Ranieri è una furia: “L’arbitro voleva fare vincere il Porto. Rosetti, così non va”

Quei 9 cartellini, proprio non sono andati giù a Claudio Ranieri, che a fine partita non fa nulla per nasconderlo: “Una cosa non mi sta bene e mi riferisco a Rosetti. Tutto il mondo sa che lei è una persona onestissima ma come si fa a mandare ad Oporto un arbitro così casalingo. Un arbitro del genere in uno stadio così caldo, io un cosa del genere non l’ho mai vista”.

Insomma è una furia, anche se cerca di esprimersi con la sua consueta eleganza: “Alla fine ho detto ai ragazzi di venire via, l’arbitro non meritava il saluto. Quello che è successo è un dato di fatto, basta pensare alle 8 ammonizioni. Qualcuna l’abbiamo meritata, ma con questo arbitraggio abbiamo fatto un miracolo. Alla fine temevo anche che ci fischiasse un rigore contro, aspettava solo l’occasione giusta per farli vincere”. […] E anche sul gol del pareggio del Porto, a Ranieri non è andato giù il cambio Pellegrini-Soulé: “Il guardalinee lo sapeva bene, lì il gioco andava fermato. Avevo chiesto il cambio già prima e non ce l’hanno fatto fare”. Poi il tecnico analizza la partita della sua Roma: “Credo sia stata una partita bellissima, siamo venuti qui per vincere e abbiamo fatto bene, sono contento della prestazione”. Poi il commento su Hummels e Paredes fuori: “Hummels non è quello che era all’inizio, va recuperato. Paredes invece l’ho tenuto fuori perché Cristante è squalificato per Parma e Leandro mi serve fresco domenica”. […]

(gasport)

Roma, pari e rabbia: segna Celik e il porto risponde. Arbitro flop

È una stagione in cui anche quello che sembra facile si trasforma in difficile. Il Porto è ancora in corsa per la qualificazione perché la Roma non ha saputo chiudere la partita nonostante un dominio durato circa 70 minuti. […] Tra le cose che faranno discutere ci sono le scelte iniziali di Claudio Ranieri. Il tecnico ha lasciato fuori sia Hummels che Paredes, facendo pensare che l’esclusione di Venezia non fosse dovuto solo alla stanchezza. Al loro posto, quindi, Celik e Cristante. Le due mosse hanno deciso la gara: il terzino turco sigla il gol del vantaggio, il centrocampista si fa espellere prendendo due ammonizioni in 9 minuti. […]

I rimpianti sono molti perché il Porto ha dimostrato di essere poco competitivo. I portoghesi hanno solo un azione tipo da sfruttare, con l’attaccante Samu che è il centro del gioco. Lo spagnolo è però stato disinnescato dalla marcatura a uomo di Mancini. […] Anche la Roma non trova molti spazi, però, ha sempre dato l’idea di poter accendersi come successo nell’azione del gol. […] All’Olimpico bisognerà vincere perché battere questo Porto non è un’impresa.

(gasport)

Porto-Roma, Diogo Costa: “Il lancio per il pareggio? Lo provo continuamente in allenamento. Possiamo ancora passare il turno”

Termina in parità per 1-1 la prima sfida dei playoff di Europa League tra il Porto e la Roma, con la sfida dell’Olimpico del 20 febbraio che sarà decisiva per il passaggio agli ottavi di una delle due squadre. A fine partita il portiere dei padroni di casa Diogo Costa ha parlato ai microfoni dei cronisti. Queste le sue parole.

DIOGO COSTA A CANALI SOCIAL PORTO

Il passaggio lungo che ha portato al gol di Francisco Moura.
“In allenamento colpisco continuamente i palloni, è un allenamento e un lavoro, ma è una cosa che può succedere sul momento, è una questione di lettura della partita. Nel secondo tempo abbiamo spinto molto di più rispetto al primo, per questo siamo riusciti a segnare”.

Gli esordi di Martín Anselmi.
“Come tutti sapete, è poco tempo che giochiamo così e lavoriamo con l’allenatore, ma ognuno deve fare del suo meglio e capire cosa gli chiede la partita in ogni momento. Dobbiamo tutti migliorare e lavorare per capire cosa vuole il mister, ma la voglia di migliorare è molto forte”.

Seconda tappa da affrontare.
“Nonostante il pareggio, possiamo ancora passare il turno. Abbiamo altri 90 minuti per vincere. Daremo il massimo per la partita di Roma”.


