Roma: il cerchio va chiuso dopo 18 trasferte senza vittorie

Da Udine a Udine, per chiudere un cerchio e dimenticare velocemente la sconfitta in Europa League contro l’AZ Alkmaar. L’ultima volta che la Roma è riuscita a vincere lontano dall’Olimpico, è stato proprio in Friuli 9 mesi fa. Da quel giorno, i giallorossi hanno disputato altre 18 partite fuori casa, ottenendo 10 pareggi e ben 8 sconfitte. Oggi alle 15, la squadra di Ranieri proverà a sfatare il tabù. […] Il tecnico ha recuperato Cristante, autore del gol vittoria dell’ultimo Udinese-Roma e reduce da un infortunio alla caviglia che lo ha tenuto fuori uso dal 2 dicembre. Tra i convocati, anche Gollini e Rensch, mentre è stato lasciato a casa Mario Hermoso, sempre più prossimo ad un addio. […] In attacco dovrebbe toccare a Dovbyk: l’attaccante ucraino è andato a segno nelle ultime 2 di Serie A e vuole ripetersi. […] In difesa dovrebbe rientrare Mancini e in mezzo al campo resiste il solito dubbio Pisilli/El Shaarawy. Potrebbero anche giocare entrambi se Ranieri decidesse di dare un turno di riposo a Koné e Paredes.

(corsera)

Il primo giorno di DDR: “Amo Ostia da sempre, non saremo una succursale”

Daniele De Rossi non sarà il miliardario che compra un club internazionale, ma si presenta ad Ostia come salvatore di una società che è nel cuore di tutti gli abitanti del litorale romano. Lo fa 22 anni dopo il suo esordio in Serie A. […] Comprare l’Ostiamare è un modo per restituire al suo territorio parte di ciò che gli ha dato. Accanto a lui c’erano Roberto Gualtieri, Alessandro Onorato e il Prefetto Giannini poiché allo stadio Anco Marzio dovranno essere abbattute le opere abusive per poi ricostruire l’impianto. […] De Rossi, però, ha chiarito che non ha rinunciato a fare l’allenatore e che presto tornerà su una panchina. Il progetto prevede l’inserimento di persone di fiducia come suo papà Alberto che sarà il suo consigliere. Quello di De Rossi sarà un progetto a lungo termine: “Il mio sogno è avere una scuola calcio che sia il fiore all’occhiello della regione. Il mio amore per la Roma non finirà mai, ma non facciamo diventare l’Ostiamare la Roma vecchie glorie né una sua succursale”. […]

(Il Messaggero)

La Roma cambia missione rimonta

Tra i convocati oggi torna Bryan Cristante, colui che 9 mesi fa firmava l’ultima vittoria della Roma in trasferta. Proprio a Udine la squadra di Claudio Ranieri ci riprova, diciotto partite dopo senza vincere. […] Da oggi a giovedì la Roma si gioca un pezzo della stagione: in Friuli serve un risultato con la speranza di poter rimontare qualche posizione. […] Siamo quasi alla fine del calciomercato e i giallorossi hanno visto arrivare solo il terzino e il secondo portiere (Rensch e Gollini). […] Ranieri deve contare su quelli che ha e la squadra titolare ormai la conosciamo, ma non è detto che la schiererà anche oggi. Un turnover moderato è infatti un obbligo, anche per far riposare chi non ha mai saltato una partita. […] Quella di stasera non è una partita da prendere alla leggera, ma è l’ultimo treno per poter rimanere incollati al treno Europa ed occorre ricominciare a vincere anche fuori dall’Olimpico. In difesa non ci sono troppe opzioni: Celik non ha convinto ed Hermoso è in uscita. In mezzo Koné è diffidato e ci sta che Pisilli possa essere confermato, mentre è pronto El Shaarawy al posto di uno dei due esterni. Soulé scalpita e probabilmente prenderà il posto di uno tra Dybala e Dovbyk. […]

(Il Messaggero)

Hermoso verso il Bayer: ora Ghisolfi punta Marmol

Dopo Le Fée e Ryan, un altro acquisto estivo sta per salutare Trigoria. Mario Hermoso è vicino al Bayer Leverkusen ed è stato escluso dalla lista dei convocati per Udine. Chiusa la porta del Fenerbahce, sulle tracce dell’ex Atletico Madrid ci sono anche Borussia Dortmund e Marsiglia. La Roma adesso va alla ricerca di un nuovo centrale. […] Sul taccuino di Ghisolfi per sostituire Hermoso ci sono Marmol e Di Cesare. […] Continua anche la ricerca del vice Dovbyk. Oggi i giallorossi si troveranno ad affrontare Lorenzo Lucca, è lui l’obiettivo per rinforzare il pacchetto offensivo. L’Udinese lo valuta 25 milioni, ma il suo procuratore Giuseppe Riso sta lavorando per far abbassare il prezzo. […] Occhi anche su due attaccanti della Ligue 1: Kalimuendo e Laborde.

