Gimenez: “Ho avuto un piccolo infortunio, ma sono pronto a giocare. Il Milan? Un club fatto su misura per me”

Domani alle 21:00, la Roma disputerà il quarto di finale di Coppa Italia contro il Milan a San Siro. I rossoneri, che negli ultimi giorni di mercato sono stati uno dei club più attivi in Serie A, hanno decisamente rivoluzionato la squadra. Alla corte di Sergio Conceicao sono infatti arrivati Kyle Walker, Joao Felix, Warren Bondo, Riccardo Sottil e Santiago Gimenez. Lo stesso attaccante messicano ex Feyenoord è stato presentato oggi in conferenza stampa e ha parlato anche del match di domani contro i giallorossi di Claudio Ranieri. Ecco le sue parole.

Come stai dopo l’infortunio? Sei pronto a giocare domani?
“Ho avuto un piccolo infortunio ma sono prontissimo adesso”.

Com’è stata la trattativa?
“Anche se mi seguivano dal mercato scorso io resto sempre concentrato sul gioco, la mia famiglia ha reso possibile ciò”.

Quanti gol prometti?
“Credo nella squadra e non nell’individualismo. Farò il massimo per questa squadra”.

Qual è il tuo pregio? Ti ispiri a qualche attaccante?
“Seguo molto proprio Zlatan. Tutto quello che diceva prima lo si vedeva anche in campo. Per me è meraviglioso essere al Milan. Passione e potenza sono le mie doti poi ci sono dettagli su cui lavorerò”.

Perché hai scelto la numero 7? Hai temuto che la trattativa non andasse in porto?
“Su questa estate, il Milan è sempre stato un sogno, un obiettivo. Ma io mi concentro solo sul lavorare perché sapevo che loro mi seguivano. Il 7 ha tanti significati, era disponibile ma è anche quello di Sheva, grande motivazione per me. E nella Bibbia è il numero perfetto, non ho avuto dubbi”.

Che ambiente hai trovato?
“Per me il Milan è come un vestito fatto su misura, c’è passione, potenza, fame di vittoria e mi identifico con questi valori e questa voglia di vincere. E’ un club fatto su misura per me”.

 

Mercato alla Farioli, ma la Roma punta i big

LR24 (AUGUSTO CIARDI)  Il guaio di gennaio, è pensare che il mercato sia di riparazione. Perché continuano a chiamarlo banalmente così, credendo che serva soltanto per sostituire gli infortunati o per prendere bomber stagionati utili per salvezza disperate. Abbiamo spesso ricordato in questa rubrica che dai primi anni novanta alle soglie del nuovo millennio la Roma aggiunse in rosa Delvecchio, Candela, Zago e Nakata, grandi protagonisti dello scudetto del 2001. Per non parlare di Toni e Nainggolan, o di Dacourt. Perché non sempre si fa beneficienza ingaggiando Doumbia e Jonatan Silva, Maitland-Niles e Reynolds. Chiedere a Capello, che ai tempi del Milan ricevette a ottobre un certo Desailly.

La Roma ha usato il pennello e non la ruspa. In attesa di definire il piano per la prossima stagione. Il guaio di gennaio è che ci si affida ai giudizi sommari. Rensch è partito discretamente bene, ma in molti si sono fatti deviare il pensiero dai pareri tecnici olandesi. Van Basten, uno dei tre più grandi centravanti della storia, lo ha disintegrato con le parole. Apriti cielo. In pochi rammentano che Van Basten da quando ha smesso di giocare e ha iniziato ad allenare e a commentare, ha allenato male e commentato peggio. Era lecito probabilmente auspicare a destra una certezza. Perché dal 2012, Sabatini, Monchi, Petrachi, Pinto e Ghisolfi hanno ucciso una corsia proponendo Piris, Torosidis, Bruno Peres, Karsdorp, Maitland-Niles, Kristensen, Celik e Saud. Rensch farà peggio di loro? Difficilmente farà peggio di loro. Il guaio di gennaio è che ci si è convinti che Roma avrebbe fatto rima con rivoluzione. Timidamente ci hanno provato.