DIOGO COSTA A SPORT TV

Il pareggio è arrivato grazie a tanti allenamenti?
“Sono allenamenti quotidiani, colpisco costantemente i palloni. È qualcosa che può arrivare al momento, cerco di leggere il gioco e vedere chi c’è per prendere una buona decisione. Nel secondo tempo siamo stati molto più bravi e per questo siamo riusciti a segnare”.

I giocatori si stanno ancora adattando alle nuove idee?
“Come tutti sanno, giochiamo in questo modo da poco tempo. Ognuno deve fare del suo meglio, nei limiti di ciò che il gioco gli concede. Abbiamo tempo per migliorare e capire cosa vuole il mister. Credo che abbiamo margini di miglioramento”.

È difficile non vincere, avendo avuto la possibilità di ribaltare la situazione in dieci uomini? “La partita continuerà a Roma, andremo lì con la voglia di passare il turno. Abbiamo altri 90 minuti per vincere, dobbiamo ringraziare i tifosi e promettere di dare il massimo.

Porto-Roma, Anselmi: “È tutto aperto per il ritorno, dobbiamo imporci all’Olimpico. L’arbitraggio? I gialli sono stati corretti”

Finisce 1-1 la sfida d’andata dei playoff di Europa League tra il Porto e la Roma: al gol di Zeki Celik nel primo tempo (primo in giallorosso) ha risposto Francisco Moura nella ripresa con un tiro deviato. A fine partita il tecnico dei portoghesi Martin Anselmi ha parlato ai microfoni dei cronisti. Queste le sue parole.

ANSELMI A CANALI SOCIAL PORTO

Tutto è aperto.
“Questa partita non determina nulla, dobbiamo imporci all’Olimpico di Roma, imporre il nostro gioco e cercare di qualificarci. Avevo detto che la partita poteva essere decisiva se il risultato avesse condizionato la seconda frazione, ma è finita in parità e mancano ancora 95 minuti”.

Responsabilità e protagonismo.
“L’AS Roma ha giocatori forti che marcano a uomo, i centrali sono venuti da dietro e non hanno vinto alcune seconde palle, eravamo tranquilli in quella fase della partita e nel secondo tempo ci siamo presi la responsabilità e il protagonismo di cui abbiamo parlato nell’intervallo e lo abbiamo fatto bene, questo è l’atteggiamento che vogliamo mostrare. Per battere l’AS Roma, questo è l’atteggiamento che dobbiamo avere per tutta la partita”.

Pressione alta.
“Abbiamo cercato di pressare la loro costruzione a tre, con Samu, Mora e Borges, perché sapevamo che giocano subito in avanti e cercano la seconda palla con Pellegrini o Dybala. Il gioco si è fermato molte volte, loro hanno giocato a lungo, hanno segnato il gol così e noi stavamo facendo bene, ma dovevamo vincere più duelli, cosa che non abbiamo fatto”.

Sfruttare la superiorità.
“Abbiamo rischiato, abbiamo giocato molte palle lunghe, il portiere sapeva che eravamo a uomo e abbiamo sfruttato lo spazio con Samu che correva dietro. Abbiamo cercato di andare a uomo, sfruttando la superiorità all’interno e non abbiamo difeso in verticale in modo che loro perdessero il loro marcatore e noi guadagnassimo superiorità per giocare”.

L’uscita della palla.
“Non abbiamo parlato di questo rischio nell’intervallo”.

90 minuti alla fine.
“Giochiamo sempre per vincere e vogliamo sempre vincere. È tutto aperto per il ritorno, vogliamo andare a Roma e dimostrare cosa possiamo fare e qualificarci”.


ANSELMI IN CONFERENZA STAMPA 

Claudio Ranieri si è lamentato dell’arbitraggio.
“Non ho sentito Ranieri. È stato un primo tempo in cui non abbiamo giocato molto. Sembrava che dovessimo dare più ritmo alla partita. Credo che ci sarebbe dovuto essere un secondo cartellino nel primo tempo, ma ritengo che i gialli siano stati corretti. Non ho molto altro da dire”.

La capacità di reazione della squadra la preoccupa?
“La capacità di reazione dei giocatori e della squadra è molto buona. In ogni partita abbiamo finito per giocare nella metà campo avversaria. Abbiamo pareggiato e siamo andati alla ricerca del secondo gol. Il gol è nato da una palla persa, contro il Rio Ave erano palle perse… Sarei più preoccupato se la squadra non fosse competitiva. L’importante è essere competitivi, come lo siamo noi”.

