Il 13 luglio inizierà il raduno al ‘Fulvio Bernardini’ di Trigoria sotto la guida di Gian Piero Gasperini e molti calciatori della Roma stanno lavorando durante le vacanze per farsi trovare pronti. Tra questi c’è anche Manu Koné, il quale ha svolto una seduta di allenamento in compagnia dell’attaccante del Brentford Bryan Mbuemo.
Categoria: Altre
Caos Fenerbahce, Saint-Maximin rivela: “Volevano doparmi”. Il club annuncia azioni legali: “Ha tentato di danneggiare la nostra reputazione” (COMUNICATO e VIDEO)
ZACK EN ROUE LIBRE – Clamoroso attacco di Allan Saint-Maximin contro il Fenerbahce di José Mourinho. Nella passata stagione l’esterno francese ha lasciato l’Al-Ahli in prestito per giocare nel club turco e nell’intervista con Zack Nani ha rivelato uno scioccante retroscena sull’esperienza nella società gialloblu: “Il motivo per cui il Fenerbahçe non è riuscito a diventare campione è che il club era circondato da fattori estranei al calcio. A un certo punto hanno persino cercato di doparmi. La gente non sa queste cose. Non puoi parlarne apertamente perché ti minacciano. Se lo fai, ti dicono ‘ti faremo questo e quello’. A volte ti ritrovi coinvolto in questioni che vanno oltre il calcio”.
Successivamente il calciatore ha tentato di fare chiarezza su X: “Vedo che su Twitter si sta diffondendo di tutto, quindi vorrei precisare quanto ho detto. Parlavo di queste persone intorno al club, le quali sono disposte a tutto. Nel mio caso, quando ero malato, mi è stato somministrato un trattamento considerato un prodotto dopante. Non so con quale scopo questa team di medici abbia fatto una cosa del genere”.
Je vois que ça part dans tous les sens sur Twitter du coup je vais préciser ce que j’ai dit, je parlais de ces gens autour du club qui sont prêts à tout. Dans mon cas lorsque j’ai été malade on m’a quasiment donné un traitement qui est considéré comme produit dopant, je ne sais… https://t.co/XPB0QyN4Av
— Allan Saint-Maximin (@asaintmaximin) July 4, 2025
Non si è fatta attendere la risposta del Fenerbahce tramite un comunicato ufficiale: “Abbiamo seguito con stupore le dichiarazioni di Allan Saint-Maximin, il quale ha indossato la nostra maglia nella stagione 2024-25. Distorcendo i fatti relativi alle cure mediche ricevute a seguito di un problema di salute, il giocatore ha tentato di fuorviare il pubblico e danneggiare la reputazione del nostro club. Come Fenerbahce Sports Club, informiamo il pubblico che eserciteremo tutti i nostri diritti legali contro queste dichiarazioni fuorvianti e qualsiasi tentativo di minare la nostra reputazione istituzionale”.
(fenerbahce.org)
Mondiale per Club, il solito Taylor in PSG-Bayern: caos tra cartellini e VAR. Luis Enrique: “Sensazione molto strana” (FOTO e VIDEO)
Antony Taylor, l’arbitro inglese della nota finale di Europa League tra Roma e Siviglia, torna a far discutere per una serie di decisioni controverse prese durante il quarto di finale del Mondiale per Club tra PSG e Bayern Monaco, vinto 2-0 dai parigini. La sua direzione di gara è stata caratterizzata da due episodi principali che hanno scatenato un’ondata di polemiche, soprattutto sul web.
Nel corso del primo tempo, l’arbitro non ha preso alcun provvedimento disciplinare per un durissimo intervento del portiere del PSG, Gianluigi Donnarumma, ai danni di Jamal Musiala. L’intervento ha causato un grave infortunio al trequartista tedesco, la cui caviglia si è mossa in maniera innaturale, costringendolo a uscire dal campo in barella. Nonostante la gravità dell’infortunio e la durezza del fallo, Taylor non ha estratto alcuna sanzione per il portiere italiano. A questo si aggiunge una gestione dei cartellini apparsa complessivamente molto discutibile: nel corso della gara, non ha sanzionato neanche con un giallo un brutto intervento con i tacchetti di Gnabry su Pacho, per poi espellere, nel finale, sia lo stesso Pacho sia Lucas Hernandez, lasciando il PSG in nove uomini.
