Roma-Fiorentina a Zufferli: ultimo incrocio a Cagliari con il rosso a Celik e il caso Folorunsho. All’Olimpico un ko in tre precedenti

Sarà Luca Zufferli della sezione di Udine a dirigere il match tra Roma e Fiorentina, in programma all’Olimpico lunedì 4 maggio alle 20:45. Per Zufferli si tratterà del sesto incrocio in carriera contro i giallorossi. In questa stagione ha arbitrato la Roma nella prima giornata di campionato, il successo per 1-0 contro il Bologna e nel ko di Cagliari arrivato il 7 dicembre 2025 con l’espulsione di Celik. Proprio a Cagliari la direzione di gara è sembrata abbastanza incerta: Zufferli non ha punito Folorunsho dopo aver avuto un comportamento nettamente antisportivo in una discussione nata con Hermoso.

La Roma all’Olimpico con Zufferli ha vinto due volte su tre precedenti: contro il Bologna a inizio stagione come detto, e contro il Genoa nella passata stagione. L’unico ko casalingo risale all’inizio della scorsa stagione, quando l’Empoli si impose all’Olimpico per 1-2 il 25 agosto 2024.

Per la Fiorentina il bilancio con Zufferli è senza dubbio positivo: i toscani in 6 match con il fischietto di Udine hanno ottenuto 4 vittorie, un pareggio e una sola sconfitta.

LR24

ROMA-FIORENTINA: arbitra Zufferli. Di Paolo al VAR e Di Bello AVAR

Sono state rese note le designazioni arbitrali per quanto riguarda la 35esima giornata di Serie A. La Roma si appresta ad affrontare lunedì 4 maggio la Fiorentina allo Stadio Olimpico in una sfida fondamentale per poter sperare ancora nel sogno Champions League. Il match sarà affidato all’arbitro Zufferli, Di Paolo al VAR. Assistenti Rossi e Ceccon.

ROMA-FIORENTINA Lunedì 3/05 h.20.45

ZUFFERLI

ROSSI-CECCON

IV: RAPUANO

VAR: DI PAOLO

AVAR: DI BELLO

(aia-figc.it)

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Calciomercato Roma: Gasperini disposto a privarsi di Soulé per arrivare a Nusa

Gian Piero Gasperini attende una rivoluzione del reparto offensivo. Il tecnico ex Atalanta ha espresso chiaramente e a più riprese il suo malcontento per i mancati arrivi in attacco nella scorsa estate e la proprietà è pronta ad accontentarlo per mettergli a disposizione dei calciatori di livello. Il ruolo da coprire urgentemente è quello dell’esterno offensivo di piede destro. Nella giornata di ieri è stato individuato il nome di Nusa come obiettivo per alzare il livello del reparto offensivo giallorosso.

Come si legge sul quotidiano, Gasperini sarebbe disposto a privarsi di Soulé pur di arrivare all’esterno norvegese di proprietà del Lipsia. L’allenatore, quindi, sarebbe pronto a sacrificare l’argentino che piace molto in Premier League, su tutte Aston Villa e Bournemouth hanno messo gli occhi sull’ex Juventus.

(Leggo)

Rocchi non si presenterà dal pm. I colloqui a San Siro con altri arbitri

È il 2 aprile 2025 e allo stadio di San Siro, stando alle carte dei pm, il designatore Gianluca Rocchi si attiverebbe per un presunto accordo in merito a due assegnazioni arbitrali favorevoli all’Inter. Persone in un primo momento sconosciute e ora identificate dalla Procura di Milano nell’ambito dell’inchiesta per frode sportiva aperta a ottobre 2024.

Al momento si tratta di figure che fanno parte del mondo arbitrale sulle quali il pm Maurizio Ascione punta a trovare riscontri, attraverso audizioni e analisi tecniche, ma lo scenario potrebbe allargarsi in considerazione dei plurimi contatti tra Rocchi e iclub. Stando all’avviso di garanzia avrebbe «combinato» la designazione di Andrea Colombo, «arbitro gradito» all’Inter, per la trasferta a Bologna del 20 aprile 2025. E «schermato» quella di Daniele Doveri, evitando che il fischietto «poco gradito» ai nerazzurri dirigesse l’eventuale finale di Coppa Italia dello scorso anno e le ultime partite di campionato della stagione 2024/2025 sempre dell’Inter. Perciò gli sarebbe stata assegnata la semifinale di ritorno di Coppa tra la squadra di Simone Inzaghi e il Milan. Questo sarebbe avvenuto al Meazza «in concorso con più persone» ricondotte da chi investiga all’ambiente arbitrale, ragione per cui al momento né l’Inter, né i suoi dirigenti sono iscritti al registro degli indagati. […]

