COMO-ROMA: le probabili formazioni dei quotidiani. Koné dal 1′, ballottaggio El Shaarawy-Vaz per il posto al fianco di Malen

Tanti dubbi per Gasperini in vista della sfida di questa sera (ore 18) contro il Como. Tra i pali c’è Svilar. In difesa potrebbe tornare Hermoso dal 1′ minuto, al fianco di Mancini (unico sicuro di un posto da titolare), al posto dello squalificato Ndicka e Ghilardi (Ma occhio a Celik). Sulle fasce Wesley e Celik in vantaggio, ma potrebbero trovare spazio Rensch (in questo caso Wesley andrebbe sulla sinistra) e Tsimikas (se il turco dovesse rientrare nel terzetto difensivo). A centrocampo recuperato Koné, ballottaggio CristantePisilli, Nicolò rientrerebbe negli undici nel caso di un avanzamento sulla trequarti di Bryan. Il rientro di El Shaarawy dà qualche possibilità in più a Gasp, l’unico sicuro rimane l’insostituibile Malen, sembrano leggermente favoriti Pellegrini ed El Shaarawy

LE PROBABILI FORMAZIONI DEI QUOTIDIANI

LA GAZZETTA DELLO SPORT – Svilar; Ghilardi, Mancini, Hermoso; Celik, Pisilli, Koné, Wesley; Cristante; Pellegrini, Malen.

IL CORRIERE DELLO SPORT – Svilar; Ghilardi, Mancini, Hermoso; Celik, Cristante, Koné, Wesley; Pellegrini; Vaz, Malen.

IL MESSAGGERO – Svilar; Ghilardi, Mancini, Hermoso; Celik, Cristante, Koné, Wesley; Pellegrini; Vaz, Malen.

IL CORRIERE DELLA SERA – Svilar; Celik, Mancini, Ghilardi; Wesley, Cristante, Koné, Tsimikas; Pellegrini; El Shaarawy, Malen.

IL TEMPO – Svilar; Ghilardi, Mancini, Hermoso; Celik, Pisilli, Koné, Wesley; Cristante; Pellegrini, Malen.

IL ROMANISTA – Svilar; Celik, Mancini, Ghilardi; Rensh, Cristante, Koné, Wesley; Pellegrini; El Shaarawy, Malen.

Giugliano: “La Champions all’Olimpico il mio sogno”

TUTTOSPORT (S. CAMPANELLA) – Tra poco più di ventiquattro ore dovrà cedere lo scettro di miglior giocatrice dell’anno. Quello meritato, un anno fa, dopo la splendida stagione 2023/2024 in cui, fascia di capitana al braccio, ha condotto la Roma alla vittoria dello scudetto e della Coppa Italia. Quello assegnato dell’Aic che domani sera premierà le migliori dell’ultima stagione. Quello che Manuela Giugliano si è tenuta stretta, senza mai viverlo come punto d’arrivo. Bensì come stimolo a migliorarsi e far migliorare la sua squadra. E a vedere dal campionato in corso le cose stanno andando piuttosto bene…

Manuela Giugliano, che valore ha questo premio assegnato dall’Aic?
È un premio che mi ha riempito d’orgoglio e che ha un valore ancora più speciale perché è assegnato dalle calciatrici che probabilmente hanno visto e apprezzato ciò che sono riuscita a esprimere sul campo“.

C’è un momento di quella stagione che secondo lei ha influito o che ricorda in particolare?
Potrei far riferimento a tanti gol o assist, ma in realtà credo che questo premio sia stato il frutto del percorso intero e della grande crescita che ho vissuto quell’anno. Penso alle mie colleghe sia arrivato questo“.

Tornando al presente, siete reduci dall’1-1 casalingo contro l’Inter nell’andata di semifinale di Coppa ltalia: è un risultato che vi sta stretto?
Abbiamo cercato di fare la nostra partita, come l’Inter preparandola in pochissimo tempo, e trovato un’ottima Runarsdottir sulla nostra strada. Al ritorno andremo a Milano con l’intenzione chiara di cercare un risultato positivo perché la Coppa Italia è uno dei nostri obiettivi“.


