Anche Gutierrez va ko, in dubbio per la Roma

Tanto per non farsi mancare nulla, avendo già un bel po’ di folla in infermeria (un portiere, tre centrocampisti, un attaccante, ed un jolly di sinistra) il Napoli ha arricchito il mosaico e ci ha aggiunto un esterno basso di sinistra: il trauma distorsivo ad una caviglia ha escluso infatti Gutierrez dalla sfida contro il Qarabag ma quasi sicuramente anche da quello con la Roma. (…) E dunque, l’emergenza può dirsi ancora più evidente: ma in campionato ci sono anche Mazzocchi e Marianucci, due uomini su cui poter contare.

(gasport)

Roma, l’Europa chiama

E adesso, ci si aspetta la continuità nei singoli, Ferguson è uno di questi, come lui El Aynaoui. L’Europa chiama, la Roma è in ritardo (diciottesima, sei punti) e domani affronta la prima della classifica del girone unico di Europa League, il Midtjylland (a 12, punteggio pieno). Gasp ha affrontato i danesi con l’Atalanta, vincendo 4-0 fuori casa e pareggiando a Bergamo. Un qualcosa di cinque anni fa, in Champions, dove la Roma vuole tornare al più presto, e i segnali sono confortanti fino a questo momento, grazie alle magie di Gasperini, che ha formato un gruppo solido in campionato e ancora un po’ balbuziente in Europa. Domani si torna all’Olimpico, dove la Roma di Coppa non ha ancora vinto, e forse è l’ultimo tabù da sfatare per questa squadra sorprendente: due sconfitte fino a questo momento, con il Lille e con il Plzen, una sola rete segnata, da Dybala su calcio di rigore, (dopo che uno stesso tiro dal dischetto, nella precedente sfida coni francesi, era stato fallito due volte da Dovbyk e una da Soulé). (…) Per Ferguson, ad esempio, non si tratta nemmeno di quello: la Roma non ha un centravanti a disposizione, se non lui. Che a Cremona è rientrato dopo l’infortunio alla caviglia, ha giocato uno spezzone di gara e ha firmato la rete del raddoppio. Si gioca tanto, Evan, da domani in poi. Spesso lasciato fuori da tecnico in questi lunghi mesi, vissuti in astinenza. (…) Ferguson a Cremona ha solo cominciato il percorso, e chissà dove lo porterà. Forse di nuovo in Premier? O magari ancora a Roma? Come è noto, il duo Massara-Gasp sta cercando un altro attaccante e uno che piace domani sarà proprio dirimpettaio di Ferguson, ovvero Franculino Gluda Djú, noto semplicemente come Franculino, guineense di 21 anni. Si è rifatto di recente anche il nome di Embolo, che gioca nel Rennes, e sulla bocca di tutti quello di Zirkzee. (…)

(Il Messaggero)

Cafù: “Gasperini è lo Zeman 2.0. I tifosi della Roma meritano lo Scudetto”

GASPORT – Torna a parlare Cafù. L’ex esterno romanista ha rilasciato un’intervista al qutidiano sportivo parlando anche della squadra di Gasperini. Le sue paorle:

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Chi è favorito per il titolo?
“Non lo so, è difficile dirlo adesso. Sicuramente sarà una bella battaglia e stavolta non credo che sarà una corsa a due, lo scudetto se lo giocheranno fino alla fine più squadre. Di certo sarei felicissimo se lo vincesse la Roma, soprattutto per i tifosi. Se lo meritano, gli spetta di diritto; quando vedo cantare l’inno mi vengono ancora i brividi”.

Per Gasperini la Roma ha svoltato. Dove la squadra è molto forte e dove deve migliorare?
“Gasperini ha fatto un grande lavoro e in pochissimo tempo, ottenendo subito ottimi risultati. Ma la squadra può ancora crescere, anche perché finora ha dovuto convivere con tanti infortuni. Sono convinto che Gasp rappresenti il vero valore aggiunto. Sebbene non mi abbia mai allenato, per me è lo Zeman 2.0, uno che lavora molto sull’aspetto fisico e psicologico. Avete visto con quale aggressività i giocatori della Roma attaccano gli avversari? Questa è una firma tutta sua”.

