I quattro gol al Monza sono la rivincita del gruppo

Dicono: ora la Roma è un’altra squadra. Errore. C’è un’altra di troppo. Nel senso che ora la Roma è una squadra. Prima, nel periodo tattico e tecnico dell’oscurantismo juriciano, la Roma tutto era stata meno che logica volendo usare un termine soft. Hummels e Paredes in panchina, l’Angelino adesso miglior esterno sinistro del campionato veniva impiegato da difensore centrale a sinistra, Koné era considerato un prospetto, Dybala un fuoriclasse a intermittenza, i dissapori all’interno dello spogliatoio erano all’ordine del giorno. Poi è arrivato il sor Claudio Ranieri. Il pragmatismo fatto persona. Ha rimesso i giocatori giusti al posto giusto, si è appellato al suo romanismo che ha diffuso nel gruppo, ha chiesto di giocare a calcio, ha riunito il gruppo al motto tutti per uno, uno per tutti, ha riallacciato il feeling con una tifoseria che non aspettava altro dopo mesi di interrogativi senza risposta e pensieri cattivi. (…) Una Roma capace di essere comunque una squadra anche se il terzetto offensivo, tanto per dire, diceva Soulé, Baldanzi e Shomurodov. È evidente la voglia del gruppo di prendersi una rivincita rispetto a tutto quello che è stato detto nei primi quattro mesi della stagione, l’obiettivo è quello di riprendersi l’Europa che negli ultimi anni è stata il giardino di casa della Roma. Sono tutti meriti del sor Claudio. Al punto che molti oggi auspicano una conferma di Ranieri sulla panchina giallorossa anche per la prossima stagione. (…) E allora Ranieri, all’ennesima domanda sul suo futuro, stavolta ci ha dato pure il suo prescelto per ereditare la sua panchina giallorossa: Cesc Fabregas. Nei confronti dello spagnolo, suo prossimo avversario, elogi da numero uno. E allora, visto che a indicare il nuovo allenatore dovrà essere lui, come non pensare che Fabregas sia in pole position per il futuro?

(La Repubblica)

Nessuno vola come la Roma. E ora Ranieri sogna l’Europa

“Il secondo tempo di Como mi ha scioccato, non voglio più vedere quella Roma lì”. Era il 15 dicembre scorso e Claudio Ranieri masticava amaro, subito dopo la sconfitta per 2-0 in casa dei lariani. Da quel pomeriggio ad oggi sono passati esattamente 73 giorni, quasi due mesi e mezzo. Eppure sembra tutta un’altra era, quasi come se fossero due Rome totalmente diverse tra di loro. Quella era una squadra che faticava ancora a togliersi di dosso le tossine negative dell’esperienza Juric, questa è un gruppo che vola spedito verso mete inaspettate, considerando – appunto – che in quel periodo lì si parlava di una Roma in lotta per la zona salvezza. Ed invece oggi lo scenario è completamente diverso, con i giallorossi tornati a ridosso della zona che porta alle coppe europee. (…) In queste dieci gare, infatti, i giallorossi hanno portato a casa 7 vittorie e tre pareggi, per un totale di 24 punti su 30. E considerando che i pareggi sono arrivati contro Milan e Bologna fuori casa e Napoli all’Olimpico, a conti fatti si può essere ancora più soddisfatti. Nello stesso arco temporale nessuno in Italia ha infatti fatto meglio della Roma. (…) Il lavoro di Ranieri è eccezionale e può diventarlo ancora di più se si butta un occhio al calendari: Como in casa, Empoli fuori, Cagliari in casa e Lecce fuori. Insomma, a fine marzo e prima del tour de force finale, la Roma potrebbe trovarsi in una situazione di classifica ancora più interessante di quella attuale. Ed allora l’imperativo è continuare così e centrare domenica l’undicesimo risultato utile consecutivo. (…)

(gasport)

