Massara pronto a ricominciare con un nuovo club. Ricevute diverse proposte dall’estero

Il rapporto tra la Roma e Ricky Massara è virtualmente terminato. Il ds lascerà la Capitale una volta finita la stagione ancora in corso. Il club giallorosso sta sondando diversi nomi per trovare il successore. Massara, però, sembra essere pronto ad iniziare da subito una nuova avventura. Come riferito su X dal giornalista Francesco Guerrieri, Massara avrebbe già ricevuto diverse proposte da alcuni club esteri.

Instagram, momenti di relax per Malen: “Giorni romani” (FOTO)

Per Donyell Malen è un momento d’oro. L’olandese, arrivato a gennaio, sta trascinando la Roma a suon di gol e record infranti. Un rendimento pazzesco. L’ex Aston Villa si è inserito alla perfezione nei meccanismi della squadra di Gasperini, ma anche fuori dal campo sembra vivere momenti di relax e felicità. Malen si sta godendo la bellezza di Roma.

Su un post Instagram, il numero 14 ha pubblicato diversi scatti che lo ritraggono fuori dal campo con scritto: “Giorni romani“, tra momenti di serenità in famiglia e la giornata trascorsa, insieme a Rensch e ad altri compagni, agli Internazionali di tennis.

Presidente della Federcalcio Turca: “Montella rimarrà con noi. C’era un’offerta per allenare anche la Roma ma non abbiamo accettato” (VIDEO)

Il presidente della Federazione Calcistica Turca, Ibrahim Hacıosmanoğlu, ha parlato del commissario tecnico della Nazionale turca Vincenzo Montella raccontando anche un retroscena del passato. Hacıosmanoğlu ha voluto chiarire che la posizione di Montella, ad oggi, è ben salda sulla panchina della Turchia: “Montella non riceverà un’offerta e non andrà da nessuna parte. Se arriva un’offerta, non la prenderemo in considerazione. Nemmeno l’allenatore”.

Il presidente della Federcalcio Turca ha spiegato a AA SPOR, come in passato Montella gli abbia riferito di avere un’offerta dalla Roma: “Ci sono state due partite contro l’Ungheria per la Nations League. È venuto da me e ha detto: ‘C’è un’offerta da Roma, ho questa opportunità, la vorrei valutare’. Disse: ‘Sei appena stato scelto, se pensi che otterrò brutti risultati in due partite, se vuoi mandarmi, lasciami cogliere questa opportunità’. Non abbiamo un piano del genere in mente. Continueremo così finché saremo qui”.

Per Montella, come raccontato da Ibrahim Hacıosmanoğlu, si era prospettata la possibilità di un doppio incarico tra Roma e Nazionale turca. La federazione turca non ha accettato.

Le partite in questione, quelle della Turchia contro l’Ungheria in Nations League, si sono giocate a marzo 2025. Si ipotizza, quindi, che Montella era uno dei nomi presi in considerazione per sostituire sulla panchina giallorossa Claudio Ranieri.

TORRI: “Ieri la Roma mi ha dato la conferma di essere una squadra vera” – AGRESTI: “Non rinnoverei il contratto a Dybala”

Dopo la vittoria sul Parma, nell’etere romano si parla della prestazione dei giallorossi. “Gli ultimi 180 minuti valgono 70 milioni di euro. Ieri la Roma mi ha dato la conferma di essere una squadra vera, nel primo tempo ha preso a pallonate il Parma”, il pensiero di Piero Torri. Cosi invece Stefano Agresti sul rinnovo di Dybala: “Non rinnoverei il contratto a Dybala, gioca troppo poco. Con tutta la stima per il calciatore, che ha dimostrato anche ieri che quando gioca fa la differenza, il problema è che non gioca quasi mai”

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto“, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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Dybala? Le dichiarazioni di ieri sono significative, credo che il cammino sia stato tracciato dall’interessato stesso (XAVIER JACOBELLIRadio Radio, 104.5, Mattino – Sport e News)

Il Parma meritava il pareggio contro la Roma. Malen? Mi sembra il centravanti migliore del campionato dopo Lautaro Martinez. Senza di lui i giallorossi avrebbero 7-8 punti in meno (FERNANDO ORSI, Radio Radio, 104.5, Mattino – Sport e News)

Malen è stata una combinazione, un’intuizione. Sembra che Gasperini ci abbia messo bocca, quindi i prossimi acquisti della Roma devono essere di questo livello. Rinnovo biennale a Dybala a cifre inferiori? Sì, lo farei (ROBERTO PRUZZO, Radio Radio, 104.5, Mattino – Sport e News)

