Ranieri, uscita sbagliata. Con la Roma in corsa può fare soltanto danni

Nel giorno in cui la Juve ha ufficializzato la conferma di Spalletti per altri due anni, senza sapere se arriverà in Champions, si è invece aperta ufficialmente la crisi di rapporti in casa Roma. […] Insomma, come per le concorrenti dirette, tutto ancora in ballo. Eppure, e fa molta impressione, più dei gol di Malen – che ne ha segnati 10 in dodici giornate! – si è parlato della frattura ormai evidente tra Gasperini e i dirigenti.
Con Ranieri che, sbagliando comunque i tempi e lasciando molti dubbi sulla forma e sulla sostanza, ha di fatto creato una voragine – in cui inciamperanno montagne di parole – con l’allenatore. I tempi, dicevamo. Considerando che la Roma è ancora in piena corsa per il suo obiettivo, era proprio il caso – per dirne una – di far sapere che in fondo Gasperini è stato la quarta scelta della Roma, perché in tre hanno rifiutato? Al di là del fatto che stiamo parlando di un grande allenatore, una frase del genere suona male per l’interessato ma anche per chi – pur rappresentando una grande società – si è fatto dire tre volte no.

Dicevamo poi della forma. Oltre alla frase sulla gerarchia delle scelte che alla fine hanno portato a Gasperini, è suonata come un’evidente bocciatura ricordargli di aver preso una squadra che l’anno scorso è arrivata a un punto dalla Champions. La Roma, non a caso, dello stesso Ranieri, che pure sa benissimo come le storie dei campionati sono sempre differenti. E se lui è stato fenomenale nella passata stagione, non per questo era scontato fare molto meglio. E poi la sostanza. Perché la Roma, come detto, è comunque in corsa per la Champions e le due sfide del weekend, Atalanta-Juve e Como-Inter, potrebbero dare ritrovate speranze ai giallorossi. Era proprio il caso, insomma, di accendere i fuochi, creare una contrapposizione tra chi si schiererà con Ranieri e chi con Gasperini nel mezzo di uno sprint ancora apertissimo? […] In tutto questo, resta un ingombrante dubbio di fondo. Ma Ranieri, che evidentemente ha programmato i suoi interventi e non si è lasciato prendere la mano, ha parlato per bocca dei Friedkin? Verrebbe da rispondere sì, visto che proprio lui ci ha tenuto a sottolineare di essere il senior advisor della proprietà e non di Gasperini. Ma il dubbio rimane, considerando che alla fine ha aggiunto che, come ha fatto da allenatore, anche da dirigente è pronto a farsi da parte se non fosse più ascoltato. Lasciando la sensazione che a fine stagione il presidente si troverà addirittura al di là del risultato finale – a scegliere: il duo Ranieri-Massara o Gasperini. Un’uscita che, almeno teoricamente, dovrebbe anche “costringere” la proprietà ad uscire finalmente allo scoperto per chiarire. […]

(gasport)

Guerra intestina senza esclusione di (contrac)colpi

IL TEMPO (T. CARMELLINI) – Prima era solo un chiacchiericcio, un sembra, pare, dice. Dopo l’uno-due di questi giorni è una realtà dei fatti: tra il senior advisor giallorosso Claudio Ranieri e il tecnico Gian Piero Gasperini è guerra aperta.
Giovedì il tecnico aveva criticato, nemmeno tanto velatamente, l’operato del club. Ieri l’ex allenatore, ormai a pieno titolo nello staff dirigenziale della società, ha replicato duramente al piemontese. E non c’è spazio a fraintendimenti, perché Ranieri non è uno al quale sfuggono le parole, la sua esperienza è tale che non c’è ombra di dubbio: quello che ha detto è esattamente quello che pensa e che vuole arrivi al destinatario…alias Gasperini. È chiaro come, tranne ripensamenti o clamorose mediazioni da parte della proprietà (al momento da escludere), tra i due si sia creata un frattura difficilmente sanabile. Anzi l’unico italiano ad aver vinto la Premier da allenatore ha già minacciato di andar via qualora la sua linea non sia condivisa dalla società.

Si scontrano due caratteri forti, personaggi abituati a lavorare a loro modo e che difficilmente in passato sono scesi a compromessi. Il problema, soprattutto per la Roma, è che queste divergenze arrivano proprio nel momento in cui ci sarebbe bisogno della massima unità per il rush finale del campionato. Perché dopo il successo netto di ieri contro il Pisa ultimo in classifica, mancano solo sei partite alla fine della stagione e per i giallorossi, arrivare in zona Champions o meno, farà tutta la differenza del mondo. Da qui in avanti ogni distrazione rischia di essere deleteria.
Intanto il popolo giallorosso, in attesa dell’ennesimo red rationem, si gode l’olandese Malen: prima tripletta con la maglia della Roma. Tre tiri in porta, tre gol: una roba mai vista.. peccato sia arrivato (quasi) fuori tempo massimo!

