Adesso qualcuno gli porterà a Trigoria una bacchetta magica. Perché da ieri Claudio Ranieri è entrato nella storia della Roma, primo allenatore giallorosso a vincere i suoi primi quattro derby di campionato. Alfredo Foni tra il 1959 e il 1960 si fermò a tre, Ranieri a conti fatti è andato anche oltre, perché contando anche il successo in Coppa Italia del 2011 l’allenatore giallorosso ha fatto pokerissimo: cinque su cinque, quasi roba da fantascienza, soprattutto di questi tempi qui. […]
Ma la vera magia è stata la gestione di Lorenzo Pellegrini. Tutta la settimana a togliergli pressione, “scaricarlo” di tensioni, liberarlo nella testa. Ranieri ha lavorato di fino, da grande stratega. E poi, al momento, giusto la maglia, la responsabilità e la fiducia. E con loro la gioia, immensa, di un allenatore che si sente sempre più dentro il progetto. Proprio davanti a Ryan Friedkin, arrivato all’Olimpico per guardarsi lo spettacolo. […]
Ma poi è tutta la Roma ad essere diversa, ad aver ritrovato smalto e lucentezza. I tempi opachi di Juric sembrano lontani anni luce: «Adesso siamo squadra, ognuno sa cosa fare e come aiutarsi l’uno con l’altro – dice ancora il tecnico romanista – I ragazzi riescono a tenere le distanze, fattore importantissimo. Paredes ed Hummels? Sono campioni del mondo, era logico rimetterli al loro posto. Dopo un girone d’andata non bello dobbiamo far vedere che ci siamo, che la ‘nuttata è passata’ e che invece ora si inizia a vedere un po’ di sole». […]
La Roma batte 2-0 la Lazio nel Derby della Capitale valido per la diciannovesima giornata di Serie A e apre il 2025 con una vittoria. Il mondo giallorosso è esploso di gioia sui social e sotto l’ultimo post pubblicato da Stephan El Shaarawy su Instagram spicca il commento di Francesco Totti: “A belli”, scrive il Capitano.
La Roma vince 2-0 contro la Lazio grazie alle reti di Pellegrini e Saelemaekers e trionfa nel primo Derby della Capitale della stagione 2024/25. I festeggiamenti giallorossi sono durati alcune ore e Mile Svilar, autore di un’ottima prestazione, ha passato la notte a rivedere la sfida. Come testimoniato da una storia pubblicata su Instagram, il portiere è tornato a casa e ha guardato il match sul suo tablet.
La Roma batte 2-0 la Lazio nel Derby della Capitale valido per la diciannovesima giornata di Serie A e apre il 2025 con un successo. Al termine della partita i calciatori giallorossi si sono scatenati sui social e hanno espresso tutta la loro gioia. “Veni, vidi, vici”, scrive Manu Koné, autore di una super prestazione.
La Roma vince 2-0 il Derby della Capitale e tra i protagonisti della partita c’è sicuramente Mile Svilar, il quale ha ottenuto un clean sheet grazie alle sue grandi parate. Al termine della gara l’estremo difensore ha esultato con lo staff medico e hanno fatto lo stesso anche Alexis Saelemaekers (autore della rete del raddoppio) e Niccolò Pisilli: i tre calciatori hanno pubblicato su Instagram alcune foto con i fisioterapisti e i medici, con il portiere che ha affiancato agli scatti la didascalia “Fenomeni”.
“L’ha chiamato lui!”, scrive Saelemaekers in uno scatto con il fisioterapista Stefano Gari. Il riferimento è molto probabilmente alla rete realizzata o alla vittoria del premio MVP ottenuta dall’esterno belga.
La Roma vince 2-0 il Derby della Capitale grazie alle reti di Pellegrini e Saelemaekers e inaugura il 2025 con un successo fondamentale. Mister Ranieri è rimasto particolarmente soddisfatto dalla prestazione della squadra, tanto da aver concesso ai propri ragazzi due giorni di riposo: la ripresa degli allenamenti al centro sportivo ‘Fulvio Bernardini’ di Trigoria è infatti fissata a mercoledì mattina.
