Le due facce di El Aynaoui: il marocchino cerca la risalita

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – I due volti di Neil El Aynaoui. La versione esaltante con il Marocco con cui ha realizzato due reti – sbagliando però un rigore – nelle due amichevoli disputate con Ecuador e Paraguay durante la sosta per le nazionali. E quella opaca del 2026 con la Roma contraddistinta da una timidezza che sembrava averlo abbandonato dopo un primo periodo di adattamento.. Perché la Coppa d’Africa ha restituito a Gasperini un El Aynaoui lontano parente di quel giocatore che stava iniziando a scalare le gerarchie del centrocampo giallorosso nella prima metà di stagione. (…) «È già un titolare, si alterna a Cristante e Koné ed è un ragazzo affidabile» aveva affermato il tecnico piemontese dopo Roma-Mitdjylland.

(…) Era fine novembre e due settimane più tardi El Aynaoui sarebbe partito per la Coppa d’Africa. Dove è stato uno dei migliori giocatori della competizione. Tornato nella Capitale (…) non è più stato lui. E ha visto anche Pisilli mettere la freccia e superarlo nelle preferenze del tecnico (…).

L’ultima immagine di El Aynaoui in giallorosso è l’uscita dal campo, a testa bassa, contro il Lecce ad inizio secondo tempo. (…) Domani, a San Siro, può avere una nuova chance di riscatto. El Aynaoui deve ritrovare la miglior versione di sé stesso per dimostrare di essere una risorsa preziosa in questo finale di stagione e per il futuro.

Lo sprint di Soulé, Gasp lo prova titolare: vederlo con l’Inter ora è più di un’idea

Matias Soulé è finalmente pronto e scalpita per riprendersi il posto. Gian Piero Gasperini sta valutando seriamente di schierarlo titolare domani sera a San Siro contro l’Inter, dopo averlo seguito con attenzione durante la sosta e averlo testato nell’undici principale. L’argentino manca dai campi dal 15 febbraio, quando la pubalgia – inizialmente gestita con gli antinfiammatori per sopperire all’emergenza infortuni – lo aveva costretto alla resa.

(…) La sua assenza è pesata molto nel periodo più delicato della stagione: prima dello stop, Soulé era stato il trascinatore giallorosso con 7 reti e 7 assist tra campionato e coppa. In sua assenza, il peso dell’attacco è ricaduto interamente su Donyell Malen, capace di siglare 7 gol nelle ultime 10 partite, comprese le doppiette decisive contro Cagliari e Napoli.

In vista della sfida ai nerazzurri, Gasperini ha provato anche soluzioni più prudenti per blindare la difesa, reduce da un periodo critico (12 gol subiti in 5 gare). (…) Se l’esperimento dei quattro centrocampisti visto con il Lecce ha riportato il clean sheet, per pungere serve però la qualità degli attaccanti, con Robinio Vaz in netta ascesa. Per quanto riguarda le fasce, l’allenatore sembra intenzionato a puntare su Tsimikas a sinistra per sostituire lo squalificato Wesley.

(corsera)

Massara studia per il dopo-Dybala. C’è Arribas ma serve l’ok del tecnico

Il futuro della Roma resta sospeso in un clima di incertezza. Dopo il vertice considerato troppo vago da Gasperini post-Bologna, i contatti con la proprietà si sono interrotti: Ryan Friedkin è lontano da Trigoria e Dan non si vede da mesi. Il tecnico continua a sollecitare garanzie per la prossima stagione, consapevole che l’attacco subirà una rivoluzione profonda a prescindere dal piazzamento finale. Tra i senatori offensivi, l’unico con speranze di rinnovo è Lorenzo Pellegrini, disposto a ridursi l’ingaggio, mentre per Dybala, El Shaarawy e gli altri l’addio appare ormai segnato.