L’altro si può sussurrare, o solo immaginare, guardando la classifica di Serie A: Roma avanti 6 punti sull’inter e 8 sulla Juventus a sette giornate dalla fine. Di chi teme più il fiato sulcollo?
Un po’ di tutte, non soltanto di loro due. Di tutte le avversarie che dovremo affrontare da qui alla fine, per raggiungere l’altro obiettivo. Non dobbiamo scordare che quest’anno questa squadra ha iniziato un percorso nuovo e onestamente non mi sarei aspettata di trovarmi in questa posizione perché quando ricostruisci un gruppo giovane e contestualmente cambi tecnico non è semplice amalgamarsi subito e creare dinamiche positive. Noi ci siamo riuscite con il lavoro e quindi credo che ci troviamo meritatamente in testa, ma adesso dobbiamo pensare a una partita per volta“.


Nel percorso di Champions avete pagato proprio un po’ questa giovinezza?
Sicuramente ci è mancata un po’ di esperienza. Ma anche da questo percorso abbiamo imparato tanto e sono certa che il club sia pronto a investire anche per tornare a far bene in Europa. La Champions è un percorso bello da vivere e poi io ho ancora un sogno nel cassetto…“.

Quale?
Vorrei tornare a giocare all’Olimpico, in una grande notte di Champions“.

In che cosa il tecnico Rossettini l’ha aiutata più di tutto?
C’è una cosa molto importante: caratterialmente tendo spesso a farmi prendere dall’ansia perché penso troppo a lungo termine. Lui mi ha dato la serenità di chi deve e può pensare a una cosa, e quindi a una partita, per volta. Me lo ripete sempre. E questo mi ha fatto crescere tantissimo“.

Quest’anno l’abbiamo vista impegnata in diversi ruoli, anche in Nazionale. C’è una porzione di campo in cui crade di poter fare di più la differenza o dove semplicemente le piace di più giocare?
In questo momento della mia carriera direi trequartista dietro le punte, un po’ rifinitrice, un po’ tiro in porta, un po’ creo assist. Ma la realtà è che conta anche molto chi è l’avversario: mi piace comunque anche impostare il gioco“.

Da capitana della Roma, anche lai vede in Greggi il suo successore naturale?
Non ho dubbi in questo senso! Lei è romana e romanista, che è un ottimo punto di partenza, ma è anche molto intelligente e protagonista di un percorso di crescita importante: tutti i tecnici con cui ha lavorato le hanno dato qualcosa e lei si è sempre messa a disposizio-ne. Credo abbia ancora grandi margini di miglioramento e che meriti di diventare capitana di questa squadra“.


In questi masi segnati da tante partenze di sua colleghe, le è capitato di ripensare a quella maxi offerta da un milione di euro dall’Arabia che ha rifiutato? O magari ad altre che le sono arrivate?
Sono sincera, la proposta che ho avuto dall’Arabia l’avevo valutata subito, ma poi ho capito l’importanza della famiglia e quindi ho scelto una strada di-versa. Anche io ho avuto altre proposte negli ultimi mesi, da tre club americani e anche da due club europei che preferisco non citare, ma ho dato priorità alla mia vita personale“.

Pensando alla Nazionale: i risultati con Svezia e Danimarca hanno complicato in maniera decisiva la possibilità di vittoria del girone e quindi di accesso diretto al Mondiale?
Non sono preoccupata, sappiamo quanto siamo forti e quanto possiamo dare: certo che non abbiamo lavorato per due risultati così. Ma quello della Nazionale è un gruppo coeso che ha consapevolezza delle proprie qualità: sappiamo che possiamo ancora puntare al primo posto, ma adesso dobbiamo solo pensare a vincere le prossime due partite“.

