Lazio, trauma contusivo al quadricipite per Zaccagni: in dubbio per il derby

Altra assenza chiave per la Lazio di Maurizio Sarri che questa sera sarà impegnata allo stadio Olimpico contro l’Udinese. Nella lista dei convocati, infatti, non figurano i nomi di Danilo Cataldi e Mattia Zaccagni. Per il primo si tratta di una semplice sindrome influenzale, mentre, il capitano biancoceleste ha riportato un trauma contusivo al quadricipite destro come si legge dal comunicato apparso sul sito della società capitolina. L’esterno italiano è dunque in dubbio per il finale di stagione e anche per il derby contro la Roma.

“A seguito di un consulto tra lo staff medico composto dal Prof. Ivo Pulcini, dal Prof. Fabio Rodia e dal medico sociale dott. Italo Leo, la S.S. Lazio comunica quanto segue: Sindrome influenzale per Cataldi e postumi di trauma contusivo di media entità al quadricipite destro per Zaccagni”.

(sslazio.it)

VAI AL COMUNICATO ORIGINALE

Roma-Lazio: al via la seconda fase per gli abbonati plus

A poche settimane dal derby contro la Lazio, è iniziata la seconda fase per i biglietti dedicata agli abbonati Plus, Classic Extra e per i titolari di AS Roma Card. Data e orario sono ancora da confermare, ma, il match è previsto per il weekend del 17 maggio. La seconda fase terminerà domani alle 12:59.

Settore giovanile: nessun contatto con Sbravati. La priorità del dirigente è restare alla Juventus

La Roma si prepara a rivoluzionare l’organigramma dirigenziale in vista della prossima stagione e il cambiamento potrebbe riguardare anche il settore giovanile. Il club giallorosso è alla ricerca di un nuovo responsabile ed era a un passo da Massimo Tarantino, ma con l’addio di Claudio Ranieri la trattativa potrebbe clamorosamente saltare. Gian Piero Gasperini, infatti, vorrebbe portare nella Capitale Michele Sbravati, con il quale ha già lavorato al Genoa. L’attuale responsabile del settore giovanile della Juventus è stato accostato al Grifone, ai giallorossi e all’Inter, ma si tratta soltanto di suggestioni. Come rivelato dal sito, la Roma non ha mai contattato Sbravati nonostante l’enorme stima di Gasp e inoltre la priorità del dirigente è restare in bianconero per continuare il lavoro iniziato nel 2024.

(gazzettaregionale.it)

VAI ALL’ARTICOLO ORIGINALE

La UEFA minaccia l’Italia: in caso di commissariamento della FIGC addio a EURO2032. A rischio anche la partecipazione delle squadre alle coppe europee

L’avviso di garanzia recapitato a Gianluca Rocchi non deve costituire, secondo la Lega Serie A, l’alibi per tentare di commissariare la federazione. Il ministro dello Sport, Andrea Abodi, aveva ventilato l’ipotesi sollecitando l’intervento del CONI. Dopo un sabato in silenzio, ieri il presidente della Lega di A è uscito allo scoperto. Prima ha sentito il numero uno della UEFA, Aleksander Ceferin, ed è trasalito. Parola più, parola meno, la UEFA ha informato la Lega di A che nel caso in cui la politica commissarierà la Federcalcio, sarà revocata l’assegnazione degli Europei del 2032 minacciando addirittura un’esclusione delle italiane dalle coppe. […]

(corsera)

Calciomercato Roma: chieste ulteriori informazioni su Frattesi. Anche il Napoli interessato

Nonostante il campionato di Serie A sia nel momento clou, la Roma sta già iniziando a lavorare in vista della prossima stagione ed è alla ricerca di nuovi profili per rinforzare la rosa. Il club giallorosso segue da tempo Davide Frattesi dell’Inter e, come rivelato dall’edizione odierna del quotidiano, negli ultimi giorni aveva chiesto ulteriori informazioni (oltre al Napoli) sul centrocampista. Il caos a Trigoria però non ha permesso di approfondire la questione, motivo per cui è ancora presto per poter parlare di una vera e propria trattativa in entrata.

(Il Messaggero)

Celik, oggi gli esami: filtra ottimismo ma resta in dubbio per Roma-Fiorentina

La Roma è in ansia per le condizioni di Zeki Celik, costretto a uscire all’intervallo del match contro il Bologna per un problema muscolare al flessore della coscia destra. Come rivelato dall’edizione odierna del quotidiano, il difensore turco si sottoporrà nella giornata odierna agli esami strumentali: filtra ottimismo in casa giallorossa, ma il calciatore resta in dubbio in vista della partita di lunedì contro la Fiorentina.

