Kean e Piccoli ancora fuori, Vanoli ci riprova con Gud. Dopo un mese torna Parisi

In attesa dell’aritmetica salvezza l’obiettivo è quello di chiudere la stagione nel migliore dei modi. (…) Da oggi i viola vestiranno i panni di arbitri della corsa al quarto posto, e se con il Genoa e l’Atalanta dell’ex
Palladino cercheranno di ben figurare con Roma e Juventus dovranno provare a mettere in campo le stesse motivazioni degli avversari. Non uno scherzo insomma, a cominciare proprio da stasera all’Olimpico dove la squadra di Gasperini cerca punti pesanti in ottica Champions League. (…) Negli ultimi giorni soprattutto Parisi e Gosens hanno accelerato per mettersi a disposizione del tecnico ritrovando anche la convocazione ma solo il tedesco può sperare di ritrovare una maglia da titolare, quanto a Piccoli invece, nemmeno convocato, si attenderà il rientro in gruppo nei prossimi giorni. In queste condizioni Vanoli è costretto a disegnare un undici più o meno identico a quello che ha pareggiato la scorsa settimana con il Sassuolo, ritrovando il solo Pongracic che non era stato della sfida agli emiliani per via della squalifica. Il croato sarà uno dei centrali davanti al capitano De Gea mentre al suo fianco dovrebbe esserci ancora Ranieri con Dodò a destra e Gosens a sinistra, quanto a Rugani dovrà ancora attendere prima di centrare la quinta presenza da 45 minuti utile al riscatto dalla Juventus per 2 milioni di euro. (…) Diverso il discorso a metà campo dove l’allenatore viola ha più abbondanza, tanto più con Brescianini ormai recuperato al 100%. L’ex Atalanta dovrebbe comunque lasciare inizialmente spazio a Ndour in un centrocampo completato da Mandragora e Fagioli schierato in cabina di regia. In attacco, infine, considerata l’assenza di Kean (in permesso per motivi familiari fino alla giornata di domani per via della nascita del secondo figlio) Vanoli è obbligato ad affidarsi ancora una volta a Gudmundsson in versione falso nove. Difficile infatti che possa esserci dall’inizio il giovane Braschi, che andrà comunque in panchina, mentre più scontate sono le scelte relative alle due corsie esterne. Con Solomon che agirà sulla sinistra è Harrison il candidato a muoversi su quella destra, magari
nell’ottica di una staffetta con Parisi che deve ritrovare il ritmo partita. (…) Nulla da fare invece per Fortini e Balbo che proveranno a recuperare in vista della sfida casalinga, domenica contro il Genoa. (…)

(Corriere Fiorentino)

Torna Koné, Pisilli avanza sulla trequarti

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Novanta minuti per continuare a sognare. Gasperini è focalizzato soltanto sulla Fiorentina e sa che l’occasione è ghiotta. Il piemontese ritrova Koné dopo un mese di assenza per infortunio, mentre dovrà fare a meno dello squalificato El Aynaoui. Il francese farà coppia in mezzo al campo con Cristante. Tsimikas è a disposizione dopo i fastidi dei giorni scorsi, ma a sinistra sarà confermato
Wesley. Sul lato opposto, invece, la scelta potrebbe ricadere nuovamente su Celik, che si era fermato a Bologna per un lieve problema al flessore, ma senza riportare lesioni. Pochi dubbi in difesa dove Gasp non dovrebbe cambiare il terzetto composto da Mancini – diffidato – N’Dicka ed Hermoso. Dybala sta meglio, ma sembra essere più un’opzione a gara in corso.
Pisilli potrebbe essere avanzato sulla trequarti per completare il tridente con Soulé e Malen. Oggi, intanto, Dovbyk volerà a Turku, in Finlandia, dove si era operato a metà gennaio per risolvere il problema miotendineo alla coscia sinistra, ed effettuerà una visita di controllo con la speranza di ottenere il via libera per tornare ad allenarsi con i compagni.

