Shomurodov conteso. Ufficiale Rensch

IL TEMPO (L. PES) – Non è aria di rivoluzione. A dieci giorni dalla fine del mercato la sessione ricca di sorprese lasciato intendere dopo la sconfitta di Como appare ormai solo una promessa lontana. Ieri la Roma ha ufficializzato il suo primo acquisto con l’annuncio di Rensch (numero 2 per l’olandese) e oggi arriverà il comunicato anche per Gollini. E poi? Il prossimo tassello nelle idee di Ghisolfi e Ranieri è quello di prendere un altro attaccante, ma molto (o forse tutto) dipende da Shomurodov. L’attaccante uzbeko è conteso tra Empoli e Venezia con i lagunari che dopo l’addio di Pohjanpalo hanno sorpassato i toscani e sono in vantaggio. I giallorossi preferirebbero venderlo a titolo definitivo o almeno con un prestito condizionato, ma sarà difficile strappare un accordo vantaggioso. Dopo l’addio dell’ex Genoa si cercherà un nuovo vice Dovbyk. A meno di sorprese o offerte clamorose (Cristante resta sul mercato) potrebbe essere questo l’ultimo incastro del mercato invernale. A meno che Riso non riesca nell’impresa di portare Frattesi nella Capitale.

Mal di trasferta anche con l’Az. Ranieri: “Non siamo furbi”

E aspetterà. Tanto Farioli, quanto la Roma di sfatare il tabù trasferta. I giallorossi perdono 1-0 contro l’Az Alkmaar e abbandonano la possibilità di qualificarsi tra le prime 8. Gli uomini di Ranieri in Olanda si complicano da soli la vita e, a una sola giornata dalla fine del girone, rischiano seriamente di rimanere fuori dall’Europa League. La Roma si giocherà tutto giovedì prossimo contro l’Eintracht Francoforte. La qualificazione ai playoff passa dall’Olimpico. (…) La Roma prende gol al primo tiro in porta dell’Az. “Siamo fatti male. Non siamo furbi, intelligenti e scaltri. Facciamo errori incredibili — commenta quasi rassegnato Ranieri a fine partita — prendere gol da fallo laterale è una roba da non credere. Dispiace perché la prestazione c’è stata, hai giocato e creato. Ma poi che hai raccolto? Niente”. (…)

(La Repubblica)

Verso Udine: Cristante punta la convocazione

IL TEMPO (M. CIRULLI) – n vista della trasferta Udine, Ranieri spera di recuperare Pellegrini e rivedere Cristante tra i convocati. Dopo la deludente sconfitta in Europa League di ieri, i giallorossi avranno pochissimo tempo a disposizione per preparare la gara di domenica prossima: alle ore 15, infatti, i capitolini affronteranno l’Udinese al Bluenergy Stadium. Pellegrini, convocato ieri, vuole provare a dare il suo contributo nuovamente dal primo minuto, mentre Cristante, assente nella seduta di rifinitura di mercoledì scorso, punta almeno a ottenere una convocazione.

La Roma si butta via

IL TEMPO (L. PES) – L’ennesima delusione. La Roma torna a casa per la diciottesima volta consecutiva senza i tre punti e ora anche i playoff di Europa League sono a rischio. La trasferta in Olanda sul campo dell’Az Alkmaar, squadra vogliosa e pimpante ma certamente tutt’altro che irresistibile, doveva essere il trampolino di lancio per cercare un posto nelle prime otto della classifica ed evitare il playoff. Invece i giallorossi cadono per l’ennesima volta e ora dovranno difendere un posto agli spareggi nella gara dell’Olimpico contro l’Eintracht di giovedì prossimo. Una serata, l’ennesima, da dimenticare sotto diversi punti di vista, partendo dal risultato. Anche se il gol di Parrott a dieci minuti dalla fine arriva nel momento di maggiore spinta della Roma che nel secondo tempo era riuscita a cambiare marcia meritando molto più dei padroni di casa di passare in vantaggio. Novanta minuti dove a dire la verità di occasioni ce ne sono state davvero poche, con entrambi i portieri praticamente inoperosi, ma nella ripresa almeno in due occasioni, una fallita clamorosamente da Dybala dopo una rabona di Angelino, i giallorossi potevano sbloccare il match. Ma lontano dall’Olimpico sembra mancare davvero la famosa «torta della nonna» che Mourinho scherzando ma non troppo aveva men-zionato ormai più di un anno fa. Dopo un primo tempo dove la squadra ha sofferto il ritmo degli olandesi, Ranieri azzecca il cambio all’intervallo inserendo Soulé al posto di uno spento Dovbyk. La formazione iniziale era molto simile alle ultime con l’unica eccezione di Celik che ha dato un turno di riposo a Mancini e di Pisilli al posto dell’acciaccato Pellegrini. L’ingresso dell’ argentino, che ha fatto la punta assieme al connazionale Dybala, ha dato velocità e imprevedibilità all’attacco romanista, con Paredes & Co. che hanno costretto l’Az nella propria metà campo. Tutto vano però quando a dieci dalla fine il copione più triste e preoccupante si ripete. Un gol praticamente regalato tra distrazioni ed errori di posizionamento. Un macigno arrivato proprio quando la rete che avrebbe consentito di continuare a sperare sembrava vicina. Inutili gli ingressi nel finale di El Shaarawy e Baldanzi. La Roma non reagisce e giovedì all’Olimpico sarà una vera e propria finale contro i tedeschi dell’Eintracth per restare nelle prime ventiquattro della classifica. Numeri agghiaccianti pensando ai percorsi europei della Roma negli ultimi anni. Il rischio di uscire al primo turno esiste, e vorrebbe dire di fatto buttare completamente la stagione (rimarrebbe solo la Coppa Italia) già ampiamente compromessa in campionato. Domenica c’è l’Udinese al Friuli, ultimo campo dove la Roma ha vinto nove mesi fa. Non resta che appigliarsi alla cabala.