Ma la vecchia guardia è diventata vecchia perché ha firmato contratti che somigliano a vitalizi, con stipendi faraonici. Chi se li carica in spalla? Calciatori cedibili ma invendibili. Questa è la sintesi. Prima o poi quei contratti scadranno, per chi ha ancora in dote la pazienza. Il guaio di gennaio è che a molti fa un effetto destabilizzante. Pare che abbiano fatto il mercato per Farioli, ma Farioli non verrà. Mentre esistono buone possibilità che il prescelto sia uno fra Allegri e Ancelotti. Perché la Roma vuole affidare la panchina a un big. E questo non è mai un guaio. Anzi.

In the box – @augustociardi75

Instagram, il messaggio di Gourna Douath ai tifosi: “Felice di essere qui. Forza Roma” (VIDEO)

La Roma, questa mattina, ha accolto l’ultimo arrivo del mercato invernale. Lucas Gourna Douath, infatti, è sbarcato a Fiumicino ed è pronto ad iniziare la sua avventura in giallorosso. Il centrocampista, tramite i canali social del club, ha mandato un messaggio ai tifosi. Le sue parole: “Ciao tifosi della Roma, sono molto contento di essere qui. Forza Roma”

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da AS Roma (@officialasroma)

LUCAS GOURNA-DOUATH: il mediano “a sorpresa” che studia da campione

LAROMA24.IT (Paolo Rosi) – Nelle ultime ore di un calciomercato frenetico, la Roma ha piazzato un colpo a sorpresa, assicurandosi le prestazioni di Lucas Gourna-Douath. Il mediano francese classe 2003, proveniente dal Red Bull Salisburgo, arriva nella capitale per rinforzare il centrocampo giallorosso. L’operazione è stata condotta dal direttore sportivo Florent Ghisolfi nelle ultime ore del calciomercato invernale. La dirigenza capitolina ha affondato il colpo in extremis, riuscendo a completare tutte le pratiche proprio negli ultimi minuti e portando a casa un profilo giovane e di grande prospettiva. Il nome è rimasto nascosto fino alle ultime ore, ma nel mese di gennaio era stato segnalato anche l’interesse del Milan.

Gourna-Douath arriva a Roma, secondo quanto segnalato da Fabrizio Romano, in prestito con diritto di riscatto fissato a 18 milioni di euro, che potrebbe diventare obbligatorio al verificarsi di determinate condizioni. Il giocatore era stato acquistato a luglio 2022 per 13 milioni di euro dal Salisburgo, che lo aveva prelevato dal Saint-Étienne. Il giocatore ha scelto di indossare anche a Roma il numero 27, che portava già al Salisburgo.

L’ascesa rapida tra Francia e Austria

Nato a Villeneuve-Saint-Georges, nel nord della Francia, il 5 agosto 2003, Lucas Gourna-Douath è un nazionale francese con i genitori originari della Repubblica Centrafricana. Fin da giovanissimo, Gourna-Douath ha intrapreso la trafila delle giovanili con la nazionale francese, dimostrando il suo valore in ogni categoria. A partire dall’Under 16, con cui ha collezionato 11 presenze, passando per l’Under 17, con cui ha segnato anche un gol in 4 presenze, l’Under 19 (11 presenze) e, attualmente, l’Under 21 guidata da Thierry Henry, con cui ha esordito il 17 ottobre 2023 e totalizzato 3 presenze.

Inizia prestissimo la sua avventura calcistica nelle giovanili dell’AS Lieusaint, per poi trasferirsi nel 2012 all’US Sénart-Moissy, nel 2017 nelle giovanili dell’US Torcy e approdare infine nel 2018 all’AS Saint-Étienne. È qui che si mette in mostra, attirando l’attenzione degli scout europei.

Dopo un rapidissimo percorso nelle giovanili dei Verts, nel 2020, a soli 17 anni, fa il suo debutto in Ligue 1. Nonostante la giovane età, il centrocampista dimostra personalità e grande qualità, diventando un punto fermo della squadra e raccogliendo 30 presenze al suo primo anno tra i professionisti. L’anno successivo, stagione 2021/22, si conferma, ottenendo 31 presenze in Ligue 1. Le sue prestazioni non passano inosservate e, nell’estate del 2022, il Red Bull Salisburgo decide di puntare su di lui, facendolo diventare l’acquisto più costoso della storia del club austriaco.

