Con Ranieri si vola. Nel 2025 la sua Roma viaggia a ritmo scudetto

Un rendimento da Champions League. Di più, con un occhio addirittura anche allo “scudetto“. […] E guardando all’orizzonte, scrutando il prossimo calendario della Roma, il rischio è che si voli anche più in alto, considerando che i giallorossi – da qui al prossimo 30 marzo – dovranno affrontare una dietro l’altra Monza e Como in casa, Empoli fuori, Cagliari ancora all’Olimpico e poi Lecce fuori. […] Da quando Ranieri ha preso la Roma, l’allenatore giallorosso ha inanellato in campionato 7 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte in 13 partite. Tra l’altro, perdendo le prime due contro due big come Napoli e Atalanta. […]

Per il resto un cammino quasi netto, con quei 24 punti che valgono il quarto posto dalla 13° giornata ad oggi. […] In queste ultime 7 giornate i giallorossi hanno di fatto messo dietro pure le big: Napoli 15, Inter, Milan e Juve 14, Bologna 13, Lazio 11, Atalanta 10 e Fiorentina 7. […] E allora la Roma adesso spera davvero di poter riagganciare la zona europea tramite il campionato, obiettivo che fino ad un paio di mesi fa sembrava quasi una chimera. Ed invece oggi la Roma è a -5 dal sesto posto della Fiorentina. […] E a pensare che due mesi fa c’era l’incubo retrocessione, con Ranieri non solo si vola. Ma si sogna anche…

(gasport)

Non è solo buon senso: Ranieri grande tecnico moderno

[…] Dove sarebbe la Roma se, al posto di De Rossi, fosse arrivato subito Ranieri? […] Nel calcio che tutto discute, esistono ancora alcuni dati oggettivi. […] E quello che è successo, sta succedendo, dall’arrivo di Claudio Ranieri, è sotto gli occhi di tutti. Un ritmo da Champions, e non è un modo di dire, perché solo Napoli, Inter e Atalanta sono riusciti a fare poco di più. Senza contare le difficoltà con cui ha dovuto fare i conti all’inizio. […] In meno di 100 giorni, Ranieri è riuscito a trasferire la sua credibilità a un ambiente che faticava terribilmente a riconoscersi.

Con lui si è rivisto Hummels, Angelino ha ripreso il suo ruolo, è stato rilanciato Paredes, Dybala ha cominciato a giocare con una continuità sconosciuta e a Parma – per venire all’attualità – anche Soulé si è finalmente mostrato per quello che è. […] Ranieri ha messo tutta la sua credibilità, tutte le sue conoscenze, al servizio della sua Roma. […] Perché nel mondo delle catene, delle ripartenze, delle linee di passaggio, quello che conta realmente si può riassumere in tre concetti fondamentali. […] Occupazione e copertura degli spazi, velocità di pensiero e capacità di ragionare in verticale. […]

(gasport – A. Vocalelli)

Serie A, Genoa-Venezia 2-0: in gol Pinamonti e Cornet

Si chiude la 25esima giornata di campionato con la vittoria interna del Genoa: a Marassi i padroni di casa battono 2-0 il Venezia. Dopo un primo tempo terminato senza reti, Pinamonti sblocca la gara all’82’ e Cornet raddoppia quattro minuti dopo. Con questa vittoria il Genoa sale a 30 punti in classifica, mentre la squadra di Di Francesco resta penultima a quota 16.

Porto: ripresa verso la Roma. Frattura del perone per Sousa

Dopo la vittoria in casa del Parma, la Roma tornerà ad allenarsi domani mattina a Trigoria in vista del ritorno del playoff di Europa League contro il Porto. Oggi la squadra di Martin Anselmi è scesa di nuovo in campo per gli allenamenti: Marko Grujic ha svolto terapie e lavoro in palestra e Martim Fernandes ha effettuato allenamento personalizzato. Anselmi, invece, perde Vasco Sousa: il giocatore ha riportato una frattura del perone della gamba destra e sarà sottoposto a un intervento chirurgico a tempo debito.

(fcporto.it)

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Trigoria: domani giorno libero, martedì mattina la ripresa degli allenamenti

Dopo la vittoria in casa del Parma per 1-0 grazie a una punizione capolavoro di Matias Soulé, la Roma tornerà ad allenarsi martedì a Trigoria in vista del ritorno del playoff di Europa League contro il Porto in programma giovedì all’Olimpico. Domani Ranieri ha concesso ai suoi un giorno libero e ritroverà i giocatori martedì mattina al ‘Fulvio Bernardini’.

Parma-Roma, Pecchia: “La squadra è viva. Complimenti a Soulé, non si vedono tanti gol del genere”

Tra andata e ritorno col Porto, la Roma vince al Tardini: i giallorossi battono il Parma 1-0 grazie a una punizione capolavoro di Soulé nella 25esima giornata di campionato. Dopo la sfida il tecnico del Parma, Fabio Pecchia, ha parlato ai microfoni dei cronisti:

PECCHIA A SKY SPORT

Cosa manca al Parma?
“Siamo la squadra più giovane ma non è un alibi. Siamo vivi anche se i numeri sono duri da analizzare. La squadra è viva e ha voglia di vivere”.

Come è lo spogliatoio?
“Ho un rapporto profondissimo con i ragazzi, li ho visti crescere. Anche questo duro momento serve per il loro futuro. Devono accelerare questo percorso formativo perché dobbiamo fare punti. Non parlo di episodi e sfortuna perché fa parte del calcio, ma vedo questa squadra viva”.

È giusto andare avanti su questa strada…
“Abbiamo preso Djuric ma l’abbiamo perso per tutto il campionato, era un’importante alternativa di gioco. Devo velocizzare l’inserimento dei nuovi arrivati. Noi vogliamo giocare in questo modo, è la nostra filosofia. Nel secondo tempo ho visto una squadra consapevole di ciò che doveva fare”.

Meglio rigore con giallo o punizione con rosso?
“Quella non è sfortuna. Complimenti a Soulé, ha fatto una grande giocata. Non si vedono tanti gol del genere in Serie A. In questo momento gli episodi ci girano male, ma io resto fiducioso perché vedo i ragazzi lavorare”.

PECCHIA A DAZN

Cosa si prova a vedere una squadra che non molla mai e non porta a casa il risultato?
“C’è grande dispiacere, i dati sono questi, è un momento buio ma siamo vivi, il gruppo è vivo e c’è tutta la voglia di vivere. Pensiamo già a domani”.

Pensi che in futuro la difesa a tre potrebbe servire?
“Se giochi a tre l’esperienza è sempre quella, la giovane età c’è sempre. Abbiamo fatto tante cose buone e l’esperienza va fatta sul campo, non ci sono altre soluzioni, poi accorgimenti tattici si possono trovare sicuramente”.

Qualcosa da portarsi via è Bonny, dopo il peso dell’infortunio di Djuric. Si è visto il Bonny di inizio stagione.
“Analizzando le prestazioni individuali aveva già dato segnali importanti a Cagliari e per noi è un valore aggiunto, eravamo intervenuti sul mercato per prendere un giocatore che avesse quell’esperienza e adesso non ce l’abbiamo già più. Bonny nelle ultime tre partite ha trovato una certa brillantezza”.

Anche Almqvist è entrato molto bene, potrebbe tornarti utile.
“Non ha avuto continuità ma ogni volta che è stato chiamato in causa ha dato sempre segnali importanti. Non è tanto la quantità del minutaggio ma la qualità e lui ha sempre dato un impatto a gara in corso, ha caratteristiche molto particolari che gli permettono di accelerare e giocare in velocità. Abbiamo bisogno di tutti, anche l’ingresso di Lovric ha dato buoni segnali. Dobbiamo trovare le soluzioni all’interno della rosa e continuare a lavorare con le energie che abbiamo messo in queste ultime partite. Ribadendo che siamo vivi e la squadra deve credere e lavorare”.

Suzuki è una nota positiva.
“Anche per lui non è facile giocare continuamente sotto pressione, complimenti per la parata su Salah-Eddine che ha tenuto la partita viva. Mi fa piacere per lui, tutti i nostri giovani hanno bisogno di fiducia e queste prestazioni aumentano l’autostima”.

PECCHIA IN CONFERENZA STAMPA

L’episodio ha deciso tutto?
“Ha condizionato l’andamento della gara. Non solo siamo rimasti in dieci ma hanno trovato il gol, sarebbe stato meglio il rigore. Questo ha indirizzato la partita che è diventata impegnativa”.

È mancato forse qualcosa ancora nel finale, come a Cagliari non avete avuto occasioni per pareggiare.
“Su questo mi sento di non esser d’accordo. La partita l’abbiamo tenuta viva fino all’ultimo. Giocare un’ora in dieci contro una squadra di palleggiatori che ci ha fatto correre tanto è difficile. Negli ultimi tre minuti abbiamo avuto una situazione pericolosa. Sicuramente abbiamo commesso errori che condizionano la gara, l’episodio determina la partita, ma ho visto una squadra viva. Non c’è stata a piegarsi dopo l’episodio, ha tenuto viva la partita e ci ha provato fino alla fine”.

Hai scelto di togliere Man.
“Ho scelto anche pensando alla sua condizione. Bonny in questo momento ha più energie ed è più brillante. Dovevo fare una scelta. Poi nel secondo tempo ci siamo messi con due linee a quattro e Bonny davanti, provando a fare il possibile. Mi è piaciuto chi è entrato, anche dei nuovi, questi inserimenti sono importanti per tener viva la luce della squadra”.

Quarta sconfitta consecutiva…
“I numeri sono incontestabili ma la forza e l’energia deve esser mantenuta viva. Questo va portato sul campo per continuare a lavorare. Il trend non è bellissimo ma la squadra è viva. L’obiettivo è alla portata, ora sembra tutto nero, ma devono continuare a crederci e lavorare anche se le belle prestazioni non ci portano punti. Gli episodi girano sempre in una sola direzione, sta a noi trovare la forza per spingere dall’altra parte”.

Pellegrino può aiutare un attacco che non segna e fatica?
“Pellegrino ci può dare caratteristiche diverse, è più simile a Djuric che a Bonny. Oggi però abbiamo avuto occasioni per concludere e trovare la via del gol. Il gol deve arrivare da tutti, vedere un Bonny più vivo e partecipe è molto positivo, è stato per troppo tempo sottotono”.

C’è un possibile fallo di mano prima del rosso, che ha deciso la partita. 
“C’è poco da dire. Dal campo non ho visto, l’autogiocata viene valutata così, senza analizzare troppo. In queste situazioni dobbiamo girare gli episodi a nostro favore. Oggi se non c’era una squadra viva, con l’uomo in meno e contro la Roma in salute si rischiava il tracollo. Invece eravamo vivi per questo resto positivo, giocare in dieci contro questa Roma non è semplice”.

Keita non l’hai cambiato per la sua prestazione…
“In una situazione di emergenza ci sono cambi di questo tipo, come con Man. Keita ha fatto una gran partita, dovevo ripristinare il centrocampo a due e quindi il momento mi ha portato a questo. Ma vedo continui miglioramenti”.

Suzuki oggi si è riscattato. Oggi la squadra però ha mostrato l’atteggiamento giusto.
“Per vincere dobbiamo stare tutti, nessuno escluso, al top della condizione, altrimenti non si vincono le partite. Dobbiamo esprimere il massimo del potenziale, se qualcuno è sotto si perdono le partite. Sono contento per Suzuki, per la prestazione, spero che possa continuare a dargli fiducia”.

Oggi l’arbitraggio è sembrato a senso unico.
“Su quello non ho controllo. Le subiamo, accettiamo e guardiamo avanti”.

Dove va ricercata la motivazione di questa crisi?
“È evidente che vengono commessi errori che paghiamo a caro prezzo. Le prestazioni vanno analizzate ma stiamo commettendo errori pagati a caro prezzo. A Cagliari bisognava andare in vantaggio prima, sottoporta bisogna aver più rabbia. Oggi, quando giochi contro questi avversari, la sbavatura la paghi a carissimo prezzo”.

Vero che anche oggi pagate un solo errore, ma è una situazione che si ripete.
“Vanno tenute d’occhio queste valutazioni, senza esser drammatici. Per vincere bisogna ridurre al massimo questi errori”.

Parma-Roma, SALAH-EDDINE: “È speciale giocare con questa maglia. Mi sento già a casa qui”

Tra andata e ritorno col Porto, la Roma vince al Tardini: i giallorossi battono il Parma 1-0 grazie a una punizione capolavoro di Soulé nella 25esima giornata di campionato. Dopo la sfida Anass Salah-Eddine, oggi all’esordio, ha parlato ai microfoni dei cronisti:

SALAH-EDDINE A DAZN

Sei felice per il tuo esordio stasera?
“Sì sono molto felice di aver vinto e di aver partecipato a questa vittoria”.

Sei un portafortuna per i tuoi compagni.
“Ci provo a esserlo e proverò a farlo per le altre partite”.

Quali sono le tue sensazioni nel giocare per la Roma?
“È speciale giocare con questa maglia, vestirla è un obiettivo realizzato e qualcosa di importante”.

Chi è stato il primo a darti il benvenuto tra i compagni?
“Mi sento già a casa, il primo è stato il manager e poi tutti i compagni che mi hanno dato un benvenuto caloroso”.

Parma-Roma, RANIERI: “La Roma del futuro sarà di Soulé. Dybala gioca giovedì, Hummels probabilmente”

Tra andata e ritorno col Porto, la Roma vince al Tardini: i giallorossi battono il Parma 1-0 grazie a una punizione capolavoro di Soulé nella 25esima giornata di campionato. Dopo la sfida il tecnico giallorosso, Claudio Ranieri, ha parlato ai microfoni dei cronisti:

RANIERI A SKY SPORT

Si aspettava questa prestazione?
“Sono soddisfatto, sapevo che sarebbe stata una partita difficile. Non è facile vincere qui, il Parma ha buoni giocatori. Soulé ha fatto un gol bellissimo, una pennellata. Dovevamo chiudere la partita, in queste partite si rischia poi di prendere gol. I tre punti sono ciò che ci vuole”.

Soulé?
“Credo molto in lui. Non è facile essere giocatori della Roma, ma si sta applicando tantissimo. Facciamo il paragone con Baldanzi, quest’anno quando prende palla fa male mentre l’anno scorso era più timido. Matias deve stare tranquillo perché la Roma del futuro sarà sua”.

Mancini è passato dai fischi agli applausi…
“A me non piace protestare con l’arbitro, anche se dirlo oggi sembra una bestemmia (ride, ndr). L’arbitro può sbagliare, a me piace quando ha personalità perché l’errore ci sta. Chiffi ha personalità”.

I nuovi?
“Sono convinto che ci daranno una mano. Giovedì non sarà facile ma ci proviamo. Devo fare delle rotazioni ma vedo che stanno rispondendo bene. Angeliño è uno dei più in forma, ma l’ho dovuto togliere per paura che si facesse male”.

Come stanno Dybala e Mancini?
“Mancini ha preso una grande botta sulla caviglia e gli si stava gonfiando, quindi mi ha detto che era meglio uscire. Dybala sta bene, giovedì sera gioca. Non l’ho voluto rischiare”.

Hummels tornerà dal 1’?
“Molto probabilmente. Si sta allenando e sta recuperando”.

RANIERI A DAZN

Si ricorda quel gol di Soulé col Cagliari?
“Purtroppo sì (ride ndr). Questa sera ce lo godiamo. È un buon giocatore e si sta adattando alla maglia della Roma, è un ragazzo su cui crediamo molto e sta facendo molto bene. Siamo contenti delle sue prestazioni”.

Oggi Shomurodov ha fatto una giocata determinante insieme a Soulé. Come mai poi ha spostato l’argentino più sull’esterno?
“Li ho invertiti per far giocare Saelemaekers tra le linee, volevo che sia lui che Pellegrini riuscissero a trovarsi, stando dietro la linea del Parma potevano creare superiorità numerica e trovare spazi. Le buone azioni ci sono state ma purtroppo non abbiamo chiuso la partita, è l’unico rammarico che ho perché abbiamo controllato bene la palla. In 10 vs 11 non siamo stati egoisti e abbiamo fatto girare bene la palla, sono contento così ma potevamo chiudere la partita prima e stare più sereni”.

Giovedì che Olimpico vuole?
I nostri tifosi sanno che ambiente ci sarà, vogliamo il loro supporto, il Porto ha tanta qualità e ama le ripartenze. Dovremo stare attenti e cercare di vincere naturalmente”.

Possibile un Europa attraverso il campionato?
“Non lo sappiamo, sono due grandi scommesse, ho detto dall’inizio che giocheremo partita dopo partita e vedremo poi cosa avremo messo dentro. Non possiamo dire di andare di qua e di là, mi auguro di poter continuare a far ruotare questi ragazzi perché vorrebbe dire che staremo andando avanti in Europa. I ragazzi che giocano meno ci stanno dando una grandissima mano così come con Napoli e Venezia. Andiamo avanti giorno dopo giorno e vedremo poi quel che riusciremo a fare”.

Soulé e Ndicka hanno detto da 1 a 10 di essere carichi 11 per giovedì. È d’accordo?
“Siamo carichi, ci voleva una prestazione positiva a Parma ma dobbiamo essere intelligenti e non farci prendere dalla voglia di vincere a tutti i costi e lasciare loro il contropiede. Abbiamo fatto una gran partita all’andata, non siamo stati fortunati nel chiuderla, dobbiamo essere molto saggi nel ritorno”.

Come sta Dybala? Si potrà recuperare?
“È recuperato”.

RANIERI IN CONFERENZA STAMPA

Come avete gestito l’uomo in più? Andava chiusa prima?
“Abbiamo gestito bene ma dovevamo fare gol, non rischiare di pareggiare con un episodio una partita in pieno controllo. Eravamo undici contro dieci, non siamo riusciti a raddoppiare per demeriti nostri e grandi meriti del loro portiere. Sono un po’ amareggiato ma forse vedendo la classifica sarò un po’ più contento”.

Cosa ne pensa della prova di Gourna-Douath?
“L’idea era di bloccare Bernabé, poi doveva attaccare e inserirsi e lo ha fatto abbastanza bene. Non potendolo allenare al meglio ancora non ha novanta minuti, aveva un po’ di crampi. Salah-Eddine ha fatto una buona partita, dobbiamo servirlo meglio, ad Angeliño vengono serviti più palloni. Ha fatto una buona gara, ci dà sicurezza e tranquillità”.

Era Bernabé che la preoccupava?
“Mi preoccupavano le frecce in attacco, ma le lancia Bernabé. Per questo ho voluto impedirgli di giocare”.

Cosa temeva del Parma?
“Mi aspettavo questa partita, abbiamo il tallone d’Achille delle ripartenze avversarie. Ci stiamo allenando tantissimo, spero riusciremo a risolvere anche perché giovedì affrontiamo una squadra molto forte in questo”.

Come ha visto il Parma?
“Sono sincero, pensavo fosse una squadra più nervosa. Il pubblico le sta dietro, la aiuta e non mollano. È importante crederci, quando arrivai io a Parma ci credevamo. Se questi ragazzi ci credono ci arriveranno”.

Qual è la cura con cui si salvò con il Parma?
“Sono arrivato che eravamo ultimi, peggio di così non si poteva fare. La cura è crederci e allenarsi bene, da quel che ho visto oggi è così, poi non li conosco. Quando perdi le partite rischi di far affiorare il nervosismo e oggi non l’ho visto, mi son sembrati bravi ragazzi. Così ce la faranno”.

Si aspettava mosse a sorpresa di Pecchia?
“Non mi aspettavo mosse a sorpresa, magari solo una mezz’ala più riflessiva che potesse dare una mano a Bernabé nelle nostre ripartenze. Invece ha giocato con le mezze ali a tutto campo, ma abbiamo gestito bene”.

Vi siete dati un obiettivo particolare?
“Io credo nel lavoro, da quando sono arrivato l’ho detto. Non mi piace promettere ma lavorare. Non so cosa potremo fare ma i tifosi devono essere sicuri che daremo il massimo. Non ho titolari, quando giochi anche in Europa devi fare così. Mi auguro di continuare così per dare libertà a tutti di esprimersi. Facciamo del nostro meglio in ogni partita, esigo sempre la prestazione. Poi il risultati è figlio degli episodi, ma bisogna sempre dare il massimo che si ha. Quello mi soddisfa”.

Parma-Roma, NDICKA: “Grande lavoro, per l’Europa c’è ancora tanto da fare”

Tra andata e ritorno col Porto, la Roma vince al Tardini: i giallorossi battono il Parma 1-0 grazie a una punizione capolavoro di Soulé nella 25esima giornata di campionato. Dopo la sfida Evan Ndicka ha parlato ai microfoni dei cronisti:

NDICKA A SKY SPORT

La difesa ha concesso un solo tiro in porta.
Abbiamo fatto un grande lavoro tutti insieme. Lui ha segnato e noi abbiamo difeso”.

 NDICKA A DAZN

Quanto è importante aver protetto quella porta?
“Troppo importanti i tre punti per la classifica e per noi, adesso concentrati al Porto”.

In otto partite avete recuperato sette punti dall’Europa. Quanto volete arrivarci?
“Siamo più vicini adesso ma c’è ancora tanto da fare, anche loro non perdono punti. Dobbiamo fare di più per arrivare in Europa”.

Parma-Roma, SOULÉ: “Sempre a disposizione della squadra. Mancini e Paredes non volevano farmi tirare…”

Tra andata e ritorno col Porto, la Roma vince al Tardini: i giallorossi battono il Parma 1-0 grazie a una punizione capolavoro di Soulé nella 25esima giornata di campionato. Dopo la sfida proprio l’argentino ha parlato ai microfoni dei cronisti:

SOULÉ A SKY SPORT

Gol simile a quello di Maradona contro la Juventus…
“Mi ricordo quel gol, ma lui calciò da dentro l’area. Lui ha fatto la storia, noi argentini ammiriamo lui e Messi”.

SOULÉ A DAZN

L’anno scorso hai segnato una punizione simile contro Ranieri, stavolta il mister se l’è goduta.
“Quando eravamo lì con Leandro (Paredes, ndr) e Mancio (Mancini, ndr) non mi volevano far calciare, io ho detto di lasciarmi perché avevo segnato già da quella posizione. Mi hanno detto poi: ‘Non credevamo in te, bravo'”.

Era la tua prima da titolare con Ranieri in campionato. Cosa ha visto il tecnico di diverso in te?
“Non lo so ma sono contento, avevo tanta voglia di giocare. Io sono sempre pronto quando c’è la possibilità e lui mi dà fiducia. Ogni ruolo che faccio, a destra e in mezzo al campo, lo so fare, mi metto a disposizione della squadra al 100%”.

Da 1 a 10 quanto arrivate carichi al Porto?
“11”.