Calciomercato, Rios piace al Napoli: avviati i primi contatti

È stata una delle principali telenovele di mercato della scorsa estate e ora il suo nome torna in orbita Serie A. Il colombiano Richard Rios, che nella scorsa estiva era stato individuato come il primo rinforzo per il centrocampo della Roma targata Gasperini, sembra essere un obiettivo del Napoli in vista della prossima sessione di calciomercato. Dopo un tira e molla infinito tra i giallorossi e il Palmeiras, ad avere la meglio per accaparrarsi il calciatore classe 2000 è stato il Benfica che ha sborsato nelle casse del club brasiliano 27 milioni di euro.

Fino ad ora Rios, nella sua prima stagione in Portogallo e, quindi, in Europa, ha collezionato 39 presenze condite da 4 reti e 5 assist. Come riferito da Sky Sport, il centrocampista è finito nel mirino del Napoli. Il direttore sportivo Giovanni Manna avrebbe individuato nel colombiano il primo rinforzo per il centrocampo in vista della prossima stagione. Rios, inoltre, in questa stagione è andato a segno proprio contro i partenopei nella sfida di Champions League vinta 2-0 dai portoghesi guidati da Josè Mourinho.

(sport.sky.it)

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Euro 2032, Abodi: “Nuovo stadio della Roma? Tutti i dossier sono aperti, questa è una delle iniziative” (VIDEO)

L’Italia comincia a muoversi in vista di Euro 2032. La kermesse, che si giocherà anche in Turchia, ha aperto una questione che vede il nostro paese indietro rispetto agli altri stati europei, ovvero quella degli stadi.

Il Ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi, ha parlato in merito alle sollecitazioni della Uefa per quanto concerne gli impianti ospitanti: “C’è la nostra coscienza che parla, mi fa piacere che il presidente Ceferin ci abbia ricordato che dobbiamo fare qualche passo in avanti, lo stiamo facendo ma non solo per l’Europeo 2032, ma anche con l’entrata in piena operatività del commissario Sessa che consentirà di accelerare tutti i processi già avviati e che hanno bisogno soltanto di un’ulteriore semplificazione, sarà lui a comunicare bene tutte le iniziative che sta seguendo ma direi che i progetti più importanti sono già sul suo tavolo e tutti i dossier sono aperti”.

Il Ministro, però, si è espresso anche sulla possibilità che il nuovo stadio della Roma a Pietralata ospiti alcune partite: “Tutti i dossier sono aperti, quella della Roma è solo una delle iniziative e sembra si vada ad un conferimento al commissario della procedura amministrativa. Sarà lui, con il sindaco Gualtieri, a far in modo che i risultati raggiunti in consiglio comunale si possano produrre in una conclusione veloce della parte amministrativa e l’apertura del cantiere nel 2027”, ha concluso Abodi.

Roma, le anticipazioni per il kit allenamento 2026-2027: torna il vecchio stemma (FOTO)

La stagione del centenario della Roma si avvicina a grandi passi. La proprietà giallorossa, come annunciato l’estate scorsa, ha approvato il ritorno del vecchio stemma giallorosso. Un ritorno che, per forza di cose, ha scaldato il cuore della tifoseria. Lo stemma con la sigla “ASR”, infatti, è quello con cui i tifosi si riconoscono.

In vista della prossima stagione sono uscite delle anticipazioni sulle prossime maglie da allenamento. Maglia grigia, con strisce giallo e rosse e soprattutto il ritorno del vecchio stemma. Presenti anche la tuta e il giacchetto con lo stesso stile.

La maglia è stata anticipata dal noto sito web specializzato Esvaphane.

Friedkin, oltre un miliardo investito nella Roma ma niente Champions: dopo un anno l’Everton già sogna la qualificazione

La qualificazione per la prossima Champions League è più lontana che mai. La Roma è costretta a rincorrere a sette giornate dalla fine in una lotta che include anche Como, Juventus e Atalanta, con il rischio concreto di rimanere fuori da tutto. La tanto agognata qualificazione alla massima competizione europea per club ad oggi dista 4 punti. Arrivati nel 2020, i Friedkin alla guida della Roma non hanno mai raggiunto l’obiettivo, nonostante un investimento da oltre un miliardo di euro.

