Caccia alle punte: non solo Zirkzee. Piace Godts, costa oltre 20 milioni

Joshua Zirkzee prima di tutto, ma non solo lui. Già, perché Gian Piero Gasperini di attaccanti a gennaio ne vorrebbe due, anche per iniziare a ricostruire in anticipo un reparto che a giugno prossimo rischia di avere solo due giocatori a busta paga, Dovbyk e Soulé. (…) Ed allora l’altro nome che piace tanto a Trigoria è quello di Mika Godts, 20 anni, trequartista belga dell’Ajax, uno che può giocare da entrambe le parti dell’attacco. Quest’anno sta girando a 5 gol e 4 assist in 14 partite ed ha un costo non basso, oltre 20 milioni di euro. Ma la stagione non eccezionale dell’Ajax (quarto in classifica, a -11 dalla vetta del Psv Eindhoven) e la sua situazione economica potrebbero spingere il club di Amsterdam a venderlo anche prima. (…)

(gasport)

Stadi, la figuraccia: il neo commissario non è nominabile

Il mistero del “commissario fantasma” si infittisce. È passato più d’un mese da quando Andrea Abodi ha annunciato l’uomo che dovrà risolvere il grande problema del calcio italiano con gli stadi. L’attesa stava diventando surreale: il ministro parlava da oltre un anno di commissario, la norma era stata approvata prima dell’estate ma mancava il nome. Eccolo, finalmente: Massimo Sessa, dirigente apicale del ministero dei Trasporti. Grand commis con tantissime relazioni bipartisan, “l’ingegnere d’Italia”, come lo definiscono a palazzo, per il suo ruolo di presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici, massimo organo consultivo tecnico dello Stato. Magari non un manager di primo piano come ci si poteva aspettare, ma di sicuro un esperto della materia, proprio la ragione per cui l’ha individuato Abodi. Dovrà gestire 650 milioni di contributi pubblici (più altri 100 annunciati dal ministro), investimenti complessivi per quasi 5 miliardi in giro per il Paese. Dal suo tavolo passeranno tutti i progetti più importanti, dallo stadio della Roma al nuovo San Siro, in vista degli Europei 2032 (che l’Italia ospiterà insieme alla Turchia, se saremo in grado di farlo…). Da lui dipenderà il futuro del calcio italiano. In teoria. In pratica, la nomina ad oggi non è stata perfezionata. Sessa non si è ancora insediato e più di qualcuno comincia a pensare che non lo farà mai. C’è un problema economico e uno politico, direttamente collegati fra loro. (…) A fare il commissario ci perderebbe, e a nessuno piace rimetterci. Ma non è solo questo il punto. Sessa contava di mantenere entrambe le poltrone anche per coniugare l’azione di commissario con quella del Consiglio superiore: secondo l’iter previsto dalla norma i progetti non dovrebbero finire al Cslp, ma si tratta comunque di grandi opere, che comprendono infrastrutture complesse, per cui l’apporto dell’organo tecnico sarebbe fondamentale. Lo stesso Abodi non avrebbe obiezioni a riguardo. Ma qui si è messo di mezzo Matteo Salvini. Il ministro dei Trasporti, da cui dipende Sessa, è intransigente: o il commissario agli stadio il Consiglio superiore. (…)

(Il Fatto Quotidiano)

Borelli: “Spingiamo oltre il massimo per raggiungere il top. Pellegrini è cresciuto più di tutti atleticamente”

CORSPORT – Domenico Borelli, storico preparatore atletico di Gian Piero Gasperini, ha parlato al quotidiano sportivo romano. Queste le sue parole: «Gasp è unico nel suo modo di fare, è coerente, il suo entusiasmo ti trascina. La sua forza è che riesce a trasmettere gli stessi valori ovunque vada, estraendo in modo sincero il proprio modo di essere anche con i giocatori. Si percepisce il piacere nel lavorare, al di là della performance. Ci si appassiona a lavorare per lui, perché è animato dal puro passione».

(…)

C’è chi parla di scudetto.
«Noi pensiamo a spingere oltre il massimo per raggiungere il top. Le vittorie aiutano anche mentalmente, senza quelle il lavoro svolto sembra inefficace».

I calciatori dicono che non hanno mai lavorato così tanto in carriera.
«Si vede che c’erano dei margini di miglioramento: bisognava soltanto andarli a cercare».

Avete svolto un richiamo di preparazione?
«Nelle pause eseguiamo un lavoro aerobico abbastanza lungo che durante il campionato facciamo solo quando vediamo qualcuno affaticato. Quando invece ci sono le partite ravvicinate, il lavoro cambia».

Era nelle previsioni arrivare a questo punto della stagione con una tale intensità?
«Abbiamo lavorato per essere al top adesso, nel periodo che va da ottobre fino a febbraio, poi a marzo studieremo la situazione. Essendo il nostro un gioco situazionale, un giocatore può avere maggiore intensità in una partita che in un’altra: dipende da cosa vive in campo e da chi ha di fronte. Ci sono partite da tanti sprint e altre da tante accelerazioni, perché si gioca in spazi stretti giocatori atleticamente anche in base all’avversario».