Angelino e Saelemaekers, gol e assist due frecce d’oro nell’arco di Ranieri

LEGGO (F. BALZANI) – Due fasce d’oro per una Roma che nel 2025 ha raccolto meno punti solo del Bayern Monaco in Europa. Nell’arco di Ranieri ci sono due frecce sulle fasce come non se vedevano da anni: Angelino e Saelemaekers. Lo spagnolo e il belga hanno portato in dote finora 8 gol e 10 assist in tutto oltre a un imponente doppia fase. Una ricchezza che negli anni si era persa considerati i flop dei vari Karsdorp, Vina, Santon e Bruno Peres. Se Angelino è stato un colpo di mercato a tutti gli effetti (è costato 5 milioni) per Saelemaekers bisognerà trattare col Milan. E in questo caso molto dipenderà dal futuro di Conceiçao. Contro il Monza i due folletti di Ranieri sono andati entrambi i gol, pronti in vista della rimonta che attende la Roma in campionato. Un bel pezzo di strada in realtà Sir Claudio l’ha già percorsa. Nel 2025 la sua Roma ha ottenuto 20 punti frutto di 6 vittorie e 2 pareggi. Meglio, appunto, ha fatto solo il Bayern con 22. Un dominio che in serie A va avanti dalla 17° giornata. Da quel momento, quindi dopo la sconfitta di Como all’andata, Ranieri ha ottenuto 24 punti. Uno in più dell’Inter, 3 più di Napoli e Juve. La domanda nasce spontanea: visto il successo perché Claudio non resta anche il prossimo anno in panchina rinviando il ruolo da dirigente? Dubbi spazzati via dallo stesso Ranieri e dimostrati dalle manifestazioni di interesse del club per Gasperini che non rinnoverà con l’Atalanta. I primi contatti risalgono già a un mese fa ma necessiteranno di ulteriori approfondimenti in queste settimane. Tra i nomi graditi però ci sono anche Sarri e quel Fabregas che domenica verrà all’Olimpico. Annunciati ieri, infine, i rinnovi per i giovani Mannini e Romano e a breve arriverà la fumata bianca anche per Paredes e Svilar.

Pietralata rallenta: tempi più lunghi. E i costi adesso sforano il miliardo

(…) Con Pietralata, i Friedkin vogliono invece vincere questa partita infinita dello stadio della Roma, una sfida che il compianto Dino Viola iniziò a giocare addirittura nel lontano 1987. Ma i Friedkin riusciranno davvero nell’impresa di portare a casa il grande sogno giallorosso? Due giorni fa, infatti, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha spostato la data di un altro anno, parlando di ”ipotesi” inaugurazione dell’impianto nel 2028, un anno dopo il centenario del club, l’anno in cui tutti – club e Comune in primis – sognavano invece di giocare la prima partita nella nuova casa giallorossa. (…)  Nel frattempo ,però, i costi continuano a lievitare e oramai anche il muro del miliardo di euro sembra essere stato ampiamente abbattuto. Nella sua prima stima, quella effettuata ai tempi dello studio di fattibilità presentato oltre due anni fa (era il 3 ottobre 2022 quando il Ceo dell’epoca Pietro Berardi si presentò in Campidoglio con un voluminoso faldone color arancio) i costi erano di circa 570 milioni di euro. Poi la guerra in Ucraina e la situazione geopolitica a livello internazionale ha prodotto un aumento dei costi vivi, non solo delle materie prime. (…) . Il problema è che la Roma deve concludere ancora gli scavi archeologici, basilari per la presentazione del progetto stesso. Scavi che in questo momento sono fermi sia per la pioggia di questi giorni, sia per i problemi emersi ultimamente (come – ad esempio – il ricorso dell’autodemolitore di via degli Aromi accolto la scorsa settimana dal Tar del Lazio). Se tutto dovesse filare liscio e gli scavi riprendere a breve, a correre ci vorrebbe almeno un mesetto. Poi la stesura definitiva del progetto e il via di tutto l’iter amministrativo, prima della posa della prima pietra. Ecco perché anche il 2028 a molti sembra quasi una chimera.

(gasport)

Casting per la panchina, Ranieri vota Fabregas: “Sarà un top del futuro”

