Calciomercato Roma, continua la trattativa per il rinnovo di Dybala: l’entourage vuole un ritocco su cifre e durata. La Joya dà priorità ai giallorossi

La Roma continua a trattare per trovare un’intesa per il rinnovo di Paulo Dybala. Come riportato da Fabrizio Romano sul suo canale Whatsapp, la prima offerta dei giallorossi è stata recapitata 10 giorni fa, ma, l’entourage del giocatore vorrebbe un ritocco sia alle cifre che sulla durata del prolungamento. Al momento la Joya avrebbe messo in stand-by le negoziazioni con il Boca Juniors e avrebbe dato priorità totale alla Roma. Le parti continuano a lavorare per arrivare all’accordo.

Baroni: “Quello che ha fatto Gasperini negli ultimi dieci anni non l’ha fatto nessuno. Ranieri? Un maestro”

CORRIERE DELLO SPORT – Proprio come l’anno scorso quando, negli stessi giorni, in mostra era lui. Se l’era meritata, l’esposizione Marco Baroni, arrampicandosi fino al grande calcio a sessantuno anni con sacrifici indicibili e senza avere mai avuto una spinta, un aiuto, un solo calcio in c**o. La semifinale di Europa League svanita come neanche in un verso di De Gregori, la Champions sfiorata, la Conference forse meno suadente delle motivazioni del Lecce, evaporata all’ultima curva. Molta bellezza, lo stadio pieno, i sogni, l’entusiasmo e le illusioni felici.

Perché lei è andato via dalla Lazio?
“Perché la dirigenza non ha mostrato il necessario apprezzamento nei confronti del
Inio lavoro”.

Aveva un altro anno di contratto
“Quando sei sopportato lo intuisci, quando hai una data di scadenza addosso lo capisci e io a sentirmi sopportato o a essere uno yogurt sullo scaffale non ambisco”.

C’era un problema di rapporti con Lotito?
“Le faccio io una domanda: Secondo lei è possibile avere un rapporto costruttivo con
Lotito?”.

In che senso?
“Nel senso che con lui a volte ti trovi in situazioni in cui è difficile pensare a una causa comune”.

In una telefonata divulgata arbitrariamente in rete, Lotito le dà dello scemo
“È stato più un problema per la sua persona che per la mia. Lei è libero di non crederci, ma non mi ha fatto nessun effetto”.

Cosa le ha insegnato il calcio?
“Tante cose e tante continua a insegnarmene. Ho avuto grandi maestri: Eriksson, Liedholm, Mazzone, Ranieri. Gente che guardava più in là, oltre le linee. Gente che conosceva gli schemi e sapeva interpretare i sentimenti degli uomini che c’erano sotto le maglie. Da tutti ho rubato qualcosa perché quando serve devi essere anche ladro”.

Con il Como, il suo Torino ha perso malissimo in entrambe le occasioni
“Non per questo, ma forse in parte anche per questo, mi sento di dire che Cesc è un allenatore strepitoso e che il suo caso dimostra che stare a lungo su un progetto e poterci lavorare senza avvertire il rumore della ghigliottina paghi sempre in termini di risultati”.

Chi altro le piace?
“Quello che ha fatto Gasperini negli ultimi dieci anni non lo ha fatto nessuno”.

Staff e non solo: Ryan ha già l’agenda piena

L’atmosfera che oggi si respira a Trigoria é simile a quella che Roma vive nel mese di agosto: dopo il “rompete le righe” post Verona, al Bernardini era rimasto soltanto
Massara, operativo fino a venerdì. In attesa che gli subentri D’Amico, tutte le questioni sono state congelate. La composizione dello staff tecnico, la rivisitazione del comparto medico, Il settore giovanile e persino l’ufficializzazione delle date del ritiro: tutto sospeso, nell’attesa che Ryan Friedkin faccia di nuovo rotta su Trigoria e riprenda in mano tutti i discorsi accennati con il tecnico. Ieri è stato il Dortmund ad annunciare la data dell’amichevole di cui si parla ormai da una settimana: il 15 agosto, alle 17.30, il Signal Iduna Park ospiterà il match tra Borussia e Roma. Sarà l’ultimo impegno del giallorossi prima dell’inizio della Serie A, in programma nel weekend del 22 e 23 agosto. Quando il tenutario del club tornerà, verrà definito l’ingresso del nuovo medico sociale, che dovrebbe essere Del Vescovo, e il nuovo responsabile del settore giovanile, con Frara ancora favorito. Nel frattempo, è in uscita il match analyst Marasciulo, arrivato con Ranieri nel novembre del 2024: la gasperinizzazione dello staff tecnico proseguirà con inserimento di un nuovo professionista in questo campo e anche di un altro preparatore come Alessandro Pilati, con il quale Gasp ha già lavorato al Genoa. Nei prossimi glomi saranno ufficiali anche le date della seconda parte del ritiro in Galles, dal 30-31 luglio, e dovrebbe essere definito anche il nuovo sponsor per le divise d’allenamento.