Roma, mica Malen

IL TEMPO – (L. PES) All’Olimpico è Malen show. La Roma batte il Pisa e prova a rilanciarsi nella corsa al quarto posto in attesa dei risultati di Como e Juve. I giallorossi restano sesti, al momento con gli stessi punti della Juve e uno in meno del Como quarto. Un match senza storia deciso dalla tripletta dell’olandese vero e proprio trascinatore dei giallorossi. Gasperini conferma le scelte di Milano con l’unica variazione di Ghilardi per l’infortunato Mancini. Nemmeno tre minuti e la
Roma sblocca il match col solito gol di Malen. Lancio di N’Dicka dalla difesa ed errore di Caracciolo che lascia campo all’olandese bravo e lucido a freddare Semper. Gara subito in discesa per i giallorossi che gestiscono senza particolari problemi, anche se al 17′ Svilar deve ricorrere alla gran parata su Tramoni pescato dopo un’azione sviluppata dal Pisa sulla destra. Ritmi non troppo alti e Roma che tiene il possesso del pallone controllando il gioco. Poco prima dell’intervallo due fiammate che indirizzano il match. Prima la rete sfiorata da Pellegrini su punizione, col numero sette che pesca l’incrocio dei pali. Poi il raddoppio firmato ancora Malen che sale a quota 9 in 12 match. Batti e ribatti dentro l’area giallorossa con Rensch bravo a credere a una palla lasciata vacante da Touré. Asse «orange» con Malen e 2-0 per la Roma che va a riposo col doppio vantaggio. Poco prima del duplice fischio dell’arbitro, però, Pellegrini sente tirare il flessore dopo uno scontro di gioco. Il centrocampista esce all’intervallo per El Shaarawy.


La ripresa comincia con lo stesso spartito. Piccolo spavento iniziale per Svilar poi la verticalizzazione di Soulé pesca ancora Malen da solo che firma tripletta e doppia cifra in A in appena dodici presenze. Dura un’ora abbondante la partita di Soulé che anche nella serata dell’Olimpico dimostra di essere un faro determinante per l’attacco giallorosso. Al suo posto Gasp inserisce EI Aynaoui avanzando la posizione di Pisilli. Qualche minuto dopo arriva anche il momento di Vaz e Angelino.
Il francese prende il posto di Malen sommerso di applausi, mentre lo spagnolo rileva
Celik (con Rensch nuovamente nella sua fascia di competenza), fischiato dal pubblico dell’Olimpico. Spazio anche per Venturino nel finale al posto di un buon Rensch. Ora otto giorni per il big match con l’Atalanta, sempre in casa, con un occhio alla televisione tra oggi e domani sperando nei passi falsi del Como con l’Inter e della Juve proprio con i bergamaschi. Un sorriso tra le tensioni quello del tris al Pisa, con gli stracci che ormai anche pubblicamente volano tra Ranieri e Gasperini in un futuro sempre più incerto per la Roma dei Friedkin.

Calciomercato Roma, dal Marocco: El Aynaoui vuole andare via

Neil El Aynaoui, arrivato la scorsa estate alla Roma dal Lens per una cifra intorno ai 23 milioni di euro, ha trovato poco spazio in questa stagione alla corte di Gian Piero Gasperini. Il marocchino non è riuscito a giocare con continuità e le sue prestazioni non sono mai risultate brillanti. Solo otto volte da titolare in tutta la stagione, un utilizzo che il centrocampista ritiene troppo basso e che lo starebbe spingendo a lasciare la Capitale.

Il suo contratto con la Roma è ancora lungo, la scadenza, infatti, è al 30 giugno 2030. La Roma ha investito sul calciatore ex Lens, ma in questa prima stagione lo spazio è stato limitato. El Aynaoui, quindi, starebbe pensando di lasciare Roma nella prossima sessione estiva di calciomercato. Fonti vicine al padre del calciatore avrebbero registrato il malcontento del classe 2001.

(africafoot.com)

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Atalanta, Zappacosta: “Contro la Roma ci aspetta un incrocio vitale”

L’Atalanta è rientrata in piena lotta per l’Europa e dista solamente una lunghezza dalla Roma. Il 18 aprile, all’Olimpico è in programma lo scontro diretto tra i giallorossi e i bergamaschi.

Uno degli ex della partita, Davide Zappacosta, che ha avuto un’avventura sfortunata con la maglia della Roma, complice la rottura del crociato nella stagione 2019-2020, ha rilasciato un’intervista a L’Eco di Bergamo in cui ha parlato anche della sfida contro la Roma: “Ci aspettano incroci vitali contro Juventus, Roma e Lazio in Coppa Italia. Arriviamo da una rincorsa pazzesca e ci siamo guadagnati l’opportunità di vivere queste notti. C’è grande fermento, l’atmosfera è carica di vibrazioni positive e scenderemo in campo per giocarcela a viso aperto, puntando a traguardi di prestigio”.

