Lorenzo scaccia le critiche e i fantasmi «Siamo un gruppo vero, Malen è grande»

Le scuse social dopo l’errore di Genova erano servite a poco. Meglio rispondere sul campo e Pellegrini ha finalmente ritrovato il gol su azione che gli mancava da novembre, anche in quel caso in Europa League contro i Rangers: «Abbiamo parlato tanto questa settimana, dobbiamo cercare di essere più uniti possibile», ha detto il numero sette che ha poi aggiunto: «C’è da lottare. Chi gioca e chi entra può fare la diffe renza, per la Roma e per nessun altro». Gol numero sessanta con la maglia giallorossa: dalla sua prima rete nella stagione 2017/2018 solamente Calhanoglu (79) e Pasalic (68) hanno segnato di più tra i centrocampisti in Serie A. La fascia al braccio non ce l’ha più ma le parole di ieri sono da vero capitano. […]

Buona parte del suo gol è di Malen che di partita in partita è sempre più protagonista. E l’intesa tra i due migliora: «È veramente un giocatore che fa la differenza. Siamo tanto contenti di averlo qui, ci sta dando una grande mano, ma deve continuare a darcela. Questo è l’obiettivo da qui in avanti, ci giochiamo tanto ma spero che riusciremo a raggiungere i nostri obiettivi perché questa squadra, il gruppo, il mister e i nostri tifosi prima di tutti se lo meritano. Lotteremo fino alla fine». […]

(Il Messaggero)

Gasp si accontenta e pensa al ritorno. «Noi coraggiosi, la squadra ha carattere»

L’impressione è che la cosa che gli sia piaciuta di più è il risultato. A fine partita Gasperini gioca in difesa ma non gli riesce bene. È un attaccante nato e fatica a frenare i pensieri. A partire dalla pessima prestazione del fischietto tedesco Jablonski: «La nostra partita non la considero negativa, abbiamo avuto difficoltà ma anche il fattore campo era difficile. Probabilmente non sarà possibile questo comportamento all’Olimpico». Il riferimento è al metro di giudizio dell’arbitro, capace di cambiarlo di azione in azione: «E spiegatemi perché voleva annullare il gol di Pellegrini. Non riesco ancora a capirlo». Ma c’è di più. Perché la Roma continua ultimamente a subire la fisicità degli avversari e la loro aggressività: «Il coraggio non è mancato, abbiamo creato 4-5 situazioni, bisogna ricordarsi che c’è anche un avversario di valore di mezzo. Abbiamo avuto dei momenti di difficoltà ma siamo una squadra giovane, quindi qualche deficit di forza lo concediamo. Le seconde palle ormai sono determinanti, la pressione alta ti costringe a giocare la palla lunga. O hai un livello tecnico importante o si finisce a giocare a rugby», Per questo motivo Vaz è sembrato più idoneo rispetto a Zaragoza: «Robinio è entrato bene, per lo spagnolo queste partite non sono il massimo». […]

Restando sui singoli, alza il muro su Pellegrini: «Povero ragazzo lasciatelo perdere, alcune gare le gioca bene, altre meno ma come tutti. Non è che se una volta segna e un’altra no le valutazioni possono essere cosi diverse. Bisogna essere sempre oggettivi». Come bisogna ammettere che il Dall’Ara ha spinto molto il Bologna: «Sì, è vero, lo stadio ha condizionato positivamente i rossoblù. Ma giovedì toccherà a noi. E ringrazio quelli presenti, a Bologna, si sono sentiti molto soprattutto dopo la rete del pareggio». […]

(Il Messaggero)

Cuore Roma. Pari benedetto

Benedetto pari, stavolta. Anche se Vitik – proprio quando mancavano pochi minuti dal fischio del pessimo Jablonski – sembrava Gatti e la Roma stava per rintanarsi nell’incubo di quel maledetto finale della sfida con la Juve, che ha messo in pericolo l’obiettivo Champions. Ma la palla del ceco ha fatto il tatuaggio alla traversa, Svilar ha potuto tirare un sospirone di sollievo. Stavolta c’è aria d’Europa, e l’uno a uno firmato Bernardeschi-Pellegrini non decide, rimanda.