La Roma vince 2-0 il Derby della Capitale e tra i protagonisti della partita c’è sicuramente Paulo Dybala, autore di una grande partita. L’attaccante argentino ha abbandonato il terreno di gioco al minuto 74 e nell’uscire dal campo ha “salutato” in modo ironico la Curva Nord. Nel rientrare in panchina, la Joya ha abbracciato tutti i componenti e anche mister Ranieri ha riso per quanto accaduto. A fine partita Dybala è rientrato in campo e ha fatto nuovamente il gesto del cinque, per poi sbeffeggiare Guendouzi con il segno dello zero: “Io ho vinto 5 scudetti e tu zero”, il significato del gesto di Paulo spiegato da DAZN.
Il derby è giallorosso. Allo Stadio Olimpico la Roma batte 2-0 la Lazio grazie ai gol di Pellegrini e Saelemaekers nella stracittadina valida per la 19esima giornata di campionato. Dopo la vittoria Manu Koné ha parlato ai microfoni dei cronisti:
KONÉ IN CONFERENZA STAMPA
Avete sorpreso la Lazio con due transizioni. È stata una scelta tattica? “Sì, l’avevamo preparata in questo modo, abbiamo lavorato forte tutta la settimana. Abbiamo analizzato gli avversari, il loro aspetto tattico, i loro punti deboli e come si piazzavano sui calci piazzati. Siamo partiti forte, soprattutto nel primo tempo”.
Ti piacerebbe se Ranieri restasse anche il prossimo anno? “È un grande allenatore e lo sta dimostrando, sta tirando fuori il meglio. Ha portato carisma e fiducia”.
La tua esultanza? “È un’abitudine che mi porto dalla mia squadra precedente, festeggiavo così insieme a Marcus Thuram. Un modo per dimostrare ai tifosi che siamo con loro, spero ci siano altre occasioni”.
Ti avevano raccontato cos’era il derby? Cos’è successo con Guendouzi? “Nessuno mi ha parlato individualmente su come approcciare alla partita da un punto di vista emotivo perché mi sono reso conto subito che questa era una partita speciale e che sarebbe stata una partita carica di tensioni. Anche durante la settimana dalla cura di tutti ho capito a cosa stavamo incontro. È una vittoria che ci dà grande soddisfazione. Con Guendouzi siamo buoni amici fuori dal terreno di gioco, siamo compagni di Nazionale e quello che succede in campo resta in campo. Entrambi volevamo vincere e sono sicuro che ci scambieremo un messaggio”.
È la vittoria che può far svoltare la stagione? “Siamo tutti dei competitivi sia a livello individuale sia a livello collettivo, è vero abbiamo accumulato del ritardo ma stiamo dimostrando che siamo sulla strada giusta. Siamo una squadra con buoni giocatori e una buona mentalità. Abbiamo tutte le carte in regola per ambire a risalire in classifica ma adesso sarà importante giocare una partita dopo l’altra”.
Cosa pensi della coreografia dei tifosi giallorossi? Ti trovi meglio in un centrocampo a 3 o a 2? “Sapevamo che era una partita speciale, i tifosi volevano una partita di questo genere, abbiamo giocato con orgoglio perché volevamo dare una soddisfazione ai nostri tifosi e ci hanno trascinato, credo si sia visto soprattutto all’inizio. Per me è uguale giocare a 2 o a 3, anche con il compagno di reparto. Nel calcio attuale bisogna saper interpretare tutti i ruoli, il play, il 6, l’8, la mezz’ala o il 10 dietro la punta. Per me il compagno è uguale, la cosa più importante è che vinca la squadra”.