Non rinnoverei il contratto a Dybala, gioca troppo poco. Con tutta la stima per il calciatore, che ha dimostrato anche ieri che quando gioca fa la differenza, il problema è che non gioca quasi mai. Dopo due mesi che non gioca si dice “perché dobbiamo tenerlo”, poi scende in campo per una o due partite e si dice “come si fa a rinunciare a lui?” (STEFANO AGRESTI, Radio Radio, 104.5, Mattino – Sport e News)

Ho la sensazione che la rimonta della Roma possa aver tagliato le gambe alle rivali nella corsa Champions, soprattutto al Milan (GABRIELE CONFLITTIManà Manà Sport, 90.9)

La Roma non ha rubato nulla e ha vinto meritatamente contro il Parma. In caso di sconfitta il campionato dei giallorossi sarebbe finito, quei minuti di recupero hanno cambiato la vita… (MARCO VALERIO ROSSOMANDOManà Manà Sport, 90.9)

Gli ultimi 180 minuti valgono 70 milioni di euro. Ieri la Roma mi ha dato la conferma di essere una squadra vera, nel primo tempo ha preso a pallonate il Parma. Il limite dei giallorossi è aver finito il primo tempo in vantaggio di soltanto un gol (PIERO TORRIManà Manà Sport, 90.9)

Bravo Gasperini ad aver indovinato i cambi. Nel primo tempo la Roma era padrona del campo, mentre la ripresa è stata incomprensibile (RICCARDO ANGELINIManà Manà Sport, 90.9)

Il gol di Strefezza? Ciò che hanno fatto Hermoso e Koné è patetico… (DANIELE CECCHETTIManà Manà Sport, 90.9)

L’arbitraggio di Chiffi è stato scandaloso, alla Roma manca un rigore clamoroso nel primo tempo (MATTEO DE SANTISManà Manà Sport, 90.9)

Continua a convincermi poco la scelta di Hermoso, mi domando perché non giochi Ghilardi (MARCO JURICManà Manà Sport, 90.9)

Il rigore su Rensch è netto, il difensore olandese non commette alcun fallo sull’avversario (RICCARDO TREVISANIManà Manà Sport, 90.9)

Calciomercato Roma, Gasperini spinge per il rinnovo di Dybala e Paredes lo chiama al Boca: per i giallorossi non è una priorità

Nel post partita dopo la vittoria contro il Parma di ieri, Paulo Dybala ha parlato del suo futuro. Il numero 21 ha affermato come la società non lo abbia ancora contattato per un possibile rinnovo di contratto, e che molto probabilmente il derby contro la Lazio sarà la sua ultima partita di fronte ai tifosi romanisti allo stadio Olimpico. Come riferito da Matteo Moretto sul canale Youtube di Fabrizio Romano, la possibilità che Dybala lasci la Roma al termine della stagione è molto concreta. L’entourage del calciatore e lo stesso Dybala sono a stretto contatto con il Boca Juniors. Il club argentino sta lavorando da mesi a questa pista, e anche Paredes, amico di Dybala e oggi al Boca Juniors, è coinvolto. Anche Riquelme, presidente del club, vorrebbe il ritorno di Dybala.



Gian Piero Gasperini
 intende spingere per la permanenza di Paulo Dybala. Secondo quanto riferito da Eleonora Trotta, l’allenatore giallorosso proverà a convincere la società a rinnovare il contratto dell’attaccante argentino, attualmente in scadenza a giugno 2026. Da parte sua, Dybala continua a dare la priorità alla Roma. Nonostante la volontà del calciatore di restare nella Capitale, non mancano le manifestazioni d’interesse dall’estero: nelle ultime settimane l’attaccante ha avuto contatti con il Boca Juniors, il Fenerbahce e alcuni club americani. La posizione di Gasperini potrebbe risultare decisiva per sbloccare la trattativa con la proprietà e blindare il futuro della “Joya”.

Corte serrata di Leandro Paredes per far trasferire la Joya al Boca. Come riferito da Eleonora Trotta su X, però, Dybala aspetta la Roma che oggi non considera il suo rinnovo una priorità, nonostante il pressing di Gasperini.