Il suo sogno post carriera di dare vita a un’Academy che portili suo nome è ancoratale?
Si, è ancora nella mia testa. Mi piace l’idea di lavorare con i bambini e i ragazzi per vedere ogni passo della loro crescita. Vorrei riuscire a mettere a loro disposizione il mio percorso, a trasmettere ogni cosa per aiutarli a raggiungere il loro sogno“.

Pietralata fase 2: gli scavi archeologici

Dopo il via libera definitivo arrivato dall’Assemblea Capitolina al progetto di fattibilità tecnico-economica e alla pubblica utilità per il nuovo stadio della Roma a Pietralata, si apre la fase più operativa e delicata del percorso. Adesso gli scavi archeologici. (…) Successivamente si potrà convocare la Conferenza dei Servizi decisoria. (…) L’obiettivo è di posare la prima pietra entro il 2027, anno simbolo che coinciderà con Il centenario della fondazione della Roma. Il nuovo impianto sarà un’arena moderna da 60.605 posti totali, con una Curva Sud da circa 23.000 spettatori che si candida a diventare una delle più imponenti d’Europa. L’investimento complessivo supererà Il miliardo di euro.

(corsport)

Baturina è favorito su Jesus Rodriguez. Al Sinigaglia mille tifosi nel settore ospiti

Idee, mentalità e coraggio. Sono questi gli ingredienti che non dovranno mancare nel Como che sogna la Champions. (…) La sua squadra è in salute e la conferma giunge dai tre successi consecutivi nelle ultime giornate. Dal canto suo il tecnico spagnolo non intende aggiungere troppe pressioni: “in palio ci sono tre punti e nessuna motivazione in più“. Contro la Roma fiducia rinnovata nel 4-2-3-1: Kempf verrà schierato al centro della difesa in coppia con Ramon mentre sul vertice alto di sinistra Baturina è favorito su Jesus
Rodriguez
. In avanti spazio a Douvikas dal primo minuto, in panchina Morata.


Il quarto posto passa dal lago. E più precisamente dallo stadio Sinigaglia, teatro di una sfida che pesa, eccome, nella volata finale verso la Champions. (…) Nonostante il divieto di trasferta imposto ai tifosi giallorossi, lo stesso scenario vissuto appena giovedì al Dall’Ara di Bologna, il sostegno non mancherà. Anzi. Il settore ospiti dell’impianto affacciato sul lago sarà comunque esaurito. Soldout. (…) Saranno oltre un migliaio i romanisti presenti sugli spalti: tifosi che non risiedono a Roma e provincia, ma che non hanno perso l’occasione per stringersi attorno alla squadra di Gasperini. (…) Perché certe partite non si giocano solo in campo. Si respirano sugli spalti, nei cori, nella voglia di esserci a tutti i costi.

(corsport)

Hermoso dal 1′, Koné recupera. Vaz spera

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – La posta in palio è troppo alta. E Koné vuole spingere la Roma verso la Champions. II centrocampista francese ha smaltito l’affaticamento alla coscia che l’ha fermato prima della sfida col Bologna e sarà a disposizione a Como. Il numero diciassette giallorosso dovrebbe essere in campo dal primo minuto in coppia con Pisilli. Gasperini ritrova Mancini che, con l’assenza dello squalificato N’Dicka, potrebbe tornare al centro della difesa. Anche Hermoso, rientrato in Europa League, viaggia verso una maglia da titolare, con Ghilardi che dovrebbe completare il terzetto difensivo. A quel punto, Gasp riporterebbe Celik – favorito su Rensch – sulla fascia destra, con Wesley inamovibile sul lato opposto. Spazio a Cristante sulla trequarti, mentre oggi dovrebbe essere Pellegrini il compagno di reparto di Malen. Il numero sette giallorosso è avanti nel ballottaggio con Venturino e Zaragoza. Spera anche Vaz, che dopo il buon ingresso a Bologna resta un’idea per il tecnico qualora volesse giocare da subito con due punte centrali.