LAROMA24.IT (Matteo Vitale) – Roma ha vinto, Roma è giallorossa. La partita era delicatissima e Ranieri l’ha preparata alla perfezione. I suoi ragazzi hanno azzannato la partita ed è merito suo, come dimostra la sua striscia vincente nei derby. L’uomo più atteso era Dybala, comunque tra i migliori, ma Ranieri schiera dal 1′ Pellegrini, forse anche sorprendendo Baroni, e quella mossa è la sua firma su un’altra pagna di storia: il Capitano ripaga la fiducia e indirizza il match verso i colori giallorossi, Saelemaekers la chiude. Il belga scrive il proprio nome sulla corsia destra: attenzione in difesa, assist e gol, gara perfetta. Spiccano anche le prestazioni di Svilar, impeccabile in diverse occasioni, Hummels, Dybala e Ndicka. Questa è la via: seguirla a tutti i costi.
SVILAR 8 – La prima parte della gara la passa in Curva Sud, poi deve alzare il muro e non concede neanche le briciole agli avversari. Respinge o trattiene tutto quello che gli capita tra le mani. Fortino.
MANCINI 7,5 – Non era facile, anche perché Saelemaekers ammonito lo priva di raddoppi utili, ma rimane concentrato e chiude il cancello da quella parte. Insegue Zaccagni su tutto il verde e non sbaglia un intervento. Lucido.
HUMMELS 8,5 – Al centro della difesa è commovente, non sbaglia mai un tempo di uscita e un possesso, ma quello che fa quando sale in regia dà l’idea della sua grandezza, tanto che a volte sembra un alieno.
NDICKA 8 – Non passa neanche uno spiffero. Di testa respinge tutto e su tanti palloni in area piccola è il più rapido e attento.
SAELEMAEKERS 8,5 – Alzi la mano chi quando ha tentato la scivolata con il giallo sulle spalle non ha sentito saltare qualche battito. E quella è l’immagine della sua prestazione. Fa segnare, segna il gol che chiude il match e poi tiene Tavares senza rischiare il secondo giallo. Padrone della fascia. DAL 67′ EL SHAARAWY 6,5 – La zona di campo è calda e Ranieri gli chiede un lavoro duro, lui si mette a disposizione e sbaglia il meno possibile.
KONÈ 9 – Circa il 70,8% della superficie terreste è coperta da Manu Koné, il resto è sua gentile concessione. I capelli non hanno cambiato colore, ma Koné si è trasformato in Super Saiyan e ha dominato ogni millimetro di campo, portandosi in spalle squadra e avversari.
PAREDES 7,5 – Le chiavi del gioco hanno le sue iniziali sopra e lui non le perde mai. Gestisce ritmi e possessi con freddezza e lucidità, nel finale finisce nel vortice di scintille ma oggi porta la tuta ignifuga.
ANGELINO 8 – Si allarga, si accentra, allunga la fascia e supporta Ndicka, il tutto senza sprecare un possesso.
DYBALA 8 – Negli occhi di molti rimarrà il guizzo che porta al 2-0, ma la prestazione dell’argentino è totale. Domina il possesso, sparisce tra le maglie avversarie e fa piovere cartellini gialli, pulisce e rende giocabili anche palloni sgonfi. Brilla come un gioiello nella notte giallorossa. DAL 74′ BALDANZI 7 – Entra al posto di una delle stelle del match in un momento delicatissimo e fa solo cose utili, anche e soprattutto in difesa. Esemplare.
PELLEGRINI 9 –Protagonista della nuova favola della buonanotte giallorossa, in quello che è sempre stato il match dei Capitani Lorenzo rinasce nell’abbraccio della sua gente e dopo 10′ spacca il match con un gol che solo lui e pochi altri sanno fare. Poi riempie la gara di giocate utili e determinanti fin quando non ne ha più. Romana Fenice. DAL 67′ PISILLI 6,5 – Entra e le gambe non tremano mai. Chi ben comincia (nei derby)…
DOVBYK 7 – La squadra non gli regala occasioni da gol, ma lui con umiltà capisce l’aria e lotta su ogni pallone disponibile, come quello che conquista e mette a disposizione di Dybala e Saelemaekers per il 2-0. DAL 74′ SHOMURODOV 6,5 – Lotta a testa bassa, questo chiedeva il match e questo ha fatto.