In Austria, Gourna-Douath conferma le ottime impressioni, diventando un perno del centrocampo del Salisburgo. Nel corso della sua esperienza in Austria, il francese ha dimostrato di essere un centrocampista completo, capace di coniugare interdizione, visione di gioco e capacità di inserimento. Nonostante un rendimento in crescendo, il suo percorso nel Salisburgo non è stato esente da qualche critica, soprattutto per una discontinuità a volte mostrata nell’arco della stagione. In questa stagione comunque ha già collezionato 23 presenze complessive, distribuite tra Champions League (6 presenze), Bundesliga (11 presenze), Coppa d’Austria (2 presenze) e qualificazioni per la Champions (4 presenze), realizzando 1 gol e 2 assist. Nello specifico, 1 gol e 1 assist sono arrivati in Coppa d’Austria e 1 assist in Bundesliga.

Nonostante la giovane età, Gourna-Douath ha dimostrato di non tirarsi indietro, diventando un punto di riferimento per la squadra e prendendo seriamente il suo ruolo: “Noi calciatori dobbiamo essere consapevoli di avere un privilegio molto speciale. Io stesso sono un grande appassionato di calcio e cerco di essere rispettoso con tutti e di essere un buon idolo. Potete fare affidamento su di me, dentro e fuori dal campo!” ha dichiarato in passato il giocatore.

Gourna-Douath: un centrocampista studioso

Lucas Gourna-Douath è un centrocampista moderno, dotato di un grande atletismo e di una notevole resistenza. È in grado di coprire ampie zone di campo, recuperando palloni e rilanciando l’azione con passaggi precisi. La sua abilità nel Gegenpressing, ovvero la capacità di recuperare immediatamente la palla dopo averla persa, lo rende un giocatore prezioso per qualsiasi squadra. Dotato di una buona tecnica di base, può agire sia come mediano di interdizione che come box-to-box, coprendo le due fasi di gioco.

Il giocatore è stato paragonato a N’Golo Kante e Paul Pogba, nonostante i tre abbiano caratteristiche piuttosto differenti. Tuttavia, la sua capacità di interpretare il ruolo di mediano, con grande senso della posizione e abilità nell’intercettare le linee di passaggio, lo potrebbero far somigliare al primo; la sua struttura fisica e le sue incursioni offensive potrebbero ricordare, invece, le movenze dell’ex centrocampista della Juventus. Gourna-Douath ha espresso in passato la sua ammirazione per questi due giocatori, sottolineando però che cerca di “avere vari idoli, non importa se giocano nel mio stesso ruolo o meno. Mi piacciono i giocatori su cui si può fare affidamento per guidare una squadra, come Vincent Kompany, Patrick Vieira o Claude Makelele, per esempio“.

Caratteristiche di Gourna-Douath (fonte: fotmob.com)
Caratteristiche di Gourna-Douath (fonte: fotmob.com)

Gourna-Douath è un giocatore molto attento e meticoloso, un vero “giornalista“, come lo hanno ribattezzato in passato. Un soprannome che, come ha rivelato lui stesso, nasce dalla sua grande passione per il calcio e dalla sua ossessiva ricerca di informazioni su giocatori e partite: “Mi chiamano così perché so tutto sui giocatori e le partite, e in generale so analizzare bene il calcio. Fin da bambino ho saputo quasi tutto, e mi informo il più possibile. Leggo molti libri, sul calcio ovviamente, ma anche su altri argomenti. Quelli sugli allenatori come Pep Guardiola o Jürgen Klopp sono quelli che mi piacciono di più, oppure quelli sui giocatori come Olivier Giroud. Mi piace anche vedere cosa dicono nei loro libri atleti di altri sport, come Kobe Bryant o LeBron James, perché mi aiuta a crescere nella mia carriera. È importante per la mia conoscenza e per il mio sviluppo personale“. Ma il giovane centrocampista ha raccontato di essere anche una persona allegra e sempre pronta a mettersi in gioco: “Non sono timido e non mi nascondo, né con la palla né nella vita. Penso che questa sia una qualità necessaria per arrivare al top” ha dichiarato, dimostrando una grande fiducia nel futuro.

