Pellegrini: slitta il ritorno in campo

La buona notizia ieri è arrivata dal rientro in gruppo di Manu Koné e di Lorenzo Venturino. Due giocatori in più su cui potrà contare Gasperini per la delicatissima
trasferta di domenica sera contro il Verona. Entrambi erano assenti nel derby per problemi muscolari, entrambi hanno recuperato e saranno a disposizione di Gasperini al Bentegodi. Koné per giocare titolare, se saranno confermati i passi in avanti di ieri, Venturino per ritagliarsi un’occasione dalla panchina. Difficile invece vedere Lorenzo Pellegrini a disposizione dopo il forfait di domenica scorsa contro la Lazio. Al centrocampista giallorosso è stata riscontrata una sofferenza legata a un infiammazione sulla cicatrice del bicipite femorale destro: continua a lavorare individualmente e il suo rientro per Verona appare complicato. Oggi nuova seduta di allenamento per intensificare i lavori e prepararsi per il match. L’undici titolare è pressoché scritto, con una difesa ridisegnata per l’infortunio di N’Dicka: Ghilardi, Mancini ed Hermoso. Wesley squalificato, dentro Rensch a sinistra e Celik a destra. In mezzo al campo Koné, se ce la dovesse fare, con il solito Cristante. Rientra Soulé dal primo minuto dopo l’esclusione nel derby, con lui Dybala e, naturalmente Malen
chiamato a prendersi il Bentegodi per portare la Roma in Champlons.

(corsport)

Riecco Rensch: l’uomo in più del rush finale

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – La trasferta di Parma ha cambiato la sua stagione e, soprattutto, potrebbe risultare decisiva per la Roma. Un gol e un rigore conquistato con cui Rensch ha tenuto in vita il sogno Champions. A novanta minuti dal termine della stagione, è tutto nelle mani della squadra di Gasperini e anche il laterale olandese sarà protagonista. Toccherà a lui, infatti, il compito di non far rimpiangere lo squalificato Wesley. L’ultimo mese e mezzo, però, è stato piuttosto positivo. Tre assist consecutivi con Inter, Pisa e Atalanta e la prima gioia in giallorosso che ha avvicinato la Roma al traguardo. Si è fatto trovare pronto, poi, anche quando è stato chiamato in causa in una sfida delicata come il derby. Entrato a pochi istanti dall’intervallo per sostituire l’infortunato N’Dicka, Rensch ha aiutato Celik a contenere le sortite offensive di Nuno Tavares. Arrivato a gennaio 2025 dall’Ajax per 6 milioni, a pochi mesi dalla scadenza del contratto, l’esterno olandese ha faticato a ritagliarsi uno spazio prima con Ranieri e, poi, con Gasperini. Il suo rendimento è stato spesso altalenante, tra prestazioni di livello come nei derby e nelle due sfide con la Juventus e prove negative come a Bergamo con l’Atalanta.
Domenica, nella partita più importante della stagione della Roma, Rensch dovrà offrire il proprio contributo per conquistare la qualificazione in Champions League.

Gasp all’attacco

IL TEMPO (L. PES) – Gasperini non si smentisce. Per la gara decisiva della stagione il tecnico giallorosso è pronto a rilanciare il tridente, come da tradizione. In questi giorni a Trigoria le prove in vista del Verona vedono il ritorno di Soulé nel reparto offensivo con Dybala e Malen. Perché quando c’è da vincere, quando c’è qualcosa di importante in palio, Gasp se la gioca così. Il terzetto tutta qualità e fantasia avrebbe potuto rappresentare l’arma in più della seconda parte di stagione giallorossa, e invece si è visto soltanto una manciata di volte con Malen che ha dovuto fare da sé.
La ripresa a Torino con i granata, il primo tempo di Roma-Milan e poi Parma. Bagliori di un tridente tipicamente gasperiniano che però e rimasto solo un progetto tra la pubalgia del classe 2003 e l’operazione al ginocchio della Joya. Ma al Bentegodi, molo probabilmente, si riparte da loro. L’assetto del derby non ha convinto pienamente il tecnico che aveva scelto l’inserimento di un centrocampista in più sulla trequarti come spesso fa quando incontra squadre che difendono a quattro. Ma domenica non c’è tempo di fare calcoli. Quella contro il Verona, già retrocesso ma capace di fermare Juve e Inter e far soffrire Milan e Como, va aggredito fin dal primo minuto per non avere rimpianti dopo la rimonta che ha restituito il destino nelle mani della Roma. Servono tre punti per tornare in Champions dopo otto anni e il metodo migliore per l’allenatore di Grugliasco sarà sempre quello di andare all’attacco. Intanto prosegue la preparazione del match a Trigoria e ieri si sono rivisti in gruppo sia Venturino che, soprattutto, Manu Koné. Il francese ha superato il sovraccarico muscolare e sarà della partita. Scelte pressoché fatte per Gasperini
che dovrà certamente rinunciare a N’Dicka e Wesley con Ghilardi e Rensch pronti a sostituirli. Poi spazio al tridente e alla coppia Cristante-Koné in mediana, con Pisilli ed El Aynaoui che scalpitano come alternative. Adesso conta solo il Verona.
La pianificazione del futuro, nel doppio binario che Gasperini ha sempre voluto portare avanti tra campo e decisioni societarie, prosegue con i colloqui con Ryan Friedkin. Ma per le decisioni importanti, salvo sorprese, bisognerà attendere la prossima settimana. Troppo importante, oltre che decisivo per alcuni fattori, l’esito del match e la classifica finale del campionato. Poi partirà la catena di avvenimenti con l’addio a Massara e la nomina del nuovo ds, ruolo per il quale restano candidati forti D’Amico, Sogliano e Tognozzi. Oltre ai rinnovi di contratto che sta curando direttamente la proprietà. Tante cose da fare, insomma, ma prima serve la Champions. L’assalto è già partito.

