Coppa di Francia, impresa del Cannes: il club dei Friedkin elimina il Guingamp e vola in semifinale (VIDEO)

La magia della Coppa di Francia colpisce ancora. Ieri sera, infatti, il Cannes ha eliminato il Guingamp ed è approdato in semifinale. Il club di proprietà dei Friedkin, ha trionfato per 3-1 ed ha scritto la storia. Oltre al primo posto nel campionato,  la squadra di quarta divisione francese potrà giocarsi l’accesso alla finale della Coppa di Francia. A stendere il Guingamp sono state le reti di Abbas, Domingues e l’eurogol di Cedric Goncalves. Il calciatore classe 1993, sfruttando l’errore del portiere avversario, ha segnato direttamente da centrocampo.

 

Athletic Bilbao: Nico Williams out dall’allenamento odierno per sintomi influenzali (COMUNICATO)

Arrivano ulteriori aggiornamenti negativi in casa Athletic Bilbao, prossima avversario della Roma agli ottavi di Europa League. Come confermato dal club tramite un comunicato ufficiale, oltre al recente infortunio di Sancet, anche Nico Williams si è dovuto fermare e saltare quindi l’allenamento odierno. Per lui sintomi influenzali che verranno valutati nelle prossime ore.

(athletic-club.eus)

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Athletic Bilbao, problema muscolare per Sancet: stop di due settimane. A rischio per le due sfide con la Roma

Brutte notizie per l‘Athletic Bilbao. Nel corso della sfida contro il Real Valladolid, infatti, Oihan Sancet ha rimediato un problema muscolare al retto femorale della gamba destra ed è quindi da valutare per le prossime sfide, compresa quella contro la Roma del prossimo 6 marzo. Questo il comunicato del club basco: “Il giocatore Oihan Sancet è stato sostituito al 68′ della partita che l’Athletic ha giocato domenica contro il Real Valladolid dopo aver subito un moderato infortunio muscolare al retto femorale della gamba destra. Le sue condizioni saranno valutate nei prossimi giorni”

(athletic-club.eus)

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Secondo quanto riportato dal sito spagnolo i tempi di recupero dal recente infortunio dovrebbero essere di due settimane, con Sancet che salterebbe quindi l’andata della sfida di Europa League contro la Roma e resterebbe a rischio per il ritorno. Per lui si tratta del quarto infortunio stagionale.

(as.com)

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Paredes e Svilar, rinnovi in vista

È il tempo dei contratti. Conclusa la campagna trasferimenti invernali tra investimenti e scommesse, la Roma si dedica ai rinnovi. Dopo Niccolò Pisilli, che ha firmato domenica fino al 2029 a 2 milioni netti a stagione, ieri il club ha annunciato il prolungamento di due ragazzi della Primavera molto promettenti: l’esterno destro Mattia Mannini e il centrocampista Alessandro Romano, entrambi classe 2006 che potevano lasciare Trigoria a giugno perché nessuno gli aveva ancora sottoposto un’idea di condivisione. (…) Naturalmente Ghisolfi pensa anche ai big. Con una priorità cronologica, Leandro Paredes che Ranieri vuole convincere a rimanere allontanando la tentazione Boca, e una strategica, il contratto di Svilar che è un portiere molto stimato in tutta Europa, a partire dalla Premier League. Nel primo caso, vista la scadenza 30 giugno, esiste anche l’ipotesi di un prolungamento automatico fino al 2026 che scatterà se la Roma si qualificherà a una coppa europea per la prossima stagione. Ma le parti stanno negoziando a prescindere. Quanto a Svilar, l’intesa per un quadriennale da 3 milioni netti di media stagionale è vicina. Manca però l’accordo sulla clausola rescissoria che Svilar vorrebbe inserire, magari valida solo per l’estero. La Roma vorrebbe che fosse molto alta, sopra ai 40 milioni. Si tratta. (…)  El Shaarawy invece avrà il suo rinnovo automatico (sempre 2026) nel giro di pochissime presenze e di gol. E comunque resterà alla Roma, che è la sua seconda casa.