Dati alla mano: l’impatto di Gourna-Douath in campo

Entrando più nel dettaglio, le statistiche di Gourna-Douath evidenziano alcune caratteristiche chiave che lo rendono un prospetto estremamente interessante. Innanzitutto, il francese si distingue per un elevatissimo numero di tocchi (99° percentile rispetto agli altri centrocampisti), il che sottolinea la sua importanza nel gioco di costruzione della squadra, fungendo da vero e proprio metronomo per il centrocampo. Altra caratteristica notevole è la sua presenza difensiva (93° percentile), dove spiccano ben 4.33 tackle/intercetti a partita, testimoniando la sua abilità nel recuperare palloni e nel proteggere la difesa. A ciò si aggiunge una buona efficacia nei duelli aerei (40° percentile), dove mostra una buona presenza e capacità di imporsi nel gioco aereo. Gourna-Douath si distingue anche per l’impegno nella costruzione del gioco, con ben 70 tocchi a partita, di cui 23 nel terzo difensivo, 40 nel terzo mediano e 7.5 nel terzo offensivo, a dimostrazione di come sia un centrocampista completo, che partecipa attivamente in tutte le fasi di gioco. Nonostante non sia un grande realizzatore, il suo indice di passaggi completati è del 90%, indicando la sua precisione nella distribuzione del pallone, inoltre, effettua 4.85 passaggi chiave a partita, evidenziando la sua abilità nel creare occasioni per i compagni. Infine, un dato che testimonia ulteriormente le sue qualità è il fatto che nella scorsa stagione è stato miglior centrocampista Under 21 al mondo per intercetti in rapporto al possesso palla (PAdj Interceptions), un primato che certifica la sua capacità di leggere le azioni avversarie e di recuperare palla in modo efficace.

Heatmap stagionale di Gourna-Douath (fonte: sofascore.com)
Heatmap stagionale di Gourna-Douath (fonte: sofascore.com)

Cosa può dare Gourna-Douath alla Roma

L’arrivo di Gourna-Douath sembra un ottimo affare per la Roma. Il centrocampista francese è un giocatore giovane e di grande prospettiva, con un’esperienza internazionale già consolidata, viste le 21 presenze in Champions ad appena 21 anni. La sua duttilità tattica, che gli permette di giocare sia come mediano che come interno, lo rende un elemento molto prezioso per la rosa giallorossa.

Alto 185 centimetri, il francese è un giocatore di grande forza fisica, ma allo stesso tempo dotato di una buona tecnica di base. Preferisce giocare con il piede destro, ed è abile sia in fase di interdizione che di costruzione. È un vero recuperatore di palloni, capace di intercettare le azioni avversarie con la sua grande intelligenza tattica. Possiede anche un buon dribbling e una buona visione di gioco, che gli permettono di essere liberarsi dalle situazioni di pressing ed essere un pericolo anche nell’organizzazione di gioco nella metà campo avversaria. Il suo punto di forza principale rimane comunque la capacità di recuperare il pallone e far ripartire l’azione.

La sua resistenza e la sua capacità di effettuare corse lunghe lo rendono prezioso nelle transizioni, sia offensive che difensive. Pur non essendo propriamente un “cecchino” da fuori area, si inserisce spesso tra le linee avversarie, giocando praticamente a tutto campo. Il suo arrivo permetterà a Ranieri di avere più opzioni in mezzo al campo, offrendo al tecnico giallorosso la possibilità di alternare i moduli di gioco o far rifiatare qualcuno dei titolari, prendendo magari il posto di Paredes in cabina di regia o di un intermedio per aggiungere agonismo alla formazione.

La sua giovane età e il suo grande potenziale fanno di Lucas Gourna-Douath un acquisto importante per il futuro della Roma. La sua tenacia, la sua grande intelligenza tattica e le sue doti atletiche lo rendono un giocatore capace potenzialmente di fare la differenza. La speranza dei tifosi giallorossi è che possa diventare un punto fermo del centrocampo, così come è riuscito a fare in brevissimo tempo il suo connazionale Manu Koné.

