Calciomercato Roma: è Soulè il sogno di mercato del Genoa

(…) Sfumato il possibile obiettivo di Daniel Olaru, íl centrocampista romeno capitano della Steaua Bucarest che ha riportato un serio infortunio a una spalla durante un’amichevole quattro giorni fa, ora sarebbe Matias Soulé il vero sogno di questo mercato di gennaio del Genoa, a livello di profilo del giocatore, ma di fatto una trattativa vera e propria con la Roma – ammesso che lasci la capitale in questa sessione di mercato – non è mai decollata. Non solo: la priorità, su indicazione di Patrick Vieira, è un giocatore che possa andare a rinforzare la fascia sinistra per dare maggiore consistenza al tridente offensivo su cui ha virato il tecnico francese dal suo arrivo. (…)

(gasport)

Riparte l’assalto a Rensch. Frattesi aspetta

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Rensch e Frattesi. Sono loro due i nomi sui quali Ghisolfi ha fatto un circoletto rosso con la voglia di dare una svolta ad un mercato che fino ad ora ha visto soltanto l’uscita di Le Fée e nessuna entrata. Il classe 2003 dell’Ajax è ritornato in cima alle preferenze per la fascia destra (può giocare anche nella posizione occupata da Mancini) dopo che la Juventus ha fatto lo scatto decisivo per Alberto Costa, sbaragliando tutte le concorrenti, Roma compresa, offrendo 12,5 milioni più altri 2,5 di bonus al Vitoria Guimaraes. Il ds francese, sfumato l’obiettivo, ha deciso di riallacciare i contatti con l’entourage di Rensch e, svelano fonti del club di Amsterdam, ha messo sul piatto 5 milioni per averlo subito. L’Ajax, non interessata ad uno scambio con Celik, vuole però 10 milioni, una cifra elevatissima per un calciatore il cui contratto scadrà il 30 giugno. «Stavamo negoziando, ma alcune cose sono cambiate all’interno della società. Anche la situazione con me è cambiata. Alla fine non è andata», aveva detto qualche mese fa lo stesso Rensch, svelando il retroscena sulla trattativa estiva con i giallorossi. Che già a dicembre erano ritornati pesantemente sul ventunenne e ora sperano che l’Ajax, alle prese con una situazione finanziaria complicata, abbassi le pretese, potendo anche far leva sull’intesa sul contratto con il calciatore che c’è da mesi. Si tratta. Parti al lavoro anche per trovare una quadra per l’affare Frattesi. La Roma per bocca di Ranieri ha mandato un messaggio chiaro all’Inter: se i nerazzurri abbasseranno la richiesta di 45 milioni l’affare si può fare, altrimenti il club di Friedkin si fermerà. Riso, agente del nazionale azzurro, sta facendo di tutto per far andare in porto l’operazione, muovendosi anche per trovare una destinazione a Cristante, che ha perso il posto da titolare e, con i suoi 3 milioni netti di stipendio, rappresenta una spesa notevole. Liberarsi del suo ingaggio darebbe una grossa mano per affondare il colpo per il giocatore cresciuto nel set-tore giovanile romanista. Sul fronte uscite non c’è ancora l’offensiva di una tra Empoli e Cagliari per Shomurodov, mentre il Marsiglia continua a seguire Zalewski. Il polacco non rinnoverà e la Roma sta cercando di incassare qualcosa invece che perderlo a zero. Non sarà facile.