(corsport)

Saelemaekers è già da record: la Roma spinge con il Milan

È piacevole giocare da esterni nella Roma di Ranieri. Angelino ha segnato tre gol in poche settimane dopo un anno intero senza godersi l’emozione. Alexis Saelemaekers invece ha già battuto il record personale di reti in un solo campionato, toccando quota 5 domenica con il Monza. (…) Prima di inventare una parabola deliziosa che ha sbloccato la sfida contro il Monza, in verità, Saelemaekers aveva accusato una flessione evidente nel rendimento. Ma la sua produttività offensiva, non solo nei gol ma anche nei cross, è ormai una risorsa irrinunciabile per la Roma, che da un mese ha contattato il Milan per accelerare la procedura di trasformazione del contratto: da prestito secco, in cambio del leasing di Tammy Abraham, a trasferimento permanente. Ad agosto, quando le due società si accordarono per risolvere i problemi nei rispettivi ruoli, esisteva un “contratto d’onore” (parole di Ranieri) che avrebbe consentito alla Roma di trattenere Saelemaekers per 8 milioni. Poi però al Milan sono cambiate tante cose, a partire dall’allenatore, e quindi le condizioni devono essere discusse. Al momento non esistono certezze sul futuro. Lo stesso Saelemaekers, applaudito a San Siro dai suoi ex tifosi in occasione dell’incrocio di Coppa Italia, non si è sbilanciato quando gli abbiamo chiesto di indicare una preferenza. “Posso solo dire che alla Roma sto benissimo, il resto si vedrà” Non poteva aggiungere altro perché il Milan non ha ancora dato l’ok alla cessione. (…)

(corsport)

C’è un’altra Roma per la rincorsa

C’è un’altra Roma oltre Dybala. Che magari non entusiasmerà come quando Paulo è in campo ma che inizia a ritagliarsi il suo spazio. Piccolo ma prezioso e soprattutto utile. Perché poi, a livello numerico, i tre punti a vittoria sono sempre uguali: sia che li ottieni con Parma e Monza sia che li guadagni battendo la Lazio al derby.  (…) Quando si parla del lavoro di Claudio ci si sofferma spesso sul-la rinascita di Paredes, Pellegrini, Hummels e Dybala ma c’è di più. Molto di più. Fermiamoci ad esempio alle ultime due gare di campionato con Parma e Mon-za, decise dalla strana coppia Soulé-Shomurodov. Eldor prima di Claudio aveva visto il campo per appena 253 minuti, coppe incluse. Appena due partite dal via (Elfsborg e Union St Gilloise) e 1 gol. Ora, da qualche tempo, non si è capito bene chi è il centravanti titolare tra lui e Dovbyk. Che se non depone a favore di Artem, regala però uno spaccato diverso sull’uzbeko. I quattro gol e tre assist stagionali non faranno stropicciare gli occhi a nessuno ma il fatto di aver giocato titolare con Milan, Napoli e Porto, senza contare le ultime due con Parma e Monza, qualcosa vorrà pur dire. E al di là dei discorsi sull’u-craino, la certezza è che Ranieri si fida di Shomu. Uno che nella Roma arrivò con l’etichetta dei 17,5 milioni spesi (più 2,5 di bonus) per lui da Pinto, che ha giocato poco ma che poi vai a vedere qualcosa di interessante, analizzando i minuti effettivamente giocati, la fa sempre. Sono 2100 spalmati in tre stagioni, l’equivalente di 23 partite abbondanti. Bene, con i suoi 10 gol e 9 assist l’attaccante è riuscito sempre a dire la sua una volta ogni 100 minuti. Percentuali importanti. (…) Prima o poi gli andrà chiesto se in Soulé vede qualcosa del brasiliano. Di certo con lui ha una gran sintonia. A Parma gli ha regalato la sponda dalla quale è nata prima l’espulsione di Leoni e poi la magia di Matias su punizione. L’altra sera, l’argentino si è sdebitato con l’assist (bellissimo) del 2-0 ma soprattutto per la prima volta da quando è a Roma ha dato l’idea di giocare con la mente leggera, sgombra, finalmente a servizio della squadra e non alla ricerca disperata della giocata ad effetto. Come se la rete al Parma lo avesse finalmente liberato da un fardello che si portava dietro. (…)