(…) Sul fronte delle entrate, Massara monitora Brandt, in uscita dal Dortmund a parametro zero, e Arribas dell’Almeria, anche se per quest’ultimo servirà il gradimento tattico di Gasp. Sul piano economico, nonostante i nuovi introiti commerciali, la Roma dovrà probabilmente sacrificare almeno un pezzo pregiato tra Svilar, Ndicka, Koné e Soulé. Restano da sciogliere anche i nodi logistici legati al prossimo ritiro estivo e alle possibili tournée all’estero.

(…) In questo scenario di cambiamenti, l’unica vera certezza è Donyell Malen. La Roma è decisa a riscattarlo a titolo definitivo a prescindere dalla qualificazione alle coppe europee. L’operazione complessiva, che oscilla tra i 27 e i 27,5 milioni di euro a seconda dei bonus, verrà saldata in tre rate: una formula che permetterà al club di alleggerire l’impatto sul bilancio entro il 30 giugno, blindando l’olandese come pilastro della squadra del futuro.

(Il Messaggero

Gol e assist: tentazione Arribas

La lista esiste, è concreta. Ed è sul tavolo di Massara (…). La Roma della prossima stagione vuole prendere forma così: idee, sostenibilità, talento e quella visione che deve incastrarsi perfettamente con il calcio feroce e verticale di Gasperini. (…) Una caccia mirata a quei profili capaci di crescere dentro Trigoria ed esplodere fino a diventare, se necessario, plusvalenze da capogiro. Un modello già avviato, già testato. Un esempio è Wesley (…).

Ma la nuova scintilla (…) porta a un profilo preciso: Sergio Arribas. Il trequartista dell’Almeria è più di un’idea, è una tentazione forte, concreta. Ventiquattro anni, mancino, talento puro. Numeri da protagonista assoluto: venti gol e sette assist in stagione. (…) cresciuto nella scuola del Real Madrid, ha voglia di respirare aria da grande. (…) Arribas è uno di quei giocatori che accendono la luce tra le linee, che danno ritmo e fantasia, che sanno muoversi con quella eleganza che ricorda Dybala.

(…) La sua storia recente racconta di un talento che ha dovuto aspettare. (…) Contratto lungo, fino al 2029. Clausola da 40 milioni. Il prezzo reale si aggira intorno alla metà e non è proibitivo per chi intravede un potenziale ancora inespresso. A Trigoria riflettono, indipendentemente dal futuro di Dybala.

(…) nella stessa lista (…) resta forte il nome di Alajbegovic, talento di proprietà del Leverkusen. Giovane, promettente, già ambito. Massara lavora nell’ombra, cercando di anticipare la concorrenza prima che il prezzo — oggi intorno ai 20 milioni — si trasformi in un’asta fuori controllo. (…) La Roma accelera, non vuole restare a guardare. Perché il futuro, a Trigoria, non si aspetta: si pianifica cercando di anticiparlo.

(corsport)

Gasperini: scricchiolii in campo e fuori, ma ritrova Soulé

In soli tre mesi la Roma è passata dalle ambizioni su tre fronti al sesto posto in campionato. Per restare agganciati al treno Champions, a pari punti con la Juve e poco distanti dal Como, serve ora una brusca accelerata. (…) Il calo di rendimento, paradossalmente coinciso con l’innesto di Malen, è figlio di una difesa diventata improvvisamente fragile e di una squadra che sembra aver smarrito l’identità corale del “gasperinismo” iniziale, affidandosi troppo alle individualità dei singoli e incappando in errori insoliti, come quelli di Svilar nel 2026.

La situazione ha alimentato correnti critiche anche all’interno del club: il confronto con la passata stagione, numeri alla mano, evidenzia un salto di qualità finora troppo esiguo considerando la partenza con la gestione Juric. (…) Ora la sfida contro l’Inter a San Siro assume il valore di un crocevia decisivo per non lasciar scappare le dirette concorrenti.

Gasperini dovrà provare a invertire il suo trend negativo contro i nerazzurri — la squadra con cui ha perso più volte in carriera — potendo contare sul prezioso rientro di Soulé, ma dovendo rinunciare a pedine pesanti come Wesley e Koné. Serve una Roma con la “faccia cattiva” per riprendersi il futuro.