L’incompiuta

IL TEMPO (L. PES) – Passo indietro. Il pareggio di Bologna frena la risalita della Roma che non riesce a sfruttare l’onda lunga del derby e si ferma ancora una volta in trasferta. Un vero e proprio incubo ormai giocare fuori casa per i giallorossi che in questa stagione hanno raccolto appena sei punti in dieci partite e il digiuno sfiora ormai i nove mesi. Neanche in una giornata dove pareggiano tutte le big (ad eccezione di Napoli e Inter ma loro fanno un altro campionato) la Roma riesce ad accorciare e provare a restare aggrappati all’idea di una scalata. Ma è evidente che in questa stagione la classifica non vada guardata. Bisogna ragionare partita dopo partita cercando di vincere, senza pensare a distacchi. Poi, magari, in Primavera inoltrata si faranno i conti, ma ora l’importante è allontanarsi dal pericolo e continuare a crescere, soprattutto lontano dall’Olimpico. Sì perché Bologna poteva essere l’ultimo step per dimostrare di essere davvero una squadra che può tornare ad ambire. Ma c’è troppa distanza tra il rendimento in casa e quello fuori da dicembre in poi. Per Ranieri, infatti, sono arrivate cinque vittorie di fila con diciotto gol segnati nelle ultime gare tra le mura amiche, e appena due punti tra Como, Milan e Bologna. Rendimento certamente non da squadra che mira a tornare protagonista. Al Dall’Ara anche Ranieri ci ha messo del suo, con cambi tardivi e scelte discutibili (Soulé ancora in panchina per novanta minuti e Zalewski scelto per l’assalto finale), ma i giallorossi sembrano afflitti da un grosso problema di mentalità. Le ultime prove all’Olimpico erano state convincenti soprattutto dal punto di vista dell’approccio e della «cattiveria», mentre contro la squadra di Italiano ancora una volta Dybala & Co. hanno subito il ritmo avversario non riuscendo a sfruttare lo spazio concesso dal pressing alto. Ma il fattore negativo psicologico è evidente soprattutto dalla rimonta subita in una manciata di minuti. Contropiede inammissibile (Saelemaekers è distratto, Paredes troppo leggero e Mancini ingenuo), poi nessuna reazione. Ranieri è chiamato ancora una volta a scavare nella testa del suo gruppo che peraltro domenica è sembrato abbastanza stanco, soprattutto Koné e Dybala sono apparsi appannati. Discorso diverso per Pellegrini. La fiducia dopo il derby era scontata, ma guai a pensare che il tecnico abbia riconsegnato al capitano il ruolo di inamovibile. L’esame emiliano Lorenzo lo ha completamente fallito, e ora torna già in discussione per la gara col Genoa. È lui il simbolo evidente del mancato salto di qualità della Roma di quest’anno. Una squadra sicuramente guarita rispetto all’autunno da incubo, ma ancora non in grado di fare la voce grossa quando dovrebbe. Prossimi appuntamenti in trasferta, dopo il Genoa all’Olimpico venerdì, Az e Udinese, ultimo campo dove i giallorossi hanno vinto ad aprile.

Cattivi consigli, quando l’agente fa il male del calciatore

Non c’è persona nel cuore dell’Inter che non abbia apprezzato il calore di Davide: quei sorrisi in allenamento, l’energia rovesciata in campo per salire sulla seconda stella (spesso, molto spesso, partendo dalla panchina). I tifosi nerazzurri lo hanno adottato subito, anche per questo sono delusi nel vedere la pubblica esplosione del malcontento di Frattesi. In realtà, non è stato il giocatore a rompere platealmente con il club – non è il tipo, si allena sempre al massimo -, ma nelle ultime settimane è cresciuta la pressione esterna per trovare una exit strategy. L’agente Beppe Riso sgomita più del suo assistito e ha una sponda amica nel Roma, vecchia casa di Davide. (…) Legittimo il dubbio che abbia la testa altrove. E, se il piano immaginato dal suo “intorno” non dovesse realizzarsi, sarebbe ancora più difficile tornare a focalizzarsi da febbraio solo sul nerazzurro.

(gasport)

