HELLAS VERONA-ROMA: le pagelle. DYBALA “Notte da Champions” 8 – SVILAR “Miracoloso” 7,5 – EL SHAARAWY “Bacio d’addio” 7,5

LAROMA24.ITRomantica. Tre punti che significano Champions League, tre punti che premiano Gasperini e il gruppo che ha sempre difeso, tre punti arrivati con il contributo determinante di un Dybala mai visto in stagione, il gol che ha chiuso il match di El Shaarawy, agli ultimi secondi in giallorosso, e la solita firma di Malen. La Roma chiude il campionato al terzo posto e lo fa con una prestazione con luci (i giocatori citati) e qualche ombra, ma il domani è roseo. Anzi, giallorosso.

SVILAR 7,5Miracoloso. A un passo dal baratro il portiere giallorosso ha allungato la mano e ha tirato su i suoi, salvandoli ancora una volta. Eroe.

MANCINI 6,5 – Il più attento e vivace della retroguardia. Grintoso anche oltre le proprie zone di competenza, mai fuori posizione. Rivincita.

GHILARDI 5 – Sarà stata l’aria di Verona, ma l’ex di serata oggi l’ha vista poco o nulla. Si lascia scappare Bowie una volta di troppo e Gasp lo sostituisce. DAL 45′ ZIOLKOWSKI 5,5 – Entra per rinforzare la retroguardia, viene sostituito dopo 20′ per evitare guai. DAL 73′ KONE SV

HERMOSO 6 – Entra in campo con personalità, tra i pochi a indovinare l’approccio, e grazie alla testa tiene duro in una notte non brillante. Serviva un po’ di coraggio in più quando c’era un giallorosso in più in campo.

CELIK 6 – Partita quadrata del turco, senza sbavature dietro e senza acuti davanti.

CRISTANTE 6 – La palla per Malen è deliziosa ed è la giocata migliore della sua partita. Soffre nel primo tempo e non si trova con Pisilli, cresce con il passare dei minuti.

PISILLI 5,5Tanta confusione con la palla tra i piedi, si muove alla ricerca della posizione ma non riesce mai a entrare nel match. Gasp dice “basta” dopo l’ennesimo errore. DAL 45′ EL AYNAOUI 7Impatto determinante. Come una scossa elettrica scuote i compagni e poi, una falcata dopo l’altra, fa diventare piccolo un rettangolo verde che nei primi 45′ sembrava enorme.

RENSCH 6,5 – Quantità e qualità. Prestazione convincente dell’olandese, che finisce nel migliore dei modi, mettendo la firma sul finale in crescendo dei giallorossi.

DYBALA 8Notte da campione, notte da Champions. Manca solo il gol alla prestazione a tutto campo dell’argentino. L’élite del calcio europeo oggi era in campo e indossava la maglia numero 21. Nel momento più delicato, il miglior Dybala della stagione.

SOULE 6 – La condizione fisica non è ottimale e il suo calcio ne risente. Va vicino al gol, ma la sua è una prestazione da gregario. Di qualità, però. EL SHAARAWY 7,5 – Finale più romantico di questo non avrebbe potuto scriverlo neanche lui, neanche volendo. L’ultimo gol con la maglia della Roma nell’ultima prestazione in maglia giallorossa, il gol che regala la Champions League ai giallorossi. Bacio d’addio.

MALEN 7 – La sua firma c’è comunque, anche in una notte tutt’altro che agevole e ideale. Il bomber giallorosso si vendica su Montipò per il reato di lesa maestà rappresentato dal rigore parato. Palla in rete, sospiro di sollievo: il prossimo anno sarà tutt’altra musica.