Roma al bivio

IL TEMPO (L. PES) – Rimediare ai propri peccati. E questa la missione della Roma che oggi a Como (fischio d’inizio ore 18, diretta Sky e Dazn) si gioca una fetta enorme delle sue speranze Champions. Il successo della Juve a Udine ha fatto scivolare Gasperini e Fabregas al quinto posto, appaiati, rendendo ancora più insidioso il match di oggi in riva al lago. I giallorossi appena due settimane fa, a meno di quindici minuti dal termine della sfida con la Juve, erano quarti a sette punti di vantaggio sui bianconeri e cinque sui lariani, prima della trasferta di Genova, ovviamente, che si è poi rivelata fatale. Per questo al Sinigaglia la Roma ha bisogno di tornare a vincere in campionato (ultimo successo il 22 febbraio con la Cremonese) e, soprattutto, in trasferta dove i tre punti mancano da quasi due mesi (era il 18 gennaio a Torino). Ma la disputa è di livello alto. Davanti c’è una squadra che nelle ultime settimane ha espresso il calcio più bello ed efficace del campionato e che è reduce da tre vittorie di fila con l’ultimo scivolone che risale esattamente a un mese fa in casa contro la Fiorentina. Fabregas predica calma ma sa bene che la sua creatura dalla seconda parte della scorsa stagione ha cominciato un percorso di crescita che oggi la porta a lottare, con i favori del pronostico per qualcuno, per l’ultimo posto Champions dato che il Napoli sembra ormai aver ripreso il cammino. Una rosa profonda e di qualità da aggiungere al vantaggio di giocare soltanto due competizioni, anche se il merito di restare dentro la Coppa Italia fino alle semifinali è notevole per i lariani. I giallorossi, invece, proprio in questa settimana hanno ripreso l’impegno europeo del giovedì che a livello di energie può incidere molto. Tra quattro giorni, infatti, la squadra di Gasperini giocherà all’Olimpico il match decisivo contro il Bologna per andare ai quarti di coppa. Un tour de force amplificato dalle tante assenze, soprattutto nel reparto offensivo, e dalla colpa di non aver sfruttato un mese di febbraio senza impegni infrasettimanali (solo 8 punti in 5 gare considerando anche Roma-Juve del 1° marzo).
Ora per Mancini e compagni la corsa si fa più dura considerando anche il calendario e i big match, che la Roma non riesce ancora a vincere che ci saranno da qui a fine campionato. Como, peraltro, resta un campo decisamente ostico per la storia romanista.
L’ultima volta, il 15 dicembre 2024 alla quarta gara di Ranieri in panchina, arrivò un pesante ko, l’ultimo in campionato dei giallorossi fino al 12 maggio quando caddero proprio a Bergamo contro l’Atalanta di Gasp. In generale, la vittoria manca dal 30 aprile 1989 quando decise un gol di Manfredonia dopo due minuti. Solo quattro successi nei tredici precedenti a Como.
C’è da attingere a tutte le forze a disposizione per cercare di mettere la testa avanti in una corsa al quarto posto che sarà apertissima fino alla fine, ma Gasperini sa quanto è importante stringere i denti ora prima del gran finale dove solitamente le sue squadre cambiano passo. Chissà se riuscirà a ripetersi anche alla sua prima annata giallorossa. Intanto la missione sul lago resta chiara: vincere

La felicità è una sorpresa come il Como

Nella vita per ogni cosa, inclusa la passione sportiva,
la felicità non deriva dal risultato, ma dal suo rapporto con le aspettative. (…) Per chi avesse dubbi basterebbe consultare una app creata da Gary Neville, ex dello United. Si chiama Fanalysis e permette di valutare con un voto le squadre e i giocatori di Premier. L’hanno definita “Tripadvisor del calcio”. La classifica provvisoria è diversa da quella del campionato. L’Arsenal, davanti nella realtà, ma con un gioco liscio in cui il miglior realizzatore è il corner, è soltanto secondo. In testa c’è il Sunderland, che stupisce il suo pubblico e non ha critica. Il Tottenham dello sciagurato Tudor è penultimo, virtualmente retrocesso. (…) Fanalysis non è disponibile in Italia. Proviamo a immaginare allora l’attuale classifica della felicità in seria A. Primo il Como, a un passo dall’Europa e a due dalla coppa Italia. Segue il Milan, a tutti gli effetti, grazie anche a due derby vinti. Poi l’Inter, che conduce ma ha quelle due ferite oltre a una terza inflitta dal Bodo. Ultima da Champions: la Roma, almeno finché lotta su più fronti. (…) Juventus e Napoli dietro: entrambe pagano la delusione rispetto alle aspettative, il calo in confronto al passato recente o remoto. (…)
Terzultima piuttosto la Fiorentina, che pur tenta di consolarsi in Conference. Ultime a pari demerito Lazio e Torino, perché anche quando vincono fanno scontente migliaia di persone e felice una sola: il presidente con cui quelle ce l’hanno. Morale: non credere ai sogni estivi, non illudersi, non sperare e ricordarsi che “mogli, presidenti e buoi dei paesi tuoi” come si invocava un tempo, non è un passaporto perla gioia.

(La Repubblica)

Dan Friedkin contro gli Hartono È la sfida di due ricchezze al bivio

Profuma di soldi, questo Como-Roma. E mica solo quelli che sarebbero garantiti dalla qualificazione Champions, una quarantina di milioni circa calcolando anche la stima della quota diritti tv. È una partita che profuma dei soldi delle due proprietà, le più ricche del nostro campionato. L’ha stabilito la rivista Forbes, che in settimana ha pubblicato la consueta lista dei paperoni mondiali, aggiornata al 2026. Applicata al calcio nostrano, oggi quella classifica disegna un derby: si affrontano i due proprietari più ricchi della serie A. Forbes ha piazzato Robert Hartono al 139° posto, Michael al 149°: patrimonio aggregato di 38,5 miliardi di dollari. Sotto di loro ecco Dan Friedkin, posizione numero 279, con un patrimonio di 11,4 miliardi.
(…) Non un trucco, ma un dribbling: non partecipando (ancora) alle coppe europee, la società non è soggetta alle norme Uefa che pretendono l’autosufficienza e un equilibrio tra costi e ricavi. Al Como infatti l’equilibrio non c’è: l’ultimo bilancio, al 30 giugno 2025, si è chiuso con una perdita di 105 milioni di euro. (…) E magari dalla prossima stagione anche i fratelli indonesiano cominceranno a fare uso del player trading, dunque a cedere e non solo ad acquistare. In fondo, quello che i Friedkin fanno da tempo con la Roma. E non sempre in maniera corretta, per la verità, se è vero che hanno investito oltre un miliardo di euro (per la precisione 1060 milioni) senza mai ottenere la qualificazione alla Champions League. Centrando due finali europee, è vero, vincendone una e perdendo la seconda con molti rimpianti. (…) Chissà che questo Como-Roma non racconti una svolta. Che non sia l’acceleratore dopo la frenata improvvisa, imposta da Gatti due settimane fa. Friedkin se lo augura, come una luce in fondo al tunnel. Come la prova di aver imboccato finalmente la strada giusta. “Siamo orgogliosi di sostenere la Roma dentro e fuori dal campo“, è stato il suo messaggio dei giorni scorsi. (…) Nulla cambierebbe per Forbes, certo. Ma per la Roma, questo viaggio a Como, sposta tanto.

(corsera)

La strana coppia

La coppia mai vista per lo spareggio Champions. Gian
Piero Gasperini
ha riflettuto a lungo per tutta la giornata sul possibile partner di Donyell Malen a Como. (…) Ha pensato seriamente di lanciare Robinio Vaz, ma il ballottaggio in extremis dovrebbe essere vinto da Stephan El Shaarawy. Lui e Don, una coppia inedita. Neppure un minuto insieme, oggi a Como devono lanciare l’assalto all’Europa più nobile. Don, messa la maglia giallorossa, ha fatto l’en plein: 8 match su 8, 7 di campionato e l’ultimo di Europa League contro il Bologna, saltando i due contro lo Stoccarda e il Panathinaikos (non utilizzabile nella prima fase di coppa). El Shaarawy è tornato in gruppo da un paio di settimane e in panchina prima col Genoa e poi col Bologna, senza però mettere piede in campo. (…) Vaz pareva aver convinto Gasp dopo la prova di giovedì al Dall’Ara, contro il Bologna. La sua più lunga in questi due mesi della nuova esperienza: 45 minuti e accanto all’attaccante più esperto e più performante. Non a caso è stata la sua migliore. (…) Il francesino, 19 anni compiuti giusto un mese fa, ha debuttato il 18 gennaio in casa del Torino, staffetta con Malen, anche lui all’esordio con la Roma. Ma alla fine il tecnico sembra aver scelto l’esperienza, tenendo Vaz per l’ingresso a gara in corso nel secondo tempo. Gasperini spera nella svolta per il suo attacco. Dove, persi Dybala, Ferguson e Dovbyk, aspetta Soulé dopo la sosta per i playoff mondiali e intanto ha El Shaarawy in più. Domenica a Marassi è stato scelto Venturino: la sua partita è durata solo fino all’intervallo. Sostituito. Proprio quanto accaduto a Zaragoza giovedì al Dall’Ara. (…) Possibile il terzo (e nuovo) tentativo. El Shaarawy con Don nel 3-4-1-2, lo stesso sistema scelto per il derby in Europa League, ma stavolta con interpreti diversi. Oggi in campionato al Sinigaglia contro il Como e giovedì in Europa League all’Olimpico contro il Bologna: sono due sfide che possono indirizzare la stagione, a maggior ragione dopo la vittoria della Juventus a Udine. Gasperini non è sicuro di schierare Hermoso titolare, rientrato solo a metà ripresa in coppa. Se resterà fuori, con Mancini centrale al posto di Ndicka squalificato, in difesa ecco nuovamente Celik e Ghilardi come a Bologna. Wesley potrebbe giocare a destra, come all’andata (suo il gol del successo: 1-0). In questo caso, Tsimikas andrebbe a sinistra. Se il brasiliano non cambierà fascia, sarà Rensch a giocare a destra. Il trequartista sarà Pellegrini, in mediana Cristante e Koné, Pisilli “dodicesimo” uomo e in odore di convocazione in Nazionale.

(corsera)

Como-Roma è Fabregas-Gasp: in palio c’è un pezzo di Europa che conta

A Como passa la Champions, oggi alle 18.
Fabregas e Gasperini non si amano, dopo l’andata si ricorderà la polemica del tecnico della Roma sul possesso palla ai limiti dell’ostruzionismo del portiere Butez, hanno stili di gioco opposti, (…) eppure hanno numeri simili. Quelli della difesa: 21 gol incassati, secondo miglior reparto della serie A. E, quel che più conta, i punti in classifica: 51. Chi vince oggi prende una discreta spinta Champions anche rispetto alla Juventus. (…) Como in fiducia, cinque vittorie e due pari nelle ultime otto gare di serie A, davanti agli occhi anche la chance di una finale di Coppa Italia da conquistare. Dall’altra parte c’è una Roma in difficoltà ormai conclamata nelle scelte offensive. A Gasperini non resta che affidarsi a Malen: vicino a lui è ballottaggio tra Robinio Vaz (per lui sarebbe l’esordio dal primo minuto) ed El Shaarawy. Coppe comprese, Gasperini non vince in trasferta da cinque partite: trend da invertire, per inseguire il quarto posto.

(corsera)