IL PUNTO DEL LUNEDÌ – FERRETTI: “La proprietà va a due all’ora. Gasp non ha ancora deciso niente” – SORRENTINO: “Il rigore lasciato a Malen da Dybala è stato un passaggio di consegne”

La Roma supera per 2-3 il Parma rimontando clamorosamente negli ultimi minuti di partita. 3 punti a dir poco pesanti per i giallorossi che restano aggrappati al treno per la Champions League e agguantano il Milan al quarto posto in classifica. Tutto si deciderà tra 180 minuti, in queste ultime due partite di campionato la Roma capirà in quale Europa giocherà nella prossima stagione. Gasperini, intanto, aspetta l’incontro con la proprietà, anche se resta concentrato sul campo, ma difficilmente può ancora aspettare e in merito è netto Mimmo Ferretti su Il Corriere dello Sport: “Nonostante tutto, la proprietà va (come al solito) a due all’ora, alimentando dubbi e incertezze nel cuore della tifoseria. Gasp continua a essere etichettato come il padrone assoluto delle prossime scelte romaniste questo, ha chiamato quell’altro) ma finora non ha deciso niente. Cosa, del resto, avrebbe dovuto/potuto decidere nell’immobilismo societario?”. Roma trascinata ancora una volta da Malen che ha calciato il rigore al posto di Dybala. L’argentino al termine della partita ha dato quasi un addio definitivo, e il rigore offerto a Malen è un passaggio di testimone come scritto da Andrea Sorrentino sulle colonne de Il Messaggero: “Anche per questo ieri Dybala gli ha volentieri affidato il rigore che ha tenuto vive le speranze di un popolo. È stato come un passaggio di consegne: da ieri, la Roma ha un nuovo capo. Uno con gambe da Champions, finalmente”.


Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola.


G. D’UBALDO – IL CORRIERE DELLO SPORT La Roma resta in corsa per la Champions e vince a Parma all’ultimo respiro con due giocatori olandesi finiti sul tabellino dei marcatori: Donyell Malen e Devyne Rensch. Il centravanti si è confermato, ha firmato la sua terza doppietta, è arrivato quota tredici in campionato. E’ lui che con i suoi gol sta spingendo la Roma a credere nella Champions fino alla fine. E poi è spuntato Rensch, entrato a un quarto d’ora dalla fine al posto di Celik: ha realizzato un gol e si è procurato il rigore decisivo, che Dybala ha lasciato a Malen. Ha toccato 15 palloni, ma si è fatto trovare nel posto giusto al momento giusto, trasformando una sconfitta in una vittoria che sembrava insperata. La Roma ha aggredito il Parma nel primo tempo, arrivando a esercitare fino al 71 per cento del possesso palla. Poi ha avuto una flessione, ha rischiato già poco prima dell’intervallo e nella ripresa i soliti errori difensivi e un calo fisico hanno permesso alla squadra di Cuesta di ribaltare il risultato. Ma ancora una volta con i cambi Gasperini ha cambiato la partita e l’ingresso di Rensch è stato decisivo. L’olandese è arrivato lo scorso anno a gennaio dall’Ajax, con Ranieri era partito solo 5 volte dall’inizio. Con Gasperini non è titolare, nel ruolo di esterno a destra di solito viene preferito Celik (anche se entrambi hanno giocato anche a sinistra). E’ stato impiegato solo 11 volte dal primo minuto in campionato, ma Rensch si è fatto sempre trovare. È un onesto gregario, che comunque arriva dalla scuola Ajax. Ieri è arrivato il suo primo gol in giallorosso, ma al suo attivo ci sono anche 5 assist in questa stagione. […]


S. VERNAZZA – LA GAZZETTA DELLO SPORT […] Parma-Roma è stata romanzesca. Donyell Malen ha segnato due gol, altrettanti ne ha sbagliati. È salito a quota 13 in classifica marcatori, quattro gradini sotto il capocannoniere Lautaro. Tredici reti in 16 presenze di Serie A: se fosse arrivato in estate, e non a gennaio, quanti gol avrebbe fatto l’olandese? Candidiamo Malen al premio di miglior acquisto stagionale, ex aequo con Modric: il Milan è tracollato nel momento in cu il 40enne Pallone d’oro croato ha sofferto un calo fisico e poi si è rotto uno zigomo. Al Tardini si è rivisto un Paulo Dybala di cui avevamo perso la memoria. Deliziosi l’assist per il primo gol di Malen e il cross per il palo di Soulé. Che cosa sarebbe stato Dybala se non fosse stato condizionato dalla fragilità muscolare. Peccato che vada via, forse tornerà in Argentina. I giallorossi hanno ribaltato il risultato nel recupero, con due gol contestati dagli avversari. Ci sembra che nei due episodi le decisioni, prese con la tecnologia, siano state corrette. Non si può più prescindere dal Var, basta farne un uso essenziale, non abusarne. E bisogna accettario sempre, non solo quando si esprime a favore. […]