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Per chiudere, lei i contratti a Pellegrini e Dybala li rinnoverebbe?
“Io sono dell’idea che certi giocatori non andrebbero mai persi. Esattamente come alcuni calciatori dovrebbero poi diventare dirigenti nelle società di cui sono un simbolo. Mi vengono in mente Del Piero, Maldini e Totti, gente come loro non si può proprio sprecare…”.

El Aynaoui, il dodicesimo titolare. Ma il Marocco lo porta via un mese

Ci sono almeno ventitré milioni di motivi per aspettarsi tanto da El Aynaoui. La cifra per strapparlo al Lens lo ha subito etichettato come il nuovo Le Fée e l’impatto con Roma non è stato dei migliori. Una parte della tifo-seria gli preferiva Rios e fu costretto a chiudere i commenti su Instagram. Consiglio dato dal papà che lo ha aiutato a gestire le critiche (immotivate a luglio). Le prime apparizioni non avevano fatto cambiare idea, ma col tempo è riuscito a ritagliarsi uno spazio nello scacchiere di Gasp. Si è integrato fin da subito ed ha legato soprattutto con Koné che lo ha ospitato nella sua casa prima che trovasse un’altra sistemazione. È a tutti gli effetti il dodicesimo uomo, il primo che entra a gara in corso e il primo al quale viene data una maglia da titolare quando serve un po’ di turnover. E così sarà domani contro il Midtyjlland. (…) El Aynaoui è in crescita e la sua partenza per la Coppa d’Africa non fa di certo stare sereno Gasperini. Il Marocco farà l’esordio nella competizione il 21 dicembre, per questo è molto complicato vederlo a Roma-Como (in programma il 15) poiché dovrà partire per il ritiro almeno una settimana prima. Se dovesse arrivare fino in fondo al torneo non sarà a disposizione per le sfide con Juventus, Genoa, Atalanta, Lecce, Sassuolo e il doppio impegno col Torino tra campionato e Coppa Italia. Un bel problema, anche per questo il tecnico si aspetta un salto di qualità da Pisilli che fino a questo momento ha trovato pochissimo spazio. (…) Migliorano le condizioni di Bailey e Dybala che potranno tornare dal primo minuto contro il Napoli: oggi la decisione se convocarli anche per la Coppa. (…)

(Il Messaggero)

Via dallo United: Zirkzee più vicino

A Michael Owen, ex di spicco dei Red Devils, «non piace per niente». E anche i tifosi del Manchester United lo hanno definitivamente scaricato. Joshua Zirkzee ha fallito la grande chance concessa dal tecnico Amorim contro l’Everton dei Friedkin. (…) Lo United ha deciso di cederlo e valuterà in queste ore la nuova offerta dei giallorossi che prevede un prestito con diritto di riscatto che diventa obbligo in caso di qualificazione in Champions. L’ex Bologna ha già detto sì alla possibilità di tornare in Serie A dopo un anno e mezzo difficile vissuto in Premier e sarebbe felice di lavorare con Gian Piero Gasperini, che lo aveva già richiesto ai tempi dell’Atalanta. (…)

(gasport)

Gasp, quattro cambi in Europa. La squdra top con il Napoli

Il nucleo storico, i rinforzi che scalano posizioni, gli infortunati che recuperano. La somma produce due versioni della Roma da combattimento: una per l’Europa League e una per il campionato, ma con la testa – com’è comprensibile – soprattutto allo scontro diretto per lo scudetto con il Napoli di domenica. La sfida totale di Gian Piero Gasperini non prevede speculazioni o formazioni al risparmio, sia chiaro, soprattutto se di fronte domani c’è il sorprendente Midtjylland primo in classifica nel girone, però tre, quattro volti nuovi possono immettere comunque quel “quid” di freschezza in più che non guasta affatto in una fase così importante della stagione.
E così la Roma di coppa cambierà solo poche pedine rispetto alla formazione stan-
Dard da campionato, in attesa che rientri peraltro Dybala domenica per giocare almeno 20′ nella ripresa contro la squadra di Conte. (…) Se è probabile che per domani in difesa l’allenatore non rischierà Hermoso (che a Cremona non c’è stato per un problema alla coscia) preferendogli Ziolkowski, è ancor di più logico aspettarsi un cambio a centrocampo con l’avvicendamento Koné-El Aynaoui (sempre più incisivo) e in attacco una chance per El Shaarawy (uomo di fiducia di Gasp) e una conferma per il redivivo Ferguson al centro dell’attacco al posto del “falso nove Baldanzi”, che non è peraltro inserito in lista Uefa. Per lo scontro diretto col Napoli, dopo i due crash-test falliti con I-ter e Milan, l’allenatore rimetterà dentro quasi certamente quindi Hermoso, Koné, Pellegrini e Baldanzi, con quest’ultimo punta centrale di quel trio leggero (completato da Soulé) che finora ha convinto di più Gasperini. (…) Dopo Milan e Inter, crash-test falliti ma comunque ben giocati da Soulé e compagni, c’è il Napoli di Conte. Una vittoria certificerebbe la fuga di Gasp, una sconfitta potrebbe far scendere i giallorossi addirittura al quinto posto vista la stretta vicinanza della concorrenza. Ma la Roma, va detto, arriverà al big match per lo scudetto con altra mentalità e altre certezze. Quelle di una squadra che corre come vuole Gasp e che ha assimilato alla perfezione i dettami del suo allenatore, dimostrando crescita atletica e tattica di partita in partita. (…)