Roma, per il dopo Massara c’è Sogliano del Verona. Definì Gasp un “genio”

In casa Roma sono giorni importanti non solo per il finale di campionato, ma anche per la programmazione della prossima stagione. Le frizioni interne sembrano lasciare pochi dubbi: Massara e Gasperini difficilmente continueranno insieme la propria avventura nel club giallorosso.

La permanenza del direttore sportivo è in forte dubbio, i Friedkin, infatti, vorrebbero continuare con Gasperini per dare continuità al progetto. Uno dei nomi più quotati per sostituire Massara è senza dubbio quello dell’ex Juve Cristiano Giuntoli. Ma non solo, perché come riferito da Leggo, in orbita Roma c’è anche l’attuale direttore sportivo del Verona, Sean Sogliano. Gasperini ha già lavorato con Sogliano nel Genoa durante la stagione 2015-2016. Sogliano, nel recente passato ha speso parole al miele per l’attuale tecnico giallorosso definendolo un “genio”.

FIGC, la Serie A orientata su Malagò: il 13 aprile la riunione. Lotito si oppone

La FIGC si prepara al post Gravina. Lunedì 13 aprile la Lega Serie A si riunirà e in programma c’è l’assemblea per discutere del candidato della componente. Al momento la maggioranza sembra essere orientata a scegliere Giovanni Malagò. Il consenso dovrebbe raggiungere le 16 preferenze su 20 che sono necessarie avanzare la candidatura. L’opposizione, che sarebbe guidata da Claudio Lotito, non sembra poter fermare l’avanza di Malagò.

Lunedì 13 aprile, quindi, con molta probabilità la Lega Serie A nominerà Giovanni Malagò come candidato presidente della FIGC. Successivamente, il 22 giugno, ci sarà la votazione finale in cui bisognerà cercare di raccogliere i voti dei 275 delegati che rappresentano le varie componenti: Lega Nazionale Dilettanti (Lnd) 34%, Atleti (Aic) 20%,  Serie A 18%,  Lega Pro 12%, Tecnici (Aiac)10%, Lega Serie B 6%.

(sport.sky.it)

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Manovre Roma. Friedkin sta con Gasp. In dubbio c’è Massara

LEGGO (F. BALZANI) La posizione di Gasperini (Napoli permettendo) è più salda. E questa è una buona notizia anche per i senatori del gruppo su cui il tecnico vuole affidarsi anche per la prossima stagione al netto ovviamente di un piano rafforzamento della rosa. Così nella voglia di rivoluzione dei Friedkin per la prossima stagione inizia ad essere messo in serio dubbio il ruolo di Massara oltre a quello di quei big in grado di portare plusvalenze necessarie per il rispetto del fair play finanziario. La convivenza tra il direttore sportivo e il tecnico è ormai compromessa e sembra impensabile pensare a un futuro insieme. Il primo nome per sostituire Massara è quello di Cristiano Giuntoli. L’ex Juve è legato da una profonda amicizia con Gasperini e a Napoli aveva attuato una restaurazione che poi aveva portato allo scudetto. Per ora non ci sono stati contatti diretti ma la presenza di Giuntoli nella capitale non è un fatto da sottovalutare. Un altro nome in orbita è quello di Sogliano del Verona che probabilmente lascerà il club scaligero a fine stagione e che ha lavorato (bene) con Gasp al Genoa. Domani però all’Olimpico arriva il Pisa e l’occasione (obbligatoria) di rialzarsi subito e magari sfruttare il calendario favorevole che vedrà il Como impegnato con l’Inter e lo scontro diretto tra Atalanta e Juve. Una sorta di ultima spiaggia. Soulè sarà regolarmente in campo dopo il rodaggio di San Siro, al posto di Mancini ci sarà Ghilardi mentre in panchina potrebbe rivedersi Wesley. Si avvicinano al ritorno (ma bisognerà aspettare almeno una settimana) infine Koné e Dybala.

El Aynaoui ok, fuori Cristante

La Roma rimane in piena emergenza. Gasperini ha perso anche Mancini che a San Siro contro l’Inter si è infortunato alla fine del primo tempo. Al suo posto giocherà di nuovo Ghilardi, entrato in corsa già contro i nerazzurri. Oggi pomeriggio ultima verifica per la formazione che affronterà il Pisa: El Aynaoui la possibile novità, fuori Cristante.

(Corsera)

Ziolkowski ha richieste in Premier

Sirene dalla Premier League per Ziolkowski. Il difensore, già visionato dal vivo da alcuni osservatori di club Inglesi, è entrato nella lista dei desideri del Newcastle
secondo i media polacchi. Il centrale aspetta la sua occasione, ma non gioca titolare dalla magica notte di Atene, quando realizzò un gol in tuffo regalando alla Roma
la qualificazione diretta al tabellone di Europa League. Da lì in poi il suo minutaggio è stato ridotto. […] «Stiamo valutando ogni possibile soluzione per permettere a Jan di giocare con regolarità, compresa la sua partenza», ha rivelato una fonte vicina al ragazzo. In caso di cessione, la Roma centrerà una plusvalenza non indifferente.

(Corsport)