Torna Pairetto dopo il derby: 11 vittorie in 17 precedenti per la Roma. Como sempre sconfitto nei due incontri con l’arbitro in questa stagione

Sarà Luca Pairetto l’arbitro di Roma-Como, match valido per la ventisettesima giornata di Serie A e in programma domenica alle ore 18. I giallorossi incontrano quindi il fischietto della sezione di Nichelino per la seconda volta in stagione e l’unico precedente nell’annata 2024/25 è il Derby della Capitale vinto per 2-0 grazie alle reti di Lorenzo Pellegrini e Alexis Saelemaekers. La partita fu particolarmente accesa e, in seguito ai ripetuti battibecchi tra i calciatori in campo e alla rissa finale, terminò con due espulsioni (Taty Castellanos per la Lazio e l’head of performance Mark Sertori per i giallorossi). La prestazione del direttore di gara non fu brillantissima e venne bocciata dai quotidiani.

Il bilancio generale con la Roma è di 11 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte in 17 incontri e l’ultimo ko risale alla stagione 2021/22 (Bologna 1-0 Roma). Pairetto arbitrerà il Como per la terza volta in questo campionato e i lariani sono sempre stati sconfitti (1-5 con la Lazio e 1-2 con l’Atalanta). In generale, in 8 precedenti i lombardi hanno ottenuto 2 vittorie, 2 pareggi e 4 sconfitte e il successo manca addirittura dal 2011.

LR24

ROMA-COMO: arbitra Pairetto. Al VAR c’è Chiffi

Sarà Luca Pairetto l’arbitro di Roma-Como, match valido per la ventisettesima giornata di Serie A e in programma domenica alle ore 18. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Baccini e Imperiale mentre Giua sarà il IV Uomo. Al VAR ci sarà Chiffi, l’AVAR invece sarà Piccinini.

ROMA – COMO      h. 18.00

PAIRETTO

BACCINI – IMPERIALE

IV:     GIUA

VAR:      CHIFFI

AVAR:       PICCININI

(aia-figc.it)

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Fenerbahce, maxi stangata per Mourinho dopo il Galatasaray: 4 giornate di squalifica. Foti: “Siamo al suo fianco. Anche chi non ha mai vinto nulla parla di José…”

Clamorosa stangata della Federcalcio Turca nei confronti di José Mourinho. Lo Special One era stato accusato di razzismo in seguito all’attacco nei confronti degli arbitri turchi e della panchina del Galatasaray (“I componenti della panchina del Galatasaray che saltavano come scimmie”) nel postpartita dell’attesissimo big match tra Gala e Fenerbahce. Il Giudice Sportivo ha deciso di punire l’allenatore portoghese con ben quattro giornate di squalifica: due per le frasi ritenute razziste e altre due per gli insulti rivolti al quarto uomo.


Salvatore Foti, vice di José Mourinho, ha parlato nel prepartita di Gaziantep-Fenerbahce della squalifica inflitta allo Special One: “È un argomento difficile da commentare, ma noi siamo tutti con lui e dobbiamo giocare per il nostro allenatore. Questa storia è una barzelletta, non ha fatto nulla. Non credo sia necessario parlare di queste cose o di quello che possono dire contro Mourinho. Tutti parlano di lui, anche chi non ha mai vinto nulla…”.

Athletic Club, Vesga: “Marzo mese decisivo, vincere contro l’Atletico ci aiuterebbe in vista della Roma. Sancet? Fa la differenza, la sua assenza si sente”

Mikel Vesga, centrocampista dell’Athletic Club, è intervenuto in conferenza stampa e tra i vari temi trattati si è soffermato sull’assenza di Oihan Sancet e sull’ottavo di finale di Europa League contro la Roma. Ecco le sue dichiarazioni: “Stiamo entrando nella fase decisiva della stagione. Marzo è un mese cruciale per l’andamento dell’anno. Siamo consapevoli di questo: possiamo avvicinarci all’Atlético, consolidare la nostra quarta posizione e poi affrontare la Roma. Sono settimane entusiasmanti, ma è fondamentale mantenere alta la concentrazione”.

