Oggi ripresa. Angeliño può sperare

A San Siro con Angeliño. Al momento è solo una suggestione, ma Gasperini qualche ragionamento in questa direzione sta cominciando a farlo. Con l’infortunio di Wesley, infatti, la Roma dovrà trovare un calciatore per la fascia sinistra, dove Tsimikas non è mai stato in prima fila, Rensch ha giocato da adattato e Angeliño è sempre rimasto a guardare a causa del problemi di salute che lo hanno messo fuori gioco da ottobre a marzo. In questo lungo periodo di inattività lo spagnolo si è allenato per tanto tempo da solo, poi ha ritrovato pian piano gruppo, ma complessivamente i minuti in campo sono stati appena 22, 15 dei quali contro il Lecce prima della sosta (altri 7 tra Celtic a dicembre e Panathinaikos a fine gennaio).

Oggi, alla ripresa dopo tre giorni di riposo, Gasp non dovrà valutare soltanto le condizioni di Soulé e Hermoso, […] ma anche quelle di Angeliño che se darà garanzie nei cinque allenamenti che mancano all’appuntamento con l’Inter potrebbe anche candidarsi per giocare a Pasqua. Sarebbe un ritorno dal 1‘ in grande stile, proprio nel momento di maggior bisogno.

(Corsport)

Roma, la lista della spesa: due ali, due esterni, il mediano e la punta. Il piano per il mercato

[…] Se non è una rivoluzione quella che chiede Gian Piero, poco ci manca. Eppure non è pretenziosa, né appare esagerata. L’esigenza, si sa, è parente stretta dell’ambi-zione, una visione che Dan Friedkin, l’uomo che ha messo 1 miliardo e 100 milioni nella Roma senza mai raggiungere la Champions, non può che condividere. E quindi, Gasp vorrebbe almeno sei rinforzi dopo le promesse delle ultime due sessioni che hanno seguito sì la strada della sostenibilità e della futuribilità (grandi investimenti solo per gli under 24), ma senza assecondare del tutto le richieste tecniche che vertevano soprattutto sul presente e sui cosiddetti “colpi alla Malen”.

Due esterni, un centrocampista, un centravanti di scorta e due attaccanti, o meglio ali dal dribbling spontaneo, dal gol facile e dalla fisicità prorompente: questi i profili che farebbero prendere finalmente alla Roma una svolta “gasperiniana” alla luce delle uscite quasi certe di Celik, El Shaarawy e Dybala (tutti a scadenza) e di Tsimikas, Zaragoza e Ferguson, i prestiti che resterebbero tali. Chiaro che poi ogni tipo di ragionamento sul futuro passerà al vaglio del bilancio stagionale e del già attesissimo summit di giugno tra Friedkin, Ranieri, Massara e Gasp. […]

L’attacco resta il focus principale. Oltre a Ferguson il reparto, come detto, perderà probabilmente la Joya ed ElSha e con loro forse Pellegrini, sempre che Lorenzo non prenda la strada del rinnovo. Zaragoza non ha fatto breccia nel cuore di Gasp e chissà se ai partenti s’aggiungerà Venturino. Anche Dovbyk resta in uscita. Malen sarà invece riscattato. Così, oltre Donny, i soli Vaz e Soulé non possono bastare. Non a caso, la Roma ha individuato in Julian Brandt del Dortmund un possibile rinforzo a parametro zero: sarebbe un colpo top, ma non completerebbe da solo un reparto in cui ci vorrebbero almeno 4 o 5 attaccanti esterni intercambiabili e due centravanti. Il vice Malen è dunque un’altra priorità.

Sugli esterni, poi, dovendo salutare Celik e Tsimikas e non avendo contezza dell’affidabilità di Angeliño, non andranno solo messe delle toppe. Un titolare a sinistra, anche per riportare Wesley a destra, Massara lo sta cercando da gennaio e dopo aver tentato Fortini, Wolfe e Seys adesso punterebbe volentieri Carlos Augusto. Con l’Inter è sempre in piedi l’affare Koné e chissà che le due esigenze – la plusvalenza giallorossa da una parte, la voglia di Augusto di avere più spazio dall’altra – non finiranno per convergere. Anche se Koné dovesse restare, alla Roma un mediano in più farebbe comodo e la lista degli svincolati proporrà presto il nome di Freuler, che con Gasp ha già lavorato a Bergamo. […]

(Corsport)