Ranieri sconsolato: “Mancato solo il gol. Il vice Dovbyk? Lo stiamo cercando”

È sconsolato Claudio Ranieri dopo il ko contro l’Az Alkmaar. Si è affidato ai titolari, ma non è bastato per vincere e ora il cammino europeo si complica. L’allenatore, però, non è completamente critico nei confronti dei giocatori e dopo la partita parla di una sconfitta immeritata: “Abbiamo tenuto in mano la gara e loro l’hanno vinta, è un peccato. Purtroppo succede e non deve succedere. La squadra ha giocato, creato tanto, ma loro vanno via col risultato pieno con il minimo sforzo. Avevamo la partita nelle nostre mani, l’abbiamo sciupata. Il gol preso? Roba da non credere“. (…) Tanti i rimpianti in una partita che la Roma poteva vincere contro un avversario che ha concluso il match con il 36% di possesso palla. Più volte in panchina ha allargato le braccia per alcune scelte dei giocatori in campo, soprattutto dopo un retropassaggio di Koné: “Doveva essere più propositivo, non doveva portare il pallone. Dovevamo far girare palla velocemente e andare in verticale. Ci è mancata la cattiveria e il cinismo“. (…) Ieri è arrivata l’ufficialità di Rensch, ma la rosa è ancora incompleta. Dovbyk ha giocato solamente 45’ e al suo posto non è entrato Shomurodov, ma Soulé. L’uzbeko (conteso da Empoli e Venezia) è rimasto in panchina tutta la gara e per l’assalto finale Hummels si è ritrovato centravanti: “Ho tolto Artem perché l’arbitro lo aveva preso di mira dopo il primo giallo. Un nuovo attaccante? Abbiamo guardato dappertutto. Lo stiamo cercando e staremo a vedere. Ieri ci è mancato solo il gol”. Un messaggio a Ghisolfi (ieri presente ad Alkmaar) che è al lavoro per trovare il vice Dovbyk. (…) La Roma intanto ha messo nel mirino anche l’argentino Balerdi del Marsiglia per la difesa. Operazione non semplice perchè ha rinnovato da poco.

(Il Messaggero)

Roma, un altro schiaffo: anche in Europa League la trasferta è tabù. Vince l’Az Alkmaar

Se gli ultimi dieci minuti, dopo aver subito il gol di Parrott, la Roma li finisce con Hummels centravanti c’è più di qualcosa che in questa squadra non va. E non può bastare il tocco magico di Ranieri perché le lacune nella costruzione della rosa sono evidenti. Così non deve sorprendere più di tanto che la Roma esca sconfitta 1-0 anche in Olanda, allungando la striscia negativa senza vittorie in trasferta a 18 gare e complicandosi la vita in ottica qualificazione. Ranieri lascia a riposo Mancini, al suo posto Celik. Per il resto, con Pellegrini recuperato in extremis (gioca Pisilli), è la Roma titolare. L’Az, senza il faro Van Bommel, rimane una squadra veloce che non dà molti punti di riferimento quando attacca. Perché può sfondare centralmente con le percussioni di Meerdink o gli inserimenti da dietro di Mijnans. Così arrivano costantemente al limite dell’area giallorossa per poi perdersi quasi sempre nel momento della conclusione. Per intenderci: Svilar non farà una parata in tutta la gara. (…) Provando a vincerla, la Roma la partita la perde. L’Az inserisce Parrott, più mobile e abile a smistare palloni rispetto a Meerdink. Nemmeno il tempo di accorgersene che l’irlandese lascia il segno: Wolfe dalla destra crossa e per il 9 (tenuto in gioco da Celik) è un giochino da ragazzi superare Svilar. Finisce 1-0 e adesso anche i playoff non sono più così scontati. (…)

(Il Messaggero)