(gasport)

Social, la Roma festeggia Emerson: “Campione d’Italia, 145 presenze”. 50 candeline per il brasiliano

Traguardo importante per uno degli uomini del terzo scudetto giallorosso. Attraverso i propri canali social ufficiali, la Roma ha rivolto i propri auguri a Emerson Ferreira da Rosa, che festeggia oggi il suo cinquantesimo compleanno.

Arrivato nella Capitale nell’estate del 2000, il centrocampista brasiliano è stato una colonna della squadra guidata da Fabio Capello, nonostante un grave infortunio al ginocchio ne avesse inizialmente fermato la stagione. In maglia giallorossa, il “Puma” ha collezionato 145 presenze ufficiali e messo a segno 21 reti, arricchendo il proprio palmarès con la vittoria del campionato nel 2000-01 e della Supercoppa Italiana nel 2001. Il club ha voluto ricordare i numeri e i successi della sua esperienza romana, celebrando una delle figure chiave della mediana giallorossa dei primi anni duemila.

Giungla di divieti fino a Milano: (dis)ordine pubblico in agguato con il settore chiuso

IL ROMANISTA (F. PASTORE) – (…) Il divieto di trasferta che affligge i tifosi della Roma da ormai due mesi e mezzo  (e fino alla fine della stagione) toccherà livelli parossistici a Pasqua, quando la squadra di Gasperini sarà impegnata nel big match del Meazza contro l’Inter capolista. Come in tutte le precedenti partite fuori casa dalla seconda metà di gennaio a oggi, senza poter contare sul supporto del tifo dalla Capitale per le famigerate restrizioni  (…). Questa volta però i tutori dell’ordine hanno aggiunto un grado di difficoltà in più a chi intende seguire i giallorossi da altre parti d’Italia: l’assenza di un settore dedicato.

(…) il terzo anello blu di San Siro solitamente assegnato agli ospiti, questa volta è stato venduto (anche) ai tifosi di casa. Il che vuol dire che il migliaio di romanisti che normalmente si muove nelle gare disputate al Nord Italia sarà sparso in tutto l’impianto. Con tutto quello che ne potrebbe conseguire, a partire da pericolose commistioni, acuite da rapporti tutt’altro che idilliaci fra le due tifoserie.

Un vero e proprio “capolavoro” organizzativo, insomma, che sta facendo desistere diversi appartenenti ai Roma club nei dintorni di Milano. È il caso del “XII Legio Cisalpina” di Bergamo (…) che diserterà la trasferta. Alcuni dei componenti saranno presenti a titolo personale (…) mischiati agli interisti, così come accadrà per gli altri appartenenti ai diversi gruppi di romanisti settentrionali. (…) Fino ad allora, la giostra continua.

VAI ALL’ARTICOLO

Gasp rialza il muro

IL TEMPO (L. PES) – Un muro per ripartire. Gasperini ritrova la «sua» difesa per il rush finale del campionato che parte domani da San Siro, con la sfida tabù del tecnico giallorosso contro l’ex Inter. Quasi un anno fa il ritorno dei giallorossi al successo a San Siro grazie al gol di Soulé, che è pronto a tornare tra i convocati dopo il lungo stop, Gasp non batte l’Inter dal novembre 2018 e le ultime nove gare le ha perse, compresa quella dell’andata. Per questo si affida ancora al reparto che meglio ha funzionato, almeno fino a marzo, ovvero la difesa. Già dal match col Bologna, il tecnico ha potuto schierare nuovamente il terzetto titolare Mancini-N’Dicka-Hermoso davanti a Svilar (…).

Lo spagnolo è rimasto a lavorare a Trigoria durante la sosta mentre N’Dicka ha giocato solo la prima delle due amichevoli con la Costa D’Avorio. Il più affaticato è certamente Mancini, reduce dai 120 minuti complicati di Zenica nella notte della disfatta azzurra. La Roma, nelle prime trenta gare di campionato, è riuscita a mantenere la porta inviolata tredici volte (…). La rincorsa alla Champions, in questo rush finale, passerà molto dalla tenuta difensiva che nella prima parte di stagione è stata tra i segreti del rendimento della squadra di Gasperini. Otto partite per provare fino all’ultimo a prendersi il quarto posto (…).

