Gasp oltre Ranieri. Il tecnico pensa solo al campo. Nessun confronto con Claudio

Ogni genere di riflessione sui rapporti tra Gasperini e la proprietà, ma anche sulla gestione della tensione interna e sulla divergenza di vedute che spesso ha animato il dibattito a Trigoria (si può vincere con i giovani o servono più colpi alla Malen? Gli acquisti sono stati concordati oppure no?) alla fine fa capo a un assunto di partenza: l’orizzonte che il silenzioso Dan Friedkin si è posto non è la qualificazione in Champions, la chimera che la Roma insegue da otto stagioni, ma la vittoria dello scudetto. […] Vuole scrivere la storia, senza porre limiti alle ambizioni. È questo che a giugno ha stregato Gasperini al punto da convincerlo a lasciarsi alle spalle il porto sicuro di Bergamo, con lui non più una realtà di provincia, ma soprattutto a rifiutare la proposta della Juventus. Venerdì sera, dribblando le accuse di Ranieri, Gasp si sarà morso la lingua per evitare di dire che sarà stato pure la quarta scelta dei giallorossi, ma era in assoluto la prima dei bianconeri. E adesso guarda oltre: non sarà lui a chiedere a Ranieri un chiarimento, ma è pronto a riprendere gli allenamenti da oggi concentrandosi esclusivamente sulla lotta per il quarto posto. […]

Il modello Atalanta, quello «non fatto solo da giovani o da plusvalenze» come ha tenuto a precisare il tecnico, può replicarlo a Roma migliorando però due dinamiche: il tanto tempo che i nerazzurri hanno impiegato prima di conquistare un trofeo (9 anni) e l’esigenza di cedere ogni anno due o tre pezzi pregiati. Roma non deve essere per forza di cose un trampolino di lancio; qui si può arrivare per restare, e Gasperini, al netto del fair play finanziario, questo aspetto lo ha ben chiarito con la proprietà al momento della firma. Ha accettato due sessioni di mercato di “lacrime e sangue”, come aveva predetto Ranieri, ma in estate si aspetta il salto di qualità anche sotto quel profilo. Friedkin a giugno tirerà le fila del rapporto che sembra ormai compromesso tra il tecnico e il ds Massara, ma persino dopo il 5-2 di San
Siro ha fatto arrivare ai suoi uomini il messaggio che Gasp non verrà messo in discussione. Avrà la forza di mantenere il punto anche dopo lo strappo con Ranieri, l’uomo che la proprietà stima maggiormente? Chissà. Intanto l’allenatore il mandato per puntellare il futuro lo ha (fino a indicazioni contrarie) e non può che agire.
A partire dagli acquisti, almeno due titolari nel reparto offensivo e uno sulla corsia sinistra, passando dall’accettazione di qualche sacrificio per sistemare il bilancio (Koné e NDi-cka gli indiziati principali), fino alla valorizzazione dei giovani come Ghilardi, Robinio Vaz e Ziolkowski, senza dimenticare di rimettere mano a un vivaio che in estate subirà una rivoluzione sostanziale con il ritorno di Tarantino come nuovo responsabile. […]

(corsport)

X, la Roma festeggia il compleanno di Voeller: “Tanti auguri, Rudi” (VIDEO)

Lo storico ex bomber giallorosso Rudi Voeller compie oggi 66 anni. Il tedesco che ha fatto innamorare la Curva Sud a suon di gol, vincitore della Coppa Italia nella stagione 1990-1991. Con la maglia della Roma ha collezionato 198 presenze, realizzando 68 reti.

La Roma, tramite i propri canali social, ha voluto omaggiare Voeller in questa giornata speciale, ricordando anche l’iconico dei tifosi giallorossi dedicato all’ex attaccante: “Vola, sotto la Curva vola, la Curva s’innamora… Tanti auguri, Rudi”.

Prestiti e scadenze. In 7 subito via

A prescindere da come andrà a finire la vicenda Gasp-Ranieri, la rivoluzione è già iniziata, silenziosa ma concreta, nei corridoi di Trigoria. La Roma ha già tracciato la linea del cambiamento. […] Il primo blocco di addii è già scritto, inciso nelle logiche di mercato e nelle strategie societarie. Sette giocatori sono destinati a salutare:
Zaragoza, Venturino, Ferguson, Tsimikas, El Shaarawy, Celik e Dovbyk. Nomi diversi per ruolo, peso e storia, ma accomunati dallo stesso destino: non faranno parte dalla Roma che verrà. Tra prestiti che non saranno riscattati e scelte tecniche ormai definite, il primo taglio è già stato effettuato.

