Gasp chiama i Friedkin: «Roma ora accelera». Missione doppio colpo Garnacho e Moreira

A vederla bene, più che la nuova Roma sembra quella vecchia. Perché ieri i giallorossi si sono radunati a Trigoria per il via del Gasperini 2.0, ma il tecnico non ha trovato nessun giocatore diverso da quelli che aveva già. Se non quelli di ritorno dai vari prestiti (Kumbulla, Cherubini, Pagano, Reale e Mannini), tutta gente da piazzare altrove. Ed allora, nonostante una calma apparente, Gasp in cuor suo inizia a vivere anche un pizzico di ansia. Del resto fa parte del suo modo di essere, sempre a mille all’ora verso l’obiettivo finale. Che, come detto da lui stesso alla fine della scorsa stagione e ribadito ieri a «Radio Anch’io lo sport» è quello di migliorarsi, alzare l’asticella. […]

Ecco anche perché Gasperini aspetta con trepidazione i rinforzi. Almeno tre: due trequartisti (uno a sinistra e uno a destra) e un esterno a tutta fascia. Ed ecco anche perché attende lo sbarco dei Friedkin, con Ryan che dovrebbe essere a Trigoria tra oggi e domani. «I Friedkin saranno qui nelle prossime ore, la loro presenza sarà fondamentale perché il mercato è fatto di decisioni e di risposte immediate – continua Gasp -. Ora c’è da accelerare: ci auguriamo di fare un buon mercato e di dare risposte all’entusiasmo di una città che ha già fatto tantissimi abbonamenti».

Esattamente a ieri 23mila, ma con un trend che va di corsa verso i 40mila. Se poi la Roma dovesse riuscire a chiudere anche qualche acquisto, l’entusiasmo sarebbe ancora più grande. Il mirino di Tony D’Amico resta fisso su due nomi: Diego Moreira e Alejandro Garnacho. Quest’ultimo, tra l’altro, ieri ha ricevuto il “benservito” da Xabi Alonso, nuovo tecnico del Chelsea. […]

D’Amico sull’argentino ci sta, anche se sul suo taccuino c’è un mister X che è la vera prima scelta. Nel frattempo, però, il ds lavora anche su di lui, seppur consapevole che il Chelsea voglia aspettare per capire chi si presenterà. Insomma, per l’argentino non sembra un’operazione immediata, anche se la Roma potrebbe decidere di convincere gli inglesi a cederlo in prestito con diritto di riscatto (5 milioni più 35, con il diritto che diventerebbe obbligo a determinate condizio-ni) in caso di acquisto contemporaneo di Diego Moreira, magari a cifre anche vicine ai 40 milioni (D’Amico vuole spingersi fino a 30-32, più bonus e percentuale sulla futura rivendita) che chiede lo Strasburgo. Club “controllato” proprio dal Chelsea, il che faciliterebbe la maxi-operazione. Infine Nicolò Tresoldi, la punta per la quale il Bruges continua a chiedere 30 milioni, per quello che dovrebbe essere il vice-Malen. […]

Ma quello che ha preoccupato tanti tifosi giallorossi ieri sono state soprattutto le parole di Gasperini su Koné. «Manu sta facendo un grande Mondiale, in un anno si è preso la maglia da titolare della Francia, ha un grande potenziale. Se resterà con noi? Penso che queste condizioni del fair play finanziario variano di squadra in squadra, non sono precise». […]

Gli agenti del francese sono da giorni in Inghilterra per cercare acquirenti. Il prezzo della Roma nel frattempo però è salito: adesso servono circa 60 milioni per portarselo via, quelli che risolverebbero un po’ tutto a livello di fair-play…

(gasport)

Gasperini, da gran signore, ha capito a volo, mentre gli ultimi giapponesi del lotitismo proseguono la censura

IL TEMPO (D. CAPEZZONE) – Con una frase da gran signore e da vero uomo di sport, l’allenatore giallorosso Gian Piero Gasperini ha teso la mano ai laziali, mostrando di comprenderne lo stato d’animo. Complimenti sinceri, Mister. La realtà è che a Roma sta accadendo qualcosa che ormai non ha più a che fare solo con il calcio, ma con la circolazione delle idee e con il giudizio (sempre meno buono) che i cittadini hanno il diritto di farsi sul funzionamento del sistema dei media. Com’è noto a chi legge Il Tempo, da mesi i tifosi della Lazio sono impegnati in una legittima e civilissima campagna per essere ascoltati dal vertice della loro società.