(corsport)

Roma batti il cinque. Il piano: i trequartisti, l’esterno, Scamacca e l’erede del titolare che verrà sacrificato

Il target Wesley-Malen quello citato pubblicamente da Gasperini per urlare al
mondo che la Roma farebbe meglio a comprare bene anziché comprare tanto, nasconde in realtà una precisa indicazione di mercato. L’alchimista che nove giorni fa ha completato la pozione magica della Champions vorrebbe rinforzare soprattutto due reparti: le fasce e l’attacco. Frecce come Wesley, o marziani in grado di far la differenza sotto porta in stile Malen, per intenderci. Profili del genere potranno far compiere alla sua squadra il definitivo salto di qualità. Sugli esterni Gasp intende tornare a sviluppare un gioco incisivo, brillante ed efficace, dalla trequarti in su invece si aspetta quegli spunti che non sono mai arrivati con Ferguson, Venturino, Vaz e Zaragoza. […] Dopo un colloquio con Ryan Friedkin, Gasp è stato come al solito schietto: ha chiesto i rinnovi di Celik, Pellegrini e Dybala per porre basi solide proprio nelle due zone del campo finite sotto la sua lente d’ingrandimento tattica. E poi ancora: un altro esterno titolare, destro per abbinarlo al turco e anche per portare quest’ultimo nella linea di difesa, oppure sinistro per spostare Wesley sulla corsia dove dovrebbe trovarsi meglio o magari per permettergli di rifiatare. Dodo, Zappacosta e Carlos Augusto sono nomi piuttosto graditi. La Roma monitora con attenzione anche la situazione di Malacia, che ha il contratto in scadenza con il Manchester United. Poi c’è l’attacco, dove la fantasia vola. Due tra Alajbegovic, Brandt, Nusa, Greenwood e Summerville, soprattutto se Soulé dovesse essere sacrificato, rinforzerebbero l’attacco aggiungendo dribbling, centimetri e soprattutto gol. Alajbegovic ha già aperto al trasferimento ed è valutato 25 milioni di euro dal Bayer Leverkusen, per Nusa del Lipsia ne servonono almeno 30, stessa cifra che potrebbe liberare Summerville dal West Ham. Brandt, come abbiamo raccontato ieri, può liberarsi a zero ed è già in contatto con Malen. Greenwood, il calciatore che forse entusiasma maggiormente il tecnico per curriculum e pedigree costa oltre 40, il Marsiglia, però, ha esigenza di far cassa. Anche la Roma dovrebbe monetizzare, possibilmente al 30 giugno per risolvere una volta per tutte l’annosa questione del settlement agreement con la UEFA. l’alternativa sarebbe rimandare la scadenza di un anno, ma sarebbe come operare per un’altra stagione con un peso sulle spalle. Dicevamo di Soulé, che piace molto a Dortmund, Aston Villa e Bournemouth, ma anche Koné ha tanto mercato sopranno in Italia. Mentre Ndicka garantirebbe il maggior guadagno essendo arrivato nella Capitale da svincolato. Vaz e Dovbyk, infine, potrebbero far posto a un’altra punta. Fosse per Gasp non ci sarebbero dubbi sull’alter ego di Malen: Gian Piero accoglierebbe a braccia aperte Scamacca, valutato almeno 25 milioni, con il quale ha un feeling speciale. Come insegna la vicenda D’Amico, trattare con la Dea è sempre arduo. Ma le volontà dei singoli contano. E per Scamacca giocare la Champions a casa avrebbe un sapore a dir poco speciale.

