Roma-Sassuolo: le info per i tifosi. Cancelli aperti alle 16:00

Domani pomeriggio la Roma scenderà in campo contro il Sassuolo di Fabio Grosso. Ci sono ancora dei biglietti disponibili, come comunicato dal club giallorosso nella consueta nota pre-partita con tutte le informazioni utili per chi si recherà allo Stadio Olimpico. Ecco la nota:

“La Roma scenderà in campo all’Olimpico per la prima volta nel 2026, dopo aver battuto il Lecce in trasferta per 0-2 grazie ai gol di Ferguson e Dovbyk. Sabato alle 18:00 arriva il Sassuolo. Il primo impegno casalingo del nuovo anno solare sarà un pomeriggio da vivere insieme, dove il sostegno dei romanisti potrà fare ancora una volta la differenza in questa fase fondamentale della stagione. Ci sono ancora biglietti disponibili: vieni a sostenere la Roma.

Tutte le info


I cancelli dell’Olimpico apriranno alle 16:00. Come sempre, il consiglio è quello di arrivare almeno 90 minuti prima del fischio di inizio, per godersi ogni momento di questa partita. Per richieste di assistenza e vendita ci si potrà rivolgere al botteghino in via Nigra, a partire dalle ore 15:00. Dalle ore 15:00 e fino al fischio di inizio sarà possibile rivolgersi al Contact Center AS Roma chiamando lo 06.89386000 o compilando il form.


Biglietto digitale: cosa sapere

L’AS Roma ha introdotto il biglietto digitale come unica modalità di accesso allo stadioEcco, quindi, cosa è possibile fare con il proprio biglietto/abbonamento:

  • Caricare il titolo sul proprio Wallet su smartphone Android o iOS
  • Caricare il titolo sull’app “Il Mio Posto”
  • Cambiare utilizzatore tramite apposito form sul sito dell’AS Roma
  • Solo per gli abbonamenti Plus/Classic extra rivendere il proprio posto sulla piattaforma ufficiale del club disponibile sull’app “Il Mio Posto”

Non è invece consentito:

  • Effettuare screenshot del biglietto/abbonamento per cederlo a terzi
  • Rivendere il biglietto/abbonamento su piattaforme alternative, nemmeno ad un prezzo inferiore a quello di acquisto

Ricordiamo che è sempre attivo il form per segnalare direttamente alla società gli abusi sul  fenomeno del Secondary Ticketing, che riguarda biglietti e abbonamenti della Roma. Qualsiasi anomalia o gestione poco chiara nella vendita, sarà immediatamente interrotta. Come già è stato fatto dal Club in qualche caso portato all’attenzione dai tifosi attraverso questo form.


La maglia match day  

Dalle 15:00 sarà attivo lo Store su viale delle Olimpiadi, mentre dal momento dell’apertura dei cancelli sarà a disposizione anche il Trailer Store nel piazzale d’accesso della Tribuna Monte Mario. In entrambe le aree sarà possibile acquistare materiale ufficiale giallorosso, compresa la maglia matchday dedicata a Roma-Sassuolo. Durante il prepartita e l’intervallo, Romolo e Romina ne lanceranno alcuni esemplari in tribuna: provate a conquistarne una al volo!


Welcome Pack 2025-26

A partire dalle ore 15:00 e fino al fischio d’inizio della partita, presso la lounge adiacente allo Store di Viale delle Olimpiadi, gli abbonati Serie A dei settori standard potranno ritirare e scoprire il contenuto del Welcome Pack giallorosso. Per il ritiro dell’omaggio sarà necessario presentare l’abbonamento Serie A valido per la stagione 2025/26. Si informa inoltre che non sarà possibile effettuare il ritiro del Pack al termine della gara, ma solo prima di entrare allo stadio.


Nuova partita, nuova playlist

In questa stagione la playlist musicale allo Stadio Olimpico sarà sempre diversa e ispirata ai più popolari successi di questo primo quarto di secolo, compiendo un viaggio a ritroso nel tempo partita dopo partita. In attesa del fischio d’inizio di Roma-Sassuolo ascolteremo i brani “best of 2014” oltre a tutti i nostri inni!