Un anno fa la scomparsa di Losi: la Roma gli intitolerà un campo di Trigoria

Ad un anno dalla sua scomparsa, la Roma intitolerà un campo di Trigoria allo storico capitano Giacomo Losi. Questa la nota del club:

“A un anno dalla scomparsa, la proprietà dell’AS Roma omaggerà la memoria di Giacomo Losi intitolandogli un campo del “Fulvio Bernardini Nel solco e nella tradizione dell’omaggio agli storici capitani giallorossi, dopo aver dedicato un campo del centro sportivo di Trigoria ad Agostino Di Bartolomei nel 2012 e ad Amedeo Amadei nel 2021, la Società renderà il doveroso tributo ad uno dei giocatori più rappresentativi della sua storia, che con questa maglia conta 455 presenze tra il 1955 e il 1968.”

(asroma.com)

VAI AL COMUNICATO

Fiumicino: Gourna-Douath è atterrato a Roma (FOTO E VIDEO)

Un ultimo giorno di mercato intenso per la Roma, con l’arrivo di ben tre nuovi innesti. Tra questi c’è anche Lucas Gourna-Douath. Il centrocampista francese classe 2003, arrivato dal Salisburgo, è atterrato questa mattina nella Capitale ed è pronto a mettersi a disposizione di Claudio Ranieri.

NELSSON: “La Roma un grande passo in avanti per la mia carriera. Ranieri è una leggenda” (VIDEO)

Prima intervista da giocatore della Roma per Victos Nelsson, che ha parlato ai microfoni del club raccontando le sue prime impressioni dopo essere diventato un nuovo calciatore giallorosso. Le sue parole:

Quali sono le tue prime sensazioni?
“Innanzitutto grazie. E’ una bellissima sensazione, gli ultimi 3-4 giorni sono stati un po’ stressanti , ma ora sono qui e non vedo l’ora di iniziare”.

Prima di tutto, ritrovi Angelino, che ha giocato anche lui nel Galatasaray. Cosa ne pensi? Sei felice?
“Sì, ho giocato con lui al Galatasaray, è un mio amico. Ovviamente è sempre bello ritrovare qualcuno che conosci bene quando arrivi in un nuovo club. Lo vedrò presto, insieme agli altri miei compagni. Come ho detto, è un amico”.

Quali sono i tuoi obiettivi e le tue prospettive con l’AS Roma?
“Penso che in un grande club come la Roma gli obiettivi sono chiari: vincere più partite possibili e competere per qualche trofeo in questa stagione. Questi devono essere gli obiettivi in un club come questo”.

Stai per compiere 27 anni. Pensi che sia arrivato il momento del definitivo salto di qualità?
“Ovviamente è un grande passo in avanti per la mia carriera. Voglio crescere, voglio giocare nella Roma. Ho avuto questa opportunità e ora sono qui”.

Troverai un allenatore molto esperto, Claudio Ranieri. Cosa pensi di lui?
“Ovviamente lo conosco, è una leggenda del mondo del calcio. Non vedo l’ora di lavorare con lui e con il resto dello staff tecnico, insieme ai miei nuovi compagni. Ripeto, non vedo l’ora”.

Puoi descriverti e spiegarci che tipo di difensore sei?
“Sono un difensore bravo sulla palla, mi piace difendere forte nei duelli e poi mi piace vincere”.

Giocherai allo Stadio Olimpico. Che effetto ti fa una sensazione come questa?
“E’ uno stadio molto famoso, e ovviamente per me giocarci per la prima volta con la mia nuova maglia sarà speciale. Ci ho giocato un paio di anni fa, contro la Lazio, per cui è uno stadio che conosco già, ma sarà speciale giocarci con la maglia della Roma”.

Indosserai il numero 25, per quale motivo?
“Non c’è un vero e proprio motivo, l’ho indossato nei miei club precedenti , il Copenaghen e il Galatasaray e adesso lo porterò anche qui”

Sapevi che qui il calcio è sentito come una religione?
“Ne ho sentito parlare, so che i tifosi qui hanno grande passione per questa squadra quindi per me è un aspetto positivo. Vincere qui ha un significato importante. Penso che sia simile al mio club precedente e penso di esserci abituato. In un club grande come la Roma hai l’obbligo di vincere”.

