Paredes, rinnovo sempre più vicino: ma prima serve il pass per le coppe

Ci sono rinnovi su cui discutere, alcuni su cui riflette e altri che nascondono clausole e cavilli. È il caso di Leandro Paredes, che contro il Milan ha raggiunto le presenze necessarie per l’estensione fino al 2026. […] In realtà, per far si che scatti questo rinnovo automatico, è necessaria anche la qualificazione in Europa League. In più, c’è da valutare se il giocatore ha voglia di restare. Nel frattempo è arrivata la certezza del divieto di trasferta per la sfida che la Roma giocherà contro il Venezia domenica alle 12:30. La proibizione è per tutti i residenti del Lazio e di Udine.

(gasport)

Roma, ora si fa dura: più punti in trasferta per il sogno rimonta

L’Europa è a rischio e la Roma deve correre più veloce sbagliando il meno possibile. […] Dopo il semaforo rosso che si è acceso in Coppa Italia contro il Milan, i giallorossi non avranno pause. Ogni partita sarà dunque da dentro o fuori.

Le opzioni rimaste sono due: andare fino in fondo e vincere l’Europa League oppure arrivare almeno settimo in campionato ed arrivare in Conference League. In Europa, ai playoff c’è l’ostacolo Porto ed eventualmente poi una tra Athletic Bilbao e Lazio. Non è un cammino impossibile, soprattutto vista l’esperienza europea della Roma. Intanto, però, giovedì prossimo ci saranno i portoghesi in casa loro in un campo ostico. […] In campionato, invece, per il settimo posto la Roma dovrebbe superare Bologna e Milan, che distano 6 punti. Più difficile pensare ad una lotta per l’Europa League dal momento che Fiorentina e Lazio sono a più 11. Ciò che sarà necessario, a prescindere dall’obiettivo, è macinare più punti in trasferta. […]

Dopo la delusione arrivata mercoledì a San Siro, Ranieri è pronto a cambiare. A Venezia ci sarà sicuramente spazio per Lucas Gourna-Douath, vista la squalifica di Koné e la stanchezza di Pisilli. A sinistra, invece, dovrebbe esordire Salah-Eddine, anche per dare un turno di riposo all’onnipresente Angelino. C’è bisogno di tutti e soprattutto di forze fresche, per tornare a lottare per un posto in Europa. […]

(gasport)

Serie A, Fiorentina-Inter 3-0: doppietta di Kean e Ranieri. Nerazzurri a -3 dal Napoli, Viola in zona Champions

Dominio assoluto della Fiorentina nel recupero della 14° giornata contro l’Inter, partita interrotta per il malore nei primi minuti di Edoardo Bove. I padroni di casa vincono con un perentorio 3-0 (nonostante numerose assenze), frutto dei gol nella ripresa di Ranieri al 59′ e la doppietta di Kean al 68′ e l’89’. Con questa importantissima vittoria la squadra di Raffaele Palladino sale a 42 punti (insieme alla Lazio) in piena zona Champions, mentre l’Inter resta a 51 a -3 dal Napoli e manca l’aggancio alla capolista.

Roma Femminile, ufficiale l’arrivo di Shinji Kim: è la prima coreana nella storia giallorossa (COMUNICATO AS ROMA)

La Roma Femminile di Alessandro Spugna rinforza il proprio centrocampo con l’arrivo di Shinji Kim, calciatrice coreana classe 2004 ex GB Uiduk University. Questo il comunicato ufficiale del club giallorosso: “L’AS Roma è lieta di annunciare l’arrivo di Shinji Kim. La centrocampista coreana ha firmato un contratto che la legherà al Club fino al 30 giugno 2027. Shinji è la prima calciatrice coreana a vestire la maglia della Roma. Arriva dalla GB Uiduk University e ha sempre fatto parte delle nazionali giovanili della Corea, disputando il Mondiale e la Coppa d’Asia Under 20. Nel 2024 ha conquistato anche le prime convocazioni in Nazionale maggiore. Benvenuta alla Roma, Shinji!”.