Nove partite, una vittoria. Cosa manca?
“Sono contesti diversi. Abbiamo giocato una partita a eliminazione diretta, che dura 180 minuti. Da domani dobbiamo pensare al campionato e ottenere i tre punti nella prossima partita. Poi penseremo al ritorno. La squadra è sempre stata competitiva, lottando fino alla fine e giocando nella metà campo dei nostri avversari nelle fasi finali”.

Sulla partenza di Rodrigo Mora.
“Pepê è entrato bene, è un giocatore che prende in mano la partita. Rodrigo aveva giocato ogni minuto negli ultimi tempi ed era il momento di dargli un po’ di respiro. Stava facendo una buona partita, ma i cambi hanno funzionato in questo senso”.

Fischi per la sostituzione di Mora. A volte c’è insofferenza verso la vostra filosofia? “Passiamo dietro per trovare un vantaggio davanti, non è per rallentare il gioco. A volte andiamo lunghi e sbagliamo il tiro… La squadra che gioca con pazienza e calma non significa che non ha ritmo. Vogliamo il ritmo, la circolazione della palla, ma con pazienza, per capire quando possiamo andare in avanti. Pepê ha fatto gol con un passaggio, ma a volte abbiamo bisogno di più passaggi e di più tempo per trovare lo spazio. Nel primo tempo abbiamo attirato bene l’avversario, ma non era facile seguirlo”.

Analisi.
“Non credo sia finita, dobbiamo andare all’Olimpico di Roma e imporci per qualificarci. La partita era fondamentale, ma il risultato del ritorno ci condiziona e ci sono altri 90 minuti da giocare”.

La squadra è sembrata superiore alla Roma nel secondo tempo.
“La Roma ha giocatori forti che pressano a uomo, i centrali non hanno vinto alcune seconde palle e in questo senso eravamo tranquilli, ma nel secondo tempo ci siamo presi delle responsabilità e abbiamo avuto un atteggiamento, ma dobbiamo rifarlo per tutta la partita per battere la Roma”.

Ci è mancato un giocatore in più a centrocampo?
“Abbiamo cercato di pressare la loro linea a tre, abbiamo iniziato con Moura e Borges per non farli entrare in partita. Loro giocano molto diretti e credo che alla fine non ci sia mancato un giocatore a centrocampo, era tutto molto tagliato e largo. In seconda linea penso che siamo stati bravi, a volte abbiamo conquistato palloni e a volte no”.

Il Porto ha corso dei rischi con la palla?
“Alla fine non credo che abbiamo corso dei rischi, credo che abbiamo giocato molti palloni larghi dove sapevamo che era un uomo contro uomo e non sono andati nella direzione giusta. Si trattava più che altro di spazi e di non giocare tanto con i corpi, questo è quello che abbiamo proposto nell’intervallo, di uscire dall’uomo contro uomo che loro creano e di non costruire in verticale. Non abbiamo parlato di rischi nell’intervallo.

È tutto aperto nei play-off, ma per l’FC Porto è il terzo pareggio di fila.
“Sappiamo già che giochiamo per vincere e vogliamo vincere, ma è tutto aperto e noi mostreremo il nostro gioco e ci qualificheremo”. 

Come vede il turno a eliminazione diretta? Ha detto che l’andata è decisiva. La prossima partita la Roma la gioca in casa.
“Siamo in una competizione in cui le squadre sono forti. Dobbiamo essere forti sia in casa che in trasferta. L’andata determina il ritorno quando c’è un risultato a favore o contro. In caso di pareggio, tutto è aperto. Dobbiamo analizzare la partita di oggi, cosa migliorare e come evitare che la Roma ci complichi le cose. Dobbiamo essere forti all’Olimpico e fare il nostro gioco”.

L’azione di Diogo Costa nel pareggio per 1-1.
“Abbiamo parlato con Diogo, se potessimo giocare velocemente dopo i corner sarebbe meglio. Sappiamo che ha un buon passaggio verso l’esterno, il calcio di rinvio nello spazio. Alla fine abbiamo cercato di trovare il vantaggio. Se dobbiamo segnare un gol con un passaggio, lo faremo”.

