Roma a caccia del nuovo ds: contatto con Manna, alto gradimento anche per D’Amico. Esclusi Giuntoli e Paratici

La Roma sembra intenzionata a separarsi da Frederic Massara al termine della stagione ed è alla ricerca di un nuovo direttore sportivo da affiancare all’allenatore Gian Piero Gasperini. Come rivelato dall’edizione odierna del quotidiano, il gradimento più alto è per Tony D’Amico dell’Atalanta (con cui il tecnico ha già lavorato) e in seconda fila c’è Giovanni Manna del Napoli. Sfuma Cristiano Giuntoli, il quale è destinato all’estero (probabilmente in direzione Marsiglia), mentre resta sullo sfondo la pista che porta a Fabio Paratici della Fiorentina.

(Leggo)


Come rivelato dal giornalista Piero Torri ai microfoni dell’emittente radiofonica, la Roma ha avuto con contatto con Giovanni Manna e il direttore sportivo del Napoli rappresenta il primo nome per il club giallorosso. Inoltre arrivano conferme sulle smentite riguardanti Cristiano Giuntoli e Fabio Paratici, i quali non fanno parte della lista dei possibili candidati. Sean Sogliano, invece, sembra destinato alla Lazio con Angelo Fabiani che diventerebbe direttore generale.

(Radio Manà Manà Sport)

Qui Trigoria, a te Friedkin: Gasp ha fretta di rifare la Roma

Gasperini, passati due giorni a Torino, sarà stamattina nella Capitale. Torna a Trigoria e si aspetta subito, a partire da oggi o comunque nei prossimi giorni, di essere contattato dalla proprietà. Non c’è più in ballo la fiducia, manifestata per iscritto venerdì corso, ma la programmazione per la prossima stagione. È il momento di capire le idee dei Friedkin sulla Roma che verrà. Ryan si è già fatto vivo sabato sera a caldo, dopo il successo di Bologna. I complimenti via messaggio, dando appuntamento all’allenatore a breve per preparare le nuove mosse della società giallorossa. Attualmente Gian Piero non ha alcun punto di riferimento a Trigoria. È vero, c’è il ds Massara, ancora in carica e sotto contratto fino al 2028.

Non c’è però la «sintonia tecnica», ha detto pubblicamente Gasperini dopo l’addio di Ranieri. Quindi il rapporto è solo di facciata. Ed Shipley, con il quale il tecnico ultimamente si è spesso confrontato, non è più nella Capitale. È stato il vero punto di riferimento per il tecnico, in assenza della proprietà. E continuerà ad esserlo, anche se non in presenza, per gestire il rapporto con il figlio del presidente. Gian Piero ha ormai un discreto feeling con Ryan, che ora dovrebbe tornare per il derby. Non è detto che, però, anticipi, proprio per risolvere le questioni in sospeso. Intanto si farà vivo in video conferenza per dare qualche certezza in più a Gasperini.
La Roma è ferma, in attesa delle decisioni che la proprietà è chiamata a prendere e con una certa urgenza. La società giallorossa è senza amministratore delegato da quando. […]

Le cessioni e quindi le plusvalenze, in chiave Fair Play Finanziario, sono al centro del dibattito interno. Jason Morrow, l’uomo dei conti del club, sta studiando come abbassare la cifra per rientrare nei paletti dell’Uefa. È probabile che diventi inferiore agli 80-85 milioni previsti. E ridotta, se possibile, di almeno 25-30 milioni, scendendo sotto i 60. L’obiettivo è sfruttare la quota di permissività, concessa dall’Uefa guardando al comportamento negli anni precedenti. Allo sforzo fatto ad esempio per la riduzione del tetto salariale e per alzare la quota dei ricavi attraverso nuovi sponsor. È l’exit strategy, con sanzione da pagare come in passato, per limitare le dismissioni. […]

(corsera)

Calciomercato Roma, da Koné a Koné: anche l’Atletico Madrid interessato a Manu. E ai giallorossi piace Ismael

Uno dei nomi maggiormente indiziati, tra i pezzi pregiati nella rosa della Roma, per ottenere un’importante plusvalenza entro il 30 giugno è sicuramente quello di Manu Koné. Per il centrocampista francese è noto l’interesse dell’Inter che già nella scorsa estate aveva provato ad affondare il colpo. I nerazzurri monitorano ancora il numero 17 giallorosso e in estate potrebbero fare un nuovo tentativo.

Non solo l’Inter, però, perché come riferito dall’edizione odierna del quotidiano anche l’Atletico Madrid è sulle tracce di Koné. La Roma, dal canto suo, pensa già a un possibile sostituto e proprio a un altro Koné. Ovvero Ismael, centrocampista in forza al Sassuolo che in questa stagione si sta mettendo in mostra con la maglia neroverde.