(Il Messaggero)

Vincere a Udine per la zona coppe: c’è la staffetta Soulé-Dybala

Quella che sembrava la via più difficile per confermare un posto nelle coppe, potrebbe diventare la più interessante. Bisogna, però, vincere oggi a Udine e continuare il filotto che ha visto la Roma fare 11 punti nelle ultime 5 partite. Se i giallorossi hanno ancora una speranza di rimontare e raggiungere un piazzamento europeo, succederà nei prossimi due mesi. Sulla carta infatti, il calendario sembra molto agevole per gli uomini di Ranieri che possono macinare punti. […]

L’obbligo è però vincere oggi a Udine, anche per interrompere la serie negativa che ormai dura da 9 mesi. L’ultimo successo fuori casa è datato 25 aprile scorso e l’avversario era la stessa Udinese. […] La Roma vuole vincere anche per ritrovare il sorriso lontano dall’Olimpico. […] Ranieri farà dei cambi anche perché questo match arriva prima del trittico Eintracht, Napoli e Milan, tre gare che decideranno il futuro giallorosso. Il grande dubbio è se far giocare Dybala o Soulé. Matias è favorito, però, l’Udinese è una sorta di amuleto per la Joya visto che è la squadra a cui ha segnato di più (14 gol e 10 assist). […]

(gasport)

Udinese, Lucca: “Questa stagione sarà fondamentale. Retegui e Scamacca giocano in un top club, per me è solo questione di tempo…”

SPORTWEEK – Lorenzo Lucca, attaccante dell’Udinese e accostato alla Roma in questa sessione di calciomercato, ha rilasciato un’intervista al settimanale de La Gazzetta dello Sport e tra i vari temi trattati ha parlato anche del suo futuro. Ecco le sue parole: “Non penso di essere una perla rara, ma è vero che rispetto agli altri ho un fisico e delle qualità tecniche e di gioco aereo particolari. Io sono convinto di poter fare grandi cose, ma nel mio ruolo vedo molta concorrenza, a partire da quella portata da Scamacca e Retegui, due ‘nove’ molto forti che, rispetto a me, giocano in un top club come l’Atalanta. In questo momento mi stanno davanti, ma penso che per me sia solo questione di tempo e di lavoro duro. Segnando tanti gol a Udine guadagnerei considerazione, perché è molto più difficile farne tanti qui che all’Inter”.

Quanto è importante questa stagione?
“Penso che questo sia per me un anno fondamentale. Sono arrivato in alto in ritardo ed è stata colpa mia: nessuno crede in te più di te stesso, e se vuoi davvero qualcosa, sta’ sicuro che la otterrai ma era destino e non rimpiango le scelte che ho fatto, perché sono sempre state mie, non di mio padre, mia madre o di un procuratore. Io ho scelto di venire a Udine, come io ho scelto di ripartire dalla Promozione. E forse, se non avessi fatto quel passaggio, oggi non sarei qua”
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Dybala, un leader rinnovato: scattata l’opzione fino al 2026, ingaggio da 8 milioni totali

[…] Nonostante l’amara sconfitta olandese, nonostante quell’uscita dal campo a testa bassa con la fascia al braccio diventata in poco tempo l’immagine della resa, Paulo Dybala è sceso in campo ad Alkmaar sapendo già di avere i numeri necessari per il rinnovo automatico. […] Se la Roma andasse in finale sia in Coppa Italia sia in Europa League sarebbero 169 le partite nel suo triennio da giocare. Di queste Paulo ne ha giocate ad ora 101 ma non tutte valgono per il rinnovo: servono presenze da almeno 45′, recuperi compresi, per arrivare al 50% dovuto. Quindi 84,5 partite da 45′, totale: 3802 minuti e mezzo. Nelle partite in cui Dybala ha giocato almeno un tempo, il numero di minuti è stato raggiunto. E il rinnovo è scattato.

Da questo momento, quindi, il campione argentino è un giocatore della Roma fino al 30 giugno 2026. […] Adesso non c’è più l’urgenza di sedersi a tavolino per discutere di rinnovi o eventuali ingaggi spalmati. Probabilmente sarà fatto, perché Dybala andrà a guadagnare compresi i premi circa 8 milioni. […]

(corsport)

Stadio della Roma a Pietralata, fissato il budget: dai Friedkin 1,2 miliardi per costruire l’impianto

