Calciomercato Roma, i dettagli delle operazioni Malen e Zaragoza: sconto di 500mila euro solo con l’acquisto definitivo

Emergono chiarimenti riguardo alle strutture contrattuali dei trasferimenti che hanno portato Donyell Malen e Bryan Zaragoza in giallorosso durante la sessione invernale. Secondo quanto riferito dal giornalista Filippo Biafora, entrambi gli affari sono stati definiti sulla base di un prestito oneroso: 2,5 milioni di euro per l’attaccante olandese e 3,5 milioni per l’esterno spagnolo.

I contratti prevedono però una specifica clausola finanziaria legata alla permanenza definitiva dei calciatori a Trigoria: in caso di esercizio del riscatto (sia esso tramite diritto o per il verificarsi dell’obbligo), la cifra del prestito viene ridotta di 500.000 euro. In questo scenario, il costo del prestito scenderebbe rispettivamente a 2 e 3 milioni.

Il meccanismo si configura dunque come una sorta di “penale” a carico della Roma in caso di mancato riscatto: qualora i giocatori non venissero acquistati a titolo definitivo e facessero ritorno ai club di appartenenza, la società giallorossa sarebbe tenuta a corrispondere l’importo intero pattuito inizialmente. Questa formula, volta a incentivare la conclusione dell’acquisto definitivo, ricalca esattamente la struttura dell’accordo che era stato siglato con l’Atletico Madrid per l’operazione Raspadori.

Blocco Nazionale a pezzi, Inter e Roma sfidano i fantasmi

La sfida di San Siro tra Inter e Roma non sarà solo un big match d’alta classifica, ma anche il primo banco di prova per i nazionali azzurri reduci dalla disfatta di martedì scorso in Bosnia. Un fantasma che aleggia sui protagonisti italiani, evocato persino dal nome di Celik, che in bosniaco significa “acciaio”, proprio come la scritta che dominava la tribuna dello stadio della tragedia sportiva azzurra.

(…) L’elenco di chi cerca una via d’uscita dall’incubo è lungo. Se in casa Inter pesano i recenti errori di Bastoni e Dimarco, tra i giallorossi il clima non è migliore. Bryan Cristante torna in campo con il peso di quella traversa che ancora trema e la maledizione di una carriera che rischia di chiudersi senza aver mai disputato un Mondiale. Anche Gianluca Mancini è chiamato a scuotersi, reduce da prestazioni opache in Nazionale che hanno confermato un momento di forma lontano dai picchi di inizio stagione.

(…) La speranza è che Inter-Roma possa offrire ai giocatori italiani una immediata possibilità di redenzione, lasciando agli stranieri il compito di disegnare una Pasqua divertente o affidandosi alla voglia di rivalsa dei nostri. Il calcio potrebbe concedere quella “otkupnina” — il riscatto in bosniaco — necessaria per dimenticare Zenica e rimettere in carreggiata la stagione giallorossa.

(corsera)

Tentazione Soulé, Gasperini riflette

Gian Piero Gasperini sta ancora valutando i partner d’attacco da schierare al fianco di Donyell Malen. Nelle ultime prove a Trigoria, il tecnico ha testato Pellegrini e Matias Soulé alle spalle dell’olandese, ma la decisione definitiva arriverà solo nelle prossime ore. Se per il capitano il posto sembra solido, la tentazione di lanciare l’argentino dal primo minuto è forte, nonostante i rischi legati a un’assenza dai campi che dura ormai da 45 giorni. Robinio Vaz resta al momento la principale alternativa a Malen, sebbene un loro impiego in coppia sia più probabile a partita in corso.

(…) La gestione di Soulé richiede massima cautela. Per superare una pubalgia particolarmente insidiosa, il calciatore si è sottoposto a sedute in camera iperbarica e lavori specifici in palestra, chiarendo di non voler più ricorrere agli antinfiammatori per scendere in campo. Vedere l’argentino correre e calciare senza dolore negli ultimi giorni ha alimentato l’ottimismo di Gasperini, consapevole però che il ragazzo non ha ancora il ritmo partita necessario per reggere i 90 minuti.