Wesley out un mese. Nuovi controlli

Adesso la Roma ha la certezza dell’entità dell’infortunio di Wesley: il laterale rischia di perdere le prossime quattro partite e di rientrare il 3 maggio contro la Fiorentina all’Olimpico. È quanto ha comunicato il club giallorosso dopo gli accertamenti a cui si è sottoposto il brasiliano nella Capitale. La risonanza magnetica e l’ecografia hanno confermato «la lesione muscolo tendinea del bicipite femorale destro. Tempo di recupero stimato: 4 settimane per tornare a giocare». Nella nota non viene evidenziato il grado della lesione. Che sarebbe, guardando all’esito degli esami, di secondo grado. Il giocatore, quindi, salterebbe l’Inter, il Pisa, l’Atalanta e il Bologna. Se, invece, la lesione fosse di primo grado, il rientro sarebbe venerdì 18 aprile per la gara casalinga con l’Atalanta. Oggi, comunque, il brasiliano sarà nuovamente visitato a Trigoria. […]

(Corsera)

Oggi la ripresa, Soulé spinge: vuole esserci contro l’Inter

Archiviati i tre giorni di riposo si riaprono i cancelli di Trigoria. Gasperini ha scelto di concedere un giorno in più alla squadra per ricaricare le energie fisiche e mentali, ha visto il gruppo un po’ stanco e ha preferito alleggerire la pressione in vista del big match di domenica contro l’Inter. Oggi pomeriggio la ripresa, ancora una volta senza i nazionali che torneranno domani. […] Nessun problema per Hermoso che si è allenato con una vistosa fasciatura al polpaccio. A San Siro guiderà la difesa poi prima della fine della stagione firmerà il prolungamento del contratto.

Inizia il conto alla rovescia per Soulé. L’argentino non si è fermato neanche in questi giorni: allenamenti in palestra e trattamenti speciali insieme al suo preparatore atletico. È tornato a calciare in porta e se le risposte saranno positive in questa settimana verrà convocato. Prosegue il recupero di Dybala: terapie e doppie sedute ogni giorno in palestra per farsi trovare pronto per il rush finale della stagione. Anzi, Paulo ha in mente di tornare in campo già nel mese di aprile. […]

(Il Messaggero)

“Guess the Teammate”: Malen batte Rensch 7-6. Donyell scherza: “Sono qui da poco, solo tu puoi indovinare” (VIDEO)

La Roma ha pubblicato un nuovo episodio della divertente serie “Guess the Teammate”, in cui due giocatori devono indovinare tramite degli indizi quanti più compagni possibile, e stavolta la sfida è tra i due olandesi del gruppo, Devyne Rensch e Donyell Malen. “Sono qui solo da qualche settimana. Solo tu puoi indovinare” ha detto l’attaccante mentre provava ad indovinare la carriera di Soulé, ma alla fine a spuntarla è stato proprio l’ex Aston Villa.

Divertente il siparietto in cui Malen ha riconosciuto Rensch tramite una sua immagine da piccolo. Mentre da evidenziare come Malen in tempi record abbia risolto gli indovinelli che riguardavano Dybala e Wesley, una vera e propria connessione con i due sudamericani.

Simpatico anche l’episodio in cui l’attaccante ha indicato se stesso e Rensch, in un’immagine che però non lo ritraeva. I due volti, infatti, erano quelli di Rensch e Pellegrini. “No??” ha detto Malen con un’espressione abbastanza sorpresa.

Wesley: confermata la lesione muscolo tendinea del bicipite femorale destro. Out un mese

La Roma perde Wesley per un mese. Dopo l’infortunio rimediato nell’amichevole Brasile-Francia, l’esterno è rientrato a Roma e si è sottoposto questa mattina agli esami strumentali che hanno confermato la presenza di una lesione muscolo tendinea del bicipite femorale della coscia destra.

Una tegola per la Roma e per Gian Piero Gasperini, un altro lungo stop che si aggiunge, tra gli altri, a quello di Manu Koné. Il giocatore brasiliano, infatti, dovrà rimanere ai box per 4 settimane.

Il numero 43 salterà certamente le gare contro Inter, Pisa e Atalanta e Bologna e punta il match contro la Fiorentina (in programma nel weekend del 3 maggio).