(Il Messaggero)

Dovbyk è ancora in dubbio. Mannini e Romano rinnovano

Con uno Shomurodov così, Dovbyk può guarire con calma. Ieri, alla ripresa degli allenamenti, l’ucraino ha lavorato ancora a parte a causa del fastidio all’adduttore che lo ha tenuto ai box contro Porto e Monza. Il suo ritorno in gruppo è previsto per venerdì, ma la sua presenza contro il Como resta in bilico. Più probabile rivederlo con l’Athletic. (…) Ieri i Primavera Mannini e Romano hanno prolungato il loro rapporto con la Roma rispettivamente fino al 2028 per l’esterno e al 2027 per il difensore. (…)

(gasport)

Claudio mantiene la promessa: Angeliño terzino fa la differenza

Nel 2025 la Roma ha ripreso a volare e tra i protagonisti principali della rinascita giallorossa c’è Angeliño. Dopo una carriera passata in giro per il mondo dal New York City al Manchester City, ha finalmente trovato la stabilità che ha sempre cercato nella Capitale. Arrivato poco più di un anno fa è stato il penultimo acquisto di Pinto e il primo alla corte di De Rossi. Il riscatto è arrivato a maggio dopo che ha convinto tutti nei mesi passati in prestito. Costo dell’operazione con il Lipsia? Cinque milioni di euro. Una cifra bassa per i tempi che corrono e il Galatasaray si sta mangiando le mani per averlo scaricato con troppa fretta. Quest’anno è il secondo calciatore di movimento con più minuti giocati in rosa dopo Ndicka (3.154). Titolare con De Rossi, Juric e Ranieri ma la svolta è arrivata dopo l’esonero del tecnico croato che lo faceva giocare la maggior parte delle volte come centrale di sinistra (eredità di Daniele). Un ruolo che non gli ha permesso di esprimere al meglio le sue potenzialità. E le differenze adesso si vedono. (…) Con Sir Claudio in panchina – che al suo arrivo promise di non schierarlo più centrale – ha messo a referto 3 gol e 4 assist. Con Juric zero reti e un solo passaggio vincente. Le grandi occasioni create sono passate da 1 a 8. E i passaggi chiave a match da una media di 1.75 a 2. Resta invariata la precisione dei cross, ma con Ranieri è aumentato il numero (da 3.83 a partita a 4.48). Un cambio di rotta evidente e la Roma ha finalmente trovato un terzino decisivo. (…)

(Il Messaggero)