(…) Il tecnico giallorosso ha ruotato moltissime combinazioni sulla trequarti durante la stagione (Pellegrini, Dybala, Soulé, El Shaarawy, Baldanzi, Zaragoza), alla ricerca di un incastro che finora è mancato, complice anche l’infortunio di Dybala che ha stravolto i piani iniziali. L’allenamento pomeridiano sarà l’ultimo banco di prova: Gasperini dovrà decidere se rischiare Soulé dall’inizio o inserirlo a gara in corso, temendo di potersi “bruciare” un cambio qualora l’argentino non fornisse le risposte sperate una volta entrato.

(Il Messaggero)

Ndicka alza il muro, Pellegrini e Vaz possono far male

Se Donyell Malen resta l’osservato speciale in casa giallorossa, Gian Piero Gasperini studia le mosse giuste per fortificare la sua “casa” e colpire l’Inter. Le chiavi del match potrebbero risiedere in tre pedine fondamentali: Evan Ndicka, Lorenzo Pellegrini e la sorpresa Robinio Vaz.

Il muro difensivo poggerà sulle spalle di Evan Ndicka. Il centrale ivoriano, reduce da un ottimo periodo di forma e fresco per non aver giocato l’ultima sfida con la nazionale (…), avrà il compito più delicato: annullare Lautaro Martinez. Forte di una continuità realizzativa inedita (4 reti nelle ultime 5 presenze), Ndicka dovrà puntare tutto sugli anticipi, incollandosi all’attaccante argentino per impedirgli di girarsi o di tagliare alle spalle della linea.

Lorenzo Pellegrini sarà invece il collante tra centrocampo e attacco. Con Soulé destinato inizialmente alla panchina, toccherà al capitano aggiungere estro e imprevedibilità alla manovra (…). Oltre alla fase creativa, Pellegrini sarà chiamato a un sacrificio tattico non da poco: schermare Calhanoglu per inaridire la fonte primaria del gioco nerazzurro.

Infine, cresce l’ipotesi Robinio Vaz dal primo minuto. Il baby francese ha brillato in settimana, incassando i complimenti di Gasperini (…). L’idea del tecnico è quella di affiancarlo a Malen: la presenza di una seconda punta “elettrica” potrebbe togliere pressione all’olandese, liberandolo dalle marcature più strette dei difensori di Inzaghi e garantendo alla Roma una maggiore imprevedibilità offensiva.

(gasport)

Serie A Women, ROMA-COMO 4-3: Pilgrim firma la folle controrimonta e avvicina le giallorosse allo scudetto. Champions assicurata per il quinto anno consecutivo e +9 sull’Inter seconda (FOTO)

Partita folle della Roma Femminile, che vince 4-3 contro il Como nel match valido per la diciottesima giornata di Serie A e blinda ulteriormente il primo posto in classifica. A stappare la sfida in scena allo Stadio Tre Fontane ci pensa Haavi, la quale mette a segno una doppietta dal 26’ al 28’. Le giallorosse non fanno nemmeno in tempo a esultare che meno di 60 secondi più tardi Chidiac accorcia le distanze. Nel finale della prima frazione di gioco accade di tutto e le lariane ribaltano clamorosamente la gara con il gol di Nischler e l’autorete di Heatley. All’intervallo Rossettini fa tre cambi e la squadra sembra rinvigorita, tanto che Viens pareggia immediatamente i conti e firma il 3-3. La rete decisiva arriva al minuto 54, quando Pilgrim trafigge il portiere avversario con una conclusione angolata e completa la controrimonta della Roma. In seguito a questo successo le capitoline mantengono la prima posizione in classifica con 43 punti e si avvicinano sempre di più allo scudetto, dato che a quattro giornate dal termine si trovano a +9 sull’Inter seconda (che però ha una partita in meno). Inoltre le giallorosse si sono assicurate la qualificazione alla prossima edizione della Champions League, motivo per cui giocheranno nella competizione europea più importante per la quinta stagione consecutiva.

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IL TABELLINO

ROMA: Baldi; Thogersen, Antoine, Heatley (46′ Oladipo), Veje (46′ Bergamaschi); Csiki (46′ Pilgrim), Giugliano, Greggi; Dragoni, Viens (80′ Corelli), Haavi (88′ Pandini).
A disp.: Lukasova, Valdezate, Brennstag-Dorsin, Rieke, Babajide, Galli, Piekarska.
All.: Montesano (vice Rossettini).

