VENEZIA-ROMA: dove vederla in tv, le probabili formazioni e le quote

La Roma deve subito riscattarsi dopo la sconfitta per 3-1 contro il Milan in Coppa Italia e domani alle ore 12:30 affronterà il Venezia di Di Francesco nella partita valida per la ventiquattresima giornata di Serie A. I giallorossi si trovano al nono posto in classifica a 31 punti, mentre i lagunari sono penultimi a quota 16.

Ranieri è pronto a effettuare un massiccio turnover, dato che giovedì i capitolini affronteranno il Porto all’Estadio Do Dragao in occasione dell’andata dei playoff di Europa League. A difesa della porta di Svilar ci sarà il trio composto da Mancini-Nelsson-Ndicka, sulle fasce Rensch e Salah-Eddine (possibile turno di riposo per Angelino). A centrocampo pronta la nuova coppia formata da Cristante e Gourna-Douath (esordio dal 1′ con la maglia giallorossa), mentre sulla trequarti spazio a Soulé e Pellegrini alle spalle di Dovbyk.

DOVE VEDERE VENEZIA-ROMA IN TV E IN STREAMING

Venezia-Roma sarà trasmessa in esclusiva sulla piattaforma DAZN. Per vedere la partita in diretta è necessario connettersi all’app Dazn tramite Smart tv collegata alla connessione internet, console di gioco (Play Station e Xbox) oppure Google Chromecast, Amazon Fire Stick Tv e TIMVISION BOX. Inoltre coloro che sono abbonati anche a Sky potranno seguire il match sul canale 214 attivando ‘Zona DAZN’.

LE PROBABILI FORMAZIONI

VENEZIA: Radu; Haps, Idzes, Candé; Zerbin, Doumbia, Nicolussi Caviglia, Busio, Zampano; Oristanio, Gytkjaer.

ROMA: Svilar; Mancini, Nelsson, Ndicka; Rensch, Gourna-Douath, Cristante, Salah-Eddine; Soulé, Pellegrini; Dovbyk.

LE QUOTE

VENEZIA-ROMA 1 X 2
EUROBET 4.90 3.90 1.67
SISAL 5.00 3.75 1.67
PLANETWIN365 4.95 3.85 1.66
SNAI 4.75 3.80 1.70

LR24

Fiumicino: Roma in viaggio per Venezia (FOTO E VIDEO)

Domani all’ora di pranzo la Roma sarà impegnata nel lunch match in casa del Venezia di Eusebio Di Francesco. I giallorossi sono partiti nel pomeriggio da Fiumicino alla volta del capoluogo veneto. Tutti a disposizione di Claudio Ranieri ad eccezione di Mats Hummels e Leandro Paredes come aveva già annunciato il tecnico in conferenza stampa.

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Lucca: “Ibra è il mio idolo, con lui ho parlato anche del Milan…”

Lorenzo Lucca, accostato anche alla Roma nell’ultima finestra di mercato, intervistato dal portale spagnolo, ha parlato del suo futuro confermando contatti con il Milan e con Zlatan Ibrahimovich. Le sue parole: “Il mio idolo è Zlatan Ibrahimovic e dopo il Milan-Udinese del 19/10/2024 abbiamo anche parlato di questo e di altro alla fine della partita… soprattutto parliamo del mio passato all’Ajax, perché sono stato il primo italiano a giocare in quel club storico, un club dove lo Zlatan ha fatto la storia”.

(relevo.com)

VAI ALL’INTERVISTA INTEGRALE

Femminile, Spugna: “Fiorentina forte, servirà massima attenzione. Vogliamo arrivare alla Poule Scudetto con il minimo dei punti da recuperare” (VIDEO)

Alessandro Spugna, allenatore della Roma Femminile, ha rilasciato un’intervista ai canali ufficiali del club alla vigilia del match contro la Fiorentina, valido per la diciottesima giornata di Serie A e in programma domani alle ore 15:00. Ecco le sue parole: “Siamo contenti che sono quasi tutte a disposizione. Le faremo rientrare piano piano, soprattutto chi è fuori da un lungo periodo. È necessario che abbiamo un po’ di tempo a disposizione, ma è importante averle anche per un minutaggio ridotto perché possono essere dei cambi in partita molto importanti. Non dobbiamo cadere nell’errore di buttarle nella mischia senza ancora avere una condizione di gara necessaria. Quando si rientra dopo tanto tempo la partita è un fattore importante, dobbiamo dosarle con criterio e senza fretta perché si rischia di infortunarsi. Possono essere necessarie a gara in corso e questo è molto importante”.