Il nostro giornale, con Luigi Bisignani e le firme dello sport, ha raccolto questa richiesta e l’ha rilanciata, dando voce a tutte le voci, e ponendo con garbo 10 domande al presidente Lotito. Quesiti che hanno a che fare con i nodi cruciali del progetto, delle risorse, del futuro della Lazio. Non solo. A più riprese, Bisignani e io stesso, oltre che i numerosi partecipanti a un dibattito che dura da oltre due mesi, abbiamo offerto al proprietario della Lazio una serie di consigli costruttivi: ricreare un clima positivo, attrarre intelligenze, non sottovalutare i sentimenti dei tifosi. Certo che – giuridicamente – conta il diritto di proprietà, ci mancherebbe altro. Ma proprio il titolare di un bene speciale come una società di calcio avrebbe tutto l’interesse a essere collettore di emozioni positive, non solo di ostilità.

Sta di fatto che nessuna risposta reale è giunta. Anzi, quando i tifosi si sono mobilitati (prima a Ponte Milvio, una cosa epica, 30mila persone, e poi sabato scorso al Teatro Manzoni, offrendo altre idee di cui far tesoro), dalla società è giunta una scelta kamikaze: organizzare una sorta di «controprogrammazione» per oscurare gli eventi. Risultato? Tifosi sempre più arrabbiati e delusi. Il resto dei media, con l’eccezione di questo giornale e di pochissime altre voci, ha completato l’opera, con una censura che ormai è più sciocca che grottesca. Sciocca perché non funziona più: del tema parla tutta la città, com’è facile constatare entrando in un bar o salendo su una metro. A proposito: sono disponibile a fare un giretto in città insieme con qualche scettico (del sistema mediatico o della stessa società Lazio) per verificare insieme la reazione della gente.

E allora che effetto produce questa censura? Di minare la già traballante credibilità di certi media. Il Tempo si conferma una tribuna di libertà per ascoltare tutte le opinioni, con rispetto e senza filtri. Stamattina proprio Luigi Bisignani propone ai lettori di inviarci nuovi contributi costruttivi di idee. Per il resto, riporteremo correttamente anche la versione della società Lazio, come abbiamo sempre fatto, ma abbiamo il dovere di avvisare tutti che il tempo sta scadendo. Qualcuno pensa di riuscire a censurare il prevedibilissimo flop della campagna abbonamenti? O l’Olimpico che resterà tristemente vuoto nelle partite in casa? O gli spicchi di stadio che invece saranno stracolmi quando la Lazio giocherà in trasferta?

Meglio aprire gli occhi. Per evitare di comportarsi da ultimi giapponesi mediatici del lotitismo.

Dybala, festa rinnovo: «Lo volevamo tutti»

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Ancora un anno di Joya, il quinto in maglia giallorossa. La Roma ha ufficializzato il rinnovo di contratto di Dybala, che si è legato al club capitolino fino al 30 giugno 2027. L’ingaggio che percepirà l’attaccante argentino sarà inferiore a tre milioni come parte fissa, a cui vanno aggiunti i bonus. Nel contratto, inoltre, non è prevista alcuna opzione per il prolungamento per un’ulteriore stagione. Soddisfatto, dunque, uno dei primi desideri di Gasperini, che aveva richiesto a gran voce la conferma della Joya. Che ha sempre avuto come priorità la permanenza nella Capitale. «Questa storia continua come volevamo tutti: la società, io e i tifosi – ha ammesso Dybala ai canali ufficiali del club giallorosso – Sono contento di restare qui per un’altra stagione, di vivere ancora in questa città e in questo Paese. Continuare a difendere la maglia della Roma per me è un privilegio».