(asroma.com)

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Europa League, la lista UEFA della Roma: presenti Gollini, Rensch e Nelsson. Fuori Salah-Eddine e Gourna-Douath (COMUNICATO AS ROMA)

In vista della fase a eliminazione diretta dell’Europa League (doppia sfida con il Porto il 13 e il 20 febbraio) la Roma ha ufficializzato sul proprio sito la lista UEFA aggiornata dei calciatori a disposizione di Claudio Ranieri. Per quanto riguarda i nuovi acquisti figurano il portiere Gollini e i difensori Rensch e Nelsson, out invece il terzino Salah-Eddine e il centrocampista Gourna-Douath. Questa la lista completa.

  • 2 Devyne Rensch
  • 3 Esmoris Tasende Jose Angelino
  • 4 Cristante Bryan
  • 5 Ndicka Evan Obite
  • 7 Pellegrini Lorenzo
  • 11 Dovbyk Artem
  • 12 Abdulhamid Saud
  • 14 Shomurodov Eldor
  • 15 Hummels Mats
  • 16 Paredes Leandro
  • 17 Kone Kouadio Emmanuel Boris
  • 18 Soulé Malvano Matias
  • 19 Celik Mehmet Zeki
  • 21 Dybala Paulo Exequiel
  • 23 Mancini Gianluca
  • 25 Victor Nelsson
  • 35 Baldanzi Tommaso
  • 56 Saelemaekers Alexis Jesse
  • 61 Pisilli Niccolò (Lista B)
  • 66 Sangaré Traore Aboubacar
  • 70 De Marzi Giorgio (Lista B)
  • 89 Marin Renato (Lista B)
  • 92 El Shaarawy Stephan
  • 95 Pierluigi Gollini
  • 99 Svilar Mile

(asroma.com)

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MAIDA: “Dybala è stato il grande assente del match” – CIARDI: “Ranieri le ha sbagliate tutte”

All’interno delle trasmissioni delle emittenti radiofoniche della Capitale l’argomento principale è la sconfitta per 3-1 rimediata dalla Roma contro il Milan nel match valido per i quarti di finale di Coppa Italia. “Al 6 febbraio la stagione dei giallorossi è finita”, afferma Gabriele Conflitti. Durissimo il commento di Mario Corsi: “La Roma è una squadra mediocre, gestita da una società mediocre”Roberto Pruzzo parla delle difficoltà di Lorenzo Pellegrini: “Forse la rivoluzione dovrebbe partire dalla sua cessione”.

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto“, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.
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La prestazione della Roma contro il Milan è da 5 (ALESSANDRO VOCALELLIRadio Radio, 104.5, Radio Radio lo Sport)

Ranieri ha voluto fare il fenomeno lasciando Dovbyk in panchina per Shomurodov. La delusione della partita? Dybala (FURIO FOCOLARIRadio Radio, 104.5, Radio Radio lo Sport)

Le scelte di Ranieri? Non ho compreso l’esclusione iniziale di Pellegrini. Mi aspettavo un’altra partita da parte della Roma dopo il turnover contro il Napoli (STEFANO AGRESTIRadio Radio, 104.5, Radio Radio lo Sport)

Questa squadra è costruita male (LUIGI FERRAJOLORadio Radio, 104.5, Radio Radio lo Sport)

Cambiando il modulo nel corso della partita Ranieri ha confuso la squadra. Dybala è stato il grande assente del match (ROBERTO MAIDARadio Radio, 104.5, Radio Radio lo Sport)

Ora inizia a essere difficile per la Roma trovare delle motivazioni per continuare la stagione (ILARIO DI GIOVAMBATTISTARadio Radio, 104.5, Radio Radio lo Sport)

Le imperfezioni della Roma sono state decisive. I Friedkin non vogliono fare la Rometta, ma si fanno i complimenti a questo mercato con profili sconosciuti per le pressioni della UEFA. Come si esce da questa situazione? (PAOLO ASSOGNA, Radio Manà Manà Sport, 90.9)

Ieri per me Ranieri le ha sbagliate tutte. Gli errori posso accettarli da Rensch, ma non li tollero più da Celik. Non capisco perché si continua a metterlo in campo, anche se c’è chi ha giocato peggio di lui… (AUGUSTO CIARDI, Tele Radio Stereo, 92.7)