M. FERRETTI – CORRIERE DELLO SPORT A due partite dalla fine del campionato, la Roma è ancora in corsa per un posto Champions. La Roma, agganciato il Milan al quarto posto (a meno 1 dalla Juventus terza) non molla; non si arrende. E questa, in un periodo carico di punti interrogativi, è l’unica certezza reale che accompagna Gian Piero Gasperini. Il quale, aspetta. E spera. Spera che, più prima che poi, qualcuno della proprietà lo convochi per definire la strategia per la prossima stagione. Che non significa soltanto mercato, ma pure tutto ciò che appartiene alla normale vita quotidiana di un club che ha ambizioni internazionali. L’incontro con i Friedkin, mille volte sbandierato come imminente, non ha ancora avuto luogo. Da ogni parte si cerca di minimizzare: in fondo, anche gli altri non si stanno muovendo, ci sarà tempo per il futuro, ora conta il presente. Vero, anche/ soprattutto alla luce del risultato di Parma, ma non può non esserci un limite. Perché la Roma deve (ri)organizzare tutto, in primis l’assetto dirigenziale partendo dalla figura del direttore sportivo. E, sotto questo aspetto, ogni giorno senza novità è un giorno sprecato. Nulla contro Ricky Massara, per carità, se mai tutto a favore della Roma che oggi si trova in una situazione a dir poco strana. Goffa. Per colpe esclusivamente sue. Eppure, nonostante tutto, la proprietà va (come al solito) a due all’ora, alimentando dubbi e incertezze nel cuore della tifoseria. Gasp continua a essere etichettato come il padrone assoluto delle prossime scelte romaniste questo, ha chiamato quell’altro) ma finora non ha deciso niente. Cosa, del resto, avrebbe dovuto/potuto decidere nell’immobilismo societario? In questo clima di approssimazione, la squadra sta per chiudere una stagione disastrosa in Coppa Italia, deludente in Europa League ma ancora viva assai in campionato. A Parma, ieri, la Roma è riuscita a vincere una partita che, durante il recupero, sembrava (era…) persa. E addio Champions… Ma il gruppo di GPG non si dà mai per vinto. E con la (solita) doppietta di Malen, che fa notizia anche quando sbaglia, è riuscito a portare a casa un successo pesantissimo. […]


P. CONDÒ – IL CORRIERE DELLA SERA […] Come spesso succede quando le energie stanno scemando, e il peso di una stagione intera si fa sentire, l’accessorio risolutivo diventa la valigia del centravanti, e questo continua a essere il vuoto più cosmico del Milan. Altrove funziona diversamente. Lecce-Juve o-1: Vlahovic. Verona-Como o-1: Douvikas. Parma-Roma 2-3: doppietta di Malen. Sono tutte partite nelle quali l’abilità del bomber designato ha fatto la differenza, e siccome il tema del numero g ha attraversato l’annata di molte squadre non sorprende il suo rilievo in questa volata finale per la Champions. Douvikas passa spesso per il parente povero di una compagnia che contempla interpreti raffinati come Nico Paz o Baturina, ma i suoi 13 gol hanno motorizzato l’inseguimento riuscito del Como all’Europa (intanto). Partito in seconda fila per le note vicende contrattuali, Vlahovic ha vinto per k.o. il confronto con David e Openda malgrado la lunga degenza ai box, e adesso è lui la garanzia principale perché 1 gioco di Spalletti trovi lo sbocco necessario. Malen, poi… Donyell Malen ha raggiunto ieri, col magistrale controllo e tiro dell’i-o e la glaciale trasformazione del 3-2, la quota di 13 gol che ne fa il capocannoniere di sempre degli acquisti di gennaio. Ma l’impatto dell’olandese va anche al di là delle reti che segna, perché la possibilità di dialogare con un simile attaccante della profondità ha riattivato voglie e ispirazioni di Dybala, gustoso ieri come un panetto di burro sciolto in padella: era tutto più bello nella Roma in fase offensiva, meno negli equilibri perché Paulo e Soulé in tandem senza palla qualcosa costano. Chiamiamolo colesterolo calcistico, danno collaterale che il romanzesco finale di Parma ha reso più che accettabile, e vedremo se l’ormai possibile qualificazione Champions produrrà un anno ulteriore di Dybala romanista. Di certo l’energia molto gasperiniana con cui la squadra è risalita dal pozzo in cui era precipitata è una prova di salute fisica e mentale. Per il Milan non c’è notizia migliore del fatto che in caso di arrivo alla pari non ci sia spareggio.