Juve e Milan frenano, per la Roma riparte la corsa Champions

L’ultima chiamata. Il pareggio della Juventus contro il Verona non può essere ignorato. Gian Piero Gasperini l’ha già fatto sapere alla squadra. E l’occasione di riaggrapparsi al treno della Champions League, distante ora quattro punti. Stasera la Roma, che ospita la Fiorentina (ore 20.45), ha la possibilità di portarsi a un punto dal quarto posto a tre giornate dalla fine del campionato. Certo, gli scontri diretti sorridono alla Juventus e al Milan (terzo), inciampato contro il Sassuolo. Con gli stessi punti, a fine stagione, resterebbero loro davanti alla Roma. Che ha quindi l’obbligo di battere la Fiorentina stasera. (…) L’approdo in Champions rasserenerebbe le nubi sopra Trigoria. I quasi 20 milioni garantiti nell’immediato dalla partecipazione alla competizione aiuterebbero Gasperini a costruire un futuro diverso. (…) Di tutto questo il tecnico parlerà con la proprietà statunitense. “Magari cominciano a muoversi non solo per questo finale di stagione, ma in prospettiva“, si augura il tecnico della Roma. Che viaggia su “due binari”. Ci sono quelli che corrono verso l’Europa dei grandi e ci sono quelli del “futuro”. Parola d’ordine: “Pianificazione”. Corbin Friedkin, fratello del vicepresidente Ryan, è a Trigoria. L’obiettivo? Distendere gli animi dopo settimane di turbolenza, non ancora smaltite del tutto. “La società ha patito una grossa delusione, che non si aspettava. E stata presa una strada che non era immaginata“. Il riferimento di Gasperini, che anche stavolta evita di fare nomi, è all’ex senior advisor Claudio Ranieri. Il tecnico vuole guardare oltre. Prima di tutto al nome del nuovo direttore sportivo, anche se Ricky Massara per ora resiste. “Parlerà la società, ma sarà necessaria chiarezza“, il commento dell’allenatore. Dal canto suo: “Io cercherò di essere il più chiaro possibile“, sottolinea. Poi la questione tecnica: “La base della squadra va conservata e infoltita con giocatori forti“, ribadisce. Tradotto: bisogna rinnovare Lorenzo Pellegrini e Paulo Dybala. Nel suo gruppo ha riscontrato “sempre un comportamento perfetto“, racconta ancora Gasperini. Oltre “al valore tecnico, c’è quello morale, fondamentale per una squadra di calcio“. E per cercare di non perdere l’ultima possibilità di riportarsi in zona Champions League.

(La Repubblica)

Champions, c’è la strada

Weekend migliore — visto da Trigoria — non poteva esserci. La sconfitta in trasferta del Milan, i pari interni della Juventus e del Como. Così questo posticipo contro la Fiorentina, ore 20.45 all’Olimpico, vale più di quanto si potesse pensare. I punti da prendere restano tre, ma l’eventuale successo contro la squadra di Vanoli può far lievitare le chance della Roma nella corsa Champions. Il ko a Reggio Emilia contro il Sassuolo non mette ancora al sicuro il gruppo di Allegri a tre giornate dal traguardo. Stesso discorso per Spalletti, fermato dal Verona allo Stadium. (…) Gasperini, del resto, non ha mai smesso di credere nel ribaltone di fine torneo. Lo ha confermato nella conferenza stampa della vigilia e quindi senza conoscere i risultati del Milan e della Juventus. “Ora ci sono due binari: la stagione in corso è viva, la partita contro la Fiorentina è molto importante. Affrontiamo una squadra di valore. Siamo assolutamente concentrati su questa gara, a quattro giornate dalla fine siamo ancora dentro la corsa Champions. Il comportamento della squadra è stato eccezionale e cerchiamo di andare avanti in queste ultime quattro partite. La nostra attenzione è su questo finale. Poi si inizierà giustamente a parlare del futuro, ma non è questo il momento. Io cercherò di essere il più chiaro possibile, anche i tifosi hanno bisogno di capire ciò che si cercherà di fare” la posizione di Gian Piero sull’attualità. Se il calendario sembra ancora sorridere a Spalletti, non fa lo stesso effetto su Allegri. La Juve affronterà in trasferta il Lecce, ospiterà proprio la Fiorentina e chiuderà l’annata con il derby da giocare al Grande Torino; il Milan giocherà contro l’Atalanta a San
Siro, andrà a Marassi per sfidare il Genoa e saluterà il suo pubblico contro il Cagliari. (…) Ma la squadra di Spalletti non può permettersi di sbagliare neppure un match, nel caso in cui i giallorossi facessero l’en plein nelle prossime quattro gare. Cominciando il percorso – non proprio agevole — contro la Fiorentina e partendo dalla sesta posizione — il Como è a più 1 — in classifica. Le altre tre tappe prevedono il Parma nel viaggio in Emilia, la Lazio in casa e il Verona fuori. “Koné ha recuperato e Dybala è già entrato in corsa a Bologna. Sono disponibili” ha confermato Gian Piero. Che quindi può contare su due titolari in più. È tornato in gruppo pure Tsimikas, ma la lista dei convocati sarà ufficializzata solo in giornata. Niente ritiro per i giocatori che si ritroveranno in mattinata a Trigoria. Koné si è arreso il 19 marzo all’Olimpico. (…) Dybala, in campo nel finale il 25 aprile a Bologna, non è titolare dal 25 gennaio, pari all’Olimpico proprio contro il Milan. (…) Stasera parte ancora in panchina, lasciando il posto all’amico Soulé nel tridente con Pisilli e Malen.