Un risultato che racconta il match, le difficoltà della Roma e i limiti del Bologna. I giallorossi tra una settimana non dovranno rimontare, dovranno semplicemente battere il Bologna per toccare i quarti di finale di Europa League. E non sarà impresa da poco, lo stesso vale per il Bologna. Ci vorrà sì il cuore messo in campo ieri al Dall’Ara, ma pure altro. […]

A Bologna, la Roma riemerge grazie a una rete del contestatissimo Pellegrini, che ultimamente non ne ha azzeccata una ma ieri si è fatto trovare al posto giusto nel momento giusto. Un piccolo passetto in avanti.
Una rete contestata dal Bologna, per presunto fallo di Malen su Freuler, dopo che l’olandese con la forza, su un recupero energico di Cristante su Joao Mario, si era costruito in area il pallone d’oro per l’ex capitano. Bernardeschi aveva garantito l’uno a zero a Italiano ad inizio ripresa, con un gol dei suoi: sinistro a giro sul palo lungo di Svilar. […]

La Roma produce poco, Zaragoza non convince e nella ripresa, affianco a Malen, si vede Vaz, che si batte e tiene in apprensione i centrali bolognesi, senza pungere più di tanto. Ma è subito il Bologna andare in gol, con il migliore in campo, ovvero Bernardeschi, che sfrutta una magia di Rowe, che si beve Rensch e Celik per poi servire la palla giusta all’ex azzurro, che deve solo estrarre dalla tasca il pezzo forte del suo repertorio. Malen ha l’occasione del pari, ma calcia sul palo esterno.

Rensch e Celik si arrendono davanti allo strapotere di Rowe (sic), Gasp inserisce Tsimikas, poi Hermoso e quindi Pellegrini per El Aynaoui. Proprio l’ex capitano colpisce quasi a porta vuota, regalando al minuto 26 il pari alla Roma a metà. Che di questi tempi va preso come un successo. Poi c’è Vitik che prende la traversa, ma questa è un’altra storia. Stavolta dal finale più lieto.

(Il Messaggero)

Resta tutto aperto ma prima bisogna andare a Como

IL TEMPO (T. CARMELLINI) – Un раreggio che per come si era messa la serata, va anche bene alla Roma pronta a giocarsi tutto la settimana prossima all’Olimpico nella gara di ritorno. Il Bologna sta meglio e si vede, arriva prima sul pallone e «mena» senza che l’arbitro dica praticamente nulla: mai. Bernardeschi devasta i giallorossi dalla sua parte e Rowe è lasciato troppo libero dalla retroguardia giallorossa. Chiaro: per la squadra di Italiano questa è la partita della vita, unica cosa che può dare un senso alla stagione.

E dall’altra parte c’è una Roma che invece inizia ad accusare la stanchezza degli «strappi» imposti dal gioco di Gasperini e che si ritrova con una panchina corta ora che i cambi iniziano a fare la differenza, L’assenza di Koné in una partita come questa pesa al pari di un macigno (costringe Gasperini a sacrificare in mediana Pisilli) e se si aggiunge a quella di Soulé il risultato è chiaro. Mancano qualità a centrocampo e, soprattutto, la fantasia dietro Malen: ancora una volta il migliore dei suoi. Stavolta non segna ma sulla rete di Pellegrini (cambio azzeccato del tecnico) c’è scritto bello grosso il suo nome.

L’altro degno di nota è Svilar che, al netto di un’uscita a vuoto a tempo scaduto, salva i suoi almeno in un paio di occasioni: miracolo nel primo tempo su Bernardeschi e grande uscita sui piedi di Pobega nella ripresa. Il bilancio di Gasperini alla fine è positivo, perché giovedì prossimo all’Olimpico potrà giocarsi tutto in una partita «aperta» nella quale ritroverà sicuramente Koné, Mancini e forse anche Soulé.

Ma prima il campionato con due strade diametralmente opposte. Il Bologna andrà a far visita al Sassuolo in una partita che per la classifica non ha granché da dire. La Roma invece si gioca la Champions a Como contro una delle squadre più in forma del campionato. Per Gasperini & Co. un crocevia fondamentale per la stagione che si decide nei prossimi sette giorni.

