Filippo Antonelli, direttore sportivo del Venezia, è intervenuto in conferenza stampa per fare il punto sulla sessione invernale di mercato e tra i vari temi trattati si è soffermato sul mancato arrivo di Eldor Shomurodov. Ecco le sue parole sul centravanti uzbeko della Roma: “Yaremchuk e Shomurodov erano nostri obiettivi e avevamo trovato l’accordo per entrambi con le società, chiudendo il primo agli inizi di gennaio e l’altro verso il 20. Purtroppo gli eventi noti per entrambi, ovvero partite dove hanno fatto gol o sono stati determinanti, hanno fatto cambiare gli scenari per le loro cessioni”.
I giocatori che possono tornare disponibili per la Roma? “Duncan ha avuto un problema al soleo, molto fastidioso, che ha fatto rallentare il suo recupero. E’ in netto miglioramento, spero di riaverlo quanto primo. Sverko è in via di recupero, penso che stia lavorando ancora a parte. Sagrado ha avuto un infortunio dopo l’Inter, ma è in via di recupero. Oristanio sta bene, Doumbia deve smaltire questa botta. Crnigoj è fuori dal progetto tecnico, anche se è in lista. Ci sono ancora dei mercati aperti, cercheremo di trovare una soluzione”.
A due giorni da Venezia-Roma, partita valida per la ventiquattresima giornata di Serie A e in programma domenica alle ore 12:30, Claudio Ranieri è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match. Tra i vari temi trattati il tecnico giallorosso ha svelato che Leandro Paredes e Mats Hummels non saranno convocati in vista della sfida. Ecco le sue parole: “Tra i convocati non ci saranno né Hummels né Paredes, ho dato loro un po’ di vacanza. Con De Rossi e Juric giocavano poco, con me tanto e poi non riescono a reggere un determinato ritmo. Ho detto loro di andare con le famiglie e ricaricare le pile”.
A due giorni da Venezia-Roma, partita valida per la ventiquattresima giornata di Serie A e in programma domenica alle ore 12:30, Claudio Ranieri è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match. Tra i vari temi trattati il tecnico giallorosso si è soffermato sul lavoro e l’impegno di Dan e Ryan Friedkin: “Roma non è stata costruita in una notte, date tempo a questa proprietà di fare quello che hanno in mente. Ci riusciranno? Da tifoso romanista me lo auguro”.
Successivamente ha svelato un retroscena di mercato: “Io e il presidente volevamo Kolo Muani, poi quando abbiamo visto…”.
A due giorni da Venezia-Roma, partita valida per la ventiquattresima giornata di Serie A e in programma domenica alle ore 12:30, Claudio Ranieri è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match. Tra i vari temi trattati il tecnico giallorosso si è soffermato sulle critiche ricevute dalla squadra in questo periodo. Ecco le sue parole: “Teniamoci stretta questa Roma, amiamola con i fatti e non a parole. La Roma non si discute, si ama: adesso siamo passati a 70 e 30, ora si discute e dopo si ama”.
Giovedì 20 febbraio alle ore 18:45 la Roma affronterà allo Stadio Olimpico il Porto nella partita valida per il ritorno dei playoff di Europa League. Come ricordato dalla società giallorossa, dalle ore 13 di oggi è iniziata la fase di vendita libera dei biglietti.
Claudio Ranieri tornerà a parlare alla vigilia di un match di campionato in occasione della trasferta di Venezia, quella in cui, al termine dell’eliminazione dalla Coppa Italia di mercoledì, ha già detto di essere “curioso della reazione della squadra”. Alle 13 l’allenatore giallorosso terrà la conferenza stampa da Trigoria e, come di consueto, LAROMA24.IT seguirà l’evento in diretta.