Gasperini, Conte, Fabregas, Sarri, Allegri, Montella, Farioli e Ancelotti. Una lista “tutti i gusti” come in estate dal gelataio. Il particolare sorprendente, però, è che non stiamo parlando di una squadra in crisi, che perde una partita dopo l’altra e comincia per tempo a chi mettere sulla panchina nella prossima stagione. Parliamo della Roma guidata da Claudio Ranieri, che nelle ultime 10 giornate di campionato ha conquistato più punti di tutti: 24 contro i 23 dell’Inter (non calcolando la sconfitta a Firenze perché era il recupero della quattordicesima) e i 21 del Napoli. (…) La “sparata” di Gasperini dopo l’eliminazione in Champions – il tecnico ha ancora un anno di contratto ma ha chiarito che in ogni caso non rinnoverà con l’Atalanta – ha aperto la possibilità di un addio anticipato. Secondo Tuttomercatoweb.com la dirigenza giallorossa avrebbe avviato i primi contatti con il tecnico per capire la sua disponibilità a realizzare un progetto con i giallorossi. (…) Quello di Gasp, però, è un nome abbastanza divisivo. Ranieri ha speso belle parole per Fabregas, che sarà il suo prossimo avversario in campionato: “Io sto già pensando al Como, che all’andata ci ha battuti (è stata l’ultima sconfitta della Roma in serie A, il 15 dicembre 2024; ndr). Fabregas tra tre o quattro anni sarà uno dei top allenatori“.

(corsera)

Assalto ai Fedayn: inchiesta su 33 ultrà serbi per il simbolo rubato

 Avevano pianificato e portato a termine una spedizione punitiva in stile paramilitare, utilizzando un b&b come base e scegliendo tre rotte diverse per non essere identificati alla frontiera, ma hanno perso un cellulare: adesso 33 ultrà serbi della Stella Rossa sono indagati per rapina e lesioni. (…) Un’inchiesta durata due anni, coordinata dal sostituto procuratore Erminio Amelio, individua gli e ricostruisce le rotte, le vie di fuga, i nascondigli utilizzati dagli ultrà del gruppo Delije per portare a termine l’agguato che il 4 febbraio 2023, in piazza Mancini, è culminato con il furto dello striscione al gruppo giallorosso dei Fedayn Roma 1972. Lo striscione verrà incendiato, insieme ad altri stendardi, come sfregio, il 18 febbraio sugli spalti dello stadio Maracanà a Belgrado. I ragazzi del gruppo Quadraro sono tornati presto al loro posto in curva Sud. Intanto la procura ha avviato l’inchiesta, riuscendo a individuare i picchiatori e a geolocalizzare, tramite le celle telefoniche, tutti i loro spostamenti in Italia. L’indagine prende le mosse dai dati contenuti nello smartphone di un ultrà serbo, ritrovato sull’asfalto in piazza Mancini quando ormai la rapina era già consumata. I Delije erano arrivati in Italia giovedì 2 febbraio da tre aeroporti diversi: Bergamo Orio al Serio, Trieste e Napoli. Prima di convergere su Roma, una componente va a Milano ad assistere alla partita di basket Olimpia Milano-Stella Rossa. All’aeroporto di Bergamo affittano due auto. Un altro gruppetto scende verso Roma da Trieste, mentre il terzo manipolo va a far visita agli ultrà del Napoli. Le sentinelle serbe a Roma sono quattro. Si sistemano in un b&b nel quadrante Est. Al mattino del 4 febbraio i 33 ora sotto inchiesta si ritrovano a Roma. Fanno un sopralluogo in piazza Mancini, studiano il parcheggio. E decidono dove posizionare le due auto per garantirsi la fuga più comoda. Messo a punto ogni particolare, i Deljie si allontanano dalla piazza, per tornare alla carica a fine partita. I serbi agiscono a colpo sicuro, caricano nel parcheggio, travolgono tutti accanendosi sul ragazzo che sta posando in macchina la sacca con gli striscioni. Rimangono le immagini dalle telecamere comunali e un video girato dai residenti: riprende la fuga dei Delije. Conclusa l’azione i serbi s’incamminano verso il lungotevere, sparpagliandosi. L’uomo con la sacca rubata monta su un’auto, che si confonde nel traffico dei tifosi romanisti. Unica concessione, grazie ai contatti con la criminalità serba su Roma, la restituzione ai Fedayn dello striscione “Brigata Roberto Rulli”, in memoria del fondatore scomparso nel 1990.

(La Repubblica)

Coppa Italia, Lazio battuta 2-0: Inter in semifinale contro il Milan

Proseguono le sfide valide per i quarti di finale di Coppa Italia. A San Siro l’Inter ospita e batte la Lazio 2-0 e accede in semifinale dove affronterà il Milan nel derby. Al 39′ Arnautovic sblocca la gara con un grandissimo gol dalla distanza e porta in vantaggio la squadra di Simone Inzaghi, nella ripresa il subentrato Calhanoglu dal dischetto raddoppia chiudendo il match e regalando il passaggio del turno ai nerazzurri.