(corsport)

Inter: se Bisseck parte c’è l’ipotesi Ndicka

La ristrutturazione della difesa comincia da un muro maestro: l’Inter ha scelto Oumar Solet per rinforzare il reparto svuotato dal commiato di Acerbi, dal rinnovo non certo di de Vrij e dalla possibile uscita di Bisseck, che ha diversi pretendenti tra i quali il Bayern. Nelle riunioni con la società Chivu è stato chiaro: serve un potenziale titolare, ma a fronte di una nuova partenza gli arrivi di qualità devono essere due. Ecco perché Marotta e Ausilio continuano a tenere i contatti accesi con l’entourage di Evan Ndicka, fresco di qualificazione alla Champions League con la Roma. […] L’ivoriano parteciperà al Mondiale, pur essendo convalescente da un infortunio. Ndicka sarebbe la rifinitura sul nuovo bunker di Chivu. Era stato considerato dall’Inter già un mese fa, quando sembrava vicino l’addio di Alessandro Bastoni. Ma resta nel mirino come possibile sostituto numerico di Bisseck. Naturalmente però molto dipenderà dalle richieste della Roma, che ha bisogno di produrre plusvalenze a raffica entro il 30 giugno e sta cercando di strappare condizioni convenienti per i giocatori più sacrificabili: l’altro è Koné, pure cercato a più riprese dall’Inter, valutato 50 milioni di euro. Per avere Ndicka potrebbero bastarne 30, che sarebbero salutari per il bilancio del club.

(gasport)

    La Roma fa i conti

    IL TEMPO (L. PES) – Giugno, mese di cessioni. Da quattro anni a questa parte, ovvero da quando la Roma ha sottoscritto con la UEFA il settlement agreement, questo
    è stato il mese dedicato al bilancio. Anche se in realtà anche in passato l’attenzione era alta nel rispettare i conti. Di anno in anno, da Pinto a Ghisolfi fino a Massara e ora D’Amico, hanno dovuto rispettare paletti e raggiungere obiettivi attraverso le plusvalenze. Metodo più redditizio e immediato per ottenere ricavi che aiutassero il club a rimettersi in regola con Nyon. Alla fine del mese cominciato ieri, tecnicamente si chiuderà il quadriennio con restrizioni più forti, ma non è escluso che, come da accordi iniziali, i giallorossi possano prolungare l’accordo di un’ altra stagione, approfittando così a giugno 2027 dei ricavi provenienti dalla Champions. Una decisione questa, forse la prima in ordine di tempo, che il nuovo ds dovrà prendere non appena metterà piede a Trigoria in accordo con la proprietà e l’allenatore. Indipendentemente dalle strategie, entro qualche settimana la Roma dovrà realizzare plusvalenze per alcuni milioni di euro. I conti precisi, soprattutto dopo l’ingresso di nuovi sponsor, li farà la società ma scegliendo la strada del prolungamento di certo l’effetto Champions potrà aiutare a mitigare la situazione.
    Nelle ultime settimane di lavoro l’ex ds Massara ha lavorato soprattutto in questo senso, cercando di raccogliere interessamenti in giro per l’Europa per i pezzi pregiati della rosa giallorossa. Ma ora D’Amico, che firmerà nei prossimi giorni, è chiamato a riordinare le idee condividendo con Gasperini nomi e raccogliendo offerte sul mercato internazionale. I nomi in vetrina sono sempre i soliti. Koné e N’Dicka che per motivi diversi porterebbero nelle casse del club plusvalenze più elevate. Il francese è arrivato due anni fa per circa 20 milioni mentre l’ivoriano è stato uno dei tanti parametri zero sbarcati nella Capitale tra 2022 e 2023. Anche se, in questo caso, il 20% della cessione andrà proprio nelle casse del calciatore. Con Svilar e
    Wesley più difficili da sostituire nella testa dell’ allenatore di Grugliasco, un altro nome che, soprattutto con il prossimo rinnovo di Dybala, si può inserire nella lista dei partenti è quello di Soulé. L’argentino non garantirebbe una plusvalenza altissima ma ha mercato e in quel ruolo i giallorossi sono pronti a investire per regalare a Gasp due titolari di livello. Non è da escludere poi che qualche operazione arrivi da cessioni minori con Ziolkowski tra i nomi più gettonati vista la giovane età e la spesa relativamente bassa della scorsa estate. Tante ipotesi, per il momento, ma pochi fatti. Il primo passo fondamentale è l’entrata in carica del nuovo direttore sportivo che darà il via alle danze. Dopodiché fino a fine mese, spazio alle cessioni. Poi un mercato in entrata da Champions.