GASPERINI 7 La sua vittoria. Il tecnico di Grugliasco ha sempre creduto nel gruppo giallorosso, da tanti considerato da sesto posto, da lui portato al terzo. Un capolavoro, senza discussioni, arrivato con il suo stile, con le sue idee e con le sue convinzioni. Mancavano dei titolari anche questa sera, servivano nuove soluzioni alternative: no problem, zero chiacchiere, Gasp si è rimboccato le maniche e ha trovato la chiave giusta, anche questa sera, trovando risorse inattese spremendo la rosa fino all’ultimo secondo. La chiave che apre le porta della Champions League alla Roma. Nel calcio ci sono le categorie, anche tra gli allenatori.

VERONA-ROMA: le probabili formazioni dei quotidiani. El Aynaoui favorito su Koné e Pisilli, in attacco tridente Soulé-Dybala-Malen

Alle 20:45 l’ultimo atto di una stagione ricca di colpi di scena e di sali e scendi. La Roma di Gasperini ha 90′ contro il Verona a separarla dalla prossima Champions League. Per l’ultima partita stagionale il tecnico giallorosso dovrebbe puntare su Neil El Aynaoui al fianco di Cristante con il tridente Soulé, Dybala e Malen in attacco. In difesa, Ghilardi dovrebbe prendere il posto di Ndicka.

LE PROBABILI FORMAZIONI DEI PRINCIPALI QUOTIDIANI

CORRIERE DELLO SPORT: Svilar; Ghilardi, Mancini, Hermoso; Celik, Cristante, El Aynaoui, Rensch; Dybala, Soulé; Malen.

GAZZETTA DELLO SPORT: Svilar; Ghilardi, Mancini, Hermoso; Celik, Cristante, El Aynaoui, Rensch; Soulé, Dybala; Malen.

IL MESSAGGERO: Svilar; Ghilardi, Mancini, Hermoso; Celik, Cristante, El Aynaoui, Rensch; Soulé, Dybala; Malen.

IL TEMPO: Svilar; Ghilardi, Mancini, Hermoso; Celik, Cristante, El Aynaoui, Rensch; Soulé, Dybala; Malen.

CORRIERE DELLA SERA: Svilar; Ghilardi, Mancini, Hermoso; Celik, Cristante, El Aynaoui, Rensch; Dybala, Soulé; Malen.

IL ROMANISTA: Svilar; Ghilardi, Mancini, Hermoso; Celik, Cristante, Pisilli, Rensch; Soulé, Dybala; Malen.

Calciomercato Roma: offerti 2 milioni più bonus a Dybala. La Joya vuole strappare un contratto più ricco

Gasperini non vuole rinunciare a Paulo Dybala nonostante l’evidente fragilità fisica. Nei prossimi giorni, riferisce Il Messaggero, il procuratore dell’argentino tornerà nella Capitale e incontrerà Ryan Friedkin. Sul tavolo della Joya c’è un’offerta da 2 milioni più bonus a rendimento, ma Dybala vorrebbe un contratto più ricco. L’ago della bilancia potrebbe essere la qualificazione alla prossima Champions League, ma c’è ottimismo per la fumata bianca, anche perché la concorrenza non spaventa la Roma. Il Boca Juniors offre circa 700 mila euro e il Flamengo si è fermato a un sondaggio esplorativo.

