La Roma al Mondiale 2026: i sei giallorossi presenti, le speranze di Dybala e Soulé e il caso Svilar

LAROMA24.IT – Una è la certezza: nessun azzurro andrà al Mondiale 2026. Nella drammatica (calcisticamente parlando) serata di Zenica il sogno dell’Italia è svanito, e anche quello di tutti i romanisti in campo e non solo. Mancini, Cristante e Pisilli non hanno raggiunto l’obiettivo, e lo stesso destino nella serata di ieri è toccato a Ziolkowski, con la Polonia eliminata dalla Svezia. Chi ha sorriso, invece, è stato Celik, la Turchia ha superato il Kosovo. I romanisti che quindi andranno a giocarsi la Coppa del Mondo in Stati Uniti, Canada e Messico, non sono molti.

Le certezze, di fatto, sono 6: Wesley (Brasile), Koné (Francia), El Ayanoui (Marocco), Malen (Olanda), Celik (Turchia) e N’Dicka (Costa d’Avorio). Questi sono, chi più chi meno, dei pilastri della propria nazionale e dopo il rush finale in campionato con la Roma la loro attenzione sarà completamente sulla competizione più prestigiosa al mondo.

Speranze a dir poco nulle per i due argentini: Soulé non ha mai esordito con la prima squadra, il c.t Scaloni non lo ha mai preso in considerazione nonostante una buona prima parte di stagione con la Roma. Mentre Dybala sembra essere uscito fuori dal giro della Selección, inoltre il numero 21 giallorosso è out per l’operazione al menisco. Pochissime le possibilità anche per Rensch di vestire la maglia dell’Olanda. Poi c’è la questione Svilar, il portiere in esilio ancora senza nazionalità. Il portiere giallorosso non può essere convocato con il Belgio dopo aver giocato uno spezzone di partita nel 2021 con la nazionale serba.

X, la Roma festeggia il compleanno di Pruzzo: “Tanti auguri, Bomber” (VIDEO)

Iconico centravanti giallorosso che ha messo a referto con la maglia della Roma ben 138 reti. 10 anni, dal 1978 al 1988, conditi da diversi gloriosi successi: quattro Coppe Italia e lo scudetto del 1983. Oggi, 1 aprile, Roberto Pruzzo compie 71 anni e la Roma tramite un messaggio sui social ha voluto omaggiare l’ex attaccante.

“315 presenze e 138 gol in giallorosso. Scudetto 1982-1983, 4 Coppe Italia, Hall of Fame. Tanti auguri, Bomber!” ha scritto il club in un post su X.

Bosnia-Italia, Dzeko consola i suoi ex compagni alla Roma: gli abbracci con Mancini, Cristante e Calafiori (FOTO)

L’Italia cade ancora e per la terza volta consecutiva non riesce a qualificarsi al Mondiale. La Bosnia vince ai rigori, dopo 120 minuti terminati con il punteggio di 1-1. Un dramma calcistico senza precedenti e che non sembra avere fine. La Bosnia guidata da Edin Dzeko, invece, ha staccato il pass per la kermesse e l’ex centravanti della Roma nella serata di Zenica ha affrontato diversi suoi ex compagni in giallorosso: Mancini, Cristante e Calafiori.

Al termine del match, l’attaccante bosniaco si è dimostrato ancora una volta un uomo dal cuore d’oro e con grande empatia. Dzeko, infatti, ha cercato uno ad uno i suoi ex compagni nella Roma abbracciandoli in un momento di profonda tristezza e delusione.

Instagram, lavoro extra per Wesley: il brasiliano si allena anche a casa (VIDEO)

Wesley non perde tempo. L’esterno brasiliano, che ha rimediato una lesione muscolo tendinea del bicipite femorale destro durante una partita amichevole contro la Francia, ha fatto ritorno a Trigoria e ha già iniziato il suo percorso di riabilitazione. Lo stop previsto è di 4 settimane.

Il numero 43 giallorosso, però, come testimoniato da una storia pubblicata sul proprio profilo Instagram, ha già iniziato a lavorare per cercare di tornare il prima possibile a disposizione di Mister Gasperini. Ovviamente si tratta solamente di lavoro in palestra svolto a casa. Esercizi di mobilità e stretching, ma che rappresentano comunque un segnale. Wesley vuole tornare ad essere protagonista in vista del rush finale con la Roma, con anche il Mondiale nel mirino.

Finali Playoff Mondiale 2026: in palio gli ultimi 6 posti a disposizione. Tutti i romanisti in corsa

Si completa il quadro dei prossimi Mondiali, che si giocheranno quest’estate in Stati Uniti, Canada e Messico. Gli azzurri guidati da Gattuso si giocano l’accesso alla kermesse nel catino infernale di Zenica, contro la Bosnia trascinata da un eterno Edin Dzeko. L’Italia spera, quindi, di tornare al Mondiale dopo 12 anni di digiuno. Ma non è solo l’unico verdetto che uscirà fuori da questa serata.