Dal dicembre 2024, però, la proprietà statunitense è alla guida anche dell’Everton. I Toffees in questa stagione si stanno rendendo protagonisti in Premier League e lottano per le posizioni europee. Attualmente l’Everton è distante solamente 3 punti dalla Champions, complice anche il fatto che il quinto posto in Inghilterra vale l’accesso alla prima competizione per importanza. Dopo un solo anno e poco meno di 700 milioni di euro investiti, il club inglese, quindi, sembra già essere più vicino rispetto alla Roma per raggiungere la Champions League. Un paradosso per molteplici fattori: in Premier League le squadre che lottano per le prime posizioni sono un numero maggiore, inoltre c’è da considerare come i Friedkin abbiano acquisito l’Everton dopo stagioni complicate con piazzamenti di bassa classifica. Dopo appena un anno, almeno per ora, la dimensione dell’Everton sembra essere cambiata.

(calcioefinanza.it)

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Casa Pia-Benfica, Mourinho si scaglia contro la squadra nel postpartita: “Non voglio più far giocare alcuni calciatori”

Il solito Josè Mourinho. L’attuale allenatore del Benfica nel post partita della sfida pareggiata per 1-1 contro il Casa Pia, ha parlato con toni duri e senza mezzi termini. Un passo falso che ha, di fatto, messo la parola fine alle speranze del Benfica di raggiungere il primo posto.

L’ex Roma ci è andato giù pesante e ha manifestato tutta la sua delusione per il pareggio. “Devo riflettere bene. Devo riflettere bene insieme alla società perché in questo momento avrei voglia di non far giocare più alcuni giocatori. Ma ci sono valori superiori in gioco. Sono asset del club, e anche se non volessi continuare con alcuni di loro, forse è più facile proseguire cercando di valorizzarli piuttosto che osteggiarli, ma fondamentalmente è così”. Parole che rischiano di portare a una rottura con il club e con la squadra.

La Roma e il mal di attacco: mai così pochi gol alla 31esima giornata di A dal 1994-1995. Per Gasp dato peggiore negli ultimi dieci anni

LAROMA24.IT – (FABIO D’ASCANIO) La stagione della Roma sta scivolando via. Dopo la batosta di San Siro, la formazione di Gasperini è entrata, per forza di cose, in un periodo di crisi. Nell’ultimo mese, tra la corsa Champions divenuta molto complessa e l’addio doloroso all’Europa League, i giallorossi si sono persi. E il punto di forza della prima metà di stagione, ovvero la difesa, non è più una certezza. La porta di Svilar viene violata più volte, numeri completamente opposti per quella che per mesi è stata la migliore difesa d’Europa. Nel mentre, i numeri del reparto offensivo sono migliorati, complice soprattutto l’arrivo a gennaio di Malen, che si è preso sulle spalle l’attacco. Ma l’olandese, da solo, non basta. Alla 31esima giornata di campionato,la Roma ha prodotto 42 reti. Un dato che segna un record negativo per i giallorossi. Mai così pochi gol a questo punto del campionato negli ultimi 30 anni.

Questa mancanza di gol, inoltre, arriva con un uomo in panchina che nel recente passato è stato capace di guidare l’Atalanta per ben due volte a realizzare più di 100 gol complessivi in stagione: 103 reti nel 2018-2019, e 116 nel 2019-2020. Con la Roma per Gasperini si tratta di un trend completamente opposto. D’altronde il tecnico non ha mai nascosto il suo malcontento e le sue esigenze (mancate) per il reparto offensivo. L’estate scorsa in pochi si sarebbero aspettati una vena realizzativa così povera della Roma targata Gasperini .

Tornando indietro nel tempo, per trovare una stagione meno prolifica della Roma a questo punto del campionato bisogna tornare alla stagione 1994-1995, con soli 36 gol realizzati.

Per quanto concerne, invece l’attuale tecnico giallorosso, per trovare un campionato meno prolifico alla 31esima giornata bisognare tornare alla sua esperienza al Genoa, nello specifico alla stagione 2015-2016, con 36 reti.

X, la Roma festeggia il compleanno di Delvecchio: “Tanti auguri, SuperMarco” (FOTO)

Oggi, 7 aprile, Marco Delvecchio spegne 53 candeline. L’uomo dei derby è stato campione d’Italia con la Roma nel 2001 e nello stesso anno ha vinto anche la Supercoppa italiana. 300 presenze in maglia giallorossa, condite da ben 83 reti.

Il club ha voluto omaggiare la leggenda romanista in questo giorno speciale: “Tanti auguri, SuperMarco” è il messaggio scritto in un post pubblicato su X.

