Porto-Roma, RANIERI: “L’arbitro aspettava qualcosa per farli vincere, non meritava il saluto. Rosetti è lo stesso che ha mandato Taylor a Budapest”

Al do Dragão la Roma pareggia col Porto nella gara d’andata dei playoff di Europa League: finisce 1-1, con i giallorossi in inferiorità numerica nel finale per l’espulsione per somma di ammonizioni di Bryan Cristante. Dopo la sfida il tecnico giallorosso, Claudio Ranieri, ha parlato ai microfoni dei cronisti:

POSTPARTITA

RANIERI A SKY SPORT

Roma troppo sorpresa sul gol..
“Sì, soprattutto perché abbiamo chiesto il cambio e il guardalinee lo sapeva. Credo che sia stata una partita bellissima, siamo venuti qui per vincere. Abbiamo fatto veramente bene e sono contento della prestazione dei ragazzi. Ma una cosa non mi sta bene e qui parlo con Rosetti: tutto il mondo sa che lei è una persona integerrima, onestissima, ma come fa a mandare a Oporto un arbitro che per 21 partite la squadra fuori casa ha fatto solo 9 pareggi e tutte le altre le ha vinte la squadra di casa?. Ma queste cose lei le sa? In un campo così caldo, dove il pubblico soffia, lei fa questa designazione. Io non capisco perché…”

Gli episodi…
“A chi le prometteva e a chi le dava. Per me stava aspettando che accadesse qualcosa in area per fargli vincere la partita, è chiaro e i ragazzi erano nervosi per questo. Non si può fare una cosa del genere”.

Ha percepito una sua predisposizione…
“Ho detto ai ragazzi di non protestare mai, lui arbitra così, fa il suo lavoro ed è convinto di averlo fatto bene. Mai una partita del genere, 8 ammoniti da parte nostra, un rosso, non lo so. Qualcusa c’è stata per l’amor dio, ma c’è stato anche altro. Non si possono irretire gli avversari in questa maniera”.

La squadra si era innervosita.
“Ho mandato via i giocatori a salutare. Non meritava il loro saluto, su un campo internazionale una roba del genere…” 

Ogni tanto Mancini mostrava lo stemma della Roma come per chiedere rispetto…
“Credo che all’uscita di Pellegrini lui fosse il capitano e mostrava la fascia”.

Quale aspetto di questo calcio ti innervosisce?
“Tutto, mi innervosisce quando saltano di testa e sembra che li abbiamo colpiti sempre in faccia. Ammoniamo chi simula, c’è il Var, così non si gioca più. Ogni volta si mettono la mano in faccia e gridano. Scusate, io sono veramente contento della partita della squadra, ma è andata così, pazienza”.

RANIERI IN CONFERENZA STAMPA

“Rosetti è integerrimo, ma così è troppo. Che deve dimostrare? È una persona seria. Non capisco. Manda un arbitro che su 21 partite l’avversario fuori casa ha fatto soltanto 8 pareggi e tutte le altre le ha vinte la squadra di casa, come lo so io lo sa lui. Abbiamo fatto un miracolo oggi. Avevo chiesto il cambio sui corner, sul secondo angolo la palla esce, ma allora fai fare il cambio. E invece no, si continua. Che vuoi dire? 8 cartellini gialli per noi in questa partita, qualcuno ci sarà pure stato, su qualcuno siamo stati anche ingenui ma santo cielo… Non ho mai visto una cosa del genere. Non è colpa dell’arbitro e non è colpa neanche di Rosetti. Soltanto deve stare un attimo più attento quando fa le designazioni. Un amico mi ha detto che Rosetti è lo stesso che ha mandato Taylor alla finale di Budapest”.


PREPARTITA

RANIERI A SKY SPORT

Zubizarreta?
“È stato un mio giocatore e sono stato il suo ultimo allenatore, voleva già smettere. È diventato un buon direttore”.

Come si vive questa notte così importante?
“Bene, la squadra è in salute e sappiamo di affrontare una buonissima squadra che gioca per vie centrali con grandi palleggiatori e giocatori che vanno in verticale sospinti dal pubblico. Non dimentichiamo che il Porto ha fatto 3-3 con il Manchester United perdendo 2-0 all’inizio. Non molla mai e lo sappiamo, siamo qui per fare la nostra partita. Se saranno più bravi complimenti, ma cerchiamo di fare la partita”.

Hummels e Paredes in panchina?
“Loro hanno un centravanti fisico, veloce e scattante. Hummels ancora non è quello dell’inizio del mio percorso e ha bisogno di allenarsi perché giocando spesso ha perso un pochino, dobbiamo recuperarlo fisicamente. Paredes non gioca perché giochiamo domenica e Cristante è squalificato a Parma, quindi mi è sembrato logico mettere uno oggi e poi l’altro domenica”.

Porto-Roma, Ranieri ai suoi al fischio finale: “Venite via”. Il tecnico: “L’arbitro non meritava il saluto”

Al do Dragão il primo round dei playoff di Europa League tra Porto e Roma termina 1-1: alla rete di Celik risponde il gol Moura. La Roma ha concluso la partita in 10 dopo l’espulsione per doppio giallo di Bryan Cristante e nel corso del match sono stati ammoniti anche Pellegrini, Celik, Koné, Saelemaekers, Paredes e Baldanzi. Al triplice fischio Claudio Ranieri per evitare ulteriori guai ha richiamato a gran voce i suoi giocatori, invitandoli a lasciare il campo e a non protestare: “Venite via, via!”.


Poi, Ranieri ha spiegato il suo atteggiamento ai microfoni dell’emittente televisiva: “Ho mandato via i giocatori a salutare. Non meritava il loro saluto, su un campo internazionale una roba del genere…”

(Sky Sport)

Porto-Roma, SAELEMAEKERS: “Partita dura, dobbiamo giocare con mentalità”

Roma di scena al do Dragão: alle 21.00 i giallorossi sono ospiti del Porto nell’andata dei playoff di Europa League. Prima della sfida l’esterno giallorosso Alexis Saelemaekers ha parlato ai microfoni dei cronisti:

SAELEMAEKERS A SKY SPORT

Vista la posizione in classifica in campionato e l’eliminazione in Coppa Italia il playoff diventa uno snodo decisivo della stagione. Come ci arrivate?
“Per noi sono importanti tutte le partite, ma è vero che oggi sarà una partita dura perché il Porto è una grande squadra con grande qualità. Dobbiamo giocare come sappiamo, con la stessa mentalità dello scorso weekend, e penso che possiamo fare qualcosa di bello”.

Il Porto ha venduto due pezzi importanti ma trova sempre giovani interessanti. Come immagini il loro approccio?
“Sappiamo che è una squadra con grande storia e giocatori di qualità, anche loro vogliono fare bene perché è la prima partita ed è davanti ai loro tifosi. Per me iniziano forte subito ma dobbiamo giocare con mentalità il nostro calcio come sappiamo”.

Boca Juniors, Riquelme: “Le porte sono sempre aperte per Paredes. Ma ha rinnovato con la Roma, no?” (VIDEO)

DSPORTS – È sempre d’attualità l’interesse del Boca Juniors per Leandro Paredes. Oggi il presidente del club, Juan Roman Riquelme, ha parlato del centrocampista della Roma in un’intervista al canale argentino: “Ha rinnovato con la Roma, no? Quindi come posso pensare che possa succedere qualcosa a giugno se ha rinnovato? Le porte del nostro club sono aperte per lui. Lo vorremmo qui, ma quando si parla tanto resto in disparte perché credo sempre che le cose parlino da sole. Sa quanto lo voglio, è stato mio compagno di squadra quando ha debuttato e in quel momento gli ho detto di avere fiducia e di cogliere l’opportunità. Ho un buon rapporto con lui e avremo sempre la speranza di averlo qui. Tutto qui, non ha senso parlare di altro. Spero che lui stia bene e che la sua famiglia stia bene. Se prima o poi lo avremo qui saremmo molto felici”.

 

Europa League, PORTO-ROMA 1-1: a Celik risponde Moura. Per la qualificazione tutto rinviato alla gara di ritorno (VIDEO)

La Roma domina al Do Dragao, ma, non va oltre l’1-1 contro il Porto. Finisce in pareggio la gara di andata del playoff di Europa League contro i portoghesi, nonostante un dominio durato oltre 70 minuti. Dopo una prima frazione di gioco molto equilibrata, sul finale del primo tempo, Tommaso Baldanzi, entrato al posto dell’infortunato Paulo Dybala, inventa per Zeki Celik che al 49′ porta avanti i giallorossi. Nella ripresa la musica non cambia e il dominio della squadra di Ranieri continua fino al 67′, quando in contropiede la formazione di Anselmi trova un fortunato pareggio con Francisco Moura. Roma in confusione che non riesce a reagire e al 73′ arriva l’episodio che cambia i minuti finali. Bryan Cristante, già ammonito, commette un fallo ingenuo su Vieira e, l’arbitro Stieler non può far altro che estrarre il secondo giallo. Gli ultimi 20 minuti della gara sono di sofferenza pura, ma, la Roma non molla e tiene un pareggio importantissimo in vista del ritorno. Tra una settimana, quindi, all’Olimpico si deciderà l’esito della qualificazione.

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IL TABELLINO

PORTO: Diogo Costa; Djaló, Nehuen Perez, Otavio (75′ Namaso); Joao Mario, Moura (86′ Gul), Varela (63′ Vieira), Eustaquio; Borges, Samu (86′ Sanusi), Mora (63′ Pepe).
A disp.: Claudio Ramos, Marcano, Gomes, Sousa, Franco, Perez, Ze Pedro.
All.: Martin Anselmi.

ROMA: Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Saelemaekers (45′ El Shaarawy), Koné (45′ Pisilli), Cristante, Pellegrini (66′ Soulé), Angeliño; Dybala (39′ Baldanzi), Dovbyk (75′ Paredes).
A disp.: Gollini, De Marzi, Saud, Shomurodov, Hummels, Nelsson, Sangaré.
All.: Ranieri.

Arbitro: Stieler. Assistenti: Gittelmann – Borsch. IV uomo: Badstübner. VAR: Storks. AVAR: Dingert.

Ammoniti: 18′ Pellegrini (R), 20′ Varela (P), 28′ Celik (R), 34′ Koné (R), 45’+2 Saelemaekers (R), 45’+2 Moura (P), 71′ Otavio. Espulso: 73′ Cristante (R), 90’+3 Paredes (R), 90+4 Baldanzi (R)

Marcatori: 45’+4 Celik, 67′ Moura


LA CRONACA DELLA PARTITA


PREPARTITA

20.40 – I tiri in porta dei giallorossi durante il warm-up:

20.35 – Il riscaldamento della Roma:

20.00 – La Roma annuncia le scelte di Ranieri:

19.48 – L’Uefa comunica le formazioni ufficiali. Roma in campo così: Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Saelemaekers, Koné, Cristante, Pellegrini, Angeliño; Dybala, Dovbyk.

19.10 – Uno scatto del do Dragão, pronto per ospitare il confronto tra Porto e Roma:

Bologna: Sartori rinnova fino al 2027

Accostato anche alla Roma di recente, Giovanni Sartori prolunga la sua intesa col Bologna in qualità di responsabile dell’area tecnica: il nuovo accordo scadrà nel 2027. La nota del club rossoblù:

Il Bologna FC 1909 comunica di avere prolungato il contratto del Responsabile dell’Area Tecnica Giovanni Sartori fino al 30 giugno 2027.

“Il prolungamento del contratto di Giovanni Sartori”, dichiara il Presidente Joey Saputo, “assicura continuità a un progetto tecnico che in questi anni ci ha consentito di raggiungere risultati eccellenti. Sono contento di proseguire il rapporto di collaborazione con un dirigente che in tutto l’arco della sua carriera ha dimostrato grandi competenze e capacità e che si è calato perfettamente nella realtà del nostro club e della città”.

“Questo rinnovo”, aggiunge l’AD Claudio Fenucci, “si inserisce nel piano di organizzazione e programmazione della società volto a mantenere la squadra ad alti livelli di competitività. Il lavoro di Giovanni e di tutta la struttura sportiva ci ha permesso di fare quel salto di qualità che era nelle nostre ambizioni. Conosco Giovanni da sempre e in questi due anni e mezzo si è creato con lui e con i suoi collaboratori un gratificante rapporto umano”.

“Sono molto felice e onorato di proseguire il mio lavoro qui a Bologna”, dichiara Giovanni Sartori. “Per me è la realizzazione di un desiderio e rappresenta la volontà di continuare un percorso. In questi due anni e mezzo ho potuto seguire un progetto che ci sta dando soddisfazioni con il supporto costante di ogni componente del club. Desidero ringraziare il Presidente Joey Saputo per la fiducia che mi ha concesso, l’AD Claudio Fenucci e tutti i dipendenti e i collaboratori del Bologna con cui abbiamo formato una squadra unita e affiatata. Voglio inoltre ringraziare la città di Bologna e tutti i tifosi che fin dal primo giorno mi hanno accolto con affetto, dimostrandomi fiducia e stima e facendomi sempre sentire a casa. Forza Bologna!”.

(bolognafc.it)

VAI ALLA NOTA UFFICIALE

Alberi contro lo stadio Pietralata: la protesta green di Di Battista

“Il bosco di Pietralata contrattacca” e gli attivisti piantano alberi dove dovrebbe sorgere lo stadio dell’As Roma. Diverse associazioni ambientaliste tra cui Schierarsi, fondata dall’ex pentastellato Alessandro Di Battista, hanno piazzato “lecci, frassini, olmi, bagolari autoprodotti in tre anni e di genoma romanissimo”, nell’area in cui “il Comune vorrebbe autorizzare la cementificazione di un inutile stadio”, hanno scritto in un post sui social. […] La protesta arborea è stata rivendicata anche da Anonima Forestazioni che di alberi è esperta. […] Dopo aver ricevuto una richiesta di aiuto da parte dei comitati contrari allo stadio della Roma ha deciso di intervenire insieme a diverse altre realtà come Fridays for Future Roma, Sì parco No stadio, Arci Pietralata e altre associazioni. […]

Tornando alle piantine, sono state posizionate nell’area verde non solo perché qui, nel 2027 dovrebbe essere posata la prima pietra dell’impianto sportivo. Ma anche per via del fatto che sul bosco presente nella zona è in corso una battaglia di perizie. Secondo quelle prodotte dal Comune non è vincolato, mentre per alcuni agronomi lo è. […] La Procura ha anche aperto un’inchiesta, ma sia dal Comune che dall’As Roma si dicono totalmente tranquilli sulla questione, tanto che pochi giorni fa, il presidente della Lega serie A Ezio Simonelli […] ha anche annunciato quando i giallorossi inizieranno a giocare sul campo a Pietralata, ovvero nel 2028. […]

(la Repubblica)

Nella casa dei “draghi” mille lupi sugli spalti

Tra le sponde del Rio Douro e poco distante dai colori caldi delle vie centrali di Oporto, sorge l’Estadio do Dragao, la casa dei “Dragoni“, l’impianto dove questa sera il Porto di Anselmi proverà a render la vita difficile alla Roma nel playoff di andata di Europa League. […] Una vera e propria bestia nera nella storia della Roma, perché qui i giallorossi non hanno mai trovato il successo: due le sconfitte e un pareggio nei tre precedenti, risultati che non andrebbero di certo a precludere la qualificazione agli ottavi ma che obbligherebbero la Roma all’ennesima remuntada casalinga.

Per sfatare quindi il tabù legato allo stadio lusitano e continuare a combattere il mal di trasferta, Dybala e compagni potranno comunque fare affidamento su circa mille tifosi che tra ieri pomeriggio e questa mattinata raggiungeranno il Portogallo. […] Tutto questo per non lasciare mai sola mai la Roma in uno degli appuntamenti più importanti della stagione. Su indicazione delle istituzioni politiche locali portoghesi, il fan meeting point consigliato per tutti i tifosi romanisti si troverà nella zona centrale di Ribeira. […] Da Ribeira, poi, i tifosi giallorossi potranno recarsi allo Stadio con la metropolitana (la fermata è proprio “Estadio Do Dragao“) oppure a bordo di autobus pubblici. […]

(il Romanista)

Pellegrini guida la vecchia guardia

[…] Ranieri sembra aver scelto la squadra dei titolarissimi per affrontare il primo round degli spareggi. Con Lorenzo Pellegrini subito protagonista, quindi, dopo tre panchine consecutive. […] Pellegrini ha già giocato al Dragao, entrando e uscendo nella stessa amara serata che costò l’eliminazione dalla Champions e l’addio a Di Francesco sei anni fa. […] Ma non è l’unico ad aver sfidato il Porto a domicilio con la maglia della Roma: nell’andata del preliminare di Champions dell’agosto 2016, con Spalletti allenatore, Paredes giocò gli ultimi minuti sostituendo Florenzi. […]

Paredes torna titolare dopo “la vacanza” concessa da Ranieri. E lo stesso accadrà a Hummels, che contro il Porto ha una tradizione immacolata: vi ha vinto due volte su due da capitano con il Borussia Dortmund, sempre nel 2016. […] In definitiva i cambi di formazione rispetto alla vittoria a Venezia dovrebbero essere cinque: oltre a Pellegrini, Paredes e Hummels, tornano Saelemaekers a destra e Koné nel mezzo. Niente calcoli, anche se Hummels e Saelemaekers dovranno controllare i nervi in quanto diffidati. […]

(corsport)

Niente scherzi

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Il primo round di una sfida che mette la Roma davanti ad un bivio: sprofondare nel baratro dell’eliminazione dall’Europa League, dopo quella in Coppa Italia e l’attuale nono posto in campionato, oppure rilanciare anche in questa annata le ambizioni europee e poter sognare nuovamente una grande campagna continentale. Quella in casa del Porto è la prima delle due sfide ai portoghesi nel play-off, un doppio appuntamento che sa molto di ultima spiaggia per i giallorossi, in una stagione in cui sono cambiati tre allenatori e in cui le speranze di raddrizzare le cose sono tutte appese a questo duello. Consapevole dell’importanza di un tale appuntamento Ranieri non ha voluto caricare di ulteriori aspettative e pressioni la gara d’andata, mantenendo toni bassi dopo la conferenza stampa della scorsa settimana che aveva scatenato forti discussioni, soprattutto sul tema del Fair Play Finanziario.

“E’ una partita molto importante per noi, per cercare di tornare dove la Roma deve stare. Noi siamo pronti. Siamo in un buon momento, c’è autostima e determinazione e dobbiamo metterla in campo”, il messaggio del 73enne a Sky, ribadito con maggior forza poco dopo nella sala stampa del Do Dragao: “La prima cosa è proprio essere super concentrati perché mi aspetto un Porto molto arrembante, sorretto dai propri tifosi, noi dobbiamo giocare come sappiamo, con grande intensità, con grande naturalezza. Io voglio una Roma che giochi sia fuori che in casa alla stessa maniera. Ancora non siamo validi per come voglio io il calcio, però i ragazzi stanno lavorando molto per darmi quelle soddisfazioni che i tifosi della Roma vogliono e chiedono“. Giocando d’astuzia Ranieri è stato prodigo di complimenti per il Porto e per il suo giovane tecnico Anselmi: “Sono molto bravi nelle ripartenze. Hanno due attaccanti veloci e un ragazzo del 2007 che è un fenomeno, Mora, gli fa cambiare passo. Dovremo fare veramente una grande partita. Si trova come noi, hanno intrapreso questo rinnovamento totale, è una squadra giovanissima, con dei giocatori molto bravi tecnicamente, con determinazione, aggrediscono, ripartono, siamo tutte e due un pochettino al di sotto di quello che sono Roma e Porto. Anselmi? E’ un ragazzo in gamba, perché se a 38 anni guida una squadra così blasonata gli devo fare i complimenti per forza”.

L’allenatore romanista, sempre abbottonato sulle scelte di formazione, ha dato un segnale sull’impiego o meno di Pellegrini: “E’ un giocatore importante, che stimo molto. So quello che mi può dare e quando capisco che me lo può dare al 100%, lui gioca”. Parole che lasciano il dubbio sulla titolarità del capitano. Pellegrini dal primo minuto o meno, l’obiettivo della Roma è dare, anche in Europa, una sterzata ai risultati ottenuti quando si gioca in trasferta. Magari ripetendo la prestazione dell’ultima vittoria, quella della partita a San Siro dello scorso anno che spalancò la strada verso la semifinale. Un traguardo che quest’anno sarebbe vissuto come un sogno.