Stiamo assistendo alla “torinizzazione” della Roma, campionati da 8°-9° posto e qualche buona partita fatta in casa dopo la quale si va ad applaudire il pubblico (FEDERICO NISII, Manà Manà Sport Roma, 90.9)

A Shomurodov darei 6 per la prestazione perché questo è il valore del giocatore, non ci si può aspettare di più (MARCO JURICManà Manà Sport Roma, 90.9)

E’ un delitto sportivo che il primo tempo sia finito 2-0 per il Milan, dopo il vantaggio dei rossoneri la Roma ha fatto la partita a San Siro. Stagione finita? Lo era dopo aver preso Juric… (PIERO TORRIManà Manà Sport Roma, 90.9)

Al 6 febbraio la tua stagione è bella che finita (GABRIELE CONFLITTIManà Manà Sport Roma, 90.9)

Ritmo è la parola chiave, la Roma è una squadra estremamente lenta: tutti vogliono la palla sui piedi. Pisilli? Per me è stato tra i migliori in campo (RICCARDO TREVISANIManà Manà Sport Roma, 90.9)

Ieri la Roma non ha fatto male, ha anche messo sotto il Milan per circa 20 minuti ma guardando i cambi ti rendi conto che non si può alzare il livello. Su Pellegrini non so più cosa pensare, forse la rivoluzione dovrebbe partire dalla sua uscita (ROBERTO PRUZZO, Radio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport&News)

La scelta di Shomurodov non l’ho capita, i livelli dei calciatori vanno sempre calcolati e le gerarchie vanno rispettate. La turnazione va fatta in modo intelligente e Ranieri ha rischiato troppo (NANDO ORSIRadio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport&News)

La Roma è una squadra mediocre, gestita da una società mediocre. Punto. Ranieri avrà fatto scelte discutibili, sia nella formazione che nelle dichiarazioni recenti, e una critica ci può stare. Ma nulla di più. Anche perché, prima di parlare, dovremmo ricordarci in che condizioni era la Roma prima del suo arrivo (MARIO CORSI, Tele Radio Stereo, 92.7, Te la do io Tokyo)

Calciomercato Roma: non è scattato il rinnovo di Paredes, non bastano le presenze. Dall’Argentina: offerta del club per prolungare l’accordo

Concluso il calciomercato, si torna a parlare di Leandro Paredes. Il centrocampista argentino è stato al centro di indiscrezioni di mercato per un eventuale ritorno al Boca Juniors, poi non concretizzato, e il suo contratto con la Roma scade a giugno 2025 con la possibilità di estenderlo a determinate condizioni.

LIVE

20.00 – Nuove indiscrezioni giungono dall’Argentina: secondo il giornalista di TyC Sports Gaston Edul, la Roma ha offerto al giocatore il rinnovo di contratto e già un mese fa aveva avanzato una proposta, messa in pausa da Paredes. Al momento non c’è il rinnovo automatico del contratto poiché solo intorno a metà stagione si saprà se le condizioni saranno soddisfatte. Le parti stanno trattando un accordo.

19.50 – Da quanto risulta alla redazione de LAROMA24.IT, il rinnovo automatico di Leandro Paredes con la Roma non è già scattato e, inoltre, non basta soltanto la condizione del raggiungimento di un determinato numero di presenze per far prolungare l’accordo con i giallorossi.

LR24

18.43 – Tornato nella Capitale nell’estate del 2023 dal Psg, Leandro Paredes ha firmato un contratto fino al 2025. Secondo quanto scrive il giornalista argentino Cesar Luis Merlo, il centrocampista ha raggiunto le condizioni per il rinnovo automatico del contratto nella partita disputata ieri contro il Milan in Coppa Italia e persa per 3-1. Il suo contratto, dunque, si rinnova automaticamente fino al 2026. Inoltre, la prossima settimana la Roma dovrebbe rendere nota l’ufficialità.