Roma, Gasperini recupera Koné: Friedkin a Verona con la squadra

Nella partita dell’anno Gasperini vuole avere tute le carte a disposizione: Koné ha
già recuperato, Pellegrini ci prova, ma sarà difficile vederlo in campo nella sfida con vista Champions di Verona. Il tecnico della Roma, in ogni caso, chiede al suo gruppo l’ultimo sprint, quello decisivo. E non solo a livello fisico. Gasperini invoca un reset mentale dopo tutta l’emozione provata dopo il derby vinto. Concentrazione assoluta, quindi. Gasperini vuole tornare da Verona con il bottino pieno, senza dover guardare i risultati delle inseguitrici Como e Juventus. Predica unità, il tecnico. Per questo la presenza in trasferta di Ryan Friedkin non va esclusa. Tutti hanno apprezzato il coinvolgimento del vicepresidente nelle questioni sportive del club. La discesa in campo della società è decisiva anche per il futuro e la programmazione che il tecnico invoca da tempo. I Friedkin presenzieranno Trigoria non solo in questo finale di stagione, ma pure durante il calciomercato. Questo è quanto promesso a Gasperini, che in volto, nelle ultime settimane, ha ritrovato una serenità che spera di conservare anche dopo la fine del campionato. Le questioni contrattuali, per ora, restano in stand-by. I soldi dell’eventuale qualificazione in Champions League incideranno sul rinnovo di Paulo Dybala. Poi resta l’attesa per Celik e Pellegrini, entrambi col futuro incerto. Senza dimenticare il mercato. Su questo punto, Gasperini è stato chiaro: “Nessuno è incedibile”. Stessa linea della società, che deve ancora scegliere il nuovo direttore sportivo. Intanto Frederic Massara resiste: anche nell’ultima settimana sta frequentando Trigoria come fosse il primo giorno di lavoro. Ma la Roma non cambia idea: dopo la fine del campionato sarà divorzio. Per il dopo Massara, Gasperini ha scelto Tognozzi, ma su di lui c’è anche la Juventus, che vorrebbe riportarlo a Torino: durante l’esperienza di Tognozzi nell’area scouting bianconera, sono arrivati talenti come Yildiz. Se quindi l’affare dovesse saltare, restano in quota D’Amico e Sogliano, prossimo alla separazione con il Verona retrocesso.

(La Repubblica)