IL PUNTO DEL MARTEDÌ – FERRETTI: “Gasp non vorrebbe vedere metà di quelli che sono a Trigoria” – LO MONACO: “Friedkin deve decidere a chi dare fiducia”

La Roma esce sconfitta sonoramente da San Siro. I giallorossi falliscono l’ennesimo big match stagionale, e stavolta ne escono con le ossa rotte. L’Inter ne rifila 5, in una partita che nel secondo tempo ha visto la truppa di Gasperini crollare completamente. Le assenze importanti hanno complicato la missione, ma non giustificano la goleada, come scrive anche Mimmo Ferretti su Il Corriere dello Sport: “Le assenze anche a Milano hanno condizionato il rendimento del gruppo ma a tutto c’è, deve esserci un limite. La colpa non può essere sempre di chi non c’è: le responsabilità, in realtà, sono sempre di chi c’è. Allenatore compreso, perché in certi casi non esistono incolpevoli”. E così la Roma si ritrova nuovamente nel solito limbo. Arrivati ad aprile la Champions League è un miraggio, e questa squadra sembra cadere sempre negli stessi problemi. Serve una svolta decisiva, un cambiamento netto all’interno della rosa, come auspicato da Daniele Lo Monaco su Il Romanista: “Se davvero Dan Friedkin a cuore questo club e vuole portarlo in alto, come sempre informalmente Il club fa sapere, deve decidere adesso a chi dare fiducia: se la scelta è, come la logica vorrebbe, ribadire piena fiducia a Gasperini , la conseguenza è mandar via tutti quelli che non sono disposti a seguirlo fino in fondo e rendere subito operativo il piano del rafforzamento della squadra secondo le sue indicazioni”.


Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola.


T. Carmellini – IL TEMPO

Sembra ieri che nella Capitale, sponda giallorossa, si «perculava» l’ex dg Baldini sul fantomatico «progetto». Una parola attorno alla quale si sono schiantati sogni, prese bufale, «lisciato» (di poco) obiettivi e cacciato persone (più o meno capaci). All’insegna del «progetto» a Roma si è fatto in passato di tutto, perché «tutto» era sacrificabile all’insegna del solo e unico PROGETTO. Ora che, molti anni dopo, le stagioni giallorosse sembrano assomigliare tutte maledettamente l’una all’altra, la parola in questione si usa meno, ma la sostanza è più o meno la stessa. Con gli americani in campo cambia il linguaggio ma bisognerebbe rimanere centrati sull’obiettivo finale. Friedkin fa trapelare, dopo l’ennesimo ko con una big, una «rivoluzione» a fine stagione: cosa tra l’altro già annunciata a dicembre 2024, ma poi non se ne fece più nulla. E va pure bene (tanto i tifosi romanisti di annunci simili ne hanno sentiti molti nel corso degli anni), il problema semmai è il fare, dopo il dire. Le parole sono belle ma restano appese nell’aria, adesso invece è il momento di entrare in azione e consentire alla Roma di fare l’ambito salto di qualità. Eppoi, bisognerebbe iniziare ad allinearsi tutti alle stesse posizioni, perché mentre la proprietà indicava i «veterani» come uno dei problemi da risolvere per il futuro, l’allenatore domenica sera (per l’ennesima volta) continua a difenderli a spada tratta palesando una stima tutt’altro che scontata. Insomma, c’è da mettersi intorno al tavolo e decidere prima gli uomini (dirigenza e staff compresi), poi i protagonisti della Roma del futuro e infine porsi degli obiettivi. Tutto questo per evitare che l’anno prossimo, allo stesso punto della stagione, ci si ritrovi come oggi a fare un altro bilancio amaro: l’ennesimo.


P. Condò – IL CORRIERE DELLA SERA

[…] Il pareggio di Udine, scialbo e camminato, ha rallentato l’allungo del Como verso il quarto posto. Nulla di strano, quando un traguardo esagerato diventa palpabile un po’ di braccino è nelle cose. Ma la frenata gli riporta addosso il fiato della Juve, non finisce la Roma e riapre uno spiraglio perfino all’Atalanta. La Juve ha disegnato un primo tempo di gioco e di impeto, una bellezza cui il Genoa non ha fatto nemmeno il solletico, ma in coerenza con l’intera stagione si è fermata a metà strada, e se i rossoblù non avessero sbagliato il solito rigore — quarto su otto -la loro reazione sarebbe stata molto pericolosa. Alla vigilia del match Spalletti s’era seccato per l’insistenza delle domande sul contratto, ma era stato lui a segnalare la pausa come momento più propizio per la firma, previa discussione su cosa manchi a questa Juve. La risposta visto l’andazzo è soprattutto mentale, ma esistono uomini che impersonificano questa dote: uno di loro è Ederson, che sta riportando sotto l’Atalanta e che l’Atletico vorrebbe aggiungere alla sua collezione made in Bergamo. Nelle prossime due settimane, Palladino affronta Juventus e Roma, il che significa che ha ripreso nelle mani buona parte del suo destino. […]