L’inno in Lingua dei Segni

Grazie al contributo offerto da Toyota Motor Italia e KINTO, e al supporto di un pool di interpreti di tutte le età facenti parte della community giallorossa e del “Gruppo Sordi Romanisti”, anche in questa stagione l’inno del Club (oltre alle conferenze stampa pre-match di campionato) sarà trasmesso allo Stadio Olimpico tradotto nella Lingua dei Segni per favorire l’inclusione di tutti i tifosi giallorossi.


“Food for the Community” e “Locanda dei Girasoli”

Prosegue anche per questa partita “Food for the Community”, l’iniziativa dell’AS Roma con la Caritas diocesana di Roma per raccogliere le eccedenze alimentari delle aree hospitality dello Stadio Olimpico da destinare alle comunità più fragili della Capitale. Inoltre, all’interno delle aree hospitality presteranno servizio alcuni ragazzi con disabilità cognitive della Locanda dei Girasoli, impegnata da diversi anni in attività di ristorazione inclusiva.


“Unstoppable – Superiamo gli Ostacoli”

Anche per questa stagione è attivo “Unstoppable – Superiamo gli Ostacoli”, il servizio dedicato ad agevolare il trasferimento allo Stadio dei tifosi giallorossi con disabilità motoria che necessitino di carrozzina.

KINTO, Brand Globale di Mobilità del Gruppo Toyota e Mobility Service Provider dell’AS Roma, fornirà per tutte le gare casalinghe una flotta di veicoli Toyota adatti al trasporto di persone con disabilità motoria.

Grazie alla collaborazione con la Protezione Civile Arvalia, che sostiene l’iniziativa fin dal 2022, alcuni volontari si occuperanno del trasfrimento dei tifosi allo stadio e del loro rientro alle abitazioni, assistendoli anche nel corso della partita.

Le prenotazioni potranno essere effettuate dalle ore 9:00 alle ore 18:00 (ed esclusivamente entro le ore 14:00 il giorno prima della gara) da tutti i tifosi in possesso di un biglietto o di un abbonamento. 


La “Quiet Room” per tifosi con disturbi sensoriali

Anche in questa stagione l’AS Roma ha previsto uno spazio in Tribuna Monte Mario dedicato ai tifosi con disturbi sensoriali grazie al supporto di Sport e Salute. Nella “Quiet Room” è possibile vivere l’emozione della partita lontano dalla folla, dai rumori forti, dalle luci intense e da altri stimoli che potrebbero risultare difficili da gestire, vivendo così un’esperienza unica e rilassante. A Roma-Sassuolo sarà gradita ospite del Club una delegazione di tifosi dell’ Associazione ScopriAMO l’Autismo.


Aree di parcheggio per persone con disabilità

Tribuna Tevere (persone con disabilità non deambulanti): gli spettatori muniti di regolare permesso e in possesso di abbonamento/biglietto Tribuna Tevere Disabili (tariffa Persona con disabilità non deambulante + accompagnatore) possono parcheggiare presso lo Stadio dei Marmi. I posti sono limitati e disponibili fino a esaurimento.

Tribuna Monte Mario (persone con disabilità non deambulanti): gli spettatori muniti di regolare permesso e in possesso di abbonamento/biglietto Tribuna Monte Mario Disabili (tariffa Persona con disabilità non deambulante + accompagnatore) possono parcheggiare presso viale dei Gladiatori. I posti sono limitati e disponibili fino a esaurimento. 

Altre tipologie di disabilità: per gli spettatori con differenti disabilità è disponibile un parcheggio in viale Alberto Blanc. Inoltre, un quantitativo aggiuntivo di posti riservati sarà gestito presso lo Stadio dei Marmi e su Viale dei Gladiatori. I posti sono limitati e disponibili fino a esaurimento”.

(asroma.com)

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Coppa d’Africa, il Marocco di El Aynaoui batte il Camerun e vola in semifinale. Mbeumo rientra a Manchester

Il Marocco di Neil El Aynaoui continua la sua marcia trionfale in Coppa d’Africa. I Leoni dell’Atlante hanno battuto 2-0 il Camerun nei quarti di finale, conquistando l’accesso alle semifinali della competizione.

Ancora una volta, il centrocampista della Roma è stato uno dei pilastri della sua nazionale, rimanendo in campo per tutti i 90 minuti e offrendo una prestazione di grande sostanza. A decidere la sfida sono state le reti di Brahim Díaz al 26′ e di Ismael Saibari al 74′.