(Il Messaggero)

El Aynaoui cresce ma si deve fermare. In mezzo uomini contati: ora serve Koné

Per lo sprint finale Gasperini avrà anche Koné e non può non essere una bella notizia. Nel girone d’andata non si era mai fermato, mentre in quello di ritorno su quindici partite ne ha saltate otto per infortunio. Il motore della Roma si è inceppato e tra febbraio e aprile i giallorossi hanno perso il quarto posto in classifica oltre alla cocente eliminazione in Europa League. […]

L’appuntamento è rimandato a lunedì contro la Fiorentina, Gasp si aspetta la miglior versione di Manu. Anche perché non ci sarà El Aynaoui che per uno scherzo del destino è costretto a fermarsi per squalifica proprio nel momento migliore.
Al Dall’Ara ha incantato con un gol e un assist e nei finali di stagione si esalta. L’anno scorso sette degli otto gol realizzati con la maglia del Lens sono arrivati da fine febbraio a maggio. […]

Il rientro di Koné servirà anche a far riprendere fiato a Cristante e Pisilli. Il primo è sempre al centro delle critiche ma per Gasperini rimane il perno del centrocampo e non è un caso che nessuno più di lui, in questo momento, sta spingendo per il rinnovo del contratto. […] Anche Pisilli nelle ultime uscite è parso un po’ stanco (a Bologna era anche influenzato) e un turno di riposo non può che non fargli bene. […]

Fiorentina, Parma, Lazio e Verona: la Roma non può permettersi errori e il francese dovrà essere l’uomo per la Champions League. Obiettivo difficile, ma fino a quando la matematica non condannerà Malen e compagni nessuno vuole smettere di sognare.

Il quarto posto cambierebbe gli scenari anche in chiave plusvalenze e il francese è uno dei giocatori che sono di più a rischio cessione. L’Inter continua a seguirlo con attenzione e non è da escludere un nuovo affondo in estate. La richiesta è sempre di 45 milioni che frutterebbe una plusvalenza di circa 35, soldi utili per le casse giallorosse. Ha anche estimatori all’estero e il Mondiale con la Francia potrebbe far aumentare ancor di più il suo valore ma il problema è che la Roma – se dovesse sacrificarlo – dovrà necessariamente chiudere la trattativa entro il 30 giugno. A Milano, inoltre, c’è Frattesi che ogni anno torna ad essere un nome per il futuro. Negli ultimi giorni i giallorossi avevano chiesto ulteriori informazioni (oltre al Napoli) ma visto il caos a Trigoria è ancora troppo presto per parlare di trattative in entrata.

Contro la Fiorentina tornerà Koné mentre dovrà ancora aspettare Pellegrini. Ha voglia di accelerare i tempi, ma potrà al massimo sperare in una convocazione contro il Parma, più facile immaginarselo nel derby. Vicino al ritorno anche
Dovbyk.

Oggi esami per Celik che si è fermato per un problema al flessore della coscia destra, filtra ottimismo ma in attesa della diagnosi rimane in dubbio per lunedì. […]

(Il Messaggero)

Massara non vuole dimettersi, ma è caccia al nuovo ds: Manna il preferito. Corsa a due con Giuntoli

Il rapporto tra Gian Piero Gasperini e Frederic Massara non è idilliaco e alla fine della stagione le loro strade potrebbero separarsi. L’allenatore è stato confermato dai Friedkin anche nel comunicato dell’addio di Claudio Ranieri, mentre il direttore sportivo sembra destinato a lasciare l’incarico: “Posso dirvi che è una bravissima persona, ma sotto l’aspetto tecnico non siamo riusciti ad avere feeling”, le parole del tecnico in conferenza stampa. Come rivelato dall’edizione odierna del quotidiano, il dirigente non ha intenzione di dimettersi nonostante la frattura e intanto sta lavorando alle plusvalenze da registrare entro il 30 giugno. Il ds non ha ricevuto alcuna comunicazione dai Friedkin e nel giorno dell’interruzione del rapporto con Ranieri era in viaggio verso Londra. Intanto la Roma starebbe già pensando al sostituto e il nome più caldo è Cristiano Giuntoli, seguito da Tony D’Amico dell’Atalanta e Sean Sogliano dell’Hellas Verona.

(La Repubblica)


Come aggiunto dall’edizione odierna del quotidiano, la corsa al nuovo direttore sportivo è partita e ha due protagonisti chiari: Giovanni Manna (il preferito della Roma) e Cristiano Giuntoli. Il primo ha un contratto con il Napoli fino al 30 giugno 2029 e il presidente Aurelio De Laurentiis non ha alcuna intenzione di fare sconti, motivo per cui non partirà gratis; il secondo, invece, è svincolato ma ha diverse richieste anche all’estero.

(corsport)

Calciomercato Roma, conferme sul mancato riscatto di Zaragoza: tornerà al Bayern Monaco

Come ipotizzabile, la Roma non eserciterà il diritto di riscatto per Bryan Zaragoza al termine della stagione. Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, il club giallorosso avrebbe deciso di non attivare la clausola d’acquisto prevista nell’accordo, lasciando così l’esterno offensivo destinato al rientro al Bayern Monaco. L’ala spagnola, arrivata con aspettative importanti, non è riuscita, nonostante i numerosi infortuni ed i problemi che hanno colpito il reparto offensivo, a ritagliarsi uno spazio realmente decisivo nel progetto tecnico giallorosso. Per questo motivo la società avrebbe scelto di non investire ulteriormente sul suo cartellino.

