Castro come antidoto alla solitudine di Malen. Dopo i colpi andati a vuoto per Greenwood e Summerville, D’Amico è pronto a chiudere il primo acquisto della sua nuova avventura di direttore sportivo della Roma, portando a Trigoria la punta classe 2004 destinato a rappresentare l’alternativa a Malen (…)
L’allenatore aveva dato il suo ok anche a Tresoldi, che la Roma ha corteggiato a lungo senza mai raccogliere l’apertura da parte del Bruges ad abbassare le pretese da quota 50 milioni per il cartellino, spingendo così D’Amico a virare con decisione su Castro (…)
L’accordo tra la Roma e il Bologna è in via di definizione, con i rossoblù che incasseranno 30 milioni di euro più 5 di bonus per l’italo-argentino che ne guadagnerà 2,2 all’anno (…). Insomma, dopo qualche difficoltà, la Roma è pronta a battere il primo colpo sul mercato.
“Vuole andare a Roma a tutti i costi, è entusiasta”. La voce interna che rimbalza da Bologna spiega in parte il blitz per Castro, nuovo attaccante della Roma. Ok, manca l’ufficialità, ma il più è fatto. Anche perché l’argentino ha sposato la causa giallorossa in un attimo. Non c’è stato spazio per i ripensamenti che avevano contraddistinto sinora le trattative per Greenwood, Summerville e quelle tenute più nascoste per El Mala e Tresoldi.
Appurata giovedì la difficoltà di arrivare al centravanti del Bruges – proposta verbale di 28 milioni più bonus rispedita al mittente – D’Amico ha affondato il colpo con il Bologna e l’argentino ha risposto con entusiasmo.
In parallelo si è trattato anche il prestito di Dovbyk, ed è proprio la questione dell’ucraino l’ultimo nodo da sciogliere. Il Bologna ha chiesto che siano due operazioni disgiunte, il club rossoblù vorrebbe in prestito l’ucraino ma ha chiesto che i Friedkin partecipino ad una parte dell’ingaggio, mentre D’Amico vorrebbe sentire l’obbligo a determinate condizioni (…)
Accordo totale per il centravanti del Bologna. Può giocare al posto di Malen e da seconda punta. Sarà il quarto giocatore più caro dei giallorossi e, anche, il primo acquisto della seconda era gasperiniana.
La Roma l’argentino Castro non lo pagherà neanche poco: esattamente 33 milioni di euro più 2 di bonus e un 10% sulla futura rivendita che dovrebbe far lievitare l’operazione fino a circa 40 milioni di euro. Castro diventerà dopo Schick, Abraham e Dovbyk il quarto giocatore più caro della storia (…)
E considerato che la squadra di Gasperini ha due giorni di riposo Castro conoscerà i suoi compagni solo mercoledì pomeriggio alla ripresa degli allenamenti poi il giorno dopo via nel ritiro gallese di Cardiff.
Nel frattempo c’è ancora tanto da fare in entrata e in uscita. Ieri è da registrare il forte interesse del Rayo Vallecano per Kumbulla. Mentre in difesa si spera di portare a casa Reyes per 5 milioni di euro. Occhi poi su Ivan Fresneda dello Sporting Lisbona e l’arrivo di Grimaldo tiene calda la pista che può portare a Ruggeri.
Secondo le informazioni riportate dal giornalista l’operazione Dovbyk al Bologna è slegata da quella che dovrebbe portare Castro in giallorosso.
Rispetto al Genoa e al pressing di De Rossi, la Roma aprirebbe al prestito. Il giocatore ci sta pensando.
#Dovbyk–#Bologna un accostamento che abbiamo già fatto due giorni fa. E non compreso nell’operazione #Castro–#Roma. Rispetto al #Genoa e al pressing di De Rossi, la Roma aprirebbe al prestito. L’ucraino ci sta pensando. E il nome di Dovbyk, due giorni dopo, torna attuale https://t.co/smSeQi1Bs1
Secondo quanto riferito da Fabrizio Romano, l’attaccante della Roma avrebbe già parlato con Domenico Tedesco, allenatore del Bologna, mentre proseguono i contatti tra i due club. Roma e Bologna starebbero lavorando per trovare un’intesa sulla base di un trasferimento in prestito. L’operazione, però, resta legata alla decisione finale del centravanti ucraino, chiamato ora a dare il proprio via libera al trasferimento. Le parti spingono per chiudere, ma sarà dunque la volontà del giocatore a determinare l’esito della trattativa.
A confermareun’apertura del calciatore è Matteo Moretto, che ha ribadito come l’affare Dovbyk verso il Bologna viaggi su binari del tutto autonomi rispetto all’acquisto di Castro. L’attaccante ucraino è fortemente tentato dall’opzione di trasferirsi in Emilia con la formula del prestito e, pur non avendo ancora fornito il proprio “ok” definitivo in attesa di monitorare l’evoluzione complessiva del mercato, ha aperto alla destinazione rossoblù. Gli accordi finali tra i club e l’entourage sono in fase di completamento, con sviluppi decisivi attesi a partire dalla giornata di domani.