 

Giannini: “Pellegrini deve reagire per dimostrare di essere da Roma. Friedkin? Mi stupirei se parlassero”

Al portale dedicato al calciomercato è intervenuto Giuseppe Giannini, ex capitano della Roma, per parlare della situazione attuale dei giallorossi. Le sue dichiarazioni:

Un commento su Milan-Roma? Quanto può pesare l’eliminazione dalla Coppa Italia?
“La stagione non è partita nel migliore dei modi e i tre cambi in panchina confermano quanto sia stato difficile quest’anno per i giocatori e per l’ambiente. Non dico che questa eliminazione potesse essere messa in preventivo, ma da adesso in poi contano soprattutto i risultati. La Roma deve cercare di continuare il percorso in Europa League e migliorare la classifica in campionato”.

Perché la Roma non riesce ad avere continuità?
“Non so, ma si sono alternati tre allenatori in panchina e ognuno di essi ha un’idea differente. Ranieri sta cercando di tirare fuori il meglio da tutti, ma probabilmente c’è qualcosa al livello psicologico che frena i ragazzi. Io vivo questa situazione dall’esterno, quindi non conosco le dinamiche all’interno di Trigoria e della squadra”.

Il mercato di gennaio della Roma?
“Sono arrivati dei giovani che possono mettersi in evidenza. Nel corso del mercato di gennaio è difficile fare dei grandissimi colpi in entrata, può capitare solo poche volte di acquistare un giocatore importante e di spessore. I nuovi ragazzi devono avere il tempo e l’occasione di poter dimostrare il loro valore”.

Pellegrini continua a ricevere molte critiche: secondo lei dovrebbe lasciare la Roma per ritrovare serenità? Quanto pesa la fascia da capitano?
Non so se lui abbia intenzione di lasciare la Roma. Da quello che leggo e vedo, credo di no. Ha voglia e desiderio di dimostrare che può stare in questa squadra. La fascia? Dipende dal carattere di una persona, serve grande forza psicologica. Quando sei il capitano di una grande città e di una piazza così importante è normale che ci siano elogi o critiche a seconda del rendimento. Sta a lui reagire, superare e aggredire le critiche per dimostrare di essere un elemento che può far parte della rosa della Roma”.

Le piace Dovbyk? Nonostante le difficoltà ha messo a referto 13 gol…
“Sì, mi piace. Si tratta di un calciatore giovane, è al primo anno in Italia. Capire il calcio italiano non è facile, va dato tempo anche a lui. Non ci sono tanti centravanti in giro, lui ha delle qualità e va supportato, aiutato e servito nel migliore dei modi”.

Cosa pensa del silenzio dei Friedkin?
“Mi stupirei se parlassero, da quando sono arrivati non hanno mai fatto interviste (ride, ndr). Credo che per loro sia la normalità. Sarei davvero meravigliato qualora decidessero di parlare”.

Condivide questa strategia? L’assenza della proprietà dal punto di vista comunicativo può incidere sul rendimento della squadra?
“Credo che i Friedkin non siano assenti, bensì siano sul pezzo. Sono dei grandi imprenditori e sanno come muoversi nelle proprie aziende. Il problema è che hanno sposato sin dall’inizio questa strada del silenzio lasciando le risposte ai fatti. Sono stati raggiunti comunque dei risultati positivi come la vittoria della Conference League e la finale di Europa League. Credo che i Friedkin abbiano incaricato delle persone per rilasciare eventualmente delle interviste o per chiarire la situazione e molto spesso a farlo è Ranieri. Anche Ghisolfi è una persona che ogni tanto dovrebbe uscire fuori per spiegare ai tifosi il momento e le difficoltà. Non penso comunque che i problemi della Roma dal punto di vista del rendimento e dei risultati dipendano da questa situazione”.

Se dovesse scegliere l’allenatore della Roma per la prossima stagione, su chi punterebbe?
“Non so. Credo che questa scelta sia stata giustamente affidata a un uomo di esperienza come Ranieri. Lui saprà sicuramente scegliere l’opzione migliore, anche perché è tifoso della Roma. Sono convinto che darà tutto per fare il massimo da qui in avanti e per scegliere il miglior tecnico disponibile”.

(okcalciomercato.it)

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Roma Femminile: squadra premiata in Campidoglio per la Supercoppa. Spugna: “Orgogliosi di essere qui” (FOTO e VIDEO)

Tappa speciale per la Roma Femminile: la squadra guidata da Alessandro Spugna è stata premiata in Campidoglio per la vittoria della Supercoppa italiana. La nota del club giallorosso:

Nella giornata di giovedì la Squadra Femminile è stata premiata in Campidoglio per la conquista della Supercoppa Italiana.