(…)

Chi è cresciuto di più? 
«Atleticamente tutti. Ma vorrei citare Pellegrini. È partito con un infortunio, si è messo subito a disposizione, si è allenato forte ed è giusto che riceva dei meriti dopo le critiche. Lorenzo ha grandi motivazioni: era solo questione di tempo».

Stadio senza sentenza

IL ROMANISTA (A. DE ANGELIS) – Si è riunita ieri mattina la quarta sezione del Consiglio di Stato. La camera di consiglio era stata convocata per valutare l’appello avverso il diniego di ordinanza cautelare deciso dal Tar del Lazio lo scorso mese sul ricorso presentato dai rappresentanti del Comitato contrario allo stadio della Roma a Pietralata. Neanche a dirlo, anche questa volta, il tema è stato quello dell’abbattimento di 26 alberi nell’area destinata al futuro impianto. L’udienza, dopo la relazione del dottor Paolo Marotta, ha visto intervenire gli avvocati del Campidoglio e quelli di parte. Il tutto per pochi minuti, visto che in tribunale erano state già depositate la memoria degli appellanti e pochi giorni fa (il 10 novembre) quelle del Comune e della Roma. Per l’esito occorrerà attendere ancora qualche ora, forse oggi stesso, o più probabilmente lunedì della prossima settimana. Non ci si aspettano particolari sorprese. (…) Sarebbe l’ennesimo ricorso nel vuoto, che produce come unico risultato quello di rallentare un iter che finora ha dato ampia prova di regolarità, ma che rischia di essere compromesso proprio per questi ritardi. Altra, ennesima, stortura tutta italiana.

Palla nostra con le buone o con le cattive

IL ROMANISTA (D. FIDANZA) – Dominare il campo, il gioco, il pallone e gli avversari. Questo è il principio che da sempre ha guidato le squadre allenate da Gian Piero Gasperini e questo è il principio che sta guidando anche la Roma in questo inizio di campionato. I giallorossi sono primi in classifica a pari merito con l’Inter e, nonostante qualche difficoltà offensiva che speriamo possa esser risolta presto, stanno dimostrando di aver assimilato molto bene i principali dettami del tecnico di Grugliasco. Pressioni, aggressioni e riconquista del pallone nel più breve tempo possibile, con le buone o con le cattive. In tal senso, non è un caso che La Roma sia la squadra ad avere il numero più alto di riconquiste del pallone in questo inizio di stagione, con una media – secondo il portale sofa-score – di circa 50 palloni rubati per partita. Per quanto riguarda i palloni riconquistati nella trequarti campo offensiva, altra caratteristica fondamentale del calcio Gasperiniano, la Roma si trova al secondo posto nel nostro campionato, alle spalle dell’Inter di Chivu che ha ripreso e fatto suo questo concetto. (…) Una volta riconquistato il pallone poi, i giallorossi sono bravi anche a mantenerlo a lungo, testimonianza della voglia come già ribadito di dominare tutte le partite. Grazie a circa il 60% di possesso palla in media per partita, i giallorossi guidano questa classifica a pari merito con il Como e con l’Inter. Una tendenza che conferma, qualora ce ne fosse ancora il bisogno, la volontà di avere il controllo sulla partita. (…)

Roma e Celik a colloquio per il futuro, Hermoso può spalmarsi l’ingaggio

IL ROMANISTA (S. VALDARCHI) – La premessa è d’obbligo e serve soprattutto a tranquillizzare Gian Piero Gasperini: la priorità dentro Trigoria e sull’agenda di Frederic Massara è il mercato di gennaio.(…) Ma bisognerà anche capire quanti dei giocatori in scadenza rimarranno dopo la prossima estate. In quattro hanno l’accordo con la società che termina al 30 giugno: Pellegrini, Dybala, El Shaarawy e Celik. E, per il momento, gli unici contatti avviati da parte del club sono con l’entourage di Zeki, protagonista e titolare, da braccetto o da quinto, già dalla seconda parte della scorsa stagione e ancora in crescita in quest’avvio di campionato sotto la guida di Gasperini, fino al gol dell’altra sera contro l’Udinese. Il turco, arrivato a Trigoria nel 2022, guadagna poco meno di due milioni di euro netti all’anno e la Roma vorrebbe rinnovargli il contratto visto il recente rendimento. Nei prossimi giorni, Massara e il suo agente avranno un nuovo colloquio. C’è ancora distanza tra domanda e offerta, ma la società è fiduciosa di riuscire ad arrivare a dama e far firmare Zeki. Quello di Celik, però, potrebbe non essere l’unico prolungamento da qui a breve. L’entourage di Hermoso, infatti, è in contatto con la Roma per valutare insieme un possibile rinnovo. (…)

Ancelotti: “Gasp in testa è una sorpresa. Il mio Brasile mi ricorda la Roma di Liedholm”

GASPORT – Carlo Ancelotti, attuale commissario tecnico del Brasile, ha rilasciato un’intervista al quotidiano sportivo parlando anche della Serie A e della Roma. Le sue parole:

(…)

Sulla Serie A…

“Bella equilibrata e con la Roma in testa che é una sorpresa. Con Gasperini ho Wesley. e cui nel mio staff c’è Juan, ex giallocosso col quale parliamo tanto della Roma. Mi fa piacere vederla lì davanti”.