Alla faccia della normalità

IL TEMPO (L. PES) – Normalità. Sembra banale ma forse è la cosa che mancava di più all’ambiente Roma prima dell’arrivo di Ranieri. Anche se di normale, alla fine, c’è poco in questa terza avventura in giallorosso. L’«aggiustatore» come lo chiamano in Inghilterra è riuscito ancora una volta nella sua missione, anche se la strada è ancora lunga e la stagione ha tanto da dire. Ma tornando alla mente a tre mesi fa, quando il tecnico di San Saba si è seduto per la terza volta sulla panchina giallorossa, e guardando la situazione di oggi il mondo è cambiato e la Roma è tornata a sorridere. I sorrisi del tecnico, quelli di Dybala e quelli dei ragazzi che hanno giocato meno in questi mesi ma ora decidono le partite. Da Soulé a Shomurodov passando per Baldanzi. La rinascita di Angelino riproposto nel suo ruolo e, al momento, tra i migliori in Europa tra gli esterni e la restaurazione di Hummels e Paredes. Quelle cose semplici, o normali, appunto, che hanno riportato i giallorossi a competere per le posizioni che meritano. Da Como (ultimo ko in campionato dello scorso 15 dicembre) al Como (prossimo avversario do-menica all’Olimpico) Dybala & Co. non si sono più fermati ottenendo dieci risultati utili consecutivi e portandosi a soli due punti dal sesto posto. In particolare i numeri delle ultime dieci giornate sono da record. Nessuno ha fatto tanti punti quanti quelli della squadra di Ranieri. Per la precisione 24, una media da scudetto che ha conosciuto un’accelerata importante nel 2025 con due pareggi e sei vittorie di cui tre consecutive negli ultimi tre turni dove la Roma non ha subito nemmeno un gol. La situazione di fine novembre era disastrosa, ma Sir Claudio ha saputo toccare le corde giuste prima di tutto a livello mentale (basti pensare alla leggerezza con cui gioca Dybala) e poi passando alle scelte forti. Pellegrini spedito in panchina e Cristante diventato una riserva dopo anni da titolare inamovibile. La pazienza e il tempo concesso ai più giovani e le diverse fasi della gestione della rosa. Dalla ricerca dell’undici-tipo tra fine 2024 e l’inizio del nuovo anno fino al graduale inserimento delle «riserve» che ora, a detta del tecnico, spingono per giocare e lo mettono costantemente in difficoltà durante la settimana. Settimana che in questa occasione tornerà ad essere «lunga» visto che contro la squadra di Fabregas (squalificato) si giocherà domenica. Ieri a Trigoria la seduta i scarico alla quale non ha preso parte N’Dicka per un permesso accordato dall’allenatore (come svelato nel post gara col Monza) e Dovbyk ha lavorato a parte. Oggi giorno di riposo per la squadra che riprenderà a lavorare domani. Nel frattempo un brutto infortunio per Le Fée che rischia dalle tre alle sei settimane di stop a causa di un problema al tendine del ginocchio sinistro. Giallo, invece, sulla data e l’orario del match col Cagliari all’Olimpico del 16 marzo. La gara è fissata alle 15 ma nella mattinata la Capitale e il Foro Italico ospiteranno la Maratona di Roma. Dalla Lega nessuna ipotesi di spostamento e la Prefettura è fiduciosa che tutto possa essere svolto nei tempi tra la fine della corsa e l’inizio del match.

Ranieri aspetta il Como e corteggia Fabregas: “Diventerà uno dei top”

«Io sto già pensando al Como, che ci ha battuti all’andata. Stanno bene, Fabregas tra 3-4 anni sarà uno dei top allenatori». L’investitura di Ranieri è arrivata direttamente alla fine di Roma-Monza ma spiega al meglio la mentalità riportata da Ranieri a Trigoria. Nonostante i dieci risultati utili consecutivi, non c’è spazio per sedersi sugli allori. L’Europa è alla portata e la sfida contro il Como diventa un crocevia importante verso le zone alte della classifica. Gli uomini di Fabregas sono la sorpresa migliore di questo inizio 2025. Dopo un grande mercato di gennaio (quasi 50 milioni spesi), la squadra ha iniziato a rispondere sul campo dopo le difficoltà di inizio stagione. (…) La trappola è dietro l’angolo, come dimostrato a dicembre scorso. Ranieri lo sa, tra pretattica e complimenti, ha già avvisato i suoi calciatori dei pericoli del Como. Gli elogi a Fabregas sono sinceri e chissà che non possano rappresentare un indizio di mercato. La Roma prosegue la ricerca del suo nuovo allenatore, con Ranieri che smentisce un altro anno in panchina nonostante le speranze di Ghisolfi. Lo spagnolo è il profilo perfetto per il progetto giovane e sostenibile, pubblicizzato dai Friedkin a più riprese. L’ostacolo più grande è però rappresentato dagli interessi economici di Fabregas nel Como e dall’ambizione attuale del club. Giovane, ricco e organizzato. Non un top club, ma un piccolo gioiello della Serie A. E probabilmente le vere sirene che possono far vacillare Fabregas sembrano localizzate tra il nord di Londra e Barcellona. (…)

(La Repubblica)