Agli atti della Procura ci sono testimonianze, intercettazioni, i filmati e gli audio acquisiti dalla Sala Var di Lissone. Cinque al momento gli indagati, ma sono decine i direttori di gara (ex o in cari-ca) ascoltati dal pm Ascione e dalla gdf. Tra questi Eugenio Abbattista, ex varista e grande accusatore della commissione nazionale dei fischietti che si è dimesso dall’Associazione italiana arbitri a stagione in corso. Un’uscita fragorosa avvenuta a marzo 2024 con dichiarazioni bellicose:
«Ero stanco della sensazione di schifo che avvertivo attorno». Come l’ex assistente arbitrale Domenico Rocca, firmatario di un esposto all’Aia e convocato dagli inquirenti, ha messo in discussione l’ambiente arbitrale criticando voti e valutazioni della commissione e denunciando le «epurazioni». Nell’elenco dei testimoni anche i fischietti di Inter-Roma giocata il 27 aprile 2025, che non viene contestata tra i capi d’accusa ma rientra nel perimetro di indagine. […]

(Il Messaggero)

Ritiro estivo: spunta l’ipotesi Svizzera. Possibile una tourneé in Asia

Per la Roma è già tempo di pianificare la prossima stagione e uno dei temi attualmente discussi riguarda certamente quello del ritiro e della tourneé estiva. Gasperini ha urgenza di sapere come e dove potrà iniziare a lavorare con la squadra per preparare la nuova stagione. Il tecnico gradirebbe un ritiro classico in una località di montagna.

Come riferito dal quotidiano, oltre alla possibilità Germania, c’è anche l’ipotesi di un ritiro in Svizzera. Mentre è ancora da discutere una possibile partecipazione a una tourneé in Asia.

(Leggo)

Plusvalenze, l’uomo dei conti Morrow cerca di abbassare la richiesta della Uefa sotto i 60 milioni di euro

La Roma è pronta a fare i conti con il tema plusvalenze. Il club, infatti, deve rispettare i paletti Uefa e ottenere delle plusvalenze entro il 30 giugno. Per farlo, chiaramente, bisognerà vendere qualche pezzo pregiato della rosa. I Friedkin sembrano aver delegato Jason Morrow per cercare di abbassare la cifra richiesta dalla Uefa.

Come si legge sul quotidiano, infatti, l’uomo dei conti della proprietà, Jason Morrow starebbe lavorando per abbassare la cifra di80-85 milioni di euro previsti. L’obiettivo è quello di scendere sotto i 60 milioni facendo leva anche sul comportamento che la Roma ha avuto negli anni passati in cui ha abbassato il tetto salariale e alzato la quota dei ricavi attraverso alcune partneship con nuovi sponsor.

(corsera)

Qui Trigoria, a te Friedkin: Gasp ha fretta di rifare la Roma

Gasperini, passati due giorni a Torino, sarà stamattina nella Capitale. Torna a Trigoria e si aspetta subito, a partire da oggi o comunque nei prossimi giorni, di essere contattato dalla proprietà. Non c’è più in ballo la fiducia, manifestata per iscritto venerdì corso, ma la programmazione per la prossima stagione. È il momento di capire le idee dei Friedkin sulla Roma che verrà. Ryan si è già fatto vivo sabato sera a caldo, dopo il successo di Bologna. I complimenti via messaggio, dando appuntamento all’allenatore a breve per preparare le nuove mosse della società giallorossa. Attualmente Gian Piero non ha alcun punto di riferimento a Trigoria. È vero, c’è il ds Massara, ancora in carica e sotto contratto fino al 2028.

Non c’è però la «sintonia tecnica», ha detto pubblicamente Gasperini dopo l’addio di Ranieri. Quindi il rapporto è solo di facciata. Ed Shipley, con il quale il tecnico ultimamente si è spesso confrontato, non è più nella Capitale. È stato il vero punto di riferimento per il tecnico, in assenza della proprietà. E continuerà ad esserlo, anche se non in presenza, per gestire il rapporto con il figlio del presidente. Gian Piero ha ormai un discreto feeling con Ryan, che ora dovrebbe tornare per il derby. Non è detto che, però, anticipi, proprio per risolvere le questioni in sospeso. Intanto si farà vivo in video conferenza per dare qualche certezza in più a Gasperini.
La Roma è ferma, in attesa delle decisioni che la proprietà è chiamata a prendere e con una certa urgenza. La società giallorossa è senza amministratore delegato da quando. […]

