Fiorentina, ok Dovbyk se verrà ceduto Kean

Se accadesse, sarebbe già pronto un piano. La Fiorentina, protagonista fino ad ora sul mercato, adesso inizia a guardare avanti. Nel senso delle prospettive ma anche del reparto avanzato con il bivio legato soprattutto a Moise Kean. L’attaccante potrebbe partire per una cifra sui 40 milioni e se tutte le parti fossero soddisfatte della soluzione, ma a Firenze adesso nessuno trema a differenza della scorsa estate. […] 

Se alla fine Kean dovesse davvero lasciare i colori viola per il Como o altre società interessate, la Fiorentina potrebbe andare su Artem Dovbyk che è in uscita dalla Roma per una cifra inferiore ai 20 milioni, perfino mettendo in conto una piccola minusvalenza ma comunque a titolo definitivo. L’ingaggio sui 3,5 milioni non è basso però Kean percepisce sui 4,5, anche se con il decreto crescita, beneficio che non ha l’ucraino. Dovbyk, 29 anni, arriva da una stagione con sole 3 reti e proprio a Firenze, con Fabio Grosso, potrebbe cercare il rilancio e tornare sui livelli dei tempi del Girona quando viaggiava al ritmo di 24 gol stagionali. Un profilo interessante anche perché la Fiorentina gradirebbe avere in rosa un attaccante che conosca già il nostro campionato. […] 

(gasport)

Kessie sopra tutti. Ma c’è pure la Roma

Ormai, siamo ben oltre il fantomatico terreno degli intrighi. Il flirt tra Franck Kessie e la Juventus è reale, vivo, corrisposto e pure datato – se vogliamo – dal momento che le parti hanno avviato i contatti diverse settimane fa e cioè quando la Juventus si preparava a inscenare l’ennesima rivoluzione dirigenziale con l’arrivo del neo ad, Giovanni Carnevali e di Frederic Massara. E il contributo di quest’ultimo, nella recente accelerata per l’ivoriano, si è rivelato particolarmente decisivo. […] 

Nel caso Kessie ci sarà da sciogliere una svariata mole di nodi perché la trattativa possa avviarsi verso la chiusura. Il primo, come noto, riguarda la distanza ancora marcata tra le richieste del suo entourage e le disponibilità bianconere. Non solo in termini di ingaggio, ma anche a livello di bonus alla firma e commissioni. […] Parallelamente, poi, ci sarà da fare spazio in rosa, trovando una sistemazione alla sfilza di esuberi bianconeri. […] 

E poi c’è il terzo nodo, tutto fuorché trascurabile, e cioè che con il passare dei giorni si fa sempre più fitta la fila di club interessati al suo cartellino. A cominciare dalla Roma, pronta a piazzare l’affondo qualora dovesse partire Manu Koné; oltre a un altro paio di club sauditi. […] 

(tuttosport)

Malen subito ok, Angelino in gol. Cristante: “Aspetto Pellegrini”

Subito Malen. E almeno questa è una buona notizia, in un momento in cui a Trigoria non si vede lo straccio di un volto nuovo. Quello dell’olandese non’ lo è, ma ieri Donyell era alla sua prima sgambata stagionale ed allora, per alcuni versi, è come se lo fosse. Malen ha aperto le danze contro il Trastevere (serie D) dopo soli 3′ di gioco. E poi ha confezionato anche l’assist per il 3-0 di Cristante, sbagliando però anche un gol facile facile.