Bosnia, Dzeko: “In Italia mi sono trovato benissimo. Alla Nazionale manca la qualità di Totti e Del Piero”

L’Italia si gioca tutto a Zenica, e alla vigilia della sfida decisiva per accedere al prossimo Mondiale, il capitano della Bosnia Edin Dzeko ha parlato in conferenza stampa. Un match atteso, in cui ovviamente è vietato sbagliare. L’ex Roma affronta, quindi, l’Italia, paese in cui ha giocato per ben nove anni. Dzeko ritroverà molti ex compagni, tra cui i romanisti Gianluca Mancini e Bryan Cristante. L’attaccante ha parlato del momento della nazionale italiana che a distanza di 12 anni cerca di tornare al Mondiale.

Il passato in Italia?
“Conosco bene la nazionale italiana, con alcuni giocatori sono stato a Roma, all’Inter e alla Fiorentina. Ci conosciamo bene, loro hanno analizzato anche il nostro modo di giocare”.

La qualità della nazionale italiana e il momento del calcio italiano?
“Amo il calcio italiano. Ho vissuto quasi 9 anni, mi sono trovato benissimo. Cosa manca a quest’Italia… Totti, Del Piero. Quest’Italia ha qualità ma quelli di una volta erano un’altra cosa”.

Zago: “Corsa Champions? Il Como sta meglio. Gasperini deve assolutamente restare, Wesley ha dimostrato di essere un campione”

IL TEMPO – Campione d’Italia nel 2001 con la maglia giallorossa e uno dei più grandi difensori nella storia della Roma, Antonio Carlos Zago è un’icona del popolo romanista. Nel prepartita di Roma-Bologna, il brasiliano è stato accolto dai suoi tifosi sotto la Curva Sud: “Grande felicità. È sempre importante per un ex calciatore tornare dove ha vissuto degli anni bellissimi, costruendo tante amicizie. La vittoria dello scudetto ti porta ad essere amato. Purtroppo, abbiamo sbagliato un po’ troppo in quella partita. Ora, testa al campionato”. L’ex difensore al quotidiano ha toccato anche altri temi molto importanti.

Come mai la Roma subisce così tanto ultimamente? “Credo che i tanti gol subiti siano dovuti ad una mancanza di concentrazione. Hai sbagliato con il Como, con la Juventus e poi con il Bologna. C è bisogno di più attenzione e grinta nelle ultime gare. Forse ha inciso anche un po’ di stanchezza, ma mancano otto partite e ognuno deve tirare fuori il massimo per cercare di riportare la Roma in Champions”.

Gasperini è l’allenatore che serviva alla Roma? “Per me è uno dei più importanti allenatori negli ultimi anni in Italia, se non il più importante. Ha fatto un lavoro straordinario all’Atalanta. La Roma ha fatto benissimo a prendere Gasperini. È qui da otto mesi e merita il giusto tempo per costruire qualcosa di diverso rispetto agli anni precedenti. Deve assolutamente restare anche nella prossima stagione. Ci ho parlato la scorsa estate a Liverpool e per certi versi mi ricorda Capello. Mi è sembrata una persona seria”.

Un difensore che la colpisce particolarmente? “Mi è sempre piaciuto Mancini, non solo quest’anno. Non sta attraversando un periodo positivo, ma è un ragazzo grintoso che dà sempre tutto in campo. Anche in Nazionale ha fatto un’ottima partita co l’Irlanda del Nord. Spero che ritrovi la solita continuità per contribuire alla conquista del quarto posto”.

Nel frattempo, sta crescendo Ghilardi “Lo seguivo già al Verona e mi ha sempre impressionato. È forte fisicamente, sa portare bene la palla ed è bravo in fase di impostazione. Il prossimo anno può tranquillamente essere un titolare della Roma”.

Si aspettava da Wesley questo impatto in Serie A? “C’era un po’ di scetticismo tra i tifosi, ma conoscendolo sapevo che avrebbe potuto fare benissimo in Italia. In Brasile è aumentato il livello del campionato e già al Flamengo aveva dimostrato di essere forte. Ha giocato fin da subito con una personalità incredibile e sta mantenendo un livello alto anche sulla fascia sinistra. La Roma deve puntare su Wesley per il futuro perché al primo anno in Serie A ha dimostrato di essere un campione. Con Gasperini e Ancelotti può diventare uno degli esterni più forti al mondo”.

Avrebbe faticato a marcare uno come Malen?
“A miei tempi c’erano Ronaldo, Chiesa, Bierhoff, Amoruso, Boksic, gente importante (ride, ndr), ma tutti sono marcabili. Dipende da come ti posizioni. Malen è quel giocatore che mancava alla Roma, perché è più veloce e più abile di Dovbyk e Ferguson. È un attaccante forte e va trattenuto a tutti i costi”.