Fattore Malen

Donyell vuol dire fattore, in lingua olandese. Fattore Malen, già, senti come suona bene. Smentisce i luoghi comuni, solo per questo meriterebbe un premio. Ad esempio, ti racconta che sul mercato di gennaio si possono comprare giocatori che risolvono problemi. Oppure che un giocatore da solo può cambiare il profilo di una squadra. E anche che, in prospettiva, alla Roma per lottare stabilmente lassù, proprio al vertice del campionato, non mancano chissà quanti ingredienti, forse un paio di pedine del livello di Malen. Trovarle non é semplice, ma si può fare anche a prezzi che non fanno gridare alla follia. Da Donyell riparte la Roma. A Verona, domenica, per l’assalto Champions. Ma anche in prospettiva futura, unico vero intoccabile della rosa a pensarci bene. Bene che sia così, non si trovano in giro persone dubbiose. Se proprio dovesse capitare qualche scettico a portata di mano, si può sempre presentare il conto. O meglio, questi numeri. Con Malen, in campionato, la Roma è passata dal segnare 1,2 gol di media a partita a metterne dentro 1,94. Senza neppure fare il confronto con gli expected gol, che sarebbe impietoso per la squadra del girone d’andata. Eppure l’allenatore è lo stesso. L’equazione è meno semplice di quel che si possa pensare. Non vuol dire che Ferguson e Dovbyk non siano giocatori all’altezza. Ma certamente, nel contesto gasperiniano, Malen funziona molto meglio. È praticamente perfetto. Contano i contesti, nei ragionamenti, altrimenti Emery all’Aston Villa sarebbe da considerare un pazzo ad aver rinunciato all’olandese a gennaio. Malen ha esaltato Gasperini e Gasperini ha esaltato Malen. Al punto che è bastato inserire l’attaccante per avvicinare la Roma di oggi all’Atalanta di Gasperini. Ovvero una squadra che, tolti i due campionati chiusi con 98 e 90 gol ha sempre portato a termine la Serie A con medie gol simili a quella che la Roma ha tenuto con Donyell, ovvero dalla 21 giornata fino ad oggi. Ecco qui il luogo comune smentito: è bastato Malen per far sembrare Gasperini veramente…Gasperini. Logico che ci sia la sua firma sulla volata Champions, allora. Meglio ancora, su come la squadra sia riuscita a risalire su un treno che pareva ormai perso. Ora manca l’ultima stazione. E la giornata di ieri ha confermato l’ottimismo intorno a Koné: il francese si è allenato in gruppo e a Verona ci sarà. Potrebbe essere la sua ultima partita con la Roma, ma questo è un altro discorso. Conta solo il presente, dei due binari di Gasp da qui a domenica se ne intravede solo uno. Giustamente.

(corsera)

Caccia al sogno con il tridente

Non è il tridente dei suoi sogni, ma a Verona c’è un sogno, la Champions, da inseguire, magari proprio con l’aiuto di questo tridente. Del resto, quell’esterno sinistro di piede destro che il tecnico reclama da inizio stagione, e rimasto solo nei ricordi, a Trigoria di fatto non è mai arrivato. Da quel lato la Roma ha cominciato con El Shaarawy, poi ha adattato Soulé o Dybala, poi si è trovato Zaragoza, ma quest’ultimo è sparito in un attimo, lasciando una sola traccia, l’assist per Malen a Napoli. Durante il mercato estivo è arrivato Bailey, che è sinistro e che gioca prevalentemente a destra. Dybala e Soulé sono due calciatori graditi al tecnico, questo sì, e in molte occasioni li ha pure schierati insieme, con risultati non sempre esaltanti. A volte si è sacrificato Paulo a sinistra, altre Matias, ma quasi sempre la sensazione trasmessa è che uno sembrava più spaesato dell’altro. A Parma è stata l’ultima volta in cui li abbiamo visti partire titolari alle spalle di Malen: la Joya è arrivata fino in fondo al match, Soulé è stato sostituito a inizio ripresa. Nel derby, l’ex Frosinone è entrato nei minuti finali e con Paulo ha giocato solo per cinque minuti, sfiorando il gol e con un paio di assist ha rischiato di mandare in gol ElSha e Dovbyk. Ci ricordiamo la trasferta di Pisa, ad esempio, quando Gasperini disse che i calciatorinon dovevano pensare di giocare nel giardino di casa, ma abituarsi pure a variazioni di ruoli e posizioni. Soulé e Dybala, infatti, hanno seguito le indicazioni del loro allenatore: Mati in un’occasione ha pure fatto il trequartista centrale, così come Paulo, nel periodo di vuoto totale di centravanti, è stato schierato come falso nove, ruolo che lo stesso Gasp non aveva previsto per lui agli albori della stagione. Quest’anno quei due fratelli argentini hanno giocato dieci volte insieme in campionato e due in Europa League, da segnalare due assist di Dybala, più una palla gol e due reti di Soulé; in Coppa invece agli atti c’è la rete su rigore di Dybala con il Plzen. C’è un dato stimolante per entrambi in vista di Verona: da quando sono tornati a disposizione di Gasperini, nessuno dei due è andato in rete, quindi entrambi vogliono chiudere in bellezza. Sono passate sette partite per Matias, quattro per Paulo, che ha inciso nelle ultime due sfide con le palle gol fornite a Malen a Parma e a Mancini nel derby. Soulé si è tolto la soddisfazione di regalare un assist per la terza rete di Donyell al Pisa. Sprazzi di tridente fin qui. Quando è arrivato Malen sono spariti entrambi e l’olandese ha portato avanti la baracca, con i suoi tredici gol in campionato. A una dalla fine, ha solo quattro reti in meno del capocannoniere Lautato Martinez. A Verona Gasp vuole una Roma in stile Parma, una squadra capace di chiudere subito il conto. E al Tardini c’era riuscita per un niente e infatti nella ripresa si è trovata dovuto rincorrere, rischio che non si vuole correre domenica. Malen il suo dovere lo ha sempre fatto: da quando è arrivato è rimasto a secco in nove partite di campionato, nelle altre otto ha segnato tredici reti, con tre doppiette, una tripletta più i gol singoli a Torino, Juve, Como e Bologna.
L’olandese, dei tre, ha la certezza di restare anche nella prossima stagione: Dybala è alle prese con il rinnovo, Soulé è un calciatore che piace in giro per l’Europa. Si vedrà cosa dirà il mercato. Stesso discorso vale, e qui ci spostiamo a centrocampo, per Konè. Che intanto è tornato in gruppo e quindi per Verona potrebbe essere a disposizione, poi prima del Mondiale si capirà quale sarà il suo destino. Si è riaffacciata l’Inter su di lui, la Roma attende e per il francese spara alto.