Alla fine la Roma ha vinto l’amichevole giocata a Trigoria per 6-0, grazie anche alle reti nel primo tempo di Dybala e Cherubini e quelle nel finale della ripresa prima di Angelino e poi di Arena. Gasp ieri ha dovuto fare a meno di Koné ed El Aynaoui (in ferie dopo il Mondiale), ma pure di Soulé (a riposo) e degli infortunati Vaz e Pisilli. Al centravanti francese nelle ultime ore si è aggiunto anche il centrocampista, per lui lesione muscolo-fasciale di primo grado al soleo. […] 

Malen sta già bene, Dybala si è confermato, in mezzo Cristante è in forma e Ndicka ha recuperato perfettamente dall’infortunio. Gli occhi, poi, erano su Angelino che – gol a parte, arrivato in mischia – è parso ancora molto indietro. Interessante il giovane Camara, con Gritti (vice di Gasp) che si è messo sulla sua fascia per telecomandarlo a livello di movimenti. Alla fine ha parlato Cristante: «Vogliamo fare un’altra grande stagione e far bene anche in Europa, in Champions. Qualcuno arriverà presto, a questo ci pensa il club. Pellegrini? Lo aspettiamo a braccia aperte, speriamo che torni in gruppo il prima possibile».

(gasport)

La testa su Nusa e sull’idea Castro

IL ROMANISTA (L. FRENQUELLI) – Tanto lavoro, relativamente poco tempo e diverse decisioni da prendere. Il caso Summerville in archivio ha fatto sì che la Roma per il trequartista a sinistra tornasse a calcare la pista Nusa, mai abbandonata del tutto se non per provare a chiudere per il 24enne olandese poi andato all’Al-Hilal. Il profilo del talento norvegese, quasi quattro anni più giovane dell’ex West Ham e sotto gli occhi di D’Amico da settimane, rispecchia le caratteristiche  richieste da Gasperini e per la Roma sta avendo contatti con il Lipsia che ne detiene il cartellino e con il suo entourage. Per le cifre si resta intorno a quei 50 milioni di euro messi a budget per Summerville e la richiesta del club tedesco è al momento più alta, ma si lavora le parti. Nusa gradirebbe la destinazione, cosa che non guasta visto il rapido scorrere del tempo.

A parte quel destro da mettere a sinistra che il tecnico chiede dallo scorso anno, l’allenatore vuole un rinforzo anche per il ruolo di centravanti. Già noto l’interesse per Tresoldi del Bruges, il classe 2004 italo-tedesco però costa davvero tanto, con il club belga che lo valuta ben oltre i 50 milioni di euro e la Roma che non ha intenzione di spingersi a cifre di tale portata. L’alternativa degli ultimi giorni per D’Amico, Castro del Bologna: altro classe 2004, per caratteristiche non sarebbe necessariamente “solo” un vice-Malen, ma uno che può essere utile anche se dovesse essere schierato a fianco dell’olandese con un trequartista alle spalle. […] 

Contestualmente resta viva la pista che porterebbe a Endrick: per il talento brasiliano del Real Madrid, la scorsa stagione a Lione da Fonseca, la formula su cui si cerca di lavorare è quella del prestito, considerato anche il suo ingaggio da circa 2 milioni di euro.

Ryan, via libera al colpo. Priorità a Nusa: avviati i contatti. Pericolo asta

Ryan Friedkin adesso vuole scendere in campo e cambiare passo. Dopo le due trattative sfumate per Greenwood e soprattutto, per Summerville, a Trigoria è arrivato il momento di reagire. Non con le parole, ma con i fatti. Il tenutario della Roma, rientrato negli Stati Uniti dopo aver lasciato la Capitale un paio di giorni fa, sta tracciando la linea con i suoi dirigenti per mandare una risposta importante dopo le ultime delusioni: adesso serve un grande colpo in attacco, uno di quelli capaci di spazzare via delusione e polemiche, rilanciando l’immagine del club sul mercato internazionale. Perché il caso Summerville ha lasciato il segno. […] 