Che idea si è fatto su Dybala e Pellegrini?
“Dybala è stato sempre forte, ma i problemi fisici lo hanno condizionato. Capirei la Roma se volesse puntare su un giocatore che garantisce più presenze. Il discorso vale anche per Pellegrini. Il suo futuro è incerto, ma sta dimostrando grande attaccamento alla maglia”.

Chi va in Champions?
“In questo momento il Como è la squadra che sta meglio, ma mancano ancora otto partite. Spero che possa andarci la Roma, magari recuperando qualche giocatore a cominciare da Soulé. Dopo la sosta ci sarà l’Inter e potrebbe essere la partita della svolta nella corsa per la Champions”.

Aldair: “Gasperini l’uomo giusto, ma la Juve è favorita per la Champions. Totti? Mi aspettavo di vederlo in società già tempo fa…”

CORSERA – Dopo aver preso parte all’evento di Operazione Nostalgia al Palasport di Roma, l’ex colonna giallorossa “Pluto” Aldair ha parlato del momento della Roma e del rush finale che attende il gruppo di Gian Piero Gasperini. Il brasiliano si è esposto in particolar modo sulla corsa Champions League che vede la Roma in questo momento rincorrere in classifica e con la gara di San Siro contro l’Inter come prossimo impegno: “La qualificazione in Champions non dipenderà esclusivamente dalla gara contro l’Inter. Sono più forti e quindi favoriti, ma poi ci sono 7 giornate da giocare. La Roma è vicina al quarto posto, un eventuale passo falso non può e non deve essere considerato fatale” ha detto il brasiliano al quotidiano.

Chi vede favorita nella corsa Champions League? “La Roma parte leggermente dietro. Ma facendo punti su un campo difficile come quello di San Siro manderebbe un segnale forte. Ci sono però altre squadre davanti a lei. […] Onestamente però che credo che la favorita sia la Juventus. Di solito quando i bianconeri arrivano alle ultime giornate con un obiettivo da raggiungere, non sbagliano. La storia, in tal senso, ha un peso. Mi aspetto un filotto di vittorie da parte loro. Sta alla Roma tenere la battaglia aperta fino all’ultimo e complicare la loro vita.”

Sul lavoro svolto da Gasperini “È al primo anno qua e non è semplice riuscire a imporre il proprio gioco, dunque va considerato positivo. Ha portato l’Atalanta a grandi livelli, ma Bergamo è una piazza diversa, quindi non si può pretendere che incida subito allo stesso modo. Anche lui ha bisogno di tempo. A me però sembra che stia seminando bene: è la persona giusta per aiutare la Roma a raggiungere uno status più importante rispetto a quello attuale”.

Riporterebbe Totti dentro la società? “Onestamente mi aspettavo di vederlo in un ruolo dirigenziale già tempo fa. Al momento ancora non c’è, ma mi auguro per lui e per il bene della società che presto si possa trovare un ruolo adatto a lui. […] Totti deve stare dentro questo club perché nessuno lo rappresenta più di lui.”[…]

Un giocatore che l’ha sorpresa quest’anno? “Devo dire Wesley. Il primo anno solitamente è molto difficile. Quello italiano è un campionato equilibrato, eppure lui ha avuto un impatto positivo.”[…]

Dovbyk: ultima risonanza magnetica nella seconda metà di aprile. Obiettivo convocazione entro inizio maggio

L’ultima apparizione in giallorosso è datata 6 gennaio 2026, nella vittoria per 0-2 in casa del Lecce in cui è riuscito anche ad andare a segno dopo un periodo di stop. Poi, un altro infortunio proprio nella trasferta contro i salentini, ancora più importante, lesione al tendine che lo ha costretto all’operazione. Una stagione a dir poco travagliata quella di Artem Dovbyk, che sta procedendo nella fase di riabilitazione dall’infortunio.

La sua stagione, però, potrebbe non essere necessariamente finita. L’ucraino lavora per rientrare nella seconda metà di aprile, in tempo per gli sgoccioli di campionato in cui la Roma spera di giocarsi ancora l’accesso alla prossima Champions League. Come rivelato dall’edizione odierna del quotidiano, l’attaccante nella parte finale del mese di aprile si sottoporrà all’ultima risonanza magnetica di controllo per avere il via libera dai medici e punta ad essere convocato tra la fine di aprile e i primi giorni di maggio. Dovbyk vuole esserci per aiutare i suoi compagni a raggiungere l’obiettivo. L’ucraino potrebbe rappresentare una risorsa in più per Gasperini.

(Il Tempo)