Ma non finisce qui. Perché la sensazione è che questa sia solo la superficie di un cambiamento ben più profondo. […] Dybala, Pellegrini, Rensch, Angeliño, Cristante: nomi pesanti, nomi che raccontano presente e passato recente, ma che potrebbero non rappresentare il futuro. Tra confronti con la società e nuove valutazioni tecniche, il loro destino resta tutto da scrivere. E poi c’è il capitolo più delicato, quello che non lascia spazio ad altri ragionamenti: Il fair play finanziario. Qui la scelta diventa obbligata, quasi matematica. E i principali candidati alla cessione rispondono al nomi di Koné e N’Dicka. Giovani, appetibili, con mercato: perfetti per generare plusvalenza a alleggerire i conti. Morale della favola? Il rischio concreto è quello di assistere a un esodo che potrebbe coinvolgere tra i 7 e i 13 giocatori. […]

(corsport)

TREVISANI: “Il discorso di Ranieri su Gasp? Pensavo fosse AI” – CORSI: “Attacco più alla persona che al professionista” – PRUZZO: “Parole che faranno bene all’ambiente”

All’indomani della vittoria della Roma per 3-0 contro il Pisa, all’interno delle trasmissioni delle emittenti radiofoniche della Capitale l’argomento principale riguarda la clamorosa frattura tra Claudio Ranieri e Gian Piero Gasperini. “Le dichiarazioni del Senior Advisor? Pensavo fosse AI – scherza incredulo Riccardo Trevisani -. Sono parole fuori luogo e non me le aspettavo da uno come lui”. “È stato un attacco più alla persona che al professionista”, dice Mario Corsi. Diverso, invece, il pensiero di Roberto Pruzzo: “Per me le sue parole faranno bene all’ambiente romanista”.

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto”, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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Gasperini? Questa volta ha trovato un duro come Ranieri dall’altra parte… (FERNANDO ORSI, Radio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)

Per me le dichiarazioni di Ranieri faranno bene all’ambiente romanista (ROBERTO PRUZZO, Radio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)

Sorprendente che un uomo come Ranieri se ne sia uscito in questo modo in un momento del genere: sono state dichiarazioni inopportune e che possono fare solo danni (STEFANO AGRESTI, Radio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)

L’uscita di Ranieri comporterà l’addio di uno o l’altro e io credo che alla fine possa vincere l’uomo che sembrava più debole, ovvero Gasperini (ILARIO DI GIOVAMBATTISTA, Radio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)

Ranieri non ha sopportato più gli atteggiamenti di Gasperini e ha sbottato. Si tratta di una prova di forza del Senior Advisor, ma i Friedkin dovranno fare una scelta a fine stagione (GIANCARLO PADOVAN, Radio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)

Le dichiarazioni di Ranieri? Il Senior Advisor ha messo il carico su una situazione che non aveva bisogno di essere appesantita… (DANIELE CECCHETTIManà Manà Sport, 90.9)

Chi ha scelto Gasperini pensava di conoscerlo bene, ma lo conosceva soltanto come avversario. Io non ho trovato Ranieri inappropriato, ci ha messo la faccia (RICCARDO ANGELINIManà Manà Sport, 90.9)

Il caso Ranieri-Gasperini? In questa situazione ci perde sempre la Roma (MATTEO DE SANTISManà Manà Sport, 90.9)

Le dichiarazioni di Ranieri? Pensavo fosse AI. Sono parole fuori luogo e non me le aspettavo da uno come lui. Non ho memoria di una società che parla di un suo allenatore come sesta scelta (RICCARDO TREVISANIManà Manà Sport, 90.9)

Le parole di Ranieri? Molto gravi e non da lui. Dire che tre allenatori hanno rifiutato prima di scegliere Gasperini è di una bassezza incredibile. È stato un attacco più alla persona che al professionista… (MARIO CORSI, Tele Radio Stereo, Te la do io Tokyo, 92.7)

I VOTI DEGLI ALTRI – MALEN “Un’ipoteca per il futuro”, PISILLI “Ovunque”. GASPERINI “La squadra risponde”