T. CARMELLINI – IL TEMPO Centoquattro minuti si sofferenza per vincere contro un Parma che ha dato davvero tutto ed era riuscito a fare lo sgambetto ai giallorossi lanciati all’inseguimento dell’ultimo posto utile per l’Europa che conta. Il sogno Champions di Dybala &Co. ha rischiato di infrangersi al Tardini dove succede praticamente di tutto. La Roma va avanti, viene raggiunta e sorpassata nel giorno in cui Malen sbaglia i suoi primi due gol in giallorosso e infine miracolosamente la rimette in piedi e la vince proprio con l’olandese che si prende una grande responsabilità dal dischetto e con freddezza realizza il suo gol numero 13 con la maglia giallorossa: miglior marcatore di sempre di un calciatore arrivato a gennaio. Mica Malen… Gasperini in Emilia salva le penne ben oltre il tempo regolamentare (con l’aiuto del Var perché l’arbitro aveva sbagliato valutazione), ma è chiaro nelle due gare rimanenti servirà molto di più per continuare a sognare: un solo tempo non basta. Il resto lo ha fatto il Milan che, passato di slancio dalla Juventus, si è fatto raggiungere anche dalla Roma con la quale adesso condivide il quarto posto: pur essendo avanti negli scontri diretti. Il che vuole dire che in caso di arrivo a pari punti i rossoneri si qualificherebbero alla prossima Champions. Per Gasp & Co. sarebbe la beffa oltre al danno di una stagione che poteva andare in tutt’altro modo ma che in posto in Champions potrebbe in qualche modo salvare. Ma i conti si faranno solo alla fine e intanto bisogna pensare all’immediato futuro. Ora c’è il derby con la Lazio, una partita che potrebbe decidere tutto non solo per la classifica ma anche per il futuro delle due squadre della Capitale. Una partita tornata a essere decisiva come forse non accadeva da anni ormai. Pronostico? Impossibile da fare come sempre, ma sarà una sfida che verrà sicuramente condizionata dal risultato della finale di Coppa Italia in programma mercoledì sempre all’Olimpico. C’è solo da aspettare…


T. DAMASCELLI – IL GIORNALE Centottanta minuti alla chiusura ma, come nei film, ci può essere un
clamoroso colpo di scena finale. Come è accaduto a Parma, dove il Var ha deciso il risultato a favore della Roma, vittoria giallorossa tutta olandese, Malen-Rensch, il rigore non fischiato nel primo tempo è arrivato all’ultimo secondo, elementare Chiffi. Qualcosa di simile a San Siro, dove il Milan si è fatto umiliare dall’Atalanta per poi risorgere con l’uscita dal campo di Leao e sfiorare il pari; sconfitta acida, Milan agguantato proprio dalla Roma, si apre un periodo critico per Allegri e per la dirigenza rossonera. La premessa riguarda il combinato coppe europee e, ahi loro, i tormenti per restare in serie A. Punti pesanti, mucchio poco selvaggio, un paio di derby di mezzo, prima a Roma con la buffa gestione del calendario, poi a Torino, a chiusura. Roma-Lazio, fissata per domenica prossima, alle 12:30, già in orario bizzarro, nello stesso giorno della conclusione degli internazionali di Tennis è un caso comico, delle due l’una, o chi elabora il calendario usa l’agendina aziendale senza verificare coincidenze di eventi sportivi o no è adatto al compito e va rimosso. È intervenuto il Questore di Roma per sbrigare la pratica, posticipando l’evento a
lunedì. […]