La polemica più accesa è divampata nel secondo tempo, quando Taylor aveva inizialmente concesso un calcio di rigore al Bayern per un intervento in gioco pericoloso di Nuno Mendes su Thomas Müller, per poi revocarlo clamorosamente dopo essere stato richiamato al monitor dal VAR. Una serie di decisioni che hanno lasciato perplessi molti addetti ai lavori, incluso lo stesso tecnico del PSG, Luis Enrique, che a fine partita ha commentato: “Non ho niente da dire, ma è una sensazione molto strana. È evidente che la prima azione di Pacho è da cartellino rosso, la seconda… quello è un cartellino rosso e beh, siamo riusciti a resistere con nove giocatori ed è stato molto difficile”. Una prestazione che inevitabilmente riaccende di nuovo i ricordi amari nei tifosi della Roma.
Gravísima lesión de Musiala, que ha podido romperse el tobillo
Donnarumma, muy afectado tras el choque, que ha sido fortuito pic.twitter.com/TU9MAAQi4U
— BeSoccer (@besoccer_ES) July 5, 2025
📸 – NO PENALTY GIVEN AFTER VAR CHECK!
🗣️ TAYLOR: “After review, Paris player number 25 placed the ball ON the attackers head. There is NO contact between the two!” pic.twitter.com/R6LYlQbmkg
— The Touchline | Football Coverage (@TouchlineX) July 5, 2025
This should have been a red but it’s Anthony Taylor pic.twitter.com/qRyIaWN9V3
— Kay (@Boehly_blues) July 5, 2025
Luis Enrique y las dos expulsiones ante el Bayern: lo de Lucas, para él, no debió ser roja #FIFACWC pic.twitter.com/u9YiK5bI1L
— MARCA (@marca) July 5, 2025
Wimbledon a tinte giallorosse: nel match Cobolli-Mensik spunta una sciarpa della Roma sugli spalti (FOTO)
In questi giorni sta andando in scena a Londra il torneo di Wimbledon, uno dei più iconici nel mondo del tennis. Tra i protagonisti di oggi c’è il romano e romanista Flavio Cobolli, il quale sta affrontando il ceco Jakub Mensik nel match valido per il terzo turno. Sono tanti i sostenitori presenti sul campo numero 12 dell’All England Club e tra loro c’è anche un tifoso della Roma che ha portato con sé una sciarpa giallorossa.
(foto Sky Sport)
De Rossi: “Con i Friedkin ottimo rapporto, non mi aspettavo di essere richiamato. Gasperini scelta forte e positiva per la Roma”
SKY SPORT – Ospite durante la trasmissione serale ‘Calciomercato – L’Originale‘, Daniele De Rossi è intervenuto raccontando anche i miglioramenti apportati al Centro Sportivo dell’Ostiamare, di cui è presidente. “Stiamo lavorando in tanti, tutti i giorni, abbiamo l’aiuto di tutta la cittadinanza di Ostia e del Comune di Roma. Dobbiamo fare tante cose ancora per costruire un qualcosa unico in Italia, non voglio essere presuntuoso, ma sicuramente nel Lazio”, le sue parole. “È un regalo a me stesso e alla mia famiglia, siamo orgogliosi di questa creazione e l’abbiamo presa in un momento di difficoltà societaria. Abbiamo riportato i ragazzi col pallone tra i piedi su diverse superfici”, ha continuato.
“Se il mio amore per la Roma ha reso più complessa la mia crescita da allenatore? No, l’ha resa diversa dal percorso consueto per gli allenatori: si fa gavetta e si parte dal basso, poi si scala qualche posizione e si arriva ad allenare una grande squadra come la Roma. Io sono stato chiamato lì in un momento di crisi, c’era bisogno di uno che sapesse allenare ma soprattutto calmare gli animi dei tifosi e io l’ho accettata, sfruttata e vissuta anche bene. Non penso che mi abbia danneggiato, lo scopriremo più avanti. Penso di aver fatto 6 mesi buoni nei quali ho capito e sono cresciuto – ha aggiunto -. Il percorso successivo si è interrotto bruscamente, mi ha tenuto fermo per i restanti mesi perché la legge in Italia prevede questo ma in questi mesi non sono rimasto fermo, ho cerato di analizzare le cose fatte bene e le cose sbagliate e il mio staff. È stato un percorso meno consueto ma se sai trarre il positivo penso che non mi bloccherà, lo spero”.
“Se mi aspettavo di essere richiamato? No, in questa stagione la scelta è talmente forte e positiva per la Roma e per Roma come calcio in città che non ho avuto questa velleità. Durante questa stagione c’è stato un momento di difficoltà e ho pensato chissà, se proprio devo tornare ci torno volentieri – ha detto sulla sua esperienza da allenatore della Roma -. I Friedkin? Abbiamo consumato un ultimo saluto positivo, c’era dispiacere perché ero stato appena esonerato, dispiacere da parte mia ma anche da parte loro. Penso che dal punto di vista umano volessero più successo di quanto ho avuto. Con i Friedkin dispiaciuto ma c’è gratitudine, ho un buon ricordo sia a livello professionale sia a livello umano. A parte qualche confronto abbiamo avuto sempre un ottimo rapporto”.