Questa vittoria, oltre a proiettare il Marocco tra le prime quattro d’Africa, potrebbe avere un risvolto positivo anche per il mercato della Roma: con l’eliminazione del Camerun, infatti, Mbeumo farà rientro al Manchester United. Il suo ritorno potrebbe ammorbidire la posizione del club inglese, che finora era stato restio a lasciar partire Joshua Zirkzee anche per non rimanere con poche opzioni in attacco.

VIDEO – A Testaccio spunta un murale di Smalling che mangia spaghetti vegani

Un murale di Chris Smalling che mangia spaghetti vegani, a Testaccio. L’artista Adam Wynn ha pubblicato su Instagram un reel della sua nuova opera, con tanto di making of, nella quale ha ritratto l’ex difensore della Roma mentre mangia un piatto di spaghetti, vegan, come specificato dallo stesso artista.

Calciomercato Roma, Dovbyk out per infortunio fino a febbraio

Si complicano le cose per il passaggio di Artem Dovbyk al Napoli nel mese di gennaio. Secondo quanto scritto da Matteo Moretto su X, in un post poi eliminato, l’attaccante ucraino sarà out per due mesi a causa della lesione accusata durante il match contro il Lecce.


Arrivano ulteriori aggiornamenti, non positivi, sulle condizioni dell’attaccante. Come precisato da Matteo Moretto, l’infortunio subito contro il Lecce non è di poco conto. A preoccupare è il fatto che il problema attuale continui a dargli fastidio in una zona già interessata dall’infortunio precedente, quello che lo ha tenuto a lungo lontano dai campi.

Lo stato fisico di Dovbyk viene definito “precario”. Per questo, è considerato “praticamente impossibile” rivederlo in campo nel mese di gennaio. Lo staff medico lavorerà per un suo rientro a febbraio, ma la situazione andrà monitorata con estrema cautela, rendendo di fatto impossibile ogni discorso legato a un suo trasferimento imminente.

Giudice sportivo: un turno a Cristante, quinta sanzione per il numero 4

Conclusa la diciannovesima giornata di campionato, il Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea ha comunicato le decisioni disciplinari. Per quanto riguarda la Roma, Bryan Cristante salterà il match contro il Sassuolo per squalifica, per “per comportamento non regolamentare in campo; già diffidato (Quinta sanzione)“.

(legaseriea.it)

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Mamma butta la pasta

LR24 (AUGUSTO CIARDI) – Proseguono le celebrazioni per i novant’anni del mitico Dan Peterson, che usava dire “mamma, butta la pasta!” quando andava a segno il canestro che chiudeva il match di basket che stava commentando. Chiediamo scusa a un maestro anche di comunicazione come l’americano d’Italia se gli rubiamo una frase che speriamo di utlizzare entro il weekend. Perché al momento, finalmente, la Roma “ha messo la pila sul fuoco“. L’acqua si scalda, bolle, poi finalmente almeno un pasto di mercato potrà essere consumato. Piatto italiano e rivisitato alla spagnola. Raspadori e il suo staff di rappresentanti verrà convinto. Anche perché non può essere altrimenti. È arrivato Ryan Friedkin e Trigoria è diventata un porto di mare, perché sono servite due riunioni per parlare anche col direttore sportivo, che mentre si svolgeva la prima era impegnato in un appuntamento di lavoro. In ritardo, ma la Roma si avvicina alla prima operazione di un mercato che altro non è che la prosecuzione di quello estivo. Da qui, il ritardo. Così come un incontro chiarificatore con la presenza fisica della proprietà a conti fatti poteva essere programmato nei mesi scorsi, perché già all’epoca erano evidenti le diversità di visione (eufemismo) tra comparto tecnico e direzione sportiva. Ma ok, il latte è stato versato, inutile piangere. Ora la pentola sta sul fuoco. È ora di buttare la pasta.

In the box @augustociardi75

Roma-Sassuolo: i convocati di Gasperini. Out Wesley, presenti cinque Primavera

Gian Piero Gasperini ha diramato la lista dei giocatori convocati per la partita di domani pomeriggio contro il Sassuolo. Out Wesley, oltre a squalificati e lungodegenti. Presenti molti giovani: Mirra, Lulli, Romano, Bah e Arena.