A. SORRENTINO – IL MESSSAGGERO La carica del minuto 101 di Parma-Roma, quando quel demonio di Malen dipinge sotto l’incrocio il rigore della catarsi, durerà per tutta la settimana, soffierà nelle vele giallorosse e le depositerà belle gonfie sul derby. Che non è ancora chiaro quando si giocherà (domani sapremo) ma è già sicuro che sarà il più importante da anni. Non solo per la Roma, perché può valere una qualificazione in Champions League dopo una vita e grazie al quarto posto riagganciato ieri, ma anche per la Lazio che sogna uno sgambetto proprio sul più bello, mentre la rimontona di Gasperini su Milan e Juve è nel pieno del suo vigore. Ora non si sa come arriverà la Lazio al derby, visto che prima giocherà la finale di Coppa Italia con l’Inter di mercoledì, quindi l’unica cosa da fare è aspettare e trepidare. Con un occhio alle statistiche, che vogliono dire tutto e niente: la Lazio non vince un derby di campionato da tre anni, la Roma ha vinto 3 degli 4. […] Intanto nella lotta per il quarto posto la più fresca sembra proprio la Roma, visto che in prossimità dell’ultima curva è rispuntato Paulo Dybala, mentre Donyell Malen, che a Parma apre e chiude con i suoi gol una partita da fuori di testa, si conferma l’acquisto di gennaio più azzeccato nella storia della serie A: 13 reti nella seconda metà della stagione non li aveva mai segnati nessuno, d’altronde nessuno ha ancora trovato contromisure a quel suo scattare, ecco, come se andasse a una velocità sconosciuta o venisse dal pianeta Fleed, quello di Goldrake e Actarus. In effetti Malen, nonostante quell’espressione da placido allevatore di piccioni, entra in campo e si trasforma in un razzo missile con circuiti di mille valvole, tra le stelle sprinta e va, schiaccia un pulsante magico e diventa un ipergalattico. Così la Roma vola felice abbrancata a lui. Anche per questo ieri Dybala gli ha volentieri affidato il rigore che ha tenuto vive le speranze di un popolo. È stato come un passaggio di consegne: da ieri, la Roma ha un nuovo capo. Uno con gambe da Champions, finalmente.

Instagram, l’esultanza di un bambino al rigore decisivo di Malen: urla, gioia e lacrime. Spunta anche il commento di Koné (FOTO E VIDEO)

Per i romanisti quella di ieri è stata una giornata da batticuore. La Roma di Gasperini ha rimontato il Parma nei minuti di recupero, tenendo accesa la speranza Champions League. Un match folle al Tardini, la Roma è riuscita a ribaltare il punteggio quando tutto sembrava essere finito. Il rigore di Malen ha permesso a tutti i romanisti di esplodere di gioia, e non sono esclusi i piccoli tifosi. Un bambino è diventato virale sui social tramite un video pubblicato in cui viene ripresa la sua reazione al gol di Malen che ha regalato i 3 punti alla Roma.

Nel video il bambino vive l’attesa per il calcio di rigore e al momento del gol esplode di gioia. Urla, lacrime, commozione e tantissima felicità. L’essenza del tifo romanista. Sotto il post è spuntato anche un commento di Manu Koné che ha espresso con delle emoji la sua ammirazione e felicità.

Rossettini: “Vinto lo scudetto senza proclami. La finale di Coppa Italia? La Juventus nella gara secca è la squadra più forte”

IL MESSAGGERO – Luca Rossettini ha guidato le ragazze della Roma femminile al terzo scudetto della storia giallorossa. Fresco campione d’Italia, alla prima stagione nella Capitale, il tecnico proverà anche a vincere la Coppa Italia nella finale contro la Juventus. Rossettini ha rilasciato un’intervista al quotidiano. Ecco alcuni passaggi.

Lo scudetto, una festa inaspettata?
«Una festa attesa, un percorso lungo e tortuoso. Con delle cadute e dei momenti di delusione. Alla fine è stato straordinario, siamo orgogliosi di quello che abbiamo fatto e della disponibilità che ci hanno messo le ragazze. Abbiamo vinto lo scudetto senza proclami ma consapevoli di quello che si stava creando».

Lei è al primo anno nel calcio femminile com’è nata la possibilità di arrivare alla Roma?
«In maniera casuale, da una chiacchierata con un’amica che conosceva le vicende del calcio femminile più di me. Stavo finendo il corso Uefa Pro a Coverciano, e in questa chiacchierata mi dice che c’era stato un cambiamento nella guida tecnica giallorossa e se mi sarebbe potuta interessare. Ero in un momento di riflessione nel mio percorso e sentivo il bisogno di provare una nuova avventura».

Cosa ha fatto la differenza? «I colloqui con la dirigenza della Roma, anzi approfitto per ringraziare tutti: Bavagnoli, Migliorati e Canovi con i quali abbiamo parlato e trovato subito feeling personale e umano». […]

C’è l’ultimo atto di Coppa Italia contro la Juventus che vi ha battute due volte in altrettante finali quest’anno.
«Nella partita secca sono la squadra più forte. Ma noi siamo una Roma diversa rispetto ai mesi passati. Siamo cresciuti tanto come collettivo e come singoli. Nella preparazione non ci sarà tanta differenza. Sarà una finale con una carica diversa».