Come immagini vivere a Roma?
“Ho sentito solo cose positive sulla città. Un amico che ha giocato qui lo scorso anno, Kristensen, me ne ha parlato molto bene. Non sono mai stato a Roma, nemmeno in vacanza. Non vedo l’ora di scoprirla”

Tanti dei tuoi compagni sono campioni del Mondo…
“Sono dei grandi giocatori, molto esperti che hanno vissuto molte esperienze nelle loro carriere. Spero ci aiutino a vincere le partite. La loro presenza è molto importante per il club e per me”

Chi vuoi ringraziare per il tuo arrivo?
“Prima di tutto la famiglia Firedkin per l’opportunià. Poi la mia famiglia, la mia fidanzata, il mister e il direttore sportivo”

(LR24 – Emanuele Grilli)

Dalla Spagna, i Friedkin vogliono Ancelotti sulla panchina della Roma: primi contatti

Dalla Spagna sono certi: i Friedkin vogliono Carlo Ancelotti sulla panchina della Roma la prossima stagione. I texani si stanno muovendo personalmente per convincere il tecnico ad accettare i giallorossi. Non sarà comunque una trattativa facile, con l’allenatore che vorrebbe restare al Real Madrid e non esclude tra l’altro l’opzione ritiro. La Roma, però, ha avviato i primi contatti e continuerà a provarci nelle prossime settimane. I giallorossi potranno fare un tentativo qualora Florentino Pérez dovesse interrompere il rapporto con Ancelotti prima della scadenza naturale del contratto.

(as.com)

VAI ALLA NEWS ORIGINALE


Il nome di Carlo Ancelotti è stato fatto da Claudio Ranieri e i Friedkin stanno realmente provando a portarlo a Roma. Come riportato da Eleonora Trotta di calciomercato.it, indipendentemente dal tentativo che si farà per il tecnico del Real Madrid, la scelta dell’allenatore sarà solo della famiglia americana.

Instagram, Salah-Eddine saluta il Twente: “Grato di aver potuto giocare per questo meraviglioso club” (VIDEO)

Ieri sera il terzino olandese Anass Salah-Eddine ha firmato il suo nuovo contratto con la Roma, lasciando il Twente a metà stagione dopo 29 presenze, 2 gol e 4 assist in tutte le competizioni. Questo il saluto su Instagram del giocatore al suo ex club: “A tutti i membri del Twente e ai tifosi, il periodo trascorso in questo club è stato una parte importante del mio percorso. Sono grato di aver potuto giocare per questo meraviglioso club. A tutti voi, tukker, i migliori auguri”.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Anass Salah-Eddine (@asedi_)

Bruggink (dt Twente): “Non potevamo dire di no all’offerta della Roma per Salah-Eddine. Anche noi siamo orgogliosi di questo trasferimento”

TUBANTIA.NL – Nell’ultimo giorno di calciomercato invernale la Roma ha ufficializzato tre giocatori in entrata, tra cui il terzino olandese Salah-Eddine del Twente che prenderà il posto di Dahl come vice Angelino. Di lui ne ha parlato il dt degli olandesi Arnold Bruggink, queste le sue parole: “È arrivata un’offerta che soddisfaceva le nostre esigenze e alla quale non potevamo dire di no. Innanzitutto, si prende una decisione sportiva. Allora ti chiedi: riceveremo ancora questa cifra in estate? Certamente è una perdita sportiva, ma a volte ci si ritrova anche in certe situazioni in cui si devono fare certe scelte. Bisogna anche osservare la reazione del giocatore. Come reagirà se ciò non accadrà? Domenica Salah-Eddine non era mentalmente in grado di giocare contro il Go Ahead”.

Il dt ha poi proseguito: Anche noi dell’FC Twente possiamo essere orgogliosi di questo trasferimento. Il Twente vende un giocatore a un grande club come l’AS Roma: è un grandissimo complimento per quello che stiamo facendo tutti. Ed è anche il risultato della nostra performance in Europa. Poi tu, come club e giocatore, entri sotto i riflettori”.

VAI ALL’INTERVISTA ORIGINALE