Pietralata, approvati dal Comune gli accordi per gli Europei 2032

Il Campidoglio ha approvato, in una seduta straordinaria di Giunta, il testo della convenzione che regola i rapporti e i compiti fra il commissario agli stadi per gli Europei di calcio Uefa 2032, Massimo Sessa, il Comune stesso e la Regione Lazio in vista della conferenza di servizi decisoria che, nei prossimi giorni, dovrà esaminare il progetto definitivo depositato dalla Roma per lo stadio a Pietralata. […] Come già anticipato dal Messaggero, «Regione Lazio e Roma Capitale forniranno il proprio supporto tecnico nello svolgimento del procedimento, ciascuna per le proprie competenze. Nel dettaglio, Roma Capitale metterà a disposizione del commissario straordinario le proprie strutture competenti, tra cui il Dipartimento programmazione urbanistica, il Dipartimento coordinamento sviluppo infrastrutture e manutenzione urbana, la Direzione generale e l’Avvocatura capitolina. La convenzione entrerà in vigore all’atto della firma e sarà valida fino al 31 dicembre 2032». Spiega l’assessore all’Urbanistica, Maurizio Veloccia: «Questa delibera è un ulteriore passo avanti per la realizzazione dello stadio di Pietralata. L’ennesima dimostrazione che l’Amministrazione capitolina sta lavorando costantemente e con convinzione a questo progetto. Sono certo che il lavoro sinergico tra il commissario Sessa, Roma Capitale e Regione Lazio garantirà il prosieguo dell’iter amministrativo».Il prossimo step è in calendario domani, lunedì. Domani, infatti, anche la Regione ha in agenda la propria adozione dello stesso testo di convenzione. Con l’approvazione anche da parte della Giunta Rocca si chiude questa lunga e complessa fase preparatoria che consentirà, quindi, a stretto giro, al commissario Sessa di far partire le convocazioni per la conferenza decisoria e attivare la procedura di emanazione del procedimento autorizzatorio unico regionale, il Paur. Si tratta, in sostanza, di un unico atto che racchiude la conferenza di servizi e la valutazione di impatto ambientale (Via), l’altro passaggio da concludere. […] Va, infatti, ricordato che la Uefa ha fissato dei paletti molto stretti per gli stadi che saranno inseriti fra le sedi degli Europei:il 31 luglio va consegnato in Federcalcio il progetto definitivo approvato e finanziato e l’opera deve essere cantierabile entro marzo 2027. […]

(Il Messaggero)

Roma-Juve, il classico vale la coppa

La Roma per il bis dopo lo scudetto, la Juventus per il tris dopo la Supercoppa e la Coppa di Lega. Già, sono sempre e soltanto loro ad alzare i trofei nell’universo femminile. […] Rossettini vuole chiudere la stagione con il botto: «La rivalsa è un sentimento naturale. Non ci sarebbe stato lo scudetto senza le finali perse, che ritengo siano stati momenti fondamentali nel nostro percorso. Il percorso è stato Incredibile». Giugliano guiderà la Roma, mentre Bonansea la Juventus. Dentro anche Viens e Haavi, all’ultimo giro di giostra. Tra le titolari ci saranno Capeta e Dragoni. La baby prodigio rientrerà a Barcellona per la fine del prestito, ma la Roma sta provando a trattenerla in giallorosso. […]

(Corsport)