A ricevere le giallorosse nell’Aula Giulio Cesare la presidente dell’Assemblea capitolina, Svetlana Celli, e il consigliere capitolino e presidente del Roma Club Campidoglio, Federico Rocca.

Hanno ritirato il premio per meriti sportivi – una medaglia celebrativa – le giocatrici capitanate da Manuela Giugliano, che hanno alzato il trofeo lo scorso 6 gennaio a La Spezia contro la Fiorentina, lo staff tecnico e i dirigenti.

“L’AS Roma Femminile è un orgoglio per tutti noi. Con la vittoria della Supercoppa Italiana, che arriva dopo la conquista dello scudetto nell’ultima stagione, ha portato in alto ancora una volta il nome di Roma. Questa squadra rappresenta un esempio di impegno, passione e determinazione per tutti e in particolar modo per tante giovani”, ha dichiarato la presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli.

“È motivo di orgoglio riempire questa aula di giallorosso. Per noi qualsiasi atleta che gira per l’Italia con la lupa capitolina è un motivo di vanto. Quando una squadra va nella stessa direzione si ottengono grandi risultati e l’AS Roma Femminile per noi è una soddisfazione e una gioia”, ha detto il consigliere capitolino Federico Rocca.

“Siamo orgogliosi e orgogliose di essere qui e di poter rappresentare in campo la città più bella del mondo. Roma ci sta seguendo con grandissimo interesse e da parte nostra stiamo riuscendo a trasportare tanti tifosi non solo al Tre Fontane ma anche in trasferta. Non dobbiamo fermarci qui, vogliamo continuare a far divertire i nostri tifosi”, le parole dell’allenatore Alessandro Spugna.

“Per tutte noi è un onore tornare in Campidoglio. Ringraziamo il Comune per questo invito – l’intervento della capitana Manuela Giugliano e speriamo che possa continuare ad essere un’abitudine perché significherebbe aver vinto altri trofei per questa città”.

(asroma.com)

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Capello: “Lo scudetto del 2001 fu meritato ma difficoltoso per l’ambiente. Roma-Parma? Nessuno capì il pericolo dell’invasione di campo” (VIDEO)

RADIO TV SERIE A CON RDS – Fabio Capello, ex allenatore della Roma, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di un’intervista nel format della Lega Serie A e tra i vari temi trattati si è soffermato sulla vittoria dello scudetto con i giallorossi nella stagione 2000/2001. Ecco le sue parole: “È stato difficoltoso perché le altre squadre erano molto competitive fino alla fine. Difficoltoso anche per l’ambiente, visto l’esaltazione che c’è alla Roma quando si vince, mentre quando le cose vanno male diventa un dramma. Il problema sono le radio vocali, che parlano di calcio tutto il giorno, su tutti i taxi, in tutte le case. Tant’è che nella mia prima conferenza stampa a Roma dissi che con le radio dentro il raccordo anulare non avrei fatto interviste e non avrei parlato. E mi trovai tutte a favore… (ride, ndr). Facemmo molto bene. Il primo anno facemmo un campionato buono, poi nel secondo prendemmo Batistuta perché capimmo che ci serviva un attaccante di peso, capace, e vincemmo il campionato meritatamente. Il pericolo maggiore di quel campionato fu l’ultima partita, perché a dieci minuti dalla fine ci fu l’invasione del campo mentre stavamo vincendo 3-1 contro il Parma. Nessuno capì il pericolo di quell’invasione fatta per festeggiare. Se un tifoso avesse dato uno spintone o un pugno a un giocatore del Parma avremmo perso la partita e quindi tutto il lavoro fatto. Credo che nella mia vita non sono mai stato così arrabbiato con i tifosi, non capivano il pericolo. Ma non solo i tifosi, anche qualcuno che era con me in panchina non aveva capito niente. Io ero l’unico in mezzo al campo che urlava come un pazzo con degli improperi che non si possono ripetere. È andata bene, ma che fatica!”.