G. D’Ubaldo – CORRIERE DELLO SPORT

La netta sconfitta contro l’Inter, ancora più netta del 5-2 stabilito dal campo,
conferma le difficoltà della Roma contro le grandi. La squadra di Gasperini non ha mai vinto contro i club che la precedono in classifica, con le quali ha collezionato solo tre pareggi e una vittoria (contro il Como). Ma nonostante gli ultimi risultati negativi (solo otto punti nelle ultime sette partite), nulla è ancora perduto. Il quarto posto occupato dal Como dista solo quattro lunghezze, la Juventus ha tre punti in più, ma negli ultimi sette turni la Roma può recuperare posizioni, perché l’Udinese ieri ha fermato la squadra di Fabregas e questo significa che tutto può ancora succedere. Anche la Juventus ha avuto un rendimento altalenante. […] Il rendimento del reparto arretrato è calato paurosamente nella seconda parte della stagione. Quella che è stata che è stata la difesa meno battuta fino a un paio di mesi fa, oggi è solo quinta e nella partita di domenica ha preso tanti gol quanti ne aveva incassati nelle prime undici partite di campionato. C’è qualcosa da rivedere nella retroguardia, troppi errori individuali hanno frenato il cammino di Gasp. Svilar ha avuto qualche incertezza, ma resta uno dei migliori portieri della serie A. NDicka, Hermoso e Ghilardi, ora che mancherà Mancini, sono difensori affidabili. Bisogna ripartire da quello che è stato il punto di forza della squadra fino a pochi mesi fa.
Da dodici anni la Roma partecipa sempre alle competizioni europee, ci sono i presupposti per non restare fuori nella prossima stagione. […] A questo punto della stagione undici sconfitte sono tante, nell’epoca dei tre punti solo con Luis Henrique erano state di più (12), ma questa Roma non dà la sensazione di essere una squadra rassegnata. Nelle ultime partite Pellegrini ha incarnato questo spirito, anche sabato contro l’Inter è stato l’ultimo ad arrendersi. Nelle ultime otto partite ha tre gol e tre assist al suo attivo. In attesa di conoscere il futuro, guiderà la Roma in questo finale di stagione e Gasperini sa che su di lui può sempre contare.


I. Zazzaroni – CORRIERE DELLO SPORT

[…] Il giorno di Pasqua si è notata una volta di più la distanza tra Inter e Roma sul piano della qualità e della completezza dell’organico. La Roma dei Friedkin continua a commettere gli errori del primo giorno, non avendo ancora chiari l’indirizzo e i valori del calcio nel quale opera: assumere campioni della panchina quali Mourinho e Gasperini senza dotarli di una struttura tecnica di livello produce solo gli effetti indesiderati. In estate la proprietà si ritroverà nella condizione di dover rifare la squadra partendo da pochissime certezze e risorse limitate dal FPF. Non è il caso di cambiare strategia? Il Como ha un senso, è indiscutibile, così come l’Atalanta che ha messo a frutto le esperienze degli ultimi nove anni: Luca Percassi sa fare calcio. A modo suo, ma lo sa fare bene. La Juve è ancora alla ricerca di una superiorità tecnica che rispetti la sua storia, lo status: deve salire in fretta di livello e Spalletti può aiutarla nella crescita. […]


D. Lo Monaco – IL ROMANISTA

[…] Di scelte strategiche sbagliate che hanno portato a nuovi suggestivi e complicatissimi aggiustamenti ne sono state fatte tante ormai che si è perso il conto […] Se davvero Dan Friedkin ha a cuore questo club e vuole portarlo in alto, come sempre informalmente il club fa sapere, deve decidere adesso a chi dare fiducia: se la scelta è, come la logica vorrebbe, ribadire piena fiducia a Gasperini, la conseguenza è mandar via tutti quelli che non sono disposti a seguirlo fino in fondo e rendere subito operativo il piano del rafforzamento della squadra secondo le sue indicazioni (e del Ffp, ovviamente). Altrimenti va mandato via lui e si parta con l’ennesima ricostruzione da zero: e che vi accompagni chi ancora è disposto a farlo.