42 selezioni hanno già staccato il pass per la competizione, restano solamente 6 posti. Tutte gare decisive, senza possibilità di sbagliare. Oltre a Bosnia-Italia, le altre finali play off che vedranno protagoniste nazionali europee sono: Repubblica Ceca- Danimarca, Kosovo-Turchia e Svezia-Polonia. Tutte alle 20:45 di oggi. Spazio anche a due spareggi intercontinentali: Repubblica Democratica del Congo-Giamaica (23:00) e Iraq-Bolivia (5:00).

Oltre agli azzurri Mancini, Pisilli e Cristante, gli altri romanisti a giocarsi l’accesso ai Mondiali sono Celik (Turchia) e Ziółkowski (Polonia).

Napoli, Lukaku ignora l’ultimatum del club e resta in Belgio: si va verso l’esclusione dalla rosa

La storia tra il Napoli e Romelu Lukaku è sempre più vicina a una rottura definitiva. L’attaccante belga, era atteso per oggi a Castel Volturno, con l’allenamento fissato alle 11:30, ma il volo dal Belgio non è partito. Il club partenopeo, stavolta non transige. L’ex Roma aveva già posticipato il suo rientro in Italia per curare un’infiammazione all’anca nel ritiro della sua nazionale. Un problema che secondo chi segue la sua riabilitazione in Belgio dovrebbe essere superato in 10 giorni. Il Napoli aveva fissato per oggi l’ultimatum. Rientro in Italia o fuori rosa fino al termine della stagione. E così dovrebbe essere.

Nella giornata di ieri l’attaccante si era espresso sulla situazione tramite una storia pubblicata sul proprio profilo Instagram: “Questa stagione è stata molto impegnativa, tra infortunio e perdita personale. Negli ultimi giorni si è parlato tanto, ma voglio chiarire: non stavo bene fisicamente. In Belgio è stata riscontrata un un’infiammazione all’ileopsoas”. Ma non solo, perché l’attaccante ha voluto anche sottolineare il suo amore e la sua fedeltà verso il Napoli: ““Non potrei mai voltare le spalle al Napoli, voglio solo tornare al 100%. Questo periodo ha pesato anche mentalmente, ma tornerò per aiutare la squadra”. Parole che, però, non bastano al Napoli.

(Sky Sport)

Zago: “Gasperini assomiglia a Capello. Totti? Nella Roma può fare un ottimo lavoro”

CORSPORT – Antonio Carlos Zago, soprannominato “Terminator”, campione d’Italia con la Roma nel 2001 ha parlato al quotidiano toccando diversi temi molto interessanti, facendo una panoramica sull’attuale momento della Roma, dentro e fuori dal campo. Esprimendosi anche su un possibile ritorno di Totti in società: “Siamo vicini al centenario. La società deve avere una persona come lui all’interno, è stato il giocatore più amato dalla gente e il più grande di tutti i tempi. Può fare un ottimo lavoro” ha detto il brasiliano.

La difesa a inizio stagione era la migliore d’Europa, poi però si è rotto qualcosa. Come si spiega il calo? 
“La sfortuna e le disattenzioni a volte presentano il conto. Bisogna restare concentrati e leggere prima le situazioni: questo è mancato. Abbiamo una buona retroguardia, il calo può capitare, ma non ci voleva proprio adesso. Ci sono ancora parecchie partite per invertire il trend”.

N’Dicka è un punto fermo. La Roma dovrebbe tenerselo stretto?
“Le prestazioni sono calate. È stato leggero nelle ultime partite, ma fa parte del momento che attraversa la Roma. È giovane, dovrebbe rimanere ed essere confermato, ma non so se si punterà su un centrale con più esperienza”.

Un pensiero sulla lotta per la Champions. 
“Sarà entusiasmante fino alla fine. Spero che la Roma possa spuntarla sul Como e la Juventus. Tiferò per i giallorossi”. 

Intanto Inter-Roma è dietro l’angolo.  
“Bisogna provare a vincere fuori casa, anche se sarà difficile. Un successo a Milano renderebbe l’intero campionato più interessante”.

Malen è il nuovo Batistuta? 
“No, deve farne di strada. È un grande attaccante, ma Batistuta è stato un gigante sia alla Fiorentina che alla Roma”. 

Gasperini è l’uomo giusto per questa piazza? 
“Assomiglia un po’ a Capello. È un allenatore italiano che ha fatto un lavoro straordinario all’Atalanta. Ma serve tempo”. 

Calciomercato Roma: previsti nuovi contatti con l’agente di Mancini e Cristante per definire i dettagli dei rinnovi

Gianluca Mancini e Bryan Cristante, due senatori della Roma che potrebbero legarsi, di fatto a vita, con la maglia giallorossa. Per entrambi il contratto con la Roma è in scadenza al 30 giugno 2027, e la dirigenza sta già lavorando ai due rinnovi.