Portieri: Svilar, Vasquez, Zelezny

Difensori: Rensch, Angelino, Tsimikas, Celik, Hermoso, Mancini, Ziolkowski, Mirra, Lulli, Ghilardi

Centrocampisti: Kone, Romano, Pisilli, Bah

Attaccanti: Ferguson, Soulé, Dybala, Arena, El Shaarawy

Roma scatenata: dopo Raspadori si avvicina Zirkzee. Sarà prestito con diritto a 38 milioni

Su Trigoria è tornato il sereno. Giacomo Raspadori, infatti, si appresta in queste ore a diventare un calciatore della Roma dopo il rilancio dei Friedkin. Ma quello dell’attaccante dell’Atletico non sarà l’unico arrivo alla corte di Gasperini. Il tecnico è stato rassicurato anche su Joshua Zirkzee per il quale Massara alzerà il pressing nei prossimi giorni. L’olandese, nonostante l’esonero di Amorim, spinge ancora per tornare in Italia e lo ha ribadito al Manchester United che con la Roma aveva già un accordo di massima per un prestito con riscatto vincolato alla Champions di circa 38 milioni. Massara anche oggi ha avuto nuovi contatti con l’entourage di Zirkzee, pronto a rispettare i patti già impostati nelle scorse settimane. Per l’ex Bologna è pronto un contratto fino al 2030 da circa 3,5 milioni di euro a stagione, segnale chiaro di quanto la Roma creda nel progetto e nel ruolo centrale che avrebbe il classe 2001. […] Nell’incontro di ieri a Trigoria, Gasperini ha fatto altre richieste. Nello specifico un altro esterno offensivo anche di prospettiva oltre Raspadori e un centrocampista.

(gazzetta.it)

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Roma Primavera, Cama: “Sono felice per il rinnovo, indossare questa maglia è un orgoglio per me. Rimarrei a vita” (VIDEO)

Cristian Cama, giovane protagonista della Roma Primavera, si è raccontato ai microfoni dei canali ufficiali del club in un’intervista pubblicata su Youtube per la rubrica “Dreaming Roma“. Ecco le sue parole:

Ciao Cristian, come stai?
«Ciao Marco, tutto bene».

Come ti senti?
«Bene, un po’ nervoso ma felice di essere qui».

Entriamo subito nel vivo. Hai detto di essere un po’ emozionato, ma non sembri affatto teso. Penso che a volte tu voglia fare il personaggio.
«No, sono un tipo tranquillo. Penso di essere reale, non un personaggio. Non sono sempre rilassato».

Sei sempre pacato. Sei realmente così?
«Qualche punto debole ce l’ho anche io. Sono umano anch’io».

Ad esempio?
«Devo sicuramente lavorare sui miei punti deboli per diventare un uomo migliore. Ma grazie per i complimenti».

Raccontaci qualche tua debolezza.
«Penso molto in là. A volte mi lascio trasportare dai pensieri che mi annebbiano e perdo la bussola. Dovrei concentrarmi di più sul presente invece di fare sempre progetti per il futuro».

Ma rimani pacato, tranquillo.
«Le emozioni difficilmente mi fanno comportare male. Riesco a controllarle. Rimango calmo nel bene e nel male. Si possono commettere errori quando tutto va bene e bisogna restare umili sia nei momenti positivi sia in quelli negativi senza perdere la bussola».

Sei nato a Roma, ma non sei di Roma. Raccontaci un po’ della tua storia.
«Sono nato a Roma, ma sono cresciuto a Capranica, in provincia di Viterbo. Per tanti anni è stato un viaggio lungo. Poi ho avuto la fortuna di vivere per due anni al convitto. Adesso ho una casa, quindi sono riuscito a togliere il viaggio ai miei genitori»

Hai scelto tu di vivere in accademia o è stata una decisione di famiglia? Così non avrebbero dovuto guidare?
«È stata più una mia scelta, perché non volevo far fare questo sacrificio ai miei genitori, soprattutto a mio nonno. Era diventato un sacrificio importante. Mio padre doveva lasciare il lavoro presto, aspettarmi di finire l’allenamento e tornare insieme a casa. Arrivati a un certo punto ho detto io a dire che volevo fare questo cambiamento».