Fiorentina-Roma è ormai una classica del calcio italiano…
“Sì, è una squadra forte e l’ha dimostrato in tante occasioni. Contro di noi sono sempre state partite equilibrate, soprattutto nelle ultime. L’attenzione che dobbiamo prestare è massima, non abbiamo margine di errore se vogliamo rientrare nella corsa scudetto e difendere il terzo posto per la qualificazione in Champions League. È una partita importante per loro e per noi. Hanno fatto risultati altalenanti in questo periodo, ma hanno fatto una grande partita contro il Milan in Coppa Italia. Dovremo prestare tanta attenzione, hanno giocatrici forti. Giochiamo in casa loro, è difficile ma siamo pronte. Vogliamo arrivare alla Poule Scudetto con il minimo dei punti da recuperare”.

Ultima giornata di Regular Season, possono cambiare ancora gli equilibri?
“Sì, ci sono scontri diretti. Noi dobbiamo fare il nostro per portare a casa i tre punti, solo così avremo un distacco importante dalla Fiorentina per la zona Champions. Poi se ci fosse uno scivolone di una davanti a noi potremmo accorciare”.

Instagram, Gourna-Douath: “Pogba e Vainqueur i miei idoli” (VIDEO)

L’ultimo arrivato in casa Roma, Lucas Gourna-Douath, ha risposto ad alcune domande rapide sull’account Instagram del club giallorosso. Queste le sue parole:

Il tuo nome completo?

“Lucas Gourna-Douath”

Il tuo soprannome?

“The G o The Big Malcom”

Il tuo cibo preferito?

“Quello che cucina mia madre”

La tua serie tv preferita?

“Power”

Il tuo idolo calcisitico?

“Pogba e Vainqueur”

Il tuo successo più grande?

“Passare alla Roma”

 

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Venezia-Roma, i convocati di Ranieri: out Hummels e Paredes (FOTO)

Domani alle ore 12:30 la Roma affronterà il Venezia di Eusebio Di Francesco nel match valido per la ventiquattresima giornata di Serie A e Claudio Ranieri ha diramato la lista dei convocati in vista della partita contro i lagunari. Come già annunciato dall’allenatore in conferenza stampa, non sono presenti Mats Hummels e Leandro Paredes, ai quali ha “concesso un po’ di vacanza”. Out anche lo squalificato Konè.

L’elenco completo dei convocati

Portieri: De Marzi, Gollini, Svilar;
Difensori: Abdulhamid, Angelino, Celik, Mancini, Ndicka, Nelsson, Rensch, Salah-Eddine, Sangaré;
Centrocampisti: Baldanzi, Cristante, Gourna-Douath, Pellegrini, Pisilli, Saelemaekers;
Attaccanti: Dovbyk, Dybala, El Shaarawy, Shomurodov, Soulé.

“La Roma (non) si discute, (perché) si ama”

È il 17 giugno 1951, dal palco del Teatro Sistina, il mitico Renato Rascel, tifoso romanista, annuncia quella che ad oggi sarà l’unica retrocessione romanista: “Signori, da questo momento la Roma è in Serie B”. Ma non sarà tanto questa la frase a passare alla storia, quanto quella successiva, l’arcinota “la Roma non si discute, si ama”.

Da lì a poco, l’affermazione divenne pietra angolare del tifo romanista. Ti amo a prescindere. Ti amo nonostante tutto. Ti amo senza condizioni. Rascel segnò il solco su cui passarono generazioni di tifosi.

Ieri mister Ranieri l’ha rievocata (“Quando andavo io in Curva Sud si diceva: ‘La Roma non si discute, si ama’ “) aggiungendo: “Adesso non dico che si ami al 50%, ma mi sa che siamo passati al 70-30. Si discute e dopo si ama. E non è bello”.