(Leggo)

Futuro Roma: mercato, ds e ritiro. Summit Friedkin-Gasp

LEGGO (F. BALZANI) – Un nuovo incontro per promettersi il futuro. Gasperini passa alla fase due e dopo aver ottenuto la sfiducia di Ranieri e Massara ora vuole iniziare a progettare la Roma del Centenario. Per questo nei prossimi giorni si aspetta l’arrivo di Ryan Friedkin e probabilmente una call con il presidente Dan. Un summit per mettere le basi in vista della prossima stagione. Tanti gli argomenti caldi: la scelta del direttore sportivo, la sede del ritiro estivo, i rinnovi e ovviamente il mercato.

Il primo nodo è proprio quello legato al dopo Massara. Il gradimento più alto è per Tony D’Amico che ha già lavorato con Gasp a Bergamo mostrando una compatibilità sul mercato in grado di portare l’Atalanta a vincere l’Europa League. In seconda fila Manna. Sfuma Giuntoli destinato all’estero (probabilmente al Marsiglia) mentre resta sullo sfondo Paratici.

Per il ritiro, invece, Gasp punta al ritorno in montagna per sfuggire al caldo afoso di Trigoria. Probabilmente all’estero (Germania o Svizzera) mentre è ancora da discutere la partecipazione a una tournée in Asia. E in ritiro, magari nella seconda fase causa Mondiale, il tecnico si aspetta tante facce nuove in attacco dove prende quota la pista Nusa.

Per il norvegese Gasp sarebbe disposto a privarsi di Soulé mentre Dybala, in un’intervista in Argentina, apre le porte al Boca: “Mi piacerebbe tornare a giocare con Paredes, ma ora darò tutto per la Roma”. La Roma è disposta, invece, a rinnovare il contratto di Pellegrini a patto di una forte riduzione dello stipendio. A centrocampo, infine, potrebbe andare in scena lo switch Koné con la possibile cessione di Manu (oltre all’Inter si muove anche l’Atletico Madrid) e il gradimento concreto per Ismael del Sassuolo.

Roma e Everton, Friedkin al bivio: “Solo un club in Europa league”

I tempo passa, il campionato sta pool tutto tace. Negli uffici della Uefa non è arrivata alcuna comunicazione, nessuna soluzione, nessun segnale che i Friedkin abbiano sciolto il nodo della multiproprietà tra Roma ed Everton. Nonostante gli americani ostentino sicurezza al riguardo, «nessun rischio, è stato valutato ogni scenario», da Nyon la preoccupazione monta ogni giorno di più. Perché le classifiche di serie A e Premier League tengono il rischio più vivo che mai. La Roma è quinta, a pari punti con il Como, e ormai quasi certa di giocare in Europa. […] Dall’altra parte c’è l’Everton, undicesimo in classifica ma a tre punti dal sesto posto. E con l’incastro dell’FA Cup, anche. il settimo può significare qualificazione all’Europa League. Tradotto: a quattro giornate dalla fine, l’incrocio non è affatto disinnescato. E non è chiaro come a Houston pensano di risolvere la questione.

Ricordiamo che Roma ed Everton non possono giocare la stessa coppa europea. L’articolo 5 del regolamento Uefa sulla multi-club ownership vieta che due club riconducibili allo stesso proprietario partecipino alla stessa competizione se non sono stati separati, sul piano del controllo e della governance, entro i termini fissati. E la scadenza del primo marzo 2026, è passata da due mesi. In caso di qualificazione alla stessa coppa è la Uefa a decidere quale squadra giocherà quale competizione. I criteri sono scritti nero su bianco: in prima istanza conta il piazzamento nel campionato nazionale e poi il ranking della federazione di appartenenza. E l’Inghilterra è saldamente al primo posto in Europa. […]

(La Repubblica)

Pressing Roma. La Para…noia

Roma chiama, Firenze non si scompone. La Roma guarda con interesse a Fabio Paratici per il ruolo di nuovo direttore sportivo ma la Fiorentina, almeno per ora, resta solida e fiduciosa, senza avvertire scosse all’interno del proprio progetto.
La voce che accosta il dirigente piacentino ai giallorossi – questo è vero – ha basi concrete e non si tratta di un semplice rumor: nelle ultime settimane
Paratici sono arrivati segnali di apprezzamento non solo dalla Capitale ma anche da altri club italiani (tra questi c’è il Napoli), colpiti dall’impatto che il ds ha avuto nei pochi mesi alla guida dell’area tecnica viola. Un lavoro rapido, incisivo più che mai, che non è passato inosservato. Allo stesso tempo, c’è un altro elemento da cui partire: Paratici non si sta guardando attorno. È concentrato solo sulla Fiorentina e sulla rifondazione della squadra. Il contratto firmato col club dei Commisso (4 anni e mezzo la durata) è un fattore rilevante, ma lo è ancora di più il rapporto con la società. […]