    Borussia e Aston Villa su Soulé: la Roma chiede 40 milioni

    Il futuro di Matias Soulé può davvero essere lontano da Roma. L’argentino non è ufficialmente sul mercato, ma il club lo considera cedibile davanti a un’offerta importante. La seconda parte della sua stagione, condizionata dalla pubalgia, non ha
    rendimento, meno spazio nella Roma che si è andata a prendere la Champions League. E così il numero 18 é diventato uno dei nomi su cui a Trigoria si può ragionare. Il contesto pesa. La Roma deve fare cassa entro il 30 giugno per il settlement agreement e, allo stesso tempo, vuole intervenire nel reparto offensivo con nuovi esterni più vicini alle richieste dell’allenatore. Da Greenwood a
    Summerville, il profilo è ben definito. E Soulé, per età e profilo, è uno di quei giocatori che possono garantire una plusvalenza utile senza intaccare i pilastri della squadra. I primi movimenti sono già iniziati. Il Borussia Dortmund ha avviato contatti preliminari per capire la fattibilità dell’operazione. Perché anche in Premier League, l’argentino piace molto: Brighton e Aston Villa hanno già parlato con l’entourage del giocatore in vista dell’estate. Nessuna trattativa è ancora entrata nella fase decisiva ma il mercato attorno a Soulé si sta muovendo. La soglia, in casa Roma, resta alta: per iniziare a trattare serve una proposta importante, nell’ordine dei 40 milioni di euro. È quella la cifra che permetterebbe al club di fare cassa e plusvalenza e considerare davverc la partenza del giocatore. Fino a quel momento,
    Soulé resta un giocatore importante della rosa. Ma in una estate cosi delicata, il suo nome è uno di quelli da seguire più da vicino. Anche dopo il 30 giugno.

    (La Repubblica)

    D’Amico, ufficialità in arrivo. Soulé piace al Dortmund. Staff medico: Petrucci saluta

    Domani, al massimo giovedì, l’incarico di Tony D’Amico come nuovo direttore sportivo della Roma sarà ufficiale. Ma dietro la forma, c’è la sostanza di un dirigente che sta già lavorando per il club e che più di una volta ha incontrato Gian Piero Gasperini per pianificare il futuro. Possibile, ma non certo, che ad accoglierlo a Trigoria ci sarà anche Ryan Friedkin. E nella seconda parte della settimana è in agenda anche un altro vertice di mercato, per aggiornarsi sul fronte rinnovi e su quello delle cessioni. Le piste più calde, in tema di partenze, sono quelle relative a Ndicka e Soulé. Sul primo è attiva l’Inter, che dovrà acquistare due giocatori difensivi in caso di addio di Bastoni. E l’ivoriano è il primo della lista, se dovesse partire l’azzurro. Qualcosa si muove anche intorno a Soulé. Che in linea teorica, dal punto di vista economico non è il giocatore migliore da vendere, perché genererebbe una plusvalenza significativa solo in caso di partenza dai 45 milioni in su. Sull’argentino si è mosso l’Aston Villa, ma è il Borussia Dortmund la squadra più attiva. Alcuni contatti ci sono già stati, è una pista da tenere d’occhio anche se il club tedesco non è troppo abituato a spendere cifre così elevate. Si muove anche il resto della Roma. È stata già comunicata la separazione allo staff medico dell’ultima stagione, diretto dal professor Bernardino Petrucci. Al suo posto tornerà a Trigoria Riccardo Del Vescovo, anche lui proveniente dall’Atalanta. Mancano 41 giorni al giorno del raduno, poi la squadra inizierà la preparazione: prima a Trigoria poi in Galles. Colloqui in corso per un test col Brighton e un altro col Barcellona, già fissato quello del 15 agosto a Dortmund col Borussia. Chissà che non diventi la partita di Soulé.