PORTO-ROMA: le pagelle. CELIK “Zeki Chan” 6,5 – MANCINI “Identità violate” 7

LAROMA24.IT – Finisce 1-1, nonostante tutto, nonostante l’ingiallito Stieler. Porto e Roma se le danno inizialmente, poi quando la squadra di Ranieri stava tirando la lenza della partita dalla sua parte lo scenario viene ribaltato dall’espulsione di Cristante.

Mancini e Ndicka arrotondano la loro prestazione blindando l’area di rigore, Celik si regala una notte d’amore, Cristante è l’imprevisto, Baldanzi regge la maschera di Dybala.

SVILAR 6,5 – Più del tentativo scarabocchiato a Moura, un paio di uscite nella parte più calda della partita rasserenano i battiti.

CELIK 6,5 – Zeki Chan. Arriva quando meno te l’aspetti, a poco più di un’ora da San Valentino, con fiori e cioccolatino d’occasione. Una notte d’amore.

MANCINI 7 – Ha in consegna Aghehowa, già Omorodion, sulla maglietta Samu. Lo rilascia in panchina intorno all’85’ in piena crisi d’identità. Identità violate.

NDICKA 7 – Quando Samu tenta di scappare dal recinto di Mancini finisce per sbattere sulla colonna al lato. Circondato.

SAELEMAEKERS 5,5 – Si fa togliere il primo pallone della serata. Ammonito senza sapere perché, viene fatto accostare all’intervallo. DAL 46′ EL SHAARAWY 6 – Tiene pulito il corridoio.

CRISTANTE 5 – Imprevisto. Finisce sulla casella sbagliata e cambia senso alla partita.

KONÈ 5,5 – Nella battaglia di rimpalli iniziale finisce per alzare il tasso di confusione. Ammonito e fermato all’intervallo. DAL 46′ PISILLI 5 – Si lascia portar via tutti gli oggetti di valore.

ANGELIÑO 6,5 – Consegna pacchi a domicilio. Ma lo fa sulla porta, senza obbligarti a battere record mondiali di discesa delle scale. Professionale.

DYBALA 6 – Riesce addirittura a farne ammonire uno con la maglia a strisce. Ma gli costa l’eliminazione dalla partita. DAL 39′ BALDANZI 6,5 – Quando la Roma è costretta a pescare un’altra carta, trova un jolly inatteso nella prestazione vibrante del rampollo. Indossa l’abito di Dybala e stasera sembra addirittura calzargli.

PELLEGRINI 5 – Nel primo tempo compare di colpo con un tiro sgangherato, qualche segnale partecipativo dalla ripresa senza però lasciare tracce significative del passaggio. DAL 67′ SOULÈ 6 – Entra a sinistra, 5 minuti dopo si ritrova a spalare vista l’inferiorità numerica. Fuori fuoco.

DOVBYK 6 – Sei meno meno, in realtà. La sufficienza per la partecipazione dignitosa, il segno negativo per il trattamento ricevuto da un paio di palloni che parevano contenere premesse migliori. DAL 75′ PAREDES 5,5 – Entra per soccorrere, rischia di diventare un ulteriore elemento di caos tra nervosismi e palloni che gli scivolano via.

RANIERI 6 – Dentro la tempesta è costretto più a proteggersi dalle raffiche arbitrali che da quelle avversarie nella gestione dei cambi. Alla fine l’equipaggio è ridotto ma comunque salvo per il ritorno a casa.

Porto-Roma, 7 cartellini per i giallorossi: non succedeva dal 2007 contro il Lione

Ha fatto discuetere la gestione della partita, in particolare dei cartellini, da parte dell’arbitro Stieler in Porto-Roma. La squadra di Ranieri ha ricevuto sette cartellini (sei gialli e un rosso a Cristante). Non succedeva dal 21 febbraio 2007, quando nella sfida di Champion contro il Lione ci furono otto cartellini.

Ranking UEFA, si complica la caccia al posto extra: sorpasso della Spagna sull’Italia

Grazie al nuovo format delle coppe europee, che ha aumentato il numero delle squadre partecipanti, l’UEFA ha dato la possibilità di assegnare un posto extra per la Champions League ai due campionati che, anno per anno, otterranno più punti di ranking. Fino a ieri,  in classifica l’Italia era ben salda al secondo posto dietro all’Inghilterra. Dopo le partite di oggi, invece, la Serie A è stato sorpassata dalla Spagna. Infatti, la Roma ha pareggiato 1-1 sul campo del Porto in Europa League, la Real Sociedad ha superato per 1-2 il Midtjylland, mentre, in Conference il Betis ha battuto per 0-3 il Gent, concretizzando il sorpasso. Ecco la situazione aggiornata.

