Roberto Pruzzo, i 70 anni del Bomber

LEGGO (F. BALZANI) – Dici Bomber e a Roma non puoi non pensare a Roberto Pruzzo. Uno degli eroi del secondo scudetto e secondo cannoniere di sempre della storia giallorossa (con 138 reti) dopo Totti. Il numero 9 per eccellenza. Oggi Pruzzo spegnerà 70 candeline raggiungendo altri due miti come Bruno Conti e Falcao. Ha giocato anche con Genoa e Fiorentina.

De Rossi vicino al Wolverhampton: in Premier il ritorno da allenatore

LEGGO (F. BALZANI) – Dai lupi della Roma a quelli di Wolverhampton, con un risparmio mica male per le casse dei Friedkin. Daniele De Rossi è pronto a ripartire e potrebbe farlo in quella Premier League in cui avrebbe voluto giocare da calciatore. Il tecnico, ancora sotto contratto per due stagioni con la Roma, a giugno potrebbe infatti approdare nel club di cui era tifoso George Best e che si trova non troppo lontano da Londra dove vive buona parte della famiglia della moglie Sarah. In questi mesi De Rossi ha avuto più di un contatto con alcuni intermediari inglesi, e tra gli interessati ci sarebbe anche il club arancio-nero. “Allenerei all’estero e ho migliorato una lingua che conoscevo poco. Non è un problema di dove o di campionato, ma che ci sia un progetto serio con persone serie che abbiano voglia di fare un percorso insieme perché vedono qualcosa in me”. L’amo DDR lo aveva lanciato sabato quando, premiato al Salone del Coni per il suo impegno da presidente dell’Ostiamare, aveva aperto chiaramente alla Premier.

Parole dette non a caso dall’ex bandiera giallorossa che in questi giorni avrebbe parlato più di una volta con i vertici del Wolverhampton delusi dalla stagione che sta per concludersi. I Wolves, infatti, si trovano al quartultimo posto in classifica. La salvezza è a un passo con 9 punti di vantaggio sul Leicester ma la proprietà cinese non è affatto contenta visti gli investimenti fatti. Per questo si sta pensando al cambio allenatore. E il posto di Vitor Pereira, arrivato a dicembre per sostituire O’Neil, potrebbe essere preso proprio da De Rossi corteggiato anche da un club spagnolo e dalla solita Arabia. Di sicuro Daniele a giugno vuole rimettersi in gioco in panchina dopo l’amaro esonero dalla Roma alla quarta giornata. L’eventuale sì dell’ex centrocampista al Wolverhampton alleggerirebbe il monte stipendi romanista (3 a stagione) permettendo ai Friedkin di poter osare di più sullo stipendio del prossimo allenatore.

Hummels, la sfida da incubo con la Juve

L’amara serata di Bilbao gli resterà addosso per un bel po’, ma nella carriera di Mats Hummels c’è un altro incubo da sconfiggere. Domenica, infatti, all’Olimpico arriva la Juve. E per il tedesco i bianconeri portano il ricordo di una delle più grosse batoste subite dal suo Borussia Dortmund in Europa. […] L’emergenza sulla destra dovrebbe portare Ranieri a confermare Mats al centro della difesa come a Lecce e a spostare Celik sulla fascia viste le assenze di Saelemaekers, Rensch e Saud.

L’alternativa è impiegare Soulé da esterno come accaduto nella gara di ritorno col Napoli. Paredes, intanto, è diventato papà per la terza volta. Il piccolo si chiama Lautaro e ha già ricevuto l’abbraccio di zio Dybala. […] Sul fronte stadio a Pietralata, infine, la Roma e il Comune hanno reso noto, con riferimento al previsto riavvio delle indagini archeologiche, che è in corso una definizione congiunta della pianificazione delle operazioni da attuare senza alcun tipo di ritardo rispetto a quanto annunciato.

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Il muro della Roma. Svilar paratutto: numeri da record e nuovo contratto

[…] La Roma ormai non si stupisce più nel vedere Mile Svilar, l’estremo con più clean sheet del campionato (insieme Sommer dell’Inter e Di Gregorio della Juve), volare da un palo all’altro, attaccare bene il pallone e uscire sui palloni alti sempre con tempismo ed efficacia. […] Non è un caso che da quando c’è Claudio Ranieri la Roma sia la squadra con meno gol subiti (13 in 18 gare, media di 0,7 a partita), davanti a Atalanta e Inter (14 reti) e Napoli (15). Merito di una difesa che ha trovato il suo equilibrio e azzerato le amnesie, proprio attorno a Svilar. […] E non ha fatto eccezione lungo il sentiero giallorosso nemmeno l’ultima gara di Lecce, in cui l’estremo difensore si è preso la scena respingendo un assalto di Gallo e facendosi sempre trovare pronto sui palloni alti. […]

Ma se la porta della Roma è ormai blindata, a dirla tutta non lo è ancora la permanenza a Roma a lunga scadenza del portiere. […] Il suo rinnovo con adeguamento oltre il giugno 2027 non è stato fino a questo momento sottoscritto, dal momento che le parti sono alla ricerca del giusto compromesso tra l’offerta della Roma di 2 milioni più bonus […] e la richiesta dell’entourage del giocatore di 4. […] Il portiere ha comunque espresso la volontà di entrare nel futuro con il club giallorosso. Probabilmente ci vorrà ancora qualche settimana prima di definire il tutto. […]

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Cambiaso e Douglas Luiz verso il rientro

[…] La Juventus ha ripreso ad allenarsi alla Continassa per preparare la partita con la Roma, in programma domenica alle 20.45 all’Olimpico. […] Oggi la squadra tornerà a lavorare al mattino e il tecnico spera di riavere a disposizione sia Andrea Cambiaso sia Douglas Luiz. I due ieri hanno svolto una seduta personalizzata ma c’è ottimismo di poterli riavere per il prossimo match. […] Ancora out, oltre a Gatti, Bremer, Cabal e Milik. […]

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Una volata mai vista. Dalla Dea al Milan: 7 sorelle in corsa per 5 posti in Europa

Affascinante, combattuto, entusiasmante, il testa a testa per lo scudetto è un film in qualche modo già visto. […] Molto più intrigante e inedita la corsa alle coppe. Escludendo un quinto slot in Champions via ranking Uefa come quest’anno, […] resterebbero a disposizione cinque posto in Europa per sette sorelle: dall’Atalanta, terza, al Milan, nono, passando per Bologna, Juve, Roma, Lazio e Fiorentina, tutte racchiuse in undici punti. Una volata mai vista. […] Se il campionato finisse oggi, avremmo Inter, Napoli, Atalanta e Bologna in Champions; Juve e Roma in Europa League; Lazio in Conference. Tutto chiaro, tutto in bilico. […]

Calendario alla mano, il percorso più complicato sembra quello di Ranieri che incontra Juve, Lazio, Inter, Fiorentina, Atalanta e Milan e, per non farsi mancare niente, anche il Torino. […] Lotta dura senza paura, ma con bonus. Perché le sette italiane (di diritto) possono diventare anche nove. Addirittura dieci, ma servirebbero condizioni improbabili: Lazio e Fiorentina al nono posto e sorpasso alla Spagna nel ranking Uefa.

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MANCINI: “Rincorsa Champions? Avremo otto partite toste, non abbiamo fatto ancora niente. Ranieri è importante per noi, ha portato tranquillità” (VIDEO)

CRONACHE DI SPOGLIATOIO – In occasione della nuova puntata del programma “Fontana di Trevi” di ieri sera disponibile su YouTube (con la conduzione del giornalista Riccardo Trevisani) è intervenuto il difensore della Roma Gianluca Mancini. Il giocatore ha parlato in linea generale dell’attuale situazione in casa giallorossa e degli obiettivi da perseguire da qui fino al termine della stagione. Queste le sue parole.

Possiamo chiamarla rincorsa Champions?
“Sicuramente dal derby di andata ad oggi in pochi ci avrebbero pensato, nello spogliatoio sapevamo quello che stavamo facendo, anche noi facevamo fatica ma poi con il lavoro e la tranquillità che ha portato il mister ci siamo resi conto che potevamo riprendere quel gruppone. Adesso ci siamo, però saranno otto partite veramente toste, pensiamo partita per partita per rimanere sempre attaccati”.

Quando vedevate la Roma quattordicesima, pensavate alle coppe come un’ancora di salvezza o avete sempre pensato che il campionato fosse recuperabile?
“Avendo fatto negli ultimi cinque anni minimo le semifinali l’Europa League è sempre stato un torneo a cui ci tenevamo, peccato che quest’anno non sia andata così. In campionato faceva troppo male vederci in quelle posizioni in quei mesi dove i risultati non arrivavano, ma come ho detto molte volte l’impegno durante gli allenamenti, la voglia di stare bene insieme anche quando le cose andavano male c’era, non dico che eravamo super tranquilli ma il pensiero che le cose si sarebbero sistemate c’era. Non posso dirti che avremo abbandonato il campionato per le coppe, nello spogliatoio ragioniamo partita dopo partita, in campionato ci premeva a tutti dentro lo stomaco di risalire la classifica, vedere la Roma in quelle posizioni faceva male. In coppa abbiamo dato il massimo, nell’ultima partita purtroppo una decisione ha cambiato l’esito del match e ce la siamo portata via, ma l’impegno che abbiamo messo sia in campionato che in Europa è stato sempre quello, dare il massimo per arrivare fino in fondo. In campionato non abbiamo fatto ancora niente”.

Ci racconti una profezia, una battuta che ha fatto Ranieri da quando è arrivato?
“Il mister ha aperto la porta del nostro spogliatoio e ha trasmesso questo rilassamento dalla tensione e mal di stomaco, vivevamo male questa situazione con i risultati che non arrivavano. Il mister ci ha spiegato come lavorava e cosa pretendeva da noi sia a livello di campo che atteggiamento, una cosa che mi ha colpito è che fin da subito ha detto “I cavalli buoni si vedono alla fine”. E’ arrivato in una situazione drammatica, non ci conosceva e dire una cosa così ci ha fatto capire che lui ci credeva anche se non ci conosceva, lavoriamo, facciamo quello che ci chiede, seguiamo la sua esperienza e magari potremo arrivare dove siamo adesso. Ripeto però che è nulla, manca ancora tanto alla fine e ora siamo concentrati per il fine campionato”.

Quanti messaggi hai lasciato a Ranieri per dirgli “Resta”?
“E’ un tema particolare ma il mister è sempre stato chiaro con noi, anche nelle ultime settimane con voi giornalisti. Una figura così nello spogliatoio è importante per noi ma per tutto l’ambiente Roma, da chi lavora dentro Trigoria a chi viene allo stadio. Il mister sarà importante anche in un’altra figura, saprà guidarci e darci consigli, lo reputo una scelta importante anche in un altro ruolo”.

Nell’ultimo anno ti sei sentito più amato dai tifosi giallorossi? Ti vedo anche più tranquillo in campo.
“L’amore dei tifosi l’ho sentito fin da subito, anche nel primo anno quando giocai a centrocampo in emergenza il tifoso romanista vide in me la voglia di aiutare la squadra anche in un ruolo non mio. Da lì capii subito questo amore reciproco, anche io vado pazzo per questa tifoseria, per questo stadio e questa città, è un insieme di cose che si sono unite. In campo a volte mi trasformo perché l’adrenalina va oltre ma nell’ultimo periodo già con mister De Rossi e Ranieri ci abbiamo lavorato maggiormente e ora sono più tranquillo nelle reazioni. Non viene però a mancare la mia caratteristica di forte agonismo e competizione col mio avversario, col massimo rispetto, il tifoso vede questo e ne è orgoglioso. Non sono però solo io il beniamino, la piazza di Roma è calorosa, dallo stadio fin dalle vie della città, ti fanno sentire questo amore fin da subito”.

Se ti dico “Devi sfondarli tutti, sei forte” sorridi. Dovrebbero essere le parole che hai detto a Dovbyk dopo il gol contro il Lecce.
“Artem è un ragazzo d’oro, sappiamo quello che sta vivendo la sua famiglia purtroppo e questo un po’ lo condiziona. In campo però bisogna essere bravi a dimenticare, lo prendo in giro e a volte lo sprono perché è un armadio a quattro ante, quando mi ci alleno contro ho quasi paura perché se viene forte ti rinvia a quattro metri. A fine primo tempo l’ho caricato in maniera particolare, gli ho detto “O segni o prendi un giallo, voglio vedere che dai una spallata a un giocatore e lo fai volare fuori i cartelloni” e il gol è arrivato con una spallata a Baschirotto che è veramente grosso, ci è andato con quella tigna calcistica ed ha fatto gol”.

Avete mai pensato a dove sareste ora se Ranieri fosse arrivato prima?
“Con i se e con i ma non ci vado d’accordo, il mister è arrivato in quel mese, cambiare tre allenatori in una stagione, per quanto a De Rossi non è stato dato tantissimo tempo, non è facile. Ci sono state delle difficoltà iniziali, anche con Ranieri non abbiamo iniziato benissimo ma c’era un qualcosa di diverso, lo sentivamo nell’aria. Questa è stata la stagione, le colpe erano nostre perché in campo ci andavamo noi, guardo il campo, i punti e le partite vinte, prima ci meritavamo quello e ora ci meritiamo questo”.

L’obiettivo è tornare in Europa o quel quarto posto lo vedete con occhio diverso?
“Il calendario è brutto ma era brutto anche prima, le partite quest’anno hanno dimostrato che non è facile vincere su nessun campo, non è che se vinci in casa di Lecce, Empoli e Parma è più facile che giocare con le big. Adesso incontri le squadre con i tuoi stessi punti che si lottano le stesse posizioni, siamo tutte lì a pochi punti, andremo a giocare queste partite con grande grinta e voglia, pensando che ogni domenica vai in campo e ogni punto fa la differenza”.

Il giocatore ha quindi concluso con un messaggio importante: “Il 14 giugno dello scorso anno è venuto a mancare il cognato di mia sorella, il fratello del fidanzato di mia sorella, gli amici di Mattia e miei, stiamo organizzando nel nostro paese una giornata dello sport dedicata a lui, ci saranno vari tornei di calcetto, pallavolo, basket, ci saranno tanti stand che parleranno della prevenzione, i defibrillatori, sarà una giornata bella, con degli amici che ci verranno a trovare e sarà importante sensibilizzare l’importanza del defibrillatore e del primo soccorso. Nei campi meno visibili questo aspetto viene un po’ a mancare e quando succedono cose di questo tipo è difficile salvarsi se non sei preparato”.

Reggiana: Destro è un nuovo calciatore del club

Mattia Destro ricomincia dalla Reggiana e dalla Serie B: l’ex attaccante, tra le altre anche della Roma, era svincolato. “Mattia Destro è un nuovo calciatore della Reggiana. L’attaccante, classe 1991, con oltre 300 presenze e 100 reti all’attivo tra Serie A e Nazionale italiana, ha siglato un accordo con il Club granata fino al 30 giugno 2025”, lo annuncia il club nella nota pubblicata sul sito ufficiale.

(reggianacalcio.it)

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Panchina Roma: il prossimo allenatore sarà italiano e pronto ad aprire un ciclo. Escluse scelte esotiche

Il prossimo allenatore della Roma “sarà italiano, con una profonda conoscenza della Serie A e con una consolidata esperienza internazionale. I Friedkin vogliono un profilo pronto ad aprire un ciclo, a lavorare su un progetto almeno triennale”. Questa l’indicazione che raccoglie l’Adnkronos da fonti autorevoli. “Chi oggi si sbilancia su nome o su un altro può fare riferimento a un candidato, a un’ipotesi. Quello che si può escludere con ragionevole certezza è che si facciano scelte ‘esotiche’ o scommesse che non siano funzionali a un investimento sulla carta ‘sicuro’: Dan e Ryan Friedkin hanno metabolizzato gli errori fatti in questa stagione”, racconta chi è abituato a seguire da vicino le scelte imprenditoriali della proprietà americana in altri settori. Non solo. “La presenza di Claudio Ranieri, verso cui è cresciuta evidentemente nel tempo la considerazione della proprietà, è una garanzia in questo senso”. Di più, al momento, non trapela.

Il nome che sarà scelto, e che potrebbe essere annunciato presto, corrisponderà a questo identikit, che inevitabilmente può essere accostato a una lunga lista di potenziali candidati: Stefano Pioli, Massimiliano Allegri, Maurizio Sarri, Gian Piero Gasperini (nonostante la smentita di Ranieri). Ma anche Vincenzo Montella, Roberto Mancini, Roberto De Zerbi.

Va considerata però un’altra indicazione, arrivata direttamente da Ranieri. Il nuovo allenatore della Roma sarà scelto anche in base ad alcune predisposizioni personali: la disponibilità a considerare i vincoli finanziari in sede di mercato, a mettersi in gioco per costruire il futuro, a identificarsi con una piazza che ha dimostrato di premiare le figure carismatiche. La somma di queste caratteristiche, che Ranieri possiede e che sa valutare più di ogni altro, potranno fare la differenza.

(Adnkronos)