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“Quello che ho detto sui Friedkin è vero: hanno speso una barca di soldi e posso condividere che non li abbiano spesi bene. Non voglio fare il difensore di nessuno, dico le cose come stanno. Hanno messo 1.2 miliardi nella Roma e forse ne dovranno mettere un altro per lo stadio. Il FFP è tutt’altra cosa, implica gli stipendi di tutti i componenti della Roma. Hanno un determinato tetto e questa situazione si ripercuote su questo mercato, su quello di giugno e forse anche a gennaio prossimo. Bisogna aumentare le entrate e diminuire le uscite e per farlo dobbiamo andare più avanti nelle competizioni. Ci sono tanti calciatori che possono portare soldi come Abraham, Calafiori… Oltre un tetto di straforo non si può fare, se ci andiamo siamo liberi ma non stiamo in Europa per anni. Più di quello che hanno fatto non potevano fare. I Friedkin possono comprare calciatori da 50 milioni, ma poi bisogna pagare lo stipendio e per farlo devi abbassare il monte ingaggi. Roma non è stata fatta in una notte, date tempo a questa proprietà di fare quello che hanno in mente. Ci riusciranno? Da tifoso romanista me lo auguro. Io e il presidente volevamo Kolo Muani, ma non potevamo prenderlo. E’ più facile criticare che fare”.
La rivoluzione annunciata dopo Como?
“A me non hanno detto di rivoluzionare. Chi vi ha fatto filtrare questa cosa non è un vostro amico… A me non hanno mai detto niente, loro sanno che non si possono cambiare tutti”.
Quale sarà l’obiettivo del prossimo mercato?
“Se è possibile vogliamo abbassare il monte ingaggi. Se vogliamo far spendere 100 milioni ai Friedkin per un giocatore dobbiamo abbassare il monte ingaggi. Il comprare sta fuori dal FFP, ciò che conta è il monte ingaggi di tutti i dipendenti della Roma. Non si può andare sopra un determinato tetto spese e più di quello non possiamo andare”.
I nuovi acquisti? Perché si opera poco sul mercato italiano?
“Ci sono delle difficoltà. Sono convinto che i nuovi ragazzi si ambienteranno il prima possibile, anche se non è facile perché si gioca ogni tre giorni. Cerco di farli entrare nel maccanismo, stiamo a buon punto”.
Ha scelto lei i nuovi acquisti o il nuovo allenatore?
“Signore mio con questo nuovo allenatore… Alla fine vi farò lo scherzo… Abbiamo messo su un fantastico gruppo di scouting, copriamo tutto il mondo. Io ho detto ciò che penso che il futuro ci riservi e questi signori mi portano 4/5 giocatori tra quelli fattibili. Siamo tutti bravi a prendere Walker, ma non potevamo sforare e a causa di Ryan non potevamo prendere un altro extra comunitario. Stiamo navigando in una tempesta ma siamo solidi, perché i Friedkin sono solidi. Io do l’ok tra tutti i calciatori che mi hanno fatto vedere, non è venuto nessuno che non volevo. Decido io per il nuovo allenatore. Ci avrò parlato o no? Quale è lo scherzo? L’hai capito…”.
Il divieto di trasferta ai tifosi?
“Bellissimo quando cantano l’inno in trasferta, mi vengono i brividi. Mi dispiace che non ci siano a Venezia. Questo è un guaio, questa decisione è stata presa per un possibile incrocio… Ognuno fa il suo lavoro e cerca di farlo nel migliore dei modi, non voglio addentrarmi in dinamiche che non conosco…”.
E’ mancato qualcosa a livello mentale contro il Milan?
“No, non può essere mancato qualcosa a livello mentale. Ci sono state delle difficoltà nel trovare subito le punte o Dybala, lo avevamo fatto bene con Eintracht e Napoli. Poi ci siamo sbloccati e abbiamo provato a pareggiare. Si lotta fino in fonda, non mi interessa il risultato. Non ci siamo arresi, magari alcuni hanno giocato a un livello inferiore rispetto alle aspettative ma non sono macchine. Hanno dato il 100% di quello che avevano, io sono soddisfatto. Tra i convocati non ci saranno né Hummels né Paredes, ho dato loro un po’ di vacanza. Con De Rossi e Juric giocavano poco, con me tanto e poi non riescono a reggere un determinato ritmo. Ho detto loro di andare con le famiglie e ricaricare le pile”.