“Vorrei potervi dire che è stata una mia scelta stare qui a inaugurare i campi ad Ostia, ma le scelte le ho subite, qualche occasione c’è stata ed è capitata – ha detto sul suo futuro -. Anche dopo un momento così e dopo la Spal, devo scegliere bene la prossima esperienza e deve essere un posto dove posso lavorare bene. Sono sicuro che in Italia e all’estero in corsa qualcosa capiterà, la voglia è tanta. Le cose uscite con il Monza non sono vere, forse è uscito perché ho rapporto con Burdisso e Baldissoni, c’è un allenatore bravo e faccio il tifo per loro. Qualche chiacchierata c’è stata, non faccio un discorso di categoria: ci sono piazze che non hanno categorie, amerei allenarle ma ci devono essere i presupposti giusti, quindi magari uno temporeggia e aspetta”.
“David alla Juventus? Non era stato vicino alla mia Roma, avevamo chiacchierato, ha sempre fatto gol ed è un ottimo giocatore”, ha raccontato sull’attaccante appena arrivato in bianconero.
“Con Rudi (Völler, ndr) ottimo rapporto, per me era la punta di diamante di quella Roma. Era un vero e proprio idolo, non che non lo fossero Giannini e Conti di quella Roma forse poco vincente ma che mi ha lasciato un ottimo ricordo. Ogni tanto vedo qualche video e quando sento la canzone storica mi emoziono, poi la persona che ho conosciuto mi ha dato una spruzzata di felicità che solo i grandi ti trasmettono”, ha proseguito su Völler.
“La Champions con l’Ostiamare? Non vogliamo prendere in giro la gente, ma vogliamo portare la gente di Ostia a sognare col calcio. La prima fidanzata? Sì, me la ricordo, eravamo piccoli e si chiama Marta. Non mi ricordo il primo gol con l’Ostiamare, giocavo trequartista e il campo era questo in cui siamo ora. Ricordo che feci una doppietta col Maccarese – ha parlato così della sua vita -. La maestra? Ne ho avute tante, non mi ricordo tutto ma ricordo Antonietta. Ho preso bei voti in inglese e con i temi, prendevo voti bassi perché ero distratto, non ero bravo ma dai 13 anni in poi ero vagamente interessato alla scuola e più al calcio. Dai 16 in poi il lavoro mi ha portato sempre più ad allenarmi. Ero curioso e anche presuntuoso, boicottavo l’algebra perché per me non era importante. Il mio migliore amico di infanzia? Ho avuto varie comitive: posso citare Francesco, Alessandrino, ho avuto una bella infanzia, felice. Luca è l’amministratore delegato, è un angelo custode”. E ancora sulla sua vita: “Sono stato sempre particolare nel vestirmi, ero goffo e avevo il mio stile, non ho mai amato le marche e ogni tanto avevo qualche replica fatta male. Cerco di insegnarlo anche ai miei figli. Non mi sono mai piaciute le discoteche: troppe rumore e troppa gente, sono uno che ama il suo spazio libero”.
“Cosa provo quando vengo qui? Immagino il mio futuro sempre legato a questa città, ho sempre frequentato Ostia nonostante sia a Roma. Magari scelgo orari meno di punta per andare in giro, al pontile, quando c’è meno gente. Ma mi ricorda sempre quanto sono stato felice qui”, ha aggiunto.
“Se sogno un ritorno alla Roma? È successo talmente presto. Magari un giorno succederà, non ci siamo lasciati malissimo. Spero che Gasperini duri tantissimo, come all’Atalanta, e che porti lo stesso numero di successi e soddisfazioni come ha fatto a Bergamo e che io possa fare lo stesso da un’altra parte“, ha concluso.
Monza: Burdisso è il nuovo ds
Nicolas Burdisso riparte dal Monza: l’ex difensore della Roma, tra le altre, è il nuovo direttore sportivo del club che milita in Serie B. “AC Monza comunica che Nicolas Burdisso ricoprirà il ruolo di Direttore Sportivo della Società e Francesco Vallone di Coordinatore dell’Area Tecnica – si legge nel comunicato ufficiale -. Un affettuoso in bocca al lupo a Nicolas e Francesco, un ringraziamento di cuore a Mauro Bianchessi e Sergio Floccari”.