Due su tutti

Bernardeschi da una parte e Malen dall’altra: il resto l’ho trovato abbastanza ordinario. Giusto Rowe e Ferguson hanno fatto qualcosa più degli altri. I rimpianti sono naturalmente tutti del Bologna che ha giocato di più e meglio, ma non è andato oltre il pari con una Roma priva di gran parte della sua qualità (Dybala, Soulé e per un’oretta Pellegrini) oltre che di Mancini e Hermoso, entrato solo nel finale. La provvisorietà del risultato non autorizza conclusioni particolari. […]

Lo ammetto, sono sorpreso, ma la personalità con la quale Berna si muove in campo e quel sinistro sofisticato – un po’ Savicevic e un po’ no – sono strumenti che potrebbero risultare molto utili nei playoff di fine mese.

Malen è l’altro sopra la media. Ma questa non è una novità: il suo inserimento ha cambiato i caratteri e la sostanza offensiva della Roma. Anche da una palla complicata l’olandese riesce sempre a ricavare un’occasione, non a caso è entrato nel gol del pari.

Non chiedetemi di Zaragoza e Robinio Vaz, please: non voglio esprimere giudizi affrettati in considerazione del fatto che il primo deve ritrovare tanta fiducia in sé stesso, visto che tra Osasuna e Celta non ha combinato grandi cose, mentre il ragazzo venuto dal Marsiglia – e peraltro strapagato – è ancora un pesce fuor d’acqua: tra pochi giorni, il 17, compirà 19 anni e ha solo una cinquantina di presenze nel calcio che conta. Dove ancora non conta.

(corsport)

Arrancare e poi reagire

È finito in parità il primo round di questo povero derby in Europa. Roma e Bologna si giocheranno allo stadio Olimpico, tra sei giorni, la possibilità di essere l’unica rappresentante italiana nei quarti di finale delle due principali competizioni europee, una magra consolazione a pochi giorni dal disperato tentativo della Nazionale di restare aggrappata al sogno Mondiale. Purtroppo è questo quel che resta del calcio italiano.

La dolce serata bolognese l’ha salvata Donny Malen, che appena ha avuto qualche pallone giocabile ha creato lo scompiglio nell’area rossoblù: due pali e l’assist per il gol di Pellegrini, entrato in campo da pochi minuti. Lunga vita al centravanti olandese. Gasperini sa che non può fare a meno di lui. […]

La squadra giallorossa ha subito per larghi tratti l’aggressività del Bologna, invece di imporre la sua. Le è mancato il furore gasperiniano, la supremazia atletica con la quale ha risolto tante partite nel periodo migliore della stagione La stanchezza si è fatta sentire, soprattutto in attacco, per le difficoltà di fare le rotazioni. La Roma ha risposto arrancando alla pressione dei padroni di casa, rigenerati da Italiano. Ha saputo reagire dopo essere passata in svantaggio, ma poi non ha saputo sfruttare gli evidenti limiti della difesa rossoblù.

In trasferta non riesce più a vincere. Tra sei giorni però si replica all’Olimpico: non sarà una passeggiata, per andare avanti in Europa servono ancora i gol di Donny Malen.

(corsport)

Sulle spalle di Malen

Il primo round finisce con un gol per parte, giovedì prossimo allo stadio Olimpico il verdetto finale con il nome di chi, tra Roma e Bologna, parteciperà ai quarti di Europa League. Dopo le difficoltà sia tecniche sia di mentalità/personalità evidenziate contro la Juventus (parte finale di gara) e contro il Genoa (tutta la partita, in pratica), dalla Roma (priva di tanti illustri interpreti, non solo in attacco) ci si aspettava una reazione vigorosa, in primis sotto forma di una prestazione diversa: la prova di Bologna non è stata complessivamente di alto profilo tecnico e cosi Gasperini deve ringraziare il suo supereroe, Malen, ancora una volta determinante anche se sfortunato nelle conclusioni (leggi incetta di pali). […]

La scarsa pulizia delle giocate nella prima frazione ha costretto Malen a vivere troppo spesso di solitudine, là davanti. E così è stato l’olandese a costruire, dal nulla o quasi la migliore occasione della Roma vanificata in maniera puerile da Zaragoza, suo teorico compagno di reparto ma in realtà troppo spesso fuori dal gioco oppure eccessivamente timido. […]

Impressioni all’intervallo? Roma alla ricerca di se stessa, invano. Inevitabile, perciò, trovare al volo una soluzione: dentro Robinio Vaz, (segnali positivi, stavolta) fuori Zaragoza. Con Malen (talvolta) largo per permettere al nuovo entrato di giocare al centro. Nulla da fare, invece, per Svilar sul secondo tentativo mirato di Bernardeschi e Bologna in vantaggio, con vistosa compartecipazione della difesa romanista.

