Calciomercato Roma: vicini i rinnovi di Dybala e Celik. Il turco guadagnerà circa 3 milioni di euro. Avviati i contatti con Pellegrini

La Roma sta definendo i rinnovi di Paulo Dybala e Zeki Celik. Come riferito dal giornalista Filippo Biafora all’emittente radiofonica, il club giallorosso è in procinto di prolungare i contratti dell’argentino e del turco. Per Celik è previsto un adeguamento: guadagnerà circa 3 milioni di euro a stagione. Discorso diverso, invece, per quanto riguarda Lorenzo Pellegrini. Il nuovo direttore sportivo Tony D’Amico è in ottimi rapporto con l’agente del numero 7 Pocetta e negli ultimi giorni sono stati avviati i primi contatti per il prolungamento del contratto.

(Manà Manà Sport)

Calciomercato Roma: in definizione l’accordo per il rinnovo di Dybala. Ingaggio tra i 3 e 3,5 milioni di euro. In settimana la firma

La Roma e Paulo Dybala sono pronti ad ufficializzare l’accordo per il rinnovo di contratto. L’argentino è pronto a giocare la sua quinta stagione con la maglia giallorossa. In questi giorni è attesa la definizione dell’accordo. Come riportato da Francesco Balzani al programma dell’emittente telefonica, le parti stanno definendo gli ultimi dettagli. L’ingaggio dovrebbe aggirarsi su una cifra compresa tra i 3 e i 3,5 milioni di euro.

(Tele Radio Stereo, Te la do io Tokyo)

Come aggiunto dalla giornalista Eleonora Trotta sul proprio canale Youtube, questa sarà la settimana della firma per il numero 21. Il club e il calciatore vogliono arrivare alla chiusa e ufficializzare il rinnovo.

Younes El Aynaoui (papà di Neil): “Vive per il calcio. La qualità migliore di Neil è l’umiltà. Ogni volta che si allena è come se giocasse il Mondiale”

FIFA.COM – Younes El Aynauoi, papà del numero 8 giallorosso Neil ed ex tennista, ha rilasciato una lunga intervista in cui ripercorre la carriera e gli step di suo figlio, dagli inizi fino ad oggi, ovvero all’esordio al Mondiale con la maglia del Marocco. Con il papà tennista, inevitabilmente per El Ayanoui l’interesse in tenera età non era esclusivamente per il calcio: “All’inizio, Neil era più interessato ai campi da tennis, perché passavamo più tempo lì piuttosto che sui campi da calcio. Ma vivevamo a Barcellona e conoscevamo la passione per il Barça. Dalla nascita fino ai 10 o 11 anni, ne era immerso. È lì che è nata la passione per il calcio e da quel momento in poi è diventata l’unica cosa che gli interessava. È stato incoraggiato da sua madre, che è molto vicina all’AS Nancy. Ha fatto la sua scelta e noi lo abbiamo sostenuto”

Quando vi siete resi conto che avrebbe potuto avere un futuro da professionista? “Credo che, in fondo, da ex atleta, era chiaro che le cose sarebbero andate bene se si fosse dedicato interamente e avesse seguito le chance di successo. Oltre alla passione, aveva già doti fisiche superiori alla media fin da piccolo. Vinceva facilmente le gare di corsa campestre interscolastiche. Era veloce, ha iniziato a dedicarsi a questo sport quando suo fratello maggiore gli stava sempre dietro (ride, ndr). Ci siamo resi conto che era la sua passione quando si è iscritto al CREPS (Centro Regionale per lo Sport e l’Educazione Fisica) di Nancy. Giocava a football americano tutti i giorni e non è mai venuto da noi dicendo: ‘Basta, non voglio più andarci’. Se fosse stato così, avremmo smesso subito. Ma lui voleva sempre di più”

Il tuo contributo al suo percorso “Vedo tanti genitori che sognano per i propri figli… Noi ci siamo assicurati che fosse un suo progetto personale. Io sono sempre stato molto attento a ciò che mangio e lui ha subito acquisito buone abitudini alimentari. È anche puntualissimo con il sonno, fa di tutto per evitare infortuni. Sa davvero cosa vuole. Sembra timido e docile, ma ha un carattere forte, e lo si nota quando lo si conosce bene. La sua conoscenza del calcio è incredibile. Vive per il calcio”