(gasport)

Una giornata al tecnico. Tocca a Gritti

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Pericolo scampato. Perché il labiale di Gasperini, infuriato con il quarto uomo dopo l’espulsione a Cremona, era abbastanza eloquente. Alla fine, il Giudice Sportivo ha inflitto una sola giornata di squalifica al tecnico della Roma «per avere, al 17′ del secondo tempo, dopo la notifica del provvedimento di ammonizione, uscendo dall’area tecnica, contestato reiteratamente e platealmente la decisione arbitrale». Inoltre, la società giallorossa dovrà pagare una multa di 12.000 euro «per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, lanciato alcuni fumogeni sul terreno di giuoco costringendo l’Arbitro in tre occasioni, al 24′ del primo tempo ed al 20′ e 25′ del secondo tem-po, ad interrompere il giuoco per circa trenta secondi». Domenica, dunque, Gasperini non potrà sedere in panchina contro il Napoli di Conte. Al suo posto, il suo storico braccio destro e amico Tullio Gritti, con il quale collabora da quasi vent’anni. E il vice di Gasp rappresenta una sorta di garanzia. Tra subentri e partenze dal primo minuto, Gritti ha sostituito Gasperini in trentaquattro occasioni, con un bilancio che recita ventidue vittorie, sei pareggi e sei sconfitte. Una media di 2,12 punti a partita. Con il Napoli esordirà – dall’inizio – alla guida della squadra giallorossa. Ma non sarà la prima volta all’Olimpico. Lo scorso anno, prese il posto di Gasperini – squalificato – in occasione di Roma-Atalanta, vinta dai nerazzurri.

I pilastri di Gasp

IL TEMPO (L. PES) – Insostituibili, trascinatori, certezze. Gasperini non ci rinuncia e la crescita, così come quella della squadra, è evidente settimana dopo settimana. Mancini, Koné, Wesley e Soulé: uno per ruolo, oltre al fenomenale Svilar, a rappresentare l’interpretazione ideale del calcio di Gasp. Intensità, brillantezza atletica e capacità di incidere a tutto campo. Loro più di altri hanno saputo rendere al massimo affidabilità e duttilità. Un percorso che tutta la rosa sta intraprendendo, ma anche il minutaggio racconta di una fiducia presso che illimitata del tecnico verso di loro. Mancini e Koné non hanno ancora saltato un minuto in campionato mentre Wesley a parte l’assenza obbligata nel derby è sempre partito titolare come Soulé, solo contro il Sassuolo tenuto in panchina. Il difensore, che aveva già lavorato con l’allenatore a Bergamo, è tra i migliori in Europa per rendimento e, soprattutto dopo lo spostamento sul centrodestra, riesce ad alternare le due fasi con aggressività e capacità di attaccare lo spazio mantenendo quel tempo di lettura negli interventi difensivi che lo ha sempre contraddistinto. È l’uomo più costante della manovra offensiva giallorossa oltre a essere da anni uno dei leader dello spogliatoio. Destra o sinistra cambia poco per Wesley, l’investimento più oneroso del mercato estivo della Roma che sta dando i suoi frutti. Un motorino costante che consuma la corsia con velocità e la giusta aggressività. Ha già trovato due gol, senza ancora fornire assist, e sta aiutando il tecnico grazie alla capacità di sapersi adattare anche alla corsia mancina. Contenerlo sta diventando sempre più difficile per le difese avversarie. Era stato uno dei migliori della rosa anche lo scorso anno Manu Koné, che si sta confermando ad alti livelli anche in questa stagione. Presenza fisica e intelligenza tattica ne fan-no il centrocampista completo che Gasp ama. Nella copia con Cristante (altro che meriterebbe eccome di essere annoverato tra i pilastri, essendolo di fatto da anni per tutti gli allenatori passati da Trigoria) riesce a rendere alla perfezione sganciandosi spesso dalla mediana alla ricerca di quella pericolosità in attacco che ancora manca alla Roma di Gasperini. Poi c’è Soulé. Il 2025 è stato il suo anno : dalla punizione a Parma passando per il gol al derby fino alle importanti e decisive firme di questa stagione a Pisa, Firenze e Cremona. L’argentino è stato fino a questo momento il vero trascinatore del reparto offensivo giallorosso. L’allenatore di Grugliasco, però, è già con la testa al match di domani in Europa contro il Midtjylland. Torneranno tra i convocati Bailey e Dybala mentre Hermoso, che ha ripreso il lavoro individuale in campo, punta il match contro il Napoli.