Più di un miliardo. Si arriva a un millardo e 200 milioni di euro: tanti ne serviranno per pagare lo stadio della Roma a Pietralata, i parcheg-gi, i ponti ciclopedonali, il parco verde e Il parco sportivo aperto alla cittadinanza. Se la Roma sul campo stenta alternando amare sconfitte a buone vittorie, dal punto di vista dell’investimento strutturale si va avanti, piano e con cautela, ma si prose-gue. Fugando, intanto, quelle voci di un disimpegno da parte dei Eric-dkin che aleggiano fra i corridoi di Palazzo Senatorio dove una fetta di persone dubita della volontà degli americani di condurre in porto il progetto stadio. Anzi, al momento, secondo quanto trapela, non solo  Dan Friedkin ha approvato il budget per l’intervento ma sarebbe allo studio la possibilità di autofinanziare l’opera. In quale percentuale, se parziale o totale, poi, si vedrà quando la Roma presenterà il progetto definitivo con il piano economico finanziario. Vanno avanti tutti i tavoli tecnici: sembrano ormai sciolte le questioni legate ai parcheggi e ai ponti ciclopedonali. Nel progetto che ha ricevuto il pubblico interesse, ci sono alcune opere che vanno considerate come obbligatorie, a carico della società giallorossa e sulle quali è stato concesso proprio l’imprimatuR dell’interesse per la città. Spiega l’assessore all’Urbanistica, Maurizio Veloccia: “Abbiamo visto i rendering di eccezionale impatto mediatico. Vediamo questo aumento dei costi. Ma ricordo, ed è stato anche un tema di discussione con la Roma, che tutte le opere funzionali allo stadio devono essere realizzate da parte della Roma. Ovviamente non è che chiediamo alla Roma di risolvere i problemi della città facendosi carico di opere extra tanto che stiamo lavorando con il dipartimento Mobilità per reperire le risorse per il prolungamento della Metro B oltre Rebibbia e per il nuovo sistema di segnalamento. Ma, al tempo stesso, il mandato che è stato dato al tavolo tecnico è quello di fare in modo che le opere pubbliche connesse e necessarie allo stadio devono essere fatte tutte e tutte economicamente sostenute dalla Roma”.

(Il Messaggero)

Se in trasferta “siamo fatti male” soltanto Ranieri può salvarci

[…] Le parole di Ranieri: «siamo fatti male», sono una sentenza sul passato, ovvero sulla costruzione complessiva della squadra, sul presente, cioè non illudiamoci che ci possa essere una sostanziale inversione di tendenza, e pure sul futuro visto che la Roma è questa e difficilmente, da qui alla conclusione di questo mercato di gennaio, sarà concretizzata quella rivoluzione che pure la società aveva fatto intendere dopo le ripetute brutte figure della squadra lontano dall’Olimpico. L’ennesima operazione di propaganda che è stata fatta, attraverso i trombettieri di regime, che rischia di rivelarsi un doloroso boomerang per un club mai così in basso nella simpatia ed empatia che suscita in una tifoseria che potrà pure avere mille difetti, ma non quello di avere l’orecchino al naso.  Noi, ovviamente, ci auguriamo che questa Roma da qui alla fine della stagione vinca tutte le partite che le restano da giocare, ma i fatti, fin qui, stanno certificando, che è una Roma fatta male, una realtà che è stata poi amplificata dal pessimo interregno di Juric. Se si pensa che Le Fée (ceduto al Sunderland), Soulé e Dovbyk sono costati, comprendendo 1 bonus, oltre novanta milioni, l’evidenza dice che è stato sbagliato quasi tutto. “Siamo fatti male”, ci ha detto Ranieri. È così. La speranza è che lo stesso Ranieri riesca, da qui alla fine della stagione, almeno a limitare le perdite.

(La Repubblica)

Il messaggio dell’Inter: Frattesi titolare

Di nuovo titolare, a distanza di poco più di un mese dall’ultima volta, vale a dire contro l’Udinese, in Coppa Italia, lo scorso 19 dicembre. Mentre sono addirittura trascorsi quasi novanta giorni dall’ultima partenza dall’inizio in campionato, ovvero in casa dell’Empoli (con annessa doppietta…), il 30 ottobre. Tutto lascia credere che domani a Lecce sarà la volta buona per Frattesi, che nello scorso torneo firmò una rete nel 4-0 nerazzurro in terra pugliese. […] Tuttavia, una maglia da titolare non può certo cambiare i suoi propositi. Del resto, poi ci saranno le sfide con Monaco e Milan ed è difficile immaginare che Inzaghi rinunci a Barella (o a Mkhitaryan). Nella testa di Frattesi, dunque, resta l’idea di andare alla Roma in modo da chiudere la stagione giocando da protagonista, abbandonando il ruolo di comprimario. Ma dovrà attendere ancora qualche giorno, nello specifico la chiusura della prima fase di Champions, perché la partita sul suo futuro entri nel vivo. A quel punto, infatti, il club giallorosso dovrà uscire allo scoperto, presentando la prima vera offerta ufficiale. Tutto da capire, però, se arriverà a soddisfare le richieste nerazzurre.

(Corsport)