In delle partite alcuni giocatori pensano di essere guariti e quindi fanno un tipo di gara che non è nelle corde di una Roma ancora malaticcia?
“Nello sport ci sta che un anno vada male. Avete visto i cambi del Milan? Sono entrati i titolari. Teniamoci stretta questa Roma, amiamola con i fatti e non a parole. La Roma non si discute, si ama: adesso siamo passati a 70 e 30, ora si discute e dopo si ama. Questi ragazzi stanno dando tutto ciò che hanno. A Venezia non sarà facile, hanno sempre perso per un gol di scarto. Dobbiamo lottare dall’inizio alla fine, è il campo più piccolo della Serie A e questa partita sarà più corta delle altre. Lì voglio vedere la Roma, io sono preoccupato per questa partita. Si può perdere, ma c’è modo e modo”.
Di Francesco?
“Sfortunato, è un ottimo allenatore. Le sue squadre giocano molto bene, cercherà di salvarsi. Glielo auguro, ma dopo domenica…”.
Il contratto di Paredes? I nuovi arrivati saranno in campo?
“Qualcuno a Venezia ci sarà. Paredes? Stanno parlando, credo che siano scattate tutte le condizioni, l’ho letto da voi. Ero sicuro che sarebbe rimasto qui a gennaio”.
Abraham potrebbe rientrare nei piani della Roma?
“Credo che già sia stato stretto un contratto di onore tra Roma e Milan. Era uno dei giocatori che prendeva un ingaggio importante, magari ci permetterà di abbassare quella quota per operare”.
Dopo la doppietta con la Roma in Coppa Italia il futuro di Tammy Abraham potrebbe continuare ad essere in rossonero come scrivono sul sito dedicato alle vicende di calciomercato. Prima, però, l’inglese dovrà rimodulare il proprio ingaggio, passando dai 6 attuali a 3 milioni, cifra per la quale il Milan entrerebbe nell’ordine di idee di tenerlo in rosa.
Ma non con uno scambio con Saelemaekers che, a quanto riferito, piace molto a Coinceiçao che lo sta seguendo e nella prossima stagione lo vorrebbe nuovamente al Milan.
Salah-Eddine fa parte dei tre volti nuovi arrivati alla Roma nell’ultimo giorno del mercato invernale, insieme a Nelsson e Gourna-Douath. L’esterno sinistro arrivato dal Twente per 8 milioni di euro ha rilasciato la sua prima intervista ai canali ufficiali del club giallorosso:
Quali sono le tue prime impressioni? “È davvero un grandissimo club, sono felice di essere qui. Tutti mi hanno accolto al meglio e mi sento bene”
È stato una trattativa rapida? “Onestamente sì, la trattativa si è chiusa in pochi giorni. Il club, e in particolare la famiglia Friedkin, mi hanno dato molta fiducia e mi hanno voluto. Anch’io volevo venire qui e quindi era già tutto chiaro”
Rensch è arrivato qualche giorno prima di te a Roma. Hai parlato con lui prima di firmare? “Si, l’ho sentito prima e mi ha parlato molto bene del club. Mi ha detto ‘se hai la possibilità, devi venire qui'”
Hai scelto il numero 34. È un numero speciale per te? “Sì, lo è. Penso tutti sappiano il motivo per cui l’ho scelto. Lo indossavo anche nel mio club precedente ed è per Abdelhak Nouri”
Sei un difensore a cui piace molto attaccare. Quali sono i tuoi punti principali? “Sono un difensore a cui, come hai detto, piace attaccare. Sono veloce, bravo nel gestire il pallone e anche nel tagliare dall’esterno verso l’interno del campo”
Quanto è importante per un giovane calciatore lavorare con un tecnico esperto come Ranieri? “Penso di non poter chiedere di meglio. È un tecnico molto esperto, io sono giovane e ho molta voglia di imparare e penso che lui sia la persona migliore da cui apprendere qualcosa”
Quanto pensi di poter migliorare come difensore in Serie A? “Davvero tantissimo, perché penso che sia il campionato in cui si difende meglio. Sono felice di essere ancora giovane e di trovarmi qui, perché ho molti anni per migliorare e voglio davvero farlo”
Conosci l’amore e la passione dei tifosi della Roma? “Sì, ne ho sentito parlare, so che sono pazzi di calcio e questo mi piace molto perché anch’io sono così. Sono molto passionale, per questo credo siamo simili”
Riesci a immaginare la prima partita all’Olimpico? “Ne ho sentito parlare da qualche mio compagno, ci penso e non vedo l’ora di giocare in questo stadio”
Cosa pensi della città di Roma? “Sì, vengo da Amsterdam che è una città grande dove però fa freddo. Penso che Roma sia una delle migliori città del mondo, mi piacerà esplorarla”
Il tuo primo messaggio per i tifosi? “Sono felice di essere qui, darò tutto per il club e voglio raggiungere grandi traguardi con la Roma. Forza Roma, daje Roma!”