Non ci sono frizioni in società ma alcune differenze di visione si sono già palesate. A partire dalla questione allenatore: una parte del club spinge per la conferma di Vanoli, posizione che non coincide con quella del ds, più orientato verso un cambia-mento. Parallelamente, sono in corso valutazioni anche su altre aree, dal settore medico al ruolo di team manager. In questo scenario, l’interesse della Roma è come un segnale. Una sorta di «avviso ai naviganti» che fa capire come, pur non essendo un centravanti da 30 gol, anche il dirigente ha il suo mercato. [..]

(La Nazione)

Inter-Roma, mistero Var: richiesti i file originali. Rocchi non andrà dai pm

Un’altra partita sospetta, la sesta, nel mirino dei magistrati. Un match tra i più discussi della scorsa stagione e decisivo per lo scudetto. Perché ora la procura di Milano punta ad accertare quanto accaduto anche durante Inter-Roma. Per verificare se sia vero quanto riferito da almeno due testimoni sentiti nell’inchiesta sugli arbitri che conta per ora cinque indagati: la “bussata” del supervisore Andrea Gervasoni al vetro della sala Var e il «fatevi i fatti vostri» ai varisti su un rigore non concesso all’Inter. L’ingerenza, come pubblicato da Repubblica, è stata denunciata dall’ex arbitro Domenico Rocca, autore anche di un esposto dello scorso maggio che ha contribuito ad arricchire l’indagine della Guardia di finanza coordinata dal pm Maurizio Ascione. Ed è stata confermata anche da un altro ex fischietto, convocato più volte e per svariate ore di verbali riempiti. Entrambi hanno riferito quanto, a loro dire, circolerebbe tra gli addetti ai lavori: nelle battute finali di Inter-Roma, giocata il 27 aprile 2025, l’arbitro in campo Michael Fabbri lascia correre il fallo di Ndicka sul nerazzurro Bisseck, l’assistente Var, Marco Piccinini, solleverebbe però più di un dubbio al Var Marco di Bello sull’astenersi dall’intervenire. Ma Gervasoni “busserebbe” per scoraggiarli a richiamare l’arbitro per andare a rivedere l’azione sul possibile rigore, condizionando, se così fosse, la scelta arbitrale. Parole che non si sentono nell’audio-video trasmesso dalla trasmissione tv Open Var, che Rocchi stesso, a suo tempo, ammise di aver trasmesso con ritardo, forse per tutelare i colleghi dalle polemiche di fine campionato dato che, per sua stessa ammissione, il rigore andava concesso. Ma la procura di Milano ora si riserva di acquisire al più presto i file audio e video originali di quei minuti accendendo dunque un faro sull’accaduto e le eventuali responsabilità. […]

In sostanza il «sistema» dell’ex designatore Gianluca Rocchi che sta scuotendo il mondo del calcio, mettendo in stand by anche alcuni sponsor di A che attendono di vedere che succede. L’avvocato Antonio D’Avirro ha fatto sapere che domani Rocchi non si presenterà nemmeno dal pm. Non risponderà alle contestazioni, «al buio» per il legale, specie quella del 2 aprile 2025 a San Siro dove avrebbe parlato, secondo l’accusa, con qualche collega del mondo arbitrale – quanto si sa finora – per «combinare» designazioni di arbitri che non fossero «poco graditi» all’Inter. Tra gli arbitri sentiti ci sono, da indagati, Luigi Nasca e Rodolfo Di Vuolo, Daniele Paterna lo è diventato poi per false dichiara-zioni. Come testimoni ci sono i racconti (ed eventuali riscontri) di Daniele Doveri, l’arbitro «poco gradito» ai nerazzurri nelle accuse delle designazioni «pilotate» a Rocchi per almeno due partite, tra cui Bologna-Inter 2025 dove in campo diresse la gara Andrea Colombo, anche lui sentito. […]

(La Repubblica)

Gervasoni domani dal pm. Ma non parlerà di Inter-Roma

Domani per Paolo Gervasoni può essere il giorno della verità: l’ex arbitro, infatti, si presenterà all’interrogatorio del pm Ascione a Milano. Il supervisore Var è stato convocato dagli inquirenti alle 11 presso la sede della Guardia di Finanza.
Gervasoni è indagato per Salernitana-Modena dell’8 marzo 2025 e risponderà solo su quello per cui è indagato: la presunta comunicazione con il Var Nasca. Nel suo capo d’incolpazione non c’è alcun riferimento né a Rocchi né ad altre partite. Gervasoni, però, sarebbe stato protagonista anche di un altro episodio controverso che la Procura sta verificando. Nel mirino ci sarebbe anche Inter-Roma dello scorso aprile, finita 0-1 per i giallorossi. […]