Ieri mattina, il numero ventuno giallorosso si è recato a Trigoria ed ha effettuato le visite mediche, mentre nel pomeriggio, dopo l’annuncio ufficiale del rinnovo, ha svolto la prima seduta di allenamento agli ordini di Gasperini. Nonostante il richiamo dell’Argentina, Dybala ha scelto ancora i colori giallorossi. «Roma e la Roma significano tante cose: responsabilità, onore e bellezza. Ci sono anche molti aspetti personali che oggi mi portano a essere ancora qui e a difendere questi colori. Per me è un grandissimo onore» ha sottolineato la Joya. Sabato scorso, appena rientrato in Italia dalle vacanze, non ha mandato nessun messaggio ai tifosi. Ha voluto aspettare il momento più opportuno, il giorno dell’ufficialità: «Sono felice di poter stare ancora con voi, di rivedervi all’Olimpico e in tutte le città nelle quali giocheremo in trasferta. E soprattutto non vedo l’ora di ascoltare quella bellissima musica che aspettavamo da tempo. Sono certo che saremo molto orgogliosi di quello che riusciremo a fare nelle notti europee».

Sarà confermato anche Celik, nonostante il tentativo di inserimento dell’ultimo secondo della Fiorentina. Il turco, però, è rimasto fedele all’accordo con la Roma e sabato tornerà a disposizione di Gasperini. Serve ancora un po’ di tempo, invece, per la fumata bianca per il rinnovo di Pellegrini, ma la fiducia resta comunque alta. Verso il prolungamento fino di un anno anche Gollini.

Dybala ha rinnovato fino al 2027. Gasp: «Il mercato parte adesso»

LEGGO (F. BALZANI) – La quinta di Paulo e un Gasp che ora chiede a toni chiari «una forte accelerazione sul mercato». Il primo giorno di ritiro in casa Roma non è stato certo banale. Prima dell’allenamento delle 18, infatti, a Trigoria è tornato Dybala che ha messo la firma sul contratto annuale (2,5 milioni più bonus) togliendosi dalla lista svincolati. «Sarà il mio quinto anno qui. Questa storia continua come volevamo tutti: la società, io e i tifosi – ha detto la Joya – Poter continuare a difendere la maglia della Roma per me è un grande onore. Non vedo l’ora di ascoltare quella bellissima musica che aspettavamo da tempo. Saremo molto orgogliosi di quello che riusciremo a fare nelle notti europee». Entusiasmo quindi, come quello mostrato da circa 70 tifosi fuori Trigoria dove sono sfilati (chi fermandosi, chi meno) i 23 giocatori che saranno a disposizione di Gasperini in questa prima fase di ritiro. Non sono presenti i reduci dal Mondiale che torneranno alla spicciolata da qui al 30 luglio.

L’ultimo sarà Koné, ma i dubbi sulla sua permanenza salgono come ammesso dallo stesso Gasperini in un’intervista a Radio Uno: «Se rimarrà? Penso che queste condizioni del fair play finanziario non sono precise. È innegabile che la Roma sapesse di avere questa necessità di ripianare i bilanci. Mi auguro che l’arrivo in Champions sia sufficiente, ma è chiaro che i bilanci sono fondamentali e ci sarà più chiarezza nelle prossime settimane». Ergo: se sarà necessario il francese potrebbe essere sacrificato.

Chiarezza, quella che aspetta anche Totti. «Questa cosa del suo ritorno riguarda lui e la proprietà. Il centenario lo stanno organizzando, deciderà la società», ha aggiunto Gasp. Che ora si aspetta un cambio di passo sul mercato: «La presenza dei Friedkin sarà fondamentale perché il mercato è fatto di decisioni e di risposte immediate. Ci auguriamo tutti di fare un buon mercato e di dare risposte all’entusiasmo di una città che ha già fatto tantissimi abbonamenti. Giugno è stato un po’ da paralisi per tutti a causa del Mondiale. Da questa settimana inizierà il vero mercato. Finora siamo stati ai blocchi di partenza, ci siamo un po’ goduti l’estate. Da oggi in poi ci saranno accelerazioni importanti su tutto».