Ti sei sentito in colpa?
«No, mai. Ho sentito veramente che era il momento di diventare indipendente. Non volevo che i miei genitori dovessero farlo. Hanno fatto molti sacrifici e io volevo prendere tutto in mano e diventare un ometto».

Quanto era lungo il tragitto?
«88-89 chilometri circa. Poi il raccordo lo abbiamo fatto tutto, è una tragedia».

La tua famiglia tifa la Roma?
«In parte sì. La passione me l’ha data mio zio e mio cugino. Sono stato allo stadio con loro e con mio padre fin da piccolo. Quindi sono molto felice».

Ti ricordi il tuo primo giorno alla Roma?
«Non lo scorderò mai. Ricordo tutto».

Dove hai iniziato a giocare?
«Nella squadra del mio paese».

Come ti hanno visto?
«La mia squadra era spesso invitata a dei tornei qui a Roma. La Scuola Calcio mi ha notato. Ho giocato un anno per la Scuola Calcio e poi sono passato a Trigoria».

E questo primo giorno?
«Non lo scorderò mai. Ricordo quando ho varcato per la prima volta il cancello di Trigoria, nello spogliatoio, in un angolo perché sono abbastanza riservato e timido. Ricordo tutta la seduta di allenamento».

Eri molto piccolo. Quanti anni avevi?
«7 o 8».

E ricordi tutto?
«Sì, tutto, soprattutto la sera prima. Ero a tavola con la mia famiglia, ero emozionatissimo. Ho parlato con mio padre e mio nonno, che mi hanno detto di restare calmo, perché avrei giocato con altri bambini della mia età, con due gambe, due braccia e dovevo continuare a fare quello che facevo e divertirmi».

Facile a dirsi…
«Certo. Loro erano felici, io molto ansioso. Non vedevo l’ora che arrivasse il giorno dopo».

E com’è andata?
«È andata bene. Ho tenuto conto delle loro parole e mi sono divertito. Io penso a divertirmi».

Con il passare del tempo il divertimento si è trasformato in responsabilità e lavoro duro?
«Per me è puro divertimento. Non mi pesa alzarmi al mattino e andare ad allenarmi. Sono cresciuto giocando a calcio. Spero di fare questo nella vita, perché vado a letto felice e mi sveglio felice. Che sia alle 6, 7 o 8 del mattino, mi sveglio sempre con il sorriso».

Negli anni hai conosciuto tante persone: allenatori, dirigenti e altri. Un evento o una persona che non dimenticherai mai?
«Un evento sicuramente la finale dello Scudetto U16. La prima vittoria. Ricordo il senso di vuoto dell’anno prima quando non avevamo vinto. Vincere l’anno successivo è stata forse la prima volta in cui ho provato vere emozioni al fischio finale».

Una persona?
«Ricordo un allenatore della Roma quando ero giovane, mister Scisciola. Purtroppo è venuto a mancare. Il giorno in cui è successo ho pianto tanto perché mi è rimasto a cuore».

Non eri inizialmente un esterno d’attacco?
«Sì, giocavo più avanti, anche la punta, anche se non ho mai calciato in porta, ho sempre passato il pallone».

Preferivi giocare esterno o pensi che la tua posizione attuale sia la migliore?
«Adesso è il mio ruolo. Mi rivedo molto, mi piace molto, attaccare e difendere. Non ho preferenze, mi piace così».

Chi ti ha suggerito di arretrare un po’?
«La Roma, in realtà. Anche nelle mia vecchia squadra giocavo avanti. Alla Scuola Calcio hanno provato ad abbassarmi ed è andata bene».

I bambini solitamente amano segnare. Quando ti hanno detto di giocare più dietro? 
«No perché tanto io arrivavo sempre sulla linea di fondo e passavo la palla. Non mi viene naturale tirare, preferisco l’assist».

Preferisci difendere tutta la fascia o giocare terzino in una difesa a quattro?
«Quest’anno sto coprendo l’intera fascia, mentre prima ero abituato a una difesa a quattro. Mi piace molto perché, come ho detto, mi diverto sia a difendere sia ad attaccare».

Meglio un assist o un intervento difensivo decisivo?
«Devo scegliere? Direi un assist, perché viene naturale. Ma anche una chiusura perfetta dà soddisfazione».