La Roma perde in Olanda. Sfumano gli ottavi diretti

LEGGO (F. BALZANI) – Un’altra figuraccia in trasferta e l’addio alla qualificazione diretta agli ottavi. La Roma cade anche ad Alkmaar e ora si gioca l’accesso ai playoff di Europa League contro l’Eintracht il 30 gennaio all’Olimpico. La squadra di Ranieri ha subito per un tempo rischiando di andare sotto contro l’AZ che ha pagato la scarsa mira dei suoi attaccanti. Solo Dybala a provare ad illuminare una scena opaca, ma senza il supporto dei compagni. Nella ripresa dentro Soulé per un deludente Dovbyk e tutto un altro piglio dei giallorossi che sono andati vicini due volte al vantaggio. Ma al primo affondo in contropiede ecco il patatrac con ben 6 giocatori olandesi tutti soli in area. Così a 10′ dalla fine Parrott, tenuto in gioco da Celik, ha strappato il gol da tre punti che condanna la Roma a sperare nell’ultimo turno per evitare brutte sorprese e che di sicuro la esclude dalle prime otto e quindi dalla qualificazione diretta agli ottavi. «Siamo fatti male, non siamo intelligenti e scaltri – dice sconsolato Ranieri -. Facciamo degli errori incredibili. Abbiamo tenuto in mano la partita e loro l’hanno vinta. Roba da non credere subire un gol del genere da fallo laterale. Abbiamo creato tanto, Svilar non ha fatto una parata ma i tre punti se li prendono loro». Una mano dovrà arrivare anche dal mercato dove Ghisolfi sta ritardando le mosse e dove non si può vivere solo con la speranza di arrivare a Frattesi.

VIDEO – Instagram, De Rossi pubblica la bandiera dell’Ostia Mare dallo stadio Anco Marzio

Daniele De Rossi ha pubblicato su instagram con la bandiera dell’Ostiamare, “ufficializzando” così il suo nuovo ruolo. È notizia di queste ore che l’ex allenatore giallorosso sia diventato il proprietario della società nella quale ha mosso i primi passi da calciatore. Sul suo profilo Instagram ha pubblicato poco fa un video con i colori dell’Ostiamare, bianco e viola, con la bandiera che sventola all’interno del campo sportivo.

 

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Europa League: alla Roma basterebbe il pari.. a patto che il Braga non vinca 6-0 con la Lazio

La sconfitta di questa sera complica e non poco i piani della Roma, che comunque rimane padrona del proprio destino. I giallorossi possono sperare solo nei playoff, che in ogni caso vanno ancora conquistati. I ragazzi di Claudio Ranieri dovranno anzitutto cercare di mantenere l’attuale posizione in classifica e per farlo senza guardare i risultati di altri campi servirà vincere contro l’Eintracht Francoforte. Allo stato attuale, con questa posizione in classifica, la Roma affronterebbe nei playoff una tra Viktoria Plzen e Olympiakos. La premessa, prima di passare all’analisi delle combinazioni possibili, è che la Roma, tra le 4 squadre a 9 punti in classifica (insieme a Ferencvaros, Fenerbahce, Besiktas) è l’unica ad avere una differenza reti positiva (+2): le altre presentano rispettivamente -1, -2 e -4.

In caso di pareggio, invece, la Roma salirebbe a quota 10 e per gli incastri con le altre partite delle squadre nella stessa ‘zona punti’ giallorossa (vedi Midtjylland a 10 contro Fenerbahce a 9), passerebbe comunque, a patto che il Braga (a 7 punti con – 4 di differenza reti) non vinca per 6-0 (o comunque con 6 gol di scarto) in casa contro la Lazio, già qualificata.

In caso di sconfitta, oltre a sperare nella mancata vittoria del Porto, bisognerebbe sperare in mancati successi da parte di Twente e Braga (che dovrebbero vincere rispettivamente con 5 e 6 gol di scarto).

Europa League: Lazio-Real Sociedad 3-1. Perde fuori casa l’Ajax di Farioli, vince allo scadere il Manchester United

Si è concluso il giovedì di Europa League che ha visto la Roma di Ranieri cadere in casa dell’AZ. Sugli altri campi, la Lazio ha battuto la Real Sociedad per 3-1, il Manchester United ha vinto con il Rangers 2-1 con un gol allo scadere e l’Ajax di Farioli ha perso 1-0 sul campo dell’RFS. Ecco l’elenco completo.

I RISULTATI

Bodo/Glimt-M. Tel Aviv 3-1
Porto-Olympiakos 0-1
Fenerbahce-Lione 0-0
Hoffenheim-Tottenham 2-3
Malmo-Twente 2-3
Plzen-Anderlecht 2-0
Qarabag-FCSB 2-3
Elfsborg-Nizza 1-0
Francoforte-Ferencvaros 2-0
Lazio-Real Sociedad 3-1
Ludogorets-Midtjylland 0-2
Manchester United-Rangers 2-1
PAOK-Slavia Praga 2-0
RFS-Ajax 1-0
Royale Union SG-Braga 2-1