La Roma non sbaglia. Steso il Pisa all’Olimpico per 3 reti a 0, e super tripletta di uno scatenato Malen. La formazione di Gasperini, quindi, torna alla vittoria e lo fa in maniera convincente. Nella serata dell’Olimpico ovviamente il protagonista assoluto è l’olandese, che si prende delle pagelle eccellenti: “Con lui la Roma ha trovato un gioiello e un’ipoteca sul futuro” (La Gazzetta dello Sport). Torna a chiudere la porta Mile Svilar, protagonista di qualche ottimo intervento: “Concentrato per tutti i novanta minuti, torna ad abbassare la saracinesca dopo la serata difficile di Milano” (Il Tempo). Altra prestazione importante di uno dei calciatori più in forma della rosa, ovvero Pisilli: “Ovunque” (Corriere dello Sport). E per Gasperini sul campo arrivano dei segnali positivi: “La squadra risponde ed è merito suo” (Corriere della Sera)

MEDIA VOTI DELLE PAGELLE DEI QUOTIDIANI (Il Tempo, La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport, Il Messaggero, Il Corriere della Sera, Il Romanista)

Svilar 6,83 Ghilardi 6,25 Ndicka 6,16 Hermoso 6,16 Celik 6,16 Cristante 6,16 Pisilli 6,41 Rensch 6,5 Pellegrini 6,5 Soulé 6,58 Malen 8,25

El Shaarawy 6,16 El Aynaoui 6 Vaz 6 Angelino 6 Venturino sv

Gasperini 6,91

LA GAZZETTA DELLO SPORT

Svilar 7 Ghilardi 6 N’dicka 6,5 Celik 6 Cristante 6 Pisilli 6,5 Rensch 6,5 Soulé 6,5 Pellegrini 6,5 Malen 9

El Shaarawy 6,5 El Aynaoui 6 Vaz 6 Angelino sv Venturino sv

Gasperini 7

IL CORRIERE DELLO SPORT

Svilar 7 Ghilardi 7 N’dicka 6 Hermoso 6,5 Celik 6,5 Cristante 6,5 Pisilli 7 Rensch 6,5 Pellegrini 6,5
Soulé 7
Malen 9

El Shaarawy 6
El Aynaoui 6
Vaz sv
Angelino sv

Gasperini 7,5

IL MESSAGGERO

Svilar 7
Ghilardi 6
N’dicka 6
Hermoso 6
Celik 6,5
Cristante 6,5
Pisilli 6
Rensch 6,5
Soulé 6,5
Pellegrini 6,5
Malen 8

El Shaarawy 6
El Ayanoui 6
Vaz sv
Angelino sv
Venturino sv

Gasperini 7

CORRIERE DELLA SERA

Svilar 7
Ghilardi 6,5
Ndicka 6
Hermoso 6
Celik 6
Cristante 6
Pisilli 6,5
Rensch 6,5
Soulé 6,5
Pellegrini 6,5
Malen 8

El Shaarawy 6
El Aynaoui 6
Vaz sv
Angelino sv
Venturino sv

Gasperini 6,5

IL TEMPO

Svilar 6,5
Ghilardi 6
Ndicka 6,5
Hermoso 6,5
Celik 6
Cristante 6
Pisilli 6,5
Rensch 6,5
Soulè 6,5
Pellegrini 6,5
Malen 8

El Shaarawy 6
El Aynaoui 6
Vaz 6
Angelino 6
Venturino sv

Gasperini 7

IL ROMANISTA

Svilar 6,5
Ghilardi 6
Ndicka 6
Hermoso 6
Celik 6
Cristante 6
Pisilli 6
Rensch 6,5
Soulè 6,5
Pellegrini 6,5
Malen 8

El Shaarawy 6,5
El Aynaoui 6
Vaz sv
Angelino sv
Venturino sv

Si stava peggio quando si stava peggio

LR24 (AUGUSTO CIARDI) – La Roma spazza via il Pisa e resta in corsa per il quarto posto. Pisa modesto. Ma era modesto pure quando si beatificavano le vittorie contro i toscani della Juventus di Spalletti e del Como di Fabregas, tanto per chiarire. La Roma spazza via il Pisa e resta in corsa per il quarto posto ma non se ne accorge quasi nessuno. Perché Roma è strana. Forse perché da sempre abituata a darsi un tono rinverdendo i fasti della magnificenza imperiale, quando davvero dominava il mondo, ha preso l’abitudine malsana di imbellettare qualsiasi forma del suo passato vendendolo come oro. Si spacciano da secoli per epiche avventure rionali le storie da osteria, quando si stava sotto botta di Papi e franzosi, fatte di zaccagne appizzate prima sotto ai tavoli e poi alla giugulare del malcapitato di turno perché ci si contendeva un quartino, una carta da gioco con cui barare o una baldracca attempata.