Serve un girone da scudetto e solo Ranieri può garantirlo

La questione è antica e scontata: dopo Bologna il bicchiere della Roma è mezzo pieno o mezzo vuoto? Ci sono motivazioni valide per entrambe le risposte. Perché il mezzo pieno è legittimato dal fatto che il rigore (perla Roma ce ne era uno pure nel primo tempo per fallo su Saelemekers, episodio scomparso dai radar di tutti i moviolisti e su questo il club dovrebbe riflettere) di Dovbyk fischiato al quarto minuto di recupero ha evitato una sconfitta che avrebbe voluto dire la pietra tombale su qualsiasi ambizione di rincorsa Europa per la prossima stagione. (…) È anche vero però che il bicchiere mezzo vuoto è altrettanto legittimato dal fatto che Roma è orfana di vittorie in trasferta dal 25 aprile scorso; dalla consapevolezza che neppure una media punti di due a partita può essere sufficiente per la qualificazione europea per la prossima stagione che rimane difficilissima dopo un girone d’andata indecente con tanto di tre allenatori alternati in panchina. (…) C’è bisogno di una Roma a ritmo scudetto per poter immaginare di recuperare il terreno perduto in una prima metà di stagione da due in pagella. Il primo a saperlo, dall’alto di un’esperienza senza eguali, è Claudio Ranieri che in questa sua terza avventura romanista, si sta dimostrando quello che non è mai stato. Ovvero un offensivista a prescindere come, purtroppo, certificato dal gol del pareggio subito in contropiede a Bologna, con le marcature preventive dimenticate e un’azione da tre contro quattro che la squadra di Italiano ha sfruttato con il gol di un giocatore (Dallinga) che fino a quel momento non aveva mai preso il pallone. Ma la metamorfosi di Ranieri è quella che serve per alimentare la possibilità europea. I pareggi per questa Roma sono sconfitte. E allori si giochi per vincere. Sempre e comunque.

(La Repubblica)

Frattesi, l’Inter prende tempo. A destra c’è Rensch dell’Ajax

C’è un asse di mercato tra Roma, Milano e Napoli che continua a rumoreggiare. E coinvolge direttamente Davide Frattesi e Lorenzo Pellegrini. Si tratta di due trattative diverse che sono però legate quasi a doppio filo l’una all’altra. Ma andiamo con ordine. Nelle ultime ore c’è stato un contatto tra Roma e Inter per parlare di Davide Frattesi. Una prima chiacchierata in cui si è provato a delineare i contorni di una trattativa tutt’altro che semplice. L’ostacolo più grande è rappresentato dalla valutazione che fa l’Inter del centrocampista di Fidene (45 milioni) e un certo fastidio del club per la pressione fatta dal calciatore. (…) Il Napoli guarda con interesse gli sviluppi di questo gioco delle parti tra la Roma e Lorenzo Pellegrini, in attesa di ratificare l’addio a Kvaratskhelia. Con Giampiero Pocetta, agente del calciatore, che continua a cercare una sistemazione per il suo assistito già nel mercato di gennaio. Preferibilmente in Italia. In questo domino l’altro attore coinvolto potrebbe essere Cristante, che l’Inter ha individuato come sostituto funzionale per Inzaghi in caso di addio di Frattesi. Prestito di 18 mesi con diritto di riscatto, su questa base sta lavorando il suo agente Giuseppe Riso. (…) Il lavoro di Ghisolfi non si ferma al nome di Frattesi. Dall’Olanda rimbalza forte l’indiscrezione di una trattativa avviata tra Roma e Ajax per Devyne Rensch, terzino destro olandese classe 2003. Il club giallorosso ha presentato un’offerta da 5 milioni di euro, forte dell’accordo di massima con il calciatore fino al 2029 e del contratto in scadenza con i Lancieri a giugno prossimo. Da Amsterdam la risposta è stata negativa. Il club olandese chiede circa il doppio per lasciar andare il suo talento.

(La Repubblica)

La settimana di Dybala: prima il Genoa, poi il rinnovo. Paulo risposa la sua Roma

La settimana di Dybala, quella in cui il suo futuro può prendere finalmente una piega definitiva. Con il Genoa venerdì prossimo la Joya taglia il nastro delle 100 partite con la maglia della Roma. Un traguardo prestigioso, che Dybala vuole festeggiare a dovere, possibilmente con una vittoria e – magari – anche con un gol. Anche perché questa è una settimana particolare pure per altro, considerando che domani a mezzanotte scadrà la famosa clausola da 12 milioni di euro, quella grazie alla quale chiunque potrebbe convincerlo a lasciare la Roma. Solo che Dybala ha già deciso, non si muoverà da Roma. Anzi, nei giorni scorsi Florent Ghisolfi, responsabile dell’area tecnica giallorosa, si è sentito più volte con Carlos Novel, l’agente del fuoriclasse argentino. E quasi sicuramente tornerà a farlo proprio in questi giorni. I due avevano messo in agenda un incontro, che però quasi sicuramente andrà in scena a fine mercato. (…) Il rinnovo automatico fino al 30 giugno del 2026 è davvero ad un passo. Per far sì che scatti bosgna prima aspettare e vedere cosa farà la Roma nelle due coppe. Ma se la Roma dovesse fermarsi ora, al rinnovo mancherebbero solo tre partite. (…)