Le cessioni e quindi le plusvalenze, in chiave Fair Play Finanziario, sono al centro del dibattito interno. Jason Morrow, l’uomo dei conti del club, sta studiando come abbassare la cifra per rientrare nei paletti dell’Uefa. È probabile che diventi inferiore agli 80-85 milioni previsti. E ridotta, se possibile, di almeno 25-30 milioni, scendendo sotto i 60. L’obiettivo è sfruttare la quota di permissività, concessa dall’Uefa guardando al comportamento negli anni precedenti. Allo sforzo fatto ad esempio per la riduzione del tetto salariale e per alzare la quota dei ricavi attraverso nuovi sponsor. È l’exit strategy, con sanzione da pagare come in passato, per limitare le dismissioni. […]

(corsera)

Calciomercato Roma, da Koné a Koné: anche l’Atletico Madrid interessato a Manu. E ai giallorossi piace Ismael

Uno dei nomi maggiormente indiziati, tra i pezzi pregiati nella rosa della Roma, per ottenere un’importante plusvalenza entro il 30 giugno è sicuramente quello di Manu Koné. Per il centrocampista francese è noto l’interesse dell’Inter che già nella scorsa estate aveva provato ad affondare il colpo. I nerazzurri monitorano ancora il numero 17 giallorosso e in estate potrebbero fare un nuovo tentativo.

Non solo l’Inter, però, perché come riferito dall’edizione odierna del quotidiano anche l’Atletico Madrid è sulle tracce di Koné. La Roma, dal canto suo, pensa già a un possibile sostituto e proprio a un altro Koné. Ovvero Ismael, centrocampista in forza al Sassuolo che in questa stagione si sta mettendo in mostra con la maglia neroverde.

(Leggo)

Roma e Everton, Friedkin al bivio: “Solo un club in Europa league”

I tempo passa, il campionato sta pool tutto tace. Negli uffici della Uefa non è arrivata alcuna comunicazione, nessuna soluzione, nessun segnale che i Friedkin abbiano sciolto il nodo della multiproprietà tra Roma ed Everton. Nonostante gli americani ostentino sicurezza al riguardo, «nessun rischio, è stato valutato ogni scenario», da Nyon la preoccupazione monta ogni giorno di più. Perché le classifiche di serie A e Premier League tengono il rischio più vivo che mai. La Roma è quinta, a pari punti con il Como, e ormai quasi certa di giocare in Europa. […] Dall’altra parte c’è l’Everton, undicesimo in classifica ma a tre punti dal sesto posto. E con l’incastro dell’FA Cup, anche. il settimo può significare qualificazione all’Europa League. Tradotto: a quattro giornate dalla fine, l’incrocio non è affatto disinnescato. E non è chiaro come a Houston pensano di risolvere la questione.

Ricordiamo che Roma ed Everton non possono giocare la stessa coppa europea. L’articolo 5 del regolamento Uefa sulla multi-club ownership vieta che due club riconducibili allo stesso proprietario partecipino alla stessa competizione se non sono stati separati, sul piano del controllo e della governance, entro i termini fissati. E la scadenza del primo marzo 2026, è passata da due mesi. In caso di qualificazione alla stessa coppa è la Uefa a decidere quale squadra giocherà quale competizione. I criteri sono scritti nero su bianco: in prima istanza conta il piazzamento nel campionato nazionale e poi il ranking della federazione di appartenenza. E l’Inghilterra è saldamente al primo posto in Europa. […]

(La Repubblica)

Pressing Roma. La Para…noia

Roma chiama, Firenze non si scompone. La Roma guarda con interesse a Fabio Paratici per il ruolo di nuovo direttore sportivo ma la Fiorentina, almeno per ora, resta solida e fiduciosa, senza avvertire scosse all’interno del proprio progetto.
La voce che accosta il dirigente piacentino ai giallorossi – questo è vero – ha basi concrete e non si tratta di un semplice rumor: nelle ultime settimane
Paratici sono arrivati segnali di apprezzamento non solo dalla Capitale ma anche da altri club italiani (tra questi c’è il Napoli), colpiti dall’impatto che il ds ha avuto nei pochi mesi alla guida dell’area tecnica viola. Un lavoro rapido, incisivo più che mai, che non è passato inosservato. Allo stesso tempo, c’è un altro elemento da cui partire: Paratici non si sta guardando attorno. È concentrato solo sulla Fiorentina e sulla rifondazione della squadra. Il contratto firmato col club dei Commisso (4 anni e mezzo la durata) è un fattore rilevante, ma lo è ancora di più il rapporto con la società. […]

Non ci sono frizioni in società ma alcune differenze di visione si sono già palesate. A partire dalla questione allenatore: una parte del club spinge per la conferma di Vanoli, posizione che non coincide con quella del ds, più orientato verso un cambia-mento. Parallelamente, sono in corso valutazioni anche su altre aree, dal settore medico al ruolo di team manager. In questo scenario, l’interesse della Roma è come un segnale. Una sorta di «avviso ai naviganti» che fa capire come, pur non essendo un centravanti da 30 gol, anche il dirigente ha il suo mercato. [..]

(La Nazione)