Nei prossimi giorni il direttore sportivo Massara incontrerà Beppe Riso, agente di entrambi i calciatori, per definire i dettagli dei rinnovi di Mancini e Cristante. Con il noto agente è possibile che il ds giallorosso inizi a intavolare anche un possibile trasferimento nella Capitale di un altro suo assistito, il difensore dell’Inter Carlos Augusto. La Roma monitora la situazione e sembra aver individuato nel brasiliano un rinforzo ideale per il reparto difensivo di Gasperini.

(Il Messaggero)

Guaio Wesley

IL TEMPO (L.PES) – L’ennesimo ostacolo sulla strada della Roma per la Champions. Lo stop era noto ormai da qualche giorno, ma ieri è arrivata la conferma dagli esami strumentali svolti a Trigoria. Wesley si ferma per un mese: lesione muscolo-tendinea al bicipite femorale della coscia destra. Un’assenza pesantissima quella del laterale brasiliano che oltre a saltare la gara di San Siro contro l’In-ter, sarà fuori certamente anche con Pisa e Atalanta, provando a tornare tra le gare contro il Bologna del 25 maggio e quella con la Fiorentina di una settimana più tardi. L’ultima presenza risale proprio al match contro gli emiliani dello scorso 19 marzo negli ottavi di ritorno di Europa League. Poi l’assenza, per una squalifica ingiusta, nell’ultimo match prima della sosta contro il Lecce dove la Roma ha faticato e non poco. Dai suoi piedi e dalla sua velocità, infatti, passa tanto della pericolosità della squadra di Gasperini, che oltre a Wesley (adattato con successo a sinistra ormai da mesi) non ha esterni in grado di interpretare il calcio del tecnico.

Con Celik ormai titolare fisso a destra, a pochi mesi ormai dalla scadenza del suo contratto, dall’altra parte le carte a disposizione dell’allenatore di Grugliasco non sono molte. Tsimikas sarebbe la soluzione di ruolo, ma il greco non ha mai convinto e in proiezione di un duello impegnativo come quello con Dumfries potrebbe soffrire parecchio. Per questo sembra leggermente avanti Rensch in un primo momento.
L’olandese predilige giocare a destra ma già i passato ha occupato l’altra fascia e può dare ai giallorossi corsa e attenzione difensiva. Poi c’è Angelino. Contro il Lecce ha giocato une ventina di minuti, molto di più rispetto alle fugaci apparizioni europee di Glasgow e Atene, ma la sua condizione fisica non dà ancora certezze. È stata l’assenza più prolungata e, soprattutto, più pesante di una stagione tormentata dagli infortuni per la Roma, ma la certezza di essere una pedina davvero utilizzabile in gare così delicate nella fase finale del campionato. La Roma riparte dal quinto posto in coabitazione con la Juve e dal Como, quarto, che dista tre punti. Ma il viaggio a Milano è un esame difficile per aprire le ultime otto partite della stagione, e affrontarlo senza Wesley crea diversi grattacapi in più a Gasperini.

L’ultimo ad arrendersi sempre, in ogni contesto. Il tecnico piemontese vuole giocarsi un posto nelle prime quattro fino alla fine, tra l’attenzione al campo e la costante pressione esterna sulla pianificazione futura. Il momento non è dei più semplici soprattutto per le assenze ma, come sostiene sempre Gasp, il percorso di questo primo anno non può essere vanificato. Inseguire resta sempre una missione più difficile rispetto a chi scappa, e la speranza ora è di ritrovare una condizione fisica migliore per tutta la squadra come spesso è accaduto per le sue squadre. Il viaggio è ancora lungo per dare sentenze. Aspettando Wesley e tutti gli altri.

Gasp studia soluzioni, Angeliño più di un’idea

L’ingresso di Angeliño nel finale di Roma-Lecce è stata una passerella o una prova generale? La risposta, probabilmente, arriverà prima del previsto. La sensazione, in realtà, è che lo spagnolo, finalmente, abbia dato i giusti segnali in allenamento a Gasperini, che infatti nell’impegno pre-sosta l’ha buttato dentro con il risultato ancora in bilico – l’1-0 di Robinio Vaz valso poi i tre punti finali. Il sostegno di questa tesi, però, arriverà solo nelle prossime settimane dal campo, a partire da San Siro, visto l’esito degli esami strumentali a cui si è sottoposto ieri Wesley. […]

E l’ipotesi di vedere Angeliño titolare già all’ombra della Madonnina, oltre sei mesi dopo l’ultima volta – Roma-Verona del 28 settembre -, è qualcosa di concreto, nonostante da quel giorno l’esterno spagnolo abbia raccolto soltanto 22’ spalmati su tre presenze. Presto per dire se sarà così, molto dipenderà ovviamente dagli ulteriori segnali che Gasperini prenderà dagli allenamenti, ma nelle ultime settimane la forma fisica dell’ex Lipsia è migliorata notevolmente, un qualcosa che non è passato inosservato agli occhi di Gasp e del suo staff tecnico.

(Il Romanista)