare che i tifosi possano creare problemi, (…), ma il caso di Venezia va ben oltre qualsiasi discorso di preoccupazione e di prevenzione. Se il questore di Venezia non vuole in città le tifoserie di dodici squadre su diciannove (…), il segnale non è di Venezia piazza infernale, ma magari di un più banale fastidio istituzionale.

In ogni caso il Venezia ha voluto la Serie A, se l’è conquistata, e in questa Serie A deve nonostante tutto muoversi. Finché non si deciderà di vietare tutte le partite esterne a tutte le tifoserie, bisognerà garantire agli ospiti la possibilità di andare allo stadio Penzo, salvo ovviamente casi davvero estremi, davvero pericolosi. A meno che non si dica chiaro e tondo che il Venezia non ha i requisiti in regola per il calcio di certi livelli, (…). E allora serie D a vita. Punto. Resta però inteso questo: se una questura ogni volta non è in grado di tenere a bada quattro idioti, forse il problema non è la piazza, ma la questura.

(corsport)

Roma e Allegri mai così vicini: tutti gli indizi portano a lui

Dopo le parole di Claudio Ranieri che hanno escluso Gian Piero Gasperini dalla corsa, spunta un nome forte per la panchina della Roma della prossima stagione: Massimiliano Allegri.

Secondo quanto riportato da Enrico Testa de La Stampa, la scelta sarebbe già stata fatta da tempo, con il tecnico livornese che corrisponderebbe perfettamente all’identikit tracciato: vincente, di personalità, conoscitore dell’ambiente (anche grazie ad amicizie come quella con Ubaldo Righetti) e pronto a rilanciarsi in una piazza esigente, accettando un progetto biennale e un mercato oculato.

A convincere Allegri, sempre secondo la ricostruzione, sarebbe stato lo stesso Ranieri, che si sarebbe speso in prima persona fornendo garanzie tecniche sul progetto. Tutti gli altri nomi circolati finora, da Gasperini a Farioli o Montella, non sarebbero mai stati reali obiettivi, ma solo seconde scelte.

Allegri “non è mai stato così vicino” alla Roma e, salvo clamorosi colpi di scena, sarà lui “l’uomo solo al comando” per la prossima stagione-

(lastampa.it)

VAI ALL’ARTICOLO ORIGINALE