Il 7-1 contro il Valladolid?
“Possiamo gioire per la vittoria ma è già passata. Dobbiamo utilizzarla per avere maggior fiducia in vista delle prossime partite. Risultati simili non capitano spesso, quindi perché non approfittare di questa settimana per allenarci bene e prepararci al meglio?”.

Come valuta la stagione finora?
“È complicato trovare aspetti negativi. Dispiace non essere andati più avanti in Copa del Rey, ma per il resto possiamo dirci soddisfatti. Siamo quarti in classifica e stiamo ottenendo buoni risultati in Europa, regalando momenti di gioia ai nostri tifosi. Questo è ciò che conta di più”.

Il quarto posto in classifica?
“È stimolante pensare di poter rimanere in alto fino alla fine e sicuramente faremo il possibile per raggiungere questo obiettivo, ma facciamo un passo alla volta. Sappiamo che vincere in casa dell’Atletico sarà complicato. In caso di vittoria dimostreremmo che la squadra sarebbe in ottima forma e ciò ci aiuterebbe a prepararci per il match contro la Roma. Lì non possiamo commettere errori e non dobbiamo pensare a qualificazione e risultati, ma sognare è lecito… Al momento ci piacerebbe partecipare alla Champions nella prossima stagione e consolidarci in quel contesto, da lì in avanti tutto ciò che arriverà sarà fantastico”.

La protesta dei tifosi?
“Si avverte la mancanza di supporto. Per me è difficile parlare di questioni che non conosco, potrei facilmente sbagliarmi. Mi piacerebbe però vedere il tifo di inizio stagione e dell’anno scorso. Era fantastico condividere momenti di gioia con un pubblico coeso. Ora, con la squadra in buona forma e con i risultati importanti che stiamo ottendo, abbiamo bisogno di sostegno. Spero che il club e la Herri Harmaila (un gruppo della tifoseria, ndr) facciano pace. La differenza senza di essa si avverte. Quei suoni di sottofondo, la tifoseria insieme… Indubbiamente ha un peso, specialmente in partite cruciali come quelle che ci aspettano. Un supporto simile è sempre ben accetto”.

L’assenza di Sancet?
“Siamo tutti d’accordo che è un giocatore che fa la differenza, non solo per noi, ma anche nella Liga e in Europa, dato che è uno dei migliori marcatori tra i centrocampisti centrali. Ha segnato tanto nelle ultime partite e ci dà molto nella transizione. Ogni volta che non c’è si sente, ma abbiamo altre risorse. Spero che guarisca presto e sia con noi il prima possibile perché è un giocatore importante”.

Real Sociedad-Real Madrid, la provocazione di Rudiger e il grido nello spogliatoio a fine partita: “Viva l’Athletic!”

Nella serata di ieri è andata in scena la partita tra Real Sociedad e Real Madrid, valida per l’andata della semifinale della Copa del Rey e terminata con il risultato di 0-1 in favore dei Blancos grazie alla rete di Endrick. Secondo quanto svelato dal giornalista spagnolo Miguel Angel Diaz di Cope, a fine partita l’ex difensore centrale giallorosso Antonio Rudiger è rientrato nello spogliatoio gridando: “Viva l’Athletic Bilbao!”. Il calciatore non si è rivolto ai calciatori della Real Sociedad, ma ha usato questa provocazione poiché l’Athletic Club, prossimo avversario della Roma in Europa League, è l’acerrimo nemico dei ‘txuri-urdin’.

Mancini: “Soulé può diventare un campione, l’arrivo di Ranieri lo ha aiutato dal punto di vista mentale. Deve giocare il più possibile con Dybala”

GASPORT – Amantino Mancini, ex attaccante della Roma, ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del quotidiano e si è soffermato su Matias Soulé. Ecco le sue dichiarazioni.