Sempre secondo questa testimonianza, il Var avrebbe agito su indicazione del suo supervisore, Gervasoni appunto. Tutto da capire se ci siano audio Var a supporto di questa tesi. L’episodio fu molto discusso, tanto che poi l’audio della sala Var relativo a quel caso fu pubblicato nella trasmissione Open Var soltanto un mese dopo: Rocchi ammise l’errore dei suoi collaboratori, sottolineando come il fallo fosse evidente. Starà agli inquirenti stabilire se la decisione sia stata pilotata da qualcuno oppure no. Magari già domani si potrebbe vedere un po’ più di chiaro. Magari già domani si potrebbe vedere un po’ più chiaro. Rientrando nel merito dell’interrogatorio di domani, il pm al momento dell’interrogatorio sarà obbligato a rivelare all’indagato l’elenco degli elementi di prova in suo possesso. Ovviamente solo in riferimento a quel Salernitana-Modena.

(gasport)

Montella: “Gasp-Ranieri? È un peccato per tutti. I tifosi avevano fiducia in questo nuovo corso”

LA GAZZETTA DELLO SPORT – Vincenzo Montella, attuale commissario tecnico della Turchia, con cui ha conquistato la qualificazione al prossimo Mondiale, ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano. Montella ha parlato anche della sua ex squadra sia da calciatore che da allenatore, la Roma, soffermandosi sulla diatriba che ha coinvolto Gasperini e Ranieri.

[…] Al Mondiale dove arriverete? «Non è facile prevederlo, le incognite sono tante a cominciare dal territorio: ci alleneremo a Phoenix, in Arizona, in una location scelta dalla Fifa dove sono previsti 42 gradi, ma poi nel girone avremo una partita a Vancouver, in Canada, dove la temperatura sarà sensibilmente più bassa. Secondo gli studi passare dal caldo al freddo dovrebbe essere meglio per la squadra. Ma molto dipenderà dalle condizioni in cui arriveranno i calciatori in quel mese». […]

A proposito di Roma, come giudica la rottura tra Ranieri e Gasperini?
«Per me è indelicato giudicare dall’esterno, anche perché parlo di un club al quale sono molto legato. Ho stima di entrambi e non so cosa possa aver provocato questo imprevedibile epilogo. Penso solo sia un peccato per tutti: i tifosi avevano grande fiducia in questo nuovo corso». […]

In Nations League affronterete l’Italia. Quale male affligge il nostro calcio? «Non voglio apparire come un professore. Tra l’altro la Nazionale italiana non è così scarsa come viene raccontata. Non è al livello delle prime 4-5 del mondo ma è comunque competitiva. Credo che i giocatori abbiano pagato il complesso da Mondiale, la paura di non farcela».

Sì ma come si riparte?
«Dalla base. Forse bisogna insegnare ai giovani la tecnica e non assillarli con la tattica. E poi i vertici federali dovranno incidere più liberamente: sono testimone dell’impegno di Gravina e Gattuso, con i quali mi sono confrontato prima degli spareggi. Loro volevano fermare il campionato per avere più tempo per prepararsi. Ma non è stato possibile. In Turchia, nella stessa situazione e su mia richiesta, non si è giocato. Fare sistema è fondamentale».

Anche la Serie A è calata di livello.
«Se la paragoniamo a 20 o 30 anni fa sì. Ma resta un torneo di grande interesse. Mancano i soldi dei diritti tv, che sono stati dirottati soprattutto in Inghilterra. Per me il principale gap è negli stadi: l’effetto ottico di una partita, con impianti moderni e sempre pieni, condiziona la valutazione di chi investe». […]

Celik torna in gruppo già oggi

Allarme rientrato, niente rischio di chiudere in anticipo la stagione:
Celik ci sarà contro la Fiorentina. Gli esami strumentali ai quali si è sottoposto non hanno evidenziato lesioni muscolari. Il laterale turco era uscito nell’intervallo della partita contro il Bologna a causa di un fastidio al flessore che però non è così grave.
Gasperini, dunque, potrà contare su di lui già in giornata, quando la squadra tornerà a sostenere una seduta a Trigoria. Il recupero lampo del turco rappresenta una notizia positiva in vista del rush finale, considerando che sulla corsia destra rappresenta la prima scelta. […]

(corsport)