Quello che spesso sfugge è la premessa fondamentale: chi può mettere in dubbio il sentimento, se si dichiara romanista (o della Roma, fate vobis)? Perché giocare annosamente su questo concetto?

Se uno discute il sentimento, va da sé che non si può professare romanista. Se uno discute la fede, non può professarsi credente. Sembra una banalità, ma negli anni questo concetto è stato più o meno artatamente equivocato. Al netto di chi rema sempre contro, dei pregiudizi, dei tifosi delle proprie idee, la critica, e quindi il discutere, è figlia proprio di quell’amore. Ed è scontato che non si critica il sentimento, l’amore, ma chi quell’amore e quel sentimento dovrebbe portarlo in giro per il mondo e custodirlo (ahh, i custodi…).

I dogmi, gli slogan, le frasi degli striscioni contengono messaggi che vanno letti e capiti. ‘Mai schiavi del risultato’ non significa che per i romanisti la vittoria è secondaria, ma semplicemente che non sono disposti a scendere a tutti i compromessi del mondo per vincere (che per qualcuno, per l’appunto, ‘è l’unica cosa che conta’...). Allo stesso modo ‘la Roma non si discute si ama’, veicola il messaggio che anche (o forse soprattutto) di fronte ad una retrocessione quel sentimento rimane inalterato, anzi forse si rafforza, ma questo non può e non deve condannare il diritto di critica verso chi si è reso responsabile di quel nefasto evento, come una stagione fallimentare. Critico te tesserato dell’As Roma (presidente, dirigente, allenatore, calciatore o chicchessia) che con le tue azioni e i tuoi errori hai portato, per esempio, ad una gestione societaria discutibile o ad una direzione tecnica opinabile, MAI il sentimento e la fede. Sarebbe, come detto, una contraddizione in termini.

Il tesserato che critica chi critica usa il populismo più abietto e più logoro, nascondendosi dietro sentimentalismi e chiamate alle armi, di cui il tifoso della Roma non ha proprio bisogno.

Sembra tutto talmente ovvio e lapalissiano che il fatto che anche un uomo così di buon senso come mister Ranieri abbia cavalcato questo equivoco un po’ sconcerta.

Ma, comunque, se proprio dobbiamo ricorrere ad un dogma, che non ha bisogno di interpretazioni e letture tra le righe, riuniamoci tutti intorno al ‘TI AMO’ semplice, diretto, rivoluzionario by Curva Sud.

MDR – @MatteoDeRose

Conferenza stampa, Di Francesco: “Ranieri ha ridato grande serenità alla Roma, Soulé ragazzo splendido ma il contesto fa la differenza. Shomurodov? Mi piaceva…”

Eusebio Di Francesco, allenatore del Venezia, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della partita contro la Roma, valida per la ventiquattresima giornata di Serie A e in programma domani alle ore 12:30. Ecco le sue dichiarazioni in vista del match.

Soddisfatto dal mercato? E che partita si aspetta domani?
“Del mercato ha parlato il direttore, nelle dinamiche di mercato io non faccio le trattative e non ho il portafoglio in mano. Non ne voglio più parlare, il direttore ha cercato di mettere dentro quelli più opportuni, ora le risposte le può dare il campo vedendo la crescita di chi è arrivato. Il mercato di gennaio è difficile, inserire giocatori nuovi non è mai facile. Il Verona l’anno scorso ha fatto un girone di ritorno strepitoso, mi auguro che possiamo ripetere quel percorso. C’è del lavoro da fare, il tempo è tirato. La Roma? Squadra solida, con un allenatore di grandissima esperienza. Cercherà di vincere, ma noi ce la giocheremo e non ci tireremo indietro come abbiamo sempre cercato di fare. Se non abbassiamo il livello degli errori si fa dura, dobbiamo fare meglio da questo punto di vista”.

Come ha vissuto l’addio di Pohjanpalo? Ne avevate parlato e la squadra ne risentirà?
“A Udine non credo che si sia visto questo, ce la siamo giocata ma serve fare meno errori. Pohjanpalo? Credo che sarebbe voluto anche rimanere, ma l’offerta che gli è stata presentata era allettante e ha deciso così. Se qualcuno ha altri desideri è giusto accontentarlo, lui è sempre stato un professionista esemplare e queste cose fanno parte del calcio. Una volta c’erano le bandiere, ora è la normalità, ci sono le opportunità che vanno colte”.