(…)

Mette qualcuno davanti?

“Inter e Napoli, che ha subito qualche sconfitta di troppo ma è sempre lì. E poi Roma, Milan e Juventus se la giocheranno fino alla fine.”

(…)

E il rapporto con i giocatori in nazionale?

“Ottimo. Abbiamo un gruppo di veterani molto serio, professionale, rispettato dal gruppo. L’ambiente è completamente diverso da quello di un club: in ritiro si gioca a carte, si sta insieme, si chiacchiera, i telefoni sono in secondo o terzo piano, c’è molta disciplina. I veterani tirano il gruppo e i giovani si adeguano non solo senza problemi ma con entusiasmo. C’è veramente una bella atmosfera. Non voglio sembrare romantico o nostalgico, ma mi sembra di essere tornato indietro ai tempi della mia Roma, quando ci spostavamo in treno perché Liedholm non amava gli aerei. Penso sia una questione di cultura condivisa, e poi tutti parlano la stessa lingua, cosa fondamentale che aiuta a unire il gruppo. C’è un grande companerismo per dirla alla spagnola”.

Ferguson e Ndicka sono ancora fermi. Bailey migliora, è pronto per Cremona

A Trigoria, gruppo dimezzato per Gasperini a causa dei giocatori impegnati con le rispettive nazionali (11) e quelli infortunati. Migliorano le condizioni di Bailey che ci sarà a Cremona alla ripresa del campionato. Tempi più lunghi per Dovbyk e Dybala. Capitolo Ndicka e Ferguson: rimandato il rientro in gruppo. Ieri si sono allenati a parte e la possibilità di raggiungere le proprie nazionali si fa remota. (…)

(Il Messaggero)

Calciomercato Roma: sondaggio per Frendrup. Costa 15 milioni, De Rossi non vuole privarsene

Non solo l’attacco, la Roma vuole provare a rinforzarsi anche in mezzo al campo, vista l’imminente partenza di El Aynaoui per la Coppa d’Africa. Tra i nomi attenzionati c’è Morten Frendrup del Genoa. Un sondaggio è stato già effettuato, ma sono due gli ostacoli. Il primo è il prezzo che si aggira intorno ai 15 milioni di euro, il secondo è la volontà dei rossoblù e del neo allenatore De Rossi che non vorrebbero privarsene. Il giocatore piace anche a Inter e Napoli.

(Il Messaggero)

Roma, l’emergenza è a centrocampo

L’ingranaggio della Roma in mezzo al campo funziona perfettamente. La coppia formata da Cristante e Koné non si tocca e dopo lo scetticismo iniziale anche El Aynaoui si sta rilasciando uno spazio. Fuori dalle rotazioni, invece, c’è ancora Pisilli che in campionato ha giocato solamente quarantaquattro minuti, peggio di lui tra i giocatori con almeno una presenza c’è il solo Ghilardi con sette. (…) Ora si aspetta di più anche perché tra qualche settimana El Aynaoui partirà per la Coppa d’Africa e rischia di non esserci per un mese intero (così come Ndicka). La competizione inizia il 21 dicembre e sarà proprio il Marocco ad aprire le danze nel match inaugurale contro le Isole Comore. Ma Neil andrà in ritiro una settimana prima e non sarà a disposizione almeno fino al 26, data dell’ultima partita del girone. Il Marocco è tra le squadre favor-te e la possibilità che arrivi fino in fondo è alta (la finale ci sarà il 18 gennaio). I giallorossi nel periodo di tempo del torneo affronteranno Juventus, Genoa, Atalanta, Lecce, Sassuolo e due volte il Torino tra Serie A e Coppa Italia. Un buon numero di partite nelle quali ci sarà un buco a centrocampo che Pisilli dovrà coprire. C’è anche la possibilità di vedere Pellegrini in posizione più arretrata, idea che circola nella mente del tecnico ma che non è mai stata messa in pratica. Il modulo della Roma non aiuta di certo Niccolò che nasce come una mezz’ala pura e non a caso in Nazionale Under 21 in quel ruolo dà il meglio di sé. (…) E a gennaio sarà difficile rinforzarsi in mezzo al campo. I Friedkin vogliono accettare il tecnico, ma senza cessioni è complicato andare oltre all’acquisto di un centravanti (Zirkzee e Tel i profili più caldi). Un nome fatto da Gasp alla proprietà ci sarebbe ed è quello di Morten Frendrup. Centrocampista del Genoa che in Serie A piace anche all’Inter e al Napoli. Un sondaggio è stato già effettuato ma sono due gli ostacoli. Il primo è il prezzo che si aggira intorno ai 15 milioni di euro, il secondo è la volontà dei rossoblù e del neo allenatore De Rossi che non vorrebbero privarsene. (…)

(Il Messaggero)