Quando c’è di mezzo Malen, però, c’è sempre speranza. Figuriamoci, quindi, nella sera del suo esordio europeo con la maglia giallorossa. l’olandese, con la Roma in svantaggio, si è caricato il gruppo sulle spalle, ha cercato di infondere coraggio e qualità, ha sfiorato il gol del pareggio. Gasp, allora, ci ha provato con i cambi, rivoluzionando la squadra, in costante affanno contro gli esterni del Bologna. Malen ha continuato a fare il Malen di un’altra categoria e ha offerto di prepotenza a Pellegrini, subentrato, la palla dell’1-1. […].

(corsport)

Così Bologna e Roma ci hanno offerto uno spettacolo europeo

La notizia peggiore, per Bologna e Roma, è arrivata dalla Francia. Perché, in casa del Lilla – che non è un avversario di secondo piano – l’Aston Villa ha conquistato una vittoria che sa di qualificazione già prenotata. E il club inglese – che una delle due italiane troverà ai quarti – è sicuramente l’osso più duro di questa Europa League. Una Coppa a cui giustamente Italiano e Gasperini – che ha già assaporato il gusto della vittoria con l’Atalanta – tengono molto: perché il trofeo porta prestigio, soldi e – per chi lo alza – non solo la qualificazione alla Champions da testa di serie ma anche la partecipazione alla Supercoppa europea. Vuoi mettere la soddisfazione di affrontare – che so – il Psg o il Real Madrid?

Certo, non è il caso di fare troppi programmi, perché come detto il cammino è ancora lungo e faticoso, ma Bologna e Roma hanno confermato di tenere moltissimo a questo appuntamento. Mettendola anche sul piano strettamente agonistico: a voler fare una battuta, si è visto insomma che la sfida è stata molto più “europea” di quella che avremmo visto in campionato. Magari qualche errore di troppo dal punto di vista tecnico, ma l’intensità e la voglia di superarsi c’erano tutte. Anche se alla fine il pareggio va sicuramente meglio alla Roma, chiamata adesso a concentrarsi sullo “spareggio” di domenica col Como, e che avrà la possibilità di giocarsi questo ottavo europeo nel suo stadio, a contatto con i propri tifosi. […]

L’ennesimo gol per l’ex capitano giallorosso che tra tre mesi andrà a scadenza e rappresenta a 30 anni un’occasione di mercato. Perché basta farsi un giro addirittura a livello europeo per scoprire che non è facile trovare un centrocampista che ha realizzato più di settanta gol. Questa volta, dopo essersi messo in proprio e aver colpito due pali, a fornirgli l’assist giusto è stato il “solito” Malen, che – oltre ad essere stato indubbiamente il rinforzo più azzeccato di gennaio – si candida ad essere tra i migliori acquisti dell’intera stagione. Non per fare paragoni (anzi si) ma considerando i 42 milioni spesi per Nkunku o i 45 per Openda (pensate che il romanista in un mese e mezzo ha segnato come i due messi insieme da inizio stagione) i 25 stanziati per Malen sembrano davvero il frutto di una grande intuizione. A conferma che le idee contano almeno quanto i soldi.

(gasport)

Instagram, De Rossi scherza con la moglie: “Guarda che hai combinato”

Siparietto social simpatico per Daniele De Rossi nella giornata di ieri.

L’allenatore del Genoa ed ex capitano giallorosso ha passato qualche ora in compagnia dalla moglie e lontano dal centro sportivo del Grifone, ed è stato immortalato proprio da Sarah Felberbaum a mangiare in un ristorante cinese.

Proprio in merito alla scelta etnica si sono scatenati tanti commenti sui social, in particolar modo su un post Instagram pubblicato dalla pagina La Ragione di Stato, alla quale ha risposto lo stesso De Rossi con un commento altrettanto simpatico.