    (corsera)

    Soulé non è più insostituibile: a Trigoria cercano acquirenti e corteggiano Greenwood

    Da imprescindibile a sacrificabile. Il passo per Soulé, forse, è stato troppo breve. Una prima parte da protagonista con sette gol e sette assist e un 2026 troppo brutto per essere vero. La pubalgia lo ha frenato per quaranta giorni e negli ultimi due mesi di campionato non è riuscito a tornare ai livelli di inizio stagione. Un calo drastico che non gli ha neanche permesso di entrare nella lista dei convocati per il Mondiale ed ora si ritrova nella lista dei possibili sacrificati. L’argentino a bilancio pesa 20 milioni di euro e per generare una plusvalenza utile, D’Amico dovrà provare a venderlo per almeno 30/35. Al momento nessun club ha fatto concreti passi in avanti, l’Aston Villa si è fermato ai primi sondaggi esplorativi. Discorso simile per il Bournemouth e per alcuni club tedeschi. Matias ha estimatori in giro per l’Europa ma prima a Trigoria si aspetta l’ufficialità del nuovo ds, poi verranno intavolate le trattative sia in entrata che in uscita. […] Per Gasperini, però, non è tra gli incedibili, ammesso che nella Roma ce ne siano. In caso di buona offerta può partire e a Trigoria sono in attesa, il 30 giugno si avvicina e la quota da raggiungere per le plusvalenze sfiora i 60 milioni.
    Può salutare dopo appena due stagioni anche perché l’obiettivo è di rinforzare la batteria di trequartisti/ali e lo spazio rischia di ristringersi. L’amico Dybala va verso il rinnovo e sulla sua mattonella il sogno rimane Greenwood. Nessun contatto col Marsiglia, ma solamente con l’entourage. Il club francese è costretto a vendere, ma non intende abbassare la richiesta da almeno 50 milioni. Su di lui c’è anche il Fenerbahce oltre ad alcune squadre arabe, destinazioni che però non convincono il giocatore che ha voglia di Champions. Dall’altra parte il preferito rimane Summerville, occhi anche su Tzolis, Sauer e Pepê. Fasce da ritoccare anche a centrocampo. Tanto lavoro per D’Amico che dovrà inizialmente pensare a vendere. Sulla lista dei cedibili c’è anche Ziolkowski che interessa in Premier League: la richiesta è di circa 20 milioni. E la stessa agenzia del polacco ha offerto Jashari del Milan. Valutazioni in corso.

    (Il Messaggero)

    Estate da Champions

    Chiamatela, se volete, un’estate da Champions. Preparatoria per un salto di qualità, per una partenza subito sprint, non solo in campionato come accaduto nella passata stagione ma anche nell’Europa che conta. E alcune decisioni di Gasperini in tal senso sembrano proprio indicative di come il tecnico voglia partire con il piede sull’acceleratore, senza diversivi, viaggi transoceanici o mete estive volte più alla villeggiatura che ad una squadra che deve svolgere una preparazione. Per questo motivo ha detto di no alla tournée in Australia e ha preferito convogliare la squadra in Galles. Altre temperature, altre strutture per poi affrontare ad agosto anche altri avversari. Al vaglio ci sono il Brighton e l’Everton, già decisa quella di Ferragosto in Germania a Dortmund ma sono in ballo anche un possibile invito al Trofeo Gamper e un test a Rieti con il Bologna, proprio prima della partenza per il Galles. Sarà una lunga estate, con il via il 13 luglio a Trigoria: due settimane di lavoro nel centro sportivo Fulvio Bernardini sino al 27, nelle quali s’inizierà a fare subito sul serio. Poi. due giorni di riposo, e via in Galles, dal 31 luglio. […] Nella road map di Gasp, pur consapevole delle difficoltà che può riservare il mercato sia in entrata che in uscita, la squadra dovrà essere pronta prima dell’amichevole di Ferragosto con il Dortmund. Toccherà ai Friedkin e al ds D’Amico accontentarlo. Per il dirigente, domani dovrebbe essere il giorno giusto per l’annuncio. Seguirà poi quello del nuovo responsabile medico Del Vescovo. Tornando al mercato le idee di Gasperini sono chiare da tempo sia ai Friedkin che al nuovo ds: rinnovi per la vecchia guardia all’appello mancano ancora Dybala, Celik e Pellegrini per poter convogliare cosi il budget principalmente su tre acquisti: due esterni offensivi e uno difensivo che potrebbe, al netto dell’interesse concreto per Dodo, essere un mancino che sa giocare a destra. Questo perché avendo Malen come terminale offensivo, non servono dei crossatori ma calciatori, come ha fatto Wesley a sinistra nell’ultimo anno, che sappiano entrare in mezzo al campo. Poi con i soldi delle cessioni del Koné e/o Ndicka-Soulé di turno, al di là delle plusvalenze che produrranno si cercheranno gli eventuali sostituti di qualità. Tante cose da fare. Il tempo non manca. Basta mettersi in moto.

    (Il Messaggero)