(corsera)

Gasp può andare a -1: “Ma chiarezza dai Friedkin”

La Roma è una stazione. E sì che Gian Piero Gasperini lo spiega bene: “Adesso ci sono due binari“. Sul primo passa il treno del campionato: la sconfitta del Milan ma ancor di più la frenata della Juventus autorizzano speranze di rimonta Champions, tanto che “siamo ancora dentro, la nostra attenzione è tutta su questo finale“, dice Gasp. (…) Ma deve battere la Fiorentina. (…) I Friedkin. Ovvero il secondo binario, quello del futuro, dove “io cercherò di essere il più chiaro e trasparente possibile — ancora Gasp —. E anche i tifosi hanno bisogno di capire che cosa si cercherà di fare“. La chiarezza è un concetto che il tecnico tocca 4 volte durante la conferenza. Non casuale. Sono sbarcati i due figli del presidente Friedkin, il vicepresidente Ryan e Corbin. Con la proprietà è in arrivo un vertice per definire strategie di mercato (entro giugno partiranno due big causa financial fair play) e il nuovo direttore sportivo: Massara è in uscita, Gasperini liquida l’eventualità di una permanenza con un “sarà la società a parlarne” che equivale a un (altro) saluto. Il tecnico ha fatto alla proprietà i nomi di D’Amico (Atalanta) e Manna (Napoli), i Friedkin hanno invece bocciato Giuntoli. Gasperini, senza citarlo, tocca a punzecchiare Ranieri: “Siamo in ritardo? La società ha patito una grossa delusione che non si aspettava e ha dovuto prendere una strada che non immaginava“. Conferme sulla riapertura del discorso rinnovo per i giocatori in scadenza: “Hanno grandi valori morali, è la base per costruire una rosa“. Spera (a sorpresa) pure Dybala, oggi in corsa per una maglia dal 1. Dall’altra parte Fiorentina senza Kean, in permesso per la nascita del figlio: sarà Gudmundsson il (finto) centravanti.

(corsera)

Chance Champions

IL TEMPO (L. PES) – Inaspettata quanto ghiotta. Alla fine l’occasione Champions arriva. A trecentosessanta minuti dalla fine del campionato dei giallorossi la Roma di Gasperini ha la chance di portarsi a un punto dal quarto posto con tre gare ancora da giocare. All’Olimpico (fischio d’inizio ore 20.45, diretta Sky e Dazn) arriva una Fiorentina quasi salva ma la pressione sarà tutta sui giallorossi che devono approfittare di un weekend sinora perfetto. Il pareggio a Como sabato offre l’opportunità di staccarsi al quinto posto e quello inaspettato della Juve ieri in casa col Verona già in B apre spiragli di una lotta più viva che mai. Lotta alla quale da ieri partecipa anche il Milan, sconfitto a Sassuolo e lontano solo due punti dai bianconeri. Un successo contro i viola, sarebbe il secondo di fila, striscia che manca da gennaio (Sassuolo e Torino), darebbero slancio decisivo per l’ultimo terzetto di partite. Il doppio binario che ha accompagnato la conferenza della vigilia di Gasperini, in questo senso, era stato premonitore. Da un lato l’esigenza di lottare fino all’ultimo minuto del campionato, dall’altro l’esigenza di pianificare il futuro. “La presenza di Corbin Friedkin è sicuramente un segnale: la proprietà comincia a muoversi non solo per il finale di campionato, che è la priorità adesso, ma anche in prospettiva futura. In questo momento ci sono due binari: uno è quello della stagione che è ancora molto attiva. L’altro è quello del futuro, quando sarà il momento, cercherò di essere il più chiaro possibile, anche nei confronti dei tifosi“. Eppure anche se Corbin Friedkin è nella Capitale, mentre Ryan ancora non si è visto nei pressi di Trigoria, riunioni per pianificare con l’allenatore scelto fortemente dalla proprietà non ce ne sono state. “Incontri? Dovrebbe essere così, mi auguro che sia così. Quando sarà il momento di parlare del futuro, lo faremo. Sembra che ci si stia avvicinando a quel momento, ma quando accadrà dovrà essere tutto il più chiaro e trasparente possibile. E chiaro che in queste settimane c’è stato uno sviluppo particolare e bisogna dare atto alla Società che probabilmente ha accusato una grossa delusione che non si aspettava, dovendo poi prendere una strada diversa rispetto a quella immaginata inizialmente“.
Gasp non parla di ritardi, ma in cuor suo sa che il lavoro da fare è enorme. Dalla scelta del ds alle strategie per il mercato che verrà tra rinnovi da decidere e conti da presentare alla Uefa con alcune cessioni da ultimare. La lotta a que per la poltrona di ds giallorosso sembra ormai una questione tra Manna e D’Amico, con Giuntoli e Sogliano che restano sullo sfondo. Il dirigente bianconero sembra leggermente avanti nel gradimento del club ma per entrambi sarà dura trattare con Napoli e Atalanta per liberarli. Intanto a Trigoria c è ancora Massara in carica, seppur con un addio che è soltanto rimandato. Ma finché non ci sarà l’accordo per il sostituto spetterà a lui sbrigare le pratiche quotidiane. E chissà che tra queste non possano esserci anche alcuni rinnovi di contratto. Intanto, però, stasera c’è la grande occasione di riaprire una corsa Champions piena di sorprese: la Roma non può sbagliare.