RANIERI 9 – Cinque derby su cinque, punta sul Capitano dopo avergli dato fiducia a parole e aver chiesto una mano ai tifosi, gestisce le energie della squadra pescando senza paura dalla panchina e una pennellata dopo l’altra dipinge l’ennesimo capolavoro della sua carriera. La serenità con la quale si prende responsabilità e assolve i relativi compiti è degna della leggenda. Se mai dovessero fare un talent show per gli allenatori nel logo ci sarebbe lui. Mastercoach.
Il derby è giallorosso. Allo Stadio Olimpico la Roma batte 2-0 la Lazio grazie ai gol di Pellegrini e Saelemaekers nella stracittadina valida per la 19esima giornata di campionato. Dopo la vittoria Claudio Ranieri ha parlato ai microfoni dei cronisti:
RANIERI A DAZN
Dove nasce l’idea di far giocare Pellegrini? “Ieri mi è venuto a parlare e mi ha fatto capire che aveva una voglia matta di essere il capitano della Roma nel derby. Io non aspettavo altro, noi allenatori cerchiamo di stimolare i giocatori. Dopo il Milan gli ho detto che non era entrato bene. Ero convinto che oggi avrebbe fatto una grande partita, ha il gol nel sangue ed è un dei migliori centrocampisti italiani sotto questo aspetto”.
Ora tutti i giocatori verrano a chiederle di giocare… “Non mi ha chiesto di giocare. Ho capito che la sua voglia era andata dove volevo io”.
La Roma sembra aver trovato un’identità tattica ben precisa. “Sono d’accordo. Ora siamo squadra, ognuno sa ciò che deve fare. Dobbiamo continuare così. Il girone di andata non è stato bello e ora dobbiamo far vedere che ci siamo, che abbiamo passato la ‘nottata’. Ora dobbiamo far vedere un po’ di sole. Mi aspetto una grande partita a Bologna, sarebbe tremendo non ripetere la prestazione di oggi. Il risultato è figlio di molti episodi, ma noi dobbiamo lottare come fatto oggi”.
Come si avvicina lei al derby? Ghisolfi ha detto che spera che rimanga in panchina anche l’anno prossimo. “Ha tagliato la testa al toro, così non gli chiedete più quale sarà il nuovo allenatore della Roma. Io sono disponibile a stare qui fino alla fine dell’anno, poi Dio vedrà. Il derby? L’allenatore deve fare da contro bilancio, se la squadra è scarica deve caricarla. I derby si caricano da soli, non serve l’allenatore. Cerco di far stare i ragazzi sereni e di poter dare tutto in campo”.
Cosa ha cambiato in queste partite?La cosa più facile e difficile nella ricostruzione? “Mi chiamano sempre in situazioni problematiche quindi io metto l’elmetto e comincio a lavorare, cercando di infondere serenità e voglia di fare. Mi sembrava logico mettere dei campioni del mondo in squadra… Ho cercato di ridare fiducia e autostima, la qualità di questa squadra è altissima ma va infarinata con la voglia di arrivare al risultato”.
A partita finita ha detto a Baroni: ‘Mi dispiace per ciò che è successo nel finale’. Sei un esempio per tutti… “Mi è dispiaciuto perché il derby era filato via serenamente e non dovevamo fare questa cosa qua”.
RANIERI IN CONFERENZA STAMPA
Com’è nato l’atteggiamento subito dopo decisivo? “Alla squadra dico sempre che dobbiamo partire cercando di attaccare, di fare il nostro gioco e giocando in verticale, sono capitate quelle due occasioni che i ragazzi sono stati bravi a sfruttare”.
