Rensch si complica, l’alternativa è Kayode

 In sala d’attesa per Davide Frattesi, ma senza restare con le mani in mano. (…) Il d.s. Ghisolfi ha provato a chiudere per Devyne Rensch. Il terzino olandese – ieri titolare contro l’Az Alkmaar – è in scadenza con l’Ajax e con poca voglia di rinnovare. Così la Roma ha trovato l’accordo col 21enne fino al 2029 per poi offrire 5 milioni ai lancieri. La risposta è stata negativa: “Ce ne vogliono 10: Una cifra che la Roma non intende spendere. (…) Ghisolfi alzerà lievemente l’offerta e in caso di nuovo rifiuto virerà altrove, tanto che ha riallacciato i rapporti con la Fiorentina per Kayode. L’intenzione è di ottenere l’esterno viola in prestito magari in cambio di Cristante o Zalewski. Altri nomi sul taccuino per la ascia sono quelli di Killian Sildillia del Friburgo e Ola-Aina del Nottingham Forrest (anche lui in scadenza). Avanzando a centrocampo, restano in gioco le candidature di Rocco Reitz del Borussia M. e di Warren Bondo del Monza.

(gasport)

Dovbyk, il bomber senza sorriso

Fategli notare che ha segnato come Edin Dzeko, sì Edin Dzeko, al suo primo anno nella Roma, e forse sorriderà. Artem è un po’ qui e un po’ con la testa in Ucraina, il suo paese in ginocchio per la guerra; è un po’ qui e un po’ in Spagna, dove sì, lì sorrideva certamente di più, oltre che segnava di più. (…) Lui non è un cigno, ma “The Machine”. La macchina, che ancora deve finire il rodaggio. Ci si aspettano più gol. Sì, e allora va sfruttato meglio, con il gioco di squadra, va cercato per il gol, non per le sponde. Non usa troppo il fisico, o meglio, lo usa poco sugli avversari, non è dirompente in progressione, le sue reti sono sempre pulite, mai figlie di una progressione, di una sportellata, non è Lukaku vecchia maniera, insomma. Ha un piede più morbido, e lo si nota soprattutto nell’assist. Sono più i falli che commette, venti, rispetto a quelli che subisce, nove: questo per dire quanto sia attaccante poco incline al lavoro con le spalle alla porta. (…) Artem è il primo ucraino a vestire la maglia della Roma e questo lo rende orgoglioso e lo ha confidato in un’intervista estiva alla Gazzetta dello Sport. “Ci tengo a fare vedere quanto valgo. La guerra? Posso immaginare quanto sia difficile rendersi conto di cosa stia accadendo lì, a casa mia. La guerra è un problema grande, una tragedia gigantesca. Ogni giorno muoiono tante persone. Lo sport può regalare piccoli sorrisi”. Ecco, almeno piccolo, caro Dovbyk, ci regali qualche sorriso in più. (…)

(Il Messaggero)

Rensch, Ghisolfi offre anche Dahl. Betis, Genoa e Fiorentina su Soulé

Continua il braccio di ferro tra l’Inter e Frattesi. Anche questa sera contro il Bologna il centrocampista va verso la panchina, nonostante le assenze di Calhanoglu e Mkhitaryan. Lui vuole la Roma, ma la trattativa ancora non si sblocca. Marotta non ha intenzione di abbassare le richieste, mentre Ghisolfi spera in uno sconto. La telenovela Frattesi non è finita e potrebbe arrivare fino alle battute finali del mercato. (…) Capitolo terzino destro: Devyne Rensch è l’obiettivo numero uno della Roma per rinforzare la fascia destra. L’olandese – ieri titolare contro l’Az Alkmaar – è nel mirino da tempo. L’Ajax chiede 10 milioni e ha rifiutato la prima offerta da 5. Si valuta anche l’inserimento di Dahl, ma Ghisolfi non ha intenzione di andare oltre i 6/7. A giugno potrebbe arrivare a parametro zero e ha già un accordo di massima col club per un contratto fino al 2029. (…) Aumentano le pretendenti per Soulé: oltre a Betis e Genoa c’è la Fiorentina. (…)

(Il Messaggero)