Olimpico, la corsa al biglietto

Saranno più di 60 mila i tifosi presenti stasera allo stadio per il posticipo del lunedì contro la Fiorentina. (…) Roma-Fiorentina, dopotutto, sarà una partita speciale, (…) perché vincendo, i giallorossi salirebbero al terzo posto nella classifica del rendimento interno, portandosi con 39 punti a una sola lunghezza di distanza dal Napoli secondo in questa graduatoria. Tredici punti in meno, 25, sono arrivati invece lontano dall’Olimpico. (…) L’altro motivo che per certi versi rende unica la sfida di stasera è che si tratta dell’ultima in cui la Roma può davvero avere l’Olimpico tutto per sé. I prossimi appuntamenti sono infatti la trasferta di Parma, il derby con la Lazio e l’epilogo di Verona.

(corsport)

Roma, il giro d’Europa

Trigoria è il centro di tutte le mappe del mercato, il nucleo operativo nel quale cominciano ad attivarsi le prime operazioni. Mentre Gasp aspetta Ryan Friedkin per tratteggiare il futuro, gli scout non restano a guardare. (…) Massara, nonostante un destino all’apparenza segnato, continua a lavorare con la massima professionalità. (…) Loro, gli 007 giallorossi, viaggiano, studiano, prendono appunti e redigono report in modo piuttosto indipendente nelle prime fasi del lavoro. Così la Roma sta immaginando il suo domani, ritagliandolo a misura di Gasp: un difensore, una centrocampista, un esterno e un attaccante, questo per cominciare. Poi il mercato andrà limato sulla base dei sacrifici più o meno necessari, viste le plusvalenze da compiere per rientrare nei paletti del fair play finanziario. Sabato pomeriggio, alla BayArena, uno scout ha assistito alla sfida tra Bayer Leverkusen e Lipsia, vinta 4-1 dai padroni di casa. A Trigoria piace da tempo Montrell Culbreath, 18 anni, esterno destro molto promettente che da marzo in poi ha conquistato un posto da titolare nell’undici di Hjulmand. L’osservato speciale della Roma militava, in realtà, con la formazione ospite: si tratta di Antonio Nusa, attaccante esterno molto abile nel dribbling, dal tiro potente e preciso e capace di trasformarsi in una scheggia in campo aperto. Ha 21 anni ed è già protagonista con la nazionale norvegese: agli azzurri, durante le qualificazioni al Mondiale, ha segnato sia nella gara d’andata sia in quella di ritorno. Nel match tra Bayer e Lipsia c’è un altro calciatore finito nella lista giallorossa: si tratta di Xaver Schlager, austriaco di 28 anni, profilo diverso rispetto a quelli che la società sta cercando (i famosi Under 24, quelli sui quali Friedkin ha investito oltre 200 milioni nell’ultimo anno e mezzo) ma trasformatosi in un’occasione rara nel momento in cui ha fatto sapere al Lipsia di non essere intenzionato a rinnovare il suo contratto in scadenza il 30 giugno. (…) Un emissario della Roma era presente a Istanbul, il 26 aprile, per osservare di nuovo Jayden Oosterwolde nel derby tra il suo Fenerbahçe e il Galatasaray. La difesa guidata dal colosso olandese, 25enne alto 190 cm, ha in realtà fatto acqua, tanto che il Gala ha strapazzato il Fener con un netto 3-0. Ma non è una prestazione a determinare le qualità di un calciatore e Oosterwolde è sotto la lente d’ingrandimento almeno sei mesi. Il sondaggio di gennaio di Massara, che sembrava intenzionato a investire circa 15 milioni per il centrale, non andò a buon fine. A giugno le condizioni potrebbero mutare.