Si enfatizzano ancora oggi gli aneddoti su briganti locali che scimmiottavano le cosche meridionali, omettendo che per scarsa capacità organizzativa e per cupidigia si estinsero nel giro di un amen tradendosi e trucidandosi fra loro, spesso risparmiando il lavoro a forze dell’ordine e nemici. Nel calcio c’è un’incalzante voglia di pane e nostalgia per narrare ere e stagioni magre di vittorie. C’è chi spende le ultime erezioni ripensando al record di punti di Spalletti o per santificare ogni anno la data del quarto di finale (quarto di finale) in cui si ribaltò il Barcellona di Messi. Perché, in fondo, la frase “con Pallotta stavamo sempre in Champions League” (bugia colossale) suona un po’ come “io stavo cor Libbanese”. Linguaggio da social, mordi e fuggi, superficiale. Se ci si mette pure Claudio Ranieri a cavalcare l’onda, non siamo a cavallo. Non è la prima volta che ricorda come l’anno scorso la sua Roma sia arrivata a un punto dalla zona Champions League. E che da allora sono stati inseriti giocatori, anche giovani, che l’hanno migliorata.

Siamo abbastanza poco ingenui per capire che tale affermazione suoni come una risposta che segue a una botta, perché questi sono i giorni in cui ci si interroga sugli obiettivi da raggiungere per Gasperini, col tecnico che, va detto, non si tira indietro dal dire la sua. Botte e riposte, appunto. Da orbi. Se togliamo la malizia, dobbiamo pensare che a volte Ranieri, e nessuno sta mettendo in dubbio il suo amore per la Roma, parli più da allenatore che da consulente o da dirigente. Pure nel creare ambiguità di interpretazione quando fa la conta dei tecnici contattati e di quanti hanno detto di no. Esposizione dialettica che si presta a forzature e malizie. Cui prodest (visto che piacciono tanto i riferimenti a Roma antica)? Un polverone che in questo momento non contribuisce alla serenità. Perché gli allenatori spesso alzano polveroni, anche sbagliando, ma i consulenti-dirigenti di norma fungono da Folletto, aspirano polveri e sporcizia, non ci soffiano sopra. Ranieri lo sa bene, da allenatore della Roma, penultima avventura, a margine dell’addio di De Rossi diede pubblicamente del “testa grigia” a uno che all’epoca ricopriva il ruolo che oggi è il suo. Gli allenatori sono così. Ma se i dirigenti o consulenti parlano come gli allenatori, non c’è rimedio. Perché si fanno incalzanti le voci sui dissidi, o proprio sui dissing, nel centro sportivo. Fossero “soltanto” dichiarazioni da allenatore, ci sarebbe l’ennesima conferma che alla Roma manca terribilmente un dirigente che sia frontman e che abbia pelo sullo stomaco e docenza comunicativa. Se invece vogliamo cogliere sfumature tendenziose, allora possiamo fare valere la stessa teoria comparativa applicandola alle coppe: ok, la Roma l’anno scorso è finita a un punto dalla zona Champions League. Ma nelle coppe è uscita agli ottavi, mentre l’anno precedente con un neofita della panchina, De Rossi, e una squadra meno forte di quella dello scorso anno, arrivò in semifinale in Europa League. Quindi? Concentrarsi sul presente sarebbe un toccasana. Perché nel calcio da troppi anni si confondono fatti nefasti per fasti. Un po’ come fischi per fiaschi. E il presente dice che la Roma è ancora in corsa per la Champions League, con un allenatore che per molti, speriamo non dentro Trigoria, è già diventato un problema. Mentre troppo spesso il problema è la Roma e non chi la allena.