Rinnovi a rilento: urgenza Svilar, la Premier incombe

C’è un altro calciomercato che viaggia parallelamente a quello dei vari Frattesi e Rensch. È quello dei rinnovi di contratto che a Trigoria sembra essersi un po’ arenato. Ma se per Pellegrini e Zalewski la scelta della società appare chiara, niente rinnovo e addio tra gennaio e giugno, ci sono diversi calciatori che aspettano da tempo la chiamata da Trigoria per firmare. O almeno cominciare a trattare. Il primo della lista è Svilar. Arrivato a zero nel 2022, il portiere guadagna circa 900 mila euro. Pochi, per chi da un anno è costantemente tra i migliori della squadra. Lo pensa il calciatore e ne è consapevole la Roma. (…) La richiesta dell’agente è molto alta, quattro volte l’attuale stipendio. In linea con i titolari della Roma e gli stipendi dei migliori portieri europei. Perché il rischio è proprio lì, all’estero. Diversi club di Premier guardano con interesse agli sviluppi, pronti all’assalto la prossima estate. Anche Pisilli aspetta il rinnovo. E il giusto adeguamento per un calciatore della prima squadra. I colloqui con l’agente proseguono da mesi ma ancora non c’è la firma. Tutti i discorsi sono rimandati a febbraio, dopo il mercato di riparazione. (…)

(La Repubblica)

Pellegrini torna in vendita: inserito nell’affare Frattesi

LEGGO (F.BALZANI) – Una rondine non fa primavera così come un derby vinto non può cambiare il giudizio di una stagione. Lorenzo Pellegrini, dopo la scialba prestazione di Bologna, torna al centro di critiche e dubbi. Contro il Genoa, venerdì all’Olimpico, il capitano potrebbe tornare in panchina e lasciare spazio a Pisilli che scalpita per tornare titolare e firmare il rinnovo di contratto. Ranieri ha apprezzato molto il modo in cui Niccolò e Baldanzi sono entrati a gara in corsa al Dall’Ara e sta pensando di cambiare qualcosa nell’undici iniziale. Ma i dubbi su Pellegrini riguardano anche il futuro. La Roma lo sta inserendo in diverse trattativa di mercato. A partire da quella con l’Inter per Frattesi per provare ad abbassare il prezzo di un’operazione troppo onerosa e che comunque necessita ancora di qualche giorno di riflessione. La risposta di Marotta è stata freddina mentre a Napoli Lorenzo ha più estimatori. Ma un eventuale passaggio in azzurro necessiterebbe di due elementi: la volontà (poca) di Pellegrini di lasciare la Roma e di ridursi notevolmente lo stipendio. I sei milioni (bonus inclusi) di cartellino sono un ostacolo duro, ma il contratto scade nel 2026 e in società nessuno ha voglia di discuterne, soprattutto a certe cifre. Entro l’estate quindi verrà presa una decisione. Intanto però il mercato giallorosso prosegue. Ghisolfi ha ottenuto il sì di Rensch fino al 2029 ma non intende arrivare ai 10 milioni chiesti dall’Ajax considerato il contratto in scadenza del terzino. La Roma arriverà a circa 6-7 milioni, in caso di nuovo rifiuto virerà altrove tanto che sono stati riallacciati i rapporti con la Fiorentina per il prestito di Kayode magari inserendo uno tra Cristante e Zalewski (cercato anche dal Marsiglia) nell’operazione. La stessa formula con la quale il Genoa vorrebbe prendere Soulè, sempre più ai margini. La Roma ci sta pensando e potrebbe chiedere in cambio il difensore De Winter.

Il ruolo del settore giovanile dell’AS Roma nella formazione dei talenti del calcio italiano

Quando si parla di calcio italiano, l’AS Roma non è solo una squadra di Serie A. È una fucina di talenti. In un’epoca in cui il calciomercato spesso predilige acquisti internazionali, il settore giovanile giallorosso continua a brillare come un esempio virtuoso per tutto il movimento calcistico nazionale. Ma qual’è esattamente il ruolo della Primavera romanista nella costruzione di giovani promesse? Scopriamo.

Un sistema che guarda al futuro

La Primavera dell’AS Roma non è solo un “vivaio”. È una vera e propria istituzione dedicata alla crescita integrale dei calciatori. Fondata nel 1927, sin dagli inizi ha dimostrato un impegno verso lo sviluppo delle competenze tecniche e umane dei giovani. Oggi, sotto la guida di un team di allenatori altamente qualificati, il settore giovanile si basa su metodi moderni che includono analisi video, tecnologie di tracciamento GPS e test psicofisici avanzati.