L’ultima parola alla Lega Calcio ma lo spostamento di orario resta la soluzione più probabile

T utto si deciderà domani mattina a via Rossellini a Milano, sede della Lega Serie A. È qui che sarà messa l’ultima parola sul giorno e l’ora in cui giocare Roma-Lazio. Intanto rimane la suggestione del questore Massucci: far disputare il derby di lunedì. […] Per il derby, i precedenti di lunedì sono due. Il primo 18 aprile 2013, finito 1-1 con i gol di Hernanes e Totti. Il secondo, datato 25 maggio 2015, vinto dai giallorossi 2-1 con le reti di Iturbe e Yanga-Mbiwa. Qui si scelse il posticipo per consentire ai biancocelesti un giorno in più di recupero dopo la finale di Coppa Italia. Stavolta il quadro è diverso. La possibilità di giocare lunedì resta sul tavolo, ma la decisione finale spetta alla Lega Serie A. Che martedì mattina comunicherà date e orari di tutta la 37esima giornata di campionato. Il punto, infatti, non è soltanto Roma-Lazio ma tutto quello che il derby si porterebbe dietro. L’orientamento della Lega, al momento, pende più verso uno spostamento di orario che verso uno spostamento di giorno. Tradotto: derby confermato domenica 17 maggio, ma alle 12.30, nello stesso slot orario in cui si è giocata la gara di andata. È una fascia coerente con l’indicazione arrivata dal Viminale dopo i fatti della scorsa stagione sportiva: il derby di Roma, per ragioni di ordine pubblico, non deve scivolare di notte.

Il lunedì, inoltre, aprirebbe un problema più ampio. Perché nelle ultime due giornate la Lega applica il principio della contemporaneità: le squadre in corsa per gli stessi obiettivi devono giocare allo stesso orario. Vale per lo scudetto, per l’Europa e per la salvezza. La Roma, in questo caso, è in piena lotta Champions. Se il derby venisse spostato al lunedì, la Lega dovrebbe quindi valutare lo spostamento in contemporanea anche delle altre partite legate allo stesso obiettivo. Il blocco non sarebbe piccolo. […]

In sostanza, per spostare il derby al lunedì non basterebbe cambiare il calendario dell’Olimpico. Bisognerebbe intervenire anche sull’ordine pubblico di Tori-
no, Como, Milano e forse Napoli. È questo il nodo principale per la Lega. Da una parte c’è l’esigenza romana della contemporaneità con gli Internazionali. Dall’altra c’è l’impatto su un’intera giornata di campionato, con più stadi, più prefetture, più piani di sicurezza e più tifoserie da riorganizzare. La scelta, quindi, è tra due soluzioni. Accogliere l’invito del questore e spostare il derby al lunedì, trascinando con sé i disagi di un giorno lavorativo per mezza Italia. Oppure la: sciare Roma-Lazio alla domenica, anticipandola alle 12.30 per lasciare un cuscinetto gestibile di un paio d’ore tra il fischio finale del derby e il primo servizio della finale del torneo di tennis. Al momento è questa la strada più probabile. Ma la decisione verrà presa solo domani, quando la Lega avrà chiaro l’ultimo pezzo del puzzle.

(La Repubblica)

Parma-Roma: la moviola dei quotidiani. Chiffi va in confusione. Il VAR lo salva nel finale

Una prestazione non brillante quella del fischietto di Padova che va in confusione e non riesce a gestire diversi episodi tra cui il possibile calcio di rigore negato ai giallorossi per un fallo di Valenti su Mancini. Gestione dei cartellini rivedibile per Chiffi, manca un giallo a Nicolussi Caviglia. Giusto annullare la rete di Pellegrino. Il 2-2 è regolare, Mancini sembra toccare con l’anca e si trova a terra, anche un fallo di mano non sarebbe stato punibile. Nel finale il VAR lo corregge e assegna il rigore decisivo alla Roma.


LA GAZZETTA DELLO SPORT – VOTO 5 […] Al 20′ contrasto Valenti-Mancini in area del Parma: episodio dubbio, con il difensore emiliano che colpisce gamba e palla. Al 54′ tolto il gol a Pellegrino: giusto, Troilo è davanti a Svilar. Nel finale succede di tutto: al 94′, sul gol di Rensch, Mancini sembra toccare la palla col fianco e comunque non c’è.


CORRIERE DELLO SPORT – VOTO 4 […]Per Chiffi, però, è l’ennesima partita sbagliata di un’annata sbagliata (e, onestamente, potremmo proseguire, lo abbiamo sempre sostenuto). Come faccia a non essere rigore quello su Rensch è difficile anche immaginarlo, dare fallo poi alla difesa è follia. Ma la gara non si vede nelle piccole cose: Almqvist ributta in campo un pallone mentre la Roma sta facendo la rimessa laterale solo per perdere tempo. Un arbitro presente a se stesso avrebbe ammonito. Disastroso.