Guarda cosa hai combinato” ha scritto De Rossi riferendosi alla moglie, con la stessa che poi ha fatto eco rispondendoRagazzi tra poco mi blocca… vi prego”.

Bologna-Roma: la moviola dei quotidiani. Miranda graziato. Malen-Freuler: c’è qualche dubbio sulla rete dell’1-1

Dopo il ko di Genova la Roma pareggia sul campo del Bologna nel match d’andata degli ottavi di finale di Europa League. Al vantaggio di Bernardeschi ha risposto Pellegrini, ma proprio sul gol del numero 7 giallorosso c’è qualche dubbio sulla decisione dell’arbitro Sven Jablonski.


LA GAZZETTA DELLO SPORT – VOTO 6

Rischio Miranda nel primo tempo: già ammonito, si aggrappa a Rensch lanciato, l’arbitro tedesco lo considera un contatto di gioco, ma siamo al limite. […] Proteste del Bologna sul gol di Pellegrini: Malen va sulla palla ma tocca prima il piede di Freuler. Per arbitro e Var è normale azione di gioco. Ci sta, ma il dubbio resta.

CORRIERE DELLO SPORT – VOTO 5.5

C’è un dubbio nella partita di Sven Jablonski, astro nascente dell’arbitraggio tedesco. Sul gol dell’1-1, c’è il contatto fra Malen e Freuler sullo scarico del pallone a Pellegrini: va bene la soglia del fallo alta, però… Malen sta per calciare il pallone, Freuler lo anticipa, anche se il pallone finisce comunque a Pellegrini. Dal live pochi dubbi, fallo netto. Dal rallenty retroporta, qualcosa sembra non essere cosi netto, come se l’anticipo di Freuler avesse mandato a vuoto l’avversario. Possibile che nel VAR abbiamo avuto altre immagini che hanno fugato i dubbi? Certo, il metro di giudizio è stato tendente al lasciar giocare, molto europeo. Avesse fischiato, non ci sarebbe stato da stupirsi (Gasp, però, si sarebbe stupito…).

IL ROMANISTA – VOTO 6

Il tedesco Sven Jablonski, alla prima volta con i giallorossi, alza la soglia del fallo e lascia giocare parecchio (come piace a Rosetti, soddisfatto in tribuna): si perde sempre qualcosa (devono rimediare spesso gli assistenti), in questi casi si scontenta tutti, ma è più calcio. Meno convincente la gestione disciplinare a targhe alterne: al 12′ Miranda rimedia il primo cartellino giallo tra fallo su Rensch e proteste ce ne sarebbe un altro poco dopo per una manata sull’olandese, ma il tedesco cambia misure). Due minuti dopo, invece, si fa ammonire Wesley che trattiene Joao Mario. L’infrazione non è così vistosa, ma il giallo, anche se piuttosto fiscale si può estrarre. Se non fosse che al 17′ Freuler entra duro su Pisilli da dietro e viene graziato. Al 26′ la Roma pareggia: protesta il Bologna per un improbabile fallo di Malen prima di servire l’assist a Pellegrini. Infatti check inutile.

IL TEMPO

Sbaglia Jablonski in occasione del mancato rosso a Miranda, mentre è giusta la decisione di convalidare la rete di Pellegrini nel secondo tempo. Ma andiamo con ordine. Il primo episodio clou arriva già dopo pochi minuti, quando do Miranda -ammonito giustamente poco prima per un fallo duro su Zaragoza – stende Rensch disinteressandosi del pallone con una manata. L’arbitro tedesco sbaglia a non fischiare fallo: l’intervento del terzino era da fallo, e dunque da secondo giallo. Qualche protesta, invece, in occasione del gol del pareggio di Pellegrini. Malen evita di prendersi un rigore dopo un contatto con Lucumì e resta in piedi (viene dalla Premier, si vede), e solo successivamente scivola sfiorando il pallone: dalle immagini non è chiaro se tocchi anche le gambe di Freuler, che in realtà finisce a terra per il contatto con Skorupski. Giusta quindi la scelta di Jablonksi: il gol è regolare. A inizio secondo tempo non ci sono dubbi sul gol di Federico Bernardeschi, che parte da posizione evidentemente regolare, mentre sono giusti i gialli per Joao Mario e Casale.