Un epilogo che ha fatto il giro del mondo e che la società non ha alcuna intenzione di subire in silenzio. Soprattutto dalla seconda proprietà più ricca della Serie A e da una famiglia che è a 279° posto nella classifica di Forbes dei più ricchi del mondo. Il messaggio è chiaro: la Roma è una grande squadra e pretende rispetto. E i cinquanta milioni che era pronta a investire per l’olandese rappresentano la prova concreta della forza economica e dell’ambizione del club. Per questo motivo D’Amico ha già individuato il nuovo obiettivo prioritario. In cima alla lista c’è Antonio Nusa, talento del Lipsia destinato a diventare, in caso di fumata bianca, l’acquisto più costoso nella storia della Roma. I contatti tra le parti sono già stati avviati e il direttore sportivo sta studiando la formula giusta per convincere il club tedesco, deciso però a monetizzare il più possibile. L’operazione è tutt’altro che semplice. La valutazione di Nusa è salita sensibilmente nelle ultime settimane, anche a causa dell’interesse di diversi club di Premier League. Oggi servono tra i 55 e i 60 milioni di euro per sedersi al tavolo della trattativa, una cifra enorme che non spaventa però una Roma intenzionata ad accelerare per evitare un’altra beffa e che ha avuto il via libera di Ryan a investire.

Naturalmente il mercato non si ferma a un solo nome. D’Amico continua a monitorare diverse piste per rinforzare il reparto offensivo. El Mala resta uno dei profili più apprezzati, ma la concorrenza europea è tanta e il Colonia spera che il cartellino aumenti presto di valore. Piacciono molto anche Godts dell’Ajax, Schjelderup del Benfca e Fofana del Lione, tre giovani che il diesse segue con attenzione, mentre Gittens potrebbe trasformarsi nella sorpresa qualora il Chelsea decidesse di liberarlo dopo arrivo di Rogers e quello eventuale di Alajbegovic, quest’ultimo sempre monitorato ma al momento uscito dai radar per le richieste considerate eccessive del Leverkusen dopo l’asta che si è scatenata. […] 

Ryan Friedkin ha dato l’impulso, D’Amico è al lavoro e l’obiettivo è uno: regalare a Gasperini almeno un attaccante di primissimo livello e lanciare un messaggio a tutto il calcio europeo. […] 

(corsport)

La nuova Roma non esiste

A un mese, oggi, dall’esordio in campionato all’Olimpico contro la Fiorentina, Gian Piero Gasperini si guarda intorno e – magari lontano da occhi indiscreti – non può fare a meno di mettersi le mani tra i capelli. La Roma non ha ancora acquistato un giocatore e rispetto alla partita di Verona, quella che in maggio l’ha promossa in Champions League, ha perso sette elementi della rosa. El Shaarawy, Pellegrini, Celik, Venturino, Zaragoza, Ferguson e Tsimikas non ci sono più e nessuno di questi è stato rimpiazzato. Gasp, al momento, ha gli uomini contati e fatalmente una squadra meno forte di quella che ha chiuso la passata stagione sul podio del campionato. Tutto si aspettava, il tecnico di Grugliasco, tranne che trovarsi in questa situazione a un mese dal via. Lui sperava di poter cominciare il lavoro a Trigoria con almeno un paio di nuovi giocatori, invece sta per chiudere la prima fase della preparazione con i soliti noti. Parecchi dei quali lui aveva inserito nella lista dei (possibili) partenti.

C’è tempo per sistemare la faccenda? Si, c’è ma, a proposito di tempo, se ne è già perso abbastanza (troppo ..). Delittuoso non invertire la rotta; altamente pericoloso far finta che finora non sia successo niente. Le migliaia di tifosi che hanno rinnovato l’abbonamento a scatola chiusa meritano una Roma all’altezza dei loro sogni. O no? […] 

La nuova Roma, in pratica, non esiste: esiste (resiste?) ancora quella vecchia con tutti i difetti palesati nella scorsa stagione. Inutile star qui a rivangare i mancati acquisti di Greenwood e/o Summerville: colpe e colpevoli devono interessare poco, ormai; le chiacchiere e i giudizi stanno a zero, come gli acquisti. La Roma, dopo settimane e settimane di mercato, non ha ancora comprato uno straccio di giocatore: questa è la (amara) realtà al di là di tutto e tutti. Beffe e scippi o presunti tali compresi. […]