Soulé può davvero diventare un campione?
“Credo di sì. Ha qualità ed è giovane e poi sono pochi ormai i giocatori che puntano l’uomo e creano superiorità numerica. Può diventare molto importante per la Roma. Di sicuro ha un grandissimo potenziale, basta avere pazienza e non giudicarlo per una partita sbagliata”. […]

Che ruolo ha avuto Ranieri nella crescita del ragazzo? Può giocare con Dybala o è un’alternativa?
“L’arrivo di un allenatore esperto come Ranieri ha aiutato Soulé da un punto di vista mentale. Ha lavorato sulla concentrazione e lo sta facendo crescere come calciatore e come uomo. Il mister ha riportato serenità un po’ a tutti e ha capito come gestirlo. Matias e Paulo non solo possono giocare insieme, ma devono farlo il più possibile. Sono due giocatori con una qualità superiore alla media, più giocano insieme meglio è per la Roma”.

Post Match – “Il calcio è tempo, spazio e inganno”

LR24 (MIRKO BUSSI) – “Il calcio è un gioco basato sull’inganno”, ha detto uno di quelli che ne aveva ricevuto in dote i segreti, come Diego Maradona. Chi ci ha passato le notti sopra a decifrarlo, come Cèsar Luis Menotti, aveva reso il tutto un po’ più algebrico: “Il calcio è tre cose: tempo, spazio e inganno”.

La Roma l’ha visto lunedì sera, quando l’arte più nobile del calcio, quella ingannatrice per natura, l’uno contro uno, gli ha spianato la strada davanti al Monza.

Perché l’uno contro uno non ha solo l’effetto di una superiorità numerica ma ribalta i piani, cambia le dimensioni, altera le percezioni. Insomma, inganna. E non solo il diretto avversario, vittima dell’uno contro uno.

Al 5′, per esempio, Soulé s’incurva come fa quando entra nel suo mondo, quello tappezzato di uno contro uno. Lo fa da sinistra, dal lato che gli si addice meno, almeno in teoria, ma più che puntare Lekovic per dribblarlo, lo fissa, attirando su di sé le attenzioni del blocco difensivo del Monza che così perde reattività nell’assorbire l’inserimento di Pisilli. Soltanto quando Soulé svelerà il pallone, facendolo passare tra le gambe dell’avversario, l’inganno sarà svelato: il centrocampista è ormai alle soglie dell’area piccola a raccogliere il regalo, poi scartato in malo modo. Perché l’uno contro uno, in particolare quando avviene lateralmente, porta con sé effetti collaterali: chi difende in area faticherà a tenere sotto controllo due punti cardinali della marcatura, il pallone, da una parte, e l’avversario di riferimento, se fuori dalla visuale.

Poco dopo, a fare da illusionista sarà Saelemaekers. Dal vertice opposto dell’area di rigore, s’approfitta della distanza permissiva che gli ha accordato il suo avversario che pare quasi scommettere sul cross, la soluzione più ipotizzabile per un piede destro, da destra. È quello su cui gioca il belga, fintando il servizio in area di rigore e apparecchiandosi il tiro girevole sul sinistro, con quello che si definisce uno “scarto” più che un dribbling autentico.

Nel 2-0, invece, Soulé è tornato nella sua cameretta, quella vicina al corridoio laterale destro. La conduzione dell’argentina è ricca di tocchi: servono a tenere il pallone sotto stretto controllo e ridurre, di conseguenza, le possibilità di intervento dell’avversario, che finisce per indietreggiare fino all’ingresso dell’area di rigore. Qui, mentre incede, c’è tutto il resto della truppa difensiva del Monza che, col fiato sospeso, viene catturato dall’uno contro uno in scena perdendo efficacia nei propri compiti. Shomurodov ha il merito di assecondare fino all’ultimo le intenzioni del compagno restando in una posizione ibrida che gli permetta di scegliere la porzione d’area da attaccare. Prima, però, Soulé completerà il proprio affresco fintando il cross quando ormai la disponibilità di spazio sembrava esaurita, al punto da convincere il proprio avversario a lanciarsi per ostacolarlo. Schienato il contendente, l’argentino termina l’opera col cross, stavolta sì, di destro, su misura per la testa di Shomurodov, sul quale chi avrebbe potuto far di più in marcatura è il secondo centrale, che invece rimane ipnotizzato all’altezza del secondo palo.