Sperava arrivassero Shomurodov e Yaremchuk?
“C’erano degli obiettivi da quello che ha detto il direttore e sarei uno sciocco a dire che non mi piacevano, ma siamo andati in un’altra direzione. Ai tifosi dico che adesso dobbiamo essere ancora più compatti. Tutti vorremmo avere più campioni, ma a volte i giovani ti possono dare quel qualcosa in più per la guerra che dobbiamo fare”.

Su Maric e Fila?
“Fila ha un po’ di problemi con la lingua. Ha delle potenzialità, attacca la profondità e ha voglia. Può darci una grossa mano. Anche Maric ha un’ottima tecnica, è un giocatore differente da Pohjanpalo, che era un animale da area di rigore. Gytkjaer è rimasto ed è voglioso e motivato”.

Sull’infermeria?
“Dovremmo recuperare Duncan e Sagrado quanto prima, ma sono ancora ai box. Per il resto ve ne ha parlato ieri il direttore. Oristanio? E’ in crescita, sta ritrovando brillantezza. Ma anche Yeboah sta crescendo e può darci una mano. Sverko è ai box, ma è quello che rientrerà prima di tutti, la prossima settimana”.

Domani usato sicuro davanti con Gytkjaer?
“C’è la possibilità di partire sia con i nuovi che con Gytkjaer, due/tre dubbi li ho. Abbiamo recuperato anche altri, come Marcandalli e Schingtienne. Kike Perez è entrato meglio nelle conoscenze che voglio”.

Radu è uno dei dubbi?
“Sì, spero di togliermelo il prima possibile”.

Capitano e vice capitano chi saranno?
“Dovremo parlarne. Dopo l’addio di Pohjanpalo il capitano sarebbe Zampano, dopo abbiamo una leader in difesa come Idzes, ma è una questione che affronteremo con la squadra. E’ una cosa che importa soprattutto ai giocatori, noi alla Roma avevamo un capitano vero come Totti. Ne parleremo”.

La Roma è molto elastica anche nei moduli.
“La Roma cambia spesso sistemi di gioco anche dentro alla stessa partita. Ranieri ha grandissima esperienza, credo che la squadra ha trovato anche grande serenità ora. Ha lasciato due ragazzi a casa, ma non è una squadra della quale si può indovinare la formazione facilmente”.

Si aspetta lo stesso sistema visto contro il Napoli o la migliore Roma?
“Non saprei dare una risposta, ha variato tanto. Sicuramente sono d’accordo sul fatto che oggi è inevitabile fare turnover. Hanno giocato in Coppa Italia dunque qualcuno magari riposerà, le incertezze ci sono come loro le avranno su di loro. Soulé? Un ragazzo splendido, il contesto fa sempre la differenza, giocare in una piccola o nella Roma fa la differenza”.

Su Pohjanpalo: era il rigorista, ora chi sarà?
“Li stiamo provando. Se gioca Gytkjaer sicuramente lui, altrimenti vedrò come calciano gli altri, ne abbiamo come Nicolussi Caviglia”.

GOURNA-DOUATH: “Qui è il top, c’è tutto quello che serve per vincere. Ho subito detto di sì alla Roma, Ranieri uno dei migliori al mondo” (VIDEO)

Tra i nuovi acquisti del mercato di gennaio c’è Lucas Gourna-Douath, trasferitosi dal Salisburgo alla Roma in prestito oneroso con obbligo di riscatto condizionato al raggiungimento di un determinato numero di presenze fissato a 18 milioni. Il giovane centrocampista ha rilasciato la sua prima intervista da giocatore giallorosso e si è soffermato proprio sull’arrivo nel club capitolini. Ecco le sue parole.

Le prime impressioni?
“Conosco la grandezza di questo club, quindi non sono sorpreso dei miei compagni, della città e del centro sportivo. Qui è il top, è un ambiente in cui non puoi avere scuse perché c’è davvero tutto: il campo, le strutture, gli spogliatoi, lo staff. Qui c’è tutto quello che ci serve per vincere”.