(Il Messaggero)

Champions e rinnovo, Dybala nel futuro con la Roma: lunedì l’annuncio della firma

Vicini, vicinissimi. A tal punto che ogni giorno è buono per firmare il tanto atteso rinnovo di contratto. Paulo Dybala è una Joya che la Roma si regalerà a Champions acquisita: già lunedì, dopo l’ultima sfida decisiva di Verona, il club potrebbe dare l’annuncio. Ed è un romanzo che sembra già scritto. Il trequartista argentino, apparso in questi giorni sereno e felice per la sua paternità e il suo nuovo stato di grazia calcistico, ha avuto più di un contatto con il club e con il suo agente Jorge Antun, dando seguito a una volontà che era emersa già chiaramente nelle ultime settimane. Ovvero quella di proseguire l’esperienza nella Capitale almeno per un’altra stagione mettendo in seconda fila le offerte di Boca Juniors e Fenerbahce. E non è stata mai, d’altra parte, una questione di soldi. Il procuratore dell’argentino e la dirigenza sono impegnati a ridisegnare un accordo finanziario che di sicuro non può più prevedere cifre come quelle del momento, ma che deve per forza di cose favorire la sostenibilità e il rispetto dei paletti del Fair play finanziario. Il club ha formulato una proposta di prolungamento annuale con possibilità di ulteriore rinnovo e con una base fissa quantificabile intorno ai 2-2,5 milioni di euro, fortemente arricchita da una corposa struttura di bonus facilmente raggiungibili e legati a presenze, gole obiettivi di squadra. Un ruolo chiave ovviamente, oltre a quello del ds Ricky Massara in questi giorni di trattative, lo avrà nelle prossime ore il vicepresidente Ryan Friedkin, presente a Trigoria, che ha percepito appieno l’entusiasmo di Gasp all’idea di poter lavorare almeno per un’altra stagione con Paulo nonostante qualche stop di troppo in questa annata. Perché il trequartista ha rivisto una luce fortissima in fondo al tunnel dell’ennesimo stop, superato brillantemente: quel grave infortunio al ginocchio sinistro, cioè, sofferto a fine gennaio durante la sfida contro il Milan. Il suo ritorno a pieno regime a maggio ha poi ridato anima e luce alla manovra della squadra, in una catena di eventi in campo culminata con la straordinaria prestazione e l’assist impacchettato per la testa di Mancini nel sentito derby con la Lazio, dove l’Olimpico lo ha omaggiato con cori e applausi. Ed ecco perché ora Dybala vuole giocare la Champions con la Roma, una competizione che lo ha visto protagonista in passato a Torino e in cui vuole lasciare ancora il segno, soprattutto accanto al centravanti Donyell Malen con cui ha dimostrato di avere un’intesa incredibile. In 4 gare con l’olandese Paulo ha realizzato 3 assist e un gol. E due passaggi vincenti sono stati proprio per la punta centrale. Quando hanno giocato insieme sono arrivate peraltro 3 vittorie e un pari, con 8 gol fatti e 3 subiti. Tra i migliori con i gialloblù di Cuesta e nel derby, il trequartista partirà titolare anche a Verona, dove cercherà di chiudere la stagione con un gol che manca dal 18 gennaio contro il Torino. Nel momento più importante del campionato, la Roma e il suo giocatore con più classe vivono l’attesa più emozionante di sempre: Champions e rinnovo. L’Europa che conta e un futuro da scrivere insieme.