Quali pensi siano le tue migliori qualità?
«Mi piace attaccare, ho buon fiato e un sinistro educato. Punto debole? Devo migliorare nel destro, usare i due piedi allo stesso modo ti rende imprevedibile».

Mi hanno detto che sei caparbio.
«Sì! Quando decido qualcosa è difficile farmi cambiare idea, soprattutto per cose dette da terze persone. A volte non seguo i consigli di chi ci tiene a me. Ma ascolto sempre l’allenatore».

Dove ti porterà questa caparbietà?
«Diventare un professionista, espormi al massimo potenziale delle mie caratteristiche».

Hai un idolo calcistico?
«Non uno in particolare. Ho giocatori che osservo spesso e a cui vorrei rubare qualcosa. Spesso guardo Dimarco, Angelino, Marcelo e cerco di imparare da loro, tutti e tre fortissimi».

Hai vinto due titoli di campionato con la Roma. Quale ricordi con più piacere?
«Il primo, per l’emozione di rifarmi dopo il vuoto dell’anno precedente».

C’è una partita che rifaresti?
«No, esco sempre con la testa alta, senza rimpianti. Se è andata così vuol dire che il destino mi ha riservato quella parte».

Cosa significa vincere con la maglia della Roma?
«È una cosa unica. Già indossarla è un onore, è il club che ho sempre tifato, avere l’opportunità di aver vinto e poter continuare a vincere è molto bello».

Hai una storia importante anche con la nazionale. Anche il tuo rapporto con la maglia azzurra è importante.
«Mi sento fortunato. Giocare con la maglia della nazionale comporta responsabilità, ma soprattutto orgoglio. Esperienze come l’Europeo U17 e il Mondiale U20 sono uniche e mi ritengo molto fortunato, sono esperienze che ti porti dentro. Ne ho fatto un bagaglio, fare più esperienze vuol dire tornare più forti».

Hai giocato meglio con la nazionale o con la Roma?
«Alla Roma. Un giocatore si vede dalla quotidianità. Le esperienze fatte in nazionale sono state bellissime, ho fatto bene e forse potevo fare meglio, ma qui giorno dopo giorno posso diventare molto forte».

Siete tanti sugli esterni in Primavera, la competizione tra giovani ti aiuta a crescere?
«Sì, è sana, questa concorrenza fa bene a tutti, ci vogliamo bene, non pensiamo a noi stessi ma al bene della squadra. Questa concorrenza fa bene a tutti».

Come sei fuori dal campo?
«Penso di essere un ragazzo super tranquillo. Sono cresciuto con i miei amici di infanzia e abbiamo ancora un bel rapporto, ogni volta che stiamo insieme sembra non ci sia stata distanza. Non facciamo nulla di particolare, nella vita di paese le cose da fare sono poche: parliamo di pallone dalla mattina alla sera, tutte le categorie, stiamo insieme, stiamo bene. Qui a Roma sono marcato a uomo? Li ho tutti lì, non posso fare stupidaggini, non faccio ritardi, mi piace stare a casa, sono molto casalingo, guardo la tv spesso. A casa non guardo tanto le partite, magari mi raccontano i miei amici, ogni tanto devo staccare la spina».

Hai firmato un nuovo contratto con la Roma. Come ti senti?
«Per me è una cosa bellissima. Poter continuare a indossare questa maglia significa è unico. Sento la fiducia dai piani alti e ne sono fiero ed orgoglioso. Poter giocare con questa maglia è un’emozione speciale, non vorrei mai andare via da qua. Se riuscirei a rimanere qui? Sì, è un grande club, se potessi rimanere qui a vita lo farei volentieri. Magari uscire dalla zona comfort fa bene, ma se mi chiedi di rimanere qua io ti dico sempre».

Dedicheresti il contratto a qualcuno?
«Alla mia famiglia, per tutti i sacrifici fatti: nonno, padre, madre, nonna, fratello».

Come farai il passo finale verso il professionismo?
«Lavorando sodo ogni giorno e rimanendo concentrato fuori dal campo».

Qual è il tuo sogno a lungo termine?
«Diventare un grande giocatore, raggiungere il massimo potenziale, restare in forma e divertirsi sempre».

Cosa significa la maglia della Roma per te?
«È speciale. Indossarla ogni giorno è qualcosa che non si può spiegare»