L’ultima curva

IL TEMPO (L. PES) – L’ultimo passo, l’ultima curva. A novanta minuti dal ritorno nell’Europa dei grandi la Roma di Gasperini ha un solo risultato a Verona per non dover aspettare i passi falsi di qualcuno: vincere. Stasera al Bentegodi (fischio d’inizio ore 20.45, diretta Dazn), i giallorossi dopo otto anni hanno il match point per rivivere il sogno Champions alla prima stagione del tecnico piemontese nella Capitale. «Sarebbe un traguardo importante per la società, per la città, per i tifosi, per la squadra e per i giocatori, un traguardo che manca da anni. Dipende da noi, non dobbiamo dipendere da altri. Quest’anno, è vero, ce lo siamo posti quasi come un traguardo superiore a quello richiesto, ed è stata una locomotiva per una spinta continua a non mollare mai, a cercare di andare oltre i nostri limiti e possibilità. Era anche un obiettivo che tutti avvertivamo, quello che voleva la gente, per renderla felice». L’uomo che l’ha voluta più di tutti (la società a inizio stagione non aveva posto il traguardo nelle prime quattro essendo la prima annata) è lo stesso che ci ha creduto più di tutti e che questa settimana ha rinviato ogni discorso sul futuro: conta solo Verona. La presenza della proprietà negli ultimi dieci giorni è stata un fattore determinante per stessa ammissione del tecnico. E questa sera Ryan Friedkin sarà al Bentegodi al seguito della squadra. «La presenza della proprietà è fondamentale. Aiuta a evitare situazioni spiacevoli in un ambiente di lavoro, dà forza alla squadra e all’ambiente e consente risposte chiare e più veloci rispetto al passato. La scommessa è avere maggiore continuità nella presenza. Spero che anche il risultato positivo di domani possa contribuire a una Roma compatta, forte nei propri progetti e idee, sbagliando anche, ma con un obiettivo comune. La loro maggiore presenza può sicuramente aiutare in tutto questo». L’allenatore di Grugliasco è uno specialista. Cinque qualificazioni alla Champions in nove stagioni all’Atalanta (senza considerare che il primo anno arrivò quarto ma si qualificavano ancora tre squadre) e una lotta vissuta sempre da protagonista sbagliando poco o nulla e chiudendo con i suoi tipici sprint finali. Così la Roma è tornata artefice del proprio destino dopo un mese di marzo costellato di delusioni dal pari beffa con la Juve ai ko di Genova e Como fino all’amara eliminazione dall’Europa League. Ma adesso l’obiettivo è un altro: tornare a giocare nel palcoscenico più luminoso che esista. «La differenza tra andare e non andare è notevole. L’aspetto economico permette di avere più margine sul mercato, di attrarre giocatori dall’estero perché la Roma gioca in Champions e diventa ambita. Anche i giocatori traggono beneficio, valorizzandosi giocando in Champions e raggiungendo questi traguardi. C’è poi l’aspetto emotivo: è una grande soddisfazione far parte dell’élite europea e delle prime quattro squadre italiane, un’esperienza che gratifica». Capitolo formazione. Gasp se la vuole giocare con i migliori. Per questo Koné, che non è al cento per cento, partirà dalla panchina. A sostituirlo pronto El Aynaoui, favorito su Pisilli. Per il resto spazio agli attaccanti: Soulé completerà il tridente con Malen e Dybala mentre in mediana col marocchino agirà Cristante. Celik e Rensch saranno gli esterni e Ghilardi completa il terzetto con Hermoso e Mancini davanti a Svilar. Col gruppo hanno viaggiato anche Pellegrini e N’Dicka nonostante l’indisponibilità. Forfait invece per Wesley, anche lui nella lista dei partenti seppur squalificato, che non è al meglio fisicamente. Tutti uniti per un solo obiettivo. Per un sogno ancora mai vissuto dai Friedkin e atteso otto anni dai tifosi. Prima i tre punti poi, eventualmente la festa e il futuro. Dai rinnovi al ds, con D’Amico in pole position, tutto sarà più chiaro da domani. Stasera solo un imperativo. Vincere, ad ogni costo.

Aldair: “Con il Verona è una finale. Il calcio di Gasp è da Champions. Totti? Sì, gli ho complicato la vita”

LA REPUBBLICA – Aldair, bandiera giallorossa, ha rilasciato un’intervista al quotidiano e ha affrontato diversi temi attuali in casa Roma. Dal 21 maggio è nelle sale con “Aldair. Cuore giallorosso“. Ecco le sue parole:

Prima di tutto una precisazione: Aldair o Pluto?

«Ormai fa lo stesso, al soprannome mi sono abituato».

Si aspettava tutto questo amore, dopo tanti anni?
«Non me l’aspettavo, ne sono grato. I romanisti amano i loro giocatori come il papa».

Oggi la Roma si gioca una partita decisiva per la Champions.
«È la partita dell’anno, come una finale».

La seguirà?
«La vedrò con il mio gruppo di amici. C’è anche Sandro Bonvissuto (lo scrittore che ha seguito Aldair nel documentario, ndr)».

Cosa succede nella testa di un giocatore prima di una sfida del genere?
«C’è chi resta tranquillo, chi non riesce a dormire».