La cronaca legata ai tentativi andati a vuoto per prendere questo o quello, ci racconta che- se non altro – i Friedkin sembrano disposti a mollare una “portafojata” storica pur di accontentare le richieste dell’allenatore. Magari contrapponendo a un acquisto super una cessione eccellente (Gasp, sotto questo aspetto, è già rassegnato…). Per molti aspetti, pur con un nuovo Ds sembra di rivivere la storia degli anni passati, segno che il problema non era il direttore sportivo ma il modus operandi dei proprietari. Primi firmatari, nel bene e nel male, di quanto attiene dentro e fuori il campo alla vita della Roma. 

CORSPORT – M. FERRETTI

Malen è tornato in gol dopo 3 minuti. Ma si ferma Pisilli: due settimane fuori

Dopo un Mondiale deludente condito anche da polemiche a distanza col ct Koeman, a Malen sono bastati tre minuti per tornare a segnare con la Roma. Certo in un’amichevole col Trastevere, formazione di Serie D, ma il senso del gol è sempre lo stesso, a prescindere dal contesto. Ci ha pensato la punta ad aprire le danze nel breve test, due tempi da 35 minuti, ieri pomeriggio a Trigoria e finito 6-0 in favore dei giallorossi. […] 

Assenti Pisilli e Soulé: per l’argentino semplice gestione dei carichi, mentre il mediano ha rimediato una lesione di primo grado al soleo, che lo terrà fuori per almeno due settimane

(La Repubblica)

Cristante: «Aspettiamo Pellegrini». Stop Pisilli

IL TEMPO (F. BIAFORA) – «Lo aspettiamo a braccia aperte, speriamo che torni con noi il prima possibile». Cristante, capitano e primo giocatore a parlare dall’inizio della nuova stagione, «chiama» il rientro a Trigoria di Pellegrini nell’intervista rilasciata al termine dell’amichevole contro il Trastevere.

Il numero 4 giallorosso, fresco di rinnovo fino al 2028 con un ingaggio da 3.5 milioni netti, si è poi soffermato sull’andamento del lavoro con Gasperini: «Stiamo bene e stiamo lavorando bene. Stiamo dando continuità ai concetti del mister. Siamo partiti forte, si lavora tanto. Vogliamo crescere e fare un’altra grande stagione. Quest’anno c’è anche la Champions che, chiaramente, è più difficile. Però porsi degli obiettivi adesso è difficile».

La testa del gruppo non è concentrata sul calciomercato: «Sicuramente – parola di Cristante – qualcuno arriverà, ma ci pensa la società». Assenti nel match di ieri Soulé e Pisilli. Per l’argentino una gestione dei carichi di lavoro. Il centrocampista romano ha invece subito una lieve lesione al polpaccio: gli esami strumentali hanno scongiurato problemi gravi, con il rientro che dovrebbe arrivare in un paio di settimane massimo, tornando assolutamente in tempo per la prima di campionato. Vaz è invece atteso in gruppo nei primi giorni del ritiro in Galles dopo il problema al collaterale del ginocchio. E intanto saltato l’arrivo di Barale nel reparto commerciale. 

