L’ultima parola alla Lega Calcio ma lo spostamento di orario resta la soluzione più probabile

T utto si deciderà domani mattina a via Rossellini a Milano, sede della Lega Serie A. È qui che sarà messa l’ultima parola sul giorno e l’ora in cui giocare Roma-Lazio. Intanto rimane la suggestione del questore Massucci: far disputare il derby di lunedì. […] Per il derby, i precedenti di lunedì sono due. Il primo 18 aprile 2013, finito 1-1 con i gol di Hernanes e Totti. Il secondo, datato 25 maggio 2015, vinto dai giallorossi 2-1 con le reti di Iturbe e Yanga-Mbiwa. Qui si scelse il posticipo per consentire ai biancocelesti un giorno in più di recupero dopo la finale di Coppa Italia. Stavolta il quadro è diverso. La possibilità di giocare lunedì resta sul tavolo, ma la decisione finale spetta alla Lega Serie A. Che martedì mattina comunicherà date e orari di tutta la 37esima giornata di campionato. Il punto, infatti, non è soltanto Roma-Lazio ma tutto quello che il derby si porterebbe dietro. L’orientamento della Lega, al momento, pende più verso uno spostamento di orario che verso uno spostamento di giorno. Tradotto: derby confermato domenica 17 maggio, ma alle 12.30, nello stesso slot orario in cui si è giocata la gara di andata. È una fascia coerente con l’indicazione arrivata dal Viminale dopo i fatti della scorsa stagione sportiva: il derby di Roma, per ragioni di ordine pubblico, non deve scivolare di notte.

Il lunedì, inoltre, aprirebbe un problema più ampio. Perché nelle ultime due giornate la Lega applica il principio della contemporaneità: le squadre in corsa per gli stessi obiettivi devono giocare allo stesso orario. Vale per lo scudetto, per l’Europa e per la salvezza. La Roma, in questo caso, è in piena lotta Champions. Se il derby venisse spostato al lunedì, la Lega dovrebbe quindi valutare lo spostamento in contemporanea anche delle altre partite legate allo stesso obiettivo. Il blocco non sarebbe piccolo. […]

In sostanza, per spostare il derby al lunedì non basterebbe cambiare il calendario dell’Olimpico. Bisognerebbe intervenire anche sull’ordine pubblico di Tori-
no, Como, Milano e forse Napoli. È questo il nodo principale per la Lega. Da una parte c’è l’esigenza romana della contemporaneità con gli Internazionali. Dall’altra c’è l’impatto su un’intera giornata di campionato, con più stadi, più prefetture, più piani di sicurezza e più tifoserie da riorganizzare. La scelta, quindi, è tra due soluzioni. Accogliere l’invito del questore e spostare il derby al lunedì, trascinando con sé i disagi di un giorno lavorativo per mezza Italia. Oppure la: sciare Roma-Lazio alla domenica, anticipandola alle 12.30 per lasciare un cuscinetto gestibile di un paio d’ore tra il fischio finale del derby e il primo servizio della finale del torneo di tennis. Al momento è questa la strada più probabile. Ma la decisione verrà presa solo domani, quando la Lega avrà chiaro l’ultimo pezzo del puzzle.

(La Repubblica)