COMO: Gilardi; Marcussen (52′ Ronan), Howard, Rizzon (80′ Kruse), Cecotti; Pavan, Vaitukaityte (88′ Pinther), Pavan (80′ Picchi); Nischler, Berisha (52′ Bernardi), Bergersen.
A disp.: Capelletti, Ruma, Saga, Gelbhart, Marchiori, Cappellano.
All.: Borin.

Arbitro: Maresca. Assistenti: Cirillo – Di Curzio. IV Uomo: Coppola. Operatore FVS: Andriambelo.

Marcatori: 26′ e 28′ Haavi, 29′ Chidiac, 41′ Nischler, 45′ aut. Heatley, 46′ Viens, 54′ Pilgrim.

Ammoniti: Vaitukaityte (C).

Nazionale: Malagò vorrebbe Gasperini come nuovo CT dell’Italia

Le dimissioni in serie del presidente Gabriele Gravina, del capo delegazione Gianluigi Buffon e del commissario tecnico Gennaro Gattuso, aprono scenari inediti che potrebbero coinvolgere direttamente la Roma. In un clima di rifondazione totale, il nome di Gian Piero Gasperini sarebbe balzato in cima alla lista dei desideri per la guida tecnica dell’Italia. Secondo quanto riferito da Michele Criscitiello su Sportitalia, l’attuale allenatore giallorosso rappresenterebbe il profilo ideale individuato da Giovanni Malagò per far ripartire il progetto azzurro. Qualora venisse eletto alla presidenza della FIGC nell’Assemblea del prossimo 22 giugno, Malagò avrebbe intenzione di affidare la panchina della Nazionale proprio a Gasperini, considerato l’uomo giusto per competenza ed esperienza per avviare un nuovo corso tecnico dopo il fallimento del playoff mondiale.

Inter-Roma: Soulé verso il rientro tra i convocati, ma partirà dalla panchina

In vista del big match di domenica sera a San Siro contro l’Inter, arrivano aggiornamenti sulle condizioni di Matías Soulé. L’esterno argentino, reduce da un lungo stop per pubalgia, ha mostrato costanti segnali di miglioramento nelle ultime sedute a Trigoria, svolgendo la quasi totalità del lavoro con il resto dei compagni. Secondo quanto riportato dall’emittente radiofonica, l’orientamento dello staff tecnico giallorosso è quello di procedere con la convocazione del calciatore, il quale però dovrebbe partire inizialmente dalla panchina a causa della mancanza del ritmo partita. La strategia di Gian Piero Gasperini prevederebbe un impiego a gara in corso, con un’autonomia stimata di circa 45 minuti, così da permettere all’attaccante di rientrare gradualmente nelle rotazioni senza correre rischi eccessivi.

(Manà Manà Sport)

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Desideri: “Italia? Inizia tutto dai settori giovanili. Roma? Gasperini sta facendo un gran lavoro. Rinnoverei Pellegrini”

RETE SPORT – Stefano Desideri, ex giocatore di Roma e Inter, ha analizzato il momento del calcio italiano dopo il fallimento della Nazionale e si è soffermato sul percorso della Roma di Gian Piero Gasperini in vista del finale di stagione e del big match di San Siro. Di seguito le sue parole.

L’Italia salterà il terzo Mondiale consecutivo. Qual è la sua lettura di questa crisi?
“La situazione è brutta e ha radici lontane. Se ne parla da anni, tutto inizia dai settori giovanili. Ho ascoltato molte chiacchiere e pochi fatti: nelle giovanili ci sono allenatori sottopagati e non professionisti che pensano solo alle vittorie, le tematiche sono purtroppo sempre le stesse”.

Lei è cresciuto nel vivaio giallorosso. Cosa è cambiato rispetto ai suoi tempi?
“Eravamo tanti e forti, lo staff ci aiutava a crescere e non avevamo procuratori a 13 anni. Il giocatore bravo ha sempre bisogno di migliorare e di essere consigliato bene, invece oggi ci sono agenti che ti fanno sentire un fenomeno quando ancora ti devi formare. Mi frustra vedere ragazzi italiani bravi penalizzati da certe dinamiche”.