E prima di uscire, anche Baldanzi sfodera il proprio arsenale sul tavolo dell’Olimpico. La zona in cui riceve, però, è più centrale e con una densità avversaria maggiore si espone rapidamente al raddoppio. La forte inferiorità numerica che contraddistingue lo sviluppo romanista viene però annullata dalla superiorità qualitativa: Baldanzi infatti decide di minacciare lo stesso la linea e con un dribbling, questo sì estremamente autentico, passa attraverso i due sfidanti, aprendosi di colpo tempo e spazio per il tiro. Tutto grazie ad un magnifico inganno.

Lippi: “Incantato da Ranieri, ha una passione estrema. La Roma gli ha dato entusiasmo e lui è entrato dentro la squadra”

GASPORT – Marcello Lippi, ex commissario tecnico dell’Italia e Campione del Mondo nel 2006, ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del quotidiano e tra i vari temi trattati si è soffermato sul lavoro di Claudio Ranieri alla Roma. Ecco le sue parole: “Ranieri mi incanta. Quanti anni ha? Settantatré, appena tre in meno di me. Ha una passione estrema che lo spinge. Aveva smesso ma la Roma gli ha dato entusiasmo. E lui è entrato dentro la Roma e dentro la squadra. Gli faccio i miei complimenti”.

Stadio Roma, Gualtieri: “Ieri è stata depositata la parte che riguarda i trasporti. Aspettiamo il progetto definitivo entro primavera, ci siamo quasi”

RADIO GLOBO – Roberto Gualtieri, sindaco di Roma, è intervenuto ai microfoni dell’emittente radiofonica e tra i vari temi trattati si è soffermato sul nuovo stadio della Roma a Pietralata. Ecco le sue dichiarazioni: “Lo stadio non lo fa il Comune ma la Roma, che ha avviato la procedura e nei passaggi finali ha lavorato tantissimo. Ieri è stata depositata la parte che riguarda i trasporti e ci aspettiamo quindi entro la primavera il progetto definitivo. Siamo in un momento importante e positivo, tutti stanno mostrando il massimo impegno per un progetto che sembra splendido. Parliamo di uno stadio che porterà anche la riqualificazione di un’area, che verrà completamente riformata. Ci siamo quasi”.

Stadio, la Roma accelera: pronto il piano viabilità. Progetto entro primavera

Nuova accelerazione sullo stadio della Roma di Pietralata: dopo mesi di interlocuzioni, la società giallorossa ha depositato un nuovo piano viabilità. Settimana scorsa, questo piano era stato presentato in Campidoglio con un illustrazione dei flussi di traffico e del nodo parcheggi. Nel piano c’è anche il ponte ciclopedonale di Via Livorno, erroneamente da quanto detto qualche giorno fa dal Municipio II. Tiburtina sarà la porta di accesso per chi utilizza i treni e quasi certamente anche quella di uscita alla fine della gara. […] Ora il Campidoglio esaminerà il piano depositato, quello della mobilità è il nodo principale da sciogliere per poter procedere verso il progetto definitivo. […]

Si avvicina anche la data del riavvio del cantiere per gli scavi archeologici. Dal Campidoglio era stata individuata la seconda metà di febbraio come data per la ripartenza degli scavi ormai fermi dalla scorsa estate. Poi, il maltempo e le autorizzazioni ambientali, hanno rallentato il processo. Entro la prima settimana di marzo a Trigoria si aspettano di poter ripartire. […] Restano da completare circa quindici “trincee” e il tempo stimato, tempo permettendo, è di 20 giorni. […]

Il progetto definitivo in casa Roma ha una scadenza: va consegnato entro la Primavera. L’obiettivo della società giallorossa è di disputare almeno una gara nella stagione sportiva del centenario (2027/2028). Obiettivo ambizioso ma ancora raggiungibile a meno che non si perda altro tempo. […] Intanto, prosegue l’attività in tribunale. Ieri, davanti al TAR, si doveva discutere degli atti di rilascio delle aree al secondo nucleo familiare sgomberato durante lo scorso ferragosto, ma, l’assenza di un magistrato ha portato al rinvio al prossimo 9 aprile. […]

(Il Messaggero)