Com’è nata la scelta di Pellegrini? “Con Lorenzo parlo spesso, poco ma spesso. Ieri parlando con lui ho capito che aveva una voglia matta di essere il capitano della Roma in questo derby e ho capito che era arrivato il momento giusto di metterlo dentro”.
Saelemaekers si aspettava potesse fare così tanto anche in quella posizione come esterno destro? “Onestamente no, perché lo vedo più come alto a sinistro. Ma è un ragazzo disponibile, ha qualità e ha corsa. Ha fatto anche un grande lavoro difensivo perché davanti aveva un giocatore che quando allungava era difficile da tenere. Sono davvero contento della sua partita”.
Ha perso la voce… “No, sono raffreddato”.
Lei ha vinto 5 derby su 5, ci deve essere un segreto. “Non c’è nessun segreto, sono onesto. Cosa mi prendo i meriti? Ma senza giocatori dove vai? È come il cuoco: sono diventati tutti Masterchef ma se non hai la materia prima, cosa inventi? Sono loro, dico sempre che l’allenatore deve saper equilibrare la propria squadra. In partita come il derby non devi stare lì a caricare i ragazzi di tensione, di voglia di fare perché è già l’ambiente che ti porta a questo. Ho detto che la serenità è importante, poi c’è da caricare ma al momento giusto”.
Prima della partita c’erano 15 punti di distacco, poi la partita ha mostrato che forse i valori non sono così lontani. Oggettivamente a che obiettivo si può puntare? “Non lo so onestamente. Siamo ad una prima fase. Questi ragazzi hanno sofferto tanto nella prima parte del girone d’andata, adesso si stanno ritrovando. Questi sono tutti buoni giocatori, con buona qualità, anche quelli che non giocano mi mettono in difficoltà. Ormai ho scelto quel nucleo ma so che posso contare ora sull’uno e ora sull’altro perché sono tutti in una buona condizione fisica. Adesso dobbiamo continuare a fare la prestazione che stiamo facendo e poi tireremo la somma di quello che abbiamo fatto. Non dobbiamo pensare che abbiamo battuto la Lazio, che è una grande squadra e ci ha messo lì nel secondo tempo e io non volevo, devo essere contento perché la squadra è stata squadra, si sono aiutati l’uno con l’altro e sono rimasti sempre compatti. Abbiamo concesso dei cross ma lì siamo bravi. Sono contento della gara, mi piaceva di più la prima ora di gioco ma non si può ottenere tutto. Ripeto, la Lazio è una gran bella squadra”.
Tutti si fidano un po’ di più del compagno che hanno vicino, di chi è merito questo? Mancini, Hummels e Ndicka possono essere la base insieme a Svilar del futuro della Roma? “Mi chiamano sempre quando ci sono queste situazioni, quando arrivo cerco di dare fiducia ai miei giocatori e poi la acquistano grazie alle prestazioni. Loro adesso sono tornati in fiducia e sanno fare queste cose, non l’hanno dimenticato. Il merito è loro, io li alleno e dico quello che devono fare e meno male che mi ascoltano. Dal primo giorno ho detto: ‘Io non vi conosco, siete 26 testi e voi dovete conoscere solo una persona. Cercate di farmi sbagliare il meno possibile altrimenti andiamo nei casini'”.
RANIERI A CANALE YOUTUBE ROMA
“Siamo contentissimi per i nostri tifosi, volevamo renderli orgoglioso della squadra che ha lottato e giocato bene soprattutto la prima ora. Poi è logico che la Lazio, persa per persa, ha cercato di riprendere la partita però siamo stati sempre ben attenti, hanno cercato molti palloni in area ma siamo stati sempre ben attenti a deviare tutte le situazioni pericolose”.
Dove l’ha vinta la Roma questa partita? “Nella testa, nella concentrazione, giocando un calcio rapido. Nel secondo tempo qui siamo un pochino mancati ma davanti avevamo una squadra che sa giocare a calcio”.