Domani c’è il Midtjylland. Gasp ritrova Dybala e Bailey

La Roma torna in campo in Europa con la sicurezza di chi guarda la classifica della Serie A dall’alto e non teme di ammettere che questo è un momento speciale. Il primo posto in campionato è realtà e contro il Midtjylland (domani, ore 18.45) l’obiettivo è semplice: portare anche in Europa League la stessa energia vista contro la Cremonese. La sfida contro i danesi vale molto più di tre punti: è la possibilità per rimettere definitivamente ordine in un girone iniziato male e riportare la Roma tra le prime otto. La notizia più attesa arriva dall’infermeria, dove il gruppo rivede finalmente Paulo Dybala e Leon Bailey: ieri i due attaccanti hanno svolto parte dell’allenamento con i compagni e adesso sperano nella convocazione. (…) Senza Baldanzi (fuori lista) in avanti toccherà a Evan Ferguson, rinfrancato dal gol di Cremona. Gasperini cerca continuità dai suoi attaccanti e contro il Midtjylland dovrebbe concedergli un’altra occasione da titolare, con Soulé e Pellegrini alle sue spalle. (…)

(La Repubblica)

Ferguson, voglia anche di eurogol. Contro il Midtjylland sarà titolare

LEGGO (F. BALZANI) – Un brasiliano che brilla e un irlandese che inizia a fare sul serio. C’è un’altra Roma, oltre la vecchia guardia, che permette a Gasperini di guardare al futuro con maggiori speranze Nella vittoria di Cremona, infatti, c’è tantissimo di Wesley. L’acquisto voluto fortemente da Gasp in estate e che sta ripagando la fiducia sua e di Ancelotti col Brasile. L’ex Flamengo è cresciuto moltissimo nelle due fasi anche a sinistra, non proprio la sua zona di confort. Ma a farsi largo, come dicevamo, c’è anche Evan Ferguson. L’attaccante ha interrotto un digiuno che durava ormai da un anno e riscattato un inizio stagione decisamente deludente. L’irlandese ha lavorato in questi giorni di sosta a Trigoria rinunciando alla nazionale. Due settimane che hanno permesso al tecnico di ristabilire la forma fisica di Ferguson (nella foto) apparso spesso appesantito nelle precedenti uscite. E il risultato si è visto subito: gol e partecipazione al tris di Wesley. Un segnale importante a cui bisogna dare un seguito. Ferguson infatti partirà titolare domani con il Midtjylland in Europa League. Vista l’assenza di Baldanzi (fuori lista Uefa) e considerato che Dybala e Bailey torneranno col Napoli. Tocca quindi proprio a Ferguson ritrovare il gol anche in Europa e rimettere la Roma sulla scia delle prime otto del girone che vede comandare proprio i danesi. L’irlandese in queste mese si gioca tanto anche per quel che riguarda il suo futuro. Alle sue spalle cresce alta l’ombra di Zirkzee. Il club dovrà scegliere a gennaio se tenere uno tra Dovbyk e lo stesso Ferguson per il quale si era paventata anche l’interruzione del prestito col Brighton.