(gasport)

Sollievo Gasp: Koné ci sarà con l’Hellas

Il primo Mondiale con la Francia è li sullo sfondo, e per un parigino come lui è un sogno a occhi aperti. Prima però c’è una Champions da conquistare con la Roma. Manu Koné stringe i denti e ieri ha svolto l’allenamento in gruppo dopo aver saltato il derby a causa di un sovraccarico muscolare alla coscia. Il centrocampista ci sarà nell’ultima di campionato contro il Verona, una sorta di finale per ottenere il pass definitivo che riporterebbe il club giallorosso in Champions dopo sette anni. Gasperini ieri ha parlato con Koné chiedendogli un ultimo sforzo in un 2026 che ha visto il francese ai box già in tre occasioni. Sarà lui ad affiancare Cristante in mediana, mentre davanti Soulé è favorito su Pisilli per un posto accanto a Dybala e per aiutare Malen a chiudere in bellezza una stagione incredibile. E il futuro di Koné? Si vedrà. Prima c’è la Coppa del Mondo in America che potrebbe far lievitare la quotazione del 25enne messo nel mirino dall’Inter, ma anche da un paio di club di Premier League. La Roma non si è mai schiodata dalla richiesta di 50 milioni, ma probabilmente aspetterà di vedere come andrà il Mondiale prima di fissare un prezzo definitivo. Una cessione importante comunque sarà necessaria, poi ci si concentrerà sul mercato in entrata coi nomi di Nusa, Greenwood e Summerville in cima alla lista di Gasp. Tra le buone notizie per il tecnico c’è anche il ritorno in gruppo di Venturino, mentre Pellegrini ha svolto ancora terapie e difficilmente sarà tra i convocati per Verona, dove mancherà anche lo squalificato Wesley.

(gasport)

Ryan Friedkin sarà in tribuna anche a Verona

Sempre più al centro della Roma. Ryan Friedkin seguirà la squadra anche a Verona, nell’ultimo atto che può portare la Champions. Il vice presidente sarà in tribuna al Bentegodi per mostrare la vicinanza al gruppo e a Gasperini in un momento fondamentale della stagione. In questi due giorni, inoltre, Ryan ha avuto più di un incontro con il tecnico per progettare la Roma del futuro.

(gasport)

Joya rinata: Dybala, rinnovo vicino e Gasperini applaude

LEGGO (F. BALZANI) – Una Joya a Champions acquisita. La fumata bianca per il rinnovo di Paulo Dybala si avvicina anche se si attenderà probabilmente la fine della stagione per annunciarlo. In questi giorni, infatti, sono stati fatti passi avanti importanti per il prolungamento del contratto in scadenza dell’argentino. A cifre decisamente più basse rispetto alle attuali: 2 milioni più bonus legati alle presenze. Circa un quarto di quanto Dybala ha percepito finora. Ma non è stata mai una questione di soldi. L’attaccante, tornato protagonista con Parma e Lazio, d’altronde ha sempre voluto la Roma tanto da mettere in seconda fila le offerte di Boca e Fenerbahce. Decisivo è stato l’arrivo di Ryan Friedkin a Trigoria, ma anche la volontà di Gasperini di avere ancora Dybala a disposizione nonostante qualche stop di troppo in questa stagione. Paulo vuole giocare la Champions con la Roma, una competizione che lo ha visto protagonista in passato e in cui vuole lasciare ancora il segno. Una presenza, quella del vicepresidente, che si protrarrà fino a giugno. Gli appuntamenti d’altronde sono tanti e vedono tra gli impegni più urgenti la scelta del nuovo direttore sportivo, anche questa sarà ufficializzata dopo la trasferta di Verona. In pole c’è ancora D’Amico, ma occhio alla coppia Paratici-Tognozzi: i due hanno lavorato insieme a Torino e potrebbero completare il management giallorosso del futuro. L’alternativa più credibile resta Sogliano del Verona. Sul fronte acquisti avanza la candidatura di Summerville per l’attacco soprattutto se il West Ham dovesse retrocedere. Prima però c’è Verona e per Gasp anche una buona notizia: Koné, infatti, è tornato ad allenarsi in gruppo così come Venturino e sarà a disposizione al Bentegodi mentre resta difficile il recupero di Pellegrini.