Conviviale Roma Club Montecitorio, Campidoglio e Palazzo Chigi: presenti Pellegrini, Mancini e Ghisolfi. Vitali: “La forza della Roma è la gente” (FOTO e VIDEO)

Serata giallorossa con protagonisti Lorenzo Pellegrini e Gianluca Mancini. Capitano e vicecapitano hanno partecipato alla cena organizzata dai Roma Club Montecitorio, Campidoglio e Palazzo Chigi e i due si sono prestati a scattare foto e a firmare autografi con i presenti. Alla conviviale hanno preso parte anche il ds Florent Ghisolfi, il Chief Administrative Officer e General Counsel Lorenzo Vitali e i Primavera Giorgio De Marzi e Alessandro Romano, fresco di rinnovo.

 

I protagonisti, poi, sono stati chiamati sul palco e Vitali ha preso la parola: “Vi ringraziamo di questo affetto caloroso che ci dimostrate ogni volta. Per noi è speciale, da una parte è motivo di orgoglio e dall’altra parte è motivo di grande responsabilità. Sappiamo cosa la Roma significa per tutti noi e proviamo a metterci tutta la passione che meritate. Siamo felici e fieri di essere qui, lo stiamo dimostrando: ci sono i capitani, c’è il nostro futuro e c’è Florent. Vi facciamo vedere i vari lati della Roma, ma la passione è la stessa. Tutti condividiamo uno stesso filo conduttore che ci unisce. Quando parliamo tra di noi crediamo veramente che la forza della Roma è la gente, è il popolo, è la passione, siete voi, siete i club. Quello che possiamo promettervi, insieme alla famiglia Friedkin, è di continuare a fare quello che facciamo ogni giorno: meritare questo affetto e lavorare a tutti gli aspetti della Roma per rendervi orgogliosi, come direbbe mister Ranieri. Grazie a tutti”.

Ag. Kluivert: “A Roma Justin era giovane e si è trovato in un ambiente poco sereno”

Enzo Raiola dell’agenzia Team Raiola ha parlato della situazione di alcuni suoi assistiti e tra questi dell’ex giallorosso Justin Kluivert, ora al Bournemouth. “Quando è arrivato alla Roma era molto giovane e si è trovato in un ambiente poco sereno, complice anche la difficile situazione societaria che il club stava attraversando. In Serie A non è riuscito ad esprimersi al meglio ed è stato girato in prestito – ha detto al sito -. Poi, quando si è presentata l’opportunità di andare al Bournemouth l’abbiamo colta subito con grande entusiasmo, convinti che la Premier League sarebbe stato il contesto giusto per lui. In questo senso è stata determinante la volontà dell’allora ds del Bournemouth, oggi al Liverpool (Richard Huges, ndr), che è stato poi sostituito da Tiago Pinto, il quale, da ds della Roma, aveva giocato un ruolo chiave nell’ottica della cessione di Kluivert al club inglese. Appena arrivato al Bournemouth mi chiamò dicendomi che il giocatore avrebbe fatto la sua migliore stagione e devo riconoscere che ha avuto ragione. Per quanto riguarda il futuro al momento non c’è nessun nuovo scenario in vista. La Premier è un mercato particolare, in cui le trattative sono molto rapide, e vedremo cosa succederà. Al momento, però, il giocatore si trova molto bene al Bournemouth, che oltretutto è in piena lotta per la Champions League”.

(chiamarsibomber.com)

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Benfica, Bruno Lage: “Dahl è una piacevole sorpresa e può giocare in diverse posizioni”

Dopo la gara vinta con il Boavista, nel corso della quale ha giocato anche Samuel Dahl, il tecnico del Benfica Bruno Lage ha parlato del terzino in prestito dalla Roma“Siamo molto soddisfatti di lui. È una piacevole sorpresa, ha già dimostrato di poter giocare in diverse posizioni, può avere diversi compiti offensivi e difensivi in squadra e questo ci rende molto felici perché ci consente di giocare in modi diversi”.

Secondo quanto riportato dal sito portoghese, Dahl è passato al Benfica in prestito oneroso per circa 300mila euro e il suo riscatto è fissato a 8 milioni di euro e, in caso, la Roma manterrà il 20% della futura rivendita.

(abola.pt)

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