Mourinho: il portoghese era a Roma. Ripartito in mattinata per Istanbul

Sono giorni di voci, indiscrezioni, sogni e fantasie per i tifosi della Roma alle prese con la ricerca del nuovo allenatore. In mattinata, come fa sapere la trasmissione ‘Te la do io Tokyo’, a Fiumicino oltre a Lina Souloukou, è stato avvistato anche Josè Mourinho, fermato da alcuni tifosi per selfie e autografi.

L’ex tecnico della Roma si è imbarcato alle 10.45 di questa mattina per rientrare a Istanbul dopo aver trascorso alcuni giorni nella capitale.

(Tele Radio Stereo)

Fiumicino: Lina Souloukou è a Roma. Possibile incontro per Espirito Santo

Da ieri, alla lista dei possibili candidati alla panchina della Roma si è aggiunto il nome di Nuno Espirito Santo. Attualmente tecnico del Nottingham Forest, lega nuovamente il club giallorosso al vecchio Ceo Lina Souloukou, avvistata a Fiumicino in mattinata.

La visita nella capitale può essere interpretato come un incontro tra i due club per discutere della posizione dell’allenatore, legato ancora da un contratto con gli inglese.

(ilmessaggero.it)

EA Sports FC 25, Giugliano inserita nel “Team of the Season” della Serie A Femminile. La Roma: “Il nostro orgoglio” (FOTO)

Per gli amanti del videogioco EA Sports FC 25, da qualche settimana è iniziato l’evento, sulla modalità “Ultimate Team”, riguardante i TOTS, ovvero il rilascio delle carte speciali per ogni giocatore presente nella squadra della stagione di ogni campionato europeo. Se nella formazione della Serie A, la casa produttrice canadese aveva scelto di far uscire le carte di Paulo Dybala e Evan Ndicka, oggi è stato il turno delle squadre femminili. Per la prima volta nella storia del videogioco, una calciatrice italiana ha ottenuto la propria carta nel “Team of the Season”. Si tratta del capitano della Roma Femminile, Manuela Giugliano, reduce da una stagione incredibile nonostante le difficoltà della formazione di Spugna. Il club giallorosso ha dunque deciso di celebrarla su X pubblicando un tweet e scrivendo: “Il nostro orgoglio”.

 

Malagò: “Klopp alla Roma? Non so niente, ma è un nome che fa sognare. Mi stupirebbe molto se fosse lui il nuovo allenatore”

Giovanni Malagò, presidente del CONI, ha rilasciato alcune dichiarazioni a margine della presentazione del MUNDIALIDO al Salone d’onore del CONI e tra i vari temi trattati si è soffermato sull’eventuale arrivo di Jürgen Klopp alla Roma. Ecco le sue parole.

Le voci su Klopp alla Roma? Cosa pensa dell’immobilismo sul nuovo allenatore?
“Tanta gente me lo chiede, ma giuro che non so niente. Klopp è un nome che fa sognare e onestamente mi stupirebbe molto se fosse lui il nuovo allenatore della Roma. E non perché io pensi che non sia una buona scelta, ma perché so che ha fatto altre scelte di vita”.

Lazio, Lotito: “Non capisco come la Roma si sia fatta sfuggire un campione come Pedro”

IL MESSAGGERO – Claudio Lotito, presidente della Lazio, è pazzo di Pedro. L’attaccante spagnolo si è rivelato nuovamente decisivo e grazie alla sua doppietta ha fermato l’Inter sul 2-2 in occasione del match valido per la trentasettesima giornata di Serie A. «Non capisco come la Roma si sia fatta sfuggire un campione così – le dichiarazioni del numero uno del club biancoceleste riportate dall’edizione odierna del quotidiano –. Il rinnovo? Sarà lui a decidere se continuare o meno».