Lei che faceva?
«Io rimanevo tranquillo, neanche le finali mi spaventavano. L’unica partita che non mi ha fatto dormire è stata la semifinale del Mondiale del ’94 (poi vinto dal Brasile, ndr). Sono rimasto sveglio fino alle 4».

Gasperini le piace?
«Si distingue per il suo calcio. Prima i tifosi erano divisi, ora il tecnico li ha conquistati».

Riporterà lo scudetto?
«Gasperini è l’uomo giusto, soprattutto per la mentalità. Bisogna seguire le sue idee, ma ha bisogno di altri giocatori importanti».

L’allenatore vorrebbe che Dybala restasse.
«Dybala va tenuto, è il più forte della Roma. Anche quando gioca poco, è decisivo».

Si rivede in qualcuno della squadra di oggi, per stile di gioco?
«Ndicka, anche per il modo di correre. Poi dico Mancini, per la voglia di andare sempre in avanti».

[…]

Mancano giocatori come Aldair.
«Sì, ma capisco anche quanto sia difficile. Gli adolescenti ricevono subito contratti pluriennali. Serve umiltà, riconoscere quando si hanno davanti compagni più
forti
».

Quando ha ceduto la fascia da capitano a Totti, lei ha fatto proprio questo.
«Sì, Francesco un po’ se lo aspettava. Non disse niente, me lo fece capire con lo sguardo».

Una grande responsabilità.
«Gli ho complicato la vita (scherza, ndr): più responsabilità più interviste, i discorsi con la proprietà».

Ora Totti sta cercando di tornare alla Roma.
«Non ora. Da sempre».

[…]

L’ora Champions

[…] Non è una coppa, no. Non vale Budapest e questo è chiaro. Ma ieri Gian Piero Gasperini l’ha spiegato pure a chi fa finta di non capire, quanto importante sarebbe il quarto posto, perché creerebbe un potenziale solco con chi resta indietro e avrebbe il valore di una scorciatoia verso quelli che oggi sono davanti. Poi, certo, si tratterà di imboccarla bene quella scorciatoia. Per dirla con i pensieri dei Friedkin, per svegliare il famoso gigante non si può non passare dalla Champions. […] Servirebbe un esorcista, per fare i conti con Negretti e De Franceschi, con Vavra e pure Rui Barros che segna di testa, lui “alto” 158 cm, roba che Zaragoza in confronto è Crouch. Ma Gasp è lì fermo e deciso nel mostrare anche l’altro lato della medaglia: «Ci sono stati risultati negativi ma magari quelli positivi si dimenticano. Bisogna guardare le partite vinte dalla Roma per raggiungere degli obiettivi». […] Koné va in panchina, perché è bene affidarsi a chi non ha fastidi (grandi o piccoli che siano): dentro El Aynaoui più di Pisilli. E in attacco, dietro al santino di Malen, Dybala con Soulé. Due argentini nello stadio che ha visto e sentito il rumore di uno dei calci di punizione più potenti (Di Bartolomei perdoni, pure lui) mai battuti nella storia della Roma, quello di Batistuta del 19 novembre 2000. Finì 1-4, oggi a Gasp (e a Roma tutta) andrebbe bene anche solo 1-2. Pure a Ryan Friedkin, che dicono si stia innamorando della quotidianità romanista. […]

(Corsera)

Roma, chiudere il cerchio. Gasp: “Il traguardo un salto di qualità in ogni settore”