Scossa Gasp

IL TEMPO (L. PES) – Gasp riparte con la scossa. Da ieri la Roma ha ripreso a lavorare sotto il sole cocente di Trigoria per preparare la stagione del centenario e del ritorno in Champions League. La squadra si è ritrovata nel centro sportivo dove, dopo le visite mediche, ha svolto il primo allenamento del ritiro alle 18. Ma prima il tecnico, ai microfoni di Radio Rai, è tornato a parlare di futuro e, soprattutto, di mercato. «l Friedkin arriveranno nelle prossime ore arà fondamentale la loro presenza perché il mercato è fatto di decisioni e di risposte immediate. La loro presenza sarà determinante, ci auguriamo tutti di fare un buon mercato e di dare risposte all’entusiasmo di una città che ha già fatto tantissimi abbonamenti». Messaggio chiaro e inequivocabile: Gasp chiama Houston.

Nessuno meglio di lui, per esperienza diretta, sa che la presenza fisica dei Friedkin può cambiare le cose in positivo e chiarire dubbi e contraddizioni. L’operazione Malen di gennaio insegna. L’allenatore di Grugliasco continua a sperare che nessuno dei big parta da qui a fine mese, ma sa bene che un occhio attento ai conti va sempre dato. «Penso che queste condizioni del fair play finanziario variano di squadra in squadra, non sono precise. Mi auguravo e mi auguro che l’arrivo in Champions sia sufficiente, ma è chiaro che i bilanci sono fondamentali per le società e ci sarà più chiarezza nelle prossime settimane». Risposta, quest’ultima, relativa al futuro di Koné che tra i migliori della rosa giallorossa è di sicuro quello con più mercato. D’altronde la vetrina Mondiale e le sue prestazioni di alto livello potrebbero presto portare squadre importanti a bussare a Trigoria. Il club, dal canto suo, può alzare la richiesta per il cartellino del francese che non è l’unico nome in uscita.

Resta infatti sul mercato anche Soulé che piace in Germania. Il ds D’Amico è la lavoro per regalare al tecnico i rinforzi ri-chiesti, soprattutto nel reparto offensivo. Tresoldi resta il primo obiettivo ma serve l’uscita di Dovbyk. La Roma continua nel dialogo con il calciatore e il suo entourage per blindare l’accordo e cercare di abbassare le pretese del Bruges. Resta tra i profili apprezzati anche Garnacho, che però non è l’unico nome tra le ali offensive valutate dalla dirigenza. La trattativa per l’argentino potrebbe accendersi qualora il Chelsea aprisse a una formula «in stile» Malen.

Occhi puntati anche su Moreira, apprezzato da Gasp già dai tempi dell’Atalanta. Anche in questo caso c’è da limare l’alta richiesta dello Strasburgo che ad oggi pretende oltre 40 milioni per il belga. Intanto oggi proseguirà il lavoro della squadra a Trigoria con la prima doppia seduta della settimana. I calciatori dormiranno nel centro sportivo anche domani mentre giovedì e domenica allenamenti congiunti con la Primavera. Oltre ai calciatori inseriti nella lista dei convocati, sono aggregati anche giocatori sul mercato (Cherubini, Kumbulla, Mannini e Reale). Mentre i nazionali arriveranno scaglionati, tra questi anche Celik, pronto a firmare il rinnovo e a disposizione da sabato 18. N’Dicka e Malen torneranno il 22 luglio mentre El Aynaoui il 30, come Salah-Eddine, che con tutta probabilità verrà inserito tra i calciatori sul mercato. La stagione è appena cominciata: ora serve accelerare, non solo in campo.

Calciomercato Roma, affondo su Tresoldi: “È stato bloccato”

Nicolò Tresoldi diventa prepotentemente uno dei primi nomi per il mercato della Roma. L’attaccante classe 2004 italo-tedesco in forza al Brugge ha scalato la lista della dirigenza giallorossa, con la società che potrebbe fare un esborso importante a prescindere da eventuali cessioni in attacco.

A confermare il tutto Alfredo Pedullà, che a Sportitalia ha raccontato i dettagli su Tresoldi: “Per l’attacco rilanciamo il nome di Tresoldi, ragazzo interessante che ha fatto bene al Brugge e che la Roma ha bloccato perchè spera di chiuderlo a prescindere dalla cessione di Dovbyk, che è sul mercato. Se aspetta ancora di più rischia che si inserisca qualche altra società

Calciomercato Roma, Moreira, Garnacho e Tresoldi i primi nomi. Si torna su Summerville

Ore caldissime per il mercato della Roma, con il direttore Tony D’Amico che proverà a regalare a Gasperini almeno un giocatore per l’attacco nel più breve tempo possibile. Tre su tutti i nomi seguiti, a cui ne va aggiunto anche un quarto sul taccuino giallorosso: Diego Moreira dello Strasburgo, Alejandro Garnacho del Chelsea, Nicolò Tresoldi del Brugge e Crysencio Summerville del West Ham.