Statistiche che parlano da sole: dal 2000 a oggi, più di 50 calciatori formati nel vivaio giallorosso hanno esordito in Serie A. Alcuni di loro, come Francesco Totti e Daniele De Rossi, non solo hanno brillato nel club, ma sono diventati pilastri della Nazionale italiana.

Per scoprire quali sono i giovani talenti più promettenti, bisogna seguire tutte le partite del Settore Giovanile dell’AS Roma. Tutti noi abbiamo momenti in cui questo è difficile da realizzare a causa dell’assenza fisica. Ma esiste una soluzione: è necessario scaricare app VPN per PC. Non solo eviti le restrizioni geografiche, ma con protezione completa con VeePN puoi anche navigare in sicurezza mentre guardi le trasmissioni. Con le app VPN VeePN puoi guardare le trasmissioni senza preoccupazioni anche quando sei connesso a reti Wi-Fi pubbliche, solitamente troppo pericolose.

Il modello formativo: non solo calcio

La formazione nella Primavera dell’AS Roma non si limita al campo di gioco. Ogni giovane calciatore partecipa a programmi educativi per garantire una crescita equilibrata. In un mondo sempre più digitale, il club ha anche introdotto moduli sulla cybersicurezza, per preparare i ragazzi a gestire le loro vite online in modo responsabile.

Perché la cybersicurezza? In un’epoca dominata dai social media, i giovani calciatori sono spesso esposti a rischi come phishing, furti di identità e cyberbullismo. Proteggere la propria immagine e i dati personali è diventato essenziale per preservare la loro carriera. È emblematico il caso di un giovane talento del vivaio che, nel 2021, ha evitato una truffa online grazie a una formazione specifica ricevuta all’interno del programma accademico del club.

Un ponte verso la Serie A

Molti giovani si affacciano al calcio professionistico proprio grazie alla Primavera. Ma cosa rende il percorso formativo dell’AS Roma così speciale? È il legame diretto con la prima squadra. José Mourinho, attuale allenatore della squadra, ha dichiarato: “Il futuro della Roma è nei piedi dei suoi giovani.” Durante la stagione 2022/2023, ad esempio, ben cinque calciatori provenienti dal vivaio hanno collezionato minuti in Serie A.

Uno dei nomi più promettenti è Cristian Volpato, giovane centrocampista italo-australiano, che ha dimostrato il valore della formazione giallorossa con prestazioni di alto livello. Questo approccio non solo rafforza la squadra principale, ma dimostra anche che investire sui giovani è una strategia vincente.


Lo scoutismo di base: la spina dorsale del successo

Gli osservatori dell’AS Roma setacciano i campionati amatoriali, le scuole e perfino i tornei locali di futsal della regione, alla ricerca di chicche grezze e grezze. Questo approccio popolare ha dato ripetutamente i suoi frutti. Prendiamo il caso di Lorenzo Pellegrini, entrato a far parte del vivaio quando era adolescente e ora figura fondamentale nella prima squadra della Roma e nella nazionale italiana.

Statisticamente, gli sforzi dell’Accademia sono evidenti. Nell’ultimo decennio, oltre 30 giocatori del vivaio dell’AS Roma hanno fatto la loro comparsa in Serie A, molti dei quali sono diventati titolari fissi. Ciò significa che il tuo investimento in VeePN VPN verrà ripagato con informazioni indimenticabili, quasi riservate. Questa riserva di talenti non solo apporta benefici al club, ma contribuisce anche alla profondità della squadra nazionale.

Sfide e opportunità

Non tutto è però rose e fiori. Il settore giovanile deve affrontare sfide come la concorrenza internazionale e l’eccessiva pressione mediatica. Inoltre, il crescente utilizzo della tecnologia richiede investimenti continui, sia in infrastrutture che in formazione.

Tuttavia, l’AS Roma si dimostra all’avanguardia anche in questo. Recentemente, ha siglato una partnership con una startup italiana specializzata in intelligenza artificiale per analizzare le prestazioni dei giovani calciatori. Questo sistema permette di identificare punti di forza e debolezze, personalizzando i piani di allenamento per ogni atleta.