(corsport)

Gasp il doppio assist

Un doppio assist per il futuro. Quindi la Champions e il nuovo progetto. Alla vigilia di una partita delicatissima contro la Fiorentina, dopo il pareggio clamoroso della Juve contro il Verona che può spedire i giallorossi a – 1 dal quarto posto, Gasperini ha lanciato segnali delicati ma inequivocabili sulla Roma che sarà. Testa alla Fiorentina, certo, ma da abile comunicatore il tecnico ha mandato più di un messaggio alla proprietà. (…) “Quando sarà il momento cercherò di essere il più chiaro possibile, anche nei confronti dei tifosi che giustamente vogliono capire quali saranno i programmi“. (…) Come raccontato ieri, Ryan Friedkin è in Italia da venerdì per incontri con vari direttori sportivi candidati a prendere il posto di Massara. Negli ultimi due giorni al centro sportivo c’era anche Corbin Friedkin, in attesa del ritorno di suo fratello per avviare le riunioni operative con l’allenatore. “L’incontro con la proprietà? Mi auguro che sia così. In questo momento però l’attenzione resta sulle partite e sul campionato. Ci stiamo avvicinando al momento in cui parleremo del futuro e lo faremo nel modo più chiaro e trasparente possibile“. Insomma, il confronto è vicino tra Friedkin quel tecnico a cui hanno dato fiducia totale, anche dopo la situazione scomoda creatasi con
Ranieri. “La proprietà probabilmente ha accusato una grossa delusione che non si aspettava, dovendo poi prendere una strada diversa rispetto a quella immaginata inizialmente“, ha sottolineato Gasperini riferendosi al licenziamento del senior advisor. Sul tema della programmazione della prossima stagione, “anche chi parte un po dopo può comunque rientrare nei tempi. E chiaro che la proprietà dovrà avere il tempo e la chiarezza necessari per affrontare le scelte, ma anche le capacità e le possibilità per farlo nel modo migliore“. L’obiettivo è costruire una Roma di livello, con un mercato all’altezza delle aspettative. Lo ha ribadito prima di tutto parlando dei giocatori in scadenza: “Sono stati professionali fino alla fine. Non esistono solo i valori tecnici o atletici nei giocatori: ci sono anche valori morali molto forti, che sono fondamentali in una squadra di calcio. Questa è la base su cui costruire. Poi, se riesci ad aggiungere anche giocatori di alto livello per alzare ulteriormente la qualità, allora hai fatto davvero centro“. Poi parlando dei singoli, come Wesley: “Quando hai giocatori forti, li metti in campo e poi trovi la posizione più adatta“. Infine, analizzando le difficoltà delle squadre italiane nelle competizioni Uefa: “Se la Nazionale e i club fanno fatica contro avversari non solo di primissimo livello, significa che bisogna cambiare qualcosa nel modo di lavorare. Quindi anche come si costruisce una squadra, no?“. Game, set. Per il match servirà aspettare Friedkin. Per ora Gasp è concentrato solo sulla Fiorentina: obiettivo sorpasso al Como in quinta posizione e sogno quarto posto da inseguire fino alla fine. La Juve ha frenato, la Roma sogna ancora.

(corsport)

In mezzo c’è di nuovo Koné, Dybala è favorito su Pisilli

La Roma ieri non ha ufficializzato i convocati, lo farà solo nella giornata di oggi. (…) Di certo c’è che in mezzo al campo Gasperini recupera il francese Koné dopo oltre 40 giorni di assenza (si era fatto male il 19 marzo a Bologna, nell’andata degli ottavi di Europa League), anche se il centrocampista non sembra avere ancora i 90 minuti nelle gambe. Ed allora potrebbe fare staffetta in corsa con Pisilli, a meno che il baby romanista non parta dal via come trequartista alto. Li infatti è stato provato a lungo Dybala (in coppia con Soulé), dopo l’assaggio vissuto con il Bologna. (…) Sulla corsia sinistra, invece, spazio a Wesley, che giocherà faccia a faccia con un altro brasiliano, Dodo, che tra l’altro ha il contratto in scadenza nel 2027 e piace anche tanto ai giallorossi. Dalla parte opposta, invece, spazio a Celik, che a Bologna era uscito per precauzione alla fine del primo tempo per un affaticamento muscolare. Confermato il terzetto di difensori centrali, con Mancini a destra, Ndicka al centro ed Hermoso a sinistra.

(gasport)