Perché hai scelto la Roma?
“Perché due anni fa giocai contro la Roma e i primi 20 minuti della sfida di ritorno all’Olimpico furono i peggiori della mia vita calcistica a causa dello stadio e dei tifosi, che incitavano e sostenevano la squadra. Sono rimasto veramente sorpreso. Quando il mio agente mi ha chiamato per dirmi che Ranieri voleva parlare con me ho detto subito di sì. Vorrei ringraziare la Roma, i Friedkin e Ghisolfi per questa opportunità. Sono veramente felice di essere qui”.

Come immagini la tua prima partita all’Olimpico da giocatore della Roma?
“Non vedo l’ora di giocare davanti ai tifosi. Spero che mi sostengano come fecero con la loro squadra quando ci giocai contro”.

Hai parlato con Koné?
“La prima persona con cui ho parlato è Vainqueur, ha giocato qui circa 5/6 anni fa. Lui è un po’ il mio fratello maggiore, parliamo tutti i giorni e mi ha spiegato come funziona qui. Poi ho chiesto a Koné di dirmi qualcosa sul club, i compagni e tutto il resto. Lui mi ha detto: ‘Vieni!’. Mi piace Manu perché è mio amico, abbiamo giocato insieme in nazionale. Mi ha parlato molto bene della Roma e allora ho subito detto: ‘Bene, basta così. Andiamo a Roma’”.

La Serie A è il posto giusto per te?
“Tutti conosciamo il livello di questo campionato, guardo la Serie A da quando sono bambino. Su FIFA mi mettevo in squadra insieme a Dybala ed El Shaarawy. Quando ho parlato con tanti giocatori che hanno militato in Serie A, tutti mi hanno detto che è un campionato molto tattico e che avrei imparato moltissimo. Sono felice di essere qui, spero di debuttare presto. Penso che questo campionato mi aiuterà molto nel migliorare l’intelligenza tattica, ma anche tecnicamente e nell’acquisire una mentalità vincente. Penso che sia il posto migliore per crescere”.

Il tuo idolo è Pogba ma molto ti paragonano a Kanté: come ti descriveresti?
“Sono un ragazzo tranquillo, non so né Pogba né Kanté perché loro sono giocatori fantastici. Io sono Lucas, un ragazzo che ama il pallone e a cui piace far giocare la squadra. Sono fisico ma non come Koné, amo lottare per la maglia. Voglio giocare e vincere”.

Cosa significa questo trasferimento per te?
“Vuol dire molto. Ho cominciato al Saint-Etienne a 17 anni, lì mi sentivo a casa perché venivo dalle giovanili. Poi sono andato al Salisburgo per crescere, ci ho giocato per due anni e ho iniziato a collezionare presenze anche in Europa. Ho fatto tanta esperienza lì. Negli ultimi tre mesi ho cominciato a pensare che avrei voluto fare un altro passo in avanti. Qui a Roma c’è tanta pressione e quindi puoi dimostrare il tuo valore, puoi mostrare la migliore versione di te. Credo che la Roma sia il miglior club per crescere”.

Quanto è importante per un calciatore giovane avere Ranieri?
“Conoscevo già Claudio Ranieri perché ha allenato in Francia. Guardavo le sue partite e adesso lui allena me. Sa come lavorare con i giovani, sa come farli crescere. Ha fatto tante cose all’Inter, al Nantes e ovunque sia andato. Il fatto di poterci parlare e condividere con lui alcuni momenti sia un qualcosa di importante per me, perché è uno dei migliori allenatori del mondo. Quando lavori con i migliori al mondo si impara e basta, ed è ciò che voglio fare”.

Come immagini la tua vita a Roma?
“Non lo so, mi hanno detto che la città è bella quindi penso che mi prenderò del tempo per visitarla. Ma penso che sia una bella città con bella gente. Io sono un ragazzo tranquillo e voglio godermi la città”.

Qual è il tuo primo messaggio per i tifosi?
“Grazie per l’opportunità di giocare nella Roma. Sappiamo che è un grande club e vorrei dire ai tifosi che sono molto felice di essere qui. Lotterò per la maglia e spero che faremo grandi cose. Potete fidarvi di me perché voglio solo lottare per la maglia e dimostrare quello che valgo insieme ai miei compagni”.