A definire i dettagli della formula del trasferimento è Lorenzo Canicchio di Gazzetta Regionale: Artem Dovbyk dovrebbe compiere il percorso inverso rispetto a Santiago Castro, trasferendosi al Bologna con la formula del prestito con diritto di riscatto.
Salvo sorprese, che di questi tempi bisogna sempre considerare, nella tarda serata di oggi verranno firmate tutte le carte per il trasferimento di Santiago #Castro dal #Bologna alla #AsRoma 🟨🟥
Un ulteriore aggiornamento viene fornito da Alfredo Pedullà, che ha ribadito la separazione tra la trattativa Castro e quella per il centravanti ucraino. Il Bologna mantiene un cauto ottimismo e confida di ricevere la risposta definitiva di Dovbyk già nelle prossime ore per poter definire il passaggio in prestito del calciatore.
L’arrivo di Grimaldo all’Atletico Madrid ha sicuramente stravolto i piani di Simeone. E, dalla Spagna arriva la notizia di un interesse giallorosso per Matteo Ruggeri.
I Colchoneros vorrebbero almeno 25 milioni di euro per l’esterno, e i madrileni avrebbero rispedito al mittente delle offerte di 20 milioni. Sul giocatore non ci sarebbe solo la Roma, ma in Serie A interesserebbe anche a Milan, Inter, Fiorentina e Juventus.
Un altro profilo accostato alla Roma in questa sessione di mercato è quello di Rashford. L’attaccante del Manchester United, però, al momento non rientra nei piani giallorossi. Soprattutto per una questione di costi secondo il giornalista.
Ci sarebbero stato dei contatti diretti tra intermediari, un profilo proposto, ma anche il Manchester United, al momento, non ha deciso cosa fare con l’esterno inglese. E anche lui non avrebbe aperto alla destinazione italiana.
Ma chi è Reyes? Nasce come difensore centrale, ma negli ultimi anni è stato maggiormente impiegato come terzino destro. Alto 180 centimetri per 73 chilogrammi, è un giocatore moderno. La duttilità è la sua forza, visto che in alcune occasioni è stato pure impiegato come mediano. E questo gli permette di essere pulito nel momento in cui deve impostare il gioco. Una situazione questa che piace sicuramente a Gasperini. Ah, inoltre può essere tranquillamente impiegato sia in una difesa a tre che a quattro. Un altro punto a suo favore.
Pilastro della nazionale messicana (38 presenze e due reti), qualche mese fa Reyes era nella Capitale, probabilmente in vacanza. La pista, quindi (ma non per questo motivo) è da seguire. Sicuramente è un profilo che piace alla Roma. E infatti la prima offerta sarebbe stata spedita.
La Roma e il Bologna hanno trovato un’intesa di massima per il passaggio di Artem Dovbyk al Bologna. L’operazione si dovrebbe chiudere in prestito e le parti sono ottimiste secondo il giornalista.
Per la definitiva chiusura dell’affare mancherebbe solamente il sì definitivo dell’attaccante ucraino che avrebbe già parlato con Domenico Tedesco, nuovo allenatore degli emiliani. Dovbyk ci starebbe pensando, si parla di un cerchio che si deve chiudere. Ma anche in questo caso sembra vicina una soluzione.
Dopo l’addio di Celik la Roma deve anche trovare un giocatore che vada a sostituire il turco sulla corsia. E secondo le informazioni riportate dal giornale uno dei profili visionati è quello di Ivan Fresneda dello Sporting Lisbona.
Non è la prima volta che dalle parti di Trigoria circola questo nome. Già un paio di stagioni fa si era parlato di lui. Nella passata annata è stato comunque uno dei protagonisti, anche in Champions League. Ventuno anni, è titolare dall’Under 21. Il suo costo però è elevato: la richiesta è di 15 milioni di euro.
Sfumato Guardiola, che nella notte tra giovedì e venerdì ha detto no alla proposta di Maldini e Leonardo, tutto sembra essere pronto per l’arrivo di Andrea Pirlo sulla panchina della Nazionale. Anche se, a quanto pare, esistono molto dubbi.
Il profilo del nuovo commissario tecnico solleva un’ondata di proteste e la sua nomina non pare essere poi così scontata. Secondo il giornale in edicola questa mattina pesa il suo ruolo per una società di scommesse russa. E, anche la politica, ha preso posizione.
Se Giovanni Malagò ieri è stato sotto pressione affinché facesse dietrofront il rischio, se questo avvenisse realmente, è che il direttore tecnico e l’advisor decidano di rimettere nelle mano il proprio mandato.