(gasport)

Accordo fatto con Rensch: serve l’intesa con l’Ajax

O adesso o a giugno, ma Denyne Rensch (21 anni) quasi sicuramente sarà un giocatore della Roma. Il terzino destro dell’Ajax è in scadenza di contratto e ha già trovato un accordo di massima con la Roma. Che, però, vorrebbero averlo già ora ed è pronta anche a fare un sacrificio, 5 milioni, per averlo sei mesi prima. Solo che l’Ajax vorrebbe il doppio ed è pronta a rischiare di non monetizzare pur di tenerlo ancora fino a giugno. In questi giorni previsti ulteriori contatti tra le due società.

(gasport)

Frattesi vuole la Roma, ma l’Inter alza il muro: nodo cessione e futuro in bilico

Frattesi è un caso sempre più delicato: il centrocampista dell’Inter vorrebbe tornare alla Roma, ma il club nerazzurro non intende fare sconti, fissando il prezzo a 45 milioni. Il giocatore, ancora ai margini nelle gerarchie di Inzaghi, mal digerisce le recenti esclusioni, come la panchina contro il Como prima di Natale, e scalpita per un ritorno nella sua città natale. (…) La Roma, dal canto suo, punta sul legame del giocatore con la capitale, ma non sembra disposta a soddisfare le alte richieste economiche. L’Inter, alle prese con infortuni a centrocampo (Calhanoglu e Mkhitaryan out), difficilmente cederà prima delle prossime decisive sfide di Champions contro Sparta Praga e Monaco. (…) Domani contro il Bologna, Frattesi potrebbe partire titolare, anche se è più probabile un impiego dall’inizio domenica contro l’Empoli. Nonostante le tensioni, il giocatore continua ad allenarsi con serietà, ma il futuro resta in bilico, con la Roma che lavora a fari spenti per una possibile offerta. (…)

(gasport)

Ranieri chiama Frattesi: oggi parte il primo assalto

LEGGO (F. BALZANI) – La settimana più calda, sciabolata artica a parte. La Roma si prepara a prendere d’assalto un mercato che fin qui ha visto solo la partenza di Le Fée. In 20 giorni Ghisolfi è chiamato a coprire almeno tre buchi: l’esterno destro, il centrocampista e il vice Dovbyk. Le attenzioni maggiori in questo momento sono rivolte a Frattesi. Ranieri si è mosso in prima persona chiamando il centrocampista e ottenendo la piena volontà a sposare il progetto. Nonostante le dichiarazioni di facciata, in queste ore la Roma proverà a convincere l’Inter a scendere dai 45 milioni chiesti. La Roma tenterà oggi un primo assalto sulla base di 30-35 milioni con la formula del prestito oneroso da 10-15 e il pagamento restante dilazionato in 2 tranche. Nell’operazione Ghisolfi – che ieri si è confrontato a lungo con Ranieri – dovrebbe inserire anche il prestito di Cristante. Un avvicinamento, che potrebbe non bastare. Il piano B porta a Rocco Reitz del Monchengladbach. Il “Barella tedesco” costa la metà (18-20 milioni) e permetterebbe maggiore manovra su altri ruoli. Movimenti anche sulla fascia destra dove prende piede la candidatura di Devyne Rensch dell’Ajax. L’esterno classe 2003 andrà a scadenza e ha trovato l’accordo con la Roma fino al 2029. Adesso bisogna accordarsi con il club olandese: respinta la prima offerta da 5 milioni, ce ne vogliono 8. Movimenti anche in uscita dove si segnala l’impazienza di Hermoso. Se dovesse partire pronto Marmol del Las Palmas mentre il Genoa bussa alla porta per il prestito di Soulé. Infine le conferme: Dybala domani vedrà scadere la clausola ed è pronto a firmare un prolungamento fino al 2027 a stipendio spalmato. Si avvicina anche il rinnovo di Hummels per un’altra stagione.