Come è cambiato il piccolo Neil di Barcellona fino ad oggi? “Per me rimarrà sempre il piccolo Neil. Non è cambiato molto. Fin da bambino, pensava di poter giocare a un livello superiore. È maturato tardi, era ancora piuttosto gracile, ma giocare contro gli adulti a 15 o 16 anni non lo spaventava. Oggi ha ancora la stessa mentalità. Per lui conta solo il pallone e sa come isolarsi da tutto il resto”

Quando gli è stato chiesto della prestazione di suo figlio dopo la vittoria in semifinale di Coppa d’Africa 2026 contro la Nigeria, l’ex allenatore del Marocco Walid Regragui ha detto: ‘Tale padre, tale figlio’. Cosa le dice questo? “Walid ha contribuito alla crescita di Neil. Lo ha notato quando era molto giovane e voleva che entrasse in nazionale prima. Abbiamo avuto lunghe discussioni. È motivo di orgoglio sentire cose del genere, leggere che Neil è un bravo professionista. Avere l’atteggiamento giusto è il minimo che si possa fare. Facciamo il possibile con la palla, ma dobbiamo dare il massimo anche senza. Neil cerca davvero di fare tutto nel modo giusto”

Quali sono i valori che ti piacciono di più di Neil “Credo sia l’umiltà, con la U maiuscola! Nello sport vieni giudicato in base alla tua ultima prestazione. Non devi montarti la testa quando giochi bene, né essere completamente devastato quando giochi male. Devi accettare la sconfitta, essere leale e congratularti con l’avversario. La competizione rappresenta solo il 10% della vita di un atleta. Il resto è recupero, allenamento e anche un po’ di vita sociale”

Cosa significa vederlo indossare la maglia del Marocco? “È motivo di grande orgoglio. Ripeto, è stata una sua scelta perché io sono marocchino e sua madre è francese. Ma credo che gli fosse chiaro fin da subito. Il fatto che Regragui si sia interessato a lui così presto è stato molto importante”

Come ci si prepara per giocare una competizione come il Mondiale? “Logicamente, non si dovrebbe cambiare nulla della propria routine quotidiana. Non bisogna illudersi di poter fare qualcosa di sensazionale, perché cercare di fare tutto alla perfezione può generare tensione. Per Neil, la Coppa del Mondo c’è ogni giorno, ogni volta che si allena. Non bisogna sovraccaricarlo di lavoro nella settimana precedente. Certo, è difficile isolarsi completamente, proprio come quando si è sul campo centrale del Roland-Garros…”

Dove può arrivare il Marocco? “La squadra è molto giovane, con molti nuovi giocatori. Anche l’allenatore è arrivato da poco. Sulla carta, abbiamo motivo di essere ottimisti, ma in fin dei conti è sport. Per fare meglio di quattro anni fa, dovrebbero raggiungere la finale. Questo è tutto ciò che auguro loro. Il girone è difficile, però… Qualificarsi per la fase a eliminazione diretta sarebbe fantastico. Dopo di che, tutto è possibile”

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Totti: “Il Derby? A Roma non puoi perderlo. La rivalità c’era anche con un calciatore del tuo stesso livello” (VIDEO)

Il derby di Roma, uno tra i più sentiti al mondo. In un’anteprima di un documentario realizzato da Il Corriere dello Sport, sulla storica rivalità tra Roma e Lazio, è stato protagonista anche Francesco Totti, oltre agli ex laziali Nesta e Signori. La leggenda giallorossa, senza dubbio uno dei calciatori più rappresentativi della sfida, ha parlato così della stracittadina: “La rivalità era il derby, i cugini, consisteva nel non perdere mai un derby. Però, allo stesso tempo, la rivalità poteva essere anche in campo con un giocatore del tuo stesso livello. Perciò cercavi sempre di essere qualcosa in più”.

Calciomercato Roma: Summerville pista da scartare. Costi elevati e concorrenza rendono quasi impossibile l’affare (VIDEO)

Sembra essere ormai sfumato un potenziale obiettivo di mercato della Roma per l’attacco. L’approdo nella Capitale di Crysencio Summerville, infatti, è di fatto da escludere. Come riportato da Matteo Moretto, la Roma in passato aveva chiesto delle informazioni per l’olandese di proprietà del West Ham, ma non ha mai approfondito a causa dei costi troppi elevati. Ma non solo, perché anche la forte e ricca concorrenza rende quella di Summerville una pista da scartare. Il Manchester United, infatti, sarebbe pronto ad offrire 50 milioni di sterline.

Calciomercato Roma: Gasperini ha scelto di sacrificare Soulé anche a causa di alcuni screzi sull’infortunio (VIDEO)

Mati Soulé è ormai da giorni il maggiore indiziato a lasciare la Roma entro il 30 giugno. Il reparto offensivo giallorosso dovrà essere rinforzato, e come riportato da Eleonora Trotta, Gian Piero Gasperini avrebbe scelto di sacrificare l’argentino per cercare di arrivare al grande obiettivo di mercato, Mason Greenwood. Come riportato dalla giornalista, al centro della scelta del tecnico c’è anche una motivazione legata ad alcuni screzi avuti con il calciatore a causa dell’infortunio che lo ha condizionato nella seconda parte di stagione.

Il classe 2003 piace molto al Borussia Dortmund, ma nonostante l’interesse sia concreto, non è ancora arrivata un’offerta ufficiale al club giallorosso. La richiesta della Roma è di 35 milioni di euro.

Costa D’Avorio, il Ct Faé su Ndicka: “Se è con noi è perché sarà disponibile. Altrimenti lo avremmo sostituito”

La Costa D’Avorio ha esordito al Mondiale 2026 superando per 1-0 l’Ecuador nella notte italiana. In campo non è sceso il romanista Evan Ndicka. Il difensore è ancora indisponibile dopo aver rimediato un infortunio nel derby contro la Lazio. Nonostante il problema fisico, Ndicka è rientrato comunque tra i convocati della spedizione Mondiale. Al termine del match contro l’Ecuador, il Ct Faé ha parlato in conferenza stampa della condizione fisica del calciatore giallorosso: “Comincerò parlando di Evan Ndicka, per non dimenticare il suo infortunio. Non sono uno specialista medico, quindi non posso dirvi esattamente qual è il suo problema fisico. Se non avessimo avuto la possibilità di recuperarlo in tempo per la competizione, non lo avremmo convocato ma lo avremmo sostituito. Quindi, il fatto che sia qui è perché crediamo che sarà disponibile per la selezione a un certo punto”.

Settore giovanile: svanisce il sogno dell’Under 16. La vittoria per 2-1 contro l’Inter non basta

Mentre la Roma di Gian Piero Gasperini si gode le vacanze, con il rientro a Trigoria fissato al 13 luglio, alcune formazioni del settore giovanile sono ancora impegnate. Per l’Under 16 di Ciaralli non è bastata la vittoria per 2-1 contro l’Inter. Il percorso dei giallorossi si interrompe così in semifinale.

Dopo aver partecipato al “Memorial Carlo Zecchini” l’Under 14 giallorossa in questa settimana è scesa in campo per il prestigioso torneo internazionale Abano Football Trophy. Nella fase a gironi la squadra allenata da D’Andrea si è imposta per 3-1 contro lo Strasburgo, trascinati dalla doppietta di Pelone e la rete di Moretti. Nella seconda partita del raggruppamento è arrivato un poker convincente ai danni del Bologna: prima a segno Bove e Panattoni, poi ancora sugli scudi Pelone con un’altra doppietta. Indolore, invece, la sconfitta per 1-3 contro l’Utrecht in cui è andato in gol ancora Bove. La Roma si è comunque qualificata da prima nel girone. Nei quarti di finale c’è stata la sfida contro il Como: dopo l’1-1 al termine del tempo regolamentare con la rete firmata da D’Eletto, i capitolini hanno avuto la meglio ai calci di rigore con D’Eletto che ha segnato il penalty decisivo. In semifinale sfida affascinante contro lo Sporting Lisbona: la Roma è passata per 1-0, decisiva la rete firmata da Bove. Nell’atto finale i giallorossi si sono arresi al Napoli: 1-0 per i partenopei, a segno Caiazza.

Non ce l’ha fatta, invece, a qualificarsi per la semifinale Scudetto l‘Under 15. Dopo la sconfitta esterna per 2-0 contro la Fiorentina, i ragazzi di Trombetti non sono riusciti a ribaltare la situazione a Trigoria. Contro la Viola la gara di ritorno termina 1-1: i toscani si sono portati in vantaggio con la rete di Plepi al 39′, la Roma ha risposto con Pica al 50′. Un pareggio che, quindi, non basta ai capitolini che arrestano il proprio cammino ai quarti di finale.

Fallisce l’obiettivo rimonta della Roma Under 16. Il successo per 2-1 contro l’Inter, arrivato a Trigoria nella giornata di ieri, non è bastato per ottenere la qualificazione alla finale nazionale. Decisivo il ko maturato nella gara d’andata, quando i nerazzurri vinsero per 2-0. I ragazzi di Ciaralli hanno provato a ribaltare lo svantaggio, nonostante ad andare in vantaggio sia stata l’Inter con la rete di Omini in apertura. I giallorossi hanno risposto con le reti di Sperlonga e Basile. Il 2-1 finale lascia l’amaro in bocca. Ad accedere in finale è l’Inter.

In settimana, invece, l’Under 17 tenterà di compiere una rimonta ancora più complessa. I giallorossi sono stati sconfitti pesantemente a Trigoria nella gara d’andata dei quarti di finale contro la Juventus per 2-5. I capitolini guidati da Toti scenderanno in campo a Torino contro i bianconeri mercoledì 17 giugno.

Svanito il sogno, invece, per la Roma Under 18 di Mattia Scala che cade malamente in casa per 0-2 contro il Bologna. Ai giallorossi sarebbe bastato un pareggio, ma le reti di Lo Monaco e Libra spediscono permettono ai felsinei di raggiungere la finale i in cui affronteranno l’Inter.

La Primavera di Guidi, invece, ha chiuso la propria stagione dopo il ko interno contro il Bologna arrivato nel primo turno dei playoff scudetto. I giallorossi hanno chiuso la regular season al quarto posto e sono usciti di scena alla prima eliminatoria contro i felsinei.

I risultati delle partite della Roma

Under 16, ritorno semifinale campionato: Roma 2-1 Inter (Omini, Sperlonga, Basile)

Calciomercato Roma: Nakamura possibile opzione per la corsia sinistra

La Roma guarda anche al Mondiale per poter individuare dei potenziali obiettivi. Nella serata di ieri si è messo in mostra Nakamura, terzino sinistro del Giappone che ha siglato il gol del momentaneo 1-1 contro l’Olanda. Secondo Gianluca Di Marzio, intervenuto a “Caffè Di Marzio”, podcast in collaborazione tra TuttoMercatoWeb.com e Gianlucadimarzio.com, Nakamura è un profilo che potrebbe essere messo nel mirino della Roma in una lista di possibili obiettivi per la fascia sinistra.

Roma-Totti: si continua a lavorare per il ritorno. L’ex Capitano vorrebbe un ruolo operativo. C’è anche lo snodo economico (VIDEO)

Francesco Totti e la Roma potrebbero ritrovarsi in vista del Centenario del club. Le parti stanno continuando a lavorare per trovare l’accordo definitivo. Come riferito da Eleonora Trotta sul proprio canale Youtube, Totti vorrebbe avere un ruolo più operativo rispetto a quello di ambasciatore. Inoltre ci sono da limare alcune distanze economiche. La volontà del club è quella di riportare l’ex numero 10 all’interno dell’organigramma societario.