In the box – @augustociardi

Pellegrini e la maledizione delle punizioni: nelle ultime 31 calciate in Serie A ha colpito 5 volte il legno

Nella vittoria di ieri sera contro il Pisa, prima di uscire dal campo a causa di un problema muscolare, Lorenzo Pellegrini ha sfiorato un gran gol direttamente da un calcio di punizione dalla lunga distanza. I calci piazzati sono una specialità del numero 7, specialmente le punizioni, il gol nel derby del 2022 è una delle testimonianze. Contro il Pisa Pellegrini ha colpito l’incrocio dei pali, una conclusione che avrebbe meritato altre sorti.

Per Pellegrini, purtroppo, colpire il legno da calcio di punizione non è una novità. Infatti, nelle ultime 31 punizioni calciate negli ultimi cinque campionati ha colpito per ben cinque volte il palo o la traversa. Una statistica a dir poco sfortunata. Un legno quasi ogni sei volte. In totale, invece, sono 22 i legni colpiti in Serie A con la maglia della Roma per il numero 7.

Calciomercato Roma, aperta la pista Pinamonti. Gasp lo aveva già chiesto all’Atalanta

In estate il reparto offensivo della Roma, con molta probabilità, verrà rivoluzionato. Una pista che potrebbe accendersi nei prossimi mesi è quella che porta al nome di Andrea Pinamonti. Il classe 1999 in forza al Sassuolo, ha realizzato fino ad ora 8 reti in Serie A. Il suo contratto con i neroverdi è in scadenza nel 2027, questo potrebbe essere un fattore importante per cercare un acquisto a costi più bassi. L’attaccante piace a Gasperini e nel caso il tecnico di Grugliasco dovesse rimanere nella Capitale, l’opzione Pinamonti potrebbe decollare.

Come si legge sull’edizione odierna del quotidiano, il possibile arrivo di Pinamonti alla Roma è una pista da monitorare nelle prossime settimane. Un profilo che, per costi, si potrebbe adattare anche ai vincoli economici dei giallorossi. Inoltre, Gasperini lo aveva già richiesto oltre un anno fa nella sua esperienza all’Atalanta.

(Tuttosport)

Ranieri: “Prima di Gasp in tre hanno rifiutato”. Da Pioli a Fabregas, alle idee Emery e Farioli. I nomi sondati

La Roma nella serata di ieri ha sconfitto il Pisa, una vittoria necessaria e arrivata senza troppi problemi. A tenere banco, però, sono le dichiarazioni arrivate prima e dopo la partita. Claudio Ranieri è tornato a parlare, e stavolta le sue parole pesano. Non solo scelte di mercato, che a detta del senior advisor dei Friedkin, sono state tutte avallate da Gasperini, a far discutere è anche ciò che riguarda le modalità con cui è stato scelto l’ex Atalanta al termine dello scorso campionato.

«Avevamo stilato una lista di 5-6 allenatori: tre non sono venuti e la società ha scelto Gasperini» ha detto Ranieri. Parole che fanno pensare a come, di fatto, Gasperini, sia stata la quarta scelta della proprietà. La Roma, quindi, aveva pensato ad altro. I nomi indicati, come si legge su La Gazzetta dello Sport, sono quelli di Pioli e Fabregas su tutti, poi le idee suggestive che portano a Emery e Farioli.

Calhanoglu: “Il gol alla Roma non è stata la mia rete più bella. Svilar? La palla cambia direzione”

LA REPUBBLICA – Il centrocampista nerazzurro Hakan Calhanoglu, noto anche per la sua capacità di effettuare tiri imprendibili dalla lunga distanza, ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano. Recentemente, anche la Roma, è stata una delle vittime del turco che nel 5-2 di San Siro ha battuto la resistenza di Svilar con un bolide dai 35 metri.

Il gol alla Roma?
«Capisco che Bastoni non riesce a crossare e mi metto in posizione.
Zielinski mi vede e me la passa. Controllo che non ci sia nessuno dietro, sposto la palla avanti e calcio. Ma non è stata la mia rete più bella. Il tiro contro il Verona era più angolato», racconta il regista dell’Inter.

C’è chi ha dato la colpa a Svilar …
«A chi lo critica, do un consiglio: provi lui a stare in porta e vediamo se la para. La palla cambia direzione dopo che il portiere ha spostato il peso. È un effetto che cerco, colpendo da sotto».