IL TEMPO Partita davvero complessa per Chiffi, con tanti episodi al limite e difficili da leggere. Nel primo tempo la Roma chiede due rigori. Il primo: vero che Circati sbilancia Dybala con un braccio, ma l’obiettivo del difensore è farsi spazio nella ricerca del pallone, il contatto non è punibile. Più complesso il secondo. Rischia Valenti, che su un pallone spiovente rifila un calcione a Mancini. Quel che è certo è che dalla dinamica sembra che l’argentino colpisca la gamba dell’avversario da sotto. La sensazione, però, è che il VAR non intervenga perché, quasi contemporaneamente al contatto, il difensore riesce anche a rinviare il pallone. Nella ripresa, molto contestato l’annullamento del gol di Pellegrino per un fuorigioco di Troilo. «Non può intervenire», dice Chiffi all’attaccante del Parma, riferendosi a Svilar: il movimento di Troilo – che si trova nell’area di porta a circa un metro di distanza dal portiere – interferisce con il suo tuffo. Curioso che anche all’andata fosse stato revocato – con OFR – un gol a Soulé per la stessa fattispecie di fuorigioco. Silent check sul 2-2 di Rensch per un possibile tocco di braccio di Mancini da terra. L’impatto sembra col fianco, ma anche se fosse stato col braccio non sarebbe stato punibile perché non è un fallo di mano. Poi l’episodio che cambia tutto. Ci sono due elementi dirimenti nel rigore assegnato alla Roma con OFR. Il primo è che Rensch vada in vantaggio su Britschgi: quello che inizialmente è un corpo a corpo nei limiti della regolarità, con schermaglie anche con le braccia, nel momento in cui Rensch prende posizione e va davanti all’avversario, diventa falloso. Il secondo è che il pallone finisce effettivamente proprio li e, forse, senza quella trattenuta, Rensch sarebbe riuscito anche a concludere verso la porta.


IL ROMANISTA – VOTO 5 […] Al 19′ l’episodio più dubbio del primo tempo: Dybala serve Mancini in area, il romanista entra contemporaneamente a Valenti sul pallone. Chiffi non rileva nulla, oggettivamente non è semplice, ma ci mette poca personalità (è in buona posi-zione). Il check stavolta è più lungo ma il Var Mazzoleni non cede: non è rigore perché, mentre scalcia Mancini, Valenti tocca anche il pallone. Elemento che non scagiona il parmense, ma di fatto è il “comma” (cit.) che consente agli arbitri di interpretare ad libitum. Al 36′ Nicolussi Caviglia viene graziato dal giallo per un fallo netto su Koné: imprudenza. Nella ripresa, dopo il cartellino giallo rimediato da Strefezza che si toglie tutto dopo il il gps, arriva al 10′ il gol di Pellegrino del 2-1 annullato per fuorigioco: chiara la dinamica con Troilo nell’area piccola davanti a Svilar che si abbassa e quindi disturba (la procedura vorrebbe l’on field review ma il gol viene annullato da Lissone, decisione sacrosanta). Al 19′ ammonito Troilo per trattenuta su Malen e al 30′ è bravo Venturino a costringere al giallo Britschgi. Poi il clou finale: al 4′ di recupero la Roma pareggia con Rensch. Cuesta e compagni, frustrati dal pari, chiedono un braccio di Mancini che sembra più un anca, ma comunque non sarebbe punibile (in caduta a terra). Meno che mai c’è immediatezza perché a segnare non è Mancio. Poi al 6′ di recupero succede l’insperato: Rensch imbeccato ancora da un cross morbido di Dybala da una parte all’altra dell’area è in vantaggio su Britschgi, prende posizione, inizia la trattenuta dello svizzero che non pensa al pallone (c’è anche un braccio di Rensch, per divincolarsi) e stende l’olandese con una cintura prolungata. Chiffi si perde e dà il fallo in attacco… Stavolta è solare e Mazzoleni non può esimersi dal richiamarlo al monitor: calcio di rigore e seconda ammonizione, per comportamento antisportivo (niente depenalizzazione).
Nessun dubbio, quindi, lo diciamo a beneficio del cerchiobottismo mainstream e delle domande piumate dei vari cronisti agli allenatori. Solo diversi errori, ancora una volta potenzialmente decisivi (in negativo) per la Roma di Gasp. […]


IL MESSAGGERO – VOTO 5 Non fischia né al Var per un fallo di Valeri su Mancini in area di rigore del Parma.”Compensa” l’errore annullando il gol a Pellegrino […] e con il rigore concesso nel finale.