Conclusione: un modello da imitare

Il ruolo della Primavera dell’AS Roma nella formazione del talento calcistico italiano è indiscutibile. Non si tratta solo di una fabbrica di calciatori, ma di un sistema educativo completo, che prepara i giovani a eccellere dentro e fuori dal campo. Con una storia ricca di successi, tecnologie all’avanguardia e un’attenzione particolare alla crescita personale, il vivaio romanista continua a rappresentare un modello da seguire per tutti i club italiani.

Calciomercato Roma, obiettivo Rensch: offerti 3,5 milioni all’Ajax, gli olandesi ne chiedono 7. Il giocatore vuole trasferirsi a gennaio

In casa giallorossa continua la ricerca del terzino da aggiungere alla rosa in questa sessione di calciomercato e il profilo individuato è quello di Devyne Rensch. Secondo gli ultimi aggiornamenti del portale dedicato alle trattative, il club giallorosso ha trovato l’accordo con il giocatore e il suo agente e sta trattando con l’Ajax: la Roma ha offerto 3,5 milioni di euro agli olandesi che ne chiedono 7. L’operazione si potrebbe chiudere intorno ai 4-4.5 milioni ed è difficile che la Roma si spingerà oltre.

Rensch, in scadenza a giugno, vorrebbe trasferirsi adesso nella Capitale altrimenti in estate potrebbero tornare in gioco altri club interessati come Napoli e Marsiglia.

(gianlucadimarzio.com)

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Udinese-Roma: vietata la vendita dei biglietti ai residenti nel Lazio. La Prefettura: “Elevati profili di rischio”

Il prefetto di Udine, Domenico Lione, nel pomeriggio ha firmato il decreto con il quale si dispone il divieto di vendita dei biglietti della partita Udinese-Roma, in programma al Bluenergy Stadium domenica 26 gennaio alle 15, ai residenti della regione Lazio.

“La disposizione – informa una nota della Prefettura friulana – è stata adottata in esecuzione alla determinazione con la quale il Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive ha indicato che l’incontro è connotato da elevati profili di rischio, in relazione ai fatti avvenuti lo scorso 5 gennaio in occasione del derby Roma-Lazio”.

Serie A, Atalanta-Juventus 1-1: Retegui risponde a Kalulu

Termina 1-1 la sfida tra Atalanta e Juventus nel recupero della 19esima giornata di campionato. Al Gewiss Stadium, dopo un primo tempo senza reti, al 54′ i bianconeri sbloccano la gara grazie alla rete di Kalulu e al 78′ Retegui, subentrato nel corso della ripresa, pareggia i conti chiudendo il match. Con questo risultato l’Atalanta si porta a 43 punti in classifica e la Juventus a 34.

Cena UTR: presenti Pisilli e Baldanzi. Il centrocampista: “Sentiamo il supporto dei tifosi”. L’ex Empoli: “È una responsabilità”. E Venditti canta l’inno (FOTO e VIDEO)

LAROMA24.IT (Chiara Ciotti) – Dopo il pareggio in extremis in casa del Bologna, la Roma si prepara alla sfida casalinga contro il Genoa in programma venerdì sera all’Olimpico. Questa sera, intanto, Niccolò Pisilli e Tommaso Baldanzi hanno ricevuto l’abbraccio dei tifosi: i due giallorossi hanno partecipato in rappresentanza della Roma alla cena UTR (Unione Tifosi Romanisti), storico appuntamento all’insegna del romanismo. Spicca anche la presenza di Zibì Boniek.

I due hanno preso la parola durante la serata. «Ero dall’altra parte fino a poco tempo fa. Quella di questa sera è una testimonianza di quanto i tifosi ci supportino ogni giorno ed è qualcosa di bellissimo. Noi come squadra lo sentiamo – ha detto Pisilli -. L’esordio in Nazionale lo porterò sempre dentro di me e spero di fare altre presenze. Mourinho? Si era calato nella realtà giallorossa e sentiva la maglia come tutti i tifosi».

«Mi aspettavo tanto calore ma non così tanto – ha aggiunto Baldanzi -. È bellissimo e siamo contenti, ogni giorno anche se non può sembrare lavoriamo per rendere orgogliosi i tifosi. È una responsabilità vedere questa gente che ogni domenica fa il tifo per noi. Un difetto di Pisilli? È permaloso. Faccio fatica a trovare pregi (ride ndr)».

Presente anche Antonello Venditti che ha cantato l’inno insieme a tutti i romanisti: