Si al pugno duro. Ma è ingiusto punire tutti

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Gli ennesimi episodi di violenza — senza distinzioni di colore — andati in scena soprattutto prima e, in minima parte, dopo il fischiof finale del derby tra Lazio e Roma, hanno riaperto il dibattito sulle misure da adottare per far sì che non si scatenino più guerriglie intorno allo Stadio Olimpico. Il bilancia definitivo é stato di ventiquattro tra poliziotti, carabinieri e finanzieri che hanno dovuto far ricorso alle cure mediche in. ospedale, per le ferite e i traumi riportati negli scontri. Un bollettino che ha fatto infuriare il Viminale. Si sono quindi aperte profonde riflessioni su come agire, con la risposta più immediata che è stata quella del divieto: in primis vietare, come successo per anni, che la stracittadina si disputi in orario serale. È indubbio che il buio favorisca le azioni dei violenti, ma domenica scorsa la «battaglia» di Ponte Milvio é andata in scena alla luce del sole, ben prima che calasse la notte. Inoltre, è da sottolineare che lo scorso anno ci fu un confronto tra opposte fazioni addirittura alle 9.30 del mattino. Quindi, il cambiamento di orario può essere sì un aiuto, ma non è affatto la soluzione definitiva per impedire le scene viste nell’ultimo weekend. Altro divieto — certamente più punitivo per la tifoseria giallorossa e quella biancoceleste — è la chiusura dei settori ospiti. Un provvedimento, come il precedente, già comunicato dal V iminale alla Figc. Questo dopo che, già negli ultimi mesi, erano stati disposti. E così è di nuovo. All’Olimpico erano più di 60.000 i seggiolini occupati, mentre negli scontri sono stati coinvolti circa 600-700 ultras: appare quindi eccessivo che, per una minoranza (tra l’altro non è neppure certo che tutti avessero un biglietto per la partita e magari qualcuno è già sottoposto a Daspo), debbano pagare tutti. «La responsabilità penale è personale», recita l’articolo 27 della Costituzione. Ovviamente il riferimento è al non essere sottoposti a punizioni penali per fatti commessi da altri, ma la chiusura delle trasferte è un divieto che colpisce anche chi vive la passione per il calcio in maniera differente: amici, famiglie, appassionati e tutti quei tifosi capitolini che amano seguire la propria squadra. La Procura di Roma aveva già aperto un fascicolo d’inchiesta nelle ore precedenti alla decisione: la strada da seguire dovrebbe essere quella di identificare i responsabili degli scontri e agire contro di loro. E migliorare le formule di prevenzione per gli eventi sportivi (sicuramente un compito delicato e complicato). Senza però le punizioni per migliaia di persone «innocenti» per i comportamento di una netta minoranza.

 

Aggrappati a Svilar

IL TEMPO (L. PES) – Parate da fuoriclasse e personalità da vendere. Mile Svilar è sempre più leader della Roma per il presente e il futuro. L’estremo difensore belga è senza dubbio il miglior calciatore della rosa giallorossa di questa stagione. Tanti interventi prodigiosi, gesti tecnci che hanno portato punti e risultati al club. Dodici clean sheet in campionato in trentadue gare giocate sono numeri importanti, anche se le statistiche sui gol subiti, ovviamente, comprendono tutta la squadra e non solo il portiere. Ma Svilar sta diventando un punto di riferimento per i compagni: la rabbia dopo i gol subiti e l’incitamento continuo per sostenere il gruppo nei momenti di difficoltà. A ventisei anni l’ex Benfica ha raggiunto la piena maturità e le insidie a livello di mercato rischiano di diventare tante e difficili da arginare. Il contratto del numero novantanove scadrà tra due anni ma i colloqui con l’agente per rinnovare vanno avanti. La distanza iniziale era im-portante ma la volontà co-
mune è quella di proseguire insieme. Per questo non è mai trapelata una fretta di chiudere e arrivare all’accordo. I tifosi attendono con an-sia notizie positive su uno dei nuovi beniamini dei sostenitori giallorossi, e non è da escludere che prima della fine della stagione possa arri-vare l’atteso annuncio. Non solo Svilar nel futuro immediato della Roma. Anche El Shaarawy, in odore di rinnovo automatico grazie alla clausola, potrebbe spalmare allungando l’accordo per restare nella Capitale. Stessa volontà che da Trigoria hanno espresso per Saelemaekers, in attesa della nomina del direttore sportivo del Milan. Il belga è pronto a sposare il progetto giallorosso ma bisognerà ridiscutere l’accordo con i rossoneri che hanno Abraham in prestito. A fine agosto i due club erano vici-ni allo scambio dei cartellini per una valutazione attorno ai 10-12 milioni per l’esterno e 20 per la punta, ma l’ingaggio elevato dell’inglese bloccò l’operazione che virò sullo scambio di prestiti con rinnovi di contratto fino a12027 per entrambi. L’agente del belga ha già incontrato i club nei mesi scorsi per iniziare a sondare le richieste, ora c’è solo da attendere che a Milano si sistemino le cose in dirigenza. L’agenda di Ghisolfi si fa sempre più fitta di impegni in vista del mercato esti-vo dove rientreranno anche diversi calciatori in prestito tra i vari campionati europei. Da segnalare, infine, la presenza di Daniele Russo, vice allenatore storico di Montella e al fianco del tecnico anche con la Turchia, sugli spalti dell’Olimpico per le gare contro Juventus e Lazio. Anche l’ex attaccante giallorosso tra fine 2024 e inizio del nuovo anno aveva assistito ai match contro Parma e Lazio.

Roma e Svilar, nessun accordo sul rinnovo: i Friedkin valutano la cessione in Premier

È il primo punto all’ordine del giorno nell’agenda di Florent Ghisolfi, ma è anche il nodo più difficile da sciogliere. Il rinnovo di Mile Svilar resta il grande ostacolo della primavera romanista. Oltre, naturalmente alla scelta del nuovo allenatore. La trattativa con il portiere è ferma da settimane. L’accordo non arriva e i tifosi non vorrebbero perdere l’eroe della stagione e dell’ultimo derby. (…) L’urgenza di un rinnovo non ci sarebbe, se non fosse per l’ingaggio da un milione di euro, tra i più bassi dell’intera rosa. Sia la Roma che il giocatore sanno che la cifra va alzata e portata al livello dei big della rosa per blindare il giocatore dall’assalto delle concorrenti. Ma la trattativa per ora è ferma. L’unica cosa che è iniziata da settimane è il gioco delle parti. Con il calciatore che giura amore eterno alla Roma. E il club giallorosso, forte di un accordo fino al 2027, non ha fretta di offrire un ingaggio monstre al calciatore. (…) Cedere il portiere belga farebbe fare un importante plusvalenza a
Trigoria. Soldi freschi da poter reinvestire su altri calciatori. Quelli che potrebbe chiedere il nuovo allenatore. Perché a sentire Ranieri “i prossimi due mercati saranno limitati dagli accordi con la Uefa”. E per il nuovo tecnico, sposare un nuovo progetto a spesa quasi zero, potrebbe non essere così appetibile. Da qui, forse, l’attesa della Roma su Svilar. Aspettando di capire se Manchester City e United, oltre a Chelsea e Bayern Monaco, busseranno a Trigoria.

(La Repubblica)

Dallo stadio alla dirigenza: tutte le sfide dei Friedkin

LEGGO (F. BALZANI) – «Il futuro appartiene a chi si prepara oggi». A dirlo qualche anno fa fu un certo Malcom X. E a Roma il futuro del club giallorosso è diventato ormai argomento quotidiano, più del presente che vede la squadra di Ranieri ancora in corsa per un posto in Europa. L’annata amara di questa stagione (ma anche quella precedente non ha regalato gioie) d’altronde non ammette altri errori. I Friedkin sono chiamati all’ennesimo restyling che prevede quattro punti fondamentali: la scelta dell’allenatore, quella del quadro dirigenziale, il mercato e il nuovo stadio. Il primo punto è quello che tiene maggiormente banco e vede riprendere quota la candidatura di Vincenzo Montella. Il vice dell’ex bomber, Daniele Russo, è stato intercettato in tribuna sia in Roma-Juve che durante il derby. Un segnale importante, l’altro deriva dal fatto che l’attuale ct della Turchia era stato contattato per la panchina prima dell’arrivo di Ranieri. Ghisolfi d’altronde ha parlato spesso di “passione”. E Montella a Roma ha lasciato il cuore, oltre ad aver costruito una famiglia. Occhio però alle sorprese dei Friedkin, e quindi ad Allegri. Leggermente dietro Pioli e Sarri. Secondo punto: i dirigenti. Ranieri sarà un consigliere, Ghisolfi resterà come ds (nonostante i flop delle ultime due finestre di mercato). Mancano quindi almeno due ruoli: direttore generale e Ceo. Dopo la bocciatura di Fenucci ed Antonello è il turno della suggestione Malagò. Terzo punto: il mercato. Che dovrà seguire le regole del fair play finanziario, quindi ingaggi alla portata e qualche cessione. La prima potrebbe essere quella di Pellegrini mentre si avvicina il riscatto di Saelemaekers dopo l’apertura del Milan a confermare Abraham. Tutti discorsi che, nella testa dei Friedkin, arrivano dopo il progetto stadio che il 21 aprile sarà presentato in Campidoglio.

Rudi Voeller compie 65 anni. La Roma: “Buon compleanno, tedesco volante”

Compie oggi 65 anni Rudi Voeller, storico centravanti giallorosso. E la Roma, proprio nel giorno del derby contro la Lazio, ha voluto fargli gli auguri con un video di un suo gol proprio nella stracittadina. “Buon compleanno, tedesco volante!”, ha scritto l’account del club giallorosso.

Serie A Femminile, ROMA-JUVENTUS 1-2: Giacinti non basta per evitare il ko contro la capolista. Giallorosse terze a -1 dall’Inter seconda (FOTO)

La Roma Femminile cade in casa e perde 1-2 contro la Juventus capolista nel match valido per la sesta giornata della Poule Scudetto. Le giallorosse iniziano male e vanno in svantaggio al minuto 9 in seguito alla rete di Godo. Le bianconere continuano a spingere e al 31′ Cantore mette a segno il raddoppio. La reazione delle ragazze di Spugna arriva troppo tardi: Troelsgaard lancia in profondità Giacinti, la quale si presenta davanti a Peyraud-Magnin e non sbaglia. La Juventus resiste al forcing finale e vince 1-2: grazie a questo successo la Vecchia Signora sale a 52 punti, mentre la Roma resta terza a quota 41 e a -1 dall’Inter seconda.

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IL TABELLINO

ROMA:  Ceasar; Thøgersen, Linari (58′ Troelsgaard), Minami, Di Guglielmo; Giugliano, Kuhl (87′ Glionna), Pandini (58′ Dragoni); Pilgrim (58′ Corelli), Giacinti, Haavi.
A disp.: Merolla, Aigbogun, Dragoni, Oladipo, Pante, Cissoko, Kim, Paniccia.
All. Spugna.

JUVENTUS: Peyraud-Magnin; Salvai, Kullberg, Harviken; Thomas (66′ Krumbiegel), Brighton, Rosucci (66′ Schatzer), Godo (78′ Benninson), Boattin; Cantore (66′ Vangsgaard), Girelli (90′ Bergamaschi).
A disp.: Capelletti, Mustafic, Lehmann, Bergamaschi, Calligaris, Gallo, Copelli.
All. Canzi.

Arbitro: Ferrieri Caputi. Assistenti: Morea – Chichi. Quarto Ufficiale: Molinaro.

Reti: 9′ Godo, 31′ Cantore, 83′ Giacinti

LA CRONACA DELLA PARTITA

Secondo tempo

96′ – Finisce qui: Roma 1-2 Juventus.

92′ – Ammonita Troelsgaard.

90′ – Sostituzione Juventus: fuori Girelli e dentro Bergamaschi. Ammonite Haavi e Giugliano per proteste.

88′ – Haavi a un passo dal pareggio, ma la sua conclusione dal limite dell’area termina di poco alta.

87′ – Cambio Roma: fuori Kuhl e dentro Glionna.

83′ – GOL DELLA ROMA. Troelsgaard lancia in profondità Giacinti che, davanti a Peyraud-Magnin, non sbaglia!

72′ – Giallorosse vicine al gol. Grande punizione calciata da Giugliano, con Peyraud-Magnin che devia in corner con un riflesso.

60′ – Ci prova la Roma, tentativo da posizione defilata da parte di Giacinti: para Peyraud-Magnin.

59′ – Primo tentativo in porta da parte della neo entrata Dragoni, con Peyraud-Magnin che blocca senza problemi.

58′ – Cambi per la Roma: fuori Linari, Pilgrim e Pandini, dentro Corelli, Troelsgaard e Dragoni.

45′ – Al via la ripresa

Primo tempo

45′ – Fine primo tempo

31′ – Raddoppio della Juventus. Errore di Linari che si lascia scippare il pallone da Cantore, la numero 9 avanza e, tutta sola davanti a Ceasar, non sbaglia.

28′ – Roma a un passo dal pareggio! Bel cross di Haavi per Giugliano che, tutta sola, si coordina e calcia in porta, colpendo però Godo che riesce a deviare in corner.

17′ – Scambio in velocità tra Kuhl e Giugliano, tiro da fuori area della numero 10 che termina alto.

9′ – Vantaggio Juventus. Girelli per Godo, la centrocampista ha tutto il tempo per coordinarsi da fuori area e, con il destro, calcia a giro battendo Ceasar con l’aiuto del palo interno!

3′ – Inizio arrembante della Juventus, primo corner per le bianconere con Kullberg che si ritrova il pallone tra i piedi ma non riesce a inquadrare lo specchio.

1′ – Match al via

Gioca Manfredonia: “La Roma sta meglio ma con Castellanos sarà un’altra Lazio”

GASPORT – Questa sera alle 20.45 andrà in scena il derby della Capitale, valido per la 32esima giornata di Serie A. L’ex di entrambe le squadre, Lionello Manfredonia, per l’occasione ha rilasciato un’intervista al quotidiano sportivo. Queste le sue parole:

(…)

Qualche laziale le rinfaccia mai il suo trascorso romanista?
“Certo, succede ancora oggi, quando qualcuno mi incontra per strada e mi chiede come ha fatto un laziale a giocare per la Roma. È normale, nella Lazio sono stato 14 anni”.

Ex Lazio ed ex Juventus, come ha fatto a farsi apprezzare dai tifosi giallorossi?
“Con le prestazioni, se giochi bene poi non ti dice più niente nessuno. Ma è stato difficilissimo. Ho cercato di isolarmi e di non cedere alle pressioni”.

(…)

Che gara si aspetta stasera?
“La Lazio viene da una brutta sconfitta, la Roma è in salute. Ma nel derby può succedere di tutto. Spesso lo risolve un giocatore che nessuno si aspetta”

E chi lo può decidere stavolta?
“Nella Roma il più forte è Paredes: grande carattere e personalità. tra i biancocelesti Isaksen, che è in un ottimo momento”.

(…)

Julio Sergio: “Grandi ricordi nei derby, Ranieri mi ha dato tanto”

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – “Il miglior terzo portiere al mondo”. Almeno così lo definiva Spalletti. Ma Julio Sergio è stato molto di più, specialmente sotto la guida di Ranieri. L’ex Roma ha raccontato le emozioni vissute nel derby della Capitale.

Lei è stato protagonista in un derby con un rigore parato. Che ricordi ha?
“Nel primo derby ho fatto l’intervento su Mauri, nel secondo il rigore parato quando eravamo in svantaggio e poi abbiamo vinto. Ricordo che siamo entrati nello spogliatoio, siamo usciti due volte e siamo andati sotto la Curva. Momenti bellissimi”.

Cosa pensò quando Ranieri tolse Totti e De Rossi all’intervallo?
“De Rossi e Totti sono due bandiere, due fuoriclasse. Eravamo sotto e dovevamo vincere per rimanere primi. Sicuramente loro erano dispiaciuti essendo romani e romanisti. Non ci abbiamo fatto caso in quel momento, siamo tornati in campo e abbiamo fatto il nostro”.

A proposito di Ranieri, un suo pregio e un suo difetto?
“Mi ha insegnato a vedere il calcio in un modo più piacevole. Ci mette anima e cuore, è molto bello lavorare con lui. Un’altra cosa positiva per me, anche se altri non la pensano così, è che lui ti parla chiaro in faccia. Non è un politico nel calcio, fa quello che deve fare. Ho grande stima di Ranieri”.

Crede alla qualificazione in Champions League?
“La Roma sta facendo bene, viene da tanti risultati utili consecutivi. Se continua così, può andare in Champions“.

Ha sentito De Rossi dopo l’esonero?
“Sì, ma non abbiamo parlato di questa cosa. Sicuramente lo vado a trovare a Ostia, anche per vedere quello che sta facendo con la sua squadra. Per me sarà un grandissimo allenatore”.

Cosa ha significato la Roma per lei?
“La Roma ha cambiato la mia vita. Quando sono arrivato a 26 anni, avevo vinto due scudetti in Brasile e giocato con grandissimi calciatori. Entrare, però, in uno spogliatoio con gente come Totti, Panucci e Montella è un altro livello. Oggi mi conoscono in tutto il mondo perché ho indossato questa maglia. Poi, questa città mi ha dato tanto, perché i miei figli sono nati lì e mi sono fatto tanti amici. Sono grato per quello che ho vissuto”.

Cosa pensa di Svilar?
“Sta facendo molto bene, è riuscito a mantenere un livello alto e non era scontato. Tecnicamente mi piace, è esplosivo e reattivo. Da giovane aveva già fatto cose importanti, poi ha avuto un periodo dove la giocato meno. Ora, sta riuscendo a esprimere il suo valore. Sono contento per lui e spero possa restare a Roma a lungo”.

Su quale allenatore dovrebbe puntare la Roma?
“Ci sono tanti nomi con caratteristiche completamente differenti. Ad esempio, Guardiola e Simeone sono diversi, ma entrambi vincono. Serve un allenatore che tiri fuori il meglio da questi giocatori, ma ci vuole tempo. Non possiamo chiedere tutto e subito, il calcio non si fa in sei mesi”.

Chi è favorito per il derby?
“La Roma arriva da un percorso più costante, ma in queste partite non conta. In città si respira l’aria di derby per tutta la settimana. Mi auguro che la Roma possa vincere”.

“No alla violenza”: la Roma tributa agli arbitri il “pasillo de honor” (VIDEO)

Bella iniziativa della Roma contro la violenza sugli arbitri. Dopo l’aggressione subita dal giovane Diego Alfonzetti in Sicilia, infatti, il club ha deciso di tributare il “pasillo de honor” agli arbitri che nella giornata di sabato hanno diretto le gare casalinghe delle giovanili giallorosse. Si sono rese protagoniste di questo simbolico gesto sia le rappresentative maschili, sia l‘Under 15 femminile.