A confermare l’interesse per i quattro Alfredo Pedullà, che ha sottolineato come Tresoldi, Garnacho e Moreira siano i nomi “maggiormente attenzionati”. A questi tre profili va aggiunto anche quello di Summerville, ritornato in auge nelle ultime ore: “Summerville è stato riproposto alla Roma perché le trattative per il suo trasferimento (per esempio al Manchester United non sono andate in porto. Uno dei primi profili considerati e apprezzati 40 giorni fa“.

“La Roma è su 4 tavoli, sono i nomi che ha scelto e che spera di chiudere. Sono nomi importanti. Il primo è Summerville, nome fatto già a maggio, come esterno di fascia destra. Profilo importante del West Ham retrocesso. Ha delle trattative con il Manchester United che non sono andate in porto, è un’opzione che si riapre.

Gli tre sonoTresoldi del Brugge, Moreira dello Strasburgo come esterno basso e con valutazione di 40 milioni, e Garnacho del Chelsea. Per Garnacho si proverà a fare un prestito con diritto di riscatto che diventa obbligo, si proverà a fare un pacchetto unico dato che Chelsea e Strasburgo sono lo stesso universo. Il Chelsea non lo potrà regalare”.

Calciomercato Roma, non si molla Summerville: “Ci sta ancora provando”

Non c’è solo Garnacho sul taccuino della Roma per l’attacco di Gian Piero Gasperini. Dopo la prima offerta per l’argentino in uscita dal Chelsea, la Roma continua a seguire anche altri profili per l’attacco.

Sfumato Greenwood, che andrà al Fenerbahce, i giallorossi continuano a seguire Crysencio Summerville. L’esterno olandese, protagonista con l’Olanda al Mondiale in America, piace ai giallorossi, che non l’hanno mai mollato e che potrebbero farsi sotto con il West Ham. A confermarlo anche Gianluca Di Marzio: “La Roma ci sta ancora provando per Summerville del West Ham e segue anche Tzolis del Brugge”.

Calciomercato, Greenwood al Fenerbahce: “Here We Go”

Fine della corsa, Mason Greenwood non sarà un giocatore della Roma. Tutte confermate le indiscrezioni delle ultime ore, trattativa conclusa con il giocatore che nelle prossime ore diventerà un giocatore del Fenerbahce.

A suggellare il tutto anche l’Here We Go di Fabrizio Romano, che ha rivelato anche le cifre dell’operazione: “Ultim’ora: Mason Greenwood al Fenerbahçe, Here We Go! Affare concluso per l’ala inglese che si unisce al Fener. 40 milioni più 2 milioni di bonus all’Olympique Marsiglia; il Manchester United incassa oltre 10 milioni con clausola di rivendita. Stipendio intorno ai 10 milioni netti all’anno, con contratto fino a giugno 2030“.

Calciomercato Roma, prima offerta per Garnacho: “Prestito a 5 milioni con diritto di riscatto a 35”

Il calciomercato della Roma entra nel vivo e la Roma sarebbe pronta all’affondo per il primo colpo da regalare a Gasperini. Si tratta di Alejandro Garnacho, giocatore che è stato sul mercato dal Chelsea, come confermato anche da Xabi Alonso.

La Roma avrebbe fatto ai Blues la prima offerta per portare l’argentino nella Capitale, come confermato da Gianluca Di Marzio nel corso di Calciomercato – L’originale: “Ci sono i primi dettagli della prima offerta della Roma per Garnacho: prestito a 5 milioni e diritto di riscatto a 35, che può diventare obbliga a determinate condizioni“.

Roma che continua a seguire anche altri nomi: “Confermiamo l’offerta per Moreira. La roma ci sta ancora provando per Summerville e segue anche Tzolis del Brugge“.