Il futuro immediato, per i giallorossi, si chiama Inter, ma per Gasp ci sono anche altre questioni da chiarire in una stagione alquanto turbolenta in termini di rapporti personali, soprattutto all’interno di Trigoria. Tra riunioni collettive e individuali con la proprietà, nella testa dell’allenatore non c’è ancora una visione definita del prossimo biennio. Per questo restano aperti tutti gli scenari, con il club che mantiene la ferma volontà di continuare con lo stesso organigramma col quale a giugno si è iniziato il percorso triennale. Dopo il caos Nazionale qualche voce sulla possibilità che gli venga offerto il ruolo di ct inizia a circolare. (…) Ma per ora nessuna mossa è stata compiuta in direzione di un addio, Gasp resta in attesa non senza qualche malumore con una situazione destinata a decidersi in queste settimane. Ma intanto, domani, c’è l’Inter. E nulla è più importante di questo. Per tutti.

Via libera di Gasp, ora Pellegrini corre verso il rinnovo

Il futuro di Lorenzo Pellegrini è ormai diventato un tassello fondamentale per la permanenza di Gian Piero Gasperini sulla panchina della Roma. Nonostante un inizio di stagione tormentato, segnato dalla perdita della fascia e dall’esclusione dai titolari, oggi il rapporto tra i due è basato sulla massima fiducia. Il tecnico ha infatti indicato la conferma del centrocampista come una delle garanzie necessarie per proseguire il suo lavoro a Trigoria, non volendo rinunciare a un pilastro in una rosa già segnata dai vincoli di bilancio.

(…) Privarsi del numero 7 rischierebbe di alimentare ulteriormente i malumori dell’allenatore, che nelle ultime settimane ha già riflettuto apertamente sulla sostenibilità del progetto giallorosso. Gasperini sta spingendo affinché il club trovi un accordo, pur consapevole che l’ostacolo principale resta l’ingaggio da 4 milioni di euro netti percepito dal giocatore. (…) Al momento, la società sembra intenzionata a temporeggiare prima di affrontare il discorso con l’entourage del calciatore. La strategia di Trigoria punta a una gestione d’attesa, probabilmente finalizzata a ottenere un rinnovo del contratto a cifre più contenute rispetto a quelle attuali.

(Repubblica)

Calciomercato Roma, i dettagli delle operazioni Malen e Zaragoza: sconto di 500mila euro solo con l’acquisto definitivo

Emergono chiarimenti riguardo alle strutture contrattuali dei trasferimenti che hanno portato Donyell Malen e Bryan Zaragoza in giallorosso durante la sessione invernale. Secondo quanto riferito dal giornalista Filippo Biafora, entrambi gli affari sono stati definiti sulla base di un prestito oneroso: 2,5 milioni di euro per l’attaccante olandese e 3,5 milioni per l’esterno spagnolo.

I contratti prevedono però una specifica clausola finanziaria legata alla permanenza definitiva dei calciatori a Trigoria: in caso di esercizio del riscatto (sia esso tramite diritto o per il verificarsi dell’obbligo), la cifra del prestito viene ridotta di 500.000 euro. In questo scenario, il costo del prestito scenderebbe rispettivamente a 2 e 3 milioni.

Il meccanismo si configura dunque come una sorta di “penale” a carico della Roma in caso di mancato riscatto: qualora i giocatori non venissero acquistati a titolo definitivo e facessero ritorno ai club di appartenenza, la società giallorossa sarebbe tenuta a corrispondere l’importo intero pattuito inizialmente. Questa formula, volta a incentivare la conclusione dell’acquisto definitivo, ricalca esattamente la struttura dell’accordo che era stato siglato con l’Atletico Madrid per l’operazione Raspadori.