1. Inghilterra 20.892
2. Spagna 18.034
3. ITALIA 17.687 
4. Germania 15.421
5. Portogallo 15.350
6. Francia 14.214
7. Belgio 13.550
8. Olanda 13.249
9. Grecia 11.062
10. Svezia 10.125

Sanremo, il pubblico prima dell’esibizione di Noemi: “Ha segnato pure Celik” (VIDEO)

Mentre la Roma era impegnata nei playoff di andata di Europa League contro il Porto, in contemporanea sulla RAI, era in onda anche il festival di Sanremo. Tra i concorrenti che si sono esibiti stasera c’era anche Noemi, cantante romana notoriamente tifosa giallorossa. Già oggi, la 42enne aveva esordito dicendo che si sarebbe divisa tra la sua performance e la gara della squadra di Claudio Ranieri. Quindi, una volta salita sul palco, dalla platea alcune persone hanno deciso di informarla sul risultato della partita. Dal pubblico infatti, si sente l’urlo: “Ha segnato pure Celik”, riferito ovviamente al gol del turco che ha portato in vantaggio la Roma.

 

Porto-Roma, BALDANZI: “Le decisioni arbitrali ci hanno penalizzato. Ci tenevo a dare una scossa” (VIDEO)

Al do Dragão la Roma pareggia col Porto nella gara d’andata dei playoff di Europa League: finisce 1-1. Dopo la sfida il giallorosso Tommaso Baldanzi ha parlato ai microfoni dei cronisti:

BALDANZI A SKY SPORT

Tanto nervosismo nei confronti dell’arbitro…
“A caldo sì, però dobbiamo concentrarci sulla partita, abbiamo giocato bene. Le decisioni arbitrali hanno penalizzato. Ci sono due partite, ci giochiamo tutto in casa ci teniamo tantissimo”.

Hai avuto lo spirito giusto..
“Volevo far bene, ci tenevo a dare uno scossa. Per noi è molto importante”.

Che chance avete al ritorno?
“Dovranno venire da noi, sappiamo che i tifosi ci daranno una mano. Non sarà facile per loro e non lo sarà neanche per noi perché sono una squadra forte, ma ci teniamo a passare e ce le metteremo tutta”.

BALDANZI AI CANALI UFFICIALI DELLA ROMA

“C’è molto rammarico e penso che questo sia importante perché ci tenevamo a vincere e secondo me meritavamo di vincere. Le decisioni arbitrali magari ci hanno penalizzato però dobbiamo concentrarci su di noi. Portiamo a casa un pareggio, dobbiamo giocare in casa sempre contro di loro e ci teniamo a passare il turno”.

Con questa solidità la Roma può giocarsela in casa col Porto.
“Possiamo giocare alla grande davanti ai nostri tifosi che sicuramente ci daranno una mano come hanno sempre fatto. Ci teniamo tantissimo ad andare avanti giovedì”.

Hai dimostrato stasera di essere una garanzia. Sei contento?
Sono contento, sto giocando un po’ meno ma cerco sempre di dare il mio meglio alla squadra, di fare sempre il meglio in allenamento e in partita per la squadra e per il gruppo. In questo momento la squadra è molto importante”.

Europa League: il Fenerbahce di Mourinho ne fa 3 all’Anderlecht. L’AZ demolisce il Galatasaray, l’Ajax vince in trasferta

È iniziata oggi l’andata dei playoff di Europa League. Tra le tante partite, nel pomeriggio spicca la grande vittoria del Fenerbahce di José Mourinho. I turchi ne fanno 3 all’Anderlecht e si proiettano agli ottavi. Si avvicina al prossimo turno anche l’AZ che vince 4-1 contro il Galatasaray e si conferma squadra sorpresa di questa competizione. Infine, vittoria anche per l’Ajax di Farioli che, in Belgio, batte per 0-2 l’Union Saint-Gilloise.

I risultati finali

Ferencvaros-Viktoria Plzen 1-0
Midtjylland-Real Sociedad 1-2
Union Saint-Gilloise-Ajax 0-2
Fenerbahce-Anderlecht 3-0
AZ Alkmaar-Galatasaray 4-1
PAOK-Steaua 1-2
Twente-Bodo Glimt 2-1