Gasp, zero colpi e tra un mese si inizia. Il piatto piange

Il conto alla rovescia può partire: tra un mese all’Olimpico si giocherà Roma-Fiorentina, prima giornata di campionato. Il problema però è che, per ora, la nuova Roma di Gasperini è quella vecchia, meno qualche pezzo. Sette, per essere precisi, tra prestiti terminati (Tsimikas, Zaragoza, Venturino e Ferguson) e contratti scaduti (El Shaarawy, Celik e Pellegrini). Alcuni elementi della squadra che due mesi fa festeggiava a Verona il terzo posto e il ritorno in Champions. Gasperini lanciato in aria con indosso la maglia celebrativa “Ad Astra”. L’obiettivo, dentro Trigoria, è rimasto lo stesso, ma il tempo intanto corre veloce e tutto è ancora fermo. Già, perché la casella acquisti è vuota, dopo i tentativi ambiziosi ma andati a vuoto per Greenwood prima e Summerville poi. Le richieste di Gasperini sono sempre quelle: due esterni offensivi, un’alternativa a Malen e un mancino che giochi a tutta fascia, oltre ai sostituti di chi sarà ceduto. […]

L’obiettivo, ora, è consegnare almeno un pezzo nuovo (se non due) a Gasperini prima della partenza per il Galles, dove la Roma sarà in ritiro dal 31 luglio. Per farlo, il ds ha già riattivato i canali per Nusa, parlando con l’entourage dell’attaccante del Lipsia. La destinazione romana è gradita al norvegese, che però non scende dalla richiesta di 5 milioni all’anno come stipendio. Troppo, visto il tetto salariale da 4 milioni imposto dai Friedkin. Margine di manovra c’è, ma la trattativa dentro Trigoria viene comunque considerata molto complicata per via delle pretese del Lipsia (il cartellino è valutato 60 milioni) e la concorrenza della Premier League, con il Newcastle in prima fila. Nusa è un altro piano a” dopo Summerville come esterno sinistro di piede destro, ma non è l’unico nome sul taccuino di D’Amico. Schjelderup e Uzun sono alternative di seconda fascia, mentre El Mala piace parecchio, ma anche qui il Colonia spara alto: 50 milioni. […] 

(Corsera)

La Roma non può più sbagliare ma per Nusa servono 60 milioni

Perso Crysencio Summerville la Roma vuole accelerare. E stavolta, chiudere. A Trigoria è già iniziata la ricerca di una nuova ala sinistra di piede destro, il profilo individuato da Gian Piero Gasperini per completare il reparto offensivo. Il primo nome sulla lista è quello di Antonio Nusa, talento norvegese del Lipsia, ma l’operazione si presenta complicata e va maneggiata con grande cautela. Nei giorni scorsi c’è stato un contatto con gli agenti del calciatore. L’ingaggio rientrerebbe nei parametri della Roma, mentre il vero ostacolo è rappresentato dal cartellino. Il Lipsia non ha ancora fissato un prezzo definitivo, ma la richiesta di partenza si aggirerebbe intorno ai 60 milioni di euro. Una cifra molto alta, forse troppo, considerando l’interesse della Premier League (Newcastle) e quanto sia cara la bottega made in Red Bull. 

Nusa, però, non è l’unico nome sul tavolo. La dirigenza sta lavorando anche su altre piste, con l’intenzione di evitare che si ripeta quando accaduto con Greenwood e Summerville. Il doppio obiettivo sfumato ha fatto drizzare le antenne dentro Trigoria: da ora in poi si proverà a muoversi più sottotraccia, limitando le informazioni in uscita e aumentando la segretezza attorno ai tavoli delle trattative. Meno indiscrezioni, più rapidità d’esecuzione. Almeno nelle intenzioni.

La necessità, del resto, è evidente. Gasperini ha chiesto almeno due rinforzi sugli esterni e, al momento, l’unica ala sinistra a disposizione è Luigi Cherubini. Il giovane è stato schierato titolare anche nell’amichevole di ieri contro il Trastevere, vinta 6-0 dalla Roma, e ha segnato il quarto gol della partita dopo le reti di Malen, Dybala e Cristante. Nella ripresa sono arrivati anche i gol di Angelino e Arena. A seguire il test da bordocampo c’era anche il direttore sportivo Tony D’Amico, occhi sul campo e cellulare sempre a portata di mano. […] 

(La Repubblica)