A proposito di giovani, un giudizio su Niccolò Pisilli.
“È un giocatore forte, tecnicamente e mentalmente. L’ho seguito nel settore giovanile ed è un esempio: aveva la testa adeguata e la famiglia giusta. Abbiamo anche rischiato di perderlo… Ce ne sono tanti che, se accompagnati bene, possono aiutare la prima squadra”.

Domenica c’è Inter-Roma. Come vede la corsa Champions?
“Sono ottimista. Questa Roma e questo allenatore, con la sua mentalità, mi piacciono. Ha fatto migliorare i calciatori, credo che la squadra se la possa giocare. L’Inter è la formazione più forte del campionato, bisognerà capire come arriveranno a livello fisico”.

Che impatto ha avuto Gian Piero Gasperini sull’ambiente?
“Sta facendo un gran lavoro, basta pensare al materiale che aveva a inizio stagione. Gli allenatori vanno aiutati, invece siamo sempre pronti a dargli la bastonata al primo errore o ai primi risultati negativi”.

Si parla molto del futuro del capitano: lei rinnoverebbe il contratto a Lorenzo Pellegrini?
“Assolutamente sì. Prima trovatemi un calciatore più forte, numeri alla mano, poi ne parliamo e mettiamo tutto su un tavolo. Per sostituirlo devono arrivare giocatori di livello superiore”.

La Roma sembra essere un cantiere sempre aperto. È d’accordo?
“Sì, perché prendere un calciatore forte è direttamente proporzionale a quello che vuole fare la società. C’è una proprietà, un direttore sportivo che lavora sulle indicazioni del club e il tecnico che pretende il massimo, perché poi i ragazzi deve allenarli lui”.

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Nazionale, anche Buffon si dimette: “L’obiettivo era il Mondiale e non ci siamo riusciti. Abbiamo costruito tanto come gruppo”

Dopo l’addio del presidente Gabriele Gravina, si compie un altro passaggio chiave della rivoluzione in seno alla FIGC. Attraverso un lungo messaggio sui propri canali social, Gianluigi Buffon ha ufficializzato le proprie dimissioni dal ruolo ricoperto all’interno del Club Italia. L’ex portiere ha rivelato di aver maturato la scelta immediatamente dopo la sconfitta contro la Bosnia, ma di aver atteso il passo indietro del vertice federale prima di rendere pubblica la decisione.

“Rassegnare le mie dimissioni un minuto dopo la fine della gara contro la Bosnia era un atto impellente”, ha spiegato Buffon, sottolineando come il mancato raggiungimento della qualificazione mondiale sia stato il fattore determinante. “Pur nella convinzione di aver costruito tanto a livello di spirito e di gruppo con Rino Gattuso, l’obiettivo principale era riportare l’Italia al Mondiale. E non ci siamo riusciti”. Buffon ha rivendicato il lavoro svolto nel settore giovanile e nella ricerca di una maggiore sinergia tra le varie selezioni azzurre, concludendo che è giusto lasciare alla nuova governance la piena libertà di scelta per il futuro.

VIDEO – “Un sogno, quattro sorrisi”: Dybala e Gasperini incontrano i bambini di Make-A-Wish

Un incontro speciale al centro sportivo di Trigoria, dove la Roma ha aperto le proprie porte per un’iniziativa di solidarietà. In collaborazione con Make-A-Wish Italia, la Onlus che realizza i desideri di bambini affetti da gravi patologie, il club giallorosso ha ospitato quattro piccoli tifosi che avevano espresso il sogno di conoscere da vicino i propri idoli. Il protagonista della giornata è stato Paulo Dybala. Nel video diffuso dai canali ufficiali della società, si vede la “Joya” accogliere i bambini con affetto: tra sorrisi, abbracci, sessioni di autografi e foto ricordo, l’attaccante argentino ha dedicato del tempo ai piccoli ospiti. All’incontro ha partecipato anche il tecnico Gian Piero Gasperini, che si è intrattenuto con i bambini e le loro famiglie, contribuendo a rendere indimenticabile l’esperienza all’interno del quartier generale giallorosso.