M. Ferretti – CORRIERE DELLO SPORT

[…] La risposta di Milano è stata inequivocabile: la Roma è scoppiata. Esplosa. Anzi, implosa. Una sorta di record, il suo, di cui non vale la pena vantarsi. Oggi il gruppo a disposizione di Gian Piero Gasperini è qualcosa di indefinito, tradito (soprattutto) da se stesso e non soltanto da fattori esterni. Il muro difensivo, per dirne una, si è sgretolato, non esiste più. È stato abbattuto e mai più ricostruito, e far gol alla Roma oggi è più facile che ordinare un caffè al bar. La fragilità difensiva, sia chiaro, è figlia di un guasto che chiama in causa la squadra intera. Che gioca un calcio talmente strano (brutto…) che addirittura è impossibile etichettarlo. E pensare che gli uomini sono gli stessi della difesa più forte d’Italia, anzi d’Europa. Ricordate? Roba di pochi mesi fa, non di una vita fa. Cosa è accaduto? Perché la difesa della Roma è diventata un colabrodo? Di chi è la responsabilità? Dare una risposta immediata a queste domande: ecco l’Imperativo in casa Roma perché il quarto posto è lì a (soli) 4 punti. Al di là della pochezza tecnica (e tattica), ciò che colpisce della squadra attuale è l’assoluta mancanza di comprensione, di lettura della partita. E, quindi, di un adeguato comportamento. [..] Le assenze anche a Milano hanno condizionato il rendimento del gruppo ma a tutto c’è, deve esserci un limite. La colpa non può essere sempre di chi non c’è: le responsabilità, in realtà, sono sempre di chi c’è. Allenatore compreso, perché in certi casi non esistono incolpevoli. Però l’analisi, seppur spietata, deve essere logica. Gasp quanto c’entra nel crollo post Roma-Juventus della sua squadra? Fare un confronto tra le “riserve” dell’Inter e quelle della Roma significa farsi del male. Però aiuta a capire. Dei quattro acquisti di gennaio, solo Malen ha giocato. Gli altri sono rimasti in panchina. Inutilizzati. Inutili, a ben vedere. E mentre cominciano ad affiorare le tipiche riflessioni ad alta voce di tempi come questi (“Ah, se fosse rimasto Ranieri…”, la più gettonata) la società continua a pensare al futuro mantenendo il punto di inizio stagione: anno di transizione.
Con l’obiettivo di confezionare un cambiamento radicale nei prossimi mesi. Esattamente ciò che chiede, misurando le parole, Gasp. Che parla di aggiustamenti mirati, e non di rifondazione, quando in realtà non ne vorrebbe più vedere almeno la metà di quelli che oggi frequentano i campi di Trigoria. […]


Gasperini, l’Inter è un incubo: decimo ko consecutivo e solo 5 vittorie in 36 partite

LAROMA24.IT – La Roma cade inesorabilmente a Milano. L’Inter si impone con un netto e perentorio 5-2. Un altro big match perso, l’ennesimo. E anche per Gian Piero Gasperini si tratta di un ko che alimenta una striscia negativa: il tecnico giallorosso ha rimediato la decima sconfitta consecutiva contro i nerazzurri. Per Gasperini, l’Inter è un vero e proprio incubo. Da considerare, infatti, non ci sono solamente gli scontri da avversario, ma anche la sua breve e negativa esperienza sulla panchina nerazzurra, quando nella stagione 2011-2012 venne esonerato dopo appena cinque partite ufficiali, con un bilancio di 4 sconfitte e un pareggio.

L’allenatore della Roma, come detto, ha subito la decima sconfitta consecutiva contro i lombardi. Una striscia che è iniziata, ovviamente, durante la sua lunga avventura all’Atalanta. Anche sulla panchina giallorossa il tecnico di Grugliasco non è riuscito ad invertire il trend: dopo il ko casalingo per 0-1 dell’andata, è arrivata una cinquina dolorosissima. La più dura in termini di punteggio nella sua prima stagione alla guida della Roma.

L’ultimo punto raccolto da Gasp contro i nerazzurri risale addirittura al gennaio 2022, in un Atalanta-Inter a reti bianche. Per tornare all’ultimo successo, invece, bisogna andare indietro fino al 2018, con un 4-1 a favore dei bergamaschi.

Nel complesso, il bilancio di Gasperini contro l’Inter è a dir poco pessimo: 5 vittorie, 9 pareggi, e ben 22 sconfitte.