(acmonza.com)
Mourinho: “In Italia manco perché nessuno ha più vinto la Champions League. Chivu? Spero faccia bene ma gli auguro di non vincere il Triplete”
SKY SPORT F1 – Ospite del Gran Premio di Silverstone, José Mourinho si sta godendo gli ultimi giorni di vacanza prima di tornare in Turchia a preparare la prossima stagione con il suo Fenerbahce. Lo Special One è stato intervistato dai microfoni dell’emittente televisiva, dove ha parlato di Chivu e dell’Italia. Non poteva mancare, poi, il messaggio per la tragica morte di Diogo Jota, suo connazionale scomparso ieri. Ecco le sue parole.
Come sta?
“Sto bene, sono gli ultimi giorni di vacanza. Domenica non ci sarò perché viaggio per Istanbul, ora inizia la stagione”.
Su Diogo Jota
“Diciamo tutti che quando uno se ne va era bravo. Ma lui era veramente bravo, un giocatore forte che non voleva luci e attenzioni. Un giorno magari capiremo perché succedono queste cose, ma per ora non c’è spiegazione”.
Uno come lei manca in Italia
“L’unico motivo per cui posso mancare in Italia è perché nessuno vince di nuovo la Champions League lì”.
Su Chivu
“È uno dei miei bambini. Ha imparato dalla mia esperienza, ora è diverso. Una cosa è un grande giocatore e una è essere un grande allenatore. Speriamo vada bene: ha coraggio e personalità. Unica cosa che mi auguro è che non vinca il Triplete. Può vincere Champions, campionato e Coppa Italia ma non tutto insieme”.
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Liverpool, tragedia in Spagna: Diogo Jota muore in un incidente stradale insieme al fratello. Il cordoglio della Roma
Una tragedia squarcia la giornata nel mondo dello sport: è morto Diogo Jota, attaccante del Liverpool che a dicembre avrebbe compiuto 29 anni. Il calciatore portoghese è stato vittima di un incidente stradale nella provincia di Zamora, nella Castiglia, in Spagna. A darne la notizia il quotidiano sportivo spagnolo.
⚫ Muere el futbolista del Liverpool Diogo Jota en un accidente de tráfico en la provincia de Zamora
😢 El siniestro se produjo en el kilómetro 65 de la A-52, a la altura del término municipal de Palacios de Sanabria. pic.twitter.com/Uz15fMHKoZ
— MARCA (@marca) July 3, 2025
Più tardi arriva la nota del Liverpool in cui si legge “Siamo devastati dalla tragica scomparsa di Diogo Jota”. Nel messaggio del club si fa sapere come, insieme al calciatore, nell’incidente sia deceduto anche il fratello Andre.
(liverpoolfc.com)
Anche la Roma, tra i vari club, si unisce al cordoglio per la scomparsa di Diogo Jota e del fratello Andre.
L’AS Roma si unisce al cordoglio per la tragica scomparsa di Diogo Jota e di suo fratello André. Le nostre più sincere condoglianze alla loro famiglia, ai loro cari e a tutti coloro che ne piangono la perdita. https://t.co/H7xOhK8L31
— AS Roma (@OfficialASRoma) July 3, 2025
Cassano: “La Roma può fare paura con Gasperini. È la scelta migliore”
Antonio Cassano approva con entusiasmo la scelta della Roma di affidare la panchina a Gian Piero Gasperini. Intervenuto durante la trasmissione “Viva El Futbol”, l’ex attaccante giallorosso ha lodato la decisione del club, sottolineando come un profilo come quello dell’ex tecnico dell’Atalanta fosse necessario in una piazza passionale e unica come quella della Capitale: “Per me Napoli e Roma, a livello di entusiasmo e pressione, sono uniche in Italia. La Roma, in questo momento qui, aveva bisogno di un allenatore come Gasperini. È uno che dopo i 9 anni a Bergamo era la scelta migliore che potesse fare la Roma, ti farà crescere, ti darà entusiasmo, ti farà crescere in Europa, ti darà tutto quello che gli ultimi 10-15 anni non ti hanno dato, dobbiamo tornare alla prima epoca di Spalletti.”
Cassano ha poi concluso con un appello ai tifosi e una previsione: “La Roma può fare veramente paura con Gasperini, l’unica cosa che chiedo alla gente è tempo e pazienza. (…) Non so se vincerà lo scudetto, ma arrivare nelle prime quattro è probabile, poteva andare in qualsiasi altra squadra ma ha scelto lui di andare alla Roma”.
(tuttomercatoweb.com)