Duemilaseicentotrentasei giorni, così lunghi pure da scrivere figurarsi da vivere, da sopportare, da aspettare. La Roma manca dalla Champions League dal 6 marzo 2019, ottavo di finale contro il Porto: il cerchio, tutt’altro che magico, può chiudersi stasera a Verona. […] Sarebbe la prima volta con i Friedkin come proprietari del club: non a caso oggi il vicepresidente Ryan sarà a Verona vicino alla squadra. Lui e papà Dan fin qui hanno speso un miliardo di euro senza aver mai visto l’effetto che fa, una partita di Champions all’Olimpico. Loro che pure hanno sfiorato il traguardo altre due volte: la finale di Europa League persa ai rigori (e sì che vincendola sarebbe stata Champions) e un anno fa, quando però la Juventus sistemò i conti a 17′ dalla fine. Lì dove non sono riusciti José Mourinho e Claudio Ranieri, oggi ci prova e ci crede Gian Piero Gasperini. […] Gasperini ieri in sala stampa era un mix di eccitazione e di prudenza, ovvia prudenza: «Non fatemi fare i bilanci ora, cominceremo a farli dopo la partita». Ha ragione lui. L’ha avuta vincendo la battaglia interna con Ranieri: dal giorno dell’addio dell’ex senior advisor la Roma ha solo vinto. Casuale? Chissà. Casuale non è il cambio di passo in termini offensivi da quando è arrivato Malen: con lui 1,94 gol di media a partita, senza 1,2. […] Oggi a Verona l’olandese giocherà ancora vicino a Dybala, che in settimana rinnoverà il contratto riducendosi di due terzi l’attuale compenso, e pure con Soulé: tridente pesante dall’inizio per scardinare il Verona. […] Domani, al rientro a Roma, tra allenatore e proprietà si parlerà di cessioni, di acquisti e di nuovo ds, con D’Amico in pole per sostituire Massara. E con una Champions in tasca sarebbero sorrisi, per non essere arrivati a contare fino a 2.637.

(Corsera)

Dybala e Soulé, destini incrociati

Quello di oggi sarà sicuramente l’ultimo tango del campionato per Dybala e Soulé, poi da domani si inizierà a pensare al loro futuro che negli ultimi mesi è completamente cambiato. Da una parte c’è Matias, mattatore della prima parte della stagione (sette gol e sette assist) in un periodo nel quale gli attaccanti faticavano a segnare. L’ultima rete, però, è datata 10 gennaio. […] La qualificazione in Champions League passa anche dal suo sinistro, ma la certezza di giocarla nella Capitale non c’è. Potrebbe sentire quella musichetta qualche chilometro più a Nord, a Birmingham per la precisione. Emery lo stima, l’Aston Villa non ha intenzione di fermarsi dopo l’Europa League vinta pochi giorni fa e ha messo gli occhi proprio su di lui. La valutazione della Roma è alta (35 milioni) ma i club inglesi non hanno problemi economici, anzi. Gasperini non si opporrebbe ad una sua partenza – la scintilla tra i due non è scattata – a patto che arrivino rinforzi mirati. […] Nelle prossime 48 ore, infatti, verrà diramata la lista dell’Argentina per il Mondiale, è nei 55 pre-convocati ma difficilmente farà parte della spedizione in America. Chi sicuramente non ci sarà è Dybala che un po’ a sorpresa è quello più vicino alla permanenza. […] La storia tra Paulo e la Roma stava andando verso la fine, neanche troppo lieta considerando l’ennesimo infortunio. Si è rivisto dal primo minuto nelle ultime con Parma e Lazio, la qualità non si discute ma a preoccupare è l’evidente fragilità fisica. Gasp, però, non vuole rinunciarci, lo ha fatto presente più volte ai Friedkin e da domani partirà la settimana decisiva per il rinnovo. Nei prossimi giorni il procuratore tornerà nella Capitale e incontrerà Ryan. Sul tavolo c’è un’offerta da 2 milioni più bonus a rendimento (presenze e gol) e un prolungamento fino al 2027, Dybala vorrebbe strappare un contratto di poco più ricco e l’ago della bilancia è la qualificazione alla prossima Champions League. C’è ottimismo per la fumata bianca anche perché la concorrenza non spaventa. […] Questa sera Dybala e Soulé forse giocheranno insieme per l’ultima volta. […] Quattordici volte hanno dal primo minuto e lo score non è positivo: sette vittorie, sette sconfitte e un pari. […]

(Il Messaggero)