Quei buchi nelle carte che fanno tremare la A

Il calcio italiano trema di nuovo, sospeso dentro un buco nero. Altro che pistola fumante, dietro gli omissis delle carte può esserci una bomba a mano. Con chi ha parlato Gianluca Rocchi, ed eventualmente stretto un patto illecito per “evitare le designazioni di Doveri, arbitro poco gradito all’Inter“, lo scorso 2 aprile 2025 a San Siro? In primis, è lì il nuovo focus sportivo dell’inchiesta milanese del pm Maurizio Ascione, che ha iscritto il designatore Aia sul registro degli indagati per «frode sportiva» anche per la “bussata” a Lissone di Udinese Parma al Var Paterna, accusato a sua volta di «falsa testimonianza». Il procuratore Figc, Giuseppe Chiné, aveva archiviato quest’ultima gara “con l’avallo della Procura generale dello sport presso il Coni” perché tutti i protagonisti avevano dichiarato la stessa versione. (…) Il designatore Aia Gianluca Rocchi si è autosospeso sabato sera e sarà ascoltato giovedì (ma difficilmente risponderà), il 30 aprile a Milano. Solo dopo quell’interrogatorio, il pm
Ascione spedirà le carte alla procura Figc di Chiné, che vuole vederci chiaro prima di formulare eventuali ipotesi di reato sportivo. Va capito se e quali tesserati, o dirigenti o soggetti riconducibili ai nerazzurri, sarebbero coinvolti in questo presunto nuovo scandalo, prima di paventare illeciti (art.30), slealtà (art.4), la responsabilità oggettiva o diretta del club. E poi, in base alle prove (intercettazioni?) che ne attestino il coinvolgimento, si può discutere di retrocessione, punti di penalizzazione o semplici ammende, che potrebbero mettere a rischio l’attuale scudetto nerazzurro o avere ripercussioni sul prossimo campionato. Al momento il quadro è parecchio contorto. In particolare, se il designatore Gianluca Rocchi, il 2 aprile 2025, avesse “combinato” per evitare all’Inter gli arbitraggi in campionato del
“poco gradito” Doveri, perché tre giorni dopo (5 aprile) lo stesso fischietto della sezione Roma 1 avrebbe diretto Parma-Inter in Serie A e poi anche il ritorno della semifinale di Coppa Italia (23 aprile) vinto dal Milan (3-0)? Ai nerazzurriera invece “gradito” l’arbitro Andrea Colombo, designato da Rocchi per Bologna-Inter del 20 aprile (finì 1-0, gol rossoblù viziato da una contestata rimessa di gioco). L’indagine del pm Maurizio Ascione nascerebbe da un esposto di un avvocato di Verona e da Inter-Verona, (…) quando Nasca e Di Vuolo non consigliarono all’arbitro Fabbri l’OFR per una gomitata di Bastoni a Duda che precede la rete di Frattesi, e Rocchi ammise l’errore in tv. Lì sarebbe confluita Udinese-Parma, nata da un esposto dell’ex assistente Domenico Rocca, che denunciava l’intervento di Rocchi a Lissone con il Var Paterna e l’Avar Sozza per segnalare il rigore su un tocco di braccio di Balogh. Eppure, sempre in quell’esposto, Rocca segnalava il suo stupore perché in Inter-Roma del 27 aprile 2025 (0-1) l’arbitro Gervasoni, supervisore di giornata, non “bussava” al Var per far assegnare un rigore netto a favore dell’Inter, errore grave che avrebbe in parte determinato la perdita dello scudetto nerazzurro. Qui c’è un altro punto critico. I presunti “favori” all’Inter avrebbero dovuto condurre al tricolore, vinto invece dal Napoli l’anno scorso. L’Atalanta ha chiuso terza, con 7 punti di distacco. Sarebbe stato dunque compromesso o alterato il risultato sportivo? (…) Se il presidente Gravina voleva già commissariare l’Aia, prima delle dimissioni consegnate in seguito all’eliminazione dell’Italia con la Bosnia nei play-off mondiali, il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi vuole invece commissariare l’intero sistema calcistico che «gestisce tutto al suo interno». Se da quest’ennesimo terremoto, infatti, dovessero emergere gravi irregolarità nello svolgimento di una competizione (art7 comma 5 dello statuto del Coni) sarebbe piu praticabile (al di là degli «organi direttivi» coinvolti o meno, e non è escluso) la strada del commissariamento della Federcalcio. Domani un’eventuale conferma dell’inibizione di 13 mesi al presidente Aia, Antonio Zappi, da parte del Collegio di Garanzia, darebbe un ulteriore impulso. Il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, deve escludere che qualunque provvedimento possa essere poi impugnato. Ma di fronte a un simile tsunami anche la Uefa non potrebbe sollevare chissà quali obiezioni o mettersi di traverso (pena, per esempio, rivalse su Euro 2032) di fronte un intervento esterno riparatore a un pallone ormai fin troppo bucato.

(Il Messaggero)