Giovanni Sartori a breve firmerà il rinnovo di contratto col Bologna. Dopo le voci degli ultimi tempi che l’avevano accostato alla Roma, oltre che nel mirino di Milan e Como, il dirigente ha avuto contatti frequenti con l’ad Fenucci di recente che hanno portato le parti vicine all’intesa per un accordo che sarà di ulteriori due o tre anni.
In occasione della Giornata Nazionale contro il Bullismo e il Cyberbullismo del 7 febbraio, la Roma ha organizzato due incontri del progetto “A Scuola di Tifo” con gli studenti di altrettanti istituti romani.
Il 27 gennaio, dopo aver partecipato ad una mattinata dedicata all’approfondimento curato da una educatrice d’infanzia, oltre novanta ragazzi dell’I.C. “Alberto Sordi” nel quartiere di Pietralata hanno accolto il portiere giallorosso Pierluigi Gollini, accompagnato dal Chief Football Operating Officer Maurizio Lombardo e dalla mascotte del Club Romolo. Con loro, Giuseppe Cangemi, Vice Presidente del Consiglio Regionale del Lazio che, attraverso la campagna “No Bulli”, ha generosamente contribuito al progetto che l’AS Roma ha avviato nel 2015 e che ha scelto di intitolare alla memoria di Willy Monteiro, il ragazzo brutalmente ucciso nel 2020 a Colleferro. “Sono molto contento di essere stato coinvolto in questa iniziativa a pochi giorni dal mio arrivo in giallorosso”, ha detto Pierluigi Gollini ai ragazzi. “Come noi calciatori siamo una squadra e vinciamo solo se ci aiutiamo a vicenda, anche voi siete una squadra e potete andare lontano nella vita solo rispettandovi con le vostre diversità”.
Il secondo appuntamento si è invece svolto il 5 febbraio, quando Camelia Ceasar e Lucia Di Guglielmo si sono recate ad incontrare circa cento studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Biagio Pascal” per trattare insieme l’argomento del bullismo e portare le loro testimonianze di atlete che si sono dovute confrontare con la diffidenza e i pregiudizi. “Il bullismo si può declinare in tante forme: con le azioni, con la parole o con ciò che scriviamo su un social”, ha detto Camelia Ceasar rivolgendosi agli studenti. “Ai ragazzi e alle ragazze vorrei dire di andare oltre l’apparenza, di fare lo sforzo di mettersi sempre nei panni delle altre persone per capire i loro punti di vista, che spesso possono essere diversi dai nostri”.
(asroma.com)
🛑 Gollini, Ceasar e Di Guglielmo per la Giornata Nazionale contro il Bullismo e il Cyberbullismo
🏫 Organizzate dal Club in due scuole romane nuove lezioni del progetto “A Scuola di Tifo” per la campagna “No bulli” del Consiglio Regionale del Lazio