Testa (La Stampa): “Klopp alla Roma? Non sono matto, l’ho scritto perché sono sicuro. È da tempo un’idea del club giallorosso”

TELERADIOSTEREO – Enrico Testa, giornalista de La Stampa e autore dell’articolo riguardante il presunto accordo tra Jürgen Klopp e la Roma (successivamente smentito dall’agente dell’allenatore e dal club giallorosso), è intervenuto ai microfoni dell’emittente radiofonica e ha fatto chiarezza sulla vicenda. Ecco le sue dichiarazioni: “Non vi posso dire come mi è arrivata la notizia di Klopp alla Roma. Da stanotte sono riempito di insulti, minacce e complimenti. Io non mi occupo di mercato, ma faccio questo lavoro da quando ho 16 anni e ho degli amici e alcune cose le so. Non sono matto, se scrivo una cosa del genere è perché sono sicuro. Poi le vie del mercato non sono scontate. So che hanno smentito sia la Roma che l’agente di Klopp, mi prendo la responsabilità. Qualcuno dice che l’ho fatto perché investo in bitcoin, sono str****te. Non posso dire quanto prendo per questo articolo, ci pago giusto le sigarette. Voglio che sia riconosciuta la buona fede, non è che certe cose me le invento… Lo scetticismo lo capisco e va benissimo. Io fra l’altro simpatizzo per la Roma, per cui non farei mai un danno alla Roma”.

I nomi di Atta o Prati?
“Klopp vede 3 milioni di partite e ha persone che vedono i giocatori per lui. Parliamo di calciatori di prospettiva. Non mi invento le cose, sono in buona fede. Ma come faccio a inventarmi che Atta piace alla Roma?”.

Poi continua: “Non conosco i dettagli precisi, so che è un’idea che la Roma ha da tempo e che Klopp aveva dato la parola a un altro club e non si mette a trattare su due tavoli. Altro non so. Il video dei Friedkin in cui utilizzano le iniziali dei monumenti? Non sapevo nulla, me lo hanno mandato dopo che avevo saputo la notizia. Poi mi hanno mandato anche l’audio di un collaboratore di Ranieri che fa il nome di Klopp in campo”.

L’orario dell’accordo?
“Questo articolo l’ho scritto due giorni fa, ma non ero riuscito a scriverlo perché mi sono rotto tre costole ed è uscito solo ieri sera. Hanno modificato il mio articolo? Non lo so, non ho tempo di andare nemmeno di andare in bagno visti i tanti messaggi”.

Farioli fa luce sul suo futuro: “Roma? Ci sono tante speculazioni. Non mi interessa il brand della squadra, vorrei trovare un club disposto a lottare insieme a me”

ZIGGO SPORT – Ospite dell’emittente televisiva olandese durante la trasmissione “Rondo”, Francesco Farioli è tornato a parlare del suo doloroso addio all’Ajax e del suo futuro. Infatti, l’ex Nizza è in lizza per la panchina di vari club europei come Bayer Leverkusen, Roma e Braga. Ecco le sue parole.

Sulla decisione di lasciare l’Ajax
“Condividevamo lo stesso obiettivo, ma avevamo una visione diversa di come raggiungerlo. Anche sul tempo e sull’urgenza di fare le cose. Questa differenza c’è sempre stata. Ha senso, perché in una squadra così grande non è facile rimandare le cose. Non dico che volevo tutto e subito, ma per alzare il livello del club è dovuto accadere molto. Il primo giorno avevo stilato una lista delle cose che, secondo me, dovevano essere cambiate. Sapevo che l’Ajax fosse club iconico, un’istituzione. Uno dei club più importanti al mondo, con uno stile di gioco e trofei riconoscibili. Il club è venuto a parlare con me. Avevano un progetto e mi hanno spiegato perché ero il candidato adatto. Bisogna sempre analizzare tutto attentamente. L’ho fatto con il mio staff. Abbiamo guardato le partite e analizzato i giocatori. Abbiamo anche analizzato il motivo per cui le cose sono andate così male. Il club era in difficoltà ma voleva comunque ottenere grandi risultati, e questo mi piaceva”.

“Gli incontri sono durati molto a lungo, quindi mi sono presentato bene. Avevo messo sul tavolo i miei punti di forza e di debolezza, nonché i punti che avrebbero potuto dare origine a un conflitto. Prima di sposarti, dovresti sapere chi sarà il tuo partner. Volevo chiarire chi sono e in cosa credo. E l’ho fatto. Molti giocatori erano interessanti, volevo lavorare con loro. Ho visto la luce alla fine del tunnel ed è per questo che ho voluto provarci”.

Il tuo futuro sarà in Italia? Si parla tanto della Roma…
“Ci sono molte speculazioni, tanti rumors e sapete come funziona… Io comunque voglio tornare ad allenare”.

Ti piacerebbe andare alla Roma?
“Come accaduto con l’Ajax, a me non interessa il brand e l’importanza della squadra. Ciò che conta è il modo in cui si vogliono fare le cose e la scorsa estate l’Ajax era ciò che volevo. Era lo step giusto per la mia carriera e ora vedremo quale sarà il prossimo. Vedremo se e quando arriverà questa opportunità”.

Mi auguro che tu possa trovare una buona squadra e la Roma lo è…
“Sono una persona molto esigente. Prima di andare in una squadra metto sul tavolo i miei pregi e difetti. La parola esigente è probabilmente la migliore per descrivermi. Voglio trovare un club che sia disposto a lottare insieme a me”.

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Dal Portogallo: Farioli forte candidato per la panchina del Braga

Francesco Farioli ha da poco annunciato l’addio all’Ajax e, il suo nome ha attirato le attenzioni di molti club europei come la Roma. Il giovane tecnico italiano, nonostante abbia perso lo scudetto all’ultima giornata ai danni del PSV, è reduce da una stagione molto positiva con i lancieri che hanno ridotto, e di molto, il gap con il club di Eindhoven. Secondo quanto riportato dal quotidiano portoghese, Farioli è un forte candidato per la panchina del Braga, che ha appena esonerato Carlos Carvalhal. L’ex Nizza era già stato vicino agli Arsenalistas nel 2023, ma poi la trattativa saltò a causa dell’assenza del patentino necessario per allenare in Liga Portugal. Oltre a Farioli, gli altri candidati per la panchina del Braga sono Carlos Vicens, vice di Pep Guardiola e Raul Gonzalez, ex legenda del Real Madrid.

(ojogo.pt)

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Gasperini: “Roma? Non si può, c’è un allenatore troppo bravo che magari cambia idea. Bellissimo l’omaggio dello stadio per lui”

A Portofino, questa sera è andata in scena la seconda edizione del Premio Nazionale TELENORD – Gianni Di Marzio. Tante le figure di spicco presenti, tra cui Roberto Mancini, Cristiano Giuntoli e Gian Piero Gasperini. Proprio quest’ultimo, è tornato a parlare della possibilità di lasciare l’Atalanta e della panchina della Roma, in questo momento affidata a Claudio Ranieri. Ecco le sue parole.

Sul suo futuro e sulla Roma
“Roma? Non si può perché c’è un allenatore troppo forte e magari cambia idea… Quello che hanno fatto per Ranieri è stato bellissimo”.

Sull’ultima giornata di Serie A
“Ieri è stata una giornata bellissima perché c’erano 9 partite in contemporanea. Vedere tutte quelle partite con gli allenatori che si facevano buttare fuori è stato bellissimo. Ho pure pensato che sti allenatori sono proprio matti. In questo campionato raggiungere il nostro obiettivo è stato davvero bellissimo. Vedere tutti contendersi qualcosa e noi essere così tranquilli è incredibile”.

Sull’Atalanta
“Il rinnovo non è determinante, ho un contratto con l’Atalanta. Come ha detto Luca Percassi tra di noi c’è un’armonia tale che non ci saranno problemi tra di noi. Poi c’è il calcio di mezzo e a differenza degli altri anni quello che ha fatto l’Atalanta non sarà facile da ripetere e questo mi preoccupa. Non è così scontato. È stato un campionato veramente difficile, guardate ieri sera l’Inter o il Napoli. Più che pensare ai punti che abbiamo perso sono quelli che abbiamo fatto che mi convincono della bontà del nostro campionato. Valuteremo quelli che saranno le possibilità, come sempre l’Atalanta deve guardare